Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
#39 - The Desert Island of Space! [L'isola deserta dello...]
TRANSFORMERS USA #39
THE DESTER ISLAND OF SPACE!
[L'ISOLA DESERTA DELLO SPAZIO!]

THE DESTER ISLAND OF SPACE!
[L'ISOLA DESERTA DELLO SPAZIO!]

Scritto da Bob Budiansky
Disegni di Josè Delbo
Chine di Dave Hunt
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Bill Oakley
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel dicembre 1987 – Data di copertina aprile 1988
-La storia-
Buster Witwicky si risveglia affamato sulla battigia di un isola tropicale; di fronte a lui ci sono Ratbat e Shockwave. Il primo rimprovera il secondo perché ha deciso di mantenerlo vivo e addirittura provvede ad acconsentire alle sue richieste sul cibo, ritenendolo un inutile spreco di energia.
I due Decepticon osservano una flotta di navi militari al largo della costa. Shockwave rivela che la funzione di Buster è quella di ostaggio, per evitare l'attacco dei militari. Dalla flotta Forrest Forsythe e la I.I.I. osservano l'evolversi della situazione e si apprestano a lanciare un attacco quando arriva Walter Barnett, il comandante del R.A.A.T.. Dopo aver subito un rimbrotto per non aver distrutto i moduli cerebrali di sette Autobot, questi apre una valigetta dove i moduli stessi si trovano impiantati all'interno di altrettante automobiline. L'unico assente è quello di Golbug. Bennet osserva l'isola e nota la presenza di Buster, così ordina di bloccare l'attacco.
Intanto al Motel Cascade di Portland Spike Witwicky sta salutando il padre Sparkplug quando questi riceve la telefonate di Barnett che lo avvisa del fatto che Buster è in mano ai Decepticon. Il comandante del R.A.A.T. però non vuole rivelare l'ubicazione ragazzo così Spike, grazie alle nuove abilità che ha acquisito unendosi a Fortress Maximus intercetta la chiamata. Il padre è stupito da tutto ciò così al figlio non resta che rivelargli di essere ormai divenuto un Headmaster e mostrargli che è in grado di unirsi a Cerebros e Fortress Maximus. Contemporaneamente gli presenta i suoi compagni: Kup, Hot Rod, Crosshairs, Pointbalnk, Sureshot e Blurr con i rispettivi partner Targetmaster. Poco dopo arriva a prenderli una navetta e se ne vanno.
La navetta giunge all'isola dei Decepticon. Forsythe sta per attacrla quando Rollbar, riconosciuto il simbolo Autobot, lo blocca. A quel punto Maximus e compagni atterrano sulla spiaggia e partono all'assalto. Kup però ferma Fortress Maximus: dato che è poco esperto e per di più fratello dell'obiettivo, non sarebbe in grado di svolgere adeguatamente il suo compito così resta sulla navetta in modalità stazione di battaglia per coprire i compagni.
Mentre Buster si accorge che l'isola non è fatta di materiale organico ma sintetico, i Decepticon sono quasi pronti alla partenza. L'isola, infatti, è solo una copertura in quanto si tratta in realtà di un mezzo in grado di volare nello spazio! Durante la progettazione, inoltre, Shockwace l'ha pesantemente armata così che ora gli Autobot in avanscoperta si trovano in difficoltà sotto il fuoco nemico tanto che sono costretti a ritirarsi.
Ecco allora che la base si trasforma in razzo e decolla. Fortress Maximus è lesto a lanciarsi all'inseguimento ma Shockwave contrattacca nuovamente danneggiando gravemente il corpo dell'avversario con un missile. Ma le risorse dell'Headmaster sono tutt'altro che esaurite: la sua testa si separa dal corpo danneggiato per diventare Cerebros. A quel punto Shockwave decide di intervenire personalmente ed esce all'aperto.
Mentre Cerebros si sta avvicina alla cupola, il Decepticon si trasforma in pistola e gli spara, danneggiandolo seriamente. Spike allora si separa dal corpo dell'Autobot e aziona a distanza i lanciamissili di Fortress Maximus e colpisce Shockwave che, danneggiato, precipita nell'atmosfera terrestre andando a fuoco mente Ratbat osserva la scena da un monitor.
A quel punto Spike vede Buster all'interno della cupola, riesce brevemente a parlargli ma la nave Decepticon prende il largo lasciandolo inerme ad osservare la scena.
Poco dopo giunge la navetta Autobot a bordo della quale si trovano Kup, Hot Rod e gli altri che recuperano sia Spike che Cerebros e Fortress Maximus. I compagni cercano di consolare Spike, afflitto per il suo fallimento , e gli promettono che non smetteranno le ricerche del fratello.
-Note-
- Ratbat ha catturato Buster nell'epico US #37.
- Si è visto il modulo cerebrale di Goldbug all'interno dell'automobilina in US #38.
- Shockwave che si preoccupa di sfamare Buster facendo bollire il pesce crudo ricorda una scena simile di US #11 in cui scaldava la pizza a uno degli ostaggi della Blackrock.
- Per i Decepticon la funzione di Buster è quella di ostaggio per evitare di essere attaccati dalla Marina. Ma perché hanno preso specificamente lui? La funzione non avrebbe potuto essere svolta da qualche umano qualunque? Ovviamente il fatto che sia Buster la vittima aumenta il pathos della vicenda e giustifica l'arrivo di Fortress Maximus e compagnia.
- Nello scorso numero Galen aveva passato solamente il suo casco a Spike. Ora, senza alcuna spiegazione, lo vediamo indossare anche l'armatura che si può trasformare in testa di Fortress Maximus.
- Il fatto che Spike possa collegarsi ad un telefono e localizzare chi invia la chiamata dimostra che gli umani (o nebulani) divenuti Headmaster hanno accesso autonomo molte abilità.
- Parlando con Forsythe, Barnett dice che gli Autobot ridotti a macchinine sono sette. Si tratta di un errore in quanto il numero corretto è sei.
- Alle pagine 8 e 9 Budiansky e Delbo ci "regalano" una bella ripassata di cosa sono gli Headmaster e i Targetmaster. Non sono tavole che entreranno nell'Olimpo del fumetto ma è comprensibile la loro presenza, dato che la serie a fumetti doveva anche pubblicizzare i modellini messi in vendita da Hasbro.
- Come sempre sono presenti i soliti, simpatici, errori di colorazione di Yomtov. Nell'occasione segnalo i capelli di Forrest Forsythe che passano da bianco a biondo nella stessa pagina!
- Bello lo scambio di battute tra Hot Rod e Kup a pagina 13. Da un paio di frasi si capisce subito chi è il giovane scalpitante e chi il veterano di mille battaglie.
- A pagina 13 si vedono diversi Decepticon indaffarati all'interno della base. Tra loro si riconosce chiaramente la silohuette di Frenzy o Rumble. E' impossibile capire chi sia dei due dato che è colorato con un monocromatico blu ma è comunque un errore dato che entrambi erano stati distrutti da Omega Supreme in #US 19 e rinchiusi nell'Arca, dalla quale saranno liberati solo in US #41.
- Difficile pensare che l'isola, in grado di volare nello spazio, sia rallentata dal solo peso aggiuntivo di Forterss Maximus.
- Quando Shockwave spara il razzo a Fortress Maximus, l'isola è già in volo da un pezzo. Allora come è possibile che l'apertura di un grosso pannello non crei problemi con la pressione dell'aria?
- Sul mensile US, Shockwave non apparirà più per molto tempo. Precisamente fino a US #65
- Dobbiamo ipotizzare che gli Autobot abbiano recuperato i Throttlebot dopo questa apparizione dato che questi ultimi ricompariranno durante la saga dell'Omnibase senza spiegazioni.
- La storia mostra altri personaggi comparsi nella miniserie Headmasters che si aggiungono, di fatto, al cast della testata. Tuttavia altri Transformer non appariranno mai. Tra questi ultimi vado a segnalare Cyclonus, Scourge, Repugnus e Sixshot (peraltro presente solo in un cameo).
- E' l'ultima apparzione di Walter Barnett sulla testata.
-Osservazioni-
Questo US #39 è forse il più promozionale tra gli albi finora realizzati dalla Marvel e scritti da Bob Budiansky. La presentazione dei Targetmaster non è forse mera pubblicità ai rispettivi giocattoli? E la dimostrazione delle abilità di Fortress Maximus/Spike? Beh, se albo e giocattoli fossero usciti al giorno d'oggi la Hasbro avrebbe potuto tranquillamente includere il racconto nella confezione del modellino, come sta facendo per i recenti Generations: Thrinng 30.
Tuttavia l'albo non è una mera pubblicità. Alcuni dialoghi sono significativi, come importante è la scomparsa di Shockwave, che di fatto lascia il comando dei Decepticon in mano all'ambizioso Ratbat, preannunciando interessanti sviluppi futuri.
Pregevole l'arte di Josè Delbo, inchiostrato da Dave Hunt, che è veramente sul pezzo e realizza tavole pregevoli, scordandosi per una volta di riciclare le immagini di Transformers Universe o di copiare troppo bovinamente le fattezze dei modellini.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 158 e 159 della collana UK.
- Nella verione UK viene corretto l'errore del numero di macchinette in cui sono rinchiusi gli Autobot. Ma solo inizialmente, dato che nell'ultima pagina vengono ancora indicati come sette.
- Il cameo di Frenzy o Rumble non è un vero errore in questa continuità dato che Frenzy era fuggito in "Obiettivo: 2006" e rientrato nei ranghi Decepticon in "Resurrezione".
- Viene cambiato il testo originale che parla della caduta di Shockwave nell'atmosfera addolcendolo un po’ dato che il Decepticon sarà protagonista, sulla collana UK, di altre apparizioni.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata nello speciale "I Transformes - Commander Power Master" edito da Play Press.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Shockwave, Ratbat, Forrest Forsythe, Walter Barnett, Divebomb, Headstron, Tantrum, Sparkplug Witwicky, Spike Witwicky, Cerebros, Fortress Maximus, Pinpointer, Crosshairs, Peacemaker, Pointblank, Recoil, Kup, Hot Rod, Sparks, Haywire, Blurr, Spoilsport, Rollbar, Sureshot, Kickback, Breakdown, Frenzy oppure Rumble, Shrapnel, Vortex, Hook, Soundwave, Rampage, Scavenger, Onslaught, Dead End .
-Copertine-
USA #39 – Disegno di Josè Delbo.
UK #158 – Disegno di Dan Reed.
UK #159 – Disegno di by Will Simpson and David Elliott.
Disegni di Josè Delbo
Chine di Dave Hunt
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Bill Oakley
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel dicembre 1987 – Data di copertina aprile 1988
-La storia-
Buster Witwicky si risveglia affamato sulla battigia di un isola tropicale; di fronte a lui ci sono Ratbat e Shockwave. Il primo rimprovera il secondo perché ha deciso di mantenerlo vivo e addirittura provvede ad acconsentire alle sue richieste sul cibo, ritenendolo un inutile spreco di energia.
I due Decepticon osservano una flotta di navi militari al largo della costa. Shockwave rivela che la funzione di Buster è quella di ostaggio, per evitare l'attacco dei militari. Dalla flotta Forrest Forsythe e la I.I.I. osservano l'evolversi della situazione e si apprestano a lanciare un attacco quando arriva Walter Barnett, il comandante del R.A.A.T.. Dopo aver subito un rimbrotto per non aver distrutto i moduli cerebrali di sette Autobot, questi apre una valigetta dove i moduli stessi si trovano impiantati all'interno di altrettante automobiline. L'unico assente è quello di Golbug. Bennet osserva l'isola e nota la presenza di Buster, così ordina di bloccare l'attacco.
Intanto al Motel Cascade di Portland Spike Witwicky sta salutando il padre Sparkplug quando questi riceve la telefonate di Barnett che lo avvisa del fatto che Buster è in mano ai Decepticon. Il comandante del R.A.A.T. però non vuole rivelare l'ubicazione ragazzo così Spike, grazie alle nuove abilità che ha acquisito unendosi a Fortress Maximus intercetta la chiamata. Il padre è stupito da tutto ciò così al figlio non resta che rivelargli di essere ormai divenuto un Headmaster e mostrargli che è in grado di unirsi a Cerebros e Fortress Maximus. Contemporaneamente gli presenta i suoi compagni: Kup, Hot Rod, Crosshairs, Pointbalnk, Sureshot e Blurr con i rispettivi partner Targetmaster. Poco dopo arriva a prenderli una navetta e se ne vanno.
La navetta giunge all'isola dei Decepticon. Forsythe sta per attacrla quando Rollbar, riconosciuto il simbolo Autobot, lo blocca. A quel punto Maximus e compagni atterrano sulla spiaggia e partono all'assalto. Kup però ferma Fortress Maximus: dato che è poco esperto e per di più fratello dell'obiettivo, non sarebbe in grado di svolgere adeguatamente il suo compito così resta sulla navetta in modalità stazione di battaglia per coprire i compagni.
Mentre Buster si accorge che l'isola non è fatta di materiale organico ma sintetico, i Decepticon sono quasi pronti alla partenza. L'isola, infatti, è solo una copertura in quanto si tratta in realtà di un mezzo in grado di volare nello spazio! Durante la progettazione, inoltre, Shockwace l'ha pesantemente armata così che ora gli Autobot in avanscoperta si trovano in difficoltà sotto il fuoco nemico tanto che sono costretti a ritirarsi.
Ecco allora che la base si trasforma in razzo e decolla. Fortress Maximus è lesto a lanciarsi all'inseguimento ma Shockwave contrattacca nuovamente danneggiando gravemente il corpo dell'avversario con un missile. Ma le risorse dell'Headmaster sono tutt'altro che esaurite: la sua testa si separa dal corpo danneggiato per diventare Cerebros. A quel punto Shockwave decide di intervenire personalmente ed esce all'aperto.
Mentre Cerebros si sta avvicina alla cupola, il Decepticon si trasforma in pistola e gli spara, danneggiandolo seriamente. Spike allora si separa dal corpo dell'Autobot e aziona a distanza i lanciamissili di Fortress Maximus e colpisce Shockwave che, danneggiato, precipita nell'atmosfera terrestre andando a fuoco mente Ratbat osserva la scena da un monitor.
A quel punto Spike vede Buster all'interno della cupola, riesce brevemente a parlargli ma la nave Decepticon prende il largo lasciandolo inerme ad osservare la scena.
Poco dopo giunge la navetta Autobot a bordo della quale si trovano Kup, Hot Rod e gli altri che recuperano sia Spike che Cerebros e Fortress Maximus. I compagni cercano di consolare Spike, afflitto per il suo fallimento , e gli promettono che non smetteranno le ricerche del fratello.
-Note-
- Ratbat ha catturato Buster nell'epico US #37.
- Si è visto il modulo cerebrale di Goldbug all'interno dell'automobilina in US #38.
- Shockwave che si preoccupa di sfamare Buster facendo bollire il pesce crudo ricorda una scena simile di US #11 in cui scaldava la pizza a uno degli ostaggi della Blackrock.
- Per i Decepticon la funzione di Buster è quella di ostaggio per evitare di essere attaccati dalla Marina. Ma perché hanno preso specificamente lui? La funzione non avrebbe potuto essere svolta da qualche umano qualunque? Ovviamente il fatto che sia Buster la vittima aumenta il pathos della vicenda e giustifica l'arrivo di Fortress Maximus e compagnia.
- Nello scorso numero Galen aveva passato solamente il suo casco a Spike. Ora, senza alcuna spiegazione, lo vediamo indossare anche l'armatura che si può trasformare in testa di Fortress Maximus.
- Il fatto che Spike possa collegarsi ad un telefono e localizzare chi invia la chiamata dimostra che gli umani (o nebulani) divenuti Headmaster hanno accesso autonomo molte abilità.
- Parlando con Forsythe, Barnett dice che gli Autobot ridotti a macchinine sono sette. Si tratta di un errore in quanto il numero corretto è sei.
- Alle pagine 8 e 9 Budiansky e Delbo ci "regalano" una bella ripassata di cosa sono gli Headmaster e i Targetmaster. Non sono tavole che entreranno nell'Olimpo del fumetto ma è comprensibile la loro presenza, dato che la serie a fumetti doveva anche pubblicizzare i modellini messi in vendita da Hasbro.
- Come sempre sono presenti i soliti, simpatici, errori di colorazione di Yomtov. Nell'occasione segnalo i capelli di Forrest Forsythe che passano da bianco a biondo nella stessa pagina!
- Bello lo scambio di battute tra Hot Rod e Kup a pagina 13. Da un paio di frasi si capisce subito chi è il giovane scalpitante e chi il veterano di mille battaglie.
- A pagina 13 si vedono diversi Decepticon indaffarati all'interno della base. Tra loro si riconosce chiaramente la silohuette di Frenzy o Rumble. E' impossibile capire chi sia dei due dato che è colorato con un monocromatico blu ma è comunque un errore dato che entrambi erano stati distrutti da Omega Supreme in #US 19 e rinchiusi nell'Arca, dalla quale saranno liberati solo in US #41.
- Difficile pensare che l'isola, in grado di volare nello spazio, sia rallentata dal solo peso aggiuntivo di Forterss Maximus.
- Quando Shockwave spara il razzo a Fortress Maximus, l'isola è già in volo da un pezzo. Allora come è possibile che l'apertura di un grosso pannello non crei problemi con la pressione dell'aria?
- Sul mensile US, Shockwave non apparirà più per molto tempo. Precisamente fino a US #65
- Dobbiamo ipotizzare che gli Autobot abbiano recuperato i Throttlebot dopo questa apparizione dato che questi ultimi ricompariranno durante la saga dell'Omnibase senza spiegazioni.
- La storia mostra altri personaggi comparsi nella miniserie Headmasters che si aggiungono, di fatto, al cast della testata. Tuttavia altri Transformer non appariranno mai. Tra questi ultimi vado a segnalare Cyclonus, Scourge, Repugnus e Sixshot (peraltro presente solo in un cameo).
- E' l'ultima apparzione di Walter Barnett sulla testata.
-Osservazioni-
Questo US #39 è forse il più promozionale tra gli albi finora realizzati dalla Marvel e scritti da Bob Budiansky. La presentazione dei Targetmaster non è forse mera pubblicità ai rispettivi giocattoli? E la dimostrazione delle abilità di Fortress Maximus/Spike? Beh, se albo e giocattoli fossero usciti al giorno d'oggi la Hasbro avrebbe potuto tranquillamente includere il racconto nella confezione del modellino, come sta facendo per i recenti Generations: Thrinng 30.
Tuttavia l'albo non è una mera pubblicità. Alcuni dialoghi sono significativi, come importante è la scomparsa di Shockwave, che di fatto lascia il comando dei Decepticon in mano all'ambizioso Ratbat, preannunciando interessanti sviluppi futuri.
Pregevole l'arte di Josè Delbo, inchiostrato da Dave Hunt, che è veramente sul pezzo e realizza tavole pregevoli, scordandosi per una volta di riciclare le immagini di Transformers Universe o di copiare troppo bovinamente le fattezze dei modellini.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 158 e 159 della collana UK.
- Nella verione UK viene corretto l'errore del numero di macchinette in cui sono rinchiusi gli Autobot. Ma solo inizialmente, dato che nell'ultima pagina vengono ancora indicati come sette.
- Il cameo di Frenzy o Rumble non è un vero errore in questa continuità dato che Frenzy era fuggito in "Obiettivo: 2006" e rientrato nei ranghi Decepticon in "Resurrezione".
- Viene cambiato il testo originale che parla della caduta di Shockwave nell'atmosfera addolcendolo un po’ dato che il Decepticon sarà protagonista, sulla collana UK, di altre apparizioni.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata nello speciale "I Transformes - Commander Power Master" edito da Play Press.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Buster Witwicky, Shockwave, Ratbat, Forrest Forsythe, Walter Barnett, Divebomb, Headstron, Tantrum, Sparkplug Witwicky, Spike Witwicky, Cerebros, Fortress Maximus, Pinpointer, Crosshairs, Peacemaker, Pointblank, Recoil, Kup, Hot Rod, Sparks, Haywire, Blurr, Spoilsport, Rollbar, Sureshot, Kickback, Breakdown, Frenzy oppure Rumble, Shrapnel, Vortex, Hook, Soundwave, Rampage, Scavenger, Onslaught, Dead End .
-Copertine-
USA #39 – Disegno di Josè Delbo.
UK #158 – Disegno di Dan Reed.
UK #159 – Disegno di by Will Simpson and David Elliott.











