Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
#23 - Decepticon Graffiti! [Graffiti Decepticon!]
TRANSFORMERS USA #23
DECEPTICON GRAFFITI!
[GRAFFITI DECEPTICON!]

DECEPTICON GRAFFITI!
[GRAFFITI DECEPTICON!]

Scritto da Bob Budiansky
Matite di Don Perlin
Chine di Ian Akin e Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel agosto 1986 – Data di copertina dicembre 1986
-La storia-
Al quartier generale del R.A.A.T., Circuit Breaker esamina i microchip che fungono da cervello a Skids, sotto gli occhi di Donnie Finkelberg. Interrogato sull'immagine di un robot che compare ripetutamente nei banchi di memoria dell'Autobot è Finkelberg stesso a rivelare che si tratta del loro comandante, ovvero Optimus Prime.
Nonostante sia stato lui a consegnare Skids al R.A.A.T. in cambio una grossa somma di denaro, Finkelberg sembra preoccupato del trattamento che sta subendo l'Autobot; poco dopo scopre anche gli Aerialbot sono stati decapitati e le loro teste campeggiano su una parete assieme a quelle di tutti i Transformer finora catturati.
Intanto, alla base dei Decepticon, Megatron convoca i due nuovi arrivati da Cybertron: Runabout e Runamuck. Egli affida loro il compito di contattare Optimus Prime per combinare un duello all'ultimo sangue.
Dopo che Megatron ha violentemente zittito Soundwave, che sosteneva di poterlo mettere direttamente in contatto con l'Autobot via radio, i due partono in missione. Durante il tragitto vedono un ragazzino di nome Noah che fa un murale e che viene severamente rimproverato dal padre. Colpiti dalla cosa decidono di seguirli.
Giorni dopo Walter Barnett, ufficiale di collegamento tra R.A.A.T. e I.I.I. raggiunge Circuit Breaker e la informa che sono stati trovati diversi grossi murales in giro per il paese, fatti dai alcuni Transformer nella loro lingua.
Intanto Runabout e Runamuck, sempre nella scia della famiglia che stanno seguendo, giungono a Washington DC e precisamente arrivano al Monumento di Washington e iniziano ad imbrattarlo con battute contro i terrestri. Dopo che se ne sono andati giungono sul posto Circuit Breaker, Barnett e Finkelberg, quest'ultimo convinto che gli Autobot potrebbero aiutarli. La famiglia Acton parla della curiosa coincidenza che i graffiti sono comparsi in tutti i luoghi in cui essi sono stati ultimamente. Breaker capisce che non è un caso e che forse i due Decepticon li stanno seguendo. Viene così organizzata una imboscata all'indipendence Hall di Philadelphia, prossima meta della famiglia.
I due Decepticon giungono sul posto, pronti ad imbrattare il monumento, quanto vengono attaccati dal R.A.A.T. e da Breaker. La battaglia infuria con Runabout e Runamuck che non si fanno problemi per gli eventuali danni collaterali che potrebbero causare agli umani. E' proprio per proteggere Noah, che si avvicina troppo per vedere i due robot che lo affascinano, che Circuit Breaker si distrae dalla battaglia e viene momentaneamente messa a terra. I due possono così fuggire.
Al quartier generale del R.A.A.T., Josie apprende che la prossima degli Acton è la Statua della Libertà. Convinta che i due Decepticon colpiranno ancora, vorrebbe mettersi subito in viaggio pur non essendo ancora guarita del tutto dalle ferite riportate. E' su suggerimento di Donnie che decide di sfruttare parti degli Autobot catturati per potenziarsi.
Rinablout e Runamuck arrivano alla Statua della Libertà, sgombrata dai turisti, dove li attendono i commando del R.A.A.T. Questi non sono in grado di contrastarli tanto che Runabout riesce a scrivere, non senza imprecisioni, "gli umani sono scemi" in lingua inglese.
Poco dopo arriva sul posto Circuit Breaker, nella sua suite composta da parti di Autobot, accompagnata da Finkelberg. La battaglia infuria presto e Breaker, dopo aver salvato un traghetto che stava per essere colpito dalla caduta della fiaccola della Statua, non ha difficoltà a mettere ko i due avversari che cadono nell'acqua circostante.
Successivamente Barnett licenzia sia Circuit Breaker che Donnie Finkelberg: non tanto perché si son orecati a combattere alla Statua della Libertà senza autorizzazione ma piuttosto perché i tedici Autobot che erano in possesso del R.A.A.T. sono spariti. A Josie non resta che dire che la libertà dei Transformer faceva parte dell'accordo per permetterle di usare le loro componenti.
Donnie Finkelberg torna quindi nella sua modesta dimora. Con i soldi recentemente guadagnati pensa di comprarsi una nuova casa ma, dopo aver visto alla tv che il Fondo per la riparazione della Statua della Libertà non ha i fondi necessari per sistemare i nuovi danni decide di pagarli con il suo assegno da 50.000 Dollari.
-Note-
- A inizio albo sono 13 i Transformer in mano al R.A.A.T., tutti Autobot: Skids, Beachcomber, Powerglide, Warpath, Cosmos, Seaspray, Perceptor, Silverbolt, Fireflight, Slingshot, Air Raid, Skydive e Blaster.
- Circuit Breaker, alias Josie Beller, riepiloga brevemente le sue origini a Donnie Finklberg per fargli capire il suo astio nei confronti di tutti i robot.
- Runabout e Runamuck sono due Battlecharger. Rilascaiti come giocattoli nel 1986, la loro caratteristica era quella di aver un'auto-trasformazione. I loro alt-mode sono ispirati rispettivamente alla Lotus Turbo Esprit e alla Pontiac Firebird Trans Am.
- Runabout e Runamuck sono stati accostati a Beavis e Butt-Head per il loro modo di parlare. Questi personaggi sono comunque stati creati successivamente rispetto ai due Decepticon dato che sono nati ed hanno avuto una loro serie personale tra il 1992 e il 1993. in particolare e Runamuck a ridere continuamente come Beavis.
- L'interazione tra i due Battlecharger, veramente spassosa, è quella tra due amici che si divertono genuinamente a fare marachelle assieme. E' una interazione vista rara tra i Transformer, soprattutto tra i Decepticon che normalmente non hanno rapporti amichevoli tra loro.
- Si vedono i primi segni della pazzia di Megatron, che deflagrerà nel finale di [url]US #25[/url]: mentre è seduto sul suo trono di rottami colpisce Soundwave con una marmitta poiché questi ha osato fare una obbiezione al suo piano.
- Noah Acton, il graffitaro che ispira Runabout e Runamuck, indossa una maglietta con sopra l'effige dell'Uomo-Ragno. Devo ancora precisarvi che né lui né i suoi famigliari saranno più ripresi da Budiasnky?
- Tra le costruzioni danneggiate dai murales dei due Battlecharger ci sono Monte Rushmore e il Gateway Arch di San Louis.
- Alla fine la missione dei Battlecharger si conclude con un fallimento dato che non consegnano il messaggio a Optimus Prime.
- Come facilmente ipotizzabile, almeno una volta Nelson Yomtov doveva scambiare i colori di Runabout e Runamuck: avviene in un pannello ambientato a Philadelphia.
- Nei testi di Budiasky si fa riferimento al fatto che la Statua della Libertà è stata recentemente rinnovata. E' un riferimento al mondo reale, dato che essa era stata chiusa per restauri dal 1984 al 1986.
- Nella pagina della posta viene confermato che a breve verrà lanciato il tanto atteso crossover G.I. Joe and The Transformers.
- Bob Budiansky ha dichiarato che questa è una delle sue storie preferite. Addirittura Stan Lee, dopo aver letto il racconto, scrisse personalmente una lettera a Budiansky per fargli i complimenti. Lo scrittore, in un'intervista successiva, l'ha definito come il più grande elogio ricevuto per il suo lavoro sulla serie.
-Osservazioni-
Episodio scoppiettante e divertentissimo, una vera genialata da parte del nostro caro Bob Budiansky!
Lo scrittore, finora sempre impegnato in racconti seri, ci sorprende con un netto cambio di registro, dimostrandosi completamente a suo agio con un genere di narrazione completamente diverso. Col pretesto di mandare un messaggio altisonante a Optimus Prime ci mostra come due meccanoidi a spasso per l'America possono essere affascinati da alcuni aspetti della vita umana e scatenare un divertentissimo putiferio.
Impagabile il fatto che passino buona parte del racconto a scrivere battute sugli umani in una lingua che essi non possono comprendere, imparando l'inglese solo per l'ultimo murale! E Noah, il ribelle, che li ispira nei loro atti nefasti, resta poi affascinato dai robot (quale bambino non lo sarebbe?) tanto da rischiare l'incolumità per avvicinarsi a loro.
Dall'altro lato abbiamo la parte seria del racconto, con Circuit Breaker sempre ossessionata nella sua lotta contro i Transfomer, che cerca ogni modo per contrastarli salvo poi accordarsi con loro per poter battere i due Decpeticon. E Donnie Finkelberg, dapprima avido e senza scrupoli, che poi si ravvede e dona una forte somma di denaro in beneficenza sentendosi in colpa per non aver fatto tutto quanto in suo potere.
Pensando ai recenti stupri al mito dei Transformer commessi da Michael Bay, non può che apparire quantomeno desolante il paragone tra la coppia comica qui formata da Runamuck Runabout e quella nei suoi film composta da Skids e Mudflap. Questi ultimi sono due meri imbecilli, incapaci di divertire il pubblico dotato del dono dell'intelletto ma che riescono solo ad irritarlo con becere e dozzinali gag, lontane anni luce dalle argute demenzialità presenti in questo splendido racconto. E non voglio nemmeno confrontare l'inutile interazione umani/Transformer che si vede in quei film con quella ben riuscita, tridimensionale e logica qui realizzata da Budiansky.
L'arte di Don Perlin è solida e accattivante, dall'inizio alla fine, senza sbavature. Anzi, trovo assolutamente ben realizzato e proporzionato l'aspetto dei due Transformer protagonisti della vicenda.
Un albo magnifico, che non posso che consigliare a tutti di leggere e gustare appieno.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 94 e 95 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 23 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel gennaio 1988 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "Distructor Graffiti!".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Circuit Breaker, Donnie Finkelberg, Skids, Optimus Prime, Beachcomber, Powerglide, Warpath, Cosmos, Seaspray, Perceptor, Silverbolt, Fireflight, Slingshot, Air Raid, Skydive, Blaster, Laserbeak, Megatron, Runabout, Runamuck, Soundwave, Leah Acton, Judy Acton, Gary Acton, Noah Acton, Walter Barnett, Suite Autobot di Circuit Breaker.
-Copertine-
USA #23 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #94 – Disegno di Phil Gascoine.
UK #95 – Disegno di Lee Sullivan.
Matite di Don Perlin
Chine di Ian Akin e Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Don Daley
Pubblicato da Marvel Comics USA nel agosto 1986 – Data di copertina dicembre 1986
-La storia-
Al quartier generale del R.A.A.T., Circuit Breaker esamina i microchip che fungono da cervello a Skids, sotto gli occhi di Donnie Finkelberg. Interrogato sull'immagine di un robot che compare ripetutamente nei banchi di memoria dell'Autobot è Finkelberg stesso a rivelare che si tratta del loro comandante, ovvero Optimus Prime.
Nonostante sia stato lui a consegnare Skids al R.A.A.T. in cambio una grossa somma di denaro, Finkelberg sembra preoccupato del trattamento che sta subendo l'Autobot; poco dopo scopre anche gli Aerialbot sono stati decapitati e le loro teste campeggiano su una parete assieme a quelle di tutti i Transformer finora catturati.
Intanto, alla base dei Decepticon, Megatron convoca i due nuovi arrivati da Cybertron: Runabout e Runamuck. Egli affida loro il compito di contattare Optimus Prime per combinare un duello all'ultimo sangue.
Dopo che Megatron ha violentemente zittito Soundwave, che sosteneva di poterlo mettere direttamente in contatto con l'Autobot via radio, i due partono in missione. Durante il tragitto vedono un ragazzino di nome Noah che fa un murale e che viene severamente rimproverato dal padre. Colpiti dalla cosa decidono di seguirli.
Giorni dopo Walter Barnett, ufficiale di collegamento tra R.A.A.T. e I.I.I. raggiunge Circuit Breaker e la informa che sono stati trovati diversi grossi murales in giro per il paese, fatti dai alcuni Transformer nella loro lingua.
Intanto Runabout e Runamuck, sempre nella scia della famiglia che stanno seguendo, giungono a Washington DC e precisamente arrivano al Monumento di Washington e iniziano ad imbrattarlo con battute contro i terrestri. Dopo che se ne sono andati giungono sul posto Circuit Breaker, Barnett e Finkelberg, quest'ultimo convinto che gli Autobot potrebbero aiutarli. La famiglia Acton parla della curiosa coincidenza che i graffiti sono comparsi in tutti i luoghi in cui essi sono stati ultimamente. Breaker capisce che non è un caso e che forse i due Decepticon li stanno seguendo. Viene così organizzata una imboscata all'indipendence Hall di Philadelphia, prossima meta della famiglia.
I due Decepticon giungono sul posto, pronti ad imbrattare il monumento, quanto vengono attaccati dal R.A.A.T. e da Breaker. La battaglia infuria con Runabout e Runamuck che non si fanno problemi per gli eventuali danni collaterali che potrebbero causare agli umani. E' proprio per proteggere Noah, che si avvicina troppo per vedere i due robot che lo affascinano, che Circuit Breaker si distrae dalla battaglia e viene momentaneamente messa a terra. I due possono così fuggire.
Al quartier generale del R.A.A.T., Josie apprende che la prossima degli Acton è la Statua della Libertà. Convinta che i due Decepticon colpiranno ancora, vorrebbe mettersi subito in viaggio pur non essendo ancora guarita del tutto dalle ferite riportate. E' su suggerimento di Donnie che decide di sfruttare parti degli Autobot catturati per potenziarsi.
Rinablout e Runamuck arrivano alla Statua della Libertà, sgombrata dai turisti, dove li attendono i commando del R.A.A.T. Questi non sono in grado di contrastarli tanto che Runabout riesce a scrivere, non senza imprecisioni, "gli umani sono scemi" in lingua inglese.
Poco dopo arriva sul posto Circuit Breaker, nella sua suite composta da parti di Autobot, accompagnata da Finkelberg. La battaglia infuria presto e Breaker, dopo aver salvato un traghetto che stava per essere colpito dalla caduta della fiaccola della Statua, non ha difficoltà a mettere ko i due avversari che cadono nell'acqua circostante.
Successivamente Barnett licenzia sia Circuit Breaker che Donnie Finkelberg: non tanto perché si son orecati a combattere alla Statua della Libertà senza autorizzazione ma piuttosto perché i tedici Autobot che erano in possesso del R.A.A.T. sono spariti. A Josie non resta che dire che la libertà dei Transformer faceva parte dell'accordo per permetterle di usare le loro componenti.
Donnie Finkelberg torna quindi nella sua modesta dimora. Con i soldi recentemente guadagnati pensa di comprarsi una nuova casa ma, dopo aver visto alla tv che il Fondo per la riparazione della Statua della Libertà non ha i fondi necessari per sistemare i nuovi danni decide di pagarli con il suo assegno da 50.000 Dollari.
-Note-
- A inizio albo sono 13 i Transformer in mano al R.A.A.T., tutti Autobot: Skids, Beachcomber, Powerglide, Warpath, Cosmos, Seaspray, Perceptor, Silverbolt, Fireflight, Slingshot, Air Raid, Skydive e Blaster.
- Circuit Breaker, alias Josie Beller, riepiloga brevemente le sue origini a Donnie Finklberg per fargli capire il suo astio nei confronti di tutti i robot.
- Runabout e Runamuck sono due Battlecharger. Rilascaiti come giocattoli nel 1986, la loro caratteristica era quella di aver un'auto-trasformazione. I loro alt-mode sono ispirati rispettivamente alla Lotus Turbo Esprit e alla Pontiac Firebird Trans Am.
- Runabout e Runamuck sono stati accostati a Beavis e Butt-Head per il loro modo di parlare. Questi personaggi sono comunque stati creati successivamente rispetto ai due Decepticon dato che sono nati ed hanno avuto una loro serie personale tra il 1992 e il 1993. in particolare e Runamuck a ridere continuamente come Beavis.
- L'interazione tra i due Battlecharger, veramente spassosa, è quella tra due amici che si divertono genuinamente a fare marachelle assieme. E' una interazione vista rara tra i Transformer, soprattutto tra i Decepticon che normalmente non hanno rapporti amichevoli tra loro.
- Si vedono i primi segni della pazzia di Megatron, che deflagrerà nel finale di [url]US #25[/url]: mentre è seduto sul suo trono di rottami colpisce Soundwave con una marmitta poiché questi ha osato fare una obbiezione al suo piano.
- Noah Acton, il graffitaro che ispira Runabout e Runamuck, indossa una maglietta con sopra l'effige dell'Uomo-Ragno. Devo ancora precisarvi che né lui né i suoi famigliari saranno più ripresi da Budiasnky?
- Tra le costruzioni danneggiate dai murales dei due Battlecharger ci sono Monte Rushmore e il Gateway Arch di San Louis.
- Alla fine la missione dei Battlecharger si conclude con un fallimento dato che non consegnano il messaggio a Optimus Prime.
- Come facilmente ipotizzabile, almeno una volta Nelson Yomtov doveva scambiare i colori di Runabout e Runamuck: avviene in un pannello ambientato a Philadelphia.
- Nei testi di Budiasky si fa riferimento al fatto che la Statua della Libertà è stata recentemente rinnovata. E' un riferimento al mondo reale, dato che essa era stata chiusa per restauri dal 1984 al 1986.
- Nella pagina della posta viene confermato che a breve verrà lanciato il tanto atteso crossover G.I. Joe and The Transformers.
- Bob Budiansky ha dichiarato che questa è una delle sue storie preferite. Addirittura Stan Lee, dopo aver letto il racconto, scrisse personalmente una lettera a Budiansky per fargli i complimenti. Lo scrittore, in un'intervista successiva, l'ha definito come il più grande elogio ricevuto per il suo lavoro sulla serie.
-Osservazioni-
Episodio scoppiettante e divertentissimo, una vera genialata da parte del nostro caro Bob Budiansky!
Lo scrittore, finora sempre impegnato in racconti seri, ci sorprende con un netto cambio di registro, dimostrandosi completamente a suo agio con un genere di narrazione completamente diverso. Col pretesto di mandare un messaggio altisonante a Optimus Prime ci mostra come due meccanoidi a spasso per l'America possono essere affascinati da alcuni aspetti della vita umana e scatenare un divertentissimo putiferio.
Impagabile il fatto che passino buona parte del racconto a scrivere battute sugli umani in una lingua che essi non possono comprendere, imparando l'inglese solo per l'ultimo murale! E Noah, il ribelle, che li ispira nei loro atti nefasti, resta poi affascinato dai robot (quale bambino non lo sarebbe?) tanto da rischiare l'incolumità per avvicinarsi a loro.
Dall'altro lato abbiamo la parte seria del racconto, con Circuit Breaker sempre ossessionata nella sua lotta contro i Transfomer, che cerca ogni modo per contrastarli salvo poi accordarsi con loro per poter battere i due Decpeticon. E Donnie Finkelberg, dapprima avido e senza scrupoli, che poi si ravvede e dona una forte somma di denaro in beneficenza sentendosi in colpa per non aver fatto tutto quanto in suo potere.
Pensando ai recenti stupri al mito dei Transformer commessi da Michael Bay, non può che apparire quantomeno desolante il paragone tra la coppia comica qui formata da Runamuck Runabout e quella nei suoi film composta da Skids e Mudflap. Questi ultimi sono due meri imbecilli, incapaci di divertire il pubblico dotato del dono dell'intelletto ma che riescono solo ad irritarlo con becere e dozzinali gag, lontane anni luce dalle argute demenzialità presenti in questo splendido racconto. E non voglio nemmeno confrontare l'inutile interazione umani/Transformer che si vede in quei film con quella ben riuscita, tridimensionale e logica qui realizzata da Budiansky.
L'arte di Don Perlin è solida e accattivante, dall'inizio alla fine, senza sbavature. Anzi, trovo assolutamente ben realizzato e proporzionato l'aspetto dei due Transformer protagonisti della vicenda.
Un albo magnifico, che non posso che consigliare a tutti di leggere e gustare appieno.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 94 e 95 della collana UK.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 23 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel gennaio 1988 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "Distructor Graffiti!".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Circuit Breaker, Donnie Finkelberg, Skids, Optimus Prime, Beachcomber, Powerglide, Warpath, Cosmos, Seaspray, Perceptor, Silverbolt, Fireflight, Slingshot, Air Raid, Skydive, Blaster, Laserbeak, Megatron, Runabout, Runamuck, Soundwave, Leah Acton, Judy Acton, Gary Acton, Noah Acton, Walter Barnett, Suite Autobot di Circuit Breaker.
-Copertine-
USA #23 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #94 – Disegno di Phil Gascoine.
UK #95 – Disegno di Lee Sullivan.














