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Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
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#08 - Repeat Performance! [A richiesta, si replica!]
TRANSFORMERS USA # 08
REPEAT PERFORMANCE!
[A RICHIESTA, SI REPLICA!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di William Johnson
Chine di Kyle baker
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel maggio 1985 – Data di copertina settembre 1985
-La storia-
REPEAT PERFORMANCE!
[A RICHIESTA, SI REPLICA!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di William Johnson
Chine di Kyle baker
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel maggio 1985 – Data di copertina settembre 1985
-La storia-
Dopo aver preso una navetta di collegamento dell’Arca, Ratchet giunge nella Terra Selvaggia alla ricerca dei Dinobot che individua all’interno di un pozzo di catrame. Comincia le operazioni di recupero ed il primo Autobot che estrae è Slag.
Il medico accede ai banchi di memoria del compagno e scopre così che l’Arca era ancora parzialmente funzionante dopo essersi schiantata e che, una volta rilevata la presenza di Shockwave, ha rianimato cinque Autobot e li ha inviati contro di lui. Oltre a Slag, gli altri erano Grimlock, Sludge, Snarl e Swoop. Una volta raggiunto il Decepticon i Dinobot sono presto messi in difficoltà : vengono gettati da un dirupo in una pozza di catrame, dove Shockwave vorrebbe finirli. Ma Snarl colpisce la base del dirupo da cui il Decepticon li sta colpendo e finisce per far franare la rupe così che tutti e sei vengono seppelliti.
Improvvisamente Slag si rianima e attacca Ratchet, ma questi lo blocca in tempo mostrandogli il simbolo Autobot e dicendogli che Shockwave è ancora operativo e va fermato. Il Dinobot ferma l’attacco e accetta di collaborare.
Dopo che Shockwave ha constatato che Megatron ha preparato la testa di Optimus Prime per il viaggio, si dirige con essa all’Impianto Aerospaziale Blackrock controllato da Soundwave. Qui vuole sfruttare la Matrice della Creazione di Optimus per dare la vita a sei nuovi Decepticon.
Ratchet contatta Megatron informandolo di ciò che ha scoperto e questi lo invita a recarsi sulla montagna dove hanno stabilito di trovarsi per fare lo scambio. Una volta che si sono incontrati il Decepticon lo informa che non ha intenzione di onorare il patto e che non giudica l’Autobot un valido guerriero, Ratchet lo sorprende facendo uscire dalla neve i Dinobot che erano in attesa. L’ufficiale medico aveva infatti previsto che Megatron non avrebbe rispetto l’accordo e si era già preparato per il contrattacco.
Magatron non ha problemi a neutralizzare l’attacco dei Dinobot e così Ratchet, in un disperato tentativo, lo colpisce mentre il Decepticon è sui margini di un dirupo. Megatron non ha problemi ad assorbire l’onda d’urto ma il terreno circostante frana e così lui precipita giù dal burrone, trasformandosi in pistola per cercare di smorzare l’impatto, e sparendo nella neve. I Dinobot vorrebbero accertarsi della morte di Megatron ma rauche li conduce verso l’Arca per liberare gli altri Autobot.
Josie Beller, nelle sua stanza d’ospedale, ha continuato a lavorare e sembra che si sia creata una sorta di potentissimo esoscheletro che le permetterà do muoversi ancora.
-Note-
- Come da nota nella prima pagina, questo racconto si svolge prima di Avengers #257 (in Italia su Capitan America & i Vendicatori #37 della Star Comics), altra collana della Marvel. In quell’albo i Vendicatori combattevano contro Terminus nella Terra Selvaggia, che veniva conseguentemente devastata. Dobbiamo quindi presumere che fino a questo momento i Transformers si stiano ancora muovendo nell’Universo Marvel originale, ovvero siano sulla Terra-616, anche se sarà poi spiegato che in realtà si trovano in un universo alternativo.
- I Dinobot sono giĂ stati presentati su US #4.
- La loro origine nei cartoni animati è diversa, come mostrato nell’episodio S.O.S. Dinobot. Da notare che i primi tre Dinobot costruiti in quell’episodio sono Grimlock, Slag e Sludge, che sono gli unici tre che compaiono sulla copertina di questo albo. Coincidenza?
- In US #1 veniva chiaramente affermato che i sensori dell’Arca non sono in grado di rilevare forme di vita basate sul carbonio. Qui invece vediamo che hanno rilevato senza problemi i dinosauri, come era stano già accennato in US #4.
- A pagina 9 Shockwave è colorato con lo schema cromatico di Megatron.
- Come nello scorso albo, il simbolo Decepticon sul petto di Megatron non è centrato ma disegnato laterlamente.
- A pagina 13 Laserbeak, con colorazione sbagliata, sembra parlare al posto si Soundwave.
- A pagina 14 si dice che il braccio destro di Josie è paralizzato ma, inizialmente, sembra che possa muoverlo da sola. Anche nello scorso numero si vedeva chiaramente che è in grado di muoverlo autonomamente.
- Optimus Prime ha dato la Matrice a Buster Witwicky in US #6. Com’è possibile che ora Shockwave la possa sfruttare per creare altri Decepticon?
- Eliot, Casey, Sue e gli altri loro amici, che osservano la battaglia sulla montagna, non ricompariranno piĂą.
- Josie Beller è stata quasi paralizzata da Shockwave in US #6.
-Osservazioni-
Budiansky prosegue le trame degli scorsi numeri presentandoci, finalmente, i Dinobot. Questi personaggi, amatissimi dai fan, hanno qui un’origine diversa e molto più studiata e intrigante rispetto al cartone animato. Anche se, alla fine, il loro apporto nella battaglia contro Megatron non è decisivo.
A tal proposito è da sottolineare la capacità dell’autore di mantenere sempre trame aperte che ci inducono a voler scoprire come prosegue la vicenda. La sconfitta di Megatron è si molto importante, ma restano ancora da battere Shockwave e gli altri Decepticon e gli Autobot devono ancora essere liberati. Anche la sottotrama dedicata a Josie Beller, non ancora conclusa, ci fa porre domande sulla sua conclusione.
L’arte si mantiene sugli ottimi livelli visti nel numero precedente.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numero 27e 28 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 8 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "Lo spettacolo continua".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Ratchet, Shockwave, Megatron, Optimus Prime, Slag, Grimlock, Sludge, Snarl, Swoop, G. B. Blackrock, Soundwave, Josie Beller, Eliot, Casey e Sue.
-Copertine-
USA #08 – Disegno di Mark Bright.
UK #27 – Disegno di Robin Smith.
UK #28 – Riutilizzo del disegno di Bright.
Il medico accede ai banchi di memoria del compagno e scopre così che l’Arca era ancora parzialmente funzionante dopo essersi schiantata e che, una volta rilevata la presenza di Shockwave, ha rianimato cinque Autobot e li ha inviati contro di lui. Oltre a Slag, gli altri erano Grimlock, Sludge, Snarl e Swoop. Una volta raggiunto il Decepticon i Dinobot sono presto messi in difficoltà : vengono gettati da un dirupo in una pozza di catrame, dove Shockwave vorrebbe finirli. Ma Snarl colpisce la base del dirupo da cui il Decepticon li sta colpendo e finisce per far franare la rupe così che tutti e sei vengono seppelliti.
Improvvisamente Slag si rianima e attacca Ratchet, ma questi lo blocca in tempo mostrandogli il simbolo Autobot e dicendogli che Shockwave è ancora operativo e va fermato. Il Dinobot ferma l’attacco e accetta di collaborare.
Dopo che Shockwave ha constatato che Megatron ha preparato la testa di Optimus Prime per il viaggio, si dirige con essa all’Impianto Aerospaziale Blackrock controllato da Soundwave. Qui vuole sfruttare la Matrice della Creazione di Optimus per dare la vita a sei nuovi Decepticon.
Ratchet contatta Megatron informandolo di ciò che ha scoperto e questi lo invita a recarsi sulla montagna dove hanno stabilito di trovarsi per fare lo scambio. Una volta che si sono incontrati il Decepticon lo informa che non ha intenzione di onorare il patto e che non giudica l’Autobot un valido guerriero, Ratchet lo sorprende facendo uscire dalla neve i Dinobot che erano in attesa. L’ufficiale medico aveva infatti previsto che Megatron non avrebbe rispetto l’accordo e si era già preparato per il contrattacco.
Magatron non ha problemi a neutralizzare l’attacco dei Dinobot e così Ratchet, in un disperato tentativo, lo colpisce mentre il Decepticon è sui margini di un dirupo. Megatron non ha problemi ad assorbire l’onda d’urto ma il terreno circostante frana e così lui precipita giù dal burrone, trasformandosi in pistola per cercare di smorzare l’impatto, e sparendo nella neve. I Dinobot vorrebbero accertarsi della morte di Megatron ma rauche li conduce verso l’Arca per liberare gli altri Autobot.
Josie Beller, nelle sua stanza d’ospedale, ha continuato a lavorare e sembra che si sia creata una sorta di potentissimo esoscheletro che le permetterà do muoversi ancora.
-Note-
- Come da nota nella prima pagina, questo racconto si svolge prima di Avengers #257 (in Italia su Capitan America & i Vendicatori #37 della Star Comics), altra collana della Marvel. In quell’albo i Vendicatori combattevano contro Terminus nella Terra Selvaggia, che veniva conseguentemente devastata. Dobbiamo quindi presumere che fino a questo momento i Transformers si stiano ancora muovendo nell’Universo Marvel originale, ovvero siano sulla Terra-616, anche se sarà poi spiegato che in realtà si trovano in un universo alternativo.
- I Dinobot sono giĂ stati presentati su US #4.
- La loro origine nei cartoni animati è diversa, come mostrato nell’episodio S.O.S. Dinobot. Da notare che i primi tre Dinobot costruiti in quell’episodio sono Grimlock, Slag e Sludge, che sono gli unici tre che compaiono sulla copertina di questo albo. Coincidenza?
- In US #1 veniva chiaramente affermato che i sensori dell’Arca non sono in grado di rilevare forme di vita basate sul carbonio. Qui invece vediamo che hanno rilevato senza problemi i dinosauri, come era stano già accennato in US #4.
- A pagina 9 Shockwave è colorato con lo schema cromatico di Megatron.
- Come nello scorso albo, il simbolo Decepticon sul petto di Megatron non è centrato ma disegnato laterlamente.
- A pagina 13 Laserbeak, con colorazione sbagliata, sembra parlare al posto si Soundwave.
- A pagina 14 si dice che il braccio destro di Josie è paralizzato ma, inizialmente, sembra che possa muoverlo da sola. Anche nello scorso numero si vedeva chiaramente che è in grado di muoverlo autonomamente.
- Optimus Prime ha dato la Matrice a Buster Witwicky in US #6. Com’è possibile che ora Shockwave la possa sfruttare per creare altri Decepticon?
- Eliot, Casey, Sue e gli altri loro amici, che osservano la battaglia sulla montagna, non ricompariranno piĂą.
- Josie Beller è stata quasi paralizzata da Shockwave in US #6.
-Osservazioni-
Budiansky prosegue le trame degli scorsi numeri presentandoci, finalmente, i Dinobot. Questi personaggi, amatissimi dai fan, hanno qui un’origine diversa e molto più studiata e intrigante rispetto al cartone animato. Anche se, alla fine, il loro apporto nella battaglia contro Megatron non è decisivo.
A tal proposito è da sottolineare la capacità dell’autore di mantenere sempre trame aperte che ci inducono a voler scoprire come prosegue la vicenda. La sconfitta di Megatron è si molto importante, ma restano ancora da battere Shockwave e gli altri Decepticon e gli Autobot devono ancora essere liberati. Anche la sottotrama dedicata a Josie Beller, non ancora conclusa, ci fa porre domande sulla sua conclusione.
L’arte si mantiene sugli ottimi livelli visti nel numero precedente.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sui numero 27e 28 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 8 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "Lo spettacolo continua".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Ratchet, Shockwave, Megatron, Optimus Prime, Slag, Grimlock, Sludge, Snarl, Swoop, G. B. Blackrock, Soundwave, Josie Beller, Eliot, Casey e Sue.
-Copertine-
USA #08 – Disegno di Mark Bright.
UK #27 – Disegno di Robin Smith.
UK #28 – Riutilizzo del disegno di Bright.









