Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
#24 - Afterdeath! [Post Mortem!]
TRANSFORMERS USA # 24
AFTERDEATH!
[POST MORTEM!]

Scritto da Bob Budianski
Disegnato da Don Perlin
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Janice Chiang
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel gennaio 1987
-La storia-
AFTERDEATH!
[POST MORTEM!]

Scritto da Bob Budianski
Disegnato da Don Perlin
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Janice Chiang
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel gennaio 1987
-La storia-
Presso un laboratorio delle industrie Energy Futures, il programmatore Ethan Zachary sta giocando ad un videogioco. Margaret, un’altra dipendente, lo redarguisce in quanto usa uno schermo della ditta che non era stato pensato per scopi ludici. Margaret ha in programma di eseguire esperimenti sull’idrotermocline e, dopo aver convinto Ethan a sospendere la partita, li esegue.
Nel frattempo un elicottero non identificato sorvola la base. Poco dopo Margaret, e anche l’elicottero, si allontanano e il programmatore può riprendere la sua partita.
All’interno dell’Arca, alla base del monte St. Hilary, Wheeljack sta esaminando Optimus Prime e scopre così la capsula che il Decepticon Bombshell ha impiantato nel cervello del capo degli Autobots al fine di conoscere anticipatamente le mosse del nemico.
Dopo aver tolto la capsula, Wheeljack la modifica in modo da poter intercettare le comunicazioni dei Decepticons e scopre così il piano di Megatron per poter rubare l’idrotermocline.
Brawl, Swindle e Onslaught, con a bordo Megatron, fanno irruzione ai laboratori della Energy Futures ma, invece di trovare guardiani umani, scoprono che ci sono gli Autobots ad aspettarli: Optimus Prime è lì assieme a Hot Spot, Streetwise, Groove, Blades e First Aid ovvero i Protectobots. Sopraggingono anche gli due Combacticons mancanti, ovvero Vortex e Blast Off, in questo modo le forze sono equilibrate, almeno in base al numero di robot presenti.
Optimus Prime ordina ai suoi di combinarsi e diventare Defensor; allo stesso modo Megatron comanda la trasformazione di Bruticus. Ben presto i due leader si rendono conto che una eventuale battaglia porterebbe probabilmente alla distruzione dei laboratori creando inutili danni collaterali e la distruzione dell’idrotermocline. A quel punto Zachary, che era stato catturato da Bruticus, suggerisce di risolvere la disputa in modo virtuale: una partita a Multi-Mondo stabilirà chi sarà il vincitore: verranno creati dei simulacri di tutti Transformer presenti vincerà la partita chi distruggerà il leader dell’opposta fazione.
Megatron chiede di aumentare la posta in palio: la distruzione virtuale dell’avversario deve corrispondere anche alla sua distruzione reale. I due leader vengono così cablati in modo che la pressione di un tasto su un joystick determinerà l’esplosione di uno di loro. L’incaricato della pressione sarà proprio Ethan Zachary.
In breve i preparativi vengono completati e i 12 robot sono ora immersi nella realtĂ virtuale del videogioco. Prime si raccomanda di proteggere qualunque forma di vita, anche se solo virtuale, proprio come farebbero gli Autobot nella realtĂ ; Megatron invece comanda di ottenere la vittoria senza che i suoi Decepticon si facciano scrupoli.
Streetwise e First Aid sono i primi ad entrare in azione: riescono infatti a battere Brawl e Swindle grazie alla cooperazione di alcune forme di vita locale. Nel frattempo Blas Off e Vortex attaccano Groove e Strretwise rischiando di uccidere alcuni abitanti del mondo virtuale. I due Protectobts, dopo averli salvati, ricevono un aiuto decisivo per vincere la battaglia. La stessa situazione si ripete per Onsalught e Hot Spot.
A questo punto gli Autobot sembrano in grado di vincere: il solo Megatron contro Prime e Defensor è decisamente svantaggiato! Ma interviene Vortex: ha scoperto, quando era in incognito, dell’esistenza di una password che permette di tornare in gioco e la suggerisce al suo capo.
Defensor abbatte un ponte e cade nell’abisso trascinandosi dietro il leader Decepticon: questo garantirebbe la vittoria agli Autobots ma Megatron, usando la parola Post Mortem (Afterdeath) torna nuovamente in vita. A sorpresa colpisce alle spalle Prime, che rischia di cadere nel burrone restando a malapena attaccato al bordo. Megatron sta per assestare il colpo decisivo quando Prime, facendo cadere un struttura a torre nel baratro, lo scaglia nel vuoto. Con Megatron cadono anche alcune forma di vita locale.
Gli Autobot festeggiano, pronti ad assistere alla fine del leader nemico quando Prime blocca Zachary. Non accetta il fatto di avere vinto causando la morte di quegli esseri viventi, seppure virtuali. Ordina quindi all’umano di farlo esplodere senza voler asco latere ragioni.
Ethan Zachary preme il pulsante e Optimus Prime esplode! I Decepticons, ghignanti, prendono l’idrotermocline e se ne vanno soddisfatti. I Protectobots caricano il cadavere di Prime e si dirigono verso l’Arca.
Un affranto Zachary scrive “Optimus Prime” su un floppy e lo inserisce nel proprio archivio.
-Note-
- Protectobots e Combacticons fanno la loro prima apparizione in questa storia senza alcuna introduzione che li presenti.
- A pagina 5 Wheeljack fa riferimento alla capsula cerebrale che Bombshell ha iniettato a Optimus Prime in US #22. Abbiamo visto l’insecticon usare svariate volte queste armi, sia nei cartoni che nei fumetti, e che gli danno la possibilità di controllare sia robot che umani. Notevole il fatto che Wheeljack riesca a modificare a suo vantaggio questa tecnologia in così breve tempo.
- Nella stessa pagina, curiosamente, Wheeljack viene sempre colorato di blu scuro, come se fosse perennemente in ombra. Non lo vediamo mai con il suo schema di colori originale.
- La vignette che visualizzano ciò che accade in Multi-World [Multi-Mondo] hanno delle bande bianche agli angoli.
- La pianificazione della tattica di combattimento in Multi-Mondo ci mostra i caratteri contrapposti di Optimus Prime e Megatron: nella medesima situazione il primo si dimostra razionale e disposto ad ascoltare i suggerimenti dei suoi sottoposti, il seconda si dimostra un despota che comanda con autoritĂ e disprezzo le proprie truppe.
- La stessa contrapposizione avviene tra Protectobots, che cercano di cooperare e salvare le forme di vita virtuali, ricevendone aiuto in cambio e Combacticons che invece sono incuranti dei danni collaterali che possono compiere con le loro azioni.
- Megatron sta per strangolare Vortex. Rivedremo una scena simile, ma con esiti differenti, su US #25: qui lo sfortunato protagonista sarĂ Brawl.
- L’intera personalità e i ricordi di Optimus Prime vengono memorizzati su un singolo floppy disk. Questo richiede una grande sospensione dell’incredulità !
- Su Transformers Summer Special, pubblicato da [/i]Dreamwave[/i] nel 2004, la storia di RID sembra palesemente ispirata a questo albo: anche qui i Predacons/Decepticons devono rubare un generatore di energia e Optimus Prime interviene in sua difesa. Anche qui l’ambientazione è una base di ricerca. Anche qui Prime cerca di evitare lo scontro fisico che potrebbe creare gravi danni collaterali. Addirittura due dei protagonisti, Rollbar e Armorhide, sono repaint rispettivamente di Swindle e Brawl! Sembrano davvero troppe le coincidenze perché Adam Patyk possa aver scritto quella storia senza essere a conoscenza di questa.
-Osservazioni-
Bob Budiansky scrive la storia della morte di Optimus Prime senza cadere nei soliti cliché dell’eroe che si sacrifica, alla guida delle proprie truppe, in una disperata battaglia contro uno spietato nemico impossibile da soverchiare. Anzi, la sua trama è abbastanza inconsueta: la morte virtuale che poi diventa anche morte reale.
Certo, non è molto difficile capire che in futuro Optimus Prime tornerà . Le azioni di Ethan Zachary sono molto esplicite al riguardo; bisogna tuttavia fare un plauso a questo autore per aver evitato di scrivere una storia banale e per averci lasciati alla fine con qualche dubbio. Prime tornerà , ma come tornerà ? Su quel floppy c’è tutta l’essenza di Prime e basterà dargli un nuovo corpo oppure, anche se avrà un nuova forma, sarà cambiato dopo questa esperienza?
Molti fan hanno criticato la morte del capo degli Autobots. Il fatto che Prime si autoproclami perdente a causa del fatto che ha ucciso degli “esseri viventi” virtuali lascia infatti un pò perplessi: se ciò fosse accaduto nella realtà sarebbe stato più comprensibile ma che un comandante praticamente si suicidi perché ha fatto morire alcuni personaggi di un videogioco sembra decisamente un’esagerazione.
Budinasky delinea quindi un Optimus Prime intransigente sul fatto che qualunque forma di vita, seppure virtuale, vada rispetta, protetta e salvaguardata, non importa quale sia il beneficio che ne potrebbe ottenere (in questo caso la morte di Megatron, il leader Decepticon). Una vittoria che non sia completamente pulita non è una vera vittoria per il capo degli Autobots, che quindi implicitamente rinnega il machivallico motto “il fine giustifica i mezzi”.
Optimus non ha dunque considerato il fatto che, senza di lui, i suoi uomini sarebbero senza un valida guida? Oppure fa parte di un piano ben preciso? In questa storia l’autore non risponde alle nostre domande.
Da rilevare il fatto che ultimamente la guida di Prime non era stata certo vincente. A partire dall’albo US #19 abbiamo infatti visto in sequenza: la presunta morte di Skids, il fatto che Superion non si sia rivelato un’arma vincente ma che sia stato abbattuto da Menasor, la squadra cybetroniana di Blaster che è stata spazzata via da Circuit Breaker. Recentemente Prime era anche venuto meno ai sui principi creando Omega Supreme grazie alla Matrice (vedi US #19). Tutto ciò può giustificare questa sorta di harakiri di un capo che forse non si sente in grado di guidare i suoi alla vittoria?
I disegni di Don Perlin sono altalenanti. Se sulle figura umane e sulle ambientazioni se la cava bene dall’inizio alla fine, non possiamo dire la stessa cosa sui robot.
Da un lato abbiamo Megatron, che sembra quasi il personaggio preferito dal disegnatore: alcune tavole in cui viene raffigurato sono pregevoli e, anzi, rende molto espressivo il personaggio. Dall’altro abbiamo i Protectobots e i Combacticons la cui resa grafica non è delle migliori. I personaggi spesso non sono ben realizzati: a volte appaiono più tozzi e goffi, altre volte sembrano snelli e slanciati. Le stesse fattezze di Defensor e Bruticus lasciano abbastanza perplessi: valga per tutte l’ultima tavola di pagina 7, nella quale il combiner Autobot è indiscutibilmente mal realizzato.
Probabilmente, trattandosi di personaggi alla prima apparizione, il disegnatore non aveva ancora grande dimestichezza con loro. GiĂ nel numero successivo lo vedremo decisamente piĂą a suo agio nel disegnare i Combacticons.
Rileggere oggi una storia uscita una ventina di anni orsono lascia una strana sensazione. Veramente sorprendente quante idee, concetti e azioni vengono compiute in così poche tavole. Impossibile non pensare al fatto che alcuni autori contemporanei avrebbero scritto un’intera miniserie per diluire i concetti che Budiansky concentra in queste 23 tavole.
Io continuo a preferire le storie degli anni ’80, con queste grosse concentrazioni di eventi e magari qualche ingenuità , che a volte richiedono una certa dose della marvelliana “sospensione dell’incredulità ” (vedi Wheeljack che in poche tavole ribalta l’utilizzo di una tecnologia nemica) a tante storie attuali decompresse, con poche idee tirate per le lunghe fino all’eccesso, con disegni spettacolari però fini a se stessi. Ma soprattutto con autori che non sono in grado di dare una chiara caratterizzazione ai personaggi. E con storie che alla fine si archiviano senza lasciarci desiderosi di leggere i numeri successivi, che non ci portano a domandarci perché l’autore ha fatto quella scelta e dove questa porterà , che non ci lasciano la voglia di rileggere l’albo per cogliere altre sfumature della trama ma che, ahimè, poco dopo la lettura cadono nel dimenticatoio.
-Note alla versione inglese-
- Per avere un miglior effetto cliffangher tra i numeri 105 e 106, viene modificata un battuta di Hot Spot.
- Nella continuitĂ USA i Protectobots compaiono senza alcuna introduzione. Nella continuty UK vengono presentati nella storia Second Generation (UK #63-65) di Simon Furman, dove apprendiamo che sono stati creati sulla Terra. Da notare che la storia US #47 (Club Con! ), di Budiansky, contraddirĂ questa versione mostrando Defensor su Cybertron molto tempo prima delle vicende di questo albo.
- Un altro insuccesso di Optimus Prime si è visto nelle storie UK 96-104 dove abbandonava il Movimento di Resitenza Autobot nonostante avesse bisogno della sua presenza.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul numero 24 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel giugno 1988.
La traduzione non è molto fedele all’originale, infatti i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. Probabilmente hanno scelto di semplificare il tutto per favorire i lettori italiani che, come possiamo dedurre dalle lettere e dagli articoli d’appendice, erano principalmente bambini che seguivano anche il cartone animato.
I nomi usati nella storia sono quelli del doppiaggio storico, abbiamo quindi i vari Commander, Saetta, eccetera.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Ethan Zachary, Margaret, Vortex, Optimus Prime, Wheeljack, Onslaught, Brawl, Swindle, Megatron, Hot Spot, Streetwise, First Aid, Groove, Blades, Blast Off, Defensor, Bruticus.
-Copertine-
USA #24 – Disegnata da Herb Trimpe.
UK #105 – Disegnata da Lee Sullivan.
UK #106 – Versione ricolorata e modificata di quella di Herb Trimpe.
Nel frattempo un elicottero non identificato sorvola la base. Poco dopo Margaret, e anche l’elicottero, si allontanano e il programmatore può riprendere la sua partita.
All’interno dell’Arca, alla base del monte St. Hilary, Wheeljack sta esaminando Optimus Prime e scopre così la capsula che il Decepticon Bombshell ha impiantato nel cervello del capo degli Autobots al fine di conoscere anticipatamente le mosse del nemico.
Dopo aver tolto la capsula, Wheeljack la modifica in modo da poter intercettare le comunicazioni dei Decepticons e scopre così il piano di Megatron per poter rubare l’idrotermocline.
Brawl, Swindle e Onslaught, con a bordo Megatron, fanno irruzione ai laboratori della Energy Futures ma, invece di trovare guardiani umani, scoprono che ci sono gli Autobots ad aspettarli: Optimus Prime è lì assieme a Hot Spot, Streetwise, Groove, Blades e First Aid ovvero i Protectobots. Sopraggingono anche gli due Combacticons mancanti, ovvero Vortex e Blast Off, in questo modo le forze sono equilibrate, almeno in base al numero di robot presenti.
Optimus Prime ordina ai suoi di combinarsi e diventare Defensor; allo stesso modo Megatron comanda la trasformazione di Bruticus. Ben presto i due leader si rendono conto che una eventuale battaglia porterebbe probabilmente alla distruzione dei laboratori creando inutili danni collaterali e la distruzione dell’idrotermocline. A quel punto Zachary, che era stato catturato da Bruticus, suggerisce di risolvere la disputa in modo virtuale: una partita a Multi-Mondo stabilirà chi sarà il vincitore: verranno creati dei simulacri di tutti Transformer presenti vincerà la partita chi distruggerà il leader dell’opposta fazione.
Megatron chiede di aumentare la posta in palio: la distruzione virtuale dell’avversario deve corrispondere anche alla sua distruzione reale. I due leader vengono così cablati in modo che la pressione di un tasto su un joystick determinerà l’esplosione di uno di loro. L’incaricato della pressione sarà proprio Ethan Zachary.
In breve i preparativi vengono completati e i 12 robot sono ora immersi nella realtĂ virtuale del videogioco. Prime si raccomanda di proteggere qualunque forma di vita, anche se solo virtuale, proprio come farebbero gli Autobot nella realtĂ ; Megatron invece comanda di ottenere la vittoria senza che i suoi Decepticon si facciano scrupoli.
Streetwise e First Aid sono i primi ad entrare in azione: riescono infatti a battere Brawl e Swindle grazie alla cooperazione di alcune forme di vita locale. Nel frattempo Blas Off e Vortex attaccano Groove e Strretwise rischiando di uccidere alcuni abitanti del mondo virtuale. I due Protectobts, dopo averli salvati, ricevono un aiuto decisivo per vincere la battaglia. La stessa situazione si ripete per Onsalught e Hot Spot.
A questo punto gli Autobot sembrano in grado di vincere: il solo Megatron contro Prime e Defensor è decisamente svantaggiato! Ma interviene Vortex: ha scoperto, quando era in incognito, dell’esistenza di una password che permette di tornare in gioco e la suggerisce al suo capo.
Defensor abbatte un ponte e cade nell’abisso trascinandosi dietro il leader Decepticon: questo garantirebbe la vittoria agli Autobots ma Megatron, usando la parola Post Mortem (Afterdeath) torna nuovamente in vita. A sorpresa colpisce alle spalle Prime, che rischia di cadere nel burrone restando a malapena attaccato al bordo. Megatron sta per assestare il colpo decisivo quando Prime, facendo cadere un struttura a torre nel baratro, lo scaglia nel vuoto. Con Megatron cadono anche alcune forma di vita locale.
Gli Autobot festeggiano, pronti ad assistere alla fine del leader nemico quando Prime blocca Zachary. Non accetta il fatto di avere vinto causando la morte di quegli esseri viventi, seppure virtuali. Ordina quindi all’umano di farlo esplodere senza voler asco latere ragioni.
Ethan Zachary preme il pulsante e Optimus Prime esplode! I Decepticons, ghignanti, prendono l’idrotermocline e se ne vanno soddisfatti. I Protectobots caricano il cadavere di Prime e si dirigono verso l’Arca.
Un affranto Zachary scrive “Optimus Prime” su un floppy e lo inserisce nel proprio archivio.
-Note-
- Protectobots e Combacticons fanno la loro prima apparizione in questa storia senza alcuna introduzione che li presenti.
- A pagina 5 Wheeljack fa riferimento alla capsula cerebrale che Bombshell ha iniettato a Optimus Prime in US #22. Abbiamo visto l’insecticon usare svariate volte queste armi, sia nei cartoni che nei fumetti, e che gli danno la possibilità di controllare sia robot che umani. Notevole il fatto che Wheeljack riesca a modificare a suo vantaggio questa tecnologia in così breve tempo.
- Nella stessa pagina, curiosamente, Wheeljack viene sempre colorato di blu scuro, come se fosse perennemente in ombra. Non lo vediamo mai con il suo schema di colori originale.
- La vignette che visualizzano ciò che accade in Multi-World [Multi-Mondo] hanno delle bande bianche agli angoli.
- La pianificazione della tattica di combattimento in Multi-Mondo ci mostra i caratteri contrapposti di Optimus Prime e Megatron: nella medesima situazione il primo si dimostra razionale e disposto ad ascoltare i suggerimenti dei suoi sottoposti, il seconda si dimostra un despota che comanda con autoritĂ e disprezzo le proprie truppe.
- La stessa contrapposizione avviene tra Protectobots, che cercano di cooperare e salvare le forme di vita virtuali, ricevendone aiuto in cambio e Combacticons che invece sono incuranti dei danni collaterali che possono compiere con le loro azioni.
- Megatron sta per strangolare Vortex. Rivedremo una scena simile, ma con esiti differenti, su US #25: qui lo sfortunato protagonista sarĂ Brawl.
- L’intera personalità e i ricordi di Optimus Prime vengono memorizzati su un singolo floppy disk. Questo richiede una grande sospensione dell’incredulità !
- Su Transformers Summer Special, pubblicato da [/i]Dreamwave[/i] nel 2004, la storia di RID sembra palesemente ispirata a questo albo: anche qui i Predacons/Decepticons devono rubare un generatore di energia e Optimus Prime interviene in sua difesa. Anche qui l’ambientazione è una base di ricerca. Anche qui Prime cerca di evitare lo scontro fisico che potrebbe creare gravi danni collaterali. Addirittura due dei protagonisti, Rollbar e Armorhide, sono repaint rispettivamente di Swindle e Brawl! Sembrano davvero troppe le coincidenze perché Adam Patyk possa aver scritto quella storia senza essere a conoscenza di questa.
-Osservazioni-
Bob Budiansky scrive la storia della morte di Optimus Prime senza cadere nei soliti cliché dell’eroe che si sacrifica, alla guida delle proprie truppe, in una disperata battaglia contro uno spietato nemico impossibile da soverchiare. Anzi, la sua trama è abbastanza inconsueta: la morte virtuale che poi diventa anche morte reale.
Certo, non è molto difficile capire che in futuro Optimus Prime tornerà . Le azioni di Ethan Zachary sono molto esplicite al riguardo; bisogna tuttavia fare un plauso a questo autore per aver evitato di scrivere una storia banale e per averci lasciati alla fine con qualche dubbio. Prime tornerà , ma come tornerà ? Su quel floppy c’è tutta l’essenza di Prime e basterà dargli un nuovo corpo oppure, anche se avrà un nuova forma, sarà cambiato dopo questa esperienza?
Molti fan hanno criticato la morte del capo degli Autobots. Il fatto che Prime si autoproclami perdente a causa del fatto che ha ucciso degli “esseri viventi” virtuali lascia infatti un pò perplessi: se ciò fosse accaduto nella realtà sarebbe stato più comprensibile ma che un comandante praticamente si suicidi perché ha fatto morire alcuni personaggi di un videogioco sembra decisamente un’esagerazione.
Budinasky delinea quindi un Optimus Prime intransigente sul fatto che qualunque forma di vita, seppure virtuale, vada rispetta, protetta e salvaguardata, non importa quale sia il beneficio che ne potrebbe ottenere (in questo caso la morte di Megatron, il leader Decepticon). Una vittoria che non sia completamente pulita non è una vera vittoria per il capo degli Autobots, che quindi implicitamente rinnega il machivallico motto “il fine giustifica i mezzi”.
Optimus non ha dunque considerato il fatto che, senza di lui, i suoi uomini sarebbero senza un valida guida? Oppure fa parte di un piano ben preciso? In questa storia l’autore non risponde alle nostre domande.
Da rilevare il fatto che ultimamente la guida di Prime non era stata certo vincente. A partire dall’albo US #19 abbiamo infatti visto in sequenza: la presunta morte di Skids, il fatto che Superion non si sia rivelato un’arma vincente ma che sia stato abbattuto da Menasor, la squadra cybetroniana di Blaster che è stata spazzata via da Circuit Breaker. Recentemente Prime era anche venuto meno ai sui principi creando Omega Supreme grazie alla Matrice (vedi US #19). Tutto ciò può giustificare questa sorta di harakiri di un capo che forse non si sente in grado di guidare i suoi alla vittoria?
I disegni di Don Perlin sono altalenanti. Se sulle figura umane e sulle ambientazioni se la cava bene dall’inizio alla fine, non possiamo dire la stessa cosa sui robot.
Da un lato abbiamo Megatron, che sembra quasi il personaggio preferito dal disegnatore: alcune tavole in cui viene raffigurato sono pregevoli e, anzi, rende molto espressivo il personaggio. Dall’altro abbiamo i Protectobots e i Combacticons la cui resa grafica non è delle migliori. I personaggi spesso non sono ben realizzati: a volte appaiono più tozzi e goffi, altre volte sembrano snelli e slanciati. Le stesse fattezze di Defensor e Bruticus lasciano abbastanza perplessi: valga per tutte l’ultima tavola di pagina 7, nella quale il combiner Autobot è indiscutibilmente mal realizzato.
Probabilmente, trattandosi di personaggi alla prima apparizione, il disegnatore non aveva ancora grande dimestichezza con loro. GiĂ nel numero successivo lo vedremo decisamente piĂą a suo agio nel disegnare i Combacticons.
Rileggere oggi una storia uscita una ventina di anni orsono lascia una strana sensazione. Veramente sorprendente quante idee, concetti e azioni vengono compiute in così poche tavole. Impossibile non pensare al fatto che alcuni autori contemporanei avrebbero scritto un’intera miniserie per diluire i concetti che Budiansky concentra in queste 23 tavole.
Io continuo a preferire le storie degli anni ’80, con queste grosse concentrazioni di eventi e magari qualche ingenuità , che a volte richiedono una certa dose della marvelliana “sospensione dell’incredulità ” (vedi Wheeljack che in poche tavole ribalta l’utilizzo di una tecnologia nemica) a tante storie attuali decompresse, con poche idee tirate per le lunghe fino all’eccesso, con disegni spettacolari però fini a se stessi. Ma soprattutto con autori che non sono in grado di dare una chiara caratterizzazione ai personaggi. E con storie che alla fine si archiviano senza lasciarci desiderosi di leggere i numeri successivi, che non ci portano a domandarci perché l’autore ha fatto quella scelta e dove questa porterà , che non ci lasciano la voglia di rileggere l’albo per cogliere altre sfumature della trama ma che, ahimè, poco dopo la lettura cadono nel dimenticatoio.
-Note alla versione inglese-
- Per avere un miglior effetto cliffangher tra i numeri 105 e 106, viene modificata un battuta di Hot Spot.
- Nella continuitĂ USA i Protectobots compaiono senza alcuna introduzione. Nella continuty UK vengono presentati nella storia Second Generation (UK #63-65) di Simon Furman, dove apprendiamo che sono stati creati sulla Terra. Da notare che la storia US #47 (Club Con! ), di Budiansky, contraddirĂ questa versione mostrando Defensor su Cybertron molto tempo prima delle vicende di questo albo.
- Un altro insuccesso di Optimus Prime si è visto nelle storie UK 96-104 dove abbandonava il Movimento di Resitenza Autobot nonostante avesse bisogno della sua presenza.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul numero 24 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel giugno 1988.
La traduzione non è molto fedele all’originale, infatti i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. Probabilmente hanno scelto di semplificare il tutto per favorire i lettori italiani che, come possiamo dedurre dalle lettere e dagli articoli d’appendice, erano principalmente bambini che seguivano anche il cartone animato.
I nomi usati nella storia sono quelli del doppiaggio storico, abbiamo quindi i vari Commander, Saetta, eccetera.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Ethan Zachary, Margaret, Vortex, Optimus Prime, Wheeljack, Onslaught, Brawl, Swindle, Megatron, Hot Spot, Streetwise, First Aid, Groove, Blades, Blast Off, Defensor, Bruticus.
-Copertine-
USA #24 – Disegnata da Herb Trimpe.
UK #105 – Disegnata da Lee Sullivan.
UK #106 – Versione ricolorata e modificata di quella di Herb Trimpe.















