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Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
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#19 - Command Performance! [Atti di comando!]
TRANSFORMERS USA # 19
COMMAND PERFORMANCE!
[ATTI DI COMANDO!]

COMMAND PERFORMANCE!
[ATTI DI COMANDO!]

Scritto da Bob Budiansky
Matite di Don Perlin
Chine di Ian Akin e Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Michael Carlin
Pubblicato da Marvel Comics USA nell'aprile 1986 – Data di copertina agosto 1986
-La storia-
Davanti al Monte St. Hilary in Oregon, Optimus Prime presenta la nuova creazione di Grapple ovvero Omega Supreme , l'ultima linea di difesa dell'Arca, a cui è stata infusa la vita grazie alla Matrice della Creazione.
Il primo compito di Omega Supreme sarà quello di difendere l'Arca mentre gli Autobot, ad esclusione di Ratchet e dei feriti, assalteranno la base Decepticon per apprendere informazioni sulla tecnologia che ha permesso loro di creare Devastator. Incassato il rifiuto a partecipare alla schermaglia da parte dei Dinobot e, nonostante le obiezioni di Skids, Optimus Prime ordina agli Autobot di mettersi in marcia. Proprio durante il tragitto è Skids a tamponare l'auto di un umano, Jake Dalrymple, che si mette al loro inseguimento.
Intanto, alla base Decepticon ora fortificata dai Constructicon, Megatron è stufo di restare in attesa degli ordini di Shockwave e decide di andare ad accogliere i suoi commilitoni che stanno per arrivare attraverso il Ponte spaziale, insieme a Starscream e altri. Ma una volta che vi sono giunti scoprono che in realtà i Transformer arrivati sono gli Autobot Blaster, Cosmos, Perceptor, Powerglide, Warpath, Beachcomber e Seaspray.
Grazie ad un diversivo realizzato da Jetfire gli Autobot riescono a passare un posto di blocco dell'Esercito e a giungere così alla base nemica. Soundwave chiede a Megatron di rientrare alla base,dato che sono sotto attacco ma questi rifiuta, dirigendo invece il suo gruppo verso l'Arca, che presume sia incustodita. Shockwave lo lascia fare, ipotizzando che poterbbe anche morire durante questo suo attacco alla base degli Autobot. Nel frattempo Donnie Finkleberg è preoccupato per il suo stesso futuro e si da alla macchia.
Mentre le difese della base Decepticon respingono gli attacchi degli Autobot, Bumblebee osserva i Constructicon che si uniscono in Devastator e raccoglie informazioni importanti. Appena avvisato Optimus Prime che i dati sono stati immagazzinati, questi ordina la ritirata con Shockwave che evita di inseguirli.
Frattanto Megatron e compagni giungono all'Arca, solo per scoprire che è difesa da Omega Supreme. La battaglia è feroce e il grosso Autobot non ha difficoltà a fare a pezzi Skywarp, Rumble, Frenzy, Thundercracker e Starscream. Lo stesso destino sta per toccare a Megatron, ma un provvidenziale intervento di Laserbeak lo porta in salvo.
Sotto gli occhi di Ravage, sulle tracce di Finkelberg, il convoglio Autobot guidato da Optimus Prime si dirige verso l'Arca. Lungo la strada incrociano Jake Dalrymple, che riconosce Skids come il tamponatore della sua auto e cerca di fermarlo. Ma la sterzata che l'Autobot compie per evitarlo da l'occasione a Ravage di colpirlo: il Decepticon colpisce Skids con un missile e lo fa franare giù da una scarpata. Nonostante Optimus Prime se ne accorga, decide di proseguire la sua corsa poiché una deviazione rischierebbe di mettere a repentaglio il successo completa della missione di acquisizione dati.
Megatron viene riportato alla base Decepticon da Laserbeak e Shockwave si prepara a eliminarlo. Ma Megatron non si lascia sopraffare facilmente e controbatte verbalmente il suo avversario. Egli accusa Shockwave di non aver capito le vere intenzioni degli Autobot, che secondo lui hanno organizzato un finto attacco che celava in realtà un altro scopo. Shockwave non può che concordare con lui e, dopo dichiarato il suo fallimento, cede il comando a Megatron.
-Note-
- Viene ora mostrato Omega Supreme, il risultato del misterioso progetto che Grapple ha iniziato in US #14.
- Il Ponte Spaziale è comparso sulla Terra in US #18.
- La macchina che guida Jake Dalrymple è una Lamborghini Countach, macchina non certo sconosciuta in ambito Transformer.
- Megatron non è più il comandante dei Decepticon da US #5.
- Nelson Yomtov sbaglia sempre la colorazione di qualche personaggio, in questo albo abbiamo Blaster colorato come Optimus Prime e Starscream con i colori di Skywarp.
-Osservazioni-
Con la maestria che ormai ci è nota, Bob Budiansky scrive una storia corale, con gruppi di Transformer che agiscono su più fronti e con obiettivi ben delineati; tira i fili di trame iniziate mesi prima e getta i semi di cose a venire; inserisce il fattore umano con calibrata perizia e mostra le abilità tattiche di Optimus Prime o la sete di potere di Megatron; concede attimi di gloria a personaggi umani che in lampo abbandonerà (sua nota caratteristica) e fornisce una spiegazione plausibile al non utilizzo dei Dinobot in questo ultimo periodo; eccetera eccettera eccetera.
Unica nota un po’ stonata sembra la facilità con cui Shockwave cede il passo a Megatron per quanto concerne il comando dei Decepticon. Ma siamo sicuri che questa risoluzione apparentemente sbrigativa non avrà un seguito? Davvero un essere che persegue la pura logica può inchinarsi così, senza aver già pianificato un modo per riottenere ciò che desidera? Ovviamente nei prossimi numeri ci saranno degli sviluppi.
I disegni di Don Perlin sono piuttosto buoni, tuttavia il cartoonist non ha ancora raggiunto l'apice della forma, cosa che avverrà nel giro di pochi numeri.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 70 e 71 della collana UK.
- I dialoghi dei Dinobot sono stati alterati rispetto alla versione americana. Quelli originali cercano di spiegare della loro assenza negli ultimi tempi ma questo andava a cozzare con quanto visto nella continuità UK in quanto qui sono ancora apparsi in alcune storie.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 19 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel settembre 1987 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "La forza del comando".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Omega Supreme, Bumblebee, Optimus Prime, Grapple, Ratchet, Skids, Wheeljack, Grimlock, Slag, Swoop, Sludge, Snarl, Smokescreen, Tracks, Jetfire, Trailbreaker, Ravage, Donny Finkelberg, Megatron, Shockwave, Starscream, Skywarp, Thundercracker, Rumble, Frenzy, Laserbeak, Buzzsaw, Jake Dalrymple, Frannie, Blaster, Cosmos, Perceptor, Powerglide, Warpath, Beachcomber, Seaspray, Soundwave, Mixmaster, Scavenger, Bonecrusher, Devastator, Hook, Long Haul.
-Copertine-
USA #19 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #70 – Disegno di John Stokes.
UK #71 – Riutilizzo del disegno di Trimpe.
Matite di Don Perlin
Chine di Ian Akin e Brian Garvey
Colori di Nelson Yomtov
Lettering di Janice Chiang
Supervisione di Michael Carlin
Pubblicato da Marvel Comics USA nell'aprile 1986 – Data di copertina agosto 1986
-La storia-
Davanti al Monte St. Hilary in Oregon, Optimus Prime presenta la nuova creazione di Grapple ovvero Omega Supreme , l'ultima linea di difesa dell'Arca, a cui è stata infusa la vita grazie alla Matrice della Creazione.
Il primo compito di Omega Supreme sarà quello di difendere l'Arca mentre gli Autobot, ad esclusione di Ratchet e dei feriti, assalteranno la base Decepticon per apprendere informazioni sulla tecnologia che ha permesso loro di creare Devastator. Incassato il rifiuto a partecipare alla schermaglia da parte dei Dinobot e, nonostante le obiezioni di Skids, Optimus Prime ordina agli Autobot di mettersi in marcia. Proprio durante il tragitto è Skids a tamponare l'auto di un umano, Jake Dalrymple, che si mette al loro inseguimento.
Intanto, alla base Decepticon ora fortificata dai Constructicon, Megatron è stufo di restare in attesa degli ordini di Shockwave e decide di andare ad accogliere i suoi commilitoni che stanno per arrivare attraverso il Ponte spaziale, insieme a Starscream e altri. Ma una volta che vi sono giunti scoprono che in realtà i Transformer arrivati sono gli Autobot Blaster, Cosmos, Perceptor, Powerglide, Warpath, Beachcomber e Seaspray.
Grazie ad un diversivo realizzato da Jetfire gli Autobot riescono a passare un posto di blocco dell'Esercito e a giungere così alla base nemica. Soundwave chiede a Megatron di rientrare alla base,dato che sono sotto attacco ma questi rifiuta, dirigendo invece il suo gruppo verso l'Arca, che presume sia incustodita. Shockwave lo lascia fare, ipotizzando che poterbbe anche morire durante questo suo attacco alla base degli Autobot. Nel frattempo Donnie Finkleberg è preoccupato per il suo stesso futuro e si da alla macchia.
Mentre le difese della base Decepticon respingono gli attacchi degli Autobot, Bumblebee osserva i Constructicon che si uniscono in Devastator e raccoglie informazioni importanti. Appena avvisato Optimus Prime che i dati sono stati immagazzinati, questi ordina la ritirata con Shockwave che evita di inseguirli.
Frattanto Megatron e compagni giungono all'Arca, solo per scoprire che è difesa da Omega Supreme. La battaglia è feroce e il grosso Autobot non ha difficoltà a fare a pezzi Skywarp, Rumble, Frenzy, Thundercracker e Starscream. Lo stesso destino sta per toccare a Megatron, ma un provvidenziale intervento di Laserbeak lo porta in salvo.
Sotto gli occhi di Ravage, sulle tracce di Finkelberg, il convoglio Autobot guidato da Optimus Prime si dirige verso l'Arca. Lungo la strada incrociano Jake Dalrymple, che riconosce Skids come il tamponatore della sua auto e cerca di fermarlo. Ma la sterzata che l'Autobot compie per evitarlo da l'occasione a Ravage di colpirlo: il Decepticon colpisce Skids con un missile e lo fa franare giù da una scarpata. Nonostante Optimus Prime se ne accorga, decide di proseguire la sua corsa poiché una deviazione rischierebbe di mettere a repentaglio il successo completa della missione di acquisizione dati.
Megatron viene riportato alla base Decepticon da Laserbeak e Shockwave si prepara a eliminarlo. Ma Megatron non si lascia sopraffare facilmente e controbatte verbalmente il suo avversario. Egli accusa Shockwave di non aver capito le vere intenzioni degli Autobot, che secondo lui hanno organizzato un finto attacco che celava in realtà un altro scopo. Shockwave non può che concordare con lui e, dopo dichiarato il suo fallimento, cede il comando a Megatron.
-Note-
- Viene ora mostrato Omega Supreme, il risultato del misterioso progetto che Grapple ha iniziato in US #14.
- Il Ponte Spaziale è comparso sulla Terra in US #18.
- La macchina che guida Jake Dalrymple è una Lamborghini Countach, macchina non certo sconosciuta in ambito Transformer.
- Megatron non è più il comandante dei Decepticon da US #5.
- Nelson Yomtov sbaglia sempre la colorazione di qualche personaggio, in questo albo abbiamo Blaster colorato come Optimus Prime e Starscream con i colori di Skywarp.
-Osservazioni-
Con la maestria che ormai ci è nota, Bob Budiansky scrive una storia corale, con gruppi di Transformer che agiscono su più fronti e con obiettivi ben delineati; tira i fili di trame iniziate mesi prima e getta i semi di cose a venire; inserisce il fattore umano con calibrata perizia e mostra le abilità tattiche di Optimus Prime o la sete di potere di Megatron; concede attimi di gloria a personaggi umani che in lampo abbandonerà (sua nota caratteristica) e fornisce una spiegazione plausibile al non utilizzo dei Dinobot in questo ultimo periodo; eccetera eccettera eccetera.
Unica nota un po’ stonata sembra la facilità con cui Shockwave cede il passo a Megatron per quanto concerne il comando dei Decepticon. Ma siamo sicuri che questa risoluzione apparentemente sbrigativa non avrà un seguito? Davvero un essere che persegue la pura logica può inchinarsi così, senza aver già pianificato un modo per riottenere ciò che desidera? Ovviamente nei prossimi numeri ci saranno degli sviluppi.
I disegni di Don Perlin sono piuttosto buoni, tuttavia il cartoonist non ha ancora raggiunto l'apice della forma, cosa che avverrà nel giro di pochi numeri.
-Note alla versione inglese-
- Questo racconto è stato pubblicato in due parti sui numeri 70 e 71 della collana UK.
- I dialoghi dei Dinobot sono stati alterati rispetto alla versione americana. Quelli originali cercano di spiegare della loro assenza negli ultimi tempi ma questo andava a cozzare con quanto visto nella continuità UK in quanto qui sono ancora apparsi in alcune storie.
-Note alla versione italiana-
- Questa storia è stata pubblicata sul numero 19 del mensile I Transformers, edito da Play Press, nel settembre 1987 al prezzo di copertina di Lire 1.800, con il titolo "La forza del comando".
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Omega Supreme, Bumblebee, Optimus Prime, Grapple, Ratchet, Skids, Wheeljack, Grimlock, Slag, Swoop, Sludge, Snarl, Smokescreen, Tracks, Jetfire, Trailbreaker, Ravage, Donny Finkelberg, Megatron, Shockwave, Starscream, Skywarp, Thundercracker, Rumble, Frenzy, Laserbeak, Buzzsaw, Jake Dalrymple, Frannie, Blaster, Cosmos, Perceptor, Powerglide, Warpath, Beachcomber, Seaspray, Soundwave, Mixmaster, Scavenger, Bonecrusher, Devastator, Hook, Long Haul.
-Copertine-
USA #19 – Disegno di Herb Trimpe.
UK #70 – Disegno di John Stokes.
UK #71 – Riutilizzo del disegno di Trimpe.











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