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Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
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Lost Light #1: "Dissolution Part 1: Some Other Cybertron"
Lost Light #1:
"Dissolution Part 1: Some Other Cybertron"
Testi: James Roberts
Disegni: Jack Laurence
Editor: Carlos Guzman
-Trama:
Anode e Lug sono due avventurieri/ archeologi che stanno fuggendo, su Luna 2, da un robot Decepticon, e dopo aver recuperato un artefatto, un attimo prima di essere uccisi vengono prelevati e salvati dal Necro-bot, risvegliandosi negli stasis pod nel presente sul suo pianeta.
Nella lunga e noiosa spiegazione di Ultra Magnus, viene chiarito ai due ed agli altri Transformer di come siano ufficialmente dei bot scomparsi, ma grazie alla macchina del tempo del Necro-bot salvati e tenuti in stasi fino alla sua morte, avvenuta dopo l'attacco della DJD al gruppo dell'equipaggio della Lost Light abbandonati dal resto degli ammutinati, e lì abbandonati.
Fra i recuperati ci sono un paio di Decepticon tra cui Fangry che vogliono però seminare zizzania, prendendosela con Getaway e Cyclonus, mentre Rodimus e compagnia si preparano a riutilizzare il cannone a fusione di Megatron come ponte spaziale per tornare su Cybertron e tornare poi sul pianeta e prelevare il resto del gruppo.
Nel mentre, Rung e Nightbeat tornano dalla loro spedizione e riferiscono la loro scoperta, ovvero che il pianeta pare sia il calco di Cybertron stessa, così come ci sia stata un'esplosione che però non ha avuto l'impatto che doveva effettivamente avere ed infine Drift, venedo a contatto con Anode ( o meglio, del manufatto che ha nascosto nel petto ) ha una visione catastrofica del futuro.
Rung viene a sapere della morte di Skids, ed al suo capezzale ha un attacco di tosse, sputando lubrificante come se avesse un qualche tipo di malfunzionamento.
Rodimus, Megatron e parte della banda si preparano a partire col ponte spaziale, ed effettivamente arrivano su Cybertron, ma non è quella che ricordavano, anzi, dato che si scopre essere quella di un universo alternativo governato dai funzionalisti!
-Note:
Magari è solo un'impressione, ma Anode ricorda molto il personaggio di Rey della nuova trilogia di Star Wars come aspetto.
Lug invece è basato come trasformazione sullo stampo dei giocattoli di Rewind e Frenzy/Rumble Legends Titans Return.
Non solo personaggi inediti, almeno fra i recuperati dal Necro-bot c'è Fangry, l'Headmaster Jr del 1988.
Come segno di lutto per la morte di Skids, Swerve e alcuni altri della LL hanno il simbolo di fazione color nero, mentre Rodimus si fa ridipingere il corpo con toni viola e blu in stile Decepticon.
La visione catastrofica del futuro di Drift vede anche la presenza di Grimlock, una scritta misteriosa, quest'ultima un clichè visto il primo numero con cui si inaugurò MTMTE.
Riecco l'universo alternativo con i Funzionalisti al potere, visto sul finale della saga del viaggio del tempo di Brainstorm.
-Commenti:
La serie MTMTE in seguito alla saga Revolution ha chiuso ed ha riaperto sotto il nome di Lost Light, titolo più appropriato per le gesta dell'equipaggio di quest'astronave... solo che l'astronave non compare effettivamente ( a parte che nella visione futura apocalittica ) e dopo un inizio con l'introduzione di due nuovi personaggi, si torna alla normale routine, con il resto dell'albo fitto denso di personaggi che parlano e basta, e per fortuna che Lug si è trasformato a pagina 2, sennò a momenti manco staremmo parlando di un albo di Transformer.
Onestamente, con la ciurma di Rodimus creduta morta, almeno il primo albo pensavo si concentrasse su Getaway e l'effettiva ciurma della Lost Light, invece no, volete cambiamenti? eccovi Rodimus colorato di viola!
Ultra Magnus è al solito svilito e ridicolizzato, e serve una gag lunga due pagine per ricordarci che è uno noioso; Megatron non ne parliamo, seduto sul prato col suo vecchio amico anonimo di cui ci frega nulla. E come dicevo sulle note, PER FORTUNA almeno c'è Fangry in mezzo ai nuovi arrivati, ma sicuramente farà una brutta fine per dar più spazio all'altro Decepticon O.C.
Non parliamo dei misteri misteriosi, con Rung moribondo (?) e l'ennesima visione futura apocalittica. E se la serie non può andare in un posto meno interessante, TA-DAAA!, ecco che parte delle storie saranno ambientate in un universo parallelo che nessuno ha chiesto di voler vedere. Evviva.
Per carità, ci sono trovate interessanti, come il simbolo di fazione nero in segno di lutto, dai, ma dove stiamo andando a parare? L'idea di partenza dell'equipaggio che va alla ricerca dei Cavalieri di Cybertron è ormai persa, con la ciurma divisa in 3 parti, 2 di cui in posti abbastanza infangati... non dubito della capacità di Roberts di sapere dove sta andando a parare, ma davvero ce ne dovrebbe fregare qualcosa ormai, con mezzi personaggi che non conosciamo o non ci frega conoscere, o peggio, vecchie glorie ormai completamente snaturate?
Infine, altra effettiva novità sono i disegni di Jack Laurence, che non son male, ma si adeguano allo stile super deformed già presente su Till all are One, laddove prima almeno Milne era più tecnico e meno incline alle sproporzioni di questo nuova moda che va bene in una testata, ma in due inizia pure a rompere un po', alla faccia del mecha design di una volta.
"Dissolution Part 1: Some Other Cybertron"
Testi: James Roberts
Disegni: Jack Laurence
Editor: Carlos Guzman
-Trama:
Anode e Lug sono due avventurieri/ archeologi che stanno fuggendo, su Luna 2, da un robot Decepticon, e dopo aver recuperato un artefatto, un attimo prima di essere uccisi vengono prelevati e salvati dal Necro-bot, risvegliandosi negli stasis pod nel presente sul suo pianeta.
Nella lunga e noiosa spiegazione di Ultra Magnus, viene chiarito ai due ed agli altri Transformer di come siano ufficialmente dei bot scomparsi, ma grazie alla macchina del tempo del Necro-bot salvati e tenuti in stasi fino alla sua morte, avvenuta dopo l'attacco della DJD al gruppo dell'equipaggio della Lost Light abbandonati dal resto degli ammutinati, e lì abbandonati.
Fra i recuperati ci sono un paio di Decepticon tra cui Fangry che vogliono però seminare zizzania, prendendosela con Getaway e Cyclonus, mentre Rodimus e compagnia si preparano a riutilizzare il cannone a fusione di Megatron come ponte spaziale per tornare su Cybertron e tornare poi sul pianeta e prelevare il resto del gruppo.
Nel mentre, Rung e Nightbeat tornano dalla loro spedizione e riferiscono la loro scoperta, ovvero che il pianeta pare sia il calco di Cybertron stessa, così come ci sia stata un'esplosione che però non ha avuto l'impatto che doveva effettivamente avere ed infine Drift, venedo a contatto con Anode ( o meglio, del manufatto che ha nascosto nel petto ) ha una visione catastrofica del futuro.
Rung viene a sapere della morte di Skids, ed al suo capezzale ha un attacco di tosse, sputando lubrificante come se avesse un qualche tipo di malfunzionamento.
Rodimus, Megatron e parte della banda si preparano a partire col ponte spaziale, ed effettivamente arrivano su Cybertron, ma non è quella che ricordavano, anzi, dato che si scopre essere quella di un universo alternativo governato dai funzionalisti!
-Note:
Magari è solo un'impressione, ma Anode ricorda molto il personaggio di Rey della nuova trilogia di Star Wars come aspetto.
Lug invece è basato come trasformazione sullo stampo dei giocattoli di Rewind e Frenzy/Rumble Legends Titans Return.
Non solo personaggi inediti, almeno fra i recuperati dal Necro-bot c'è Fangry, l'Headmaster Jr del 1988.
Come segno di lutto per la morte di Skids, Swerve e alcuni altri della LL hanno il simbolo di fazione color nero, mentre Rodimus si fa ridipingere il corpo con toni viola e blu in stile Decepticon.
La visione catastrofica del futuro di Drift vede anche la presenza di Grimlock, una scritta misteriosa, quest'ultima un clichè visto il primo numero con cui si inaugurò MTMTE.
Riecco l'universo alternativo con i Funzionalisti al potere, visto sul finale della saga del viaggio del tempo di Brainstorm.
-Commenti:
La serie MTMTE in seguito alla saga Revolution ha chiuso ed ha riaperto sotto il nome di Lost Light, titolo più appropriato per le gesta dell'equipaggio di quest'astronave... solo che l'astronave non compare effettivamente ( a parte che nella visione futura apocalittica ) e dopo un inizio con l'introduzione di due nuovi personaggi, si torna alla normale routine, con il resto dell'albo fitto denso di personaggi che parlano e basta, e per fortuna che Lug si è trasformato a pagina 2, sennò a momenti manco staremmo parlando di un albo di Transformer.
Onestamente, con la ciurma di Rodimus creduta morta, almeno il primo albo pensavo si concentrasse su Getaway e l'effettiva ciurma della Lost Light, invece no, volete cambiamenti? eccovi Rodimus colorato di viola!
Ultra Magnus è al solito svilito e ridicolizzato, e serve una gag lunga due pagine per ricordarci che è uno noioso; Megatron non ne parliamo, seduto sul prato col suo vecchio amico anonimo di cui ci frega nulla. E come dicevo sulle note, PER FORTUNA almeno c'è Fangry in mezzo ai nuovi arrivati, ma sicuramente farà una brutta fine per dar più spazio all'altro Decepticon O.C.
Non parliamo dei misteri misteriosi, con Rung moribondo (?) e l'ennesima visione futura apocalittica. E se la serie non può andare in un posto meno interessante, TA-DAAA!, ecco che parte delle storie saranno ambientate in un universo parallelo che nessuno ha chiesto di voler vedere. Evviva.
Per carità, ci sono trovate interessanti, come il simbolo di fazione nero in segno di lutto, dai, ma dove stiamo andando a parare? L'idea di partenza dell'equipaggio che va alla ricerca dei Cavalieri di Cybertron è ormai persa, con la ciurma divisa in 3 parti, 2 di cui in posti abbastanza infangati... non dubito della capacità di Roberts di sapere dove sta andando a parare, ma davvero ce ne dovrebbe fregare qualcosa ormai, con mezzi personaggi che non conosciamo o non ci frega conoscere, o peggio, vecchie glorie ormai completamente snaturate?
Infine, altra effettiva novità sono i disegni di Jack Laurence, che non son male, ma si adeguano allo stile super deformed già presente su Till all are One, laddove prima almeno Milne era più tecnico e meno incline alle sproporzioni di questo nuova moda che va bene in una testata, ma in due inizia pure a rompere un po', alla faccia del mecha design di una volta.









