Newser

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Iscritto il: 10/11/2007
Località: Bari, Puglia
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Ep. 45: "Dash" - Sortita
I Decepticon, intimoriti dal buco nero vicino al pianeta, insistono con Galvatron sulla possibilità che Optimus dica la verità, ma questi non ne vuole sapere. Thrust inoltre non perde occasione di dargli corda e svalutare la portata del pericolo; intanto lavora per riassemblare il Cannone Hydra.
Gli Autobot intanto sono bloccati sulla Axalon in attesa di trovare una falla nelle difese Decepticon: solo Jetfire è rimasto su Cybertron, ed ora le forze Decepticon gli impediscono di decollare. Hot Shot decide di tentare una sortita in solitaria, per raggiungere Galvatron e convincerlo della necessità di una tregua: Red Alert lo scopre, ma decide di lasciarlo tentare.
A bordo di una navetta monoposto camuffata da meteora, Hot Shot supera la flotta Decepticon e raggiunge la superficie, riuscendo a penetrare nella fortezza Decepticon. Qui si fa strada tra decine di Decepticon generici fino a quando non viene intercettato da Cyclonus e Wheeljack.
La Axalon intanto cerca di avvicinarsi, ma viene accolta dal fuoco di sbarramento della flotta nemica. I Minicon però si riuniscono per formare molteplici copie della nave, attirando il fuoco lontano dalla Axalon. Il trucco però rimane efficace solo per poco.
Thrust annuncia il completamento del Cannone Hydra. Wheeljack ed Hot Shot peró fanno il loro ingresso nella sala del trono di Galvatron proprio quando questi sta per consegnare a Thrust la Star Saber per completare l'arma. Galvatron, sorprendentemente, dopo un iniziale impeto di rabbia decide di farlo parlare.
Thrust continua a ridicolizzare la minaccia di Unicron, interrompendo più volte Hot Shot. Galvatron però finisce per insospettirsi, e chiede esattamente da dove provenga la tecnologia per il Cannone Hydra. Starscream, a sorpresa, coglie la palla al balzo per accusare Thrust di invitarlo a complottare contro Megatron. Messo alle strette, lo stratega svela le sue carte e fugge portandosi via il Requiem Blaster e lo Skyboom Shield.
La Axalon intanto riesce ad atterrare: aveva finto di essere stata colpita insieme alle navi Minicon. Optimus ordina agli Autobot che ancora combattono di ritirarsi dal pianeta.
Thrust intanto si da alla fuga nel sottosuolo, inseguito separatamente da Starscream e da Hot Shot e Wheeljack.
Commenti:
-Anche questa puntata tira fuori una simpatica sequenza da film d'azione di canale 5, con Hot Shot che si fa largo a colpi di laser nella fortezza Decepticon. E, se non altro, mostra che Optimus Prime non piglia in squadra proprio il primo venuto.
-Thrust utilizza la gimmick rotante del suo modellino, ma senza combinarsi col suo Minicon.
-Al netto di un paio di passaggi logici non giustificati (perchè Wheeljack cambia idea e fa parlare Hot Shot?) la puntata è comunque godibile: Galvatron è un po' più sveglio del solito ed Optimus viene mostrato mentre prende delle decisioni tattiche.
-I Minicon continuano a fare sfoggio di nuovi poteri, ora anche quello di combinarsi per creare delle forme corporee.
Gli Autobot intanto sono bloccati sulla Axalon in attesa di trovare una falla nelle difese Decepticon: solo Jetfire è rimasto su Cybertron, ed ora le forze Decepticon gli impediscono di decollare. Hot Shot decide di tentare una sortita in solitaria, per raggiungere Galvatron e convincerlo della necessità di una tregua: Red Alert lo scopre, ma decide di lasciarlo tentare.
A bordo di una navetta monoposto camuffata da meteora, Hot Shot supera la flotta Decepticon e raggiunge la superficie, riuscendo a penetrare nella fortezza Decepticon. Qui si fa strada tra decine di Decepticon generici fino a quando non viene intercettato da Cyclonus e Wheeljack.
La Axalon intanto cerca di avvicinarsi, ma viene accolta dal fuoco di sbarramento della flotta nemica. I Minicon però si riuniscono per formare molteplici copie della nave, attirando il fuoco lontano dalla Axalon. Il trucco però rimane efficace solo per poco.
Thrust annuncia il completamento del Cannone Hydra. Wheeljack ed Hot Shot peró fanno il loro ingresso nella sala del trono di Galvatron proprio quando questi sta per consegnare a Thrust la Star Saber per completare l'arma. Galvatron, sorprendentemente, dopo un iniziale impeto di rabbia decide di farlo parlare.
Thrust continua a ridicolizzare la minaccia di Unicron, interrompendo più volte Hot Shot. Galvatron però finisce per insospettirsi, e chiede esattamente da dove provenga la tecnologia per il Cannone Hydra. Starscream, a sorpresa, coglie la palla al balzo per accusare Thrust di invitarlo a complottare contro Megatron. Messo alle strette, lo stratega svela le sue carte e fugge portandosi via il Requiem Blaster e lo Skyboom Shield.
La Axalon intanto riesce ad atterrare: aveva finto di essere stata colpita insieme alle navi Minicon. Optimus ordina agli Autobot che ancora combattono di ritirarsi dal pianeta.
Thrust intanto si da alla fuga nel sottosuolo, inseguito separatamente da Starscream e da Hot Shot e Wheeljack.
Commenti:
-Anche questa puntata tira fuori una simpatica sequenza da film d'azione di canale 5, con Hot Shot che si fa largo a colpi di laser nella fortezza Decepticon. E, se non altro, mostra che Optimus Prime non piglia in squadra proprio il primo venuto.
-Thrust utilizza la gimmick rotante del suo modellino, ma senza combinarsi col suo Minicon.
-Al netto di un paio di passaggi logici non giustificati (perchè Wheeljack cambia idea e fa parlare Hot Shot?) la puntata è comunque godibile: Galvatron è un po' più sveglio del solito ed Optimus viene mostrato mentre prende delle decisioni tattiche.
-I Minicon continuano a fare sfoggio di nuovi poteri, ora anche quello di combinarsi per creare delle forme corporee.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)








