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Iscritto il: 09/07/2006
Località: Roma
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Rodimus ( Deluxe )

Nome: Rodimus
Alleanza: Autobot
Modalità alternativa: automobile da corsa
"Azione è il mio secondo nome."
Giovane e audace, RODIMUS sfreccia dritto nel pericolo, gettando la cautela, come i suoi ordini, al vento.
Sogna gesta eroiche e spera un giorno di guadagnare il riconoscimento che le sue azioni si meritano.
A dispetto della sua inesperienza, è un combattente di talento.
In battaglia, lo si può spesso vedere sfrecciare a velocità che toccano le 180 miglia orarie, evitando esplosioni e raffiche laser nel tentativo di avvicinarsi al suo obbiettivo.
Forza 8,0
Intelligenza 9,0
Velocità 9,0
Resistenza 6,0
Rango 5,0
Coraggio 9,0
Potenza di fuoco 8,0
Abilità 7,0
Videorecensione di Katarn
Videorecensione di Tankorr (versione Henkei)
Recensione di snd3874
La versione Classics di Rodimus è un gran bel Transformer: in termini di trasformazione merita 9/10 (e sarei quasi tentato di dare pieno punteggio), in termini di proporzioni del robot 8/10 (la testa è forse un po' piccola), in termini di articolazioni presenti (e quindi posabilità del modellino) almeno 7/10. Punteggi molto alti, come del resto quelli di Classics Starscream. Dico subito che, a differenza di Starscream, nella colorazione di Rodimus è stata prestata notevole attenzione ai dettagli, ed il risultato è decisamente soddisfacente.
In modalità veicolo Classics Rodimus è poco più lungo (lunghezza 15,5 cm dalla punta del cofano al punto estremo dell'alettone posteriore) e stretto (mediamente circa 6 cm, alettone posteriore escluso) di G1 HotRod. Più che a G1 Rodimus, infatti, Classics Rodimus si rifà a G1 HotRod, del quale può essere considerato un remold di eccellente qualità: in un certo senso si potrebbe dire che Classics Rodimus è tutto quello che avreste voluto chiedere (e non avete mai potuto farlo) a G1 HotRod.
Gli elementi in comune con la versione G1 sono molti: l'aspetto del veicolo è molto simile, con Spoiler colore giallo sorretto da due supporti e motore (che nasconde la testa del robot) in vista sulla parte frontale del cofano; marmitte laterali lungo l'intero fianco della macchina, che si spostano più in alto in corrispondenza delle ruote posteriori. Persino l'adesivo termico si trova nella stessa posizione del suo predecessore.
I colori sono anch'essi simili, con l'eccezione che al posto del giallo, sugli spoiler compare l'arancione.
Per quanto concerne le decorazioni, permangono le fiamme disegnate sul cofano, che assumono ora colore dorato, e scompare (purtroppo, e vorrei tanto sapere perché mai) il simbolo Autobot.
Il modellino è stato molto ben curato: all'interno dell'abitacolo sono riconoscibili due sedili ed il volante. Se si guarda il veicolo sottosopra si riconoscono i vari arti del robot, che tuttavia restano abbastanza camuffati per via del colore rosso; a differenza di G1 HotRod la testa del robot rimane nascosta, segno palese dei miglioramenti intervenuti in vent'anni.
Rodimus è armato con un lanciafiamme che ricorda quello del Rodimus della serie Energon. Questo si può montare al di sotto della parte posteriore del veicolo, e le fiamme possono sembrare così prodotte da un propulsore che Rodimus può usare per incrementare la propria velocità.
La trasformazione rimane sostanzialmente la stessa di G1 HotRod; quello di ereditare la trasformazione dai propri predecessori G1 è una caratteristica comune a quasi tutti i modelli della serie Classics. Una delle Foto che ho scattato mi pare ricordi moltissimo la trasformazione di HotRod in TF the movie, vero?
La trasformazione di Rodimus è la seguente: le ruote posteriori vengono spinte verso l'esterno grazie a due levette arancione, allontanandosi dalle fiancate e consentendo la rotazione di due scudi che vanno a formare la parte frontale degli stivali neri del robot. Questa idea è un tocco di classe, in quanto grazie a questi scudi rimangono nascoste le game di Rodimus in modalità veicolo e viene data uniformità al fondo della vettura. Senza dubbio, un passo in avanti nell'universo dei Tf toys (speriamo che continuino così).
A questo punto le gambe si aprono verso l'esterno e si dispongono nuovamente (grazie a un sistema di due cerniera cilindriche tra loro parallele) a distanza minore tra loro, nella posizione del robot; i piedi ruotano in avanti come nella trasformazione di G1 HotRod, ma dal loro interno esce un controappoggio anch'esso di colore nero- che dà una grande stabilità al modellino, aumentandone l'area di appoggio.
A questo punto Rodimus si trova nella posizione in cui lo vedete nella Foto in basso a sinistra (quella che dicevo prima, che ricorda Tf the movie!).
Si tirano verso l'esterno le fiancate laterali anteriori, che diventano le braccia di Rodimus. I pugni neri ruotano e si mettono in posizione lungo le braccia. In questa operazione il petto di Rodimus si allarga di un buon 25%.
La parte dove sono attaccati gli spoiler arancione ruota di 180° e si poggia sull'abitacolo. I due alettoni dello spoiler eseguono una rotazione di 180° in verso opposto.
A questo punto l'inero gruppo che forma l'abitacolo e gli alettoni ruota rispetto al resto (come per G1 HotRod) fino a che gli alettoni diventano le ali sulla schiena di Rodimus.
In modalità robot Rodimus è alto circa 13 cm. La somiglianza con G1 HotRod è impressionante, e le differenza con la versione G1 sono state ben mascherate: ad esempio, il motore finisce si sul petto, ma va a formare il bavero di Rodimus, che rimane delimitato dalle fiamme così come il bavero di G1 HotRod. altro elemento di somiglianza sono le marmitte sulla punta delle braccia, gli stivali neri (per la verità, presi a prestito più dalla versione televisiva che dall'adesivo del modellino G1), la forma sfuggente delle spalle, gli alettoni sulla schiena.
La mobilità del robot è molto buona, ed il modellino è ben bilanciato. La mobilità delle gambe risente limitata del vincolo offerto dagli elementi rossi sull'esterno delle cosce.
Qualche commento merita la testa di Rodimus, che per la prima volta può girarsi a destra e sinistra: l'espressione è un po' imbronciata, e lo sguardo rimane diretto lievemente verso il basso. Gli occhi, azzurro-violacei di plastica trasparente, si illuminano se il modellino viene messo in contro luce. Il volto è stretto, e personalmente avrei preferito vedere delle corna un po' più nette diciamo che è un Rodimus con l'espressione un po' elfica, ecco!
Nel braccio sinistro del robot, secondo quanto scritto sul retro del cartone della confezione, c'è un data communicator (sul cartone c'è scritto flip out data communicator!, tira fuori il comunicatore!) sarà, a me ricorda più che altro la sega circolare che G1 HotRod tira fuori per tagliare i tentacoli della seppia robot che nel frattempo stava facendo a pezzi il povero Kup in Tf the movie
Che devo dire? la serie Classics mi sta entusiasmando Optimus è straordinario, Starscream soddisfacente e questo Rodimus mi pare decisamente buono chi è un amante della G1 dovrebbe darci per lo meno uno sguardo!
Ma quante versioni di Rodimus ( e di HotRod... ) esistono? Dunque: G1 HotRod, G1 Rodimus Major, il Rodimusino piccolino che sta con StarConvoy, Energon Rodimus (e ci metterei anche Energon Checkpoint ed Energon Black Rodimus), Classics Rodimus e, se ce lo vogliamo pure mettere, Cybertron Excellion ) Inoltre credo che esista qualche black e crystal version del G1 HotRod























