Sono al secondo capitolo del Gaiden di El Cid.
El Cid si rivela rigido e ingessato come sempre, ma questa volta la sua psicologia viene inquadrata e criticata da un personaggio esterno molto interessante (il fabbro di spade).
Bella anche l'interpretazione di "giustiziere solitario venuto da lontano", che si adatta molto a una figura come quella di El Cid, e fa anche un po' film western di Leone (o avventura di Zorro o qualunque altra icona di questo genere codificato).
Suggestiva la città di Fatamorgana comparsa dal nulla, che ricorda molto le leggende della mitologia celtica; ci sarà una volontà divina, dietro? Sì, c'è, ed è legata alla missione ben nota di El Cid.
Bene anche l'introduzione di Lacaille: El Cid è uno dei pochi Gold Saint di cui si vedano i discepoli (L'altro è Aldebaran, in un certo senso lo si vede di Albafica... chi altri?).
Peccato che Lacaille debba diventare un Silver Saint, il che significa carne da cannone.
A quando un Silver Saints Gaiden???
Inoltre, vedo che
Gaiden trasloca su un'altra rivista e cambia periodicità, giusto in tempo per il capitolo Dohko di Bilancia.