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Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
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Generation 2 - Presentazione della serie
- Presentazione e fumetti -
Dopo la conclusione del primo "ciclo" dei Transformer, avvenuto nel 1991, la Hasbro decide di effettuare un rilancio del marchio nel 1993. Oltre a una nuova linea di giocattoli e al rimaneggiamento degli storici episodi animati con l'aggiunta di brevi intermezzi in computer grafica, viene proposta anche una nuova linea di fumetti. Tutta l'operazione viene chiamata Generation 2; da qui i fan ribattezzeranno le serie originali degli anni '80 come Generation 1.
Il fumetto vero e proprio dura 12 numeri (anticipati da uno albo speciale): ambientato nella stessa continuità della saga originale, è pubblicato dal medesimo editore, ovvero la Marvel Comics. Anche lo scrittore incaricato di tesserne le trame è un nome già noto: si tratta di Simon Furman, scrittore di molte storie per la collana Marvel UK ma soprattutto del mensile regolare USA, a partire dal numero #56 fino alla sula conclusione nel numero #80.
La parte artistica viene inizialmente affidata a Derek Yaniger. Ma questi non è in grado rispettare le scadenze e così viene affiancato e poi sostituito dal più affidabile Manny Galang. Progettata sin dall’inizio come una maxiserie con un finale che avrebbe consentito sia di interromperla sia di proseguirla (a seconda delle vendite), la saga G2 tenta di adeguarsi per toni narrativi alla moda degli eroi duri e brutali degli anni 1990. Anche i disegni sono uno specchio dei tempi, con inquadrature più ricercate o chine più pesanti, discostandosi visibilmente dallo stile della prima serie. Viene progettato persino un lettering diverso, sia per il carattere che per la confezione grafica dei baloon.
Restando fedele alla continuità originale, che connette gli universi di Transformer e di G.I. Joe, la saga G2 prende il via sulle pagine del mensile di G.I. Joe, dove i Cobra ricostruiscono Megatron in forma di carro armato (nel #138) e la successiva lotta per il controllo dell’Arca prende piede. Tra un richiamo alle avventure originali e una morte di personaggi G1 non più in commercio, la saga G2 riesce finalmente a decollare.
Come accennato, la storia ha un netto cambio di rotta rispetto al passato, seguendo i tipici canoni fumettistici degli anni 1990: armi massicce, violenza, morti a bizzeffe. Vengono introdotti nuovi elementi come la seconda generazione dei Cybertroniani, ovvero i discendenti dei Decepticon emigrati nello spazio profondo. Vengono analizzati contesti interessanti come le alleanze contro nemici comuni e presentati nuovi e validi personaggi come Liege Maximo e Jhiaxus. Nonostante ciò il riscontro commerciale non è sufficiente per garantire il salto a serie mensile regolare e con il dodicesimo albo la pubblicazione viene interrotta.
Leggenda vuole che Furman, rendendosi da subito conto che difficilmente la serie avrebbe avuto successo, abbia chiamato Jhiaxus come contrazione della frase "Gee, axe us!" (che in italiano si potrebbe rendere come "Accidenti, ci tagliano!").
- Continuazioni -
Dicevamo che con il #12 la storia si conclude… ma non completamente! Anni dopo, Simon Furman scrive infatti il racconto di solo testo (con qualche illustrazione) Alignment che funge da epilogo alla saga di Jhiaxus e del Liege Maximo. Esso non fa parte del canone ufficiale ma solo per via della forma di pubblicazione: il tono finale ed epico che risolve la trama portante della G2 impedisce di non considerarlo tale. Presentato per la convention inglese Transforce nel 2001/02, si collega idealmente a Botcon 2000, dove viene invece presentato Tales from the Beast Wars: Reaching the Omega Point, anche in questo caso scritto da Furman. Si tratta di racconti che, oltre a far concludere una saga annuale in corso da anni, fungono da trait d'union tra la G2 e la serie animata di Beast Wars.
- Beast Wars -
La serie G2 presenta ottimi elementi narrativi, tanto da affascinare successivamente altri scrittori dei Transformers. Valga per tutti l'esempio di Larry DiTillio, co-autore del cartone animato Beast Wars, che immagina i Vok come discendenti dello Sciame. Tuttavia, a causa di contrasti con l'altro creativo Bob Forward, questo elemento non viene presentato ufficialmente nella serie animata.
Parlando di Beast Wars non si può non menzionare il fatto che essa nasce principalmente grazie al flop della Generazione G2. Hasbro infatti affida alla Kenner il compito di reinventare il marchio in modo che questo abbia nuovamente successo. Fortunatamente questo porta alla realizzazione di alcune delle migliori opere mai prodotte per il marchio Transformers.
- Il mercato inglese -
Oltre al mercato americano vengono prodotti degli albi inediti in Inghilterra, tra il 1994 e il 1995, per supportare specificamente i giocattoli europei. Dato che la Marvel UK non è più operativa, è la Fleetway a promuovere l'operazione. La loro serie presenta sia ristampe dei fumetti Marvel che racconti realizzati ad hoc, schede e redazionali. C'è un piccolo mistero sullo scrittore dei racconti inediti: nei credits essi vengono attributi a Furman ma questi, successivamente, dichiara che non sono opera sua. Tuttavia le pessime vendite portano alla chiusura della collana con il numero 5. Sempre per il mercato UK viene prodotto un Annual dalla Grandreams. Oltre ad avere una continuità tutta sua, è noto ai fan per la pessima qualità delle storie che propone.
- Il mercato giapponese -
Anche in Giappone, per affiancare la linea di giocattoli, vengono prodotti alcuni manga tra il 1995 e il 1996. Si tratta di racconti slegati tra loro, di dubbia qualità artistica, che si riferiscono alla continuità animata precedente anziché a quella fumettistica.
- Revival e Regeneration One -
Molto tempo dopo la serie sarebbe stata omaggiata di un effimero revival a BotCon 2010: oltre ad alcuni giocattoli di ispirazione G2, fu realizzato anche il fumetto Generation 2: Redux da parte di Fun Publications. Il racconto, oltre a introdurre diversi nuovi personaggi non apparsi negli albi originali, cercò di far luce su alcuni elementi come l'inspiegato cambio di schema cromatico di alcuni personaggi o introdusse nuove abilità. La continuità di questo albo, tuttavia, è piuttosto complicata dati anche gli espliciti riferimenti al cartone animato The Rebirth.
Infine, nella serie Regeneration One, nuovamente scritta da Furman, vengono ripresi alcuni elementi e personaggi apparsi nella G2.
Supervisione e integrazione ai testi di MeGrimlock
Dopo la conclusione del primo "ciclo" dei Transformer, avvenuto nel 1991, la Hasbro decide di effettuare un rilancio del marchio nel 1993. Oltre a una nuova linea di giocattoli e al rimaneggiamento degli storici episodi animati con l'aggiunta di brevi intermezzi in computer grafica, viene proposta anche una nuova linea di fumetti. Tutta l'operazione viene chiamata Generation 2; da qui i fan ribattezzeranno le serie originali degli anni '80 come Generation 1.
Il fumetto vero e proprio dura 12 numeri (anticipati da uno albo speciale): ambientato nella stessa continuità della saga originale, è pubblicato dal medesimo editore, ovvero la Marvel Comics. Anche lo scrittore incaricato di tesserne le trame è un nome già noto: si tratta di Simon Furman, scrittore di molte storie per la collana Marvel UK ma soprattutto del mensile regolare USA, a partire dal numero #56 fino alla sula conclusione nel numero #80.
La parte artistica viene inizialmente affidata a Derek Yaniger. Ma questi non è in grado rispettare le scadenze e così viene affiancato e poi sostituito dal più affidabile Manny Galang. Progettata sin dall’inizio come una maxiserie con un finale che avrebbe consentito sia di interromperla sia di proseguirla (a seconda delle vendite), la saga G2 tenta di adeguarsi per toni narrativi alla moda degli eroi duri e brutali degli anni 1990. Anche i disegni sono uno specchio dei tempi, con inquadrature più ricercate o chine più pesanti, discostandosi visibilmente dallo stile della prima serie. Viene progettato persino un lettering diverso, sia per il carattere che per la confezione grafica dei baloon.
Restando fedele alla continuità originale, che connette gli universi di Transformer e di G.I. Joe, la saga G2 prende il via sulle pagine del mensile di G.I. Joe, dove i Cobra ricostruiscono Megatron in forma di carro armato (nel #138) e la successiva lotta per il controllo dell’Arca prende piede. Tra un richiamo alle avventure originali e una morte di personaggi G1 non più in commercio, la saga G2 riesce finalmente a decollare.
Come accennato, la storia ha un netto cambio di rotta rispetto al passato, seguendo i tipici canoni fumettistici degli anni 1990: armi massicce, violenza, morti a bizzeffe. Vengono introdotti nuovi elementi come la seconda generazione dei Cybertroniani, ovvero i discendenti dei Decepticon emigrati nello spazio profondo. Vengono analizzati contesti interessanti come le alleanze contro nemici comuni e presentati nuovi e validi personaggi come Liege Maximo e Jhiaxus. Nonostante ciò il riscontro commerciale non è sufficiente per garantire il salto a serie mensile regolare e con il dodicesimo albo la pubblicazione viene interrotta.
Leggenda vuole che Furman, rendendosi da subito conto che difficilmente la serie avrebbe avuto successo, abbia chiamato Jhiaxus come contrazione della frase "Gee, axe us!" (che in italiano si potrebbe rendere come "Accidenti, ci tagliano!").
- Continuazioni -
Dicevamo che con il #12 la storia si conclude… ma non completamente! Anni dopo, Simon Furman scrive infatti il racconto di solo testo (con qualche illustrazione) Alignment che funge da epilogo alla saga di Jhiaxus e del Liege Maximo. Esso non fa parte del canone ufficiale ma solo per via della forma di pubblicazione: il tono finale ed epico che risolve la trama portante della G2 impedisce di non considerarlo tale. Presentato per la convention inglese Transforce nel 2001/02, si collega idealmente a Botcon 2000, dove viene invece presentato Tales from the Beast Wars: Reaching the Omega Point, anche in questo caso scritto da Furman. Si tratta di racconti che, oltre a far concludere una saga annuale in corso da anni, fungono da trait d'union tra la G2 e la serie animata di Beast Wars.
- Beast Wars -
La serie G2 presenta ottimi elementi narrativi, tanto da affascinare successivamente altri scrittori dei Transformers. Valga per tutti l'esempio di Larry DiTillio, co-autore del cartone animato Beast Wars, che immagina i Vok come discendenti dello Sciame. Tuttavia, a causa di contrasti con l'altro creativo Bob Forward, questo elemento non viene presentato ufficialmente nella serie animata.
Parlando di Beast Wars non si può non menzionare il fatto che essa nasce principalmente grazie al flop della Generazione G2. Hasbro infatti affida alla Kenner il compito di reinventare il marchio in modo che questo abbia nuovamente successo. Fortunatamente questo porta alla realizzazione di alcune delle migliori opere mai prodotte per il marchio Transformers.
- Il mercato inglese -
Oltre al mercato americano vengono prodotti degli albi inediti in Inghilterra, tra il 1994 e il 1995, per supportare specificamente i giocattoli europei. Dato che la Marvel UK non è più operativa, è la Fleetway a promuovere l'operazione. La loro serie presenta sia ristampe dei fumetti Marvel che racconti realizzati ad hoc, schede e redazionali. C'è un piccolo mistero sullo scrittore dei racconti inediti: nei credits essi vengono attributi a Furman ma questi, successivamente, dichiara che non sono opera sua. Tuttavia le pessime vendite portano alla chiusura della collana con il numero 5. Sempre per il mercato UK viene prodotto un Annual dalla Grandreams. Oltre ad avere una continuità tutta sua, è noto ai fan per la pessima qualità delle storie che propone.
- Il mercato giapponese -
Anche in Giappone, per affiancare la linea di giocattoli, vengono prodotti alcuni manga tra il 1995 e il 1996. Si tratta di racconti slegati tra loro, di dubbia qualità artistica, che si riferiscono alla continuità animata precedente anziché a quella fumettistica.
- Revival e Regeneration One -
Molto tempo dopo la serie sarebbe stata omaggiata di un effimero revival a BotCon 2010: oltre ad alcuni giocattoli di ispirazione G2, fu realizzato anche il fumetto Generation 2: Redux da parte di Fun Publications. Il racconto, oltre a introdurre diversi nuovi personaggi non apparsi negli albi originali, cercò di far luce su alcuni elementi come l'inspiegato cambio di schema cromatico di alcuni personaggi o introdusse nuove abilità. La continuità di questo albo, tuttavia, è piuttosto complicata dati anche gli espliciti riferimenti al cartone animato The Rebirth.
Infine, nella serie Regeneration One, nuovamente scritta da Furman, vengono ripresi alcuni elementi e personaggi apparsi nella G2.
Supervisione e integrazione ai testi di MeGrimlock



















