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Iscritto il: 04/12/2005
Iscritto il: 04/12/2005
Attenzione Palladium
Dunque, premetto che quello che sto scrivendo qui nn ha nulla a che vedere con i tf, ma trattandosi di una cosa piuttosto importante che ci riguarda tutti ho pensato fosse giusto spenderci un thread sopra.
Per chi non lo sapesse "Palladium" è il nome di un progetto atto al controllo degli utenti di apparecchiature multimediali di varia natura, quali lettori dvd, televisori, cellulari, ma in particolare computer. Proprio così, controllo degli utenti, e già così la cosa suona poco simpatica... In cosa consiste questo controllo? Ci sono vari tipi di controlli, ad esempio il controllo sulla provenienza di un dvd nei lettori e nei dvd stessi, tramite dei region code. In pratica il mondo verrà diviso in sei fette, e i dvd acquistati in una determinata zona potranno essere letti solo con un lettore dvd della medesima zona. Per fare un esempio, non puoi comprare un dvd in America e sperare di poterlo vedere in Italia, in quanto il lettore si accorge che il dvd appartiene ad un altra zona e si rifiuta di leggerlo. La suddivisione sarà pressapoco così:
A voi i commenti :rolleyes:.
Ma la vera rivoluzione sarà fatta nei computer, in quanto ciascun componente hardware dovrà essere munito di un chip Fritz, cioè un chip che manda e richiede dei codici criptati. Provo a spiegarvi in parole semplici cosa fanno questi chip e in particolare cosa sono la TCPA e la DRM, cioè le componenti prin[beeep]li del progetto Palladium:
Il TCPA è una sorta di protocollo a cui stanno aderendo parecchie aziende, alcune dai nomi importanti, quali Microsoft, Mac, IBM, Intel... Esso impone che ogni componente hardware, per poter funzionare, sia dotato di uno di questi chip Fritz, affinchè i componenti possano comunicare tra loro scambiandosi dei codici per essere sicuri che stanno operando assieme a degli hardware aderenti al TCPA, quindi solo hardware forniti dalle aziende di quest'elenco:
https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/members
E se tentiamo di usare hardware non TCPA su un computer tutto TCPA? L'hardware viene isolato ed ignorato. Viceversa, un componente TCPA in un computer non TCPA si autoisolerà e si rifiuterà di funzionare.
Il DRM è la medesima cosa del TCPA, solo che riguarda il software. Col medesimo meccanismo del chip Fritz, i programmi scambiano codici con il sistema operativo per verificare di essere in una situazione regolamentare. Quindi, se hai un sistema operativo DRM su di esso ti sarà permesso di installare solo software DRM come lui, mentre se non hai un sistema operativo DRM e tenti di installare un programma DRM il programma stesso rifiuta l'installazione.
Ma non è finita qui, perchè anche nella navigazione tramite internet ci mettono lo zampino. Chi ha prodotti TCPA e DRM può navigare solo ed esclusivamente su siti approvati dal TCPA, analogamente un computer non TCPA potrà accedere solo a siti non TCPA. E vista la larga adesione da parte delle aziende al TCPA chi non vorrà farsi un computer secondo quelle norme rinuncerà a più della metà dei siti internet, in quanto tutti i siti si butteranno sul TCPA.
A che cosa serve tutto questo? Bè, le aziende non lo hanno mai voluto ammettere apertamente, ma è chiaro che tutto questo serve a fermare la pirateria, e non solo di software... I programmi peer to peer non potranno essere utilizzati in quanto non conformi al TCPA, e non solo, pare che se il computer si accorge della presenza di file pirati sul disco rigido sia autorizzato a cancellarli automaticamente senza chiedere alcuna autorizzazione all'utente. E qui si sente la pressione delle case discografiche per far passare questo progetto :rolleyes:.
E' del tutto lecito da parte delle aziende cercare di fermare la pirateria sui loro prodotti, ma mi sembra che qui si stia andando un po' oltre... :rolleyes:. Pensate che un dvd copia di backup potrà essere usato solo ed esclusivamente sul lettore in cui è stato scritto, in quanto anche qui viene piazzato un codice sul dvd, se tenti di prestare il dvd ad un amico (che non mi sembra una cosa tanto grave) il suo lettore si rifiuterà di leggerlo, e pare che qualcuno abbia pensato di dare la possibilità al computer, alla prima connessione internet, di comunicare alle autorità i codici del lettore dvd e del dvd in questione, così mandano la multa al tuo amico e a te.
E questo è il minimo... essere al capo della TCPA significa avere il controllo totale dell'informazione su una grossa fetta di internet, e c'è il reale pericolo che qualcuno ne abusi per effettuare delle censure a fini politici o simili... O abusi economici, quali mettersi d'accordo tra le varie aziende TCPA per alzare i prezzi dei loro prodotti...
Ripeto, le aziende hanno tutto il diritto di proteggersi dalla pirateria,
Ma questo è veramente troppo!!!
La cosa peggiore in tutto questo è che non se ne parla, e la gente non sa effettivamente a cosa va incontro facendo una cosa semplice come comprare un computer o un sistema operativo nuovo... Bè, chi ha letto questo topic adesso lo sa, ed è libero di scegliere se vuole permettere che vengano effettuati simili controlli capillari sul suo computer oppure no, e dire di no significa fare un sacrificio e rinunciare a comprare i prossimi prodotti delle aziende aderenti al TCPA, e vi sono delle rinunce importanti:
- Computer con processore Pentium D
- Il prossimo Windows, che probabilmente avrà il nome di Windows View
- Il Mac OS per processori X86 (cioè processori Intel e AMD)
Le alternative non sono molte, si può restare col vecchio Windows o passare a Linux... Per chi volesse ulteriori informazioni riguardo a questo progetto può andare qui:
http://www.complessita.it/tcpa/
dove vi sono le FAQ più frequenti riguardo l'argomento. Io personalmente mi sono basato su varie fonti per scrivere quello che leggete qui, spero di essere stato il più preciso ed esauriente possibile, e soprattitto, visto che si accenna alla pirateria nel topic, spero non me lo censurino, ci ho messo un pezzo a scriverlo
. A questo proposito ci tengo a precisare per l'ennesima volta che io non voglio difendere la pirateria, ma la libertà di informazione e la protezione della privacy
Per chi non lo sapesse "Palladium" è il nome di un progetto atto al controllo degli utenti di apparecchiature multimediali di varia natura, quali lettori dvd, televisori, cellulari, ma in particolare computer. Proprio così, controllo degli utenti, e già così la cosa suona poco simpatica... In cosa consiste questo controllo? Ci sono vari tipi di controlli, ad esempio il controllo sulla provenienza di un dvd nei lettori e nei dvd stessi, tramite dei region code. In pratica il mondo verrà diviso in sei fette, e i dvd acquistati in una determinata zona potranno essere letti solo con un lettore dvd della medesima zona. Per fare un esempio, non puoi comprare un dvd in America e sperare di poterlo vedere in Italia, in quanto il lettore si accorge che il dvd appartiene ad un altra zona e si rifiuta di leggerlo. La suddivisione sarà pressapoco così:
A voi i commenti :rolleyes:.
Ma la vera rivoluzione sarà fatta nei computer, in quanto ciascun componente hardware dovrà essere munito di un chip Fritz, cioè un chip che manda e richiede dei codici criptati. Provo a spiegarvi in parole semplici cosa fanno questi chip e in particolare cosa sono la TCPA e la DRM, cioè le componenti prin[beeep]li del progetto Palladium:
Il TCPA è una sorta di protocollo a cui stanno aderendo parecchie aziende, alcune dai nomi importanti, quali Microsoft, Mac, IBM, Intel... Esso impone che ogni componente hardware, per poter funzionare, sia dotato di uno di questi chip Fritz, affinchè i componenti possano comunicare tra loro scambiandosi dei codici per essere sicuri che stanno operando assieme a degli hardware aderenti al TCPA, quindi solo hardware forniti dalle aziende di quest'elenco:
https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/members
E se tentiamo di usare hardware non TCPA su un computer tutto TCPA? L'hardware viene isolato ed ignorato. Viceversa, un componente TCPA in un computer non TCPA si autoisolerà e si rifiuterà di funzionare.
Il DRM è la medesima cosa del TCPA, solo che riguarda il software. Col medesimo meccanismo del chip Fritz, i programmi scambiano codici con il sistema operativo per verificare di essere in una situazione regolamentare. Quindi, se hai un sistema operativo DRM su di esso ti sarà permesso di installare solo software DRM come lui, mentre se non hai un sistema operativo DRM e tenti di installare un programma DRM il programma stesso rifiuta l'installazione.
Ma non è finita qui, perchè anche nella navigazione tramite internet ci mettono lo zampino. Chi ha prodotti TCPA e DRM può navigare solo ed esclusivamente su siti approvati dal TCPA, analogamente un computer non TCPA potrà accedere solo a siti non TCPA. E vista la larga adesione da parte delle aziende al TCPA chi non vorrà farsi un computer secondo quelle norme rinuncerà a più della metà dei siti internet, in quanto tutti i siti si butteranno sul TCPA.
A che cosa serve tutto questo? Bè, le aziende non lo hanno mai voluto ammettere apertamente, ma è chiaro che tutto questo serve a fermare la pirateria, e non solo di software... I programmi peer to peer non potranno essere utilizzati in quanto non conformi al TCPA, e non solo, pare che se il computer si accorge della presenza di file pirati sul disco rigido sia autorizzato a cancellarli automaticamente senza chiedere alcuna autorizzazione all'utente. E qui si sente la pressione delle case discografiche per far passare questo progetto :rolleyes:.
E' del tutto lecito da parte delle aziende cercare di fermare la pirateria sui loro prodotti, ma mi sembra che qui si stia andando un po' oltre... :rolleyes:. Pensate che un dvd copia di backup potrà essere usato solo ed esclusivamente sul lettore in cui è stato scritto, in quanto anche qui viene piazzato un codice sul dvd, se tenti di prestare il dvd ad un amico (che non mi sembra una cosa tanto grave) il suo lettore si rifiuterà di leggerlo, e pare che qualcuno abbia pensato di dare la possibilità al computer, alla prima connessione internet, di comunicare alle autorità i codici del lettore dvd e del dvd in questione, così mandano la multa al tuo amico e a te.
E questo è il minimo... essere al capo della TCPA significa avere il controllo totale dell'informazione su una grossa fetta di internet, e c'è il reale pericolo che qualcuno ne abusi per effettuare delle censure a fini politici o simili... O abusi economici, quali mettersi d'accordo tra le varie aziende TCPA per alzare i prezzi dei loro prodotti...
Ripeto, le aziende hanno tutto il diritto di proteggersi dalla pirateria,
Ma questo è veramente troppo!!!
La cosa peggiore in tutto questo è che non se ne parla, e la gente non sa effettivamente a cosa va incontro facendo una cosa semplice come comprare un computer o un sistema operativo nuovo... Bè, chi ha letto questo topic adesso lo sa, ed è libero di scegliere se vuole permettere che vengano effettuati simili controlli capillari sul suo computer oppure no, e dire di no significa fare un sacrificio e rinunciare a comprare i prossimi prodotti delle aziende aderenti al TCPA, e vi sono delle rinunce importanti:
- Computer con processore Pentium D
- Il prossimo Windows, che probabilmente avrà il nome di Windows View
- Il Mac OS per processori X86 (cioè processori Intel e AMD)
Le alternative non sono molte, si può restare col vecchio Windows o passare a Linux... Per chi volesse ulteriori informazioni riguardo a questo progetto può andare qui:
http://www.complessita.it/tcpa/
dove vi sono le FAQ più frequenti riguardo l'argomento. Io personalmente mi sono basato su varie fonti per scrivere quello che leggete qui, spero di essere stato il più preciso ed esauriente possibile, e soprattitto, visto che si accenna alla pirateria nel topic, spero non me lo censurino, ci ho messo un pezzo a scriverlo
Meglio tacere e fare la figura dello scemo che parlare e togliere ogni dubbio.
...
Oh no! Ho parlato!










, il Nintendo DS 
