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Iscritto il: 21/06/2004
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UK #63/65 - Seconda generazione!
TRANSFORMERS UK #63-65
SECOND GENERATION!
SECONDA GENERAZIONE!
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjRHMSkgVVMgMDYzIC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAxL3VrX2l0XzA2M19wYWdfMDAuanBn[/img] Storia di Simon Furman
Arte di John Stokes (n. 63), Barry Kitson & Tim Perkins (n. 64), Jeff Anderson (n. 65)
Colori di Josie Firmin (n. 63), Steve Whitaker & Stuart Place[1] (n. 64), Tony Jozwiak (n. 65)
Lettering di Mike Scott (n. 63–64), Annie Halfacree (n. 65)
Pubblicato da Marvel UK il 31 maggio e 14 giugno 1986 (data di copertina)
-La Storia-
Dopo aver appreso che la simbiosi con la Matrice ha conferito a Buster Witwicky una parziale conoscenza del futuro della principale specie Cybertroniana, gli Autobot tentato di estrarre questa informazioni dalla mente di Buster tramite un macchinario di scansione cerebrale.
Sottopostosi al trattamento, Buster esperisce un'allucinazione molto realistica in cui Shockwave lo bracca nel deserto, ma viene fermato da Superion, a sua volta sconfitto da Menasor; Buster fugge, ma deve vedersela con Bruticus, e finalmente si ridesta.
Anche Optimus Prime viene collegato al macchinario di scansione mentale, per aiutare Buster a dare un senso alle visioni. Nessuno si rende conto che così facendo, viene dato a Shockwave un accesso remoto diretto alle visioni in questione: Shockwave può infatti accedere alla mente di Optimus Prime, utilizzando i macchinari con cui aveva estratto da essa le energie residue della Matrice.
Nell'allucinazione, i Protectobot affrontano gli Stunticon per il controllo di una centrale elettrica. Shockwave confronta la qualità superiore della combinazione di Menasor con quella dei già noti Constructicon.
Lo scontro onirico prosegue, con Defensor che viene messo in difficoltà da Menasor e Bruticus, finchè gli Aerialbot non intervengono per cambiare le sorti dello scontro.
Optimus Prime e Buster si risvegliano, interrompendo la visione.
Soundwave riferisce degli eventi a Megatron, che decide che è tempo di riprendere il controllo dei Decepticon, attualmente in mano a Shockwave.
Megatron affronta Shockwave in battaglia, mentre il Robot-Master (Donald Finkleberg) effettua la telecronaca del loro scontro, trasmesso in mondovisione.
Gli Autobot osservano dall'Arca, ma decidono di non intervenire e di concentrarsi invece sulla realizzazione delle Squadre Speciali (Special Team) annunciate dalla Matrice.
Nell'area medica, i Dinobot si riattivano, finalmente ripresisi dai danni subiti di recente.
Alla base Decepticon situata nella miniera di carbone, Soundwave convince Megatron e Shockwave della futilità del loro scontro: i due meccanoidi si eguagliano in potenza e personalità, e la battaglia finisce solo col renderli ridicoli.
Non appena Megatron e Shockwave accettano la soluzione di un "comando condiviso", al pianeta Cybertron giunge un segnale elettronico dalla Terra.
-Note-
Questa avventura fu commissionata direttamente dalla Hasbro UK, che desiderava far apparire gli Special Team nel fumetto ancor prima del loro esordio negli USA. La redazione optò per la soluzione di una visione dal futuro allo scopo di evitare problemi di continuità.
Menasor ordina al suo braccio destro (Dead End) di sparare a Superion, ma è Drag Strip a eseguire l'ordine. Nella ristampa Collected Comics l'errore fu rimosso, ma nelle successive ristampe Titan Books e The Transformers Classics UK Volume 2 (IDW) l'errore è ricomparso.
Vortex entra in scena con lo schema cromatico di Blades. Nella pagina della posta, Soundwave spiegò l'errore affermando che Vortex possiede una tecnologia mimetica che usa per spacciarsi per Blades, ma subito dopo afferma anche che è una spiegazione inventata al momento. Sembra quasi una prefigurazione di cosa sarebbe accaduto nel 2015 con la linea Combiner Wars.
Cybertron viene descritto come situato in una galassia molto lontana dalla nostra, quando invece esso orbita intorno ad Alpha Centauri, il sistema stellare più vicino al nostro.
Buster ha vissuto in simbiosi con la Matrice da G1 Marvel US #6 a G1 Marvel US #12. In questa stessa saga, Shockwave ha messo le mani sulla testa di Optimus Prime, ne ha estratto le energie residue della Matrice e le ha utilizzate per dare vita ai Constructicon e alla loro forma combinata di Devastator. La missione di esordio dei Constructicon è consistita nell'inviare a Cybertron il segnale radio che riceve poi risposta in "Seconda Generazione" e in G1 Marvel US #17.
I Dinobot si stanno riprendendo dagli eventi di "Caccia ai Dinobot!" (G1 Marvel UK #47-50), come annunciato in "Vittoria" (G1 Marvel UK Annual 1996).
I primi frutti del messaggio della Matrice si vedono in G1 Marvel US #21, ma non prima che gli Autobot rubino le specifiche di Devastator in G1 Marvel US #19, albo che vede anche riaccendersi il mai sopito conflitto tra Shockwave e Megatron, stabilendo in modo inatteso chi dei due debba essere l'unico comandante Decepticon.
Il concetto di Combiner viene giostrato involontariamente bene, evitando di affermare che si tratta di una novità assoluta nella storia dei Transformer: lo è forse per i Cybertroniani arenati sulla Terra, come suggerisce il prototipo di Devastator creato da Shockwave, ma su Cybertron ne sono già stati creati altri, come visto chiaramente in Headmasters #3.
A posteriori, questo intervento della Matrice sembra quasi intenzionato ad "allineare" i Cybertroniani della Terra alle conquiste conseguite dai loro simili su Cybertron durante gli ultimi 4 milioni di anni.
-Osservazioni-
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjRHMSkgVVMgMDYzIC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAxL3VrX2l0XzA2M19wYWdfMDEuanBn[/img] Per essere una storia promozionale, priva di una trama vera e propria, "Seconda Generazione" si rivela sorprendentemente articolata e ben concepita, quasi fosse stata pianificata e studiata da tempo, sia negli aspetti intenzionali che in quelli causali (il titolo è infatti involontariamente profetico e anticipa non solo l'evoluzione del 1993, ma anche il nome che accompagnerà in eterno la serie originale dei Transformer).
Profondamente calata nel contesto narrativo di entrambe le sponde dell'Oceano Atlantico, "Seconda Generazione" riprende le fila delle vicende di Buster Witwicky e della Matrice (ma anche quelle dei Dinobot), gettando le basi per l'evoluzione del modo di intendere la detta Matrice: improvvisamente, essa non è più solo un programma che dà la vita, ma agisce come se avesse una mente e una volontà proprie con cui guidare l'evoluzione dei Transformer (anni dopo, il concetto si sarebbe coagulato nella figura cosmica di Primus).[img=float-right]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjVHMSkgVVMgMDY0IC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAyL3VrX2l0XzA2NF9wYWdfMDIuanBn[/img]
Terminata la sarabanda promozionale dei Combiner, che si rivela ragionevolmente gustosa, la storia sfuma da "seguito" a "preludio", esplicitando i termini dell'alleanza tra Shockwave e Megatron (appena accennati nella serie USA) e, aprendo la strada all'epica saga di "Ritorno a Cybertron".
Se non basta questa miscela di pubblicità, novità e senso della storia a rendere esaltante la lettura, ecco che Furman inietta nella vicenda anche solidi riferimenti alla caratterizzazione ufficiale dei personaggi (le schede Transformers Universe), conferendo a Soundwave quella statura di potente e scaltra eminenza grigia che sarebbe sua di diritto ma che raramente appare (tornerà solo decenni dopo in Spotlight: Shockwave, ma dando anche spazio alle astute macchinazioni di Shockwave e alla bizzarra psicologia dell'onore (per così dire) di Megatron, che comunque ha trai suoi obiettivi anche gli interessi dei Decepticon.
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjZHMSkgVVMgMDY1IC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAzL3VrX2l0XzA2NV9wYWdfMDIuanBn[/img]Alla mole di idee ed entusiasmo riversati in questa trilogia, si aggiunge infine il tocco di ironia che accompagna il conflitto tra i due Decepticon: iniziato con l'idea stessa della telecronaca, rimarcato dal "come osi" che entrambi i capi rifilano a Soundwave, e culminante nella scena muta in cui i due dimostrano una riluttanza gestuale impagabile e di grande e inattesa finezza (specialmente il bambinesco Shockwave che dà un calcio alla terra e guarda da un'altra parte). Sobrio, chirurgico e spiazzante, questo umorismo britannico scatena il divertimento e la risata senza distogliere dagli eventi cruciali che si dipanano in questa vicenda che doveva essere solo promozionale e riempitiva.
SECOND GENERATION!
SECONDA GENERAZIONE!
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjRHMSkgVVMgMDYzIC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAxL3VrX2l0XzA2M19wYWdfMDAuanBn[/img] Storia di Simon Furman
Arte di John Stokes (n. 63), Barry Kitson & Tim Perkins (n. 64), Jeff Anderson (n. 65)
Colori di Josie Firmin (n. 63), Steve Whitaker & Stuart Place[1] (n. 64), Tony Jozwiak (n. 65)
Lettering di Mike Scott (n. 63–64), Annie Halfacree (n. 65)
Pubblicato da Marvel UK il 31 maggio e 14 giugno 1986 (data di copertina)
-La Storia-
Dopo aver appreso che la simbiosi con la Matrice ha conferito a Buster Witwicky una parziale conoscenza del futuro della principale specie Cybertroniana, gli Autobot tentato di estrarre questa informazioni dalla mente di Buster tramite un macchinario di scansione cerebrale.
Sottopostosi al trattamento, Buster esperisce un'allucinazione molto realistica in cui Shockwave lo bracca nel deserto, ma viene fermato da Superion, a sua volta sconfitto da Menasor; Buster fugge, ma deve vedersela con Bruticus, e finalmente si ridesta.
Anche Optimus Prime viene collegato al macchinario di scansione mentale, per aiutare Buster a dare un senso alle visioni. Nessuno si rende conto che così facendo, viene dato a Shockwave un accesso remoto diretto alle visioni in questione: Shockwave può infatti accedere alla mente di Optimus Prime, utilizzando i macchinari con cui aveva estratto da essa le energie residue della Matrice.
Nell'allucinazione, i Protectobot affrontano gli Stunticon per il controllo di una centrale elettrica. Shockwave confronta la qualità superiore della combinazione di Menasor con quella dei già noti Constructicon.
Lo scontro onirico prosegue, con Defensor che viene messo in difficoltà da Menasor e Bruticus, finchè gli Aerialbot non intervengono per cambiare le sorti dello scontro.
Optimus Prime e Buster si risvegliano, interrompendo la visione.
Soundwave riferisce degli eventi a Megatron, che decide che è tempo di riprendere il controllo dei Decepticon, attualmente in mano a Shockwave.
Megatron affronta Shockwave in battaglia, mentre il Robot-Master (Donald Finkleberg) effettua la telecronaca del loro scontro, trasmesso in mondovisione.
Gli Autobot osservano dall'Arca, ma decidono di non intervenire e di concentrarsi invece sulla realizzazione delle Squadre Speciali (Special Team) annunciate dalla Matrice.
Nell'area medica, i Dinobot si riattivano, finalmente ripresisi dai danni subiti di recente.
Alla base Decepticon situata nella miniera di carbone, Soundwave convince Megatron e Shockwave della futilità del loro scontro: i due meccanoidi si eguagliano in potenza e personalità, e la battaglia finisce solo col renderli ridicoli.
Non appena Megatron e Shockwave accettano la soluzione di un "comando condiviso", al pianeta Cybertron giunge un segnale elettronico dalla Terra.
-Note-
Questa avventura fu commissionata direttamente dalla Hasbro UK, che desiderava far apparire gli Special Team nel fumetto ancor prima del loro esordio negli USA. La redazione optò per la soluzione di una visione dal futuro allo scopo di evitare problemi di continuità.
Menasor ordina al suo braccio destro (Dead End) di sparare a Superion, ma è Drag Strip a eseguire l'ordine. Nella ristampa Collected Comics l'errore fu rimosso, ma nelle successive ristampe Titan Books e The Transformers Classics UK Volume 2 (IDW) l'errore è ricomparso.
Vortex entra in scena con lo schema cromatico di Blades. Nella pagina della posta, Soundwave spiegò l'errore affermando che Vortex possiede una tecnologia mimetica che usa per spacciarsi per Blades, ma subito dopo afferma anche che è una spiegazione inventata al momento. Sembra quasi una prefigurazione di cosa sarebbe accaduto nel 2015 con la linea Combiner Wars.
Cybertron viene descritto come situato in una galassia molto lontana dalla nostra, quando invece esso orbita intorno ad Alpha Centauri, il sistema stellare più vicino al nostro.
Buster ha vissuto in simbiosi con la Matrice da G1 Marvel US #6 a G1 Marvel US #12. In questa stessa saga, Shockwave ha messo le mani sulla testa di Optimus Prime, ne ha estratto le energie residue della Matrice e le ha utilizzate per dare vita ai Constructicon e alla loro forma combinata di Devastator. La missione di esordio dei Constructicon è consistita nell'inviare a Cybertron il segnale radio che riceve poi risposta in "Seconda Generazione" e in G1 Marvel US #17.
I Dinobot si stanno riprendendo dagli eventi di "Caccia ai Dinobot!" (G1 Marvel UK #47-50), come annunciato in "Vittoria" (G1 Marvel UK Annual 1996).
I primi frutti del messaggio della Matrice si vedono in G1 Marvel US #21, ma non prima che gli Autobot rubino le specifiche di Devastator in G1 Marvel US #19, albo che vede anche riaccendersi il mai sopito conflitto tra Shockwave e Megatron, stabilendo in modo inatteso chi dei due debba essere l'unico comandante Decepticon.
Il concetto di Combiner viene giostrato involontariamente bene, evitando di affermare che si tratta di una novità assoluta nella storia dei Transformer: lo è forse per i Cybertroniani arenati sulla Terra, come suggerisce il prototipo di Devastator creato da Shockwave, ma su Cybertron ne sono già stati creati altri, come visto chiaramente in Headmasters #3.
A posteriori, questo intervento della Matrice sembra quasi intenzionato ad "allineare" i Cybertroniani della Terra alle conquiste conseguite dai loro simili su Cybertron durante gli ultimi 4 milioni di anni.
-Osservazioni-
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjRHMSkgVVMgMDYzIC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAxL3VrX2l0XzA2M19wYWdfMDEuanBn[/img] Per essere una storia promozionale, priva di una trama vera e propria, "Seconda Generazione" si rivela sorprendentemente articolata e ben concepita, quasi fosse stata pianificata e studiata da tempo, sia negli aspetti intenzionali che in quelli causali (il titolo è infatti involontariamente profetico e anticipa non solo l'evoluzione del 1993, ma anche il nome che accompagnerà in eterno la serie originale dei Transformer).
Profondamente calata nel contesto narrativo di entrambe le sponde dell'Oceano Atlantico, "Seconda Generazione" riprende le fila delle vicende di Buster Witwicky e della Matrice (ma anche quelle dei Dinobot), gettando le basi per l'evoluzione del modo di intendere la detta Matrice: improvvisamente, essa non è più solo un programma che dà la vita, ma agisce come se avesse una mente e una volontà proprie con cui guidare l'evoluzione dei Transformer (anni dopo, il concetto si sarebbe coagulato nella figura cosmica di Primus).[img=float-right]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjVHMSkgVVMgMDY0IC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAyL3VrX2l0XzA2NF9wYWdfMDIuanBn[/img]
Terminata la sarabanda promozionale dei Combiner, che si rivela ragionevolmente gustosa, la storia sfuma da "seguito" a "preludio", esplicitando i termini dell'alleanza tra Shockwave e Megatron (appena accennati nella serie USA) e, aprendo la strada all'epica saga di "Ritorno a Cybertron".
Se non basta questa miscela di pubblicità, novità e senso della storia a rendere esaltante la lettura, ecco che Furman inietta nella vicenda anche solidi riferimenti alla caratterizzazione ufficiale dei personaggi (le schede Transformers Universe), conferendo a Soundwave quella statura di potente e scaltra eminenza grigia che sarebbe sua di diritto ma che raramente appare (tornerà solo decenni dopo in Spotlight: Shockwave, ma dando anche spazio alle astute macchinazioni di Shockwave e alla bizzarra psicologia dell'onore (per così dire) di Megatron, che comunque ha trai suoi obiettivi anche gli interessi dei Decepticon.
[img=float-left]http://www.vector-sigma.it/comics/thumbnail.php?path=L2dlbmVyYXRpb24xLyh2c2MwMDIwNjZHMSkgVVMgMDY1IC0gU2Vjb25kYSBnZW5lcmF6aW9uZSEgLSBQYXJ0ZSAzL3VrX2l0XzA2NV9wYWdfMDIuanBn[/img]Alla mole di idee ed entusiasmo riversati in questa trilogia, si aggiunge infine il tocco di ironia che accompagna il conflitto tra i due Decepticon: iniziato con l'idea stessa della telecronaca, rimarcato dal "come osi" che entrambi i capi rifilano a Soundwave, e culminante nella scena muta in cui i due dimostrano una riluttanza gestuale impagabile e di grande e inattesa finezza (specialmente il bambinesco Shockwave che dà un calcio alla terra e guarda da un'altra parte). Sobrio, chirurgico e spiazzante, questo umorismo britannico scatena il divertimento e la risata senza distogliere dagli eventi cruciali che si dipanano in questa vicenda che doveva essere solo promozionale e riempitiva.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








