Soul of Gold - Episodio 9 - "Saga, the unbreakable bond of brothers!"
Visto che tutte le cose belle e cruciali le ha già elencate Sh1m4, io vado di appunti sparsi.
Ancora una volta, episodio denso e frenetico, con un sacco di eventi, rivelazioni e botte.
E' un vero peccato che l'animazione svilisca così tanti gli scontri, ma nello stesso tempo ci apre gli occhi sul quanto sia fondamentalmente inutile narrarli per esteso e farli durare due episodi invece che 5 minuti: l'importante è far avanzare la trama!
Partiamo da cose secondarie: Shaka è stato ingoiato dal crollo della camera, dice il riassunto.
Però, nell'anteprima dell'episodio 10, lo si vede in azione!
Lyfia non può uscire di scena così, senza spiegarci chi è l'entità che la possiede, dove ha trovato il potere per far risorgere i Gold Saint e che scopo aveva! E poi, nessuno fa una piega, vedendola illuminarsi come un albero di natale, invece che sanguinare?
L'astuta manovra di Andreas aveva lo scopo di dissipare i sospetti su di lui, peccato che chi poteva sospettare (i God Warriors) sia ormai una minoranza (sono morti tutti) che già gli rema contro per altri motivi (Utgardar per primo).
Comunque sia, Andreas risulta veramente al massimo della sua perfidia, in questo episodio, visto come manipola spietatamente i God Warrior superstiti e la stessa Lyfia, prima di usarla come capro espiatorio. Come malvagio, è forse il più perfido della serie.
Interessante che gli autori abbiano sfruttato anche il concett del guerriero senza più remore, il Berserker, che effettivamente deriva dalla mitologia nordica (ma attendiamo che il gonzo in rete li accusi di aver copiato Neon Genesis Evangelion).
La God Robe di Sigfried, che in teoria era stata spazzata via quando questi si incenerì nel cosmo, è tornata sulla Terra!
E' la prima volta in assoluto che un autore della serie decide di trattare una Robe come se fosse un Cloth, e ovviamente non parlo solo del ritorno della stessa, ma anche del fatto che si mette a lacrimare come quella dei Gemelli (ed è pure a sua volta bicefala).
Come nell'episodio precedente, insomma, abbiamo tanti arguti parallelismi, ma questo suona un po' forzato.
Simpatico il cameo di Kanon, che NESSUNO ha manco lontanamente nominato. Ed è uguale a Saga. Lo spettatore non iniziato alla serie resterà un po' perplesso, e penserà che Saga annuisca a se stesso in una sorta di autoreferenzialità compiaciuta
Dopo 5 God Warrior veramente scarsoni, oppure potentissimi ma che vanno a pestare i piedi al Saint più vicino a dio, ecco che Frodi diventa degno di nota e di rispetto: resiste alla possessione dello Zaffiro e addirittura si libera dallo stato di Berserker tutto da solo.
Speriamo che ora Lyfia risorga e si accorga di lui: questi guerrieri Asgardiani, almeno un lieto fine se lo meritano.
[img=float-right]https://res.cloudinary.com/the-news-hub/image/upload/q_60,f_auto/v1438380193/iwkuifppfgnyoumhosgh.jpg[/img]
Di certo Lyfia non ha le idee chiare sul proprio ruolo...
Aiolia e Frodi si premurano di ricordarci la differenza tra God Warrior e Gold Saint: i primi sferrano colpi "ipersonici", e ricorrono alla spada; i secondi, vabbè, si muovono alla velocità della luce e non hanno bisogno di armi, avendo già armature divine potenziali addosso...
Alla faccia dello scontro alla pari.
[img=float-right]https://res.cloudinary.com/the-news-hub/image/upload/q_60,f_auto/v1438380222/qpeou2ldp0jxes3djyqr.jpg[/img]
Certo che Frodi è un voltafaccia da antologia: nel primo episodio, il suo comportamento verso Lyfia era molto ma molto diverso. E non aveva neanche lo Zaffiro a incattivirlo!
Se finora Andreas sembrava una forzatura della continuità, dato che è giunto dal nulla e ha cambiato Asgard nel giro dei pochi giorni intercorsi tra la fine della saga tv di Asgard e la successiva fine della saga animata di Hades, ora gli autori ci tirano un contentino, facendoci vedere Andreas "medico di corte" che già tramava nel Palazzo del Valhalla sin da prima dell'inizio degli episodi della serie originale di Asgard.
[img=float-right]https://res.cloudinary.com/the-news-hub/image/upload/q_60,f_auto/v1438380326/g8gwbcodmgjfuogyn657.jpg[/img]
Se consideriamo come Balder sia stato analogamente ingannato e "sedotto" nel frattempo (dallo stesso Loki?), vediamo salire a due il numero di preparativi attuati dal dio cornuto, ancor prima che la crisi dell'anello del Nibelungo si manifestasse.
L'animazione ha i soliti alti e bassi (abissali), ma alcune sequenze sono molto belle. Per esempio, l'inizio dello scontro tra Sigmund e Saga offre alcune perle notevoli per fluidità, regia, dinamismo e qualità del disegno.
La spada di Sigmund si chiama Gram, e il suo colpo a diverso da "Pearl De Okann" della sua prima apparizione.
Sigmund si riscatta dall'idiozia delle sue motivazioni iniziali: odiare i Saint per la morte di Sigfried (che invece si era suicidato per fermare un Marine di Poseidon).
Certo, quelle motivazioni le aveva fornite quella vipera di Surtr, quindi erano deformate ad arte...
Saga si guarda bene dallo spiegare che Poseidon si era scatenato su Asgard per colpa di suo fratello Kanon, ma, nello stesso tempo, cambia atteggiamento verso il nemico. Che si senta colpevole?
Dopotutto, alla sua prima apparizione, aveva cercatto di fare piazza pulita di tutti, Sigmund e Camus (!) compresi, senza preoccuparsi di farsi spiegare qualcosa.
Ora, invece, è molto più ragionevole: gli basta sentire la parola "fratello" per commuoversi (a modo suo).
E' anche vero che questo è il Saga meravigliosamente buono e giusto antecedente al momento in cui gli si bacò il cervello: perfetto, simile a un dio, non poteva che essere molto severo nell'amministare la giustizia, ma anche pronto a capire, perdonare e aiutare chi sbaglia per un nobile motivo.
E infatti, anche nel mostrare comprensione a Sigmund, è potente e terribile. Tanto da ferire Andreas tramite una rappresentazione virtuale scacchistica di se stesso! (Ribaltando la volta in cui Shun lo colpì con la catena di Andromeda, andando dalla Terza Casa alla Sala del Sacerdote!).
La cosa grave di questo episodio è che Saga fa il figurone d'obbligo, e sembra davvero una divinità che cerca di essere comprensiva con un mortale, ma Dohko si esibisce in un fallimento pietoso.
[img=float-right]https://res.cloudinary.com/the-news-hub/image/upload/q_60,f_auto/v1438380288/di2lkkxklm1wrhx8uh9o.jpg[/img]
Dohko è già finito tra le vittime di Yggdrasil, senza acquisire la God Cloth?
E Utgardar, chi è mai? Perchè lavora contro Andreas, e perchè ha un marchio diverso? E' risorto pure lui?
Interessante l'inserto di continuità con Sigmund come capo dei God Warrior, quando Hilda fu posseduta dall'Anello del Nibelungo.
Il povero Sigmund era sul posto, ma non si accorse di Megrez, tanto per sottolineare ancora una volta l'acume del soggetto in questione.
Bella la posa di Hilda a terra, molto fedele all'iconografia di Shingo Araki.
Il "miracolo" della liberazione di Sigmund dall'influenza dello Zaffiro, indotto dall'apparizione "spettrale" del fratello defunto, associa questa situazione a quella di Aiolia e Aiolos: nella serie originale, infatti, lo spirito di Aiolos interveniva per salvare Seiya da Aiolia durante lo scontro nel parco dell'ospedale, facendo così rinsavire il fratello.
Ottimo finale, con un ennesimo parallelismo tra Saint e God Warrior (Aiolia e Frodi), gestito però diversamente da quelli visti finora.
I due guerrieri finiscono col rispettarsi a modo loro ("Non ti ringrazierò, Aiolia"), a causa non solo degli ideali nobili che guidano entrambi, ma anche del triangolo amoroso in cui sono stati invischiati. (Succedeva ancher a Hyoga con Merak e la sorella di Hilda, Freya).
Epica scelta, quella dell'illustrazione statica che richiama la serie originale (come anche la stella cadente che annuncia la morte di Lyfia).
Speriamo che lo scontro tra due God Warrior (una novità!) ci dia soddisfazione!