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Iscritto il: 21/06/2004
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Ep.07 - Thrill Of The Hunt (Il brivido della caccia)
[flv]/video/1x07.-.Thril.of.the.Hunt.flv[/flv]
Titolo: Thrill Of The hunt
Titolo edizione italiana: Il brivido della caccia
Storia: Andrew Robinson
Regia: Ben Jones and Shunji Oga
La storia
Inspiegabili blackout si diffondono per tutta Detroit, ma gli Autobot (Optimus Prime, Ratchet e Bumblebee) scoprono che è una misteriosa muscle car a causarli.
Ratchet, che come sempre è restio a parlare con Optimus delle sue esperienze della Grande Guerra, riconosce quel veicolo: l’ha incontrato su Cybertron, proprio nel bel mezzo della Guerra.
Ratchet stava tentando di salvare Arcee, un ufficiale dello spionaggio Autobot che trasportava informazioni cruciali per il comandante supremo Ultra Magnus. All’epoca, Ratchet impiegava un generatore di impulsi elettromagnetici per eseguire sui suoi simili Transformer l’equivalente di un’anestesia e riparare i loro danni in modo indolore.
Ma Lockdown, un cacciatore di taglie e agente autonomo che lavorava per i Decepticon, rapì sia Arcee che Ratchet: la prima doveva essere consegnata direttamente a Megatron, che avrebbe pagato molto bene per le informazioni in suo possesso; Ratchet serviva invece a Lockdown stesso, che intendeva espandere la propria collezione di accessori ad alta tecnologia strappati dai corpi di vari Cybertroniani.
Ratchet comprende che i blackout a Detroit sono causati proprio dal suo generatore di impulsi elettromagnetici e capisce quindi che la muscle car è Lockdown. Ma questi rapisce Optimus Prime (interessato ai suoi grappini, ma anche alla taglia che Blitzwing intende pagare per vendicare Megatron), prima che Ratchet si decida a confidarlo ai compagni.
Prowl, Bulkhead, Ratchet e Bumblebee individuano la nave spaziale di Lockdown, nascosta in un quartiere di Detroit e dissimulata come un palazzo. Ma Lockdown li affronta e, sfruttando la gamma di accessori che ha incorporato negli anni, riesce ad avere ragione di ognuno di loro.
L’unico a fingere soltanto di cadere sconfitto è Ratchet, che vince le proprie paure e affronta Lockdown: il generatore di impulsi elettromagnetici non può danneggiare colui per cui era stato costruito.
Ratchet atterra temporaneamente Lockdown, trova il luogo dove Optimus Prime è prigioniero e lo libera. Un ulteriore scontro vede nuovamente Lockdown sconfitto: Ratchet si riprende finalmente il generatore di impulsi elettromagnetici e i grappini di Optimus (prelevandoli in modo doloroso per il cacciatore di taglie) e rifiuta di usarlo per alleviare il tormento di Lockdown, nonostante questi lo supplichi di farlo.
Infatti, durante la Grande Guerra, Ratchet riuscì a recuperare temporaneamente il generatore di impulsi elettromagnetici e a utilizzarlo per liberare se stesso e Arcee, ma purtroppo ciò causò la completa cancellazione della mente di Arcee, che fu ridotta a un drone senza personalità (cosa che lei stessa era pronta a diventare, pur di impedire ai Decepticon di entrare in possesso dei dati che trasportava).
Ratchet ripaga Lockdown distruggendo la sua nave spaziale.
Di nuovo alla base Autobot di Detroit, Ratchet ripara Optimus e finalmente quest’ultimo capisce cosa deve aver provato Ratchet durante la Grande Guerra. E’ sufficiente perché l’anziano medico Autobot vinca finalmente la propria reticenza e cominci a raccontare: non gli piace, ma deve ricordare. In nome di coloro che non possono più farlo.
Le frasi
Ratchet: “I guess it never occured to you that the EMP generator wouldn't work on the one Autobot it was designed for.”
Ratchet: “Immagino non ti sia mai venuto in mente che il generatore di EMP non avrebbe funzionato sull’ Autobot per cui era stato progettato.”
Optimus Prime: “How many more self-diagnostics are you going to run, Ratchet?”
Ratchet: “As many as it takes.”
Optimus Prime: “Old war wounds acting up again?”
Ratchet: “Still don't wanna talk about it.”
Optimus Prime: (Babbling) “But you know you can talk about, to me, about anything; anytime, just bot to bot. If there's ever anything you wanna get off your chestplate.”
Ratchet: “Are you finished?”
Optimus Prime: “Apparently I am.”
Optimus Prime: “Quanti altri autodiagnostici intendi eseguire, Ratchet?”
Ratchet: “Quanti ne servono.”
Optimus Prime: “Le vecchie ferite di guerra si fanno sentire di nuovo?”
Ratchet: “Continuo a non volerne parlare.”
Optimus Prime: (balbettando) “Ma tu sai di poterne parlare, con me, di qualsiasi cosa; in qualunque momento, da ‘bot a ‘bot. Se ci fosse mai una cosa qualsiasi che hai bisogno di toglierti dalla piastra toracica.”
Ratchet: “Hai finito?”
Optimus Prime: “Pare di sì.”
Optimus Prime: "My Autobots will find you before you can even get off of this planet!"
Lockdown: "Bring 'em on! I can use some spare parts."
Optimus Prime: “I miei Autobot ti troveranno prima ancora che tu riesca a partire da questo pianeta!”
Lockdown: “Che vengano! Mi può servire qualche ricambio.”
Ratchet: “It’s primitive. It’s barbaric. There ought to be a law against it!”
Optimus Prime: “It’s just an auto supply store, Ratchet.”
Ratchet: “You mean they actually sell spare parts on open market?”
Ratchet: “E’ da primitivi. E’ da barbari. Dovrebbe esserci una legge che lo vieti!”
Optimus Prime: “E’ solo un negozio di autoricambi, Ratchet.”
Ratchet: “Vuoi dire che vendono davvero pezzi di ricambio nel mercato pubblico?”
Ratchet: “Don’t call me ‘sir’! I work for a living!”
Ratchet: “Non chiamarmi ‘signore’! Io lavoro per vivere!”
Optimus Prime: “Sorry I scratched your vehicle, sir. I understand something called ‘insurance’ will take care of that.”
Optimus Prime: “Mi scusi se le ho graffiato il veicolo, signore. Mi pare di capire che una cosa chiamata ‘assicurazione’ si occuperà della cosa.”
Lockdown: “Who’s gonna stop me?
Ratchet: “I am.”
Lockdown: “You couldn’t stop an oil leak.”
Lockdown: “Chi mi fermerà?
Ratchet: “Io.”
Lockdown: “Tu non potresti fermare una perdita d’olio.”
Ratchet: “Humans call it ‘playin’ ‘possum’. Don’t ask me what an opossum is.”
Ratchet: “Gli umani lo chiamano ‘fare l’opossum’. Non chiedermi cosa sia un opossum.”
Le note
Il personaggio di Ratchet ha una solida tradizione drammatica alle spalle: gli scrittori Bob Budiansky e Simon Furman hanno sempre fatto sì che le storie Marvel G1 che avevano Ratchet come protagonista prevedessero per lui avversari temibili, lotta con i propri demoni interiori ed enormi sacrifici.
Animated riprende questa tradizione, proponendo quindi, per la prima volta, un Ratchet che è davvero un erede del G1 di cui porta il nome.
Lockdown è stato paragonato a una versione ‘nera’ di Testa Di Morte (Death’s Head), il meccanoide che nei fumetti G1 Marvel UK si scontrò più volte con i Transformer di entrambe gli schieramenti.
Ma se Testa Di Morte era un cacciatore di taglie con un balordo senso dell’umorismo che lo rendeva simpatico (e ha infatti lottato anche a fianco degli Autobot), Lockdown è decisamente la sua controparte negativa: non solo per il suo stretto legame con i Decepticon, ma anche per la macabra natura della sua passione collezionistica, che prevede la raccolta di parti corporee dei nemici.
Gli strumenti chirurgici di Ratchet, che servono per curare e guarire, vengono usati da Lockdown per compiere atti di violenza: una vicenda analoga a quella dell’albo G1 Marvel US #28.
Come noto, i Transformer di Animated dispongono di diverse tecnologie personali (i grappini di Optimus, i pungiglioni di Bumblebee, le pinze elettromagnetiche di Ratchet) che sono una rielaborazione più o meno radicale dei caratteristici talenti esclusivi di molti G1 (l’invisibilità di Mirage, il teletrasporto di Thundercracker, eccetera).
In Thrill Of The Hunt, Lockdown colleziona parti corporee per acquisire queste tecnologie altrui: una cosa analoga accadeva nell’episodio “Heavy Metal War” della serie animata G1, dove Megaton assimilava speciali chip dei suoi guerrieri per riprodurne i talenti.
Ultra Magnus, comandante supremo degli Autobot, compare di sfuggita nella sequenza del flashback Cybertroniano, come anche Megatron. Animated cambia decisamente le carte in tavola rispetto al cliché che caratterizza i Transformer da anni, stabilendo ora le basi per una storica rivalità tra Megatron e Ultra Magnus (al posto di Optimus Prime).
Compare Arcee, equivalente moderno della storica Femmina Autobot che esordì in The Animated Movie del 1986 e fu tra i protagonisti della Stagione 3 animata G1. Di tutte le sue recenti incarnazioni (esclusive Botcon, Energon, TFTM07), questa Arcee potrebbe essere la prima ad avere una modalità alternativa a quattro ruote.
Interessante anche il suo ruolo di corriere di informazioni riservatissime, decisamente inedito.
Durante la serie, Optimus Prime ha cercato più volte di ottenere la fiducia dei suoi robot e di spingerli a confidargli i loro problemi, nel tentativo di comportarsi come dovrebbe fare un capo.
Ma i suoi approcci erano così palesemente forzati che era inevitabile venissero respinti. Questa volta, però, Optimus riesce a essere sincero e Ratchet reagisce di conseguenza, dandogli confidenza per la prima volta: è un passaggio importante, che segna l’inizio della maturazione di Optimus.
I talenti marziali di Prowl, che potenzialmente correvano il rischio di diventare ridicoli e poco credibili, mostrano ancora una volta i suoi limiti, sventando questo pericolo temuto da molti: non si tratta di abilità surreali che sfiorano la magia, ma di una tecnica di combattimento come tante altre. Spettacolare ed efficace, ma non invincibile.
Per la gioia dei fan più attenti (che ancora si disperano per la modalità di jet terrestre di Starscream nei flashback della serie animata G1), la modalità alternativa di Ratchet nelle sequenze della Grande Guerra non è quella terrestre, ma una inedita versione Cybertroniana progettata appositamente.
Il dottor Sumdac, Sari e Megatron non compaiono in questo episodio.
La struttura narrativa di Animated prevede episodi focalizzati di volta in volta su un personaggio diverso: questa tecnica, applicata ampiamente nella Stagione 2 G1 e poi raffinata in Beast Wars, è anche l’elemento vincente dei fumetti aperiodici Spotlight della IDW, che puntano di volta in volta i riflettori su un singolo personaggio.
La natura di questi episodi, generalmente molto autoconclusivi, è tra le più impegnative per uno sceneggiatore: scrivere una storia completa in se stessa infatti richiede un impegno enorme di risorse, a differenza di quanto accade quando invece si sta realizzando l‘ennesima puntata senza inizio e senza fine di un qualche serial stile soap opera.
Il risultato di questa grande mole di lavoro per un episodio autonomo è, classicamente, un prodotto di elevata qualità che può pienamente essere goduto anche se visto separatamente dal resto della serie.
Discussione ufficiale dell'edizione italiana
I Commenti
La tesi che Animated sia una serie mirata solo ed esclusivamente a bambini molto piccoli (basata su una valutazione superficiale dello stile grafico, inedito per i Transformer) era già traballante dopo la visione del trittico di apertura, Transform And Roll Out.
Adesso, Thrill Of The Hunt le dà il colpo di grazia.
Si tratta infatti di un esempio sfolgorante di storia pensata e realizzata per un pubblico maturo e capace di aggirare abilmente tutti i vincoli che una serie animata per bambini impone, per divenire veramente un prodotto fruibile da chiunque.
L’elemento fondamentale è sicuramente la complessità della struttura narrativa, che intreccia narrazione del presente e flashback ambientati durante la Grande Guerra, con tanto di personaggi che mutano le loro fattezze nel tempo. Innegabilmente qualcosa che non è di immediata comprensione per i bambini (anzi, abbiamo visto sui forum in rete come la stessa tecnica, impiegata nei fumetti della IDW, come Spotlight: Hot Rod, abbia confuso persino certi lettori considerati ormai smaliziati).
In queste sequenze si susseguono, inoltre, gli orrori della guerra, raramente esposti in modo così diretto (anzi, l’ipocrita censura nostrana lo vieterebbe, come ben sappiamo): mutilazioni fisiche, violenza della massima brutalità, sacrifici totali in nome degli interessi della guerra (in altre parole: morte. Non del corpo, ma della mente, cioè della persona).
I dialoghi, scabri e diretti come sempre, si complicano con tecnicismi duri, che esprimono concetti non visualizzabili graficamente e che, soprattutto, sono fondamentali per comprendere il drammatico destino di Arcee e la causa del tormento interiore di Ratchet (e il motivo della sua reticenza a parlare dei tempi d guerra).
Oltre all’audacia di presentare un personaggio inedito e privo di modellino (?) come Arcee, spicca ancor più la presenza di Lockdown: se già il fatto di non essere allineato totalmente a una delle due fazioni lo rende difficile da classificare per l’ingenua mente di un bambino (che vede tutto in bianco e nero e si aspetta quindi solo buoni e cattivi), la sua totale (e macabra) immoralità rende praticamente inaccessibile.
Sono decisamente finiti i tempi dei Decepticon malvagi ma simpaticamente stupidi e imbranati: se si esclude le leggerezza (per altro transitoria) di una delle personalità di Blitzwing, questa volta siamo di fronte a guerrieri degni di questo nome (e nettamente non concepiti per rassicurare i bambini).
Animated ha fatto tesoro della lezione di Beast Wars e la sta mettendo in pratica diffusamente: a episodi interlocutori abbastanza leggeri (che si dimostrano immancabilmente ricchi di cultura del fantastico, citazioni davvero disparate e, soprattutto, dialoghi brillanti e sopra le righe) si alternano infatti vere e proprie “bombe”, scritte da e per i fan adulti della linea dei Transformer.
Titolo edizione italiana: Il brivido della caccia
Storia: Andrew Robinson
Regia: Ben Jones and Shunji Oga
La storia
Inspiegabili blackout si diffondono per tutta Detroit, ma gli Autobot (Optimus Prime, Ratchet e Bumblebee) scoprono che è una misteriosa muscle car a causarli.
Ratchet, che come sempre è restio a parlare con Optimus delle sue esperienze della Grande Guerra, riconosce quel veicolo: l’ha incontrato su Cybertron, proprio nel bel mezzo della Guerra.
Ratchet stava tentando di salvare Arcee, un ufficiale dello spionaggio Autobot che trasportava informazioni cruciali per il comandante supremo Ultra Magnus. All’epoca, Ratchet impiegava un generatore di impulsi elettromagnetici per eseguire sui suoi simili Transformer l’equivalente di un’anestesia e riparare i loro danni in modo indolore.
Ma Lockdown, un cacciatore di taglie e agente autonomo che lavorava per i Decepticon, rapì sia Arcee che Ratchet: la prima doveva essere consegnata direttamente a Megatron, che avrebbe pagato molto bene per le informazioni in suo possesso; Ratchet serviva invece a Lockdown stesso, che intendeva espandere la propria collezione di accessori ad alta tecnologia strappati dai corpi di vari Cybertroniani.
Ratchet comprende che i blackout a Detroit sono causati proprio dal suo generatore di impulsi elettromagnetici e capisce quindi che la muscle car è Lockdown. Ma questi rapisce Optimus Prime (interessato ai suoi grappini, ma anche alla taglia che Blitzwing intende pagare per vendicare Megatron), prima che Ratchet si decida a confidarlo ai compagni.
Prowl, Bulkhead, Ratchet e Bumblebee individuano la nave spaziale di Lockdown, nascosta in un quartiere di Detroit e dissimulata come un palazzo. Ma Lockdown li affronta e, sfruttando la gamma di accessori che ha incorporato negli anni, riesce ad avere ragione di ognuno di loro.
L’unico a fingere soltanto di cadere sconfitto è Ratchet, che vince le proprie paure e affronta Lockdown: il generatore di impulsi elettromagnetici non può danneggiare colui per cui era stato costruito.
Ratchet atterra temporaneamente Lockdown, trova il luogo dove Optimus Prime è prigioniero e lo libera. Un ulteriore scontro vede nuovamente Lockdown sconfitto: Ratchet si riprende finalmente il generatore di impulsi elettromagnetici e i grappini di Optimus (prelevandoli in modo doloroso per il cacciatore di taglie) e rifiuta di usarlo per alleviare il tormento di Lockdown, nonostante questi lo supplichi di farlo.
Infatti, durante la Grande Guerra, Ratchet riuscì a recuperare temporaneamente il generatore di impulsi elettromagnetici e a utilizzarlo per liberare se stesso e Arcee, ma purtroppo ciò causò la completa cancellazione della mente di Arcee, che fu ridotta a un drone senza personalità (cosa che lei stessa era pronta a diventare, pur di impedire ai Decepticon di entrare in possesso dei dati che trasportava).
Ratchet ripaga Lockdown distruggendo la sua nave spaziale.
Di nuovo alla base Autobot di Detroit, Ratchet ripara Optimus e finalmente quest’ultimo capisce cosa deve aver provato Ratchet durante la Grande Guerra. E’ sufficiente perché l’anziano medico Autobot vinca finalmente la propria reticenza e cominci a raccontare: non gli piace, ma deve ricordare. In nome di coloro che non possono più farlo.
Le frasi
Ratchet: “I guess it never occured to you that the EMP generator wouldn't work on the one Autobot it was designed for.”
Ratchet: “Immagino non ti sia mai venuto in mente che il generatore di EMP non avrebbe funzionato sull’ Autobot per cui era stato progettato.”
Optimus Prime: “How many more self-diagnostics are you going to run, Ratchet?”
Ratchet: “As many as it takes.”
Optimus Prime: “Old war wounds acting up again?”
Ratchet: “Still don't wanna talk about it.”
Optimus Prime: (Babbling) “But you know you can talk about, to me, about anything; anytime, just bot to bot. If there's ever anything you wanna get off your chestplate.”
Ratchet: “Are you finished?”
Optimus Prime: “Apparently I am.”
Optimus Prime: “Quanti altri autodiagnostici intendi eseguire, Ratchet?”
Ratchet: “Quanti ne servono.”
Optimus Prime: “Le vecchie ferite di guerra si fanno sentire di nuovo?”
Ratchet: “Continuo a non volerne parlare.”
Optimus Prime: (balbettando) “Ma tu sai di poterne parlare, con me, di qualsiasi cosa; in qualunque momento, da ‘bot a ‘bot. Se ci fosse mai una cosa qualsiasi che hai bisogno di toglierti dalla piastra toracica.”
Ratchet: “Hai finito?”
Optimus Prime: “Pare di sì.”
Optimus Prime: "My Autobots will find you before you can even get off of this planet!"
Lockdown: "Bring 'em on! I can use some spare parts."
Optimus Prime: “I miei Autobot ti troveranno prima ancora che tu riesca a partire da questo pianeta!”
Lockdown: “Che vengano! Mi può servire qualche ricambio.”
Ratchet: “It’s primitive. It’s barbaric. There ought to be a law against it!”
Optimus Prime: “It’s just an auto supply store, Ratchet.”
Ratchet: “You mean they actually sell spare parts on open market?”
Ratchet: “E’ da primitivi. E’ da barbari. Dovrebbe esserci una legge che lo vieti!”
Optimus Prime: “E’ solo un negozio di autoricambi, Ratchet.”
Ratchet: “Vuoi dire che vendono davvero pezzi di ricambio nel mercato pubblico?”
Ratchet: “Don’t call me ‘sir’! I work for a living!”
Ratchet: “Non chiamarmi ‘signore’! Io lavoro per vivere!”
Optimus Prime: “Sorry I scratched your vehicle, sir. I understand something called ‘insurance’ will take care of that.”
Optimus Prime: “Mi scusi se le ho graffiato il veicolo, signore. Mi pare di capire che una cosa chiamata ‘assicurazione’ si occuperà della cosa.”
Lockdown: “Who’s gonna stop me?
Ratchet: “I am.”
Lockdown: “You couldn’t stop an oil leak.”
Lockdown: “Chi mi fermerà?
Ratchet: “Io.”
Lockdown: “Tu non potresti fermare una perdita d’olio.”
Ratchet: “Humans call it ‘playin’ ‘possum’. Don’t ask me what an opossum is.”
Ratchet: “Gli umani lo chiamano ‘fare l’opossum’. Non chiedermi cosa sia un opossum.”
Le note
Il personaggio di Ratchet ha una solida tradizione drammatica alle spalle: gli scrittori Bob Budiansky e Simon Furman hanno sempre fatto sì che le storie Marvel G1 che avevano Ratchet come protagonista prevedessero per lui avversari temibili, lotta con i propri demoni interiori ed enormi sacrifici.
Animated riprende questa tradizione, proponendo quindi, per la prima volta, un Ratchet che è davvero un erede del G1 di cui porta il nome.
Lockdown è stato paragonato a una versione ‘nera’ di Testa Di Morte (Death’s Head), il meccanoide che nei fumetti G1 Marvel UK si scontrò più volte con i Transformer di entrambe gli schieramenti.
Ma se Testa Di Morte era un cacciatore di taglie con un balordo senso dell’umorismo che lo rendeva simpatico (e ha infatti lottato anche a fianco degli Autobot), Lockdown è decisamente la sua controparte negativa: non solo per il suo stretto legame con i Decepticon, ma anche per la macabra natura della sua passione collezionistica, che prevede la raccolta di parti corporee dei nemici.
Gli strumenti chirurgici di Ratchet, che servono per curare e guarire, vengono usati da Lockdown per compiere atti di violenza: una vicenda analoga a quella dell’albo G1 Marvel US #28.
Come noto, i Transformer di Animated dispongono di diverse tecnologie personali (i grappini di Optimus, i pungiglioni di Bumblebee, le pinze elettromagnetiche di Ratchet) che sono una rielaborazione più o meno radicale dei caratteristici talenti esclusivi di molti G1 (l’invisibilità di Mirage, il teletrasporto di Thundercracker, eccetera).
In Thrill Of The Hunt, Lockdown colleziona parti corporee per acquisire queste tecnologie altrui: una cosa analoga accadeva nell’episodio “Heavy Metal War” della serie animata G1, dove Megaton assimilava speciali chip dei suoi guerrieri per riprodurne i talenti.
Ultra Magnus, comandante supremo degli Autobot, compare di sfuggita nella sequenza del flashback Cybertroniano, come anche Megatron. Animated cambia decisamente le carte in tavola rispetto al cliché che caratterizza i Transformer da anni, stabilendo ora le basi per una storica rivalità tra Megatron e Ultra Magnus (al posto di Optimus Prime).
Compare Arcee, equivalente moderno della storica Femmina Autobot che esordì in The Animated Movie del 1986 e fu tra i protagonisti della Stagione 3 animata G1. Di tutte le sue recenti incarnazioni (esclusive Botcon, Energon, TFTM07), questa Arcee potrebbe essere la prima ad avere una modalità alternativa a quattro ruote.
Interessante anche il suo ruolo di corriere di informazioni riservatissime, decisamente inedito.
Durante la serie, Optimus Prime ha cercato più volte di ottenere la fiducia dei suoi robot e di spingerli a confidargli i loro problemi, nel tentativo di comportarsi come dovrebbe fare un capo.
Ma i suoi approcci erano così palesemente forzati che era inevitabile venissero respinti. Questa volta, però, Optimus riesce a essere sincero e Ratchet reagisce di conseguenza, dandogli confidenza per la prima volta: è un passaggio importante, che segna l’inizio della maturazione di Optimus.
I talenti marziali di Prowl, che potenzialmente correvano il rischio di diventare ridicoli e poco credibili, mostrano ancora una volta i suoi limiti, sventando questo pericolo temuto da molti: non si tratta di abilità surreali che sfiorano la magia, ma di una tecnica di combattimento come tante altre. Spettacolare ed efficace, ma non invincibile.
Per la gioia dei fan più attenti (che ancora si disperano per la modalità di jet terrestre di Starscream nei flashback della serie animata G1), la modalità alternativa di Ratchet nelle sequenze della Grande Guerra non è quella terrestre, ma una inedita versione Cybertroniana progettata appositamente.
Il dottor Sumdac, Sari e Megatron non compaiono in questo episodio.
La struttura narrativa di Animated prevede episodi focalizzati di volta in volta su un personaggio diverso: questa tecnica, applicata ampiamente nella Stagione 2 G1 e poi raffinata in Beast Wars, è anche l’elemento vincente dei fumetti aperiodici Spotlight della IDW, che puntano di volta in volta i riflettori su un singolo personaggio.
La natura di questi episodi, generalmente molto autoconclusivi, è tra le più impegnative per uno sceneggiatore: scrivere una storia completa in se stessa infatti richiede un impegno enorme di risorse, a differenza di quanto accade quando invece si sta realizzando l‘ennesima puntata senza inizio e senza fine di un qualche serial stile soap opera.
Il risultato di questa grande mole di lavoro per un episodio autonomo è, classicamente, un prodotto di elevata qualità che può pienamente essere goduto anche se visto separatamente dal resto della serie.
Discussione ufficiale dell'edizione italiana
I Commenti
La tesi che Animated sia una serie mirata solo ed esclusivamente a bambini molto piccoli (basata su una valutazione superficiale dello stile grafico, inedito per i Transformer) era già traballante dopo la visione del trittico di apertura, Transform And Roll Out.
Adesso, Thrill Of The Hunt le dà il colpo di grazia.
Si tratta infatti di un esempio sfolgorante di storia pensata e realizzata per un pubblico maturo e capace di aggirare abilmente tutti i vincoli che una serie animata per bambini impone, per divenire veramente un prodotto fruibile da chiunque.
L’elemento fondamentale è sicuramente la complessità della struttura narrativa, che intreccia narrazione del presente e flashback ambientati durante la Grande Guerra, con tanto di personaggi che mutano le loro fattezze nel tempo. Innegabilmente qualcosa che non è di immediata comprensione per i bambini (anzi, abbiamo visto sui forum in rete come la stessa tecnica, impiegata nei fumetti della IDW, come Spotlight: Hot Rod, abbia confuso persino certi lettori considerati ormai smaliziati).
In queste sequenze si susseguono, inoltre, gli orrori della guerra, raramente esposti in modo così diretto (anzi, l’ipocrita censura nostrana lo vieterebbe, come ben sappiamo): mutilazioni fisiche, violenza della massima brutalità, sacrifici totali in nome degli interessi della guerra (in altre parole: morte. Non del corpo, ma della mente, cioè della persona).
I dialoghi, scabri e diretti come sempre, si complicano con tecnicismi duri, che esprimono concetti non visualizzabili graficamente e che, soprattutto, sono fondamentali per comprendere il drammatico destino di Arcee e la causa del tormento interiore di Ratchet (e il motivo della sua reticenza a parlare dei tempi d guerra).
Oltre all’audacia di presentare un personaggio inedito e privo di modellino (?) come Arcee, spicca ancor più la presenza di Lockdown: se già il fatto di non essere allineato totalmente a una delle due fazioni lo rende difficile da classificare per l’ingenua mente di un bambino (che vede tutto in bianco e nero e si aspetta quindi solo buoni e cattivi), la sua totale (e macabra) immoralità rende praticamente inaccessibile.
Sono decisamente finiti i tempi dei Decepticon malvagi ma simpaticamente stupidi e imbranati: se si esclude le leggerezza (per altro transitoria) di una delle personalità di Blitzwing, questa volta siamo di fronte a guerrieri degni di questo nome (e nettamente non concepiti per rassicurare i bambini).
Animated ha fatto tesoro della lezione di Beast Wars e la sta mettendo in pratica diffusamente: a episodi interlocutori abbastanza leggeri (che si dimostrano immancabilmente ricchi di cultura del fantastico, citazioni davvero disparate e, soprattutto, dialoghi brillanti e sopra le righe) si alternano infatti vere e proprie “bombe”, scritte da e per i fan adulti della linea dei Transformer.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.















