JazzLuca
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#p182681 • Pubblicato il:
18 Mag 2017, 09:02 Il paradosso dell'essere un collezionista con tendenze al completismo sta, ironicamente, proprio nel sapere e nell'avere già "tutto", e quindi difficilmente riuscire a sorprendersi nel riscoprire alcuni modellini del passato. "Fortunatamente" nel mio "piccolo" ho ancora qualche vuoto in collezione, quindi immaginate la felicità quando riesco a colmarlo col modellino vintage di turno inseguito magari per decenni.
E' il caso di Swoop, il più atipico dei Dinobot, ed anche il più raro, non a caso, a causa della fragilità della sua struttura. Ed infatti son dovuti ricorrere ad una ristampa KO per averlo perlomeno integro ad un prezzo decente, senza contare la confezione nuova, adesivi da applicare, eccetera.
Come sanno anche i sassi, nel cartone animato il nostrano Reptilo non compare nella sua colorazione del giocattolo, col torso rosso, ma bensì con quella Diaclone blu, assai rara anche perchè non era presente nei Dinorobot importati da Gig nel 1984, ma invece la sua versione Hasbro fu riproposta insieme al solo Grimlock nel 1986 quando la ditta italiana presentò i TraNsformer ufficialmente, ed i due erano presenti nel catalogo di quell'anno.
Per questo quindi, per me, la versione "normale" di Swoop è sempre stata una chimera come o più che quella rarissima Diaclone, dato che per l'epoca la prassi pareva essere Reptilo color blu ( in tv ) mentre nel catalogo era rosso!
E finalmente dopo più 30 anni la mia squadra Dinobot è completa, con il suo membro più atipico, come accennavo appunto sopra, che nella sua modalità di pterodonte ha giocoforza una struttura completamente diversa, ma non per questo resa male, anzi!
Come dinosauro volante infatti può mantenere due posture, "in piedi" e in volo: la prima in teoria dovrebbe essere quella più debole per il disguise, ma solo relativamente dato che le braccia del robot tutto sommato sono ben nascoste e compresse ai lati del torso, per un giocattolo del 1984, così come la scultura sotto le ali è notevole, e soprattutto il muso della bestia può guardare avanti e appunto alzarsi di 90° per la modalità di volo.
Oltre al muso, anche le zampine posteriori si distendono, rivelando dei supporti che nel Diaclone avevano delle ruotine funzionanti, cui va associato un carrello che compare dal torso, nascosto lì dentro ma che per liberarlo occorre anticipare un po' la trasformazione in robot e separare e quindi richiudere il torso.
Altre differenze col diaclone sono le varie punte smussate, ovvero quelle delle ali, della coda e quella del becco, questo pure reso un po' troppo goffo con quella sorta di bolla, ma vabbè. I moduli che diverranno le gambe sono splendidamente mimettizzati come dei propulsori, e non sono così ingombranti come invece in altri Transformers volatili successivi che utilizzano questa soluzione per trasformare le gambe.
Da bimbo, memore del mio Slag / Trice, mi ero sempre chiesto dove poteva nascondersi la cabina per il pilota Diaclone in Swoop... sulla schiena? o magari dentro il becco? Invece no, proprio non c'è! Altre differenze coi suoi colleghi sono le armi, dato che se solo un altro paio di Dinobot possono usare i loro lanciamissili nella modalità bestiale ( Slag e Snarl ), Swoop ha ben due lanciamissili sparanti che vanno a situarsi sotto le ali.
Come i suoi colleghi, inoltre, ha la testa in plastica trasparente ( a parte Grimlock ), che nel cartone erano direttamente gialle poichè avevano una parte dorata sottostante, ma per Swoop giocattolo la cosa decade, dato che nella versione occidentale hanno sostituito la plastica dorata con semplice plastica rossa, quindi in teoria se per lo show si dovevano basare sul giocattolo, avrebbe avuto il becco di quel colore...
La trasformazione parrebbe meno elaborata e più intuitiva dei suoi colleghi, con le ali che si piegano a metà, i moduli sulla schiena che si dispiegano diventando le game, ed il torso che si allarga per ospitare la testa il becco del pteranodonte, con la testa del robot che spunta dalla nuca dello stesso, mentre le braccia erano rannicchiate dentro i fianchi del corpo...
Dicevo, alla fine la resa nel robot è la migliore fra tutti i Dinobot, poichè il design è un'ottima sintesi delle due modalità, laddove nei suoi colleghi sauri invece ci sono pure troppi avanzi, o kibble che dir si voglia, nella forma umanoide.
Qui le ali sono le effettive ali del dinosauro, e grazie, ok, ma nel resto del corpo l'impatto delle parti del dinosauro non è così fastidioso e anzi, risulta armonioso, con gli artigli delle zampine che spuntano dalle ginocchia, il becco in mezzo al torso e la cresta dietro la testa del robot, laddove sappiamo che negli altri Dinobot zampe e teste dei dinosauri raramente sono integrati decentemente.
In tutto questo ben di Primus purtroppo però salta all'occhio il maggior difetto di Reptilo, sempre riguardo ai colleghi, ovvero la stazza davvero minuta, complice la massa rubata dalle ali, che rende il robot ben più basso di una testa rispetto a Grimlock e soci.
Ah, a proposito di teste, da notare che la faccia sfoggia un visore simile a quello di Jazz/Tigre, ma invece poi nei cartoni è stato tolto in favore di due occhi normali. Inoltre, a parte il discorso del blu, spalle e bicipiti sono color nero mentre nei cartoni le braccia sono interamente grigie.
Oltre ai summenzionati lanciamissili, Swoop ha una spada, in plastica rossa anzichè argentata rispetto ai Diaclone, così come il fatto di avere due lanciamissili anzichè uno comporta la mancanza del fucile non sparante rispetto alla media degli accessori dei compagni di squadra.
Infine, beh, impossibile non dire che è immancabile in qualsiasi collezione che si rispetti, nonostante la sua summenzionata rarità, ma di sicuro spicca anche fra i suoi fratelli Dinorobot per qualità ed estetica, mentre viceversa un po' annaspa a causa della sua scarsa imponenza, fermo restando che in generale i Dinobot G1 stessi non erano quei colossi che si vedevano in tv.
Fra i suoi vari eredi omonimi e non, di sicuro quello più riuscito è l'Animated, ma attendiamo magari un Generations che sappia rievocare le peculiarità di questo giocattolo originale, o ancora meglio un Masterpiece vero e proprio.