Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
#49 - Cold war! - The Underbase Saga part 3 [Guerra fredda!]
TRANSFORMERS USA #49
COLD WAR! - The Underbase Saga part 3
[GUERRA FREDDA! - La saga dell'Omnibase parte 3]

COLD WAR! - The Underbase Saga part 3
[GUERRA FREDDA! - La saga dell'Omnibase parte 3]

Storia di Bob Budiansky
Disegni di Josè Delbo
Chine di Danny Bulandi
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Bill Oakley
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel ottobre 1988 – Data di copertina febbraio 1989
-La storia-
Su un iceberg nel Mare Artico, un gruppo di Decepticon comandati da Ratbat si prepara a difendere la propria base da una nave spaziale, in fase di atterraggio, che essi pensano sia piena di Autobot. Con grande sorpresa, dopo che i Seacon si sono uniti in Piranhacon e stanno per distruggerla, Starscream ordina di bloccare l'attacco. Egli rivela infatti che non si tratta di nemici, ma di compagni Decepticon che lui stesso ha invitato ad arrivare fino alla loro base. Ed è cosi che Scorponok, seguito dai suoi sottoposti, esce allo scoperto. Dopo che Ratbat ha redarguito Starscream per avergli tenuto nascosto il contatto, Lord Zarak mostra che è unito binariamente a Scorponok grazie alla tecnologia Headmaster e poi viene invitato a visitare l'isola/base.
Intanto gli Autobot, guidati da Optimus Prime, giungono nella zona di oceano che Blaster ha indicato come area di stazionamento del Club Con. Spike, che con i due Autobot stazione su Fortress Maximus in versione "barca", non può che constatare che ormai non c'è più traccia degli avversari.
Durante il "giro turistico" della base, Starscream mostra Buster a Scorponok. L'umano rivela di essere a conoscenza di alcune informazioni sull'Omnibase, scatenando così la furia dell'Headmaster che capisce che, nonostante la facciata di apparente amicizia, c'è qualcosa che gli viene tenuto nascosto. Mentre Starscream si prepara ad eliminare Buster, Scorponok si reca da Ratbat per avere una spiegazione ma questi non vuole rivelargli niente. Non gli resta altro da fare che tornare nella sua nave spaziale a valutare il da farsi.
Tuttavia i Predacon, su ordine di Ratbat, cercano di fermare il loro rientro: si scatena così una lotta fratricida fra Decepticon mentre Starscream in modalità di aereo, con Buster all'interno del suo abitacolo, spicca il volo.
La battaglia è cruenta: tra i vari scontri vediamo Scorponok che fa a pezzi Tantrum mentre Bomb-Burst mette in difficoltà sia Soundwave che Ratbat, Apeface le suona a Rampage e Blitzwing taglia in due Horri-Bull . Poco lontano Starscream deposita Buster su un iceberg e gli lascia un allarme che, se usato, contatterebbe gli Autobot che accorerebbero per salvarlo. L'umano è dubbioso sull'utilizzo del segnale dato che, intuisce, se i due opposti schieramenti di Decepticon vedessero i loro avversari non esiterebbero ad unirsi per cercare di sconfiggerli definitivamente.
Mentre Buster sembra pronto a lanciare l'allarme e i Decepticon si combattono furiosamente, Starscream ruba la nave di Scorponok e si dirige verso l'Omnibase.
-Note-
- Nell'albo sono presenti solo 18 pagine di fumetti, contrariamente alle consuete 22. In appendice sono pubblicate le schede di Chase e Freeway.
- Brillante titolo per questo racconto che, oltre a riferirsi alla battaglia nei ghiacci tra Decepticon, cita il noto conflitto tra USA e URSS.
- Il nome della nave guidata da Scorponok, mai citata nell'albo, è Semper Tyrannis.
- Starscream descrive la base Decepticon come "un incrociatore stellare di classe alfa ingegnosamente camuffato da isola tropicale".
- A pagina 13 Thundercracker viene erroneamente colorato con lo schema cromatico di Starscream.
-Osservazioni-
Finalmente Bob Budiansky ingrana la quarta e sforna una storia memorabile! I mattatori dell'albo sono i Decepticon, a cui viene concesso un notevole spazio. E la cosa, a una visione posteriore, è già degna di nota in quanto in altre continuità c'è stata la tendenza a relegarli sempre in secondo piano rispetto agli Autobot.
Ma, tornando al racconto, il clima da guerra civile, gli inganni, i tradimenti e i giochi di potere mostrati all'interno della fazione sono assolutamente rimarchevoli ed appassionanti. Lo Starscream che qui vediamo come smaliziato doppiogiochista e manipolatore è molto probabilmente un derivato di quello visto nel cartone animato ma non può che fare piacere vederlo grande protagonista della saga. Anche perché il suo ruolo nei primi numeri di questa stessa collana era stato spesso marginale.
Detto della breve comparsata di alcuni Autobot, mi preme ora segnalare anche l'ottima gestione del "fattore umano". Nonostante Buster compaia solo in poche vignette, riveste un ruolo fondamentale: è lui che scatena gli eventi che portano la battaglia tra i Decepticon, è parte integrante del piano di Starscream e, non ultimo, ha l'ingrato compito di decidere se azionare il segnale che chiamerà gli Autobot a salvare la sua vita mettendo in pericolo le loro.
Le tavole di Josè Delbo sono realizzate magistralmente tranne, forse, nel breve interludio dedicato agli Autobot: qui possiamo vedere qualche anatomia e proporzione discutibile.
Dopo due capitoli che non mi avevano convinto pienamente non posso che battere le mani per un racconto davvero appassionante!
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 206 e 207 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è inedita in Italia.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buzzsaw, Laserbeak, Octane, Rampage, Blitzwing, Tantrum, Astrotrain, Ratbat, Headstrong, Soundwave, Thundercracker, Divebomb, Overbite, Seawing, Snaptrap, Skalor, Tentakil, Nautilator, Piranacon, Starscream, Scorponok, Mindwipe, Buster Witwickt, Snapdragon, Weirdwolf, Iguanus, Bugly, Bomb-Burst, Zarak, Grax, Vorath, Spasma, Monzo, Krunk, Blaster, Optimus Prime, Fortress Maximus, Spike Witwicky, Cutthroat, Submarauder, Razorclaw, Skullcruncher, Apeface, Breakdown, Triggerhappy, Hun-Grr, Horri-Bull, Rippersnapper, Squeezeplay, Sinnertwin, Skullgrin, Finback, Skywarp.
-Copertine-
USA #49 – Disegno di Josè Delbo.
UK #206 – Disegno di Andrew Wildman.
UK #207 – Disegno di Lee Sullivan.
Disegni di Josè Delbo
Chine di Danny Bulandi
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Bill Oakley
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel ottobre 1988 – Data di copertina febbraio 1989
-La storia-
Su un iceberg nel Mare Artico, un gruppo di Decepticon comandati da Ratbat si prepara a difendere la propria base da una nave spaziale, in fase di atterraggio, che essi pensano sia piena di Autobot. Con grande sorpresa, dopo che i Seacon si sono uniti in Piranhacon e stanno per distruggerla, Starscream ordina di bloccare l'attacco. Egli rivela infatti che non si tratta di nemici, ma di compagni Decepticon che lui stesso ha invitato ad arrivare fino alla loro base. Ed è cosi che Scorponok, seguito dai suoi sottoposti, esce allo scoperto. Dopo che Ratbat ha redarguito Starscream per avergli tenuto nascosto il contatto, Lord Zarak mostra che è unito binariamente a Scorponok grazie alla tecnologia Headmaster e poi viene invitato a visitare l'isola/base.
Intanto gli Autobot, guidati da Optimus Prime, giungono nella zona di oceano che Blaster ha indicato come area di stazionamento del Club Con. Spike, che con i due Autobot stazione su Fortress Maximus in versione "barca", non può che constatare che ormai non c'è più traccia degli avversari.
Durante il "giro turistico" della base, Starscream mostra Buster a Scorponok. L'umano rivela di essere a conoscenza di alcune informazioni sull'Omnibase, scatenando così la furia dell'Headmaster che capisce che, nonostante la facciata di apparente amicizia, c'è qualcosa che gli viene tenuto nascosto. Mentre Starscream si prepara ad eliminare Buster, Scorponok si reca da Ratbat per avere una spiegazione ma questi non vuole rivelargli niente. Non gli resta altro da fare che tornare nella sua nave spaziale a valutare il da farsi.
Tuttavia i Predacon, su ordine di Ratbat, cercano di fermare il loro rientro: si scatena così una lotta fratricida fra Decepticon mentre Starscream in modalità di aereo, con Buster all'interno del suo abitacolo, spicca il volo.
La battaglia è cruenta: tra i vari scontri vediamo Scorponok che fa a pezzi Tantrum mentre Bomb-Burst mette in difficoltà sia Soundwave che Ratbat, Apeface le suona a Rampage e Blitzwing taglia in due Horri-Bull . Poco lontano Starscream deposita Buster su un iceberg e gli lascia un allarme che, se usato, contatterebbe gli Autobot che accorerebbero per salvarlo. L'umano è dubbioso sull'utilizzo del segnale dato che, intuisce, se i due opposti schieramenti di Decepticon vedessero i loro avversari non esiterebbero ad unirsi per cercare di sconfiggerli definitivamente.
Mentre Buster sembra pronto a lanciare l'allarme e i Decepticon si combattono furiosamente, Starscream ruba la nave di Scorponok e si dirige verso l'Omnibase.
-Note-
- Nell'albo sono presenti solo 18 pagine di fumetti, contrariamente alle consuete 22. In appendice sono pubblicate le schede di Chase e Freeway.
- Brillante titolo per questo racconto che, oltre a riferirsi alla battaglia nei ghiacci tra Decepticon, cita il noto conflitto tra USA e URSS.
- Il nome della nave guidata da Scorponok, mai citata nell'albo, è Semper Tyrannis.
- Starscream descrive la base Decepticon come "un incrociatore stellare di classe alfa ingegnosamente camuffato da isola tropicale".
- A pagina 13 Thundercracker viene erroneamente colorato con lo schema cromatico di Starscream.
-Osservazioni-
Finalmente Bob Budiansky ingrana la quarta e sforna una storia memorabile! I mattatori dell'albo sono i Decepticon, a cui viene concesso un notevole spazio. E la cosa, a una visione posteriore, è già degna di nota in quanto in altre continuità c'è stata la tendenza a relegarli sempre in secondo piano rispetto agli Autobot.
Ma, tornando al racconto, il clima da guerra civile, gli inganni, i tradimenti e i giochi di potere mostrati all'interno della fazione sono assolutamente rimarchevoli ed appassionanti. Lo Starscream che qui vediamo come smaliziato doppiogiochista e manipolatore è molto probabilmente un derivato di quello visto nel cartone animato ma non può che fare piacere vederlo grande protagonista della saga. Anche perché il suo ruolo nei primi numeri di questa stessa collana era stato spesso marginale.
Detto della breve comparsata di alcuni Autobot, mi preme ora segnalare anche l'ottima gestione del "fattore umano". Nonostante Buster compaia solo in poche vignette, riveste un ruolo fondamentale: è lui che scatena gli eventi che portano la battaglia tra i Decepticon, è parte integrante del piano di Starscream e, non ultimo, ha l'ingrato compito di decidere se azionare il segnale che chiamerà gli Autobot a salvare la sua vita mettendo in pericolo le loro.
Le tavole di Josè Delbo sono realizzate magistralmente tranne, forse, nel breve interludio dedicato agli Autobot: qui possiamo vedere qualche anatomia e proporzione discutibile.
Dopo due capitoli che non mi avevano convinto pienamente non posso che battere le mani per un racconto davvero appassionante!
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 206 e 207 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è inedita in Italia.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buzzsaw, Laserbeak, Octane, Rampage, Blitzwing, Tantrum, Astrotrain, Ratbat, Headstrong, Soundwave, Thundercracker, Divebomb, Overbite, Seawing, Snaptrap, Skalor, Tentakil, Nautilator, Piranacon, Starscream, Scorponok, Mindwipe, Buster Witwickt, Snapdragon, Weirdwolf, Iguanus, Bugly, Bomb-Burst, Zarak, Grax, Vorath, Spasma, Monzo, Krunk, Blaster, Optimus Prime, Fortress Maximus, Spike Witwicky, Cutthroat, Submarauder, Razorclaw, Skullcruncher, Apeface, Breakdown, Triggerhappy, Hun-Grr, Horri-Bull, Rippersnapper, Squeezeplay, Sinnertwin, Skullgrin, Finback, Skywarp.
-Copertine-
USA #49 – Disegno di Josè Delbo.
UK #206 – Disegno di Andrew Wildman.
UK #207 – Disegno di Lee Sullivan.











