Darkmaster ha scritto: a me la trilogia, come spettatore normale intento a guardare un film di intrattenimento, mi è piaciuta.
Capisco. Invece per me è un film improponibile anche come intrattenimento normale, perchè quando guardo un film io mi aspetto una scrittura decente, non un colabrodo narrativo infarcito di ideologie ripugnanti come quelle di Bay.
Ovviamente è solo la mia opinione, che non cambia una virgola di niente, ma ci tengo a precisare che si tratta di una opinione articolata e dettagliata, basata su motivazioni ed elementi che per me sono significativi quando si parla di intrattenimento di qualità, a prescindere che si tratti di Transformer. Certo, in qualunque caso, l'intrattenimento deve avere un retroterra e il retroterra deve avere un certo valore: conoscere tale retroterra dà valore aggiunto, e non è invece qualcosa che svilisce chi lo possiede (come Bay vorrebbe invece).
Per esempio...
ha scritto:P.S. tutti che si lamentano degli umani, il fatto è che a loro servono per far coinvolgere meglio lo spettatore,
Chiarissimo che gli umani servono, altrimenti i Transformer non sarebbero sulla Terra, sin dalla G1. Chiarissimo che servono gli umani perchè è un incontro tra due civiltà. L'abbiamo analizzato/spiegato/celebrato in diverse discussioni, non necessariamente solo sui prodotti-commerciali-di-Bay, lo consideriamo un elemento fondante del mito (anche quando ha luogo su Nebulos) e ci è ben chiaro che è importantissimo, altrimenti non saremmo fan della versione originale dei Transformer. E infatti apprezziamo parecchie altre incarnazioni in cui umani e robot interagiscono in modo intelligente. Ma vogliamo che sia fatto bene, non un tanto al chilo.
Quello di cui ci lamentiamo è che gli umani nei film di Bay sono gestiti coi piedi. E' che le loro vicende sono le loro squallide vicende personali, che troverei insulse e scadenti e patetiche a prescindere dal film in cui compaiono. E' che queste vicende sono "fattacci loro", che non c'entrano niente coi Transformer, salvo gli occhiali del nonno di Sam. E' che l'interazione coi Transformer è pietosa. E' tutto fatto male e non solo dal punto di vista dei fan.
Fra parentesi, il fan è un essere umano inferiore?
Non capisco il discorso per cui il punto di vista dello spettatore normale conti di più. Conta di più commercialmente, se vogliamo. Ma quindi le mie opinioni, i miei gusti, la mia razionalità devono essere subordinati al commerciale? Il mio diritto di critica intelligente deve essere secondario alle ragioni economiche? Se uso il cervello per divertirmi e criticare, allora sono un "fan", ed essere un "fan" mi rende uno spettatore di serie B la cui opinione è quindi meno rilevante?
Non penso che tu usi il termine in questa accezione, sia chiaro, ma mi hai dato lo spunto per far notare che la nostra non è una condizione di malati da deridere. Capisco che questa tecnica venga usata da chi ha interesse a sminuire opinioni critiche su un prodotto fatto male; non capisco che vi si adeguino i fan stessi, implicitamente ammettendo di essere persone in qualche modo inferiori.
Vedo che troppo spesso si usa la frase "sei un fan" o simili per zittire chi esprime un pensiero critico, bollandolo implicitamente come un paria perchè se ne intende di un certo argomento. E' un male, sapere? E' un male conoscere il passato e fare confronti? Un simile approccio qualunquista e ignorante (non è il tuo, sia chiaro, altrimenti non saresti su questo forum a condividire la nostra condizione di appestati) è l'equivalente verbale del linciaggio/pestaggio/diffamazione su chi osa esprimere un'opinione articolata e ragionata (normalmente si tratta di un linciaggio attuato da persone incapaci di argomentare, che usano questa delegittimazione per sopperire alle loro carenze). E' quasi come se stesse passando l'idea che il fatto stesso di usare il cervello sia un crimine da punire, secondo la legge dei sacerdoti delle motivazioni commerciali.
Io sono stanco di questo comportamento: è ora di dire che le ragioni commerciali sono ragioni grette e spregevoli, perchè devono accecare il pubblico, manipolandone le pulsioni più basse per poterlo spremere meglio senza lasciargli nulla se non un appagamento che lo mantiene nella melma in cui affonda (perchè se lo si fa migliorare, acquisisce spirito critico, e magari si accorge che non tutto ciò che gli servono i signori del marketing è oro).
Io rifiuto che queste ragioni, che ci vengono presentate come "necessità assoluta" ma servono invece solo per arricchire qualcun altro, debbano avere la meglio sulle opinioni di chi pone la dignità dell'intelletto prima del guadagno.
Fine della prentesi.
Il prodotto-commerciale-targato-Bay, dicevo, secondo me è fatto male, dal punto di vista della fantascienza, della scrittura di una trama degna di questo nome, del potenziale che offre un tema come l'incontro tra due specie così radicalmente diverse. Non mi lamento degli umani. Ci devono essere gli umani. Ma in questi "film" non c'è interazione tra umani e Transformer: ci sono umani che badano ai fatti loro, finchè non danno due bastonate a questi meccanoidi giganti anonimi tipo Tripodi (infatti sono intercambiabili) e c'è una battaglia spettacolarissima che però è fumo negli occhi.
E' questo che non mi va bene. Non che io sia un fan della GeeWun e allora voglio Spike Witwicky con gli stivali gialli e Optimus disegnato come nei certoni perchè no, la versione Cybertroniana a fumetti non è il cartone che vedevo da bambino e il fumetto non esiste perchè io da bambino avevo il cartone.
Io voglio un'interazione che metta in pratica le potenzialità che l'universo dei Transformer offre. Voglio le più balorde e immaginifiche, voglio l'inatteso. Non voglio la celebrazione della mediocrità commerciale appagatrice degli istinti più ignoranti, fatta assurgere a unico modo di produrre intrattenimento.
Ecco. Questa è la differenza tra lo spettatore che vuole qualcosa di qualità e "il fan" nel senso deleterio del termine, cosa che però qui nessuno sembra avere la sfortuna di essere.
Quindi, perchè anche noi dobbiamo fare di tutte le erbe un fascio e auto-sminuirci a livello di geewunners quando invece siamo capaci di fare un discorso critico che vada oltre le becere ragioni di fare cassa con lo spettatore "normale" che non sa nemmeno cos sia la fantascienza?