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#50 - Dark Star - The Underbase Saga part 4
TRANSFORMERS USA #50
DARK STAR - The Underbase Saga part 4
[STELLA OSCURA - La saga dell'Omnibase parte 4]

DARK STAR - The Underbase Saga part 4
[STELLA OSCURA - La saga dell'Omnibase parte 4]

Storia di Bob Budiansky
Disegni di Josè Delbo
Chine di Dave Hunt
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel novembre 1988 – Data di copertina marzo 1989
-La storia-
[Capitolo Primo]
Mentre l'Omnibase vaga nello spazio gli Autobot Air Raid, Skydive e Fireflight raggiungono Buster Witwicky, semi-congelato su un iceberg. Il ragazzo, quasi in fin di vita, ha lanciato un segnale di soccorso e così i tre Aerialbot lo raggiungono e comunicano a Fortress Maximus del suo ritrovamento.
Frattanto, in un altro iceberg non molto distante, i Decepticon fanno la conta delle vittime: il loro recente scontro ha rallentato i preparativi per il viaggio spaziale precedentemente pianificato da Ratbat, che ha ora raggiunto un alleanza con Scorponok. Soundwave nota che c'è un grosso contingente di Autobot in avvicinamento: essi sbarcano sull'iceberg dove si trova Buster per salvarlo.
Ed ecco che Spike si separa da Fortess Maximus e può accertarsi delle condizioni di salute del fratello, facendolo successivamente accomodare all'interno del corpo dell'Headmaster per riscaldarlo. Mentre Optimus Prime e Blaster si domandano come sia possibile che il ragazzo sia stato in grado di mandare un segnale per convocarli, ecco che il piano di Starscream si concretizza: i Decepticon, ormai coalizzati, giungono sul posto e iniziano una feroce battaglia!
La lotta è senza quartiere: a terra Buzzsaw colpisce Omega Supreme, Mindwipe assale Beachcomber, Astrotrain smembra Slingshot, Weirdwolf attacca Hound, Octane brucia Mirage, Blot inonda di acido Tracks e Tentakil assalta Perceptor mentre in cielo Snapdragon, Buzzsaw, Slugslinger e Apeface attaccano Slingshot, Poweglide, Air Raid e Swoop.
Intanto Apeface e Snapdragon attaccano Fortess Maximus, che viene aiutato da Blaster. Anche Ratbat entra in azione e attacca Fortress, desideroso di bere il suo carburante fino a renderlo inoperativo.
[Capitolo secondo]
Da qualche parte, al di là della Luna, Starscream guida lo Steelhaven verso l'Omnibase.
Ratbat sta per eliminare Buster quando questi gli rivela del piano ordito da Starscream per far scontrare Autobot e Decepticon mente lui si dirige indisturbatamente verso l'Omnibase. Ratbat valuta la situazione e ordina il cessate il fuoco, prontamente imitato da Ultra Magnus. Dopo che Optimus Prime scopre del piano di Starscream, rivela che anche lui un tempo cercò di entrare in contatto con la conoscenza dell'Omnibase e per questo sa che essa contiene un potere troppo che, inevitabilmente, conduce alla follia. Inoltre, il capo degli Autobot offre il suo aiuto ai Decepticon per completare i preparativi per permettere alla loro base di viaggiare nello spazio.
Starscream è finalmente giunto all'Omnibase e si sta collegando ad essa, quando sopraggiunge l'isola dei Decepticon, ormai completa, dall'interno della quale Optimus Prime gli spara impedendogli di completare l'operazione. Tuttavia il traditore non è battuto: la luce dell'Omnibase ha brillato abbastanza in lui da potenziarlo e ora attacca l'isola volante: la fa a pezzi scagliandole contro lo Steelhaven e gli occupanti sono ora alla deriva nello spazio!
[Capitolo terzo]
Starscream rivendica il possesso del pianeta Terra e per dimostrare la sua forza si dirige verso di essa con l'intenzione di distruggere New York, Buenos Aires e Tokyo.
Autobot e Decepticon sono alla deriva nello Spazio. Fortress Maximus ha alloggiato Buster al sicuro dentro di se. Optimus Prime, invece, avendo previsto la possibilità che l'isola volante fosse distrutta, ha fatto arrivare in segreto l'Arca sulla quale possono ora salire per inseguire Starscream.
I Transformer si dividono in tre gruppi: mentre Optimus Prime resta sull'Arca a proteggere Buster e coordinare le operazioni il gruppo comandato da Ratbat e Blaster si dirige a New York, quello agli ordini di Scorponok e Grimlock si dirige a Tokyo mentre sono Soundwave e Fortess Maximus ad andare a Buenos Aires.
La prima meta di Starscream è New York, così Ratbat esce allo scoperto per attirarlo. E' allora che Jetfire e gli Aerialbot cercano di coglierlo di sorpresa con un attacco aereo. Ma tutto ciò è inutile: Fireflight, Skydive, Silverbolt, Air Raid e Slingshot vengono immediatamente neutralizzati e cadono in mare. Jetfire riesce ad evitare la scarica e contrattacca, facendo cadere Starscream su un ponte dove lo attendono le forze di terra. Ma, nuovamente, egli fa smettere di funzionare Hound, Bluestreak, Mirage, Hoist, Brawn e Gears.
Goldbug interviene ma viene fatto a pezzi, così come Jazz viene eliminato. Starscream, sbilanciatosi, cade nel fiume dove è la volta dei Seacon cercare di sopraffarlo: anche per i cinque Decepticon non c'è altro destino che la disattivazione permanente. Poco dopo analoga sorte si concretizza anche per Jetfire.
Gli unici rimasti operativi sono così Ratbat e Blaster. Quest'ultimo cerca di colpirlo con il suo scrambler, mentre Ratbat si da alla macchia ma viene colpito dall'avversario. Starscream ora, temendo che ci siano altri Transformer in agguato, si dirige verso Tokyo.
Sull'Arca, sotto gli occhi di Buster, Hi Q si separa da Optimus Prime: mentre sono al lavoro sui pannelli riflettenti della nave Grimlock comunica che il suo gruppo si è imbattuto nell'avversario.
Anche a Tokyo il folle Starscream non ha pietà e disattiva i Throttlebot appena prima di aver fatto a pezzi gli ex compagni Skywarp e Thundercracker. Dopo aver ferito i Dinobot, il Decepticon viene colpito da Grimlock concedendo così il tempo a Razorclaw e al suo gruppo di attaccarlo. Ma, anche in questa occasione, il destino dei Predacon è quello di trovare la morte. I soli Pretender Decepticon sembrano resistere ai suoi colpi tanto che il folle Transformer scaglia contro di essi Grimlock mentre gli stanno per sparare così che il Dinobot resta a terra gravemente ferito.
Ora la scena si sposta a Buenos Aires. E la fine che fanno Astrotrain, Octane, Blitzwing, Buzzsaw e Laserbeak non è diversa da quella di tanti altri compagni. Starscream è ora in Avenida Nove de Julio quando abbatte senza fatica i Technobot e i Terrorcon, nonostante ora il suo aspetto esteriore stia iniziando a mutare: numerosi circuiti compaiono sul suo corpo. Successivamente è la volta di Soundwave di essere colpito; Fortress Maximus non viene abbattuto solo grazie all'intervento di Omega Supreme che però viene fatto a pezzi poco dopo.
Maximus è l'ultimo della squadra a essere ancora operativo quando riceve una comunicazione radio da suo fratello Buster. Starscream riesce a localizzarne l'origine e si dirige verso di esso, desideroso di uccidere Optimus Prime e dando appuntamento all'Headmaster per un successivo confronto.
[Capitolo quarto]
Dall'Arca parte il razzo che hanno predisposto Optimus Prime e Hi Q. La sua direzione è l'Omnibase. Contemporaneamente, grazie ad un paio di navette, Scorponok e Ratbat ritornano a bordo della nave Autobot. I due Decepticon sono convinti che Prime li abbia mandati a morire sulla Terra per mano di Starscream mentre lui si appropriava dei dati contenuti nella base volante.
Mentre gli specchi sul razzo fanno cambiare rotta all'Omnibase, mandandola in direzione dell'Arca, Ratbat afferra Buster e Hi Q ma a sua volta viene colpito e messo ko da Scorponok che poco dopo colpisce anche Optimus Prime, indebolito dal fatto di essere separato dal suo partner nebulano che gli fa da fonte energetica. Mentre Buster risveglia Hi Q in modo che si riunisca a Prime, Scorponok esce nello Spazio aperto per dirigersi verso l'Omnibase. Optimus Prime lo raggiunge e gli impedisce di entrarne in contatto.
L'Omnibase si dirige così verso la Terra dove ad accoglierla c'è Starscream che ne assorbe tutto il potere possibile. Il Decepticon, ebbro di energia, inizia a crescere di dimensioni e, mentre sta per spazzare via Scorponok e Optimus Prime, esplode! La sua minaccia ora è estinta e a Prime non resta che constatare la veridicità della sua teoria: nessun Transformer è in grado di assorbire tutto quel potere senza impazzire ed esplodere.
I due Transformer rientrano nell'Arca e si dirigono verso la Terra. La loro tregua momentanea prevede che essi raccolgano i corpi dei caduti dopodiché torneranno ad esser nemici.
-Note-
- Nell'albo sono presenti ben 38 pagine di fumetti: la lunghezza è praticamente doppia rispetto al normale, come segnalato anche sulla copertina, dato che è abitudine della Marvel festeggiare i numeri di anniversario. Anche il prezzo di copertina aumenta: 50 centesimi di Dollaro in più.
- Per documentarsi sull'Underbase bisogna rileggere la prima apparizione su US #48. In questo racconto viene descritta come un contenitore di progetti sula vita e sulla morte, forgiato su fatti trovati in ogni singolo angolo della galassia i cui dati sono preservati e codificati all'interno di raggi di luce. Alla deriva nello spazio da millenni, al solo passaggio nei pressi di un pianeta può estinguerne la vita oppure insufflare fuoco in una stella fino a farla diventare nova e poi esplodere.
- Buster Witwicky ha 17 anni.
- Optimus Prime ha una grossa reputazione come cecchino. Infatti è lui a colpire Starscream che si sta interfacciando con l'Omnibase, ricevendo i complimenti di Blaster, Scorponok e Ratbat.
- Forterss Maximus deve avere una riserva di aria interna (sfruttata anche da Spike): quando i Transformer sono alla deriva nello spazio accoglie Buster Witwicky nel suo petto per proteggerlo.
- Come da tradizione di quasi qualsiasi opera di fantasia, tra le città che Starscream vuole distruggere c'è New York.
- L'unione tra Optimus Prime e Hi Q si è vista su US #42.
- Omega Supreme viene ucciso da Starscream. Poco prima di colpirlo il Decepticon ricorda che l'Autobot gli riservò un trattamento similare in US #19
- L'elenco delle vittime certe è questo: gli Aerialbot (Silverbolt, Air Raid, Fireflight, Skydive, Slingshot), Hound, Bluestreak, Mirage, Hoist, Brawn, Gears, Goldbug, Jazz, i Seacon (Snaptrap, Nautilator, Overbite, Seawing, Skalor, Tentakil), Jetfire, Blaster, i Throttlebot (Chase, Freeway, Goldbug, Rollbar, Searchlight, Wideload), Thundercracker, Skywarp, Dinobot (Grimlock, Slag, Sludge, Swoop, Snarl), Predacon (Razorclaw, Rampage, Divebomb, Tantrum, Headstrong), Laserbeak, Buzzsaw, Octane, Astrotrain, Blitzwing, i Technobot (Scattershot, Strafe, Lightspeed, Afterburner, Nosecone), i Terrorcon (Hun-Gurrr, Blot, Rippersnapper, Sinnertwin, Cuttroath), Omega Supreme, Ratbat e, ovviamente, Starscream. Quindi la bellezza di 57 decessi.
- Per quanto riguarda Beachcomber vedremo che Ratchet cerca di ripararlo in UK #235 mentre Powerglide sarà dato per morto con certezza solo in US #60.
- Alcuni personaggi come gli Insecticon, i Protectobot e i Combacticon non si vedono tra le vittime di Starscream ma, comunque non appariranno più nella serie (e alcuni non sono apparsi nemmeno nei precedenti albi, a essere precisi).
- Alcuni personaggi che non si vedono esplicitamente feriti in questo albo saranno poi seppelliti da Optimus Prime nei prossimi numeri: Perceptor, Prowl e Powerglide. Si vedranno anche i corpi disattivati di First Aid, Ironhide, Wheeljack e Tracks. Questo conferma che ci sono state anche delle vittime dietro le quinte, durante fatti non esplicitamente mostrati nel racconto (in UK #268 si vede il fato di Prowl).
- Optimus Prime indica tutte le vittime con un generico "distrutti" ma in futuro sarà possibile rendere nuovamente operativi alcuni di essi: i Dinobot, Jazz, Goldbug, Blaster e Silverbolt.
- Anche Soundwave si rivedrà perfettamente funzionante, nonostante qua sia mostrato palesemente che viene colpito da Starscream. Possiamo ipotizzare che sia stato riparato in un altro fuori scena.
- Con la dipartita di Ratbat, a dire il vero non chiarissima ma poi palesatasi su Regeneration One, il ruolo di capo dei Decepticon (almeno quelli ancora funzionanti) passa a Scorponok.
- Bob Budiansky ha motivato la grande quantità di morti con il fatto che aveva bisogno di un finale importante per il suo ciclo, la mancanza di interessa da parte di Hasbro nei confronti di personaggi di cui non era più in vendita il rispettivo modellino e, infine, la necessita di sfoltire il cast.
- Nel prossimo numero si vedrà Seaspray operativo, nonostante sia indicato come disattivato in Uk #250.
- L'effimera presenza dei Seacon sul mensile si conclude qui, dopo soli tre numeri. Per fortuna loro lo spazio che gli viene concesso nelle storie inglesi è maggiore.
- Dopo parecchio tempo ricompare un immagine di Optimus Prime nella box art della copertina. Credo serva anche a sottolineare la sua ritrovata importanza all'interno della serie. (oltre a pubblicizzare il più possibile il modellino!)
-Osservazioni-
L'epica saga dell'Ominbase giunge a conclusione con un capitolo finale a dir poco epico, magistralmente orchestrato da Bob Budiansky.
La descrizione del potere dell'Omnibase, che fa da punto centrale dell'intera vicenda, ha un piacevole lirismo, che ci lascia liberi di immaginare tutto ciò che essa ha potuto fare nel corso del tempo che ha passato alla deriva nello spazio, creando al tempo stesso un elemento potenzialmente indelebile nella mitologia del marchio.
Le trame viste nei numeri precedenti culminano ora abilmente assieme, con il machiavellico piano di Starscream che si concretizza. Il personaggio acquisisce uno spessore ancora maggiore di quanto visto nei numeri recenti, dato che ormai è diventato capace di manipolare gli altri Transfomer, ingannarli, sfruttare un essere umano, acquisire un enorme potere, compiere una strage mai vista prima di Autobot e Decepticon… L'unico rimpianto che si ha nel vedere tutto ciò è che queste capacità non siano state sfruttate in passato, quando il Decepticon è stato poco sfruttato e per lungo tempo dimenticato.
Contemporaneamente vediamo degli altri personaggi importante continuare con le loro macchinazioni, ovvero lo scontro per il comando dei Decepticon che avviene tra ratbat e Scorponok, con quest'ultimo che ne esce vincitore. Anche se ora si ritrova con un pugno di sottoposti ancora operativi.
E infine non si può non rimarcare l'abilità di Optimus Prime. Grazie al fatto che sugli scaffali ci sia un nuovo modellino, il vecchio capo degli Autobot è tornato protagonista della testata e ha potuto riprende le redini del suo gruppo (con gli ex pretendenti al trono che prima si smembravano tra loro mentre ora si mettono placidamente ai suoi ordini…) e lo comanda con arguzia e abilità nei più disparati campi: è sia un abile stratega che un ottimo cecchino, per esempio. E' chiaro che è lui il personaggio di punta.
Il livello raggiunto da questa storia, anche grazie alla grossa libertà concessa da Hasbro, è ineguagliato nella gestione di Budiansky, che sia avvia ora (stancamente) alla conclusione del suo lungo ciclo, in attesa che a subentrargli sia Simon Furman.
L'arte di Josè Delbo, rifinita dalle chine di Dave Hunt e completata dai colori di Nelson Yomtov, è all'altezza del compito, dimostrandosi potente ed evocativa a sufficienza per accompagnare l'importanza della trama, con immagini che restano chiaramente impresse nella mente.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in tre parti sui numeri 208, 209 e 210 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è inedita in Italia.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Air Raid, Skydive, Fireflight, Tantrum, Octane, Horri-Bull, Weirdwolf, Astrotrain, Ratbat, Soundwave, Scorponok, Blitzwing, Overbite, Mindwipe, Starscream, Fortress Maximus, Grimlock, Gears, Beachcomber, Bluestreak, Cosmos, Cerebros, Spike Witwicky, Ratchet, Perceptor, Omega Supreme, Warpath, Hoist, Jetfire, Optimus Prime, Sideswipe, Powerglide, Blaster, Buzzsaw, Laserbeak, Mirage, Hound, Slingshot, Tracks, Tentakil, Finback, Skullgrin, Slag, Snapdragon, Apeface, Slugslinger, Swoop, Bugly, Snarl, Huffer, Nautilator, Silverbolt, Brawn, Goldbug, Jazz, Seawing, Snaptrap, Skalor, Hi Q, Searchlight, Freeway, Chase, Rollbar, Wide Load, Thundercracker, Skywarp, Sludge, Divebomb, Razorclaw, Headstrong, Bomb-Burst, Rampage, Iguanus, Scattershot, Strafe, Nosecone, Groove, Lightspeed, Rippersnapper, Cutthroat, Hun-Grr.
-Copertine-
USA #50 – Disegno di Josè Delbo e Danny Bulanadi.
UK #208 – Disegno di Andrew Wildman.
UK #209 – Disegno di Geoff Senior.
UK #210 – Disegno di Andrew Wildman.
Disegni di Josè Delbo
Chine di Dave Hunt
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Rick Parker
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel novembre 1988 – Data di copertina marzo 1989
-La storia-
[Capitolo Primo]
Mentre l'Omnibase vaga nello spazio gli Autobot Air Raid, Skydive e Fireflight raggiungono Buster Witwicky, semi-congelato su un iceberg. Il ragazzo, quasi in fin di vita, ha lanciato un segnale di soccorso e così i tre Aerialbot lo raggiungono e comunicano a Fortress Maximus del suo ritrovamento.
Frattanto, in un altro iceberg non molto distante, i Decepticon fanno la conta delle vittime: il loro recente scontro ha rallentato i preparativi per il viaggio spaziale precedentemente pianificato da Ratbat, che ha ora raggiunto un alleanza con Scorponok. Soundwave nota che c'è un grosso contingente di Autobot in avvicinamento: essi sbarcano sull'iceberg dove si trova Buster per salvarlo.
Ed ecco che Spike si separa da Fortess Maximus e può accertarsi delle condizioni di salute del fratello, facendolo successivamente accomodare all'interno del corpo dell'Headmaster per riscaldarlo. Mentre Optimus Prime e Blaster si domandano come sia possibile che il ragazzo sia stato in grado di mandare un segnale per convocarli, ecco che il piano di Starscream si concretizza: i Decepticon, ormai coalizzati, giungono sul posto e iniziano una feroce battaglia!
La lotta è senza quartiere: a terra Buzzsaw colpisce Omega Supreme, Mindwipe assale Beachcomber, Astrotrain smembra Slingshot, Weirdwolf attacca Hound, Octane brucia Mirage, Blot inonda di acido Tracks e Tentakil assalta Perceptor mentre in cielo Snapdragon, Buzzsaw, Slugslinger e Apeface attaccano Slingshot, Poweglide, Air Raid e Swoop.
Intanto Apeface e Snapdragon attaccano Fortess Maximus, che viene aiutato da Blaster. Anche Ratbat entra in azione e attacca Fortress, desideroso di bere il suo carburante fino a renderlo inoperativo.
[Capitolo secondo]
Da qualche parte, al di là della Luna, Starscream guida lo Steelhaven verso l'Omnibase.
Ratbat sta per eliminare Buster quando questi gli rivela del piano ordito da Starscream per far scontrare Autobot e Decepticon mente lui si dirige indisturbatamente verso l'Omnibase. Ratbat valuta la situazione e ordina il cessate il fuoco, prontamente imitato da Ultra Magnus. Dopo che Optimus Prime scopre del piano di Starscream, rivela che anche lui un tempo cercò di entrare in contatto con la conoscenza dell'Omnibase e per questo sa che essa contiene un potere troppo che, inevitabilmente, conduce alla follia. Inoltre, il capo degli Autobot offre il suo aiuto ai Decepticon per completare i preparativi per permettere alla loro base di viaggiare nello spazio.
Starscream è finalmente giunto all'Omnibase e si sta collegando ad essa, quando sopraggiunge l'isola dei Decepticon, ormai completa, dall'interno della quale Optimus Prime gli spara impedendogli di completare l'operazione. Tuttavia il traditore non è battuto: la luce dell'Omnibase ha brillato abbastanza in lui da potenziarlo e ora attacca l'isola volante: la fa a pezzi scagliandole contro lo Steelhaven e gli occupanti sono ora alla deriva nello spazio!
[Capitolo terzo]
Starscream rivendica il possesso del pianeta Terra e per dimostrare la sua forza si dirige verso di essa con l'intenzione di distruggere New York, Buenos Aires e Tokyo.
Autobot e Decepticon sono alla deriva nello Spazio. Fortress Maximus ha alloggiato Buster al sicuro dentro di se. Optimus Prime, invece, avendo previsto la possibilità che l'isola volante fosse distrutta, ha fatto arrivare in segreto l'Arca sulla quale possono ora salire per inseguire Starscream.
I Transformer si dividono in tre gruppi: mentre Optimus Prime resta sull'Arca a proteggere Buster e coordinare le operazioni il gruppo comandato da Ratbat e Blaster si dirige a New York, quello agli ordini di Scorponok e Grimlock si dirige a Tokyo mentre sono Soundwave e Fortess Maximus ad andare a Buenos Aires.
La prima meta di Starscream è New York, così Ratbat esce allo scoperto per attirarlo. E' allora che Jetfire e gli Aerialbot cercano di coglierlo di sorpresa con un attacco aereo. Ma tutto ciò è inutile: Fireflight, Skydive, Silverbolt, Air Raid e Slingshot vengono immediatamente neutralizzati e cadono in mare. Jetfire riesce ad evitare la scarica e contrattacca, facendo cadere Starscream su un ponte dove lo attendono le forze di terra. Ma, nuovamente, egli fa smettere di funzionare Hound, Bluestreak, Mirage, Hoist, Brawn e Gears.
Goldbug interviene ma viene fatto a pezzi, così come Jazz viene eliminato. Starscream, sbilanciatosi, cade nel fiume dove è la volta dei Seacon cercare di sopraffarlo: anche per i cinque Decepticon non c'è altro destino che la disattivazione permanente. Poco dopo analoga sorte si concretizza anche per Jetfire.
Gli unici rimasti operativi sono così Ratbat e Blaster. Quest'ultimo cerca di colpirlo con il suo scrambler, mentre Ratbat si da alla macchia ma viene colpito dall'avversario. Starscream ora, temendo che ci siano altri Transformer in agguato, si dirige verso Tokyo.
Sull'Arca, sotto gli occhi di Buster, Hi Q si separa da Optimus Prime: mentre sono al lavoro sui pannelli riflettenti della nave Grimlock comunica che il suo gruppo si è imbattuto nell'avversario.
Anche a Tokyo il folle Starscream non ha pietà e disattiva i Throttlebot appena prima di aver fatto a pezzi gli ex compagni Skywarp e Thundercracker. Dopo aver ferito i Dinobot, il Decepticon viene colpito da Grimlock concedendo così il tempo a Razorclaw e al suo gruppo di attaccarlo. Ma, anche in questa occasione, il destino dei Predacon è quello di trovare la morte. I soli Pretender Decepticon sembrano resistere ai suoi colpi tanto che il folle Transformer scaglia contro di essi Grimlock mentre gli stanno per sparare così che il Dinobot resta a terra gravemente ferito.
Ora la scena si sposta a Buenos Aires. E la fine che fanno Astrotrain, Octane, Blitzwing, Buzzsaw e Laserbeak non è diversa da quella di tanti altri compagni. Starscream è ora in Avenida Nove de Julio quando abbatte senza fatica i Technobot e i Terrorcon, nonostante ora il suo aspetto esteriore stia iniziando a mutare: numerosi circuiti compaiono sul suo corpo. Successivamente è la volta di Soundwave di essere colpito; Fortress Maximus non viene abbattuto solo grazie all'intervento di Omega Supreme che però viene fatto a pezzi poco dopo.
Maximus è l'ultimo della squadra a essere ancora operativo quando riceve una comunicazione radio da suo fratello Buster. Starscream riesce a localizzarne l'origine e si dirige verso di esso, desideroso di uccidere Optimus Prime e dando appuntamento all'Headmaster per un successivo confronto.
[Capitolo quarto]
Dall'Arca parte il razzo che hanno predisposto Optimus Prime e Hi Q. La sua direzione è l'Omnibase. Contemporaneamente, grazie ad un paio di navette, Scorponok e Ratbat ritornano a bordo della nave Autobot. I due Decepticon sono convinti che Prime li abbia mandati a morire sulla Terra per mano di Starscream mentre lui si appropriava dei dati contenuti nella base volante.
Mentre gli specchi sul razzo fanno cambiare rotta all'Omnibase, mandandola in direzione dell'Arca, Ratbat afferra Buster e Hi Q ma a sua volta viene colpito e messo ko da Scorponok che poco dopo colpisce anche Optimus Prime, indebolito dal fatto di essere separato dal suo partner nebulano che gli fa da fonte energetica. Mentre Buster risveglia Hi Q in modo che si riunisca a Prime, Scorponok esce nello Spazio aperto per dirigersi verso l'Omnibase. Optimus Prime lo raggiunge e gli impedisce di entrarne in contatto.
L'Omnibase si dirige così verso la Terra dove ad accoglierla c'è Starscream che ne assorbe tutto il potere possibile. Il Decepticon, ebbro di energia, inizia a crescere di dimensioni e, mentre sta per spazzare via Scorponok e Optimus Prime, esplode! La sua minaccia ora è estinta e a Prime non resta che constatare la veridicità della sua teoria: nessun Transformer è in grado di assorbire tutto quel potere senza impazzire ed esplodere.
I due Transformer rientrano nell'Arca e si dirigono verso la Terra. La loro tregua momentanea prevede che essi raccolgano i corpi dei caduti dopodiché torneranno ad esser nemici.
-Note-
- Nell'albo sono presenti ben 38 pagine di fumetti: la lunghezza è praticamente doppia rispetto al normale, come segnalato anche sulla copertina, dato che è abitudine della Marvel festeggiare i numeri di anniversario. Anche il prezzo di copertina aumenta: 50 centesimi di Dollaro in più.
- Per documentarsi sull'Underbase bisogna rileggere la prima apparizione su US #48. In questo racconto viene descritta come un contenitore di progetti sula vita e sulla morte, forgiato su fatti trovati in ogni singolo angolo della galassia i cui dati sono preservati e codificati all'interno di raggi di luce. Alla deriva nello spazio da millenni, al solo passaggio nei pressi di un pianeta può estinguerne la vita oppure insufflare fuoco in una stella fino a farla diventare nova e poi esplodere.
- Buster Witwicky ha 17 anni.
- Optimus Prime ha una grossa reputazione come cecchino. Infatti è lui a colpire Starscream che si sta interfacciando con l'Omnibase, ricevendo i complimenti di Blaster, Scorponok e Ratbat.
- Forterss Maximus deve avere una riserva di aria interna (sfruttata anche da Spike): quando i Transformer sono alla deriva nello spazio accoglie Buster Witwicky nel suo petto per proteggerlo.
- Come da tradizione di quasi qualsiasi opera di fantasia, tra le città che Starscream vuole distruggere c'è New York.
- L'unione tra Optimus Prime e Hi Q si è vista su US #42.
- Omega Supreme viene ucciso da Starscream. Poco prima di colpirlo il Decepticon ricorda che l'Autobot gli riservò un trattamento similare in US #19
- L'elenco delle vittime certe è questo: gli Aerialbot (Silverbolt, Air Raid, Fireflight, Skydive, Slingshot), Hound, Bluestreak, Mirage, Hoist, Brawn, Gears, Goldbug, Jazz, i Seacon (Snaptrap, Nautilator, Overbite, Seawing, Skalor, Tentakil), Jetfire, Blaster, i Throttlebot (Chase, Freeway, Goldbug, Rollbar, Searchlight, Wideload), Thundercracker, Skywarp, Dinobot (Grimlock, Slag, Sludge, Swoop, Snarl), Predacon (Razorclaw, Rampage, Divebomb, Tantrum, Headstrong), Laserbeak, Buzzsaw, Octane, Astrotrain, Blitzwing, i Technobot (Scattershot, Strafe, Lightspeed, Afterburner, Nosecone), i Terrorcon (Hun-Gurrr, Blot, Rippersnapper, Sinnertwin, Cuttroath), Omega Supreme, Ratbat e, ovviamente, Starscream. Quindi la bellezza di 57 decessi.
- Per quanto riguarda Beachcomber vedremo che Ratchet cerca di ripararlo in UK #235 mentre Powerglide sarà dato per morto con certezza solo in US #60.
- Alcuni personaggi come gli Insecticon, i Protectobot e i Combacticon non si vedono tra le vittime di Starscream ma, comunque non appariranno più nella serie (e alcuni non sono apparsi nemmeno nei precedenti albi, a essere precisi).
- Alcuni personaggi che non si vedono esplicitamente feriti in questo albo saranno poi seppelliti da Optimus Prime nei prossimi numeri: Perceptor, Prowl e Powerglide. Si vedranno anche i corpi disattivati di First Aid, Ironhide, Wheeljack e Tracks. Questo conferma che ci sono state anche delle vittime dietro le quinte, durante fatti non esplicitamente mostrati nel racconto (in UK #268 si vede il fato di Prowl).
- Optimus Prime indica tutte le vittime con un generico "distrutti" ma in futuro sarà possibile rendere nuovamente operativi alcuni di essi: i Dinobot, Jazz, Goldbug, Blaster e Silverbolt.
- Anche Soundwave si rivedrà perfettamente funzionante, nonostante qua sia mostrato palesemente che viene colpito da Starscream. Possiamo ipotizzare che sia stato riparato in un altro fuori scena.
- Con la dipartita di Ratbat, a dire il vero non chiarissima ma poi palesatasi su Regeneration One, il ruolo di capo dei Decepticon (almeno quelli ancora funzionanti) passa a Scorponok.
- Bob Budiansky ha motivato la grande quantità di morti con il fatto che aveva bisogno di un finale importante per il suo ciclo, la mancanza di interessa da parte di Hasbro nei confronti di personaggi di cui non era più in vendita il rispettivo modellino e, infine, la necessita di sfoltire il cast.
- Nel prossimo numero si vedrà Seaspray operativo, nonostante sia indicato come disattivato in Uk #250.
- L'effimera presenza dei Seacon sul mensile si conclude qui, dopo soli tre numeri. Per fortuna loro lo spazio che gli viene concesso nelle storie inglesi è maggiore.
- Dopo parecchio tempo ricompare un immagine di Optimus Prime nella box art della copertina. Credo serva anche a sottolineare la sua ritrovata importanza all'interno della serie. (oltre a pubblicizzare il più possibile il modellino!)
-Osservazioni-
L'epica saga dell'Ominbase giunge a conclusione con un capitolo finale a dir poco epico, magistralmente orchestrato da Bob Budiansky.
La descrizione del potere dell'Omnibase, che fa da punto centrale dell'intera vicenda, ha un piacevole lirismo, che ci lascia liberi di immaginare tutto ciò che essa ha potuto fare nel corso del tempo che ha passato alla deriva nello spazio, creando al tempo stesso un elemento potenzialmente indelebile nella mitologia del marchio.
Le trame viste nei numeri precedenti culminano ora abilmente assieme, con il machiavellico piano di Starscream che si concretizza. Il personaggio acquisisce uno spessore ancora maggiore di quanto visto nei numeri recenti, dato che ormai è diventato capace di manipolare gli altri Transfomer, ingannarli, sfruttare un essere umano, acquisire un enorme potere, compiere una strage mai vista prima di Autobot e Decepticon… L'unico rimpianto che si ha nel vedere tutto ciò è che queste capacità non siano state sfruttate in passato, quando il Decepticon è stato poco sfruttato e per lungo tempo dimenticato.
Contemporaneamente vediamo degli altri personaggi importante continuare con le loro macchinazioni, ovvero lo scontro per il comando dei Decepticon che avviene tra ratbat e Scorponok, con quest'ultimo che ne esce vincitore. Anche se ora si ritrova con un pugno di sottoposti ancora operativi.
E infine non si può non rimarcare l'abilità di Optimus Prime. Grazie al fatto che sugli scaffali ci sia un nuovo modellino, il vecchio capo degli Autobot è tornato protagonista della testata e ha potuto riprende le redini del suo gruppo (con gli ex pretendenti al trono che prima si smembravano tra loro mentre ora si mettono placidamente ai suoi ordini…) e lo comanda con arguzia e abilità nei più disparati campi: è sia un abile stratega che un ottimo cecchino, per esempio. E' chiaro che è lui il personaggio di punta.
Il livello raggiunto da questa storia, anche grazie alla grossa libertà concessa da Hasbro, è ineguagliato nella gestione di Budiansky, che sia avvia ora (stancamente) alla conclusione del suo lungo ciclo, in attesa che a subentrargli sia Simon Furman.
L'arte di Josè Delbo, rifinita dalle chine di Dave Hunt e completata dai colori di Nelson Yomtov, è all'altezza del compito, dimostrandosi potente ed evocativa a sufficienza per accompagnare l'importanza della trama, con immagini che restano chiaramente impresse nella mente.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in tre parti sui numeri 208, 209 e 210 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è inedita in Italia.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Air Raid, Skydive, Fireflight, Tantrum, Octane, Horri-Bull, Weirdwolf, Astrotrain, Ratbat, Soundwave, Scorponok, Blitzwing, Overbite, Mindwipe, Starscream, Fortress Maximus, Grimlock, Gears, Beachcomber, Bluestreak, Cosmos, Cerebros, Spike Witwicky, Ratchet, Perceptor, Omega Supreme, Warpath, Hoist, Jetfire, Optimus Prime, Sideswipe, Powerglide, Blaster, Buzzsaw, Laserbeak, Mirage, Hound, Slingshot, Tracks, Tentakil, Finback, Skullgrin, Slag, Snapdragon, Apeface, Slugslinger, Swoop, Bugly, Snarl, Huffer, Nautilator, Silverbolt, Brawn, Goldbug, Jazz, Seawing, Snaptrap, Skalor, Hi Q, Searchlight, Freeway, Chase, Rollbar, Wide Load, Thundercracker, Skywarp, Sludge, Divebomb, Razorclaw, Headstrong, Bomb-Burst, Rampage, Iguanus, Scattershot, Strafe, Nosecone, Groove, Lightspeed, Rippersnapper, Cutthroat, Hun-Grr.
-Copertine-
USA #50 – Disegno di Josè Delbo e Danny Bulanadi.
UK #208 – Disegno di Andrew Wildman.
UK #209 – Disegno di Geoff Senior.
UK #210 – Disegno di Andrew Wildman.











