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Località: Terra-616
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#09 - DIS-Integrated circuits! [Circuiti DIS-Integrati!]
TRANSFORMERS USA # 09
DIS-INTEGRATED CIRCUITS!
[CIRCUITI DIS-INTEGRATI!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di Mike Manley
Chine di M. Hands
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel giugno 1985 – Data di copertina ottobre 1985
-La storia-
DIS-INTEGRATED CIRCUITS!
[CIRCUITI DIS-INTEGRATI!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di Mike Manley
Chine di M. Hands
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel giugno 1985 – Data di copertina ottobre 1985
-La storia-
Al Circuito automobilistico Blackrock, nella periferia di Portland, G. B. Blackrock sta gareggiando con la sua auto. Viene bloccato da un suo dipendente in quanto il Generale Capshaw vuole incontrarlo. Gli è infatti giunta notizia che il ricco industriale ha in programma di costruire un’arma in grado di battere i Transformer e vorrebbe ottenere informazioni in merito ma Blackrock rifiuta di parlane e se ne va a fare visita a Josie Beller, ancora in ospedale.
Nel frattempo, vicino al Monte St. Hilary, Ratchet controlla lo stato di funzionamento dei sui compagni Autobot appena liberati. Tutti funzionano perfettamente e, dopo aver sentito via radio che Blackrock avrebbe presentato a breve la sua nuova arma, tornano all’Arca. Qui Jazz, con l’aiuto di Wheeljack, decide di far visita a Blackrock per fare uno scambio: la protezione degli Autobot in cambio della fornitura di carburante.
I Decepticon, alla Stazione Aerospaziale Blackrock, sono inattivi da molto tempo. Shockwave acconsente che Starscream e Frenzy vadano a distruggere la nuova arma di Blackrock mentre lui procede al progetto di creare nuovi guerrieri grazie alla Matrice della creazione contenuta nella testa di Optimus Prime. Il capo dei Decepticon non sa che ora la possiede l’umano Buster Witwicky che sta imparando ad usarla per riparare dei motori all’officina del padre.
G.B. Blackrock è al lavoro nel suo ufficio quando qualcuno riesce a raggiungerlo eludendo i sistemi di sicurezza: è Josie Beller che grazie ad un esoscheletro tecnologico dai lei progettato ora può muoversi e levitare. Ha deciso di farsi chiamare Circuit Breaker e grazie a questa nuova tecnologia vuole distruggere i Transformer. Blackrock rifiuta la proposta suggerendole di tornare in ospedale ma Josie non è d’accordo e se ne va per la sua strada.
Il giorno dopo, alla sua pista, Blackrock sta per presentare la sua nuova arma quando viene avvicinato da Jazz. Dopo avergli spiegato la differenza tra Autobot e Decepticon gli offre la loro protezione in cambio della fornitura di carburante e il miliardario accetta l’accordo.
Poco dopo Blackrock presenta il suo multi cannone fotonico ma, quando da il via alla dimostrazione, questo fa cilecca. In realtà è stata Circuit Breaker che ha manomesso il macchinario e che ora compare in scena; appena dopo arrivano all’attacco anche Starscream e Frenzy. Jazz è messo in difficoltà dall’attacco combinato di Starscream e Circuit Breaker, che vuole distruggere tutti i robot presenti nonostante Blackrock le spieghi che gli Autobot sono suoi alleati.
Wheeljeck mette al tappeto Frenzy ma, a sua volta, viene steso da Circuit Breaker. Mentre quest’ultima si sta ricaricando Starscream fugge con il compagno ferito. Josie vorrebbe colpire anche Jazz ma Blackrock riesce a fermarla in tempo. Circuit Breaker se ne va dicendo che non si sente più in debito con il suo ex capo e questi riflette su cosa è diventata Josie: un assassina senza emozioni ovvero ciò che lei crede siano i Transformer.
-Note-
- Jazz ascolta Material Girl, popolare canzone di Madonna tratta dall’album Like a Virgin che era uscita come singolo a inizio 1985 e che conquistò le prime posizioni in molte classifiche musicali.
- Le chine sono attribuite a “M. Hands”, ovvero Many Hands [Molte Mani]. Alla Marvel si usava questa dicitura quando le chine erano state realizzate da un nutrito gruppo di artisti.
- Tra le già numerose proprietà di Blackrock possiamo ora aggiungere anche un circuito automobilistico.
- Gli Autobot che vediamo riattivati sono: Prowl, Ironhide, Huffer, Jazz, Hound, Gears, Cliffjumper, Bumblebee, Brawn, Bluestreak, Windcharger, Sideswipe, Wheeljack e Mirage.
- Tra gli Autobot esaminati da Ratchet non c’è Sunstraker. Evidentemente non è stato ancora riparato dopo che Shockwave l’ha fatto a pezzi in US #5. Anche Trailbreaker è assente.
- A pagina 5 il corpo senza testa di Optimus Prime ha lo schema cromatico di Ultra Magnus.
- Buzzsaw è colorato come Laserbeak alle pagine 6 e 7.
- Mike Maley ha realizzato svariate storie sia per la DC che per la Marvel; per quest’ultima è stato tra i co-creatori di Darkhawk, personaggio che riscosse un’effimera popolarità a inizio anni ‘90.
-Osservazioni-
La storia di questo numero non è esaltante. Bob Budiansky porta a compimento la trama di Josie Beller, che qui vediamo diventare Circuit Breaker, ricalcando un po’ le origini di tanti supereroi che a seguito di un incedente ottengono (o “si creano”) dei superpoteri.
Per il resto la definirei una storia nei canoni, niente di eccezionale, con cui si fa un altro passo avanti nella trama generale grazie al rientro in scena degli Autobot e Shockwave che sembra finalmente pronto a usare la Matrice.
La vignetta finale, in cui l’autore fa la morale del racconto per bocca di Blackrock, mi sembra assai poco riuscita. Una chiusura che definirei evitabile.
La parte grafica, realizzata da Mike Manley, segna un piccolo passo indietro rispetto agli ottimi due albi precedenti. Come al solito ci sono svariati errori di colorazione che ho elencato solo parzialmente nelle note.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numeri 33 e 34 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 9 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel dicembre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500 con il titolo "La vendetta di Josie".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
G. B. Blackrock, Chuck, Ames, Generale Capshaw, Circuit Breaker, Wheeljack, Prowl, Jazz, Ratchet, Starscream, Buzzsaw, Shockwave, Frenzy, Optimus Prime, Buster Witwicky.
-Copertine-
USA #09 – Disegno di Mike Manley.
UK #33 – Disegno di John Higgins.
UK #34 – Riutilizzo del disegno di Manley.
Nel frattempo, vicino al Monte St. Hilary, Ratchet controlla lo stato di funzionamento dei sui compagni Autobot appena liberati. Tutti funzionano perfettamente e, dopo aver sentito via radio che Blackrock avrebbe presentato a breve la sua nuova arma, tornano all’Arca. Qui Jazz, con l’aiuto di Wheeljack, decide di far visita a Blackrock per fare uno scambio: la protezione degli Autobot in cambio della fornitura di carburante.
I Decepticon, alla Stazione Aerospaziale Blackrock, sono inattivi da molto tempo. Shockwave acconsente che Starscream e Frenzy vadano a distruggere la nuova arma di Blackrock mentre lui procede al progetto di creare nuovi guerrieri grazie alla Matrice della creazione contenuta nella testa di Optimus Prime. Il capo dei Decepticon non sa che ora la possiede l’umano Buster Witwicky che sta imparando ad usarla per riparare dei motori all’officina del padre.
G.B. Blackrock è al lavoro nel suo ufficio quando qualcuno riesce a raggiungerlo eludendo i sistemi di sicurezza: è Josie Beller che grazie ad un esoscheletro tecnologico dai lei progettato ora può muoversi e levitare. Ha deciso di farsi chiamare Circuit Breaker e grazie a questa nuova tecnologia vuole distruggere i Transformer. Blackrock rifiuta la proposta suggerendole di tornare in ospedale ma Josie non è d’accordo e se ne va per la sua strada.
Il giorno dopo, alla sua pista, Blackrock sta per presentare la sua nuova arma quando viene avvicinato da Jazz. Dopo avergli spiegato la differenza tra Autobot e Decepticon gli offre la loro protezione in cambio della fornitura di carburante e il miliardario accetta l’accordo.
Poco dopo Blackrock presenta il suo multi cannone fotonico ma, quando da il via alla dimostrazione, questo fa cilecca. In realtà è stata Circuit Breaker che ha manomesso il macchinario e che ora compare in scena; appena dopo arrivano all’attacco anche Starscream e Frenzy. Jazz è messo in difficoltà dall’attacco combinato di Starscream e Circuit Breaker, che vuole distruggere tutti i robot presenti nonostante Blackrock le spieghi che gli Autobot sono suoi alleati.
Wheeljeck mette al tappeto Frenzy ma, a sua volta, viene steso da Circuit Breaker. Mentre quest’ultima si sta ricaricando Starscream fugge con il compagno ferito. Josie vorrebbe colpire anche Jazz ma Blackrock riesce a fermarla in tempo. Circuit Breaker se ne va dicendo che non si sente più in debito con il suo ex capo e questi riflette su cosa è diventata Josie: un assassina senza emozioni ovvero ciò che lei crede siano i Transformer.
-Note-
- Jazz ascolta Material Girl, popolare canzone di Madonna tratta dall’album Like a Virgin che era uscita come singolo a inizio 1985 e che conquistò le prime posizioni in molte classifiche musicali.
- Le chine sono attribuite a “M. Hands”, ovvero Many Hands [Molte Mani]. Alla Marvel si usava questa dicitura quando le chine erano state realizzate da un nutrito gruppo di artisti.
- Tra le già numerose proprietà di Blackrock possiamo ora aggiungere anche un circuito automobilistico.
- Gli Autobot che vediamo riattivati sono: Prowl, Ironhide, Huffer, Jazz, Hound, Gears, Cliffjumper, Bumblebee, Brawn, Bluestreak, Windcharger, Sideswipe, Wheeljack e Mirage.
- Tra gli Autobot esaminati da Ratchet non c’è Sunstraker. Evidentemente non è stato ancora riparato dopo che Shockwave l’ha fatto a pezzi in US #5. Anche Trailbreaker è assente.
- A pagina 5 il corpo senza testa di Optimus Prime ha lo schema cromatico di Ultra Magnus.
- Buzzsaw è colorato come Laserbeak alle pagine 6 e 7.
- Mike Maley ha realizzato svariate storie sia per la DC che per la Marvel; per quest’ultima è stato tra i co-creatori di Darkhawk, personaggio che riscosse un’effimera popolarità a inizio anni ‘90.
-Osservazioni-
La storia di questo numero non è esaltante. Bob Budiansky porta a compimento la trama di Josie Beller, che qui vediamo diventare Circuit Breaker, ricalcando un po’ le origini di tanti supereroi che a seguito di un incedente ottengono (o “si creano”) dei superpoteri.
Per il resto la definirei una storia nei canoni, niente di eccezionale, con cui si fa un altro passo avanti nella trama generale grazie al rientro in scena degli Autobot e Shockwave che sembra finalmente pronto a usare la Matrice.
La vignetta finale, in cui l’autore fa la morale del racconto per bocca di Blackrock, mi sembra assai poco riuscita. Una chiusura che definirei evitabile.
La parte grafica, realizzata da Mike Manley, segna un piccolo passo indietro rispetto agli ottimi due albi precedenti. Come al solito ci sono svariati errori di colorazione che ho elencato solo parzialmente nelle note.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numeri 33 e 34 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 9 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel dicembre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500 con il titolo "La vendetta di Josie".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
G. B. Blackrock, Chuck, Ames, Generale Capshaw, Circuit Breaker, Wheeljack, Prowl, Jazz, Ratchet, Starscream, Buzzsaw, Shockwave, Frenzy, Optimus Prime, Buster Witwicky.
-Copertine-
USA #09 – Disegno di Mike Manley.
UK #33 – Disegno di John Higgins.
UK #34 – Riutilizzo del disegno di Manley.









