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Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
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#05 - The New Order! [Il Nuovo Ordine!]
TRANSFORMERS USA # 05
THE NEW ORDER!
[IL NUOVO ORDINE!]

Storia di Bob Budiansky
Arte di Alan Kupperberg
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel febbraio 1985 – Data di copertina giugno 1985
-La storia-
THE NEW ORDER!
[IL NUOVO ORDINE!]

Storia di Bob Budiansky
Arte di Alan Kupperberg
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Jim Owsley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel febbraio 1985 – Data di copertina giugno 1985
-La storia-
All’interno dell’Arca, Shockwave sta guardando svariati programmi televisivi, che reputa rappresentativi della primitiva intelligenza della razza umana, quando la sua attenzione viene colpita da un’intervista al petroliere G. B. Blackrock che annuncia gli enormi vantaggi che si possono ottenere utilizzando un nuovo tipo di trivella. Questo lo convince della facilità con cui potrà sottomettere la Terra.
Dopo aver attraversato una stanza in cui ci sono i corpi degli Autobot disattivati e appesi al soffitto, si reca a controllare come procede il processo di riparazione dei Decepticon. Shockwave si ferma a parlare con Megatron lo interroga sul suo modus operandi, che non gli ha permesso di battere gli Autobot.
All’Ospedale di Portland, intanto, Buster Witwicky e Ratchet si incontrano e decidono di recarsi assieme all’Arca visto che gli Autobot non danno più segnali di vita. Dopo che Buster ha salutato suo padre Sparkplug, e gli ha promesso che non avrà più niente a che fare con i robot, i due se ne vanno.
All’Arca il dialogo tra l’infermo Megatron e Shockwave prosegue. Il nuovo leader ordina ai suoi sottoposti di proseguire con le operazioni di pulizia della base dai corpi degli Autobot caduti per poi poterli riutlizzare come pezzi ricambio. I piani per Optimus Prime, invece, sono diversi. Shockwave è quasi certo che all’interno del corpo del capo degli Autobot sia conservata la Matrice della Creazione, strumento che permette di dare la vita a nuovi Transformer. L’esercito Decepticon è infatti troppo esiguo per poter lanciare degli attacchi su larga scala.
Dopo che Shockwave ha abbandonato la base Ratchet e Buster arrivano davanti al suo ingresso. L’umano si propone di entrare in avanscoperta, sfuggendo alla sorveglianza di Frenzy e Rumble e scopre così che gli Autobot sono stati sconfitti e si imbatte nella testa, ancora operativa, di Optimus Prime che gli chiede aiuto.
-Note-
- La spettacolare copertina illustrata da Mark Bright, oltre a essere stata ripresa in una tavola di War Within, è stat usata come fonte da ispirazione da Gabriel Rodriguez per la cover di RoSS #1. ”The Transformers Are All Dead”
- Mark Bright è tornato all’opera sui Transformers di recente, disegnando l’ottimo Spotlight: Nightbeat.
- La tavola 1 ripropone una scena di “The Honeymooners”, vecchia sit-com americana.
- Prima apparizione di Josie Beller, dipendente di Blackrock, che parla della tecnologia presente sulla piattaforma petrolifera.
- Shockwave ha messo al tappeto gli Autobot in US #4. Dal racconto di Megatron apprendiamo che durante l’assalto all Arca (US #1) il nuovo capo era rimasto sulla nave Decepticon.
- La doppia tavola in cui vediamo gli autobot disattivati e appesi a testa in giù (pagine 4 e 5) è veramente evocativa. Peccato che ci siano diversi errori di colorazione: lo schema cromatico di Gears è utilizzato anche per Trailbreaker, Ironhide e Bumblebee; Cliffjumper è colorato come Bumblebee; Bluestreak ha i colori di Prowl e Windcharger come Brown. La testa di Jazz (colorata di rosso) e il suo braccio sono disegnati molto stranamente. Anche la testa di Wheeljack è mal colorata.
- Durante il racconto di Meagtron vediamo alcuni Decepticon volare verso la loro base, tra essi c’è Shockwave. Questo è impossibile dato che all’epoca non era operativo.
- Shockwave non vuole rivelare dettagli inerenti al suo arrivo sula Terra a Megatron.
- Non è molto chiaro ma l’Autobot fatto a pezzi da Shockwave a pagina 8 dovrebbe essere Sunstreaker con i colori di Sideswipe.
- Fenzy e Rumble, mentre controllano l’ingresso all’Arca, sono entrambi colorati di blu.
- Errori di colorazione anche per Ratchet, il cui torso è blu, come si era già visto nei precedenti albi.
- Bob Budiansky (classe 1954) è uno degli scrittori da ritenersi fondamentali per il nostro amato brand. Ha lavorato infatti sulle idee e la mitologia originali della serie e gettato le basi per concetti che saranno ripresi spesso successivamente. La sue ottime caratterizzazioni dei personaggi e le sue trame mai banali hanno fatto scuola. Ha anche scelto lui i nomi di molti personaggi. Ha scritto quasi tutte le storie da qui al numero 55. Dotato di buone capacità grafiche, ha realizzato anche alcune copertine della serie e disegnato parte del numero 55. Ha anche scritto le miniserie Headmasters, Universe e Movie Adaptation e molti anni dopo è ritornato all’opera grazie alla IDW per cui ha scritto la nuova versione dell’adattamento del film animato del 1986.
- A partire da questo albo la collana viene promossa a mensile regolare.
-Osservazioni-
Dopo aver supervisionato i primi quattro numeri della serie, Bob Budiansky viene promosso al ruolo di scrittore in concomitanza con il passaggio a pubblicazione regolare della testata.
Questa non è una delle sue migliori storie: si tratta di un riepilogo degli avvenimenti passati con pochi protagonisti ma ben caratterizzati. Shockwave, Megatron e Ratchet sono ottimamente dipinti, così come Buster. Capiamo bene la loro psicologia e le motivazioni con cui agiscono.
Lo scenario su cui si muove ora lo scrittore è coraggioso: se nella serie animata lo status quo si manteneva costante, qui al quinto albo abbiamo già un Megatron detronizzato e danneggiato; gli Autobot che sono quasi tutti ko; Optimus Prime che è ridotto ad avere solamente la testa funzionante e a dover chiedere aiuto a un ragazzino; uno Shockwave che esce dal ruolo monocorde dei cartoni e che si dimostra in tutto il suo potenziale. Beh, non c’è che da fare i complimenti.
Budiansky è anche colui che ha creato buona parte della mitologia della serie: a lui era stato infatti affidato il compito di sistemare le cose dopo che i progetti originali di alcuni suoi colleghi della Marvel non erano stati approvati. E dimostra subito di essere una fucina di idee presentandoci la fondamentale Matrice della Creazione!
L’arte di Alan Kupperberg, come d’abitudine della serie penalizzata da colorazioni spesso errate, è sufficiente. Troviamo errori di prospettiva o disegni troppo semplici, a volte anche errati nella rappresentazione dei personaggi robotici mentre il lavoro è decisamente migliore per quanto riguarda gli umani.
Indefinitiva ci troviamo di fronte a una buona storia, ottimo punto di partenza per gli eventi futuri.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 22 e 23 della collana UK.
- La prima pagina della versione inglese non presenta la scena tratta da The Honeymooners bensì una pubblicità della serie V, ovvero gli allora popolarissimi Visitors.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 5 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nell’agostoo 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "L'ultimo potere".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Shockwave, Charlene Welles, G.B. Blackrock, Josie Beller, Megatron, Buster Witwicky, Ratchet, Mel, Gus, Sparkplug Witwicky, Soundwave, Optimus Prime.
-Copertine-
USA #05 – Disegno di Mark Bright.
UK #22 – Riutlizzo del disegno di Bright.
UK #23 – Disegno di Robin Smith.
Dopo aver attraversato una stanza in cui ci sono i corpi degli Autobot disattivati e appesi al soffitto, si reca a controllare come procede il processo di riparazione dei Decepticon. Shockwave si ferma a parlare con Megatron lo interroga sul suo modus operandi, che non gli ha permesso di battere gli Autobot.
All’Ospedale di Portland, intanto, Buster Witwicky e Ratchet si incontrano e decidono di recarsi assieme all’Arca visto che gli Autobot non danno più segnali di vita. Dopo che Buster ha salutato suo padre Sparkplug, e gli ha promesso che non avrà più niente a che fare con i robot, i due se ne vanno.
All’Arca il dialogo tra l’infermo Megatron e Shockwave prosegue. Il nuovo leader ordina ai suoi sottoposti di proseguire con le operazioni di pulizia della base dai corpi degli Autobot caduti per poi poterli riutlizzare come pezzi ricambio. I piani per Optimus Prime, invece, sono diversi. Shockwave è quasi certo che all’interno del corpo del capo degli Autobot sia conservata la Matrice della Creazione, strumento che permette di dare la vita a nuovi Transformer. L’esercito Decepticon è infatti troppo esiguo per poter lanciare degli attacchi su larga scala.
Dopo che Shockwave ha abbandonato la base Ratchet e Buster arrivano davanti al suo ingresso. L’umano si propone di entrare in avanscoperta, sfuggendo alla sorveglianza di Frenzy e Rumble e scopre così che gli Autobot sono stati sconfitti e si imbatte nella testa, ancora operativa, di Optimus Prime che gli chiede aiuto.
-Note-
- La spettacolare copertina illustrata da Mark Bright, oltre a essere stata ripresa in una tavola di War Within, è stat usata come fonte da ispirazione da Gabriel Rodriguez per la cover di RoSS #1. ”The Transformers Are All Dead”
- Mark Bright è tornato all’opera sui Transformers di recente, disegnando l’ottimo Spotlight: Nightbeat.
- La tavola 1 ripropone una scena di “The Honeymooners”, vecchia sit-com americana.
- Prima apparizione di Josie Beller, dipendente di Blackrock, che parla della tecnologia presente sulla piattaforma petrolifera.
- Shockwave ha messo al tappeto gli Autobot in US #4. Dal racconto di Megatron apprendiamo che durante l’assalto all Arca (US #1) il nuovo capo era rimasto sulla nave Decepticon.
- La doppia tavola in cui vediamo gli autobot disattivati e appesi a testa in giù (pagine 4 e 5) è veramente evocativa. Peccato che ci siano diversi errori di colorazione: lo schema cromatico di Gears è utilizzato anche per Trailbreaker, Ironhide e Bumblebee; Cliffjumper è colorato come Bumblebee; Bluestreak ha i colori di Prowl e Windcharger come Brown. La testa di Jazz (colorata di rosso) e il suo braccio sono disegnati molto stranamente. Anche la testa di Wheeljack è mal colorata.
- Durante il racconto di Meagtron vediamo alcuni Decepticon volare verso la loro base, tra essi c’è Shockwave. Questo è impossibile dato che all’epoca non era operativo.
- Shockwave non vuole rivelare dettagli inerenti al suo arrivo sula Terra a Megatron.
- Non è molto chiaro ma l’Autobot fatto a pezzi da Shockwave a pagina 8 dovrebbe essere Sunstreaker con i colori di Sideswipe.
- Fenzy e Rumble, mentre controllano l’ingresso all’Arca, sono entrambi colorati di blu.
- Errori di colorazione anche per Ratchet, il cui torso è blu, come si era già visto nei precedenti albi.
- Bob Budiansky (classe 1954) è uno degli scrittori da ritenersi fondamentali per il nostro amato brand. Ha lavorato infatti sulle idee e la mitologia originali della serie e gettato le basi per concetti che saranno ripresi spesso successivamente. La sue ottime caratterizzazioni dei personaggi e le sue trame mai banali hanno fatto scuola. Ha anche scelto lui i nomi di molti personaggi. Ha scritto quasi tutte le storie da qui al numero 55. Dotato di buone capacità grafiche, ha realizzato anche alcune copertine della serie e disegnato parte del numero 55. Ha anche scritto le miniserie Headmasters, Universe e Movie Adaptation e molti anni dopo è ritornato all’opera grazie alla IDW per cui ha scritto la nuova versione dell’adattamento del film animato del 1986.
- A partire da questo albo la collana viene promossa a mensile regolare.
-Osservazioni-
Dopo aver supervisionato i primi quattro numeri della serie, Bob Budiansky viene promosso al ruolo di scrittore in concomitanza con il passaggio a pubblicazione regolare della testata.
Questa non è una delle sue migliori storie: si tratta di un riepilogo degli avvenimenti passati con pochi protagonisti ma ben caratterizzati. Shockwave, Megatron e Ratchet sono ottimamente dipinti, così come Buster. Capiamo bene la loro psicologia e le motivazioni con cui agiscono.
Lo scenario su cui si muove ora lo scrittore è coraggioso: se nella serie animata lo status quo si manteneva costante, qui al quinto albo abbiamo già un Megatron detronizzato e danneggiato; gli Autobot che sono quasi tutti ko; Optimus Prime che è ridotto ad avere solamente la testa funzionante e a dover chiedere aiuto a un ragazzino; uno Shockwave che esce dal ruolo monocorde dei cartoni e che si dimostra in tutto il suo potenziale. Beh, non c’è che da fare i complimenti.
Budiansky è anche colui che ha creato buona parte della mitologia della serie: a lui era stato infatti affidato il compito di sistemare le cose dopo che i progetti originali di alcuni suoi colleghi della Marvel non erano stati approvati. E dimostra subito di essere una fucina di idee presentandoci la fondamentale Matrice della Creazione!
L’arte di Alan Kupperberg, come d’abitudine della serie penalizzata da colorazioni spesso errate, è sufficiente. Troviamo errori di prospettiva o disegni troppo semplici, a volte anche errati nella rappresentazione dei personaggi robotici mentre il lavoro è decisamente migliore per quanto riguarda gli umani.
Indefinitiva ci troviamo di fronte a una buona storia, ottimo punto di partenza per gli eventi futuri.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 22 e 23 della collana UK.
- La prima pagina della versione inglese non presenta la scena tratta da The Honeymooners bensì una pubblicità della serie V, ovvero gli allora popolarissimi Visitors.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 5 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nell’agostoo 1986, al prezzo di copertina di Lire 1.500, con il titolo "L'ultimo potere".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Shockwave, Charlene Welles, G.B. Blackrock, Josie Beller, Megatron, Buster Witwicky, Ratchet, Mel, Gus, Sparkplug Witwicky, Soundwave, Optimus Prime.
-Copertine-
USA #05 – Disegno di Mark Bright.
UK #22 – Riutlizzo del disegno di Bright.
UK #23 – Disegno di Robin Smith.











