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5 Lug 2012, 09:55 [img2]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/d/d7/League.jpg/250px-League.jpg[/img2]
Volume I
Su un molo di Londra, due figure emergono dalla nebbia: una di esse è Champion Bond, ufficiale dell'Intelligence di Sua Maestà. L'altra è un'ex maestra di musica con almeno un paio di esperienze terrificanti alle spalle.
Mina Murray viene informata sulla sua prossima missione: recuperare un gentiluomo creduto morto da tempo e ricomparso, in miserevoli condizioni, al Cairo. La donna non gradisce le attenzioni di Champion, o almeno non quanto gradirebbe essere informata sulle intenzioni del gentiluomo noto come M, da cui entrambi prendono ordini... e sul perchè Mycroft Holmes (di lui chiaramente si tratta) ricorra ad una trovata tanto romanzesca per celare la sua identità. Champion le risponde seccato che con la morte del fratello di Mycroft i nemici della corona hanno visto l'occasione propizia per portare avanti i loro piani, per cui è imperativo che lei si affretti ad assemblare il suo gruppo di talenti straordinari: la sua imbarcazione la attende.
Al Cairo, in una fumeria d'oppio, Murray raggiunge il suo bersaglio: un vecchio sfatto dalla droga che dovrebbe essere quell'Alan Quantermain di cui ha letto le imprese crescendo. Prima che possa convincerlo a venire con lei, vengono interrotti da due uomini che cercano di stuprarla. Quantermain, per quanto mal messo, riesce a sparare a sorpresa ad uno dei due, consentendo a Murray di accoltellare il secondo alle spalle. Ne segue una fuga rocambolesca per evitare il linciaggio, che li porta fino al molo, dove dovrebbe aspettarli qualcuno: Murray è sul punto di perdere le speranze, quando un vascello sottomarino scolpito come un calamaro gigante emerge dalle acque.
Dalla nave si fa strada un uomo alto e barbuto, con un turbante in testa ed un'arma lancia arpioni in mano, che causa abbastanza stupore da consentire un'agevole fuga.
A bordo della nave, Quantermain si risveglia ed apprende che il vascello si sta dirigendo a Parigi. Quanto all'uomo col turbante, egli afferma di essere Nessuno.
Il viaggio fino a Parigi dà modo a Quantermain di rendersi nuovamente presentabile prima che lui e Murray si rechino ad incontrare il loro contatto a Parigi (il Capitano rimane a bordo della sua nave per non allarmare le autorità Francesi, che lo ritengono morto). Il contatto si rivela essere un ex-detective di nome Auguste Dupin (Poe): Murray crede di essere lì per reclutare un altro fenomeno per la sua squadra, ma Dupin sembra più interessato alla serie di omicidi che stanno sconvolgendo Parigi. Le vittime sono prostitute squartate orribilmente, il che riporta alla mente di Dupin il caso della Rue Morgue da lui risolto in gioventù: all'epoca aveva creduto di scoprire il colpevole in un orango tango fuggitivo, ma ora teme di essersi sbagliato e che l'assassino sia tornato a colpire.
Murray decide di confondersi tra le potenziali vittime per cercare di individuare il colpevole, confidando che possa trattarsi del loro bersaglio e contando sul fatto che Quantermain le copra le spalle. Questi però si allontana brevemente per acquistare del laudano sperando di placare con esso la sua dipendenza dall'oppio: al suo ritorno Mina è scomparsa.
Le rapide indagini di Dupin, che non perdona a Quantermain la sua mancanza, rivelano che Murray si è allontanata con un ometto noto come Henry l'inglese, un abitué delle donne di piacere in quella zona. Giunti alla sua abitazione, i due uomini sentono Mina gridare: l'uomo che ha seguito non è quello che ora si trova di fronte, se può dirsi uomo il colossale essere mostruoso che torreggia su di lei... e che afferma di chiamarsi Edward.
Dupin spara al mostro tranciandogli un orecchio, riuscendo però solo a farlo infuriare ancor di più. Prima che il colosso possa farli tutti a pezzi, Quantermain gli rompe sul muso la bottiglia di laudano, facendolo svenire e precipitare dalla finestra.
Raggiuntolo rapidamente, i tre scoprono che il colosso non ha subito gravi danni dalla caduta, e con l'aiuto di conoscenze di Dupin riescono a caricarlo sul Nautilus prima che riprenda i sensi. Al suo risveglio, il colosso ha ripreso la forma di un ometto mingherlino e malinconico, che risponde al nome di Dr Henry Jekyll.
Tornati a Londra, i tre lasciano Jekyll alle amorevoli cure di Bond, che li destina ad un altro incarico: in un collegio femminile .... si sono verificate di recente diversi casi di "immacolate concezioni", ma l'intelligence ha scorto tracce del coinvolgimento di un'altra vecchia conoscenza creduta morta.
Murray e Quantermain si fingono genitori intenzionati ad iscrivere la loro figlia al collegio per passavi la notte - il Capitano, largamente noto come Nemo, deve invece ingoiare l'orgoglio e farsi passare per il servitore indù dei coniugi.
Giunti al collegio ed accolti dalla sgradevole direttrice, i tre sono sistemati in una camera matrimoniale con annessa stanzetta per la servitù. Nemo è tanto cavaliere da cedere la sua stanza a Murray, che non ha intenzione di dividere il letto matrimoniale con Quantermain... ma Mina è tanto convincente da relegare entrambi gli uomini nella stanzetta, provvista di un unico letto.
Nel cuore della notte sentono urla femminili provenire da un'ala dei dormitori: una giovane, sospesa a mezz'aria, sembra posseduta (in un senso facilmente intuibile) da una qualche presenza invisibile. I tentativi dei due uomini di soccorrere la giovane rivelano che tale presenza ha anche una consistenza fisica, e al tatto risulta essere pelle umana. Il nemico invisibile si rivela difficile da contenere, ma Murray gli getta addosso una secchiata di vernice consentendo ai due gentiluomini di stenderlo.
Lasciato il collegio la mattina seguente con la loro ultima recluta, i tre ritornano alla base per riferire a Bond. Poco tempo dopo apprendono l'identità dell'essere: è un uomo di nome Griffin, inventore di una pozione dell'invisibilità con cui sperava di conquistare un grande potere personale e successivamente costretto ad inscenare la propria morte e darsi alla fuga. Questo individuo di pochi scrupoli ha accettato di unirsi al gruppo di Murray in cambio dell'amnistia e di una ricompensa adeguata... così come ha fatto anche Edward Hyde, per timore della forca o forse per interesse verso gli altri mostri della squadra.
Con il gruppo ormai al completo, Bond può finalmente passare ad illustrare la loro missione: la Cavorite, il minerale scoperto dal professor Cavor (Wells) ed alla base del programma spaziale inglese (che prevede il raggiungimento della luna per lo scoccare del XX secolo) è stata rubata: con un tale potere, i nemici della corona potrebbero creare una flotta aerea con cui attaccare la Gran Bretagna.
Responsabile del furto è un signore della guerra orientale, un diabolico dottore cinese da poco arrivato a Londra (Fu Manchu, Rohmer) e che ora controlla metà del giro criminale della città: questo individuo ha la mente scientifica necessaria per usare la Cavorite per creare un'armata volante, e naturalmente va fermato.
Gli Straordinari Gentleman si dividono per setacciare la limehouse, dove si nasconde il criminale: Quantermain riesce brevemente a vederlo di persona, rimanendone impressionato, ma deve usare tutto il suo sangue freddo per lasciare la fumeria d'oppio dove questi si nasconde senza sollevare i sospetti dei suoi uomini che gestiscono il locale e soprattutto evitando che il crescente nervosismo di Jekyll, che ormai cambia forma ogni qual volta si trova sotto stress, faccia esplodere la situazione.
Murray e Griffin intanto riescono a scoprire da un venditore di té molto ben informato che il covo del dottore si trova sotto il Tamigi e vi si accede tramite un dormitorio per poveri.
Murray e Quantermain si fingono una coppia di bisognosi e riescono ad entrare nella struttura, penetrando fino alla stanza dove è nascosta la Cavorite, grazie all'aiuto di Griffin che ha trovato un altro ingresso ed ha ucciso alle spalle una guardia che li aveva scoperti.
Vengono però comunque individuati dagli uomini del dottore e costretti a richiedere un diversivo: Jekyll si presenta all'ingresso del dormitorio e si lascia provocare fino a perdere il controllo.
Hyde si fa strada mietendo vittime, ma il numero degli uomini del dottore mette in difficoltà anche lui. I Gentleman si ritrovano così asserragliati con la Cavorite in una stanza dal soffitto di vetro sotto il fiume. Sfruttando il potere del minerale, che tende sempre a muoversi in senso contrario alla gravità, i quattro si raccolgono intorno ad Hyde e Quantermain fa saltare il soffitto con un colpo del suo fucile da caccia all'elefante. La stanza viene inondata proprio mentre i criminali fanno irruzione e Hyde col suo carico viene catapultato attraverso il corso del fiume verso la superficie, dove i quattro Gentiluomini vengono raccolti dai tentacoli del Nautilus.
La missione è compiuta e la Cavorite viene riconsegnata a Bond, mentre gli Straordinari Gentleman rimangono a bordo del Nautilus ad attendere la loro ricompensa. Quando Bond gli fa rapporto, M si dimostra soddisfatto della sua lega di fenomeni da baraccone, che gli ha riportato la Cavorite senza fare troppe domande.
Costui non è, come credeva Mina, Mycroft Holmes, bensì un altro agente veterano dell'Intelligence britannica: i servizi segreti gli avevano cucito addosso una seconda identità con il quale potesse mantenere il controllo del crimine di Londra frenandone il potenziale sovversivo.
I suoi interessi illeciti "autorizzati" sono diventati col tempo più importanti per lui della fedeltà alla corona e si è ritrovato così a sfruttare il suo ruolo di spicco dell'Intelligence per accrescere il potere del suo alter ego criminale: il Principe del Crimine, il malefico Professor James Moriarty, sopravvissuto alla caduta dalle cascate di Reichenbach ed al duello mortale con la sua storica nemesi. Mentre il fratello di Mycroft si nasconde fingendosi morto (Moriarty, al suo posto, avrebbe certamente fatto lo stesso), egli è libero di usare la Cavorite per completare la sua corazzata volante, sgominare il suo concorrente cinese e rimanere l'unico signore del crimine di Londra.
Ignora però che la sua lega di fenomeni di baraccone ha tutt'altro che fiducia in Bond e nel suo superiore, e soprattutto che Griffin, su ordine di Nemo, ha ascoltato tutto. L'uomo invisibile, dopo aver ammazzato un poliziotto al solo scopo di rubargli i vestiti, ritorna a far rapporto al Nautilus. Gli Straordinari Gentleman si mobilitano per fermarlo, ma è troppo tardi: la sua corazzata volante si staglia sul cielo notturno di Londra e viene immediatamente assaltata dagli uomini del dottore, che si lanciano all'arrembaggio su aquiloni e razzi.
Nemo ha ancora un asso nella manica: una mongolfiera donatagli da un uomo di nome Ferguson (Verne) che ha conosciuto tempo prima e previdentemente conservato nel Nautilus. I Gentleman, armati dei lancia-arpioni automatici del capitano, attaccano la fortezza volante per recuperare la Cavorite.
Mentre Nemo e Hyde fanno scempio degli uomini di Moriarty (Mina ritiene che tra i due il più mostruoso sia Nemo, perchè Hyde può essere fatto ragionare) Murray e Quantermain salgono sul ponte di comando ad affrontare il Professore. Il Principe del Crimine ha facilmente ragione dei due, ma prima che possa ucciderli Murray distrugge il cilindro di contenimento della Cavorite.
Moriarty riesce ad afferrarla al volo... e si rende conto di aver fatto una cosa molto stupida, perchè la pietra lo trascina con sé verso l'atmosfera.
I Gentleman riescono a mettersi in salvo sulla loro mongolfiera prima che l'aereonave si schianti al solo.
Pochi giorni dopo, gli Straordinari Gentleman vengono premiati per i loro sforzi da Mycroft Holmes, che grazie a loro ha visto liberarsi la sedia ai piani alti di Moriarty, da lui prontamente occupata: questi raddoppia loro le ricompense promesse dal suo predecessore e annuncia che il gruppo rimarrà attivo ed avrà sede in un'apposita ala del British Museum, nel caso il loro paese abbia ancora bisogno di loro. Il loro ufficiale di collegamento sarà ancora Champions Bond, dato che, dice Holmes, talvolta fa comodo avere un sottoposto di cui si conosca la tendenza a tradire. I Gentleman prendono posto nella loro nuova sede.
All'esterno, si intensificano le preoccupazioni degli astronomi di tutto il mondo per l'intensa quanto inspiegata attività meteorica che sembra avere le sue origini nel pianeta Marte...
Note:
-Le didascalie di inizio e fine capitolo, così come i testi della copertina, sono a tema con l'ambientazione ottocentesca della storia.
- Auguste Dupin ha risolto il caso della Rue Morgue in un racconto di E.A. Poe
-Il diabolico dottor Fu Manchu non viene mai chiamato per nome perchè non sono ancora di dominio pubblico i diritti sul personaggio (come è invece per gran parte dei personaggi della Lega)
-Nei romanzi di Conan Doyle, Sherlock Holmes ha effettivamente inscenato la propria morte dopo il duello alle cascate di Reichenbach (o piuttosto, Doyle aveva cercato di chiudere i conti col suo personaggio in quel racconto ed era stato poi costretto a resuscitarlo dalla reazione dei lettori).
-Nel romanzo di Stevenson, Hyde è più piccolo di Jekyll (e di un uomo normale), tuttavia nella sua confessione finale Jekyll rivela che Hyde stava diventando sempre più grande. Dal momento che Jekyll non si è effettivamente ucciso, Hyde deve aver continuato a crescere fino a diventare un colosso.
-Sempre nel romanzo, Jekyll aveva finito per aver bisogno della sua pozione per ritornare alla sua forma normale (e alla fine non è più in grado di prepararla). Dopo il suo finto suicidio, però, il suo metabolismo ha finito per stabilizzarsi, facendo sì che si trasformi quando è sotto pressione. Probabilmente inoltre Hyde, diventando sempre più grande, ha finito per accettare almeno in parte Jekyll, come mezzo necessario alla sua sopravvivenza.
- Nel fumetto, Hyde non è semplicemente l'Incredibile Hulk con un altro nome come nel film (anche se l'influenza è evidente): la caratterizzazione del personaggio rimane quella di Stevenson, ed Hyde non è quindi bestiale né incontrollabile: è malvagio.
- In generale, il primo volume risulta troppo occupato a descrivere le origini della Lega e a raccontare la sua storia per focalizzarsi troppo sulla caratterizzazione dei personaggi; tutti i Gentleman però lanciano indizi su quella che sarà la loro evoluzione nel secondo volume: Quantermain all'inizio della storia è un rudere, ma tornato in azione recupera a poco a poco un certo spirito di iniziativa; Nemo vorrebbe rimanere la figura terrificante che era ai tempi del primo Nautilus, ma il bisogno di nuove avventure crea in lui un conflitto interiore destinato ad esplodere; Griffin uccide a sangue freddo e a volte senza ragione; Murray ritiene che Hyde possa essere domato.
-Nel romanzo di Verne, Nemo non mette mai piede sulla terraferma se non sulle sue isole-rifugio, qui lo vediamo accompagnare Quantermain e Murray al collegio, e come servitore per di più. Si tratta di una delle due soli grandi discordanze tra Moore e le sue fonti nella storia della lega, ma può essere spiegata con le parole che Nemo e Quantermain si scambiano: entrambi sono dipendenti dall'avventura.
-Pare lecito sospettare che Moore pensi delle spie tutto il male possibile, dal momento che il servizio segreto inglese qui crea letteralmente un pericolo pubblico come Moriarty (e visto anche come sono tratteggiati Champions Bond qui e soprattutto il suo nipote James nel Dossier Nero).
Nella seconda parte della storia della Lega, ai servizi segreti sarà sempre più contrapposto il Mondo Fiammeggiante.
-I meteoriti nel finale, a cui si fa riferimento anche in altri punti nei discorsi dei personaggi nel corso della storia, costituiscono un cliffhanger per il Volume II e preannunciano la Guerra dei Mondi...
Alan e il velo scisso
Alan e il velo scisso è un racconto di testo scritto da Moore con illustrazioni di O' Neil, originariamente pubblicato in sei parti in appendice alle sei uscite del volume I e poi raccolte con queste nell'edizione in TPB.
Esso costituisce un prologo al Volume I dedicato ad Alan Quantermain. Un secondo prologo, dedicato a Murray, è contenuto tra i documenti del Dossier Nero.
Alan Quantermain, morto agli occhi del mondo, si trascina faticosamente verso un maniero apparentemente disabitato. Qui si è rifugiata Lady Randall (Haggard), una vecchia conoscenza dell'esploratore, insieme alla sua serva Marisa: costei è ormai l'unica in grado di preparare il Taduki, la droga da cui Alan è dipendente e i cui poteri sono leggendari.
Questa volta però i suoi effetti sono ancora più devastanti: anzichè ritrovare una vita precedente, lo trascina in un buio limbo pieno di creature mostruose. Intorno ad un falò trova due uomini strappati come lui dai propri rispettivi tempi: si tratta di John Carter (Burroughs), ufficiale della guerra di secessione ed esploratore di Marte, e di suo nipote Randolph (Lovecraft), visionario del New England.
Disperando di poter trovare un'uscita dalla dimensione oscura, i tre uomini vengono soccorsi da un uomo su una macchina del tempo. Il Viaggiatore Temporale (Wells) era alla loro ricerca nella speranza che potessero aiutarlo a prevenire ulteriori infiltrazioni degli esseri mostruosi che abitano il limbo che hanno visto nella nostra dimensione.
La loro corsa si conclude in una Londra del futuro, all'interno di un edificio sormontato dalla statua di una sfinge. I quattro sono però costretti a fuggire ancora dalla popolazione indigena nota come Morlock, che nel tempo trascorso dall'ultima visita del Viaggiatore ha sterminato i pacifici Eloi e preso il controllo.
I Morlock danno l'assalto alla macchina del tempo riuscendo a danneggiandola, costringendola ad atterrare su una struttura prismatica che il Viaggiatore definisce un cristallo del tempo.
Mentre cercano di riparare la macchina, Randolph inizia a svanire: il Viaggiatore capisce che il tempo che i suoi compagni possono trascorrere con lui nella loro forma acorporea sta per scadere. John e Alan svaniscono a loro volta per ritornare nei loro corpi.
Alan scopre con terrore che il suo corpo ha nel frattempo trovato un altro ospite: un essere extradimensionale mostruoso, che Marisa, dai racconti più oscuri della sua gente, riconosce come un Grande Antico.
La donna riesce con difficoltà ad esorcizzare il demone, permettendo ad Alan di tornare in possesso del suo corpo, ma nella lotta la libreria di Lady Randall prende fuoco.
Alan e Marisa riescono a sfuggire dalla casa in fiamme, ma il Taduki è ormai perduto per sempre. Lasciata Marisa, Alan torna a girare il mondo alla ricerca di droghe più ordinarie per placare la sua dipendenza. Tempo dopo, finisce per rintanarsi in una fumeria d'oppio al Cairo: un giorno, tra i suoi deliri indotti dalla droga, sente la voce di una donna chiamarlo...
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)