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LocalitĂ : Terra-616
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#17 - The smelting pool! [La vasca di fusione!]
TRANSFORMERS USA # 17
RETURN TO CYBERTRON: PART 1 – THE SMELTING POOL!
[RITORNO A CYBERTRON: PARTE 1 – LA VASCA DI FUSIONE!]

Scritto da Bob Budianski
Disegnato da Don Perlin
Inchiostrato da Keith Williams
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Janice Chiang
Supervisionato da Mike Carlin
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel giugno 1986
-La storia-
RETURN TO CYBERTRON: PART 1 – THE SMELTING POOL!
[RITORNO A CYBERTRON: PARTE 1 – LA VASCA DI FUSIONE!]

Scritto da Bob Budianski
Disegnato da Don Perlin
Inchiostrato da Keith Williams
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Janice Chiang
Supervisionato da Mike Carlin
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel giugno 1986
-La storia-
Su Cybetron, nelle provincia di Polyhex, Ferak e la sua squadra di Decepticon sono a caccia di robot da trasformare in materia prima. Telus e Rotolbot vengono colpiti e una unitĂ mietitrice li cattura.
Blaster è alla ricerca di Scrounge, con cui avrebbe dovuto incontrarsi. Assiste alla scena e decide di intervenere e salva uno di essi dalla cattura e abbattendo un’aeronave Decepticon. Il piccolo robot arrugginito lo sta ringraziando ma l’Autobot lo allontana in malo modo dato che ha cose più importanti da fare.
Nel frattempo Scrounge arriva a Darkmount, la fortezza Decepticon da cui viene controllata la provincia di Polyhex. Vuole scoprire come mai hanno catturato Spanner, uno scienziato neutrale che si occupa di ingegneria interdimensionale e spera in questo modo di aumentare il suo livello di considerazione da parte degli Autobot. Riesce così a registrare una trasmissione che Shrapnel sta facendo analizzare da due tecnici, ma un’imprudenza lo fa scoprire prima che possa raggiungere Blaster e viene catturato mentre sta parlano con Wheezel, uno degli Svuotati.
Blaster è preoccupato per la sparizione di Scrounge ma Perceptor cerca di dissuaderlo dal compiere azioni del genere. Invecec Powerglide, Cosmos, Seaspray, Warpath e Beachcomber sono di idea opposta: la squadre parte ccosì alla riecrcac del piccolo robot.
A Dark Mount il governatore Straxus, circondato da Kickback, Bombshell, Dirge, Ramjet e Thrust uccide e poi fa gettare nella vasca di fusione svariati robot che, una volta fusi, saranno riutilizzati per creare nuovi Decepticon. E questo è lo stesso destino che riserva a Scrounge, dopo un breve e infruttuoso interrogatorio.
Nel frattempo gli Autobot scoprono da Wheezel cosa è successo a Scrounge; il solo Blaster è ancora motivato a trovarlo e si dirige a Dark Mount dove incontra Straxus. Questi lo condanna alla vasca di fusione dove viene gettato. Ma l’Autobot riesce a non cadere nel metallo fuso e a trovare Srounge, ormai seriamente danneggiato. A quel punto arriva Powerglide per il recupero: Scrounge decide di sacrificarsi per la causa Autobot e poco prima di essere sciolto passa a Blaster la cassetta contenente il messaggio.
Questi fugge con gli altri compagni di squadra, anche loro venuti per aiutarlo, e respinge il contrattacco Decepticon spruzzando contro di loro metallo fuso proveniente dalla vasca di fusione.
Una volta tornati alla base, gli Autobot guardano il messaggio che è costato la vita a Sccrounge: si tratta di una trasmissione di Soundwave che informava i compagni del fatto che erano ancora vivi e che si trovavano sul pianeta Terra, ricco di risorse da sfruttare. Avvisava anche i Deception del fatto che alcuni Autobot sono ancora vivi, capeggiati da Optimus Prime. Blaster e compagni esultano: c’è ancora speranza nella lotta contro i Decepticon.
-Note-
- Essendo questo albo co-intitolato “Ritorno a Cybetron: Parte 1”, si darebbe per sccontato che il numero #18 sia sempre co-intitolato “Parte 2”. Invece questa frase non sarà presente nel successivo albo.
- La ristampa di questa storia da parte della Titan presenta Ramhorn in copertina. Il personaggio però non appare esplicitamente nella storia. A meno che non si voglia ipotizzare che Ramhorn sia la cassetta che Scrounge lancia a Blaster a fine albo…
- In copertina Blaster viene raffigurato senza visore, come appare nei cartoni animati. Nelle tavole interne è invece disegnato con esso.
- A pagina 2 Blaster dice che Scrounge è già in ritardo di dodici Breem: corrispondono a circa un’ora e quaranta minuti terrestri.
- La fortezza in cui risiede Straxus si chiama Dark Mount. Nel 2010 la Hasbro ha prodotto Darkmount, un modellino della linea Generations, palesemente ispirato a Straxus nella modalità robotica. Da notare che negli anni ’80 il personaggio non era stato omaggiato di un giocattolo che lo raffigurasse.
- Uno dei tecnici afferma che è la trasmissione di Soundwave è la più importante ricevuta da almeno 50.000 vorn, ovvero circa 4.150.000 anni terrestri.
- In questo albo vediamo i cosiddetti Svuotati, che vivono nel Vicolo Cieco, e sono robot in pessimo stato che cercano di arrangiarsi per ottenere fonti di carburante.
- Si vedono le modalità cybertroniane dei Mini-bots. Blaster non si trasforma mai durante tutto l’albo.
- Soundwave ha inviato il messaggio nel numero #10. All’epoca i Decepticon erano guidati da Shockwave e Megatron era considerato da loro disperso o morto. E di Optimus Prime era operativa solo la testa, addirittura nelle mani dello stesso Shokwave. Invece, nel messaggio, Soundwave parla di loro come se fossero attualmente al comando delle rispettive fazioni.
-Osservazioni-
Questa storia di Bob Budiansky mi è sempre piaciuta. E’ ambientata su Cybertron e non ci sono umani, l’autore può quindi concentrarsi solo ed esclusivamente sui Transformers.
Vediamo così una parte dell’universo dei Transformers che la serie animata non ci mostrava: esiste una guerra crudele e feroce dove robot neutrali vengono sciolti e poi riutilizzati per creare nuovi Dececpticon. Questi robot non sono in corpi perfetti ma sono cadenti, privi di arti, danneggiati e si arrangiano come possono per ottenere un po’ di carburante per tirare avanti, magari vendendo informazioni agli Autobot. Questo è un realismo che ho molto apprezzato perché fa percepire questa guerra come più vera e non limitata a uno scontro fra due fazioni di robot.
Il protagonista dell’albo è Blaster: ci viene si mostrato come l’eroe in grado di salvare la situazione ma ha anche delle sfaccettature. Il modo con cui tratta, quasi con disprezzo, uno degli Svuotati lo rende certamente più tridimensionale.
Straxus è invece il Dececpticon spietato e assassino che ci si aspetta a capo di una fonderia di robot: il totale disprezzo che mostra per le altre forme di vita robotiche è quasi sorprendente per chi era abituato alla sola serie animata. Sembra sia guidato da una solo direttiva: gettare robot nella vasca di fusione e mantenere alto il livello di produttività di Dark Mount.
Il fato di Scrounge mette tristezza: un robottino di secondo piano che fa di tutto per farsi apprezzare dai compagni piĂą quotati fino a compiere il sacrificio maggiore in favore della sua causa.
Le caratterizzazioni degli altri robot sono invece minori, più che altro sono funzionali allo svolgersi della trama. Il solo Perceptor risulta un po’ sviluppato.
Buoni i disegni di Don Perlin e sufficiente la colorazione, considerati gli standard dell’epoca, dove non ci sono i grossolani errori spesso presenti in altri albi.
In definitiva una bella storia, sicuramente ne consiglio la lettura.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 66 e 67 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul numero 17 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre 1987 con il titolo "Ritorno a Cybertron".
La traduzione non è molto fedele all’originale, infatti i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. Probabilmente hanno scelto di semplificare il tutto per favorire i lettori italiani che, come possiamo dedurre dalle lettere e dagli articoli d’appendice, erano principalmente bambini che seguivano anche il cartone animato.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Telus, Rotorbolt, Ferak, Blaster, Scrounge, Shrapnel, Wheezel, Powerglide, Cosmos Seaspray, Warpath, Beachcomber, Perceptor, Kickback, Bombshell, Ramjet, Straxus, Dirge e Thrust.
-Copertine-
USA #17 – Disegnata da Herb Trimpe.
UK #66 – Versione ricolorata e modificata di quella di Herb Trimpe
UK #67 – Disegnata da John Higgins.
Blaster è alla ricerca di Scrounge, con cui avrebbe dovuto incontrarsi. Assiste alla scena e decide di intervenere e salva uno di essi dalla cattura e abbattendo un’aeronave Decepticon. Il piccolo robot arrugginito lo sta ringraziando ma l’Autobot lo allontana in malo modo dato che ha cose più importanti da fare.
Nel frattempo Scrounge arriva a Darkmount, la fortezza Decepticon da cui viene controllata la provincia di Polyhex. Vuole scoprire come mai hanno catturato Spanner, uno scienziato neutrale che si occupa di ingegneria interdimensionale e spera in questo modo di aumentare il suo livello di considerazione da parte degli Autobot. Riesce così a registrare una trasmissione che Shrapnel sta facendo analizzare da due tecnici, ma un’imprudenza lo fa scoprire prima che possa raggiungere Blaster e viene catturato mentre sta parlano con Wheezel, uno degli Svuotati.
Blaster è preoccupato per la sparizione di Scrounge ma Perceptor cerca di dissuaderlo dal compiere azioni del genere. Invecec Powerglide, Cosmos, Seaspray, Warpath e Beachcomber sono di idea opposta: la squadre parte ccosì alla riecrcac del piccolo robot.
A Dark Mount il governatore Straxus, circondato da Kickback, Bombshell, Dirge, Ramjet e Thrust uccide e poi fa gettare nella vasca di fusione svariati robot che, una volta fusi, saranno riutilizzati per creare nuovi Decepticon. E questo è lo stesso destino che riserva a Scrounge, dopo un breve e infruttuoso interrogatorio.
Nel frattempo gli Autobot scoprono da Wheezel cosa è successo a Scrounge; il solo Blaster è ancora motivato a trovarlo e si dirige a Dark Mount dove incontra Straxus. Questi lo condanna alla vasca di fusione dove viene gettato. Ma l’Autobot riesce a non cadere nel metallo fuso e a trovare Srounge, ormai seriamente danneggiato. A quel punto arriva Powerglide per il recupero: Scrounge decide di sacrificarsi per la causa Autobot e poco prima di essere sciolto passa a Blaster la cassetta contenente il messaggio.
Questi fugge con gli altri compagni di squadra, anche loro venuti per aiutarlo, e respinge il contrattacco Decepticon spruzzando contro di loro metallo fuso proveniente dalla vasca di fusione.
Una volta tornati alla base, gli Autobot guardano il messaggio che è costato la vita a Sccrounge: si tratta di una trasmissione di Soundwave che informava i compagni del fatto che erano ancora vivi e che si trovavano sul pianeta Terra, ricco di risorse da sfruttare. Avvisava anche i Deception del fatto che alcuni Autobot sono ancora vivi, capeggiati da Optimus Prime. Blaster e compagni esultano: c’è ancora speranza nella lotta contro i Decepticon.
-Note-
- Essendo questo albo co-intitolato “Ritorno a Cybetron: Parte 1”, si darebbe per sccontato che il numero #18 sia sempre co-intitolato “Parte 2”. Invece questa frase non sarà presente nel successivo albo.
- La ristampa di questa storia da parte della Titan presenta Ramhorn in copertina. Il personaggio però non appare esplicitamente nella storia. A meno che non si voglia ipotizzare che Ramhorn sia la cassetta che Scrounge lancia a Blaster a fine albo…
- In copertina Blaster viene raffigurato senza visore, come appare nei cartoni animati. Nelle tavole interne è invece disegnato con esso.
- A pagina 2 Blaster dice che Scrounge è già in ritardo di dodici Breem: corrispondono a circa un’ora e quaranta minuti terrestri.
- La fortezza in cui risiede Straxus si chiama Dark Mount. Nel 2010 la Hasbro ha prodotto Darkmount, un modellino della linea Generations, palesemente ispirato a Straxus nella modalità robotica. Da notare che negli anni ’80 il personaggio non era stato omaggiato di un giocattolo che lo raffigurasse.
- Uno dei tecnici afferma che è la trasmissione di Soundwave è la più importante ricevuta da almeno 50.000 vorn, ovvero circa 4.150.000 anni terrestri.
- In questo albo vediamo i cosiddetti Svuotati, che vivono nel Vicolo Cieco, e sono robot in pessimo stato che cercano di arrangiarsi per ottenere fonti di carburante.
- Si vedono le modalità cybertroniane dei Mini-bots. Blaster non si trasforma mai durante tutto l’albo.
- Soundwave ha inviato il messaggio nel numero #10. All’epoca i Decepticon erano guidati da Shockwave e Megatron era considerato da loro disperso o morto. E di Optimus Prime era operativa solo la testa, addirittura nelle mani dello stesso Shokwave. Invece, nel messaggio, Soundwave parla di loro come se fossero attualmente al comando delle rispettive fazioni.
-Osservazioni-
Questa storia di Bob Budiansky mi è sempre piaciuta. E’ ambientata su Cybertron e non ci sono umani, l’autore può quindi concentrarsi solo ed esclusivamente sui Transformers.
Vediamo così una parte dell’universo dei Transformers che la serie animata non ci mostrava: esiste una guerra crudele e feroce dove robot neutrali vengono sciolti e poi riutilizzati per creare nuovi Dececpticon. Questi robot non sono in corpi perfetti ma sono cadenti, privi di arti, danneggiati e si arrangiano come possono per ottenere un po’ di carburante per tirare avanti, magari vendendo informazioni agli Autobot. Questo è un realismo che ho molto apprezzato perché fa percepire questa guerra come più vera e non limitata a uno scontro fra due fazioni di robot.
Il protagonista dell’albo è Blaster: ci viene si mostrato come l’eroe in grado di salvare la situazione ma ha anche delle sfaccettature. Il modo con cui tratta, quasi con disprezzo, uno degli Svuotati lo rende certamente più tridimensionale.
Straxus è invece il Dececpticon spietato e assassino che ci si aspetta a capo di una fonderia di robot: il totale disprezzo che mostra per le altre forme di vita robotiche è quasi sorprendente per chi era abituato alla sola serie animata. Sembra sia guidato da una solo direttiva: gettare robot nella vasca di fusione e mantenere alto il livello di produttività di Dark Mount.
Il fato di Scrounge mette tristezza: un robottino di secondo piano che fa di tutto per farsi apprezzare dai compagni piĂą quotati fino a compiere il sacrificio maggiore in favore della sua causa.
Le caratterizzazioni degli altri robot sono invece minori, più che altro sono funzionali allo svolgersi della trama. Il solo Perceptor risulta un po’ sviluppato.
Buoni i disegni di Don Perlin e sufficiente la colorazione, considerati gli standard dell’epoca, dove non ci sono i grossolani errori spesso presenti in altri albi.
In definitiva una bella storia, sicuramente ne consiglio la lettura.
-Note alla versione inglese-
Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 66 e 67 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul numero 17 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre 1987 con il titolo "Ritorno a Cybertron".
La traduzione non è molto fedele all’originale, infatti i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. Probabilmente hanno scelto di semplificare il tutto per favorire i lettori italiani che, come possiamo dedurre dalle lettere e dagli articoli d’appendice, erano principalmente bambini che seguivano anche il cartone animato.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Telus, Rotorbolt, Ferak, Blaster, Scrounge, Shrapnel, Wheezel, Powerglide, Cosmos Seaspray, Warpath, Beachcomber, Perceptor, Kickback, Bombshell, Ramjet, Straxus, Dirge e Thrust.
-Copertine-
USA #17 – Disegnata da Herb Trimpe.
UK #66 – Versione ricolorata e modificata di quella di Herb Trimpe
UK #67 – Disegnata da John Higgins.











