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Iscritto il: 21/06/2004
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GIJoe vs Transformers vol 3 - The Art Of War (5 di 5)
G.I. Joe vs. Transformers (vol 3)
“The Art Of War” (5 di 5)
Storia: Tim Seeley
Matite: Alex Milne, Joe Ng e James Raiz
Chine: Rob Ross
Colori: Rob Ruffolo e Kevin Yan
Pubblicato dalla casa editrice Devil’s Due nel luglio 2006 (slittato ad agosto).
Arte prodotta dall’Udon Studios.
La storia
Su Cybertron, nel bunker dei Decepticon insorti, Optimus Prime sottomette Serpent O.R, ma non riesce a ucciderlo: ciò permette agli altri Decepticon (Razorclaw, Motormaster, Onslaught e Octane) di assalirlo e metterlo fuori gioco (ma non senza prendere qualche sonora sventola).
Poco importa, per Optimus Prime: il suo scopo era causare un diversivo per liberare gli ostaggi (Hawk, Roadblock, Perceptor, Scarlett, Snake Eyes, Grimlock, Arcee) e permettere a una massiccia forza di intervento Autobot-G.I. Joe (Ultra Magnus, Jetfire, Kup, Cliffjumper, Smokescreen, Flint, Lady Jaye e Beachhead fra i tanti) di intervenire.
All’esterno del bunker, divampa uno scontro colossale con i Decepticon.
All’interno, intanto, gli ostaggi eliminano i pochi Decepticon rimasti con loro. Snake Eyes trafigge la testa di Overkill, mentre Grimlock strappa un braccio a Runabout per farsi rivelare dove sia tenuto prigioniero Optimus Prime.
Serpent O.R. accede alla Matrice nel corpo massacrato di Optimus Prime: essa reagisce alla sua affinitĂ e lo trasforma in Serpentor Prime, un meccanoide Transformer a tutti gli effetti.
Con ciò, alla neonata creatura vivente giunge la rivelazione: adesso Serpentor Prime segue la via della Matrice, che consiste nella pace e armonia col cosmo. Con stupore di tutti, ordina ai suoi soldati di gettare le armi.
Subito dopo, però, un virus che gli era stato iniettato da Zartan entra in azione e la mente di Serpentor Prime viene annientata. Il suo corpo cade sotto il controllo a distanza di una mente che si trova sulla Terra, al sicuro nel Terrordromo Cobra: quella del Comandante Cobra.
Come primo atto, Serpentor Prime massacra i Decepticon presenti; poi si appresta a infierire su Optimus Prime, ma la squadra degli ostaggi di Hawk e Grimlock fa irruzione e lo affronta.
Uno a uno, Serpentor Prime li abbatte, ma Arcee riesce a raggiungerlo, a sferrargli un colpo in pieno viso e a strappargli la piastra toracica, portando allo scoperto la Matrice (e compiendo questo atto in memoria del defunto Bumblebee).
Hawk si fa scagliare da Optimus Prime verso Serpentor, sperando che la Matrice lo consideri piĂą degno di quanto non lo sia Serpentor. Quando Hawk tocca la Matrice, le energie di questa lo pervadono, defluendo dal precedente ricettacolo.
Serpentor Prime si accascia a terra carbonizzato e la Custodia della Matrice lo abbandona.
Il superstite Hun-Grrr cerca di finire Optimus Prime, ma viene annientato dalle forze di liberazione guidate da Lady Jaye e da Hot Rod: la rivolta è finita.
Sulla Terra, nel Terrordromo Cobra in Siberia, il Comandante Cobra viene trovato in stato catatonico, traumatizzato dal contraccolpo dell’annientamento di Serpentor Prime.
Su Cybertron, Capitol City viene ricostruita (Omega Supreme è sopravvissuto). Scarlett e Snake-Eyes approfondiscono la loro relazione. Grimlock si scusa con Roadblock per aver considerato gli umani come inutili e riconosce l’eroismo dei G.I. Joe.
Gli Autobot (in particolare, Arcee) commemorano e piangono il defunto Bumblebee.
Optimus Prime, che ha ripreso la Matrice, stendere un ultimo rapporto, nei quali ricorda il costo delle battaglia combattuta e riflette sulle minacce che gli Autobot e i G.I.Joe dovranno ancora affrontare, sia oggi (Unicron e le forze unite di Cobra-LĂ e di Mindbender) come nel futuro (Trypticon contro Metroplex, oltre al Sergente Savage contro Iron Klaw).
Ma questa volta gli Autobot avranno dalla loro anche la passione che alimenta gli umani, così intensa e grandiosa, rispetto alla brevità delle loro vite, perché adesso anche Hawk è parte della Matrice e condurrà i Transformer verso un grande futuro. Un futuro che Optimus sarà onorato di registrare.
Note
Overkill è vanesio e chiacchierone, come nel suo Profilo G1 Marvel originale (oltre che depravato: sogna un harem di ragazze-bot).
L’influenza benefica della Matrice trasforma i malvagi in campioni del bene: è già successo a Starscream nei fumetti G2 Marvel.
Riprendendo il tema metafumettistico di The Art Of War #2, il Comandante Cobra insulta i Transformer definendoli "glorified Go-Bots".
Serpentor esclama "Arise, Serpentor Prime!", parafrasando Optimus Prime nella genesi di Rodimus Prime vista in TFTM86.
Sembra incredibile che un umano come Hawk riceva la Matrice, ma c’è un precedente: nei fumetti G1 Marvel, Optimus Prime trasmise la Matrice alla mente del suo amico umano Buster Witwicky.
Optimus Prime viene curato da una Femmina Autobot col tipico aspetto di una "infermiera di Paradron" (vedi "Fight Or Flee").
Sgt. Savage e Iron Klaw appartengono alla serie G.I. Joe Extreme della metĂ degli anni 1990 (un tentativo di rilancio della linea analogo alla G2).
La loro comparsa, come quella dei citybot, potrebbe alludere ai piani della Devil's Due per una quinta miniserie, ma la perdita dei diritti ha vanificato questa possibilitĂ .
Osservazioni
Nel concitato finale della saga, Tim Seeley provvede a inserire le sequenze obbligatorie in questo genere di crossover: la grande battaglia tra i due blocchi avversari, con un colpo di scena che permette di far ricomparire gli stessi Cobra, spiazzando chi li aveva considerati per “usciti di scena” dopo The Art Of War #2.
Altre due sorprese impreviste sono l’evoluzione di Serpentor Prime (che diventa "buono" grazie alla Matrice, caratteristica mai vista nella serie animata) e l’investitura di Hawk a Prime umano (sulla falsariga di Buster Witwicky). Questi eventi, che sono cruciali per lo sviluppo della storia, sono un altro segno della chiara volontà di Tim Seeley di delineare un nuovo universo che sia la sintesi di tutti quelli classici, sulla falsariga di quanto fatto da Simon Furman per The War Within (che non a caso è stata citata più volte, soprattutto nella caratterizzazione di Optimus Prime).
Le tre figure portanti della saga (Serpentor, Hawk e Optimus) restano al centro della narrazione sino alla fine e, per quanto delineata in poco spazio, la loro caratterizzazione si dimostra consistentemente e costantemente solida e coerente. Ognuno di essi svolge infatti un ruolo che si rivela abbastanza imprevisto, soprattutto perché evita i soliti stereotipi: Optimus Prime non salva eroicamente la situazione; Serpentor si pente del male commesso; Hawk sfata la sinistra profezia metafumettistica di The Art Of War #3, dove si sottolineava la disparità tra le forze di un umano e quelle di un robot.
La parte artistica è stata affidata a tre disegnatori diversi: l’albo è graficamente disomogeneo, ma mantiene un livello qualitativo buono dalla prima all’ultima tavola. E’ anche la prova che i disegni di Alex Milne non devono necessariamente essere incomprensibili e costantemente immersi nel buio, come accade nelle sue produzioni IDW: basta affiancargli un colorista adeguato.
A giochi fatti, la miniserie di The Art Of War si rivela complessivamente ben orchestrata e strutturata, smentendo l’impressione di mancanza di direzione che accompagnava la lettura dei singoli albi (causata anche dai ritardi di pubblicazione).
In particolare, con il capitolo finale emerge in maniera definitiva il progetto narrativo di Tim Seeley, che porta agli estremi la sua idea iniziale di fondere G.I. Joe e Transformer in modo letterale, oltre che metaforico, per dare un senso inedito al concetto di crossover.
Se l’intera saga è stata dominata dalla parabola di Serpentor, che è la sintesi della malvagità Decepticon e degli aspetti più freddi e inumani dei grandi condottieri della Terra, il finale dimostra che questa unione può dare origine anche a un prodotto diametralmente opposto: è il “nuovo” Hawk, il primo umano che diviene Prime.
Se Serpentor si considerava l’erede di Megatron, Hawk completa questa simmetria divenendo a sua volta l’erede di Optimus Prime. Ma, mentre la vicenda di violenza e conquista del primo si è conclusa nella tragedia (anche se con un momento finale di illuminazione e riscatto), quella del secondo è invece solamente un inizio: causata in reazione alla perversione degli esperimenti che hanno creato Serpentor, la combinazione degli elementi migliori della specie umana e di quella Cybertroniana segna la nascita di un futuro di speranza e di miglioramento.
Ha contribuito Sh1m4
“The Art Of War” (5 di 5)
Storia: Tim Seeley
Matite: Alex Milne, Joe Ng e James Raiz
Chine: Rob Ross
Colori: Rob Ruffolo e Kevin Yan
Pubblicato dalla casa editrice Devil’s Due nel luglio 2006 (slittato ad agosto).
Arte prodotta dall’Udon Studios.
La storia
Su Cybertron, nel bunker dei Decepticon insorti, Optimus Prime sottomette Serpent O.R, ma non riesce a ucciderlo: ciò permette agli altri Decepticon (Razorclaw, Motormaster, Onslaught e Octane) di assalirlo e metterlo fuori gioco (ma non senza prendere qualche sonora sventola).
Poco importa, per Optimus Prime: il suo scopo era causare un diversivo per liberare gli ostaggi (Hawk, Roadblock, Perceptor, Scarlett, Snake Eyes, Grimlock, Arcee) e permettere a una massiccia forza di intervento Autobot-G.I. Joe (Ultra Magnus, Jetfire, Kup, Cliffjumper, Smokescreen, Flint, Lady Jaye e Beachhead fra i tanti) di intervenire.
All’esterno del bunker, divampa uno scontro colossale con i Decepticon.
All’interno, intanto, gli ostaggi eliminano i pochi Decepticon rimasti con loro. Snake Eyes trafigge la testa di Overkill, mentre Grimlock strappa un braccio a Runabout per farsi rivelare dove sia tenuto prigioniero Optimus Prime.
Serpent O.R. accede alla Matrice nel corpo massacrato di Optimus Prime: essa reagisce alla sua affinitĂ e lo trasforma in Serpentor Prime, un meccanoide Transformer a tutti gli effetti.
Con ciò, alla neonata creatura vivente giunge la rivelazione: adesso Serpentor Prime segue la via della Matrice, che consiste nella pace e armonia col cosmo. Con stupore di tutti, ordina ai suoi soldati di gettare le armi.
Subito dopo, però, un virus che gli era stato iniettato da Zartan entra in azione e la mente di Serpentor Prime viene annientata. Il suo corpo cade sotto il controllo a distanza di una mente che si trova sulla Terra, al sicuro nel Terrordromo Cobra: quella del Comandante Cobra.
Come primo atto, Serpentor Prime massacra i Decepticon presenti; poi si appresta a infierire su Optimus Prime, ma la squadra degli ostaggi di Hawk e Grimlock fa irruzione e lo affronta.
Uno a uno, Serpentor Prime li abbatte, ma Arcee riesce a raggiungerlo, a sferrargli un colpo in pieno viso e a strappargli la piastra toracica, portando allo scoperto la Matrice (e compiendo questo atto in memoria del defunto Bumblebee).
Hawk si fa scagliare da Optimus Prime verso Serpentor, sperando che la Matrice lo consideri piĂą degno di quanto non lo sia Serpentor. Quando Hawk tocca la Matrice, le energie di questa lo pervadono, defluendo dal precedente ricettacolo.
Serpentor Prime si accascia a terra carbonizzato e la Custodia della Matrice lo abbandona.
Il superstite Hun-Grrr cerca di finire Optimus Prime, ma viene annientato dalle forze di liberazione guidate da Lady Jaye e da Hot Rod: la rivolta è finita.
Sulla Terra, nel Terrordromo Cobra in Siberia, il Comandante Cobra viene trovato in stato catatonico, traumatizzato dal contraccolpo dell’annientamento di Serpentor Prime.
Su Cybertron, Capitol City viene ricostruita (Omega Supreme è sopravvissuto). Scarlett e Snake-Eyes approfondiscono la loro relazione. Grimlock si scusa con Roadblock per aver considerato gli umani come inutili e riconosce l’eroismo dei G.I. Joe.
Gli Autobot (in particolare, Arcee) commemorano e piangono il defunto Bumblebee.
Optimus Prime, che ha ripreso la Matrice, stendere un ultimo rapporto, nei quali ricorda il costo delle battaglia combattuta e riflette sulle minacce che gli Autobot e i G.I.Joe dovranno ancora affrontare, sia oggi (Unicron e le forze unite di Cobra-LĂ e di Mindbender) come nel futuro (Trypticon contro Metroplex, oltre al Sergente Savage contro Iron Klaw).
Ma questa volta gli Autobot avranno dalla loro anche la passione che alimenta gli umani, così intensa e grandiosa, rispetto alla brevità delle loro vite, perché adesso anche Hawk è parte della Matrice e condurrà i Transformer verso un grande futuro. Un futuro che Optimus sarà onorato di registrare.
Note
Overkill è vanesio e chiacchierone, come nel suo Profilo G1 Marvel originale (oltre che depravato: sogna un harem di ragazze-bot).
L’influenza benefica della Matrice trasforma i malvagi in campioni del bene: è già successo a Starscream nei fumetti G2 Marvel.
Riprendendo il tema metafumettistico di The Art Of War #2, il Comandante Cobra insulta i Transformer definendoli "glorified Go-Bots".
Serpentor esclama "Arise, Serpentor Prime!", parafrasando Optimus Prime nella genesi di Rodimus Prime vista in TFTM86.
Sembra incredibile che un umano come Hawk riceva la Matrice, ma c’è un precedente: nei fumetti G1 Marvel, Optimus Prime trasmise la Matrice alla mente del suo amico umano Buster Witwicky.
Optimus Prime viene curato da una Femmina Autobot col tipico aspetto di una "infermiera di Paradron" (vedi "Fight Or Flee").
Sgt. Savage e Iron Klaw appartengono alla serie G.I. Joe Extreme della metĂ degli anni 1990 (un tentativo di rilancio della linea analogo alla G2).
La loro comparsa, come quella dei citybot, potrebbe alludere ai piani della Devil's Due per una quinta miniserie, ma la perdita dei diritti ha vanificato questa possibilitĂ .
Osservazioni
Nel concitato finale della saga, Tim Seeley provvede a inserire le sequenze obbligatorie in questo genere di crossover: la grande battaglia tra i due blocchi avversari, con un colpo di scena che permette di far ricomparire gli stessi Cobra, spiazzando chi li aveva considerati per “usciti di scena” dopo The Art Of War #2.
Altre due sorprese impreviste sono l’evoluzione di Serpentor Prime (che diventa "buono" grazie alla Matrice, caratteristica mai vista nella serie animata) e l’investitura di Hawk a Prime umano (sulla falsariga di Buster Witwicky). Questi eventi, che sono cruciali per lo sviluppo della storia, sono un altro segno della chiara volontà di Tim Seeley di delineare un nuovo universo che sia la sintesi di tutti quelli classici, sulla falsariga di quanto fatto da Simon Furman per The War Within (che non a caso è stata citata più volte, soprattutto nella caratterizzazione di Optimus Prime).
Le tre figure portanti della saga (Serpentor, Hawk e Optimus) restano al centro della narrazione sino alla fine e, per quanto delineata in poco spazio, la loro caratterizzazione si dimostra consistentemente e costantemente solida e coerente. Ognuno di essi svolge infatti un ruolo che si rivela abbastanza imprevisto, soprattutto perché evita i soliti stereotipi: Optimus Prime non salva eroicamente la situazione; Serpentor si pente del male commesso; Hawk sfata la sinistra profezia metafumettistica di The Art Of War #3, dove si sottolineava la disparità tra le forze di un umano e quelle di un robot.
La parte artistica è stata affidata a tre disegnatori diversi: l’albo è graficamente disomogeneo, ma mantiene un livello qualitativo buono dalla prima all’ultima tavola. E’ anche la prova che i disegni di Alex Milne non devono necessariamente essere incomprensibili e costantemente immersi nel buio, come accade nelle sue produzioni IDW: basta affiancargli un colorista adeguato.
A giochi fatti, la miniserie di The Art Of War si rivela complessivamente ben orchestrata e strutturata, smentendo l’impressione di mancanza di direzione che accompagnava la lettura dei singoli albi (causata anche dai ritardi di pubblicazione).
In particolare, con il capitolo finale emerge in maniera definitiva il progetto narrativo di Tim Seeley, che porta agli estremi la sua idea iniziale di fondere G.I. Joe e Transformer in modo letterale, oltre che metaforico, per dare un senso inedito al concetto di crossover.
Se l’intera saga è stata dominata dalla parabola di Serpentor, che è la sintesi della malvagità Decepticon e degli aspetti più freddi e inumani dei grandi condottieri della Terra, il finale dimostra che questa unione può dare origine anche a un prodotto diametralmente opposto: è il “nuovo” Hawk, il primo umano che diviene Prime.
Se Serpentor si considerava l’erede di Megatron, Hawk completa questa simmetria divenendo a sua volta l’erede di Optimus Prime. Ma, mentre la vicenda di violenza e conquista del primo si è conclusa nella tragedia (anche se con un momento finale di illuminazione e riscatto), quella del secondo è invece solamente un inizio: causata in reazione alla perversione degli esperimenti che hanno creato Serpentor, la combinazione degli elementi migliori della specie umana e di quella Cybertroniana segna la nascita di un futuro di speranza e di miglioramento.
Ha contribuito Sh1m4

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









