Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
#29 - Crater Critters [Le creature del cratere]
TRANSFORMERS USA #29
CRATER CRITTERS
[LE CREATURE DEL CRATERE]

CRATER CRITTERS
[LE CREATURE DEL CRATERE]

Scritto da Bob Budiansky
Schizzi di Don Perlin
Doisegni finiti di Ian Akin & Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel febbraio 1987 – Data di copertina giugno 1987
-La storia-
Da qualche parte, nel sud degli Stati Uniti, un oggetto non identificato proveniente dal cielo si schianta a terra. Un robot, malconcio ma ancora vivo, cerca di uscire dal cratere causato dall’impatto ma viene trascinato indietro.
La sera dopo, a Portland, Goldbug e Blaster raggiungono G. B. Blackrock per parlargli. Dopo che l’umano ha rifornito di carburante il primo e ascoltato il secondo, fornisce loro informazioni sui Decepticon. I due Autobot non sono molto interessati alle attività sospette sull’isola dei Caraibi ma appena apprendono di un presunto meteorite che è caduto inviando segnali radio partono per indagare.
Su Cybertron, Ratbat convoca Blitzwing, Astrotrain e Octane per affidare loro una missione. Dovranno recarsi sulla Terra, attraverso il Ponte Spaziale, per verificare l’attivazione di un carico segreto giunto sul pianeta e contattare un umano connesso all’industria degli automezzi.
Giunti sul pianeta si recano sul luogo dell’impatto dove trovano il pilota della nave gravemente ferito. Nonostante questi li inviti ad andarsene essi si avvicinano. Poco dopo giungono sul posto anche Goldbug e Blaster, grazie all’occasionale aiuto fornito loro da un umano e così comincia lo scontro fisico.
Cercando di proteggere Charlie, l’umano che li ha aiutati, Goldbug si imbatte nel pilota dell’astronave. Questi gli racconta che stava trasportando verso la Terra un carico per conto dei Decepticon quando si è imbattuto in quella che sembrava una semplice nube ma che in realtà l’ha infettato. Poco prima che la sua testa gli si stacchi dal corpo, invita i due ad andarsene. In aittimo Glodbug e Charlie sono circondati da piccoli e minacciosi esseri robotici.
Blaster riesce a fatica a contenere gli attacchi dei tre Decepticon che lo fanno cadere sui piccoli robot, gli Scraplet ovvero la piĂą letale malattia nota che possa infestare un robot. Astrotrain ha sentito dire che esiste una cura ma dubita che faranno in tempo a salvarsi dato che oltre a Blaster anche i tre Decepticon sono ormai stati contagiati.
Blaster chiede invano aiuto a Goldbug che, convinto da Charlie, se ne va. L’umano ha infatti ucciso uno degli Scraplet e vuole analizzarlo per cercare una cura. Ha inoltre convinto Goldbug ad aiutarlo facendogli notare che se corresse in aiuto del compagno sarebbe contagiato anche lui. Blaster, che lo vede allontanarsi in modalità veicolare, lo apostrofa come traditore e gli giura vendetta, mentre continua a lottare con i Decepticon.
Mentre si allontana in compagnia di Charlie, Golbug viene infettato da uno degli Scraplet e sente che l’infezione si sta propagando indebolendolo.
-Note-
- Blaster e Goldbug hanno lasciato gli Autobot in US #28.
- Blaster ricorda il suo amico Scrounge e gli eventi accaduti in US #17 e 18. Nelle scene di flashback Scrounge impugna un’arma che negli albi originali non aveva.
- Abbiamo visto la nuova base caraibica dei Decepticon in US #27.
- E’ la prima apparizione, senza particolari presentazioni, dei triple-changer Decepticon.
- Anche gli Scraplet possono trasformarsi: essi infatti possono assumere l’aspetto di viti, bulloni, dadi eccetera. Sono stati riutilizzati recentemente nella serie Transformes: Prime nell'episodio Scrapheap.
- Questo albo è stato ristampato dalla IDW su Generations #10 con una nuova copertina di Nick Roche.
- All’incirca per la prima metà dell’albo, Goldbug è disegnato erroneamente: ha infatti la modalità veicolare e il corpo (testa esclusa) di Bumblebee.
-Osservazioni-
Finalmente, dopo tre numeri consecutivi interlocutori, Bob Budiansky si risolleva scrivendo una classica storia di fantascienza. Sebbene non ci sia niente di particolarmente nuovo e innovativo, il racconto del virus apparentemente incurabile funziona e, anzi, ci fa venire voglia di leggere l’albo successivo per vedere come andrà a finire.
L’unica pecca, come già evidenziato nei racconti precedenti, riguarda l’introduzione di nuovi personaggi che entrano in azione senza le dovute presentazioni. A tal proposito non posso che biasimare l’autore per lo spazio sprecato precedentemente per una trama inutile come quella del Meccanico quando, invece, avrebbero avuto bisogno di una degna introduzione i Triplechanger.
I disegni di Don Perlin, rifiniti da Ian Akin & Brian Garvey, sono assai buoni, se si esclude il palese errore di design di Goldbug già fatto rilevare nelle note, e lo storytelling è scorrevole e gradevole. Particolare nota di pregio va alla forma robotica degli Scraplet, con una espressività maligna davvero ispirata. Da notare anche l’ottima cover ad opera di Budiansky.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 123 e 124 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 29 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre/dicembre 1988 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "Il cratere della morte".
- Nella traduzione viene mantenuto il nome "Scraplets".
- Inizia la pubblicazione dei nominativi dei soci del Trans-Club.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Pilota, Golbug, Blaster, Blackrock, Felicia, Jenkins, Astrotrain, Ratbat, Octane, Blitzwing, Charlie Fong, Walter Huddlestone.
-Copertine-
USA #29 – Disegno di Bob Budiansky.
UK #123 – Disegno di Lee Sullivan.
UK #124 – Disegno di Will Simpson.
Schizzi di Don Perlin
Doisegni finiti di Ian Akin & Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel febbraio 1987 – Data di copertina giugno 1987
-La storia-
Da qualche parte, nel sud degli Stati Uniti, un oggetto non identificato proveniente dal cielo si schianta a terra. Un robot, malconcio ma ancora vivo, cerca di uscire dal cratere causato dall’impatto ma viene trascinato indietro.
La sera dopo, a Portland, Goldbug e Blaster raggiungono G. B. Blackrock per parlargli. Dopo che l’umano ha rifornito di carburante il primo e ascoltato il secondo, fornisce loro informazioni sui Decepticon. I due Autobot non sono molto interessati alle attività sospette sull’isola dei Caraibi ma appena apprendono di un presunto meteorite che è caduto inviando segnali radio partono per indagare.
Su Cybertron, Ratbat convoca Blitzwing, Astrotrain e Octane per affidare loro una missione. Dovranno recarsi sulla Terra, attraverso il Ponte Spaziale, per verificare l’attivazione di un carico segreto giunto sul pianeta e contattare un umano connesso all’industria degli automezzi.
Giunti sul pianeta si recano sul luogo dell’impatto dove trovano il pilota della nave gravemente ferito. Nonostante questi li inviti ad andarsene essi si avvicinano. Poco dopo giungono sul posto anche Goldbug e Blaster, grazie all’occasionale aiuto fornito loro da un umano e così comincia lo scontro fisico.
Cercando di proteggere Charlie, l’umano che li ha aiutati, Goldbug si imbatte nel pilota dell’astronave. Questi gli racconta che stava trasportando verso la Terra un carico per conto dei Decepticon quando si è imbattuto in quella che sembrava una semplice nube ma che in realtà l’ha infettato. Poco prima che la sua testa gli si stacchi dal corpo, invita i due ad andarsene. In aittimo Glodbug e Charlie sono circondati da piccoli e minacciosi esseri robotici.
Blaster riesce a fatica a contenere gli attacchi dei tre Decepticon che lo fanno cadere sui piccoli robot, gli Scraplet ovvero la piĂą letale malattia nota che possa infestare un robot. Astrotrain ha sentito dire che esiste una cura ma dubita che faranno in tempo a salvarsi dato che oltre a Blaster anche i tre Decepticon sono ormai stati contagiati.
Blaster chiede invano aiuto a Goldbug che, convinto da Charlie, se ne va. L’umano ha infatti ucciso uno degli Scraplet e vuole analizzarlo per cercare una cura. Ha inoltre convinto Goldbug ad aiutarlo facendogli notare che se corresse in aiuto del compagno sarebbe contagiato anche lui. Blaster, che lo vede allontanarsi in modalità veicolare, lo apostrofa come traditore e gli giura vendetta, mentre continua a lottare con i Decepticon.
Mentre si allontana in compagnia di Charlie, Golbug viene infettato da uno degli Scraplet e sente che l’infezione si sta propagando indebolendolo.
-Note-
- Blaster e Goldbug hanno lasciato gli Autobot in US #28.
- Blaster ricorda il suo amico Scrounge e gli eventi accaduti in US #17 e 18. Nelle scene di flashback Scrounge impugna un’arma che negli albi originali non aveva.
- Abbiamo visto la nuova base caraibica dei Decepticon in US #27.
- E’ la prima apparizione, senza particolari presentazioni, dei triple-changer Decepticon.
- Anche gli Scraplet possono trasformarsi: essi infatti possono assumere l’aspetto di viti, bulloni, dadi eccetera. Sono stati riutilizzati recentemente nella serie Transformes: Prime nell'episodio Scrapheap.
- Questo albo è stato ristampato dalla IDW su Generations #10 con una nuova copertina di Nick Roche.
- All’incirca per la prima metà dell’albo, Goldbug è disegnato erroneamente: ha infatti la modalità veicolare e il corpo (testa esclusa) di Bumblebee.
-Osservazioni-
Finalmente, dopo tre numeri consecutivi interlocutori, Bob Budiansky si risolleva scrivendo una classica storia di fantascienza. Sebbene non ci sia niente di particolarmente nuovo e innovativo, il racconto del virus apparentemente incurabile funziona e, anzi, ci fa venire voglia di leggere l’albo successivo per vedere come andrà a finire.
L’unica pecca, come già evidenziato nei racconti precedenti, riguarda l’introduzione di nuovi personaggi che entrano in azione senza le dovute presentazioni. A tal proposito non posso che biasimare l’autore per lo spazio sprecato precedentemente per una trama inutile come quella del Meccanico quando, invece, avrebbero avuto bisogno di una degna introduzione i Triplechanger.
I disegni di Don Perlin, rifiniti da Ian Akin & Brian Garvey, sono assai buoni, se si esclude il palese errore di design di Goldbug già fatto rilevare nelle note, e lo storytelling è scorrevole e gradevole. Particolare nota di pregio va alla forma robotica degli Scraplet, con una espressività maligna davvero ispirata. Da notare anche l’ottima cover ad opera di Budiansky.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 123 e 124 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 29 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel novembre/dicembre 1988 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "Il cratere della morte".
- Nella traduzione viene mantenuto il nome "Scraplets".
- Inizia la pubblicazione dei nominativi dei soci del Trans-Club.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Pilota, Golbug, Blaster, Blackrock, Felicia, Jenkins, Astrotrain, Ratbat, Octane, Blitzwing, Charlie Fong, Walter Huddlestone.
-Copertine-
USA #29 – Disegno di Bob Budiansky.
UK #123 – Disegno di Lee Sullivan.
UK #124 – Disegno di Will Simpson.









