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Iscritto il: 26/04/2004
Località: Giardini Naxos
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Ep.01 Ep.02 Ep.03 - Transform And Roll Out
[flv]/video/1x01_02_03.-.Transform.And.Roll.Out.flv[/flv]
Titolo: Transform And Roll Out!
Titolo edizione italiana: Viaggio verso l'ignoto
Storia: Marty Isenberg
Regia: Matt Youngberg, Yutaka Kagawa, Minoru Yamaoka, Makoto Fuchigami
Le voci
Optimus Prime: David Kaye
Bumblebee: Bumper Robinson
Bulkhead: Bill Fagerbakke
Ratchet: Corey Burton
Prowl: Jeff Bennett
Megatron: Corey Burton
Starscream: Tom Kenny
Lugnut: David Kaye
BlackArachnia: Cree Summer
Blitzwing: Bumper Robinson
Sari Sumdac: Tara Strong
Isaac Sumdac: Tom Kenny
Capitano Fanzone: Jeff Bennett
Note
http://www.autorobot.it
Titolo: Transform And Roll Out!
Titolo edizione italiana: Viaggio verso l'ignoto
Storia: Marty Isenberg
Regia: Matt Youngberg, Yutaka Kagawa, Minoru Yamaoka, Makoto Fuchigami
Le voci
Optimus Prime: David Kaye
Bumblebee: Bumper Robinson
Bulkhead: Bill Fagerbakke
Ratchet: Corey Burton
Prowl: Jeff Bennett
Megatron: Corey Burton
Starscream: Tom Kenny
Lugnut: David Kaye
BlackArachnia: Cree Summer
Blitzwing: Bumper Robinson
Sari Sumdac: Tara Strong
Isaac Sumdac: Tom Kenny
Capitano Fanzone: Jeff Bennett
Note
La sequenza storica contiene materiale originale della serie animata G1 del 1984-1986.
In particolare, le sequenze con i guerrieri generici di Megatron e le Sentinelle Omega vengono dall'episodio War Dawn (Stagione 2).
L'attacco dei Tetrajet (i Seeker Decepticon in versione cybertroniana) a Bumblebee e Wheeljack viene da "More Than Meets The Eye - Part 1" (Stagione 1).
La voce narrante imita alla perfezione la storica voce che introduceva la storia di "More Than Meets The Eye - Part 1" e dell'Animated Movie del 1986 (il famoso "It is the year 2005"), ma anche gli spezzoni di orientamento all'universo dei Transformer posti in coda agli episodi della Stagione 3.
E’ probabilmente un’imitazione realizzata dal doppiatore Corey Burton.
L'architettura del Ponte Spaziale (Space Bridge), come anche l'interno della nave spaziale Autobot, richiama nelle geometrie e nel colore (arancione) l'architettura e la tecnologia tipiche degli Autobot della serie animata G1.
La nave spaziale Autobot richiama l'Arca della serie G1 (nome che le fu attribuito nei fumetti, ma andò perso nella serie animata).
La nave spaziale Decepticon richiama la Nemesis della serie G1 (nome che le fu attribuito a posteriori in Beast Wars).
La caratterizzazione di questo nuovo Optimus Prime deriva dall'Optimus Primal di Beast Wars: invece che un comandante supremo, è "solo" un ufficiale a capo di una squadra operativa (esplorativa in BW, di manutenzione in Animated); è ancora inesperto e i suoi robot non lo rispettano come dovrebbero.
In più, questo Optimus è ambizioso, idealista e sognatore; ambisce a compiere atti di eroismo, ma nasconde un fallimento segreto di cui si vergogna.
La sequenza ambientata nello spazio ricorda molto la Stagione 3 della G1 per le atmosfere grafiche: asteroidi vaganti, sfondi stellati con sfumature di viola (come gas di nebulose), colori molto netti e in contrasto.
Lo scontro tra nave Autobot e nave Decepticon avviene in un campo di asteroidi, che la nave Autobot tenta di attraversare aprendosi un sentiero: esattamente il contesto dello scontro tra Arca e Nemesis nella G1.
Le direttive di Cybertron prevedono il risparmio di Energon.
Gli Autobot si stupiscono, vedendo Megatron volare.
L'effetto sonoro della trasformazione è quello classico della G1.
Anche l'effetto sonoro dei colpi di cannone di Megatron è quello classico della G1.
Teletran-1 porta il nome del computer dell'Arca Autobot della G1, ma il suo aspetto e il suo comportamento (oltre alla sua voce) sono quelli di Sentinel, il sistema difensivo dell'Axalon (la nave Maximal di Beast Wars).
Bumblebee esclama "We're all gonna die", frase tipica di Rattrap di Beast Wars.
Bumblebee chiama Optimus "Big Bot", come fa Cheetor in BW con Optimus Primal.
Invece, Bulkhead lo chiama BossBot: una soprannome inedito.
Sentinel Prime è un personaggio concepito per i fumetti G1 Marvel, dove era il diretto predecessore di Optimus.
Ripreso in "War Within" vol. 1 della Dreamwave, non era mai apparso in prima persona.
Finora, solo nella serie a fumetti IDW aveva avuto un volto.
Il cambiamento di gerarchia degli Autobot è radicale: Ultra Magnus è il comandante supremo, Sentinel Prime un suo sottoposto e Optimus un gradino infimo della scala del comando.
La Modalità di Stasi d’Emergenza (Emergency Stasis Mode) è una variante del Blocco di Stasi (Stasis Lock) di Beast Wars, ma cita anche la disattivazione generale dei Transformer sull’Arca nella serie G1.
La famigliola che compra gelati a un angolo della strada raffigura Carly, Spike e Daniel, cioè gli umani della serie animata G1.
L'elemento narrativo ultra-classico della "tecnologia sperimentale impazzita" (cioè l'insetto gigante) contiene l'ibrido tecnologico-organico tipico di Beast Machines.
Il nome Microbot potrebbe essere un riferimento all’episodio Microbot della serie animata G1 (Stagione 2).
Scritto al contrario, Sumdac diventa Cadmus. Alla luce degli episodi successivi, anche questa sembra un riferimento al mondo a fumetti della DC Comics.
Il nome Isaac potrebbe essere un omaggio a Isaac Asimov, celebre scrittore di fantascienza considerato appunto il padre della robotica.
Il cane robotico di Sari si chiama Sparkplug, come l’umano della G1 padre di Spike e Buster, i ragazzi amici degli Autobot.
Può sembrare una sciocchezza, ma durante il discorso di Sumdac vengono citati i bisogni corporali dell’essere umano (in maniera non comica) e il cancro, due argomenti che normalmente nei cartoni animati per bambini vengono ignorati.
Lo stesso vale per la breve scenetta comica in cui Sari spiega a Optimus come avvenga la riproduzione degli umani e per la battuta di Bumblebee su Ratchet, che avrebbe già un servosistema nella discarica (o un piede nella fossa, in altre parole è così vecchio che sta per morire).
La sonda che decolla dall'Arca per esaminare Detroit è un rifacimento di Sky Spy, la sonda usata nella serie G1 per uno scopo analogo.
Anche la sua gabbia laser di scansione riprende la stessa tecnica utilizzata dal suo analogo G1.
Durante la battaglia, Optimus Prime protegge la bocca con una mascherina a scomparsa, che gli conferisce un volto molto simile al suo omonimo G1. Anche Optimus Primal di Beast Wars disponeva di un accessorio analogo.
Bumblebee si trasforma in automobile, ma mantiene un braccio umanoide per afferrare Sari e portarla a bordo: una tecnica molto usata nella serie animata G1.
viene citato il Well Of AllSpark (la Fonte di Tutte Le Scintille), un concetto coniato da Simon Furman e presentato per la prima volta (mi pare) in War Within Vol.2 : The Dark Ages.
L’astronave Autobot sul fondo di un lago e il tuffo delle modalità veicolari degli Autobot stessi per raggiungerla sono elementi visti nella recentissima serie a fumetti IDW scritta da Simon Furman e illustrata da EJ Su (capitoli Infiltration ed Escalation).
La Chiave di Sari è un riferimento grafico alla Chiave di Vector Sigma, quindi chiaramente G1.
Ma è anche Beast Machines, perché la Chiave vi gioca un ruolo cruciale e perché l'OmniScintilla qui è dotata di una volontà imperscrutabile (si capisce sin da quando Ratchet dice che è essa ad aver trovato loro) come quella dell'Oracolo di BM.
Gli Autobot sono riconosciuti come eroi e accolti positivamente dagli umani: un elemento analogo a gran parte della serie animata G1, ma estraneo alla serie a fumetti G1 Marvel.
Le vicende che ricordano TFTM07 (OmniScintilla scagliata nello spazio per sottrarla ai Decepticon; Megatron che cade sulla Terra e favorisce il progresso tecnologico) sono, secondo lo stesso Marty Isenberg, una coincidenza, in quanto all'epoca della progettazione di Animated, la storia del film non gli era nota.
Il Megaciclo è un’unità di misura temporale introdotta in Beast Wars.
Si ironizza sulle numerose serie precedenti in cui gli Autobot erano dipinti come un branco di sprovveduti che si faceva consigliare da bambini terrestri per vincere la guerra; in Animated, quando la bimba tenta di dare consigli, gli Autobot la piantano in asso senza ascoltarla.
Starscream è sviluppato e rinnovato con la stessa lucida coerenza di BW e dei fumetti di Simon Furman: traditore e intrallazzatore, ma dotato anche di competenza e capacità e un certo coraggio.
La scena della morte di Optimus Prime riprende l’analoga sequenza vista nell’Animated Movie del 1986: lo schema cromatico di Optimus che sfuma nel grigio; gli Autobot che lo piangono; l’apertura della sua cassa toracica (che anche in Animated è predisposta per alloggiare la Matrice).
Dopo l’intervento di Sari, nel torace di Optimus si riaccende una sfera di energia che probabilmente è la sua Scintilla (Spark), come concepita e presentata in Beast Wars.
La sedia di Sumdac è in realtà la mano di Megatron.
La testa di Megatron in mano a Sumdac, che la sfrutta a proprio vantaggio, ricorda la situazione dei fumetti G1 Marvel in cui Shockwave aveva decapitato Optimus Prime per poter accedere indisturbato alla Matrice contenuta nella sua mente.
Curiosamente, una citazione analoga è stata presentata anche in Devastation, miniserie a fumetti della IDW.
La storia
Nello spazio, una squadra di Autobot (Optimus Prime, Bumblebee, Bulkhead e Prowl) sta svolgendo attività di manutenzione a un Ponte Spaziale, quando un incidente col Ponte stesso porta alla ricomparsa dell’OmniScintilla, il prezioso oggetto che fu conteso durante la Grande Guerra tra Autobot e Decepticon.
Nonostante il terrore sacro di Ratchet, gli Autobot portano l’OmniScintilla al sicuro sulla loro astronave: sta infatti arrivando un’altra nave spaziale, un vascello da guerra che appartiene ai leggendari Decepticon (Lugnut, BlackArachnia, Blitzwing e Starscream), comandanti dall’ancor più leggendario Megatron.
Dal Quartier Generale di Comando di Cybertron, Sentinel Prime e Ultra Magnus promettono rinforzi, ma intanto la squadra di Optimus deve resistere all’attacco da sola.
Dopo una scaramuccia a distanza, Megatron attacca da solo la nave Autobot, ma un congegno piazzatogli sulla schiena da Starscream esplode al momento meno opportuno.
La nave Autobot e Megatron precipitano all’interno del Ponte Spaziale, attivato inspiegabilmente dalla stessa OmniScintilla.
Starscream si appresta a prendere il comando, ma il resto dei guerrieri Decepticon lo ha abbandonato e l’astronave viene travolta dalle energie liberate dal Ponte.
La nave Autobot ricompare vicino alla Terra e lo scontro tra Megatron e gli Autobot prosegue.
Mentre l’astronave precipita, l’abilità di Prowl (che mozza un braccio a Megatron) e le astute manovre di Optimus fanno sì che Megatron venga temporaneamente respinto e scagliato nell’atmosfera terrestre.
Anche la nave Autobot precipita e il suo equipaggio deve rifugiarsi nelle capsule di stasi, per sopravvivere.
Megatron cade nel giardino di un giovane Isaac Sumdac, mentre gli Autobot precipitano nel lago Erie (vicino a Detroit).
(fine della parte 1)
50 anni dopo.
Detroit, un tempo capitale dell’automobile, è oggi la città che ha portato la Terra nell’era della robotica, con una meccanizzazione che si estende a ogni settore. L’artefice di questa rivoluzione è stato il dottor Isaac Sumdac.
Mentre Sumdac conduce una scolaresca a visitare uno dei suoi impianti (e la sua vivace figlia Sari studia e gioca grazie ai robot da lui ideati), si verifica un incidente: un gruppo di microbot medici, ideati per combattere le malattie con un approccio rivoluzionario, stravolge la struttura dell’insetto cavia in cui sono stati iniettati. L’insetto comincia a crescere, sfuggendo al controllo degli scienziati, assorbe altri microbot e altra materia e diventa colossale.
Quando il mostro comincia a minacciare la città, le forze di polizia (guidate dal capitano Fanzone, un tenace detrattore della tecnologia robotica) intervengono prima con le armi leggere e poi con quelle pesanti. L’insetto esplode in mille frammenti melmosi, ma subito dopo i frammenti si riuniscono, ridandogli forma.
Uno dei frammenti piomba sul fondo del vicino lago Erie e invade la nave Autobot, stimolando la reazione dei sistemi di sicurezza. Gli Autobot vengono risvegliati, il frammento viene catturato ed esaminato e gli Autobot decidono di indagare in superficie.
Tramite una sonda volante, identificano veicoli locali di cui assumere l’aspetto per mescolarsi meglio con i nativi.
Ratchet resta a bordo per studiare il campione di materia tecnologica e organica, mentre Optimus Prime, Prowl, Bulkhead e Bumblebee salgono in superficie e affrontano l’insetto.
Inizialmente, scambiano gli umani per creature di compagnia per i veicoli; solo in seguito capiscono che sulla Terra le macchine non sono senzienti.
Per lo stupore degli umani, gli Autobot intervengono in forma di robot, salvando Sari dai tentacoli del mostro. Dopo alcuni equivoci, Bumblebee fa amicizia con la bambina.
Durante la lotta, Prowl (che vorrebbe salvare la situazione da solo) viene assorbito a sua volta dal mostro, che ne assimila le caratteristiche.
Finalmente Ratchet escogita una soluzione per neutralizzare la reazione difensiva dei microbot che comandano l’insetto. Il lavoro di squadra di Optimus, Bumblebee e Bulkhead riesce infine a mettere in pratica il piano di Ratchet: i microbot si disattivano e il mostro si squaglia, riducendosi a materia informe.
Prowl è stato però gravemente ferito. Gli Autobot lo riportano alla base e Bumblebee porta con sé la curiosissima Sari.
Cercando di nasconderla ai compagni, Bumblebee finisce per far capitare Sari al cospetto dell’OmniScintilla, che si attiva e assorbe da lei informazioni sulla cultura e la storia terrestre. L’OmniScintilla infonde anche parte della propria energia alla Chiave che Sari porta al collo.
Sari viene poi scoperta, ma Prowl sta per andare fuori linea e Ratchet convoca tutti in infermeria. La Chiave si attiva, trascinando Sari verso Prowl: la bambina inserisce la Chiave nel torace danneggiato dell’Autobot e l’energia che scaturisce lo ripara e lo salva.
Quando riportano Sari in superficie, gli Autobot vengono salutati dalla popolazione di Detroit come eroi e salvatori, soprattutto grazie all’intervento di Sumdac.
(fine della parte 2)
L’attivazione dell’OmniScintilla attira finalmente l’attenzione di Starscream, che da 50 anni vaga per la galassia da solo, a bordo della malmessa astronave Decepticon.
Sulla Terra, gli Autobot iniziano ad ambientarsi e a conoscerne la cultura, con la guida di Sari.
La loro base operativa segreta sarà un vecchio impianto di assemblaggio per i robot, che il dottor Sumdac non ricorda nemmeno più di possedere.
Starscream studia la situazione della Terra, dove gli Autobot sono divenuti veri e propri supereroi, e (dopo aver abbattuto alcuni caccia jet USA) decide di intervenire mentre gli Autobot presenziano alla cerimonia di inaugurazione di un nuovo tipo di locomotiva.
Lo scontro è feroce e senza esclusione di colpi, ma Starscream riesce ad avere la meglio sugli Autobot.
E’ talmente compiaciuto da trovare il tempo per vantarsi di essere stato il vero artefice della sconfitta di Megatron, piazzando su di lui il congegno che ne ha sovraccaricato i circuiti.
Per farsi consegnare l’OmniScintilla, Starscream sequestra alcuni ostaggi (Sumdac, Fanzone e Bumblebee), caricandoli sul prototipo di locomotiva e portandolo con sé in cima al palazzo Sumdac. Se entro un Megaciclo non avrà ricevuto ciò che vuole, gli ostaggi moriranno.
Sari, dopo essere stata esclusa, riesce a convincere gli Autobot a portarla con lei, dato che suo padre è una delle persone in pericolo.
Mentre Optimus Prime coinvolge Starscream in un bluff, in cui finge di voler distruggere l’OmniScintilla, Prowl soccorre e libera gli umani prigionieri, mentre Sari riattiva Bumblebee.
Nell’aspro scontro che segue, Starscream ricambia il gioco sporco facendo precipitare la locomotiva con a bordo Sari. La bambina viene salvata grazie al gioco di squadra di Bulkhead, Ratchet, Prowl e Bumblebee.
Gli Autobot e Starscream continuano a contendersi l’OmniScintilla nelle strade di Detroit, rendendo lo scontro sempre più catastrofico, finché la battaglia non si restringe al determinato Optimus Prime e al furente e spietato Starscream, in volo sopra un dirigibile.
L’attivazione dell’OmniScintilla, contesa tra i due, scatena un’esplosione e una grande onda di energia. Starscream sparisce, ma Optimus Prime precipita disastrosamente a terra.
L’OmniScintilla è salva, ma Optimus Prime va fuori linea in modo permanente. Sari non accetta la cosa e usa su di lui la Chiave, riportandolo in funzione.
Ancora una volta, Detroit è salva grazie ai suoi protettori cibernetici.
Ma alla base dell’impero robotico di Sumdac si cela un terribile segreto: la testa disattivata di Megatron.
Le frasi
Ratchet: “Young bots. Can’t live with them, can’t melt them down for spare parts.”
Bulkhead: “Why is he so grumpy all the time?”
Bumblebee: “You’d be grumpy too, if you had a servo in the scrapheap.”
Bumblebee: “Megatron? As in ‘the cruel and vicious Decepticon leader, who eats Autobot Protoforms for breakfast’?”
Bumblebee: “But, we're Repair bots. We're not programmed for this kind of action!”
Optimus Prime: “Then consider this an upgrade.”
Bumblebee: “Ma, noi siamo ‘Bot Manutentori. Non siamo programmati per questo genere di azione!”
Optimus Prime: “Allora vedila come una specie di potenziamento.”
Ultra Magnus: “Oh and Prime, don't try to be a hero.”
Ultra Magnus: “Oh, e, Prime, non cercare di fare l’eroe.”
Ratchet: “I may have one servos in the scrapheap... but I can still hear!”
Ratchet: “Avrò anche qualche servosistema nella discarica... ma ci sento ancora bene!”
Boy: “Where did you get the idea for your robots, mister Sumdac?”
Dr. Sumdac: “It was something that I just sort of... stumbled upon.”
Starscream: “This is a dark day in Decepticon history. May the legacy of our fallen leader, Megatron, live in our memory cores, for all eternity. As I appoint myself new leader, I solemly pledge to... Where's everybody gone?!”
Starscream: “Questo è un giorno oscuro nella storia Decepticon. Che l’eredità del nostro condottiero caduto, Megatron, possa vivere nei nostri nuclei di memoria, per tutta l’eternità. Nominandomi nuovo capo, io giuro solennemente di... dove sono andati tutti?!”
Bumblebee: “Hi. I’m Bumblebee.”
Sari: “I’m Sari.”
Bumblebee: “Oh, don’t be. I like my name.”
Sari: “Am I gonna able to breath, down there?”
Bumblebee: “Oh, sure. What’s breath?”
Sari: “Ok. That was weird. Did we just have a conversation?”
Prowl: “Wh-What happened?”
Optimus Prime: “Your teammates just saved your curcuits Prowl, whether you like it or not.”
Prowl: “Co... cos’è successo?”
Optimus Prime: “I tuoi compagni di squadra ti hanno appena salvato i circuiti Prowl, che ti piaccia o no.”
Optimus Prime: “Ratchet, we need back up... stat!”
Ratchet: “I'm busy.”
Optimus Prime: “That's an order!”
Ratchet: “Typical Academy Bot: rather beat a problem than fix it.”
Optimus Prime: “Ratchet, ci serve supporto... subito!”
Ratchet: “Sono impegnato.”
Optimus Prime: “E’ un ordine!”
Ratchet: “Tipico ‘Bot da Accademia: meglio pestare un problema che risolverlo.”
Sari: “Don’t worry. Humans don’t usually blow up things with those symbols on the side.”
Ratchet: “Really? And here I thought they might mean ‘easier target’.”
Fighter jet pilot: “Identify yourself or you will be treated as a hostile.”
Starscream: “You haven’t seen hostile yet.”
Starscream: “Don’t try to deceive a Decepticon, Autobot.”
Optimus Prime: “Maybe Ultra Magnus is right. Maybe I'm not programmed to be a hero.”
Prowl: “You're not alone. A wise bot once told me that a machine is stronger than it's component parts. Only I had to learn that the hard way.”
Optimus Prime: “Forse Ultra Magnus ha ragione. Forse io non sono programmato per essere un eroe.”
Prowl: “Non sei solo. Un saggio ’Bot una volta mi disse che una macchina è più forte delle parti che la compongono. Solo che io ho dovuto apprenderlo nel modo più duro.”
Starscream: “You call yourselves heroes? You think you defeated the great Megatron? You did no such thing... I defeated Megatron! I planted the device that overloaded his circuitry. His fate was sealed before he even reached your ship.”
Starscream: “Voi vi definite eroi? Pensate di aver sconfitto il grande Megatron? Non avete fatto nulla del genere... Megatron l’ho sconfitto io! Ho impiantato io il congegno che ha sovraccaricato i suoi circuiti. Il suo destino era segnato prima ancora che raggiungesse la vostra nave.”
Optimus Prime: “They keep calling us heroes but I don't feel any more like a hero than I did repairing space bridges on Cybertron.”
Ratchet: “In my experience, heroes usually end up on the repair table or the scrap heap. And I'm not ready to join the well of AllSparks just yet.”
Optimus Prime: “Continuano a chiamarci eroi, ma io non mi sento più eroe di quanto mi sentissi quando riparavo Ponti Spaziali su Cybertron.”
Ratchet: “Nella mia esperienza, gli eroi di solito finiscono sul tavolo riparatorio o nella discarica. E io non sono ancora pronto a unirmi alla Fonte Di Tutte Le Scintille.”
Optimus Prime: “Is this the well of the AllSpark?”
Sari: (teary eyed) “No, this is Detroit.”
Bulkhead: “Why are you crying if you're not upset?”
Sari: “You have so much to learn about humans.”
Optimus Prime: “Questa è la Fonte Di Tutte Le Scintille?”
Sari: (con le lacrime agli occhi) “No, questa è Detroit.”
Bulkhead: “Perché stai piangendo se non sei sconvolta?”
Sari: “Hai molte cose da imparare sugli umani.”
(Sari tears up)
Bulkhead: “She sprung a leak.”
Sari: “It's called crying. It's something we humans do when we feel sad, or scared... or totally helpless to save the people we care about most.”
(Sari starts bawling)
Optimus Prime: “Alright,” (Sari immediately stops) “I'll consider your plan.”
Sari: “It's also a really useful way to get what we want.”
Optimus Prime: “I said I would consider your plan.”
(Sari versa lacrime)
Bulkhead: “Le è spuntata una perdita.”
Sari: “Questo è il pianto. E’ qualcosa che noi umani facciamo quando ci sentiamo tristi, o spaventati... o totalmente incapaci di salvare le persone che più ci stanno a cuore.”
(Sari inizia un pianto lamentoso)
Optimus Prime: “Va bene,” (Sari si ferma immediatamente) “Considererò il tuo piano.”
Sari: “E’ anche molto utile per ottenere ciò che vogliamo.”
Optimus Prime: “Ho detto che avrei considerato il tuo piano.”
Starscream: “The name is Starscream. Exalted leader of the Decepticons!”
Bulkhead: “I thought that was Megatron...”
Starscream: “Silence, Autobot filth!”
Starscream: “Il mio nome è Starscream. Sommo capo dei Decepticon!”
Bulkhead: “Pensavo che fosse Megatron...”
Starscream: “Silenzio, feccia Autobot!”
Commenti
Da fan della serie classica che ha letteralmente idolatrato la potente e raffinata modernizzazione attuata dall’epopea di Beast Wats, mi unisco inevitabilmente anche io agli entusiasti di questa nuova (e ancora più audace) trasposizione in chiave moderna dei classici Transformers G1 (arricchita con tutte le esperienze positive di venti anni di travagliata storia).
Gli episodi di Animated da 1 a 3, sceneggiati da uno dei supervisori di Beast Machines, sono un ottimo esempio di scrittura intelligente e arguta, che va ben oltre il temuto e banale prodotto per soli bambini a cui siamo stati ormai abituati fino alla rassegnazione negli ultimi quattro anni.
La narrazione è serrata e assai vivace, senza mai un momento di stanca; i dialoghi sono brillanti, incisivi ed essenziali, ma soprattutto sono privi di ripetizioni, ridondanze imbarazzanti e ovvietà.
La trama è corposa, classica e moderna nello stesso tempo, ricca di elementi suggestivi e dotata di un ottimo contesto, ampio e coerente, ma anche variegato.
L'animazione stilizzata, che mi preoccupava, è invece piacevolissima: molto elegante ed efficace, in sintonia con la storia. Al dinamismo moderno (con i personaggi in movimento quasi costante) si uniscono le sobrie e minuziose citazioni grafiche della serie classica, mescolati in un equilibrio davvero raro.
Inoltre, questa serie ha recuperato e sfruttato tutta la lezione di Beast Wars: non solo negli elementi fantascientifici, che sono solidi, coerenti e ragionati, ma anche per la struttura rigorosa delle storie e per la caratterizzazione molto accurata di TUTTI I personaggi.
Dopo tanti anni di incessante soap-opera, dove la trama generale era un gigantesco polpettone spezzettato in cinquanta episodi totalmente anonimi, con Animated si torna all’approccio tipico della G1 e attualizzato al meglio da Beast Wars. Ogni episodio racconta una storia specifica, con una fisionomia unica e caratteristica, che lo stampa indelebilmente nella memoria; ma, nello stesso tempo, in maniera molto morbida e discreta, evolve anche la vicenda generale.
Altro punto forte è l'ironia scoppiettante della sceneggiatura, che non si ferma ai soli dialoghi brillanti: per i fan più smaliziati, è palese il modo in cui i cliché più deleteri di questi ultimi anni vengano allegramente sbeffeggiati. E se la gag di Sari può sembrare un caso isolato, gli episodi successivi confermano invece questo approccio.
Ultimo (ma non meno importante) elemento è il radicale recupero del concetto più classico e vero di “fazione Autobot”: Optimus Prime e gli altri non sono guerrieri di professione, ma civili che svolgono un lavoro ben preciso e che si ritrovano, contro la loro volontà, a dover combattere una guerra di difesa nell’interesse di tutta la loro specie.
Se questo non è un vero e proprio ritorno alle origini!
Per concludere, Animated è quindi la migliore delle sorprese, innegabilmente una serie che vanta autori che si sono documentati a fondo e con passione, attingendo a tutte le migliori incarnazioni dei Transformer che ci abbiano mai allietato.
E il risultato è davvero all'altezza!
Note e Trame By MeGrimlock
In particolare, le sequenze con i guerrieri generici di Megatron e le Sentinelle Omega vengono dall'episodio War Dawn (Stagione 2).
L'attacco dei Tetrajet (i Seeker Decepticon in versione cybertroniana) a Bumblebee e Wheeljack viene da "More Than Meets The Eye - Part 1" (Stagione 1).
La voce narrante imita alla perfezione la storica voce che introduceva la storia di "More Than Meets The Eye - Part 1" e dell'Animated Movie del 1986 (il famoso "It is the year 2005"), ma anche gli spezzoni di orientamento all'universo dei Transformer posti in coda agli episodi della Stagione 3.
E’ probabilmente un’imitazione realizzata dal doppiatore Corey Burton.
L'architettura del Ponte Spaziale (Space Bridge), come anche l'interno della nave spaziale Autobot, richiama nelle geometrie e nel colore (arancione) l'architettura e la tecnologia tipiche degli Autobot della serie animata G1.
La nave spaziale Autobot richiama l'Arca della serie G1 (nome che le fu attribuito nei fumetti, ma andò perso nella serie animata).
La nave spaziale Decepticon richiama la Nemesis della serie G1 (nome che le fu attribuito a posteriori in Beast Wars).
La caratterizzazione di questo nuovo Optimus Prime deriva dall'Optimus Primal di Beast Wars: invece che un comandante supremo, è "solo" un ufficiale a capo di una squadra operativa (esplorativa in BW, di manutenzione in Animated); è ancora inesperto e i suoi robot non lo rispettano come dovrebbero.
In più, questo Optimus è ambizioso, idealista e sognatore; ambisce a compiere atti di eroismo, ma nasconde un fallimento segreto di cui si vergogna.
La sequenza ambientata nello spazio ricorda molto la Stagione 3 della G1 per le atmosfere grafiche: asteroidi vaganti, sfondi stellati con sfumature di viola (come gas di nebulose), colori molto netti e in contrasto.
Lo scontro tra nave Autobot e nave Decepticon avviene in un campo di asteroidi, che la nave Autobot tenta di attraversare aprendosi un sentiero: esattamente il contesto dello scontro tra Arca e Nemesis nella G1.
Le direttive di Cybertron prevedono il risparmio di Energon.
Gli Autobot si stupiscono, vedendo Megatron volare.
L'effetto sonoro della trasformazione è quello classico della G1.
Anche l'effetto sonoro dei colpi di cannone di Megatron è quello classico della G1.
Teletran-1 porta il nome del computer dell'Arca Autobot della G1, ma il suo aspetto e il suo comportamento (oltre alla sua voce) sono quelli di Sentinel, il sistema difensivo dell'Axalon (la nave Maximal di Beast Wars).
Bumblebee esclama "We're all gonna die", frase tipica di Rattrap di Beast Wars.
Bumblebee chiama Optimus "Big Bot", come fa Cheetor in BW con Optimus Primal.
Invece, Bulkhead lo chiama BossBot: una soprannome inedito.
Sentinel Prime è un personaggio concepito per i fumetti G1 Marvel, dove era il diretto predecessore di Optimus.
Ripreso in "War Within" vol. 1 della Dreamwave, non era mai apparso in prima persona.
Finora, solo nella serie a fumetti IDW aveva avuto un volto.
Il cambiamento di gerarchia degli Autobot è radicale: Ultra Magnus è il comandante supremo, Sentinel Prime un suo sottoposto e Optimus un gradino infimo della scala del comando.
La Modalità di Stasi d’Emergenza (Emergency Stasis Mode) è una variante del Blocco di Stasi (Stasis Lock) di Beast Wars, ma cita anche la disattivazione generale dei Transformer sull’Arca nella serie G1.
La famigliola che compra gelati a un angolo della strada raffigura Carly, Spike e Daniel, cioè gli umani della serie animata G1.
L'elemento narrativo ultra-classico della "tecnologia sperimentale impazzita" (cioè l'insetto gigante) contiene l'ibrido tecnologico-organico tipico di Beast Machines.
Il nome Microbot potrebbe essere un riferimento all’episodio Microbot della serie animata G1 (Stagione 2).
Scritto al contrario, Sumdac diventa Cadmus. Alla luce degli episodi successivi, anche questa sembra un riferimento al mondo a fumetti della DC Comics.
Il nome Isaac potrebbe essere un omaggio a Isaac Asimov, celebre scrittore di fantascienza considerato appunto il padre della robotica.
Il cane robotico di Sari si chiama Sparkplug, come l’umano della G1 padre di Spike e Buster, i ragazzi amici degli Autobot.
Può sembrare una sciocchezza, ma durante il discorso di Sumdac vengono citati i bisogni corporali dell’essere umano (in maniera non comica) e il cancro, due argomenti che normalmente nei cartoni animati per bambini vengono ignorati.
Lo stesso vale per la breve scenetta comica in cui Sari spiega a Optimus come avvenga la riproduzione degli umani e per la battuta di Bumblebee su Ratchet, che avrebbe già un servosistema nella discarica (o un piede nella fossa, in altre parole è così vecchio che sta per morire).
La sonda che decolla dall'Arca per esaminare Detroit è un rifacimento di Sky Spy, la sonda usata nella serie G1 per uno scopo analogo.
Anche la sua gabbia laser di scansione riprende la stessa tecnica utilizzata dal suo analogo G1.
Durante la battaglia, Optimus Prime protegge la bocca con una mascherina a scomparsa, che gli conferisce un volto molto simile al suo omonimo G1. Anche Optimus Primal di Beast Wars disponeva di un accessorio analogo.
Bumblebee si trasforma in automobile, ma mantiene un braccio umanoide per afferrare Sari e portarla a bordo: una tecnica molto usata nella serie animata G1.
viene citato il Well Of AllSpark (la Fonte di Tutte Le Scintille), un concetto coniato da Simon Furman e presentato per la prima volta (mi pare) in War Within Vol.2 : The Dark Ages.
L’astronave Autobot sul fondo di un lago e il tuffo delle modalità veicolari degli Autobot stessi per raggiungerla sono elementi visti nella recentissima serie a fumetti IDW scritta da Simon Furman e illustrata da EJ Su (capitoli Infiltration ed Escalation).
La Chiave di Sari è un riferimento grafico alla Chiave di Vector Sigma, quindi chiaramente G1.
Ma è anche Beast Machines, perché la Chiave vi gioca un ruolo cruciale e perché l'OmniScintilla qui è dotata di una volontà imperscrutabile (si capisce sin da quando Ratchet dice che è essa ad aver trovato loro) come quella dell'Oracolo di BM.
Gli Autobot sono riconosciuti come eroi e accolti positivamente dagli umani: un elemento analogo a gran parte della serie animata G1, ma estraneo alla serie a fumetti G1 Marvel.
Le vicende che ricordano TFTM07 (OmniScintilla scagliata nello spazio per sottrarla ai Decepticon; Megatron che cade sulla Terra e favorisce il progresso tecnologico) sono, secondo lo stesso Marty Isenberg, una coincidenza, in quanto all'epoca della progettazione di Animated, la storia del film non gli era nota.
Il Megaciclo è un’unità di misura temporale introdotta in Beast Wars.
Si ironizza sulle numerose serie precedenti in cui gli Autobot erano dipinti come un branco di sprovveduti che si faceva consigliare da bambini terrestri per vincere la guerra; in Animated, quando la bimba tenta di dare consigli, gli Autobot la piantano in asso senza ascoltarla.
Starscream è sviluppato e rinnovato con la stessa lucida coerenza di BW e dei fumetti di Simon Furman: traditore e intrallazzatore, ma dotato anche di competenza e capacità e un certo coraggio.
La scena della morte di Optimus Prime riprende l’analoga sequenza vista nell’Animated Movie del 1986: lo schema cromatico di Optimus che sfuma nel grigio; gli Autobot che lo piangono; l’apertura della sua cassa toracica (che anche in Animated è predisposta per alloggiare la Matrice).
Dopo l’intervento di Sari, nel torace di Optimus si riaccende una sfera di energia che probabilmente è la sua Scintilla (Spark), come concepita e presentata in Beast Wars.
La sedia di Sumdac è in realtà la mano di Megatron.
La testa di Megatron in mano a Sumdac, che la sfrutta a proprio vantaggio, ricorda la situazione dei fumetti G1 Marvel in cui Shockwave aveva decapitato Optimus Prime per poter accedere indisturbato alla Matrice contenuta nella sua mente.
Curiosamente, una citazione analoga è stata presentata anche in Devastation, miniserie a fumetti della IDW.
La storia
Nello spazio, una squadra di Autobot (Optimus Prime, Bumblebee, Bulkhead e Prowl) sta svolgendo attività di manutenzione a un Ponte Spaziale, quando un incidente col Ponte stesso porta alla ricomparsa dell’OmniScintilla, il prezioso oggetto che fu conteso durante la Grande Guerra tra Autobot e Decepticon.
Nonostante il terrore sacro di Ratchet, gli Autobot portano l’OmniScintilla al sicuro sulla loro astronave: sta infatti arrivando un’altra nave spaziale, un vascello da guerra che appartiene ai leggendari Decepticon (Lugnut, BlackArachnia, Blitzwing e Starscream), comandanti dall’ancor più leggendario Megatron.
Dal Quartier Generale di Comando di Cybertron, Sentinel Prime e Ultra Magnus promettono rinforzi, ma intanto la squadra di Optimus deve resistere all’attacco da sola.
Dopo una scaramuccia a distanza, Megatron attacca da solo la nave Autobot, ma un congegno piazzatogli sulla schiena da Starscream esplode al momento meno opportuno.
La nave Autobot e Megatron precipitano all’interno del Ponte Spaziale, attivato inspiegabilmente dalla stessa OmniScintilla.
Starscream si appresta a prendere il comando, ma il resto dei guerrieri Decepticon lo ha abbandonato e l’astronave viene travolta dalle energie liberate dal Ponte.
La nave Autobot ricompare vicino alla Terra e lo scontro tra Megatron e gli Autobot prosegue.
Mentre l’astronave precipita, l’abilità di Prowl (che mozza un braccio a Megatron) e le astute manovre di Optimus fanno sì che Megatron venga temporaneamente respinto e scagliato nell’atmosfera terrestre.
Anche la nave Autobot precipita e il suo equipaggio deve rifugiarsi nelle capsule di stasi, per sopravvivere.
Megatron cade nel giardino di un giovane Isaac Sumdac, mentre gli Autobot precipitano nel lago Erie (vicino a Detroit).
(fine della parte 1)
50 anni dopo.
Detroit, un tempo capitale dell’automobile, è oggi la città che ha portato la Terra nell’era della robotica, con una meccanizzazione che si estende a ogni settore. L’artefice di questa rivoluzione è stato il dottor Isaac Sumdac.
Mentre Sumdac conduce una scolaresca a visitare uno dei suoi impianti (e la sua vivace figlia Sari studia e gioca grazie ai robot da lui ideati), si verifica un incidente: un gruppo di microbot medici, ideati per combattere le malattie con un approccio rivoluzionario, stravolge la struttura dell’insetto cavia in cui sono stati iniettati. L’insetto comincia a crescere, sfuggendo al controllo degli scienziati, assorbe altri microbot e altra materia e diventa colossale.
Quando il mostro comincia a minacciare la città, le forze di polizia (guidate dal capitano Fanzone, un tenace detrattore della tecnologia robotica) intervengono prima con le armi leggere e poi con quelle pesanti. L’insetto esplode in mille frammenti melmosi, ma subito dopo i frammenti si riuniscono, ridandogli forma.
Uno dei frammenti piomba sul fondo del vicino lago Erie e invade la nave Autobot, stimolando la reazione dei sistemi di sicurezza. Gli Autobot vengono risvegliati, il frammento viene catturato ed esaminato e gli Autobot decidono di indagare in superficie.
Tramite una sonda volante, identificano veicoli locali di cui assumere l’aspetto per mescolarsi meglio con i nativi.
Ratchet resta a bordo per studiare il campione di materia tecnologica e organica, mentre Optimus Prime, Prowl, Bulkhead e Bumblebee salgono in superficie e affrontano l’insetto.
Inizialmente, scambiano gli umani per creature di compagnia per i veicoli; solo in seguito capiscono che sulla Terra le macchine non sono senzienti.
Per lo stupore degli umani, gli Autobot intervengono in forma di robot, salvando Sari dai tentacoli del mostro. Dopo alcuni equivoci, Bumblebee fa amicizia con la bambina.
Durante la lotta, Prowl (che vorrebbe salvare la situazione da solo) viene assorbito a sua volta dal mostro, che ne assimila le caratteristiche.
Finalmente Ratchet escogita una soluzione per neutralizzare la reazione difensiva dei microbot che comandano l’insetto. Il lavoro di squadra di Optimus, Bumblebee e Bulkhead riesce infine a mettere in pratica il piano di Ratchet: i microbot si disattivano e il mostro si squaglia, riducendosi a materia informe.
Prowl è stato però gravemente ferito. Gli Autobot lo riportano alla base e Bumblebee porta con sé la curiosissima Sari.
Cercando di nasconderla ai compagni, Bumblebee finisce per far capitare Sari al cospetto dell’OmniScintilla, che si attiva e assorbe da lei informazioni sulla cultura e la storia terrestre. L’OmniScintilla infonde anche parte della propria energia alla Chiave che Sari porta al collo.
Sari viene poi scoperta, ma Prowl sta per andare fuori linea e Ratchet convoca tutti in infermeria. La Chiave si attiva, trascinando Sari verso Prowl: la bambina inserisce la Chiave nel torace danneggiato dell’Autobot e l’energia che scaturisce lo ripara e lo salva.
Quando riportano Sari in superficie, gli Autobot vengono salutati dalla popolazione di Detroit come eroi e salvatori, soprattutto grazie all’intervento di Sumdac.
(fine della parte 2)
L’attivazione dell’OmniScintilla attira finalmente l’attenzione di Starscream, che da 50 anni vaga per la galassia da solo, a bordo della malmessa astronave Decepticon.
Sulla Terra, gli Autobot iniziano ad ambientarsi e a conoscerne la cultura, con la guida di Sari.
La loro base operativa segreta sarà un vecchio impianto di assemblaggio per i robot, che il dottor Sumdac non ricorda nemmeno più di possedere.
Starscream studia la situazione della Terra, dove gli Autobot sono divenuti veri e propri supereroi, e (dopo aver abbattuto alcuni caccia jet USA) decide di intervenire mentre gli Autobot presenziano alla cerimonia di inaugurazione di un nuovo tipo di locomotiva.
Lo scontro è feroce e senza esclusione di colpi, ma Starscream riesce ad avere la meglio sugli Autobot.
E’ talmente compiaciuto da trovare il tempo per vantarsi di essere stato il vero artefice della sconfitta di Megatron, piazzando su di lui il congegno che ne ha sovraccaricato i circuiti.
Per farsi consegnare l’OmniScintilla, Starscream sequestra alcuni ostaggi (Sumdac, Fanzone e Bumblebee), caricandoli sul prototipo di locomotiva e portandolo con sé in cima al palazzo Sumdac. Se entro un Megaciclo non avrà ricevuto ciò che vuole, gli ostaggi moriranno.
Sari, dopo essere stata esclusa, riesce a convincere gli Autobot a portarla con lei, dato che suo padre è una delle persone in pericolo.
Mentre Optimus Prime coinvolge Starscream in un bluff, in cui finge di voler distruggere l’OmniScintilla, Prowl soccorre e libera gli umani prigionieri, mentre Sari riattiva Bumblebee.
Nell’aspro scontro che segue, Starscream ricambia il gioco sporco facendo precipitare la locomotiva con a bordo Sari. La bambina viene salvata grazie al gioco di squadra di Bulkhead, Ratchet, Prowl e Bumblebee.
Gli Autobot e Starscream continuano a contendersi l’OmniScintilla nelle strade di Detroit, rendendo lo scontro sempre più catastrofico, finché la battaglia non si restringe al determinato Optimus Prime e al furente e spietato Starscream, in volo sopra un dirigibile.
L’attivazione dell’OmniScintilla, contesa tra i due, scatena un’esplosione e una grande onda di energia. Starscream sparisce, ma Optimus Prime precipita disastrosamente a terra.
L’OmniScintilla è salva, ma Optimus Prime va fuori linea in modo permanente. Sari non accetta la cosa e usa su di lui la Chiave, riportandolo in funzione.
Ancora una volta, Detroit è salva grazie ai suoi protettori cibernetici.
Ma alla base dell’impero robotico di Sumdac si cela un terribile segreto: la testa disattivata di Megatron.
Le frasi
Ratchet: “Young bots. Can’t live with them, can’t melt them down for spare parts.”
Bulkhead: “Why is he so grumpy all the time?”
Bumblebee: “You’d be grumpy too, if you had a servo in the scrapheap.”
Bumblebee: “Megatron? As in ‘the cruel and vicious Decepticon leader, who eats Autobot Protoforms for breakfast’?”
Bumblebee: “But, we're Repair bots. We're not programmed for this kind of action!”
Optimus Prime: “Then consider this an upgrade.”
Bumblebee: “Ma, noi siamo ‘Bot Manutentori. Non siamo programmati per questo genere di azione!”
Optimus Prime: “Allora vedila come una specie di potenziamento.”
Ultra Magnus: “Oh and Prime, don't try to be a hero.”
Ultra Magnus: “Oh, e, Prime, non cercare di fare l’eroe.”
Ratchet: “I may have one servos in the scrapheap... but I can still hear!”
Ratchet: “Avrò anche qualche servosistema nella discarica... ma ci sento ancora bene!”
Boy: “Where did you get the idea for your robots, mister Sumdac?”
Dr. Sumdac: “It was something that I just sort of... stumbled upon.”
Starscream: “This is a dark day in Decepticon history. May the legacy of our fallen leader, Megatron, live in our memory cores, for all eternity. As I appoint myself new leader, I solemly pledge to... Where's everybody gone?!”
Starscream: “Questo è un giorno oscuro nella storia Decepticon. Che l’eredità del nostro condottiero caduto, Megatron, possa vivere nei nostri nuclei di memoria, per tutta l’eternità. Nominandomi nuovo capo, io giuro solennemente di... dove sono andati tutti?!”
Bumblebee: “Hi. I’m Bumblebee.”
Sari: “I’m Sari.”
Bumblebee: “Oh, don’t be. I like my name.”
Sari: “Am I gonna able to breath, down there?”
Bumblebee: “Oh, sure. What’s breath?”
Sari: “Ok. That was weird. Did we just have a conversation?”
Prowl: “Wh-What happened?”
Optimus Prime: “Your teammates just saved your curcuits Prowl, whether you like it or not.”
Prowl: “Co... cos’è successo?”
Optimus Prime: “I tuoi compagni di squadra ti hanno appena salvato i circuiti Prowl, che ti piaccia o no.”
Optimus Prime: “Ratchet, we need back up... stat!”
Ratchet: “I'm busy.”
Optimus Prime: “That's an order!”
Ratchet: “Typical Academy Bot: rather beat a problem than fix it.”
Optimus Prime: “Ratchet, ci serve supporto... subito!”
Ratchet: “Sono impegnato.”
Optimus Prime: “E’ un ordine!”
Ratchet: “Tipico ‘Bot da Accademia: meglio pestare un problema che risolverlo.”
Sari: “Don’t worry. Humans don’t usually blow up things with those symbols on the side.”
Ratchet: “Really? And here I thought they might mean ‘easier target’.”
Fighter jet pilot: “Identify yourself or you will be treated as a hostile.”
Starscream: “You haven’t seen hostile yet.”
Starscream: “Don’t try to deceive a Decepticon, Autobot.”
Optimus Prime: “Maybe Ultra Magnus is right. Maybe I'm not programmed to be a hero.”
Prowl: “You're not alone. A wise bot once told me that a machine is stronger than it's component parts. Only I had to learn that the hard way.”
Optimus Prime: “Forse Ultra Magnus ha ragione. Forse io non sono programmato per essere un eroe.”
Prowl: “Non sei solo. Un saggio ’Bot una volta mi disse che una macchina è più forte delle parti che la compongono. Solo che io ho dovuto apprenderlo nel modo più duro.”
Starscream: “You call yourselves heroes? You think you defeated the great Megatron? You did no such thing... I defeated Megatron! I planted the device that overloaded his circuitry. His fate was sealed before he even reached your ship.”
Starscream: “Voi vi definite eroi? Pensate di aver sconfitto il grande Megatron? Non avete fatto nulla del genere... Megatron l’ho sconfitto io! Ho impiantato io il congegno che ha sovraccaricato i suoi circuiti. Il suo destino era segnato prima ancora che raggiungesse la vostra nave.”
Optimus Prime: “They keep calling us heroes but I don't feel any more like a hero than I did repairing space bridges on Cybertron.”
Ratchet: “In my experience, heroes usually end up on the repair table or the scrap heap. And I'm not ready to join the well of AllSparks just yet.”
Optimus Prime: “Continuano a chiamarci eroi, ma io non mi sento più eroe di quanto mi sentissi quando riparavo Ponti Spaziali su Cybertron.”
Ratchet: “Nella mia esperienza, gli eroi di solito finiscono sul tavolo riparatorio o nella discarica. E io non sono ancora pronto a unirmi alla Fonte Di Tutte Le Scintille.”
Optimus Prime: “Is this the well of the AllSpark?”
Sari: (teary eyed) “No, this is Detroit.”
Bulkhead: “Why are you crying if you're not upset?”
Sari: “You have so much to learn about humans.”
Optimus Prime: “Questa è la Fonte Di Tutte Le Scintille?”
Sari: (con le lacrime agli occhi) “No, questa è Detroit.”
Bulkhead: “Perché stai piangendo se non sei sconvolta?”
Sari: “Hai molte cose da imparare sugli umani.”
(Sari tears up)
Bulkhead: “She sprung a leak.”
Sari: “It's called crying. It's something we humans do when we feel sad, or scared... or totally helpless to save the people we care about most.”
(Sari starts bawling)
Optimus Prime: “Alright,” (Sari immediately stops) “I'll consider your plan.”
Sari: “It's also a really useful way to get what we want.”
Optimus Prime: “I said I would consider your plan.”
(Sari versa lacrime)
Bulkhead: “Le è spuntata una perdita.”
Sari: “Questo è il pianto. E’ qualcosa che noi umani facciamo quando ci sentiamo tristi, o spaventati... o totalmente incapaci di salvare le persone che più ci stanno a cuore.”
(Sari inizia un pianto lamentoso)
Optimus Prime: “Va bene,” (Sari si ferma immediatamente) “Considererò il tuo piano.”
Sari: “E’ anche molto utile per ottenere ciò che vogliamo.”
Optimus Prime: “Ho detto che avrei considerato il tuo piano.”
Starscream: “The name is Starscream. Exalted leader of the Decepticons!”
Bulkhead: “I thought that was Megatron...”
Starscream: “Silence, Autobot filth!”
Starscream: “Il mio nome è Starscream. Sommo capo dei Decepticon!”
Bulkhead: “Pensavo che fosse Megatron...”
Starscream: “Silenzio, feccia Autobot!”
Commenti
Da fan della serie classica che ha letteralmente idolatrato la potente e raffinata modernizzazione attuata dall’epopea di Beast Wats, mi unisco inevitabilmente anche io agli entusiasti di questa nuova (e ancora più audace) trasposizione in chiave moderna dei classici Transformers G1 (arricchita con tutte le esperienze positive di venti anni di travagliata storia).
Gli episodi di Animated da 1 a 3, sceneggiati da uno dei supervisori di Beast Machines, sono un ottimo esempio di scrittura intelligente e arguta, che va ben oltre il temuto e banale prodotto per soli bambini a cui siamo stati ormai abituati fino alla rassegnazione negli ultimi quattro anni.
La narrazione è serrata e assai vivace, senza mai un momento di stanca; i dialoghi sono brillanti, incisivi ed essenziali, ma soprattutto sono privi di ripetizioni, ridondanze imbarazzanti e ovvietà.
La trama è corposa, classica e moderna nello stesso tempo, ricca di elementi suggestivi e dotata di un ottimo contesto, ampio e coerente, ma anche variegato.
L'animazione stilizzata, che mi preoccupava, è invece piacevolissima: molto elegante ed efficace, in sintonia con la storia. Al dinamismo moderno (con i personaggi in movimento quasi costante) si uniscono le sobrie e minuziose citazioni grafiche della serie classica, mescolati in un equilibrio davvero raro.
Inoltre, questa serie ha recuperato e sfruttato tutta la lezione di Beast Wars: non solo negli elementi fantascientifici, che sono solidi, coerenti e ragionati, ma anche per la struttura rigorosa delle storie e per la caratterizzazione molto accurata di TUTTI I personaggi.
Dopo tanti anni di incessante soap-opera, dove la trama generale era un gigantesco polpettone spezzettato in cinquanta episodi totalmente anonimi, con Animated si torna all’approccio tipico della G1 e attualizzato al meglio da Beast Wars. Ogni episodio racconta una storia specifica, con una fisionomia unica e caratteristica, che lo stampa indelebilmente nella memoria; ma, nello stesso tempo, in maniera molto morbida e discreta, evolve anche la vicenda generale.
Altro punto forte è l'ironia scoppiettante della sceneggiatura, che non si ferma ai soli dialoghi brillanti: per i fan più smaliziati, è palese il modo in cui i cliché più deleteri di questi ultimi anni vengano allegramente sbeffeggiati. E se la gag di Sari può sembrare un caso isolato, gli episodi successivi confermano invece questo approccio.
Ultimo (ma non meno importante) elemento è il radicale recupero del concetto più classico e vero di “fazione Autobot”: Optimus Prime e gli altri non sono guerrieri di professione, ma civili che svolgono un lavoro ben preciso e che si ritrovano, contro la loro volontà, a dover combattere una guerra di difesa nell’interesse di tutta la loro specie.
Se questo non è un vero e proprio ritorno alle origini!
Per concludere, Animated è quindi la migliore delle sorprese, innegabilmente una serie che vanta autori che si sono documentati a fondo e con passione, attingendo a tutte le migliori incarnazioni dei Transformer che ci abbiano mai allietato.
E il risultato è davvero all'altezza!
Note e Trame By MeGrimlock
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