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Località: Terra-616
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#11 - Brainstorm! [Menti nella tempesta!]
TRANSFORMERS USA # 11
BRAINSTORM!
[MENTI NELLA TEMPESTA!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di Herb Trimpe
Chine di Tom Palmer
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Mike Carlin
Pubblicato da Marvel Comics USA nel agosto 1985 – Data di copertina dicembre 1985
-La storia-
BRAINSTORM!
[MENTI NELLA TEMPESTA!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di Herb Trimpe
Chine di Tom Palmer
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Mike Carlin
Pubblicato da Marvel Comics USA nel agosto 1985 – Data di copertina dicembre 1985
-La storia-
All’interno della sua camera Buster Witwicky si interroga sui suoi nuovi poteri che gli permettono di far levitare, disassemblare e ricostruire oggetti metallici. Ipotizza che ciò possa dipendere dal collegamento che ha avuto qualche tempo prima con la testa di Optimus Prime quando suo padre, Sparkplug Witwicky gli chiede di dargli una mano con il rimorchio di un’auto.
Intanto l’Impianto di Assemblaggio Aerospaziale Blackrock Uno è sempre assediato dall’Esercito. Al suo interno Shockwave capisce che Optimus Prime non è più in possesso della Matrice e, dopo aver minacciato di disattivarlo, cerca di capire dove può averla nascosta; tutto ciò mentre gli Autobot continuano a intercettare le conversazioni nemiche grazie al congegno realizzato con G.B. Blackrock.
Shockwave analizza i circuiti di Rumble: il sistema ottico del piccolo Decepticon non è in grado di distinguere gli umani e quindi l’ingresso alla base da parte di Buster gli era sfuggito. Laserbeak fa capire a Shockwave che conosce l’umano e questi gli ordina di catturarlo. Gli Autobot capiscono cosa sta succedendo e così Bumblebee e Bluestreak decidono di correre in suo aiuto.
Shockwave registra un messaggio per gli umani nei banchi di memoria di Laserbeak e incarica il ragazzo che ha portato le pizze per gli ostaggi di consegnare la cassetta all’Esercito. Il leader dei Decepticon ordina così agli umani di ritirarsi altrimenti ucciderà tutti gli ostaggi, e l’Esercito esegue.
Contemporaneamente Bumblebee arriva all’officina di Sparkplug in cerca di Buster, solo per scoprire che questi è appena andato alle cascate con Jessie. Sparkplug rifiuta l’offerta di aiuto di Bumblebee e, dopo che questi se ne è apparentemente andato, decide di raggiungere suo figlio. I due Autobot, però, lo seguono.
Jessie e Buster si stanno riappacificando dopo la loro recente lite quando sulla scena appaiono proprio Sparkplug e i due Autobot. Bumblebee cerca di convincere il ragazzo a raccontare al padre del trasferimento di Matrice da parte di Optimus, che gli ha fornito nuovi poteri. Ma Buster non vuole farlo perché aveva promesso al padre che non avrebbe avuto più niente a che fare con i Transformer e questo metterebbe nero su bianco che ha disobbedito.
Laserbeak assiste alla scena e, dopo avere trasmesso le coordinate del luogo a Shockwave, prova ad attaccare gli Autobot ma viene facilmente messo ko. Il leader Decepticon invia allora Jetfire sulla scena. Questi è molto più pericoloso di Laserbeak e ferisce Bumblebee a una gamba. Bluestreak colpisce il nemico con un missile ma questi non sembra provare alcun dolore. Bumblebbe capisce così che non è un Tarnsformer animato e implora Buster, che ha il potere sugli oggetti inanimati, di intervenire per fermarlo.
Dopo che Jetfire ha messo in difficoltà anche Bluestreak, Buster decide finalmente di intervenire e scompone Jetfire tra lo stupore di suo padre e della sua fidanzata. Dopo aver confessato a Sparkplug ciò che gli aveva tenuto nascosto il ragazzo lo riassembla. Bumblebee gli consegna il cervello del jet, suggerendogli di riconfigurarlo in modo da poterlo comandare.
Contemporaneamente gli Autobot, guidati da Prowl, si dirigono al salvataggio della testa di Optimus Prime, prima che Shockwave ponga fine alla sua esistenza.
-Note-
- Ennesimo, e palese, errore di colorazione, addirittura in copertina: Bluestreak è colorato come Hound mentre Bumblebee ha i colori di Gears.
- A pagina 4 vediamo alcuni jet in costruzione: sembrano Thrust, Ramjet e Dirge.
- Possibile che i sensori ottici di un meccanoide avanzatissimo come Rumble non siano in grado di distinguere un umano? E se gli altri Transformers ci riescono, perché lui no?
- A pagina 8 vediamo un ottimo esempio di tentativo di integazione tra umani e Transformer. Uno degli ostaggi si lamenta del fatto che la pizza è fredda e Laserbeak gliela scalda troppo senza capire che così gli ha rovinato il pasto. A pagina 14 invece è Bluestreak a non capire cos’è un bacio e a paragonarlo a uno scambio di informazioni.
- Optimus si sente in colpa per aver trasferito la Matrice a Buster a insaputa del ragazzo e per averlo messo così in pericolo: questo va contro i suoi principi Una caratterizzazione tridimensionale che ci mostra il leader Autobot in grado di agire anche in base alle circostanze e di essere in grado di compiere azioni un po’ al di fuori della sua stessa etica per il bene comune.
- Quando Buster allenta la catena di Jessie usa i suoi poteri per uno scopo personale. Un episodio molto significativo del suo essere un normale adolescente e non un super-eroe che ritiene che il suo dono sia da utilizzare solo per il bene comune.
- Herb Trimpe (classe 1939) è un veterano della Marvel. Tra i suoi lavori più importanti ricordiamo The Incredible Hulk #180, albo che segna l’esordio della futura super-star Wolverine, oltre a svariati numeri di Fantastici Quattro, Capitan America e Iron Man. Ha inoltre disegnato un sacco di numeri di G. I. Joe. In ambito Transformers ha disegnato solo i numero 11, 12 e 20, e la mini G.I. Joe/Transformers, oltre a diverse copertine.
-Osservazioni-
Altro ottimo albo in cui Bob Budiansky ci mostra tutta la sua abilità nel far coesistere umani e Transformers.
Da una parte vediamo Buster, un adolescente improvvisamente dotato di super-poteri che fa quello che chiunque farebbe al suo posto a quell’età: li usa per trarne un vantaggio personale. Ha bisogno di parlare con Jessie e allora le mette ko la catena della bicicletta e si crea così l’occasione giusta. Qualche autore meno capace avrebbe probabilmente risolto la cosa con il classico “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” facendolo diventare immediatamente un eroe. Ma non è il nostro caso, dove anzi l’autore ci mostra la reticenza del ragazzo a mostrare i suoi poteri, anche se in una situazione di pericolo, poiché questo rivelerebbe che ha mentito a suo padre.
Dall’altra parte abbiamo un Optimus Prime molto più realistico della controparte del cartone animato. Il leader Autobot infatti coinvolge un’inconsapevole umano nella lotta ai Decepticon passandogli la Matrice dato che quella era l’unica cosa possibile da fare in quel momento, anche se ciò andava contro i suoi principi. Molto belle le scene della testa testa di Optimus impotente e tormentata.
A fare da contorno a tutto ciò vediamo le difficoltà che hanno due razze così diverse come quella umana e quella dei meccanoidi a capirsi e integrarsi. Anche in questo caso, con un vero colpo di classe, Budiansky ci fa vedere i carcerieri Laserbeak e Shockwave nel goffo tentativo di aiutare un loro ostaggio ma che finiscono per rovinargli il pranzo. Sul lato Autobot, invece, è spassosa la scena in cui Bluestreak scopre Buster e Jessie a baciarsi e non ne capisce il senso, formulando inesatte teorie in merito.
L’esordiente Herb Trimpe se la cava bene, degnamente supportato alle chine e ai colori. Ho sempre considerato un peccato che questo valido artista abbia disegnato solo pochissime storie dei Transformers, concentrandosi maggiormente sulle avventure dei G.I. Joe.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numeri 37 e 38 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 11 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel febbraio 1987, al prezzo di copertina di Lire 1.800 con il titolo "Fuoco nella mente".
- Viene eliminata la pagina riassuntiva e di presentazione della storia in 2° di copertina. Nella apgina della posta comincia la pubblicazione dei disegni dei lettori.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Sparkplug Witwicky, Shockwave, Laserbeak, Optimus Prime, Jetfire, Prowl, Ratchet, Rumble, Bumblebee, Bluestreak, Gabe, Ferdy, Hawthorne, Jessie, Murray.
-Copertine-
USA #11 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #37 – Disegno di John Ridgway.
UK #38 – Riutilizzo del disegno di Trimpe.
Intanto l’Impianto di Assemblaggio Aerospaziale Blackrock Uno è sempre assediato dall’Esercito. Al suo interno Shockwave capisce che Optimus Prime non è più in possesso della Matrice e, dopo aver minacciato di disattivarlo, cerca di capire dove può averla nascosta; tutto ciò mentre gli Autobot continuano a intercettare le conversazioni nemiche grazie al congegno realizzato con G.B. Blackrock.
Shockwave analizza i circuiti di Rumble: il sistema ottico del piccolo Decepticon non è in grado di distinguere gli umani e quindi l’ingresso alla base da parte di Buster gli era sfuggito. Laserbeak fa capire a Shockwave che conosce l’umano e questi gli ordina di catturarlo. Gli Autobot capiscono cosa sta succedendo e così Bumblebee e Bluestreak decidono di correre in suo aiuto.
Shockwave registra un messaggio per gli umani nei banchi di memoria di Laserbeak e incarica il ragazzo che ha portato le pizze per gli ostaggi di consegnare la cassetta all’Esercito. Il leader dei Decepticon ordina così agli umani di ritirarsi altrimenti ucciderà tutti gli ostaggi, e l’Esercito esegue.
Contemporaneamente Bumblebee arriva all’officina di Sparkplug in cerca di Buster, solo per scoprire che questi è appena andato alle cascate con Jessie. Sparkplug rifiuta l’offerta di aiuto di Bumblebee e, dopo che questi se ne è apparentemente andato, decide di raggiungere suo figlio. I due Autobot, però, lo seguono.
Jessie e Buster si stanno riappacificando dopo la loro recente lite quando sulla scena appaiono proprio Sparkplug e i due Autobot. Bumblebee cerca di convincere il ragazzo a raccontare al padre del trasferimento di Matrice da parte di Optimus, che gli ha fornito nuovi poteri. Ma Buster non vuole farlo perché aveva promesso al padre che non avrebbe avuto più niente a che fare con i Transformer e questo metterebbe nero su bianco che ha disobbedito.
Laserbeak assiste alla scena e, dopo avere trasmesso le coordinate del luogo a Shockwave, prova ad attaccare gli Autobot ma viene facilmente messo ko. Il leader Decepticon invia allora Jetfire sulla scena. Questi è molto più pericoloso di Laserbeak e ferisce Bumblebee a una gamba. Bluestreak colpisce il nemico con un missile ma questi non sembra provare alcun dolore. Bumblebbe capisce così che non è un Tarnsformer animato e implora Buster, che ha il potere sugli oggetti inanimati, di intervenire per fermarlo.
Dopo che Jetfire ha messo in difficoltà anche Bluestreak, Buster decide finalmente di intervenire e scompone Jetfire tra lo stupore di suo padre e della sua fidanzata. Dopo aver confessato a Sparkplug ciò che gli aveva tenuto nascosto il ragazzo lo riassembla. Bumblebee gli consegna il cervello del jet, suggerendogli di riconfigurarlo in modo da poterlo comandare.
Contemporaneamente gli Autobot, guidati da Prowl, si dirigono al salvataggio della testa di Optimus Prime, prima che Shockwave ponga fine alla sua esistenza.
-Note-
- Ennesimo, e palese, errore di colorazione, addirittura in copertina: Bluestreak è colorato come Hound mentre Bumblebee ha i colori di Gears.
- A pagina 4 vediamo alcuni jet in costruzione: sembrano Thrust, Ramjet e Dirge.
- Possibile che i sensori ottici di un meccanoide avanzatissimo come Rumble non siano in grado di distinguere un umano? E se gli altri Transformers ci riescono, perché lui no?
- A pagina 8 vediamo un ottimo esempio di tentativo di integazione tra umani e Transformer. Uno degli ostaggi si lamenta del fatto che la pizza è fredda e Laserbeak gliela scalda troppo senza capire che così gli ha rovinato il pasto. A pagina 14 invece è Bluestreak a non capire cos’è un bacio e a paragonarlo a uno scambio di informazioni.
- Optimus si sente in colpa per aver trasferito la Matrice a Buster a insaputa del ragazzo e per averlo messo così in pericolo: questo va contro i suoi principi Una caratterizzazione tridimensionale che ci mostra il leader Autobot in grado di agire anche in base alle circostanze e di essere in grado di compiere azioni un po’ al di fuori della sua stessa etica per il bene comune.
- Quando Buster allenta la catena di Jessie usa i suoi poteri per uno scopo personale. Un episodio molto significativo del suo essere un normale adolescente e non un super-eroe che ritiene che il suo dono sia da utilizzare solo per il bene comune.
- Herb Trimpe (classe 1939) è un veterano della Marvel. Tra i suoi lavori più importanti ricordiamo The Incredible Hulk #180, albo che segna l’esordio della futura super-star Wolverine, oltre a svariati numeri di Fantastici Quattro, Capitan America e Iron Man. Ha inoltre disegnato un sacco di numeri di G. I. Joe. In ambito Transformers ha disegnato solo i numero 11, 12 e 20, e la mini G.I. Joe/Transformers, oltre a diverse copertine.
-Osservazioni-
Altro ottimo albo in cui Bob Budiansky ci mostra tutta la sua abilità nel far coesistere umani e Transformers.
Da una parte vediamo Buster, un adolescente improvvisamente dotato di super-poteri che fa quello che chiunque farebbe al suo posto a quell’età: li usa per trarne un vantaggio personale. Ha bisogno di parlare con Jessie e allora le mette ko la catena della bicicletta e si crea così l’occasione giusta. Qualche autore meno capace avrebbe probabilmente risolto la cosa con il classico “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” facendolo diventare immediatamente un eroe. Ma non è il nostro caso, dove anzi l’autore ci mostra la reticenza del ragazzo a mostrare i suoi poteri, anche se in una situazione di pericolo, poiché questo rivelerebbe che ha mentito a suo padre.
Dall’altra parte abbiamo un Optimus Prime molto più realistico della controparte del cartone animato. Il leader Autobot infatti coinvolge un’inconsapevole umano nella lotta ai Decepticon passandogli la Matrice dato che quella era l’unica cosa possibile da fare in quel momento, anche se ciò andava contro i suoi principi. Molto belle le scene della testa testa di Optimus impotente e tormentata.
A fare da contorno a tutto ciò vediamo le difficoltà che hanno due razze così diverse come quella umana e quella dei meccanoidi a capirsi e integrarsi. Anche in questo caso, con un vero colpo di classe, Budiansky ci fa vedere i carcerieri Laserbeak e Shockwave nel goffo tentativo di aiutare un loro ostaggio ma che finiscono per rovinargli il pranzo. Sul lato Autobot, invece, è spassosa la scena in cui Bluestreak scopre Buster e Jessie a baciarsi e non ne capisce il senso, formulando inesatte teorie in merito.
L’esordiente Herb Trimpe se la cava bene, degnamente supportato alle chine e ai colori. Ho sempre considerato un peccato che questo valido artista abbia disegnato solo pochissime storie dei Transformers, concentrandosi maggiormente sulle avventure dei G.I. Joe.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numeri 37 e 38 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 11 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel febbraio 1987, al prezzo di copertina di Lire 1.800 con il titolo "Fuoco nella mente".
- Viene eliminata la pagina riassuntiva e di presentazione della storia in 2° di copertina. Nella apgina della posta comincia la pubblicazione dei disegni dei lettori.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Sparkplug Witwicky, Shockwave, Laserbeak, Optimus Prime, Jetfire, Prowl, Ratchet, Rumble, Bumblebee, Bluestreak, Gabe, Ferdy, Hawthorne, Jessie, Murray.
-Copertine-
USA #11 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #37 – Disegno di John Ridgway.
UK #38 – Riutilizzo del disegno di Trimpe.













