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Iscritto il: 05/08/2006
LocalitĂ : Taranto
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03. La nascita del fantastico duo Prime
03. La nascita del fantastico duo Prime
Titolo originale: Yume no Daburu Conboi TanjĹŤ
Titolo edizione italiana: La nascita di Commander Captain
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 10 luglio 1987
Accompagnato dagli Autobot Headmaster, Hot Rod prosegue la sua ricerca della Matrice: le cinque principali zone d’energia del pianeta sono già state controllate senza alcun risultato.
Intanto Galvatron giunge al Quartier Generale Decepticon sulla Terra per scoprire le intenzioni di Hot Rod. Con lui ci sono i Decepticon Headmaster e Cyclonus, che ostenta diffidenza e gelosia nei confronti di Sixshot.
Dall'analisi dei dati raccolti dallo scomparso Soundwave, Galvatron apprende che Hot Rod sta cercando la Matrice e ordina che sia subito fermato. Le mosse dei Decepticon vengono subito apprese dagli Autobot e così Ultra Magnus schiera le sue truppe: i Protectobot e i Technobot affrontano quindi i Combaticon e i Terrorcon.
Frattanto Hot Rod, dopo aver constatato che le basi segrete Autobot non contengono la Matrice, giunge alla conclusione che questa deve trovarsi in un punto talmente prevedibile da risultare insospettabile.
Su Athenia, Fortress annuncia di volersi recare su Cybertron per avvertire Optimus Prime che Hot Rod sta cercando la Matrice: Fortress non teme la labirintica struttura dei sotterranei di Cybertron, che conosce perfettamente.
Su Cybertron, Optimus Prime si imbatte in una nuova trappola disseminata lungo il percorso che conduce a Vector Sigma: un gruppo di sanguisughe elettriche!
Sulla Terra Hot Rod e gli Headmaster arrivano al magazzino minerario dell’Energon. Qui viene recuperata la Matrice. Gli Headmaster affrontano i Terrorcon, con l’aiuto essenziale dei Technobot.
Hot Rod cerca di raggiungere il Ponte Spaziale, ma si imbatte in Galvatron con i suoi Decepticon Headmaster. Galvatron quasi riesce a impadronirsi della Matrice, ma gli Autobot Headmaster e i Technobot glielo impediscono. Hot Rod raggiunge quindi il Ponte Spaziale dove trova i Trainbot. Il gruppo si trasferisce su Cybertron.
Le condizioni di Vector Sigma intanto stanno peggiorando, e si rischia l’esplosione del pianeta. Le speranze di Daniel e Wheelie sono riposte in Fortress.
Fortress riesce a stabilire un contatto telepatico con il fantasma di Alpha Trion e lo mette in guardia da una zona pericolosa dei sotterranei di Cybertron, che si rivela in effetti abitata da giganteschi ratti tecnorganici.
Optimus Prime arriva quindi alla sala di Vector Sigma. Sul luogo però trova Cyclonus e Scourge che lo attaccano. In suo aiuto arrivano Fortress e, dopo di lui, Hot Rod e gli Autobot Headmaster con la Matrice. Ma, per contro, fanno la loro comparsa anche Galvatron e i Decepticon Headmaster.
Nell’ora della battaglia finale Alpha Trion rigenera completamente la Matrice con la sua forza vitale: in questo modo anche Hot Rod assume nuovamente l’identità di Rodimus Prime.
Per la prima volta i due Prime possono combattere l’uno al fianco dell’altro e affrontare insieme i nemici: i Decepticon vengono sconfitti facilmente.
Rodimus Prime tenta di condividere il rinnovato potere della Matrice con Optimus, ma il capo degli Autobot, consapevole della situazione ormai critica di Vector Sigma, sacrifica la sua energia vitale per ristabilire l’equilibrio del computer. L’attacco di Galvatron non gli impedisce di portare a termine la sua missione.
Prima di morire definitivamente, Optimus Prime affida ancora una volta a Rodimus il compito di guidare gli Autobot nelle future battaglie. I Decepticon, invece, abbandonano il pianeta e ripiegano su Chaar.
NOTE
Il “Double Prime” del titolo giapponese dovrebbe essere un riferimento al Kamen Rider Double dell’omonima serie tv giapponese, generato dalla fusione di due Kamen Rider. Poiché in questo caso non si tratta tecnicamente di una fusione, ma semplicemente della presenza in contemporanea di Optimus e Rodimus Prime (laddove in passato la presenza del primo escludeva in linea di massima il secondo) il termine è tradotto semplicemente in “duo Prime”, in modo da evitare confusioni
[UPDATE: in origine avevo tradotto come "doppio Prime", vedere i post successivi per gli aggiornamenti].
Dopo essere già comparso ne I quattro guerrieri venuti dal cielo, anche in questo episodio intravediamo Prowl, nonostante il personaggio sia morto in Transformers The Movie. Ufficialmente al tempo in cui fu realizzata la serie Headmasters il film non era ancora giunto in Giappone, ma, stando a quanto riferisce TFwiki, ai giapponesi era stata fornita una lista dei personaggi scomparsi, per cui si tratterebbe in definitiva di un errore (o, se preferite, di una delle tante differenze fra l’edizione occidentale e quella giapponese).
Mentre su Athenia si attende il ritrovamento della Matrice, Kup incita gli amici ad avere fiducia in Hot Rod e rievoca velocemente una precedente impresa in cui Rodimus Prime aveva fermato i piani di Galvatron sul pianeta Feminia: è un riferimento a una delle storie pubblicate su Tv Magazine nell’aprile 1987.
L’aspetto di Vector Sigma è differente rispetto a quello visto nelle serie americane: all’esterno il computer ha la forma di una enorme cellula nervosa, quasi a suggerire una sua natura tecnorganica (fatto che giustificherebbe la presenza nelle sue vicinanze di sanguisughe e ratti tecnorganici). All’interno invece il nucleo è una luce incandescente.
La nuova (e definitiva) morte di Optimus Prime contrasta con il finale della stagione 3 che lo aveva riportato in pista, e ripristina Rodimus Prime alla guida degli Autobot. Come vedremo nelle puntate successive questo evento è solo il primo di una serie che porterà a un comando completamente rinnovato (è l’operazione “tabula rasa” del passato cui si è già accennato).
Nel momento della morte, Optimus Prime assume correttamente la colorazione grigiastra.
In quanto seguito diretto di Transformers 2010, Headmasters ripropone i doppiatori delle precedenti serie. Optimus Prime ha dunque ancora la voce di TesshĹŤ Genda, il Peter Cullen giapponese che, esattamente come avvenuto con il suo collega occidentale, ha ripreso il ruolo nei due lungometraggi cinematografici del 2007 e del 2009.
Hot Rod/Rodimus Prime è invece doppiato da Hiroya Ishimaru, notissimo in Giappone come voce di Koji Kabuto, personaggio creato da Go Nagai per il manga (poi serie animata) Mazinger Z (1972). Ishimaru lo ha doppiato nelle serie tv di Mazinger Z (1972), Il Grande Mazinger (1974), Ufo Robot Goldrake (1975) e ancora in Mazinkaiser (2001).
Titolo originale: Yume no Daburu Conboi TanjĹŤ
Titolo edizione italiana: La nascita di Commander Captain
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 10 luglio 1987
Accompagnato dagli Autobot Headmaster, Hot Rod prosegue la sua ricerca della Matrice: le cinque principali zone d’energia del pianeta sono già state controllate senza alcun risultato.
Intanto Galvatron giunge al Quartier Generale Decepticon sulla Terra per scoprire le intenzioni di Hot Rod. Con lui ci sono i Decepticon Headmaster e Cyclonus, che ostenta diffidenza e gelosia nei confronti di Sixshot.
Dall'analisi dei dati raccolti dallo scomparso Soundwave, Galvatron apprende che Hot Rod sta cercando la Matrice e ordina che sia subito fermato. Le mosse dei Decepticon vengono subito apprese dagli Autobot e così Ultra Magnus schiera le sue truppe: i Protectobot e i Technobot affrontano quindi i Combaticon e i Terrorcon.
Frattanto Hot Rod, dopo aver constatato che le basi segrete Autobot non contengono la Matrice, giunge alla conclusione che questa deve trovarsi in un punto talmente prevedibile da risultare insospettabile.
Su Athenia, Fortress annuncia di volersi recare su Cybertron per avvertire Optimus Prime che Hot Rod sta cercando la Matrice: Fortress non teme la labirintica struttura dei sotterranei di Cybertron, che conosce perfettamente.
Su Cybertron, Optimus Prime si imbatte in una nuova trappola disseminata lungo il percorso che conduce a Vector Sigma: un gruppo di sanguisughe elettriche!
Sulla Terra Hot Rod e gli Headmaster arrivano al magazzino minerario dell’Energon. Qui viene recuperata la Matrice. Gli Headmaster affrontano i Terrorcon, con l’aiuto essenziale dei Technobot.
Hot Rod cerca di raggiungere il Ponte Spaziale, ma si imbatte in Galvatron con i suoi Decepticon Headmaster. Galvatron quasi riesce a impadronirsi della Matrice, ma gli Autobot Headmaster e i Technobot glielo impediscono. Hot Rod raggiunge quindi il Ponte Spaziale dove trova i Trainbot. Il gruppo si trasferisce su Cybertron.
Le condizioni di Vector Sigma intanto stanno peggiorando, e si rischia l’esplosione del pianeta. Le speranze di Daniel e Wheelie sono riposte in Fortress.
Fortress riesce a stabilire un contatto telepatico con il fantasma di Alpha Trion e lo mette in guardia da una zona pericolosa dei sotterranei di Cybertron, che si rivela in effetti abitata da giganteschi ratti tecnorganici.
Optimus Prime arriva quindi alla sala di Vector Sigma. Sul luogo però trova Cyclonus e Scourge che lo attaccano. In suo aiuto arrivano Fortress e, dopo di lui, Hot Rod e gli Autobot Headmaster con la Matrice. Ma, per contro, fanno la loro comparsa anche Galvatron e i Decepticon Headmaster.
Nell’ora della battaglia finale Alpha Trion rigenera completamente la Matrice con la sua forza vitale: in questo modo anche Hot Rod assume nuovamente l’identità di Rodimus Prime.
Per la prima volta i due Prime possono combattere l’uno al fianco dell’altro e affrontare insieme i nemici: i Decepticon vengono sconfitti facilmente.
Rodimus Prime tenta di condividere il rinnovato potere della Matrice con Optimus, ma il capo degli Autobot, consapevole della situazione ormai critica di Vector Sigma, sacrifica la sua energia vitale per ristabilire l’equilibrio del computer. L’attacco di Galvatron non gli impedisce di portare a termine la sua missione.
Prima di morire definitivamente, Optimus Prime affida ancora una volta a Rodimus il compito di guidare gli Autobot nelle future battaglie. I Decepticon, invece, abbandonano il pianeta e ripiegano su Chaar.
NOTE
Il “Double Prime” del titolo giapponese dovrebbe essere un riferimento al Kamen Rider Double dell’omonima serie tv giapponese, generato dalla fusione di due Kamen Rider. Poiché in questo caso non si tratta tecnicamente di una fusione, ma semplicemente della presenza in contemporanea di Optimus e Rodimus Prime (laddove in passato la presenza del primo escludeva in linea di massima il secondo) il termine è tradotto semplicemente in “duo Prime”, in modo da evitare confusioni
[UPDATE: in origine avevo tradotto come "doppio Prime", vedere i post successivi per gli aggiornamenti].
Dopo essere già comparso ne I quattro guerrieri venuti dal cielo, anche in questo episodio intravediamo Prowl, nonostante il personaggio sia morto in Transformers The Movie. Ufficialmente al tempo in cui fu realizzata la serie Headmasters il film non era ancora giunto in Giappone, ma, stando a quanto riferisce TFwiki, ai giapponesi era stata fornita una lista dei personaggi scomparsi, per cui si tratterebbe in definitiva di un errore (o, se preferite, di una delle tante differenze fra l’edizione occidentale e quella giapponese).
Mentre su Athenia si attende il ritrovamento della Matrice, Kup incita gli amici ad avere fiducia in Hot Rod e rievoca velocemente una precedente impresa in cui Rodimus Prime aveva fermato i piani di Galvatron sul pianeta Feminia: è un riferimento a una delle storie pubblicate su Tv Magazine nell’aprile 1987.
L’aspetto di Vector Sigma è differente rispetto a quello visto nelle serie americane: all’esterno il computer ha la forma di una enorme cellula nervosa, quasi a suggerire una sua natura tecnorganica (fatto che giustificherebbe la presenza nelle sue vicinanze di sanguisughe e ratti tecnorganici). All’interno invece il nucleo è una luce incandescente.
La nuova (e definitiva) morte di Optimus Prime contrasta con il finale della stagione 3 che lo aveva riportato in pista, e ripristina Rodimus Prime alla guida degli Autobot. Come vedremo nelle puntate successive questo evento è solo il primo di una serie che porterà a un comando completamente rinnovato (è l’operazione “tabula rasa” del passato cui si è già accennato).
Nel momento della morte, Optimus Prime assume correttamente la colorazione grigiastra.
In quanto seguito diretto di Transformers 2010, Headmasters ripropone i doppiatori delle precedenti serie. Optimus Prime ha dunque ancora la voce di TesshĹŤ Genda, il Peter Cullen giapponese che, esattamente come avvenuto con il suo collega occidentale, ha ripreso il ruolo nei due lungometraggi cinematografici del 2007 e del 2009.
Hot Rod/Rodimus Prime è invece doppiato da Hiroya Ishimaru, notissimo in Giappone come voce di Koji Kabuto, personaggio creato da Go Nagai per il manga (poi serie animata) Mazinger Z (1972). Ishimaru lo ha doppiato nelle serie tv di Mazinger Z (1972), Il Grande Mazinger (1974), Ufo Robot Goldrake (1975) e ancora in Mazinkaiser (2001).

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"












