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LocalitĂ : Terra-616
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#07 - Warrior School! [La scuola del guerriero!]
TRANSFORMERS USA # 07
WARRIOR SCHOOL!
[LA SCUOLA DEL GUERRIERO!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di William Johnson
Chine di Kyle Baker
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nell’aprile 1985 – Data di copertina agosto 1985
-La storia-
WARRIOR SCHOOL!
[LA SCUOLA DEL GUERRIERO!]

Storia di Bob Budiansky
Matite di William Johnson
Chine di Kyle Baker
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nell’aprile 1985 – Data di copertina agosto 1985
-La storia-
Nella, Foresta Nazionale del Monte Hood, in Oregon, Melanie e alcuni suoi amici stanno campeggiando quando vengono bruscamente interotti dalla caduta di un’albero. Con grande stupore si trovano davanti Ratchet, con in spalla Buster Witwicky, con cui iniziano a parlare. Mente stanno facendo cuocere degli hot dog, Buster si sente male e l’Autobot lo vorrebbe riaccompagnare a casa ma il ragazzo preferisce restare con gli altri campeggiatori.
All’Impianto Aerospaziale Blackrock Uno, Ferdy e Gabe, due operai, raccolgono uno stereo abbandonato nel parcheggio mentre stanno andando a lavorare. Ben presto lo stereo si rivela essere Soundwave che, aiutato da Laserbeak, prende facilmente possesso dello stabilimento. Shockwave, ideatore del piano, si compiace della riuscita.
G.B. Blackrock assiste impotente alla trasmissione TV di Soundwave che annuncia il suo successo; poco dopo si reca all’Istituto di Terapia Intensiva Blackrock per far visita a Josie Beller che, nonostante sia ferita, sta continuando a lavorare e che giura vendetta contro i Decepticon.
Ratchet entra nell’Arca e trova i compagni disattivati e la testa di Optimus Prime, che cerca di spronarlo a continuare la lotta ai Decepticon.
Intanto Buster è tornato all’officina di famiglia in compagnia di Jessie e ”O”. Il ragazzo vorrebbe continuare l’operato del padre come meccanico, ma non è mai stato bravo in questo campo. Dopo aver bruscamente allontanato i due amici, Buster scopre di poter fare fluttuare alcuni oggetti.
All’Arca, Megatron trova facilmente Ratchet e lo attacca. Potrebbe metterlo ko senza problemi quando viene interrotto da una trasmissione di Shockwave, che gli ordina di trasportare la testa di Optimus Prime. L’Autobot scopre chi è il nuovo leader Decepticon e capisce che potrebbe sfruttare la brama di Megatron di ritornare capo e cerca di usarla a suo favore sostenendo di essere in grado di battere Shockwave, così come fecero i Dinobot.
Megatron accetta l’accordo che gli propone l’ufficiale medico Autobot: in cambio della sconfitta di Shockwave, Megatron si impegna a liberare i suoi compagni e a restituire loro l’Arca. In caso contrario Ratchet tornerà e sarà disattivato come i suoi copagni. Il patto viene siglato con il rito dell’unità , un’antica e vincolante usanza cybertroniana, e Megatron ride, visibilmente soddisfatto.
-Note-
- Il Monte Hood esiste davvero nel nord dell’Oregon.
- Finalmente sia l’alt-mode che il robot mode di Ratchet sono colorati correttamente.
- L’incontro tra Ratchet, Buster, Melanie e gli altri campeggiatori ci mostra l’interesse dell’Autobot per le altre culture e forme di vita. Un po’ sorprendentemente l’Autobot dice che il suo passatempo preferito su Cybertron era quello di partecipare alle feste.
- Ratchet non si fa problemi a mostrarsi agli umani e a spiegare di quali capacità l’ha dotato l’Arca, mostrando anche la sua ablità nel trasformarsi.
- Durante l’incontro con i campeggiatori Buster rivive per un’attimo il suo recente incontro con Optimus Prime, avvenuto su US #5.
- Blackrock possiede anche un impianto aerospaziale e un’ospedale, oltre ad avere un piccolo esercito personale. Ma quanto è ricco?
- Ferdy e Gabe parlano delle nuove difese fatte installare da Blackrock a seguito dell’attacco di Shockwave alla stazione petrolifera, fatto avvenuto in US #6.
- Abbiamo rivisto l'abilitĂ di Soundwave di infiltrarsi all'interno di strutture umane nel suo Spotlight.
- Ratchet dice: “Sono un dottore, non un guerriero”. Un chiaro omaggio a Star Trek e al Dottor Leonard McCoy che pronunciò originariamente la frase.
- Buster fa riferimento a Lee Iacocca, uno dei piĂą importanti manager mondiali che partendo praticamente da zero divenne capo di Ford e Chrysler. Da notare anche nel periodo in cui veniva pubblicato questo albo la sua autobiografia era in cima alle classifiche di vendite e che anche Izzy Moreno, uno dei protagonisti di Miami Vice, lo nominava psesso con ammirazione.
- Sparkplug Witwicky si trova in ospedale fin da US #4.
- E’ l’ultima apparizione in assoluto di “O”, personaggio che, in base alle comparse nelle prime storie, pensavamo fosse destinato ad un ruolo di comprimario fisso.
- Megatron ricapitola i recenti avvenimenti a Ratchet, aggiungendo particolari su Shockwave. Questi è infatti colui che progettò il piano di attacco all’Arca diretta verso la fascia di asteroidi (US #1) decidendo di restare sulla nave Decepticon e di intervenire solo in caso di difficoltà dei compagni. Dopo lo schianto sulla Terra, Shockwave si è quindi diretto sul pianeta per investigare venendo poi attaccato dai Dinobot inviati dall’Arca stessa.
- Shockwave è atterrato nella Terra Selvaggia, classica località dell’universo Marvel popolata di dinosauri e situata nell’Antartide.
-Il rito dell’unità (Rite of Oneness) è un’antica tradizione di Cybertron in cui due Transformer versano un po’ del loro carburante all’interno di un contenitore a cui poi daranno fuoco. Il patto è vincolante e chiunque lo infrange dovrà dare in cambio la sua vita. Fino ad ora è sempre stato rispettato. Questo è il primo e unico utilizzo di questa tradizione, sia nei fumetti che nei cartoni animati.
- Il disegnatore di questa storia è William Johnson che ha disegnato anche alcuni numeri di Daredevil.
- Questo albo è stato ristampato sul primo numero della collana Transformers Generations della IDW, con una nuova copertina.
-Osservazioni-
Un altro valido racconto di Bob Budiansky che continua a incentrarsi più o meno sullo stesso, ridotto, cast di personaggi visto negli ultimi due albi. L’idea funziona, dato che ciò ci ha ormai permesso di conoscerli alla perfezione. Però ora si sente il bisogno di inserire qualcun altro nelle trame, sensazione che la sola comparsata di Soundwave non basta a colmare. Fortunatamente sappiamo già che ciò avverrà nel prossimo numero, con l'arrivo in scena dei Dinobot!
Budiansky mostra intelligenza anche nello sfruttare la componente umana, che non è buttata dentro a forza come visto nelle recenti produzioni, ma sapientemente dosata e sfruttabile ancora in futuro (vedi Josie e Blackrock).
Lo scrittore inserisce un elemento che sarà spesso ricorrente nei suoi lavori: le comparsate di personaggi umani sconosciuti, che non ricompariranno più e che gli forniscono l’espediente narrativo per fare riepiloghi, inserire spiegazioni e mostrare i fatti da altri punti di vista. In questa occasione abbiamo dei campeggiatori a cui Ratchet spiega (ingenuamente) importatni concetti sui Transformer. E’ più che altro un riepilogo diretto ai nuovi lettori, dato che all’epoca non esistevano le raccolte in TPB e gli scrittori non realizzavano archi narrativi ad hoc pensati appunto per essere poi ristampati assieme. Comunque l’incontro di Ratchet con gli umani è molto significativo e intenso, sicuramente realistico, e l’ho apprezzato molto. Un incontro fra razze molto diverse tra loro che, con curiosità , cercano di capirsi.
I disegni di William Johnson, chinati da Kyle Baker, sono ottimi, i migliori visti finora sulla collana. Accattivanti, con riproposizioni fedeli dei personaggi e prospettive azzeccate. Peccato che questo artista abbia lavorato solo su questo e il prossimo numero. Anche la colorazione migliora molto, non ci sono piĂą le caterve di errori visti in precedenza, probabilmente grazie al fatto che sono pochi i robot protagonisti della storia.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sul numero 26 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 7 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nell’ottobre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "Scuola di guerra".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Melanie e amici, Ratchet, Buster Witwicky, Ferdy, Gabe, Soundwave, Laserbeak, Shockwave, G. B. Blackrock, Josie Beller, Optimus Prime, Jessie, “O”, Megatron.
-Copertine-
USA #07 – Disegno di Mark Bright.
UK #26 – Riutilizzo del disegno di Bright.
All’Impianto Aerospaziale Blackrock Uno, Ferdy e Gabe, due operai, raccolgono uno stereo abbandonato nel parcheggio mentre stanno andando a lavorare. Ben presto lo stereo si rivela essere Soundwave che, aiutato da Laserbeak, prende facilmente possesso dello stabilimento. Shockwave, ideatore del piano, si compiace della riuscita.
G.B. Blackrock assiste impotente alla trasmissione TV di Soundwave che annuncia il suo successo; poco dopo si reca all’Istituto di Terapia Intensiva Blackrock per far visita a Josie Beller che, nonostante sia ferita, sta continuando a lavorare e che giura vendetta contro i Decepticon.
Ratchet entra nell’Arca e trova i compagni disattivati e la testa di Optimus Prime, che cerca di spronarlo a continuare la lotta ai Decepticon.
Intanto Buster è tornato all’officina di famiglia in compagnia di Jessie e ”O”. Il ragazzo vorrebbe continuare l’operato del padre come meccanico, ma non è mai stato bravo in questo campo. Dopo aver bruscamente allontanato i due amici, Buster scopre di poter fare fluttuare alcuni oggetti.
All’Arca, Megatron trova facilmente Ratchet e lo attacca. Potrebbe metterlo ko senza problemi quando viene interrotto da una trasmissione di Shockwave, che gli ordina di trasportare la testa di Optimus Prime. L’Autobot scopre chi è il nuovo leader Decepticon e capisce che potrebbe sfruttare la brama di Megatron di ritornare capo e cerca di usarla a suo favore sostenendo di essere in grado di battere Shockwave, così come fecero i Dinobot.
Megatron accetta l’accordo che gli propone l’ufficiale medico Autobot: in cambio della sconfitta di Shockwave, Megatron si impegna a liberare i suoi compagni e a restituire loro l’Arca. In caso contrario Ratchet tornerà e sarà disattivato come i suoi copagni. Il patto viene siglato con il rito dell’unità , un’antica e vincolante usanza cybertroniana, e Megatron ride, visibilmente soddisfatto.
-Note-
- Il Monte Hood esiste davvero nel nord dell’Oregon.
- Finalmente sia l’alt-mode che il robot mode di Ratchet sono colorati correttamente.
- L’incontro tra Ratchet, Buster, Melanie e gli altri campeggiatori ci mostra l’interesse dell’Autobot per le altre culture e forme di vita. Un po’ sorprendentemente l’Autobot dice che il suo passatempo preferito su Cybertron era quello di partecipare alle feste.
- Ratchet non si fa problemi a mostrarsi agli umani e a spiegare di quali capacità l’ha dotato l’Arca, mostrando anche la sua ablità nel trasformarsi.
- Durante l’incontro con i campeggiatori Buster rivive per un’attimo il suo recente incontro con Optimus Prime, avvenuto su US #5.
- Blackrock possiede anche un impianto aerospaziale e un’ospedale, oltre ad avere un piccolo esercito personale. Ma quanto è ricco?
- Ferdy e Gabe parlano delle nuove difese fatte installare da Blackrock a seguito dell’attacco di Shockwave alla stazione petrolifera, fatto avvenuto in US #6.
- Abbiamo rivisto l'abilitĂ di Soundwave di infiltrarsi all'interno di strutture umane nel suo Spotlight.
- Ratchet dice: “Sono un dottore, non un guerriero”. Un chiaro omaggio a Star Trek e al Dottor Leonard McCoy che pronunciò originariamente la frase.
- Buster fa riferimento a Lee Iacocca, uno dei piĂą importanti manager mondiali che partendo praticamente da zero divenne capo di Ford e Chrysler. Da notare anche nel periodo in cui veniva pubblicato questo albo la sua autobiografia era in cima alle classifiche di vendite e che anche Izzy Moreno, uno dei protagonisti di Miami Vice, lo nominava psesso con ammirazione.
- Sparkplug Witwicky si trova in ospedale fin da US #4.
- E’ l’ultima apparizione in assoluto di “O”, personaggio che, in base alle comparse nelle prime storie, pensavamo fosse destinato ad un ruolo di comprimario fisso.
- Megatron ricapitola i recenti avvenimenti a Ratchet, aggiungendo particolari su Shockwave. Questi è infatti colui che progettò il piano di attacco all’Arca diretta verso la fascia di asteroidi (US #1) decidendo di restare sulla nave Decepticon e di intervenire solo in caso di difficoltà dei compagni. Dopo lo schianto sulla Terra, Shockwave si è quindi diretto sul pianeta per investigare venendo poi attaccato dai Dinobot inviati dall’Arca stessa.
- Shockwave è atterrato nella Terra Selvaggia, classica località dell’universo Marvel popolata di dinosauri e situata nell’Antartide.
-Il rito dell’unità (Rite of Oneness) è un’antica tradizione di Cybertron in cui due Transformer versano un po’ del loro carburante all’interno di un contenitore a cui poi daranno fuoco. Il patto è vincolante e chiunque lo infrange dovrà dare in cambio la sua vita. Fino ad ora è sempre stato rispettato. Questo è il primo e unico utilizzo di questa tradizione, sia nei fumetti che nei cartoni animati.
- Il disegnatore di questa storia è William Johnson che ha disegnato anche alcuni numeri di Daredevil.
- Questo albo è stato ristampato sul primo numero della collana Transformers Generations della IDW, con una nuova copertina.
-Osservazioni-
Un altro valido racconto di Bob Budiansky che continua a incentrarsi più o meno sullo stesso, ridotto, cast di personaggi visto negli ultimi due albi. L’idea funziona, dato che ciò ci ha ormai permesso di conoscerli alla perfezione. Però ora si sente il bisogno di inserire qualcun altro nelle trame, sensazione che la sola comparsata di Soundwave non basta a colmare. Fortunatamente sappiamo già che ciò avverrà nel prossimo numero, con l'arrivo in scena dei Dinobot!
Budiansky mostra intelligenza anche nello sfruttare la componente umana, che non è buttata dentro a forza come visto nelle recenti produzioni, ma sapientemente dosata e sfruttabile ancora in futuro (vedi Josie e Blackrock).
Lo scrittore inserisce un elemento che sarà spesso ricorrente nei suoi lavori: le comparsate di personaggi umani sconosciuti, che non ricompariranno più e che gli forniscono l’espediente narrativo per fare riepiloghi, inserire spiegazioni e mostrare i fatti da altri punti di vista. In questa occasione abbiamo dei campeggiatori a cui Ratchet spiega (ingenuamente) importatni concetti sui Transformer. E’ più che altro un riepilogo diretto ai nuovi lettori, dato che all’epoca non esistevano le raccolte in TPB e gli scrittori non realizzavano archi narrativi ad hoc pensati appunto per essere poi ristampati assieme. Comunque l’incontro di Ratchet con gli umani è molto significativo e intenso, sicuramente realistico, e l’ho apprezzato molto. Un incontro fra razze molto diverse tra loro che, con curiosità , cercano di capirsi.
I disegni di William Johnson, chinati da Kyle Baker, sono ottimi, i migliori visti finora sulla collana. Accattivanti, con riproposizioni fedeli dei personaggi e prospettive azzeccate. Peccato che questo artista abbia lavorato solo su questo e il prossimo numero. Anche la colorazione migliora molto, non ci sono piĂą le caterve di errori visti in precedenza, probabilmente grazie al fatto che sono pochi i robot protagonisti della storia.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato sul numero 26 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 7 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nell’ottobre 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "Scuola di guerra".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Melanie e amici, Ratchet, Buster Witwicky, Ferdy, Gabe, Soundwave, Laserbeak, Shockwave, G. B. Blackrock, Josie Beller, Optimus Prime, Jessie, “O”, Megatron.
-Copertine-
USA #07 – Disegno di Mark Bright.
UK #26 – Riutilizzo del disegno di Bright.














