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Iscritto il: 21/06/2004
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UK #234 - La costola di Prime
TRANSFORMERS UK #234
PRIME'S RIB
LA COSTOLA DI PRIME
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MxMTMwMDBHMSkgVUsgMjM0IC0gTGEgY29zdG9sYSBkaSBQcmltZSEvdWtfaXRfMjM0X3BhZ18wMC5qcGc=[/img] Storia di Simon Furman
Arte di Andy Wildman
Lettering di Helen Stone
Pubblicato da Marvel UK il 2 settembre 1989
-La Storia-
Nel tentativo di compiacere le femministe umane, che pretendono eguaglianza per i Transformer, Optimus Prime crea un Transformer con aspetto femminile: Arcee.
La presentazione alla femministe, però, prende una brutta piega: Arcee è rosa, ha un aspetto debole, degrada le donne.
Insomma, Optimus Prime è un porco sciovinista.
Hot Rod è interdetto: cos'è una femmina, esattamente, e perchè Arcee lo sarebbe?
Jazz spiega che gli umani hanno una bizzarra suddivisione in due sottogruppi, definita genere.
Secondo le femministe umane, i Transformer ricadono tutti in una sola categoria, ma ora c'è questa Arcee che, a causa del disegno della sua carrozzeria superiore, è diversa.
Anche Jazz si becca del porco, dopo questa spiegazione.
Terrorizzati dalle femmine umane, gli Autobot scoprono che comunque c'è di peggio, tipo un attacco di Shockwave (con Horri-Bull, SqueezePlay e Fangry), che vuole sventare questo tentativo di accattivarsi gli umani.
Optimus Prime li affronta, ordinando ad Arcee di restarsene in disparte.
Offesa nel suo orgoglio, Arcee decide di dare una lezione agli "uomini", e affronta ferocemente i tre Headmaster, costringendo Shockwave alla fuga.
Arcee li vorrebbe inseguire, ma viene intralciata dal goffo Hot Rod, che alla fine si dichiara "totalmente a favore dei guerrieri femmina".
Hot Rod può solo concludere che non capirà mai le donne, quando anche lui riceve quindi il suo bell'epiteto di sessista da una femminista.
-Osservazioni-
Da sempre un fan di TFTM86, Simon Furman aveva inizialmente avuto cura di non includere Arcee nel cast da lui utilizzato per intrecciare le vicende del presente con quelle del "futuro del 2006".
Il motivo era lo stesso che aveva spinto Bob Budiansky ad affermare nettamente, in G1 Marvel US #52, "Guess Who the Mecannibals Are Having For Dinner", che la specie cybertroniana è logicamente asessuata ed estranea alla suddivisione in generi tipica di specie organiche come quella umana: nessuno dei due autori aveva la benchè minima idea di come giustificare l'esistenza di robot femmina in una specie dove gli "altri" robot non sono maschi, in quanto la riproduzione avviene in modo completamente alieno rispetto alla fecondazione umana.
Certo, a guardare i cartoni animati G1, gli "altri" robot avevano voci maschili: ma, esattamente, in un cartone promozionale realizzato di corsa e in economia, in che altro modo si sarebbe potuto fare?
Doppiatori con voci asessuate non ne esistono, anche perchè il nostro orecchio tende ad associare comunque un genere a qualunque voce che senta, e non concepisce una voce come asessuata (a scanso di equivoci, precisiamo comunque che ciò che noi non concepiamo può tranquillamente esistere altrove; la realtà da noi percepita, infatti, è una versione ridotta dataci dai nostri limitati cinque sensi, e non è il metro unico e universale del cosmo stesso e di tutto ciò che lo riempie).
Distorcere le voci,come fatto con Soundwave, avrebbe lasciato l'impronta maschile. E considerando il livello degli altri effetti sonori dell'epoca, c'era poco altro da fare: ricordiamo tutti la qualità tecnologica dei versi dei Transorganici in "The Dweller In The Depths".
E ovviamente sorvoliamo sulla famosa falla logica del paraocchi antropocentrico: siccome una certa voce è "maschile" sulla Terra, allora per converso qualunque forma di vita di qualunque pianeta abbia la capacità di emettere lo stesso suono diventa automaticamente "maschio" come concepito dalla biologia terrestre. E lo stesso vale per qualunque attributo secondario.
E ancora: chi aveva mai "sentito" le voci dei Transformer, nei fumetti? Il balloon quadrato con le triple punte a ogni angolo già doveva far capire anche ai più lenti che le loro voci erano aliene non associabili a quelle umane.
Sul versante narrativo, la stessa serie animata G1 non aveva saputo gestire o spiegare l'argomento della suddivisione in generi, pur soccombendo alla volontà Hasbro e promuovendo il modellino di Arcee; se vogliamo, però, la genesi "Quintesson" dei Transformer è un tentativo in questa direzione. Dividendo i Transformer in "modelli militari" e "modelli di consumo", con questi ultimi che si evolvono negli Autobot (e NON esistono infatti femmine Decepticon nella G1), ecco che la suddivisione in generi non è un implausibile "passo evolutivo" (logicamente un vicolo cieco in termini di sopravvivenza della specie cybertroniana e adattamento all'ambiente), ma una becera speculazione sugli appetiti di una clientela galattica depravata (come ben noto, i Quintesson sono una metafora della Hasbro).
Impermeabile e tetragona a qualunque logica che non fosse quella delle vendite, la Hasbro, che aveva introdotto Arcee presumibilmente per cercare di acquisire anche un'altra fetta di mercato, probabilmente non gradì l'assenza di Arcee dai fumetti G1 Marvel Uk, quando invece persino la serie USA aveva fatto lo sforzo di mostrarla in almeno una miniserie: si spiegherebbe così il cambio di direzione visto in G1 Marvel UK #182-187, "Space Pirates", dove Arcee compare di colpo nel cast del futuro del 2006.
Questa nuova rotta lasciò ovviamente Furman con un altro problema: come conciliare i Transformer senza genere del presente con la linea temporale del futuro del 2006, che per lui doveva essere la logica evoluzione della vicenda?
Per riuscirci, non restava che creare Arcee nel presente. Ma come motivare questo evento? Quale esigenza mai potrebbe spingere i Transformer a differenziarsi senza trarne alcun vantaggio in qualunque termine si ponga la questione?
L'unica possibilità era fare ricorso alla stessa presunta ironia della serie animata: attribuire questa inutile differenziazione alle assurde pretese di una clientela difficile, sbeffeggiando quelle presunte femministe che scambiano la comprensione per debolezza, e scelgono quindi di aggredire chi vorrebbe aiurtarle a sostenere la loro causa (in questo caso infatti non c'è rischio di ritorsioni), facendo deliberatamente una questione capitale di faccende irrilevanti allo scopo di ottenere visibilità personale. [img=float-right]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MxMTMwMDBHMSkgVUsgMjM0IC0gTGEgY29zdG9sYSBkaSBQcmltZSEvdWtfaXRfMjM0X3BhZ18wMS5qcGc=[/img]
Per non tradire la sua natura di fumetto pubblicitario, "La costola di Prime" (con riferimento alla biblica Eva, cioè alla donna definita come sottomessa all'uomo, a differenza della precedente Lilith) ospita anche i tre Headmaster Decepticon della generazione più recente (per l'epoca), e ha inoltre cura di gettare un altro seme del futuro: a intralciare Arcee è infatti il goffo Hot Rod, colui che ella tratterà malissimo in tutto il film TFTM86, in quanto suo interesse amoroso. Ignaro degli sviluppi della Season 3, che vedono Arcee in coppia con Springer, Furman continua infatti a far provare ad Arcee un interesse per Rodimus Prime, come visto in "Space Pirates".
La ferocia dimostrata da Arcee in "Prime's Rib non viene sprecata: chiamato nuovamente dalla IDW a giustificare l'esistenza di femmine Cybertroniane, inavvedutamente introdotte da un disegnatore non proprio sveglissimo e lasciato inopportunamente a gestirsi da solo, Simon Furman propone infatti in anni recenti una nuova e ancor più agguerrita genesi di Arcee, vista in Spotlight: Arcee.
PRIME'S RIB
LA COSTOLA DI PRIME
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Arte di Andy Wildman
Lettering di Helen Stone
Pubblicato da Marvel UK il 2 settembre 1989
-La Storia-
Nel tentativo di compiacere le femministe umane, che pretendono eguaglianza per i Transformer, Optimus Prime crea un Transformer con aspetto femminile: Arcee.
La presentazione alla femministe, però, prende una brutta piega: Arcee è rosa, ha un aspetto debole, degrada le donne.
Insomma, Optimus Prime è un porco sciovinista.
Hot Rod è interdetto: cos'è una femmina, esattamente, e perchè Arcee lo sarebbe?
Jazz spiega che gli umani hanno una bizzarra suddivisione in due sottogruppi, definita genere.
Secondo le femministe umane, i Transformer ricadono tutti in una sola categoria, ma ora c'è questa Arcee che, a causa del disegno della sua carrozzeria superiore, è diversa.
Anche Jazz si becca del porco, dopo questa spiegazione.
Terrorizzati dalle femmine umane, gli Autobot scoprono che comunque c'è di peggio, tipo un attacco di Shockwave (con Horri-Bull, SqueezePlay e Fangry), che vuole sventare questo tentativo di accattivarsi gli umani.
Optimus Prime li affronta, ordinando ad Arcee di restarsene in disparte.
Offesa nel suo orgoglio, Arcee decide di dare una lezione agli "uomini", e affronta ferocemente i tre Headmaster, costringendo Shockwave alla fuga.
Arcee li vorrebbe inseguire, ma viene intralciata dal goffo Hot Rod, che alla fine si dichiara "totalmente a favore dei guerrieri femmina".
Hot Rod può solo concludere che non capirà mai le donne, quando anche lui riceve quindi il suo bell'epiteto di sessista da una femminista.
-Osservazioni-
Da sempre un fan di TFTM86, Simon Furman aveva inizialmente avuto cura di non includere Arcee nel cast da lui utilizzato per intrecciare le vicende del presente con quelle del "futuro del 2006".
Il motivo era lo stesso che aveva spinto Bob Budiansky ad affermare nettamente, in G1 Marvel US #52, "Guess Who the Mecannibals Are Having For Dinner", che la specie cybertroniana è logicamente asessuata ed estranea alla suddivisione in generi tipica di specie organiche come quella umana: nessuno dei due autori aveva la benchè minima idea di come giustificare l'esistenza di robot femmina in una specie dove gli "altri" robot non sono maschi, in quanto la riproduzione avviene in modo completamente alieno rispetto alla fecondazione umana.
Certo, a guardare i cartoni animati G1, gli "altri" robot avevano voci maschili: ma, esattamente, in un cartone promozionale realizzato di corsa e in economia, in che altro modo si sarebbe potuto fare?
Doppiatori con voci asessuate non ne esistono, anche perchè il nostro orecchio tende ad associare comunque un genere a qualunque voce che senta, e non concepisce una voce come asessuata (a scanso di equivoci, precisiamo comunque che ciò che noi non concepiamo può tranquillamente esistere altrove; la realtà da noi percepita, infatti, è una versione ridotta dataci dai nostri limitati cinque sensi, e non è il metro unico e universale del cosmo stesso e di tutto ciò che lo riempie).
Distorcere le voci,come fatto con Soundwave, avrebbe lasciato l'impronta maschile. E considerando il livello degli altri effetti sonori dell'epoca, c'era poco altro da fare: ricordiamo tutti la qualità tecnologica dei versi dei Transorganici in "The Dweller In The Depths".
E ovviamente sorvoliamo sulla famosa falla logica del paraocchi antropocentrico: siccome una certa voce è "maschile" sulla Terra, allora per converso qualunque forma di vita di qualunque pianeta abbia la capacità di emettere lo stesso suono diventa automaticamente "maschio" come concepito dalla biologia terrestre. E lo stesso vale per qualunque attributo secondario.
E ancora: chi aveva mai "sentito" le voci dei Transformer, nei fumetti? Il balloon quadrato con le triple punte a ogni angolo già doveva far capire anche ai più lenti che le loro voci erano aliene non associabili a quelle umane.
Sul versante narrativo, la stessa serie animata G1 non aveva saputo gestire o spiegare l'argomento della suddivisione in generi, pur soccombendo alla volontà Hasbro e promuovendo il modellino di Arcee; se vogliamo, però, la genesi "Quintesson" dei Transformer è un tentativo in questa direzione. Dividendo i Transformer in "modelli militari" e "modelli di consumo", con questi ultimi che si evolvono negli Autobot (e NON esistono infatti femmine Decepticon nella G1), ecco che la suddivisione in generi non è un implausibile "passo evolutivo" (logicamente un vicolo cieco in termini di sopravvivenza della specie cybertroniana e adattamento all'ambiente), ma una becera speculazione sugli appetiti di una clientela galattica depravata (come ben noto, i Quintesson sono una metafora della Hasbro).
Impermeabile e tetragona a qualunque logica che non fosse quella delle vendite, la Hasbro, che aveva introdotto Arcee presumibilmente per cercare di acquisire anche un'altra fetta di mercato, probabilmente non gradì l'assenza di Arcee dai fumetti G1 Marvel Uk, quando invece persino la serie USA aveva fatto lo sforzo di mostrarla in almeno una miniserie: si spiegherebbe così il cambio di direzione visto in G1 Marvel UK #182-187, "Space Pirates", dove Arcee compare di colpo nel cast del futuro del 2006.
Questa nuova rotta lasciò ovviamente Furman con un altro problema: come conciliare i Transformer senza genere del presente con la linea temporale del futuro del 2006, che per lui doveva essere la logica evoluzione della vicenda?
Per riuscirci, non restava che creare Arcee nel presente. Ma come motivare questo evento? Quale esigenza mai potrebbe spingere i Transformer a differenziarsi senza trarne alcun vantaggio in qualunque termine si ponga la questione?
L'unica possibilità era fare ricorso alla stessa presunta ironia della serie animata: attribuire questa inutile differenziazione alle assurde pretese di una clientela difficile, sbeffeggiando quelle presunte femministe che scambiano la comprensione per debolezza, e scelgono quindi di aggredire chi vorrebbe aiurtarle a sostenere la loro causa (in questo caso infatti non c'è rischio di ritorsioni), facendo deliberatamente una questione capitale di faccende irrilevanti allo scopo di ottenere visibilità personale. [img=float-right]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MxMTMwMDBHMSkgVUsgMjM0IC0gTGEgY29zdG9sYSBkaSBQcmltZSEvdWtfaXRfMjM0X3BhZ18wMS5qcGc=[/img]
Per non tradire la sua natura di fumetto pubblicitario, "La costola di Prime" (con riferimento alla biblica Eva, cioè alla donna definita come sottomessa all'uomo, a differenza della precedente Lilith) ospita anche i tre Headmaster Decepticon della generazione più recente (per l'epoca), e ha inoltre cura di gettare un altro seme del futuro: a intralciare Arcee è infatti il goffo Hot Rod, colui che ella tratterà malissimo in tutto il film TFTM86, in quanto suo interesse amoroso. Ignaro degli sviluppi della Season 3, che vedono Arcee in coppia con Springer, Furman continua infatti a far provare ad Arcee un interesse per Rodimus Prime, come visto in "Space Pirates".
La ferocia dimostrata da Arcee in "Prime's Rib non viene sprecata: chiamato nuovamente dalla IDW a giustificare l'esistenza di femmine Cybertroniane, inavvedutamente introdotte da un disegnatore non proprio sveglissimo e lasciato inopportunamente a gestirsi da solo, Simon Furman propone infatti in anni recenti una nuova e ancor più agguerrita genesi di Arcee, vista in Spotlight: Arcee.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.
















