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Iscritto il: 21/06/2004
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Saga of the AllSpark #1
“Saga of the AllSpark” (1)
Copertina A di Nick Roche; copertina B con modello in CGI di Optimus Prime.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Luglio 2008.
Ristampa le storie inedite pubblicate dalla Titan nei magazine britannici Transformers #1 e Transformers #2.
“Optimus Prime”
Storia: Simon Furman
Arte: Geoff Senior
Colori: Robin Smith
La storia
Su Cybertron, Optimus Prime combatte con tutto se stesso contro l’armata infinita di droni Decepticon, ma si rende conto che nemmeno il suo sacrificio potrebbe fermare la fame di potere di Megatron.
L’unica scelta possibile sembra essere quella di rimuovere definitivamente da Cybertron ciò che Megatron desidera: il Cubo dell’OmniScintilla (AllSpark Cube).
Ma, nonostante le esortazioni del suo assistente, Arctus, Optimus Prime esita: se da un lato c’è il rischio concreto che questo potentissimo manufatto venga corrotto da Megatron e trasformato in un’arma devastante, dall’altro c’è la certezza che senza l’OmniScintilla Cybertron sarebbe condannato a una lenta morte.
Prima che Optimus prema il tasto fatale che darebbe inizio al lancio dell’OmniScintilla (caricata su un apposito vettore), nella base fa irruzione un drone da battaglia pesantemente armato e configurato per cercare la configurazione unica della Matrice Energetica del Nucleo di Optimus Prime.
Optimus Prime lo affronta valorosamente, ma commette l’errore di portarlo troppo vicino all’OmniScintilla. Il drone assassino riconfigura i propri parametri e cambia bersaglio.
Optimus non esita e si trasforma in modalità di meteora, per quanto in un ambiente ristretto e chiuso sia rischioso. Lanciato a massima velocità , distrugge il drone prima che questi comunichi a Megatron la locazione dell’OmniScintilla.
La spinta stessa che Optimus si è dato lo scaglia al di fuori della struttura di lancio. Schiantatosi al suolo, Optimus ha una visione del futuro: la guerra per il possesso dell’OmniScintilla sembra destinata a spostarsi su un mondo alieno.
Mentre tenta di comprendere la natura della visione, i dubbi sulla bontà della sua scelta lo assalgono nuovamente. Ma è troppo tardi: Arctus ha dato il via al lancio e il vettore si innalza in cielo, portando con sé il Cubo dell’OmniScintilla.
“Megatron”
Storia: Simon Furman
Arte: Nick Roche
Colori: Liam Shalloo
La storia
Megatron, prossimo a eliminare Bumblebee, scopre di essere stato distratto con un diversivo, mentre altrove il Cubo dell’OmniScintilla veniva inviata nello spazio.
Gettato da parte Bumblebee, Megatron decolla in modalità di incrociatore interstellare e si getta all’inseguimento del Cubo, diretto a sua volta verso l’Anomalia di Alkaris (un varco iperspaziale con un ingresso e infinite uscite potenziali).
Un raggio traente ad alta densitĂ di coesione lo frena, trainandolo sulla superficie di una delle lune d Cybertron. Qui, Megatron si libera generando una radiazione opposta, per poi scatenarsi sui tre Autobot che gli hanno teso questo agguato: Ratchet, Jazz e Ironhide.
Ma, questa volta, Megatron riconosce il secondo fine dell’assalto: invece che impegnarsi in una dispersiva battaglia, decolla nuovamente per lo spazio, inseguendo il Cubo.
In vece sua, lascia la sua personale arma di distruzione di massa ad affrontare il terzetto di Autobot: Brawl.
Il selvaggio Decepticon scatena tutta la sua furia bellica contro i nemici e, infine, impiega una bomba a piega spaziale (Foldospace Bomb), come da istruzioni di Megatron.
Ratchet e gli altri lo avvertono che, da quella distanza, ne sarĂ travolto anche lui. E Brawl, quasi divertito, la fa esplodere comunque.
Megatron si getta nell’Anomalia di Aklaris, a poca distanza dal Cubo dell’OmniScintilla. Ma, quando esce dall’altra estremità del varco, scopre di essere piombato in un sistema stellare estraneo, dove non vi è traccia del Cubo.
La sua vittoria, però, è solo rimandata. E i tre responsabili sono stati, a loro volta, dispersi nello spazio.
Note introduttive
Sotto il titolo di Saga of the AllSpark (L’epopea dell’OmniScintilla), la IDW ristampa negli USA un ciclo di storie a fumetti che è stato originariamente prodotto per il magazine britannico The Transformers, pubblicato nel Regno Unito dalla casa editrice Titan.
Il magazine originale della Titan, com’è tipico delle pubblicazioni britanniche, è un antologico che presenta produzioni inedite unite a ristampe. Nel caso specifico, la storia principale dell’albo è costituita da un inedito di 10 pagine sito nella continuità di TFTM07, mentre il resto dell’albo ospita ristampe di miniserie della IDW come Movie Prequel e Beast Wars: The Gathering .
Saga of the AllSpark #1 ospita le storie inedite degli albi Titan The Transformers #1 (Optimus Prime) e The Transformers #2 (Megatron).
La Titan ha acquisito i diritti per The Transformers poco tempo dopo la chiusura del fumetto Armada britannico della Panini, ma non li ha sfruttati sino all’uscita di TFTM07.
Il supervisore per la Titan, Steve White, è una vecchia conoscenza dei fan dei Transformer, a causa del suo apporto artistico alla leggendaria serie G1 Marvel UK.
Note (Optimus Prime)
Eccetto poche copertine per il fumetto britannico di Armada, questo è per l’artista Geoff Senior il primo lavoro sui Transformer dopo l’albo G2 Marvel UK #12 (“Una furia nei cieli!”) del 1993.
Geoff Senior aveva in precedenza lavorato a lungo sulla serie G1 Marvel UK, così come anche Simon Furman e il colorista Robin Smith. Si può dire che questa sia una sorta di riunione di vecchi compagni di scuola.
Gli eventi di questa storia si svolgono durante la fine dell’albo Movie Prequel #1, narrando l’evento della partenza del Cubo dell’OmniScintilla da una diversa angolazione.
Optimus Prime ha una modalità robotica basata sulla sua configurazione terrestre, ma la modalità alternativa è quella di Protoforma. E’ probabile che a Geoff Senior siano state fornite per errore le foto di due modellini diversi.
I contenitori di carburante portano la vistosa scritta FUEL, nonostante siano oggetti Cybertroniani (José Delbo fece una cosa analoga nella serie G1 Marvel).
TFTM07 non rivela in che modo il Cubo dell’OmniScintilla sia andato perduto.
L’idea che sia Optimus Prime a lanciarla nello spazio (come da specifiche IDW) richiama il classico albo G1 Marvel US #48 (“Le fiamme di Boltax!”), dove Optimus Prime spedisce nello spazio l’OmniBase (Underbase) per sottrarla alla fame di potere di Megatron.
Anche lo schianto dell’Arca originale sulla Terra, nella serie a fumetti G1 Marvel US (la base di tutta la saga dei Transformer, a partire dalla serie animata), è causato dalla deliberata scelta di Optimus Prime, che decide di premere il pulsante fatale.
In questo Saga of the AllSpark #1, l’evento fatale alla fine non ha luogo per mano sua, ma il richiamo alle origini resta comunque evidente.
Arctus, l’assistente di Optimus Prime, è stato creato appositamente per questa storia.
Il drone assassino sembra basato sul Leige Maximo dei fumetti G2 Marvel (che era quindi a sua volta una creazione artistica di Geoff Senior).
Il Cubo dell’OmniScintilla dona Optimus Prima una visione della futura battaglia di Mission City sulla Terra che è molto simile a quella donata al capitano Whitwicky nell’albo Movie Prequel #2.
Copertina – tavola a colori - tavola in b/n – tavola in b/n – tavola in b/n.
Note (Megatron)
In Movie Prequel #1 non c’è traccia del raggio traente che intralcia Megatron, ma da tempo è noto che le storie Titan UK dedicate a TFTM07 appartengono a un universo parallelo, dotato delle sue varianti più o meno eclatanti (come accadeva ai tempi delle pubblicazioni Marvel).
Come in TFTM07, Brawl è chiamato Devastator.
Le fasce di munizioni intrecciate sul suo torace sono un vistoso omaggio allo stile G2 Marvel.
L’Anomalia Alkaris potrebbe essere tanto un fenomeno naturale quanto il risultato di un esperimento fallito.
Nell’albo Reign Of Starscream #1, la sequenza dell’inseguimento del Cubo da parte di Megatron è dilata abbastanza da permettere ai Decepticon di inseguirlo a bordo della Nemesis. E la sua destinazione è la Nebulosa di Eshems.
Elementi piĂą che sufficienti per differenziare definitivamente le due continuitĂ .
Ironhide afferma che le bombe a piega spaziale sono state messe fuori legge da parecchi DecaCicli: ciò significa che, nonostante la guerra, esiste ancora un accordo tra le fazioni per tenere il conflitto entro certi confini.
Come accade anche nella serie G1 della IDW (Spotlight: Ultra Magnus).
Nick Roche è il primo artista britannico che esordisce illustrando fumetti USA dei Transformer e passa poi ai fumetti del Regno Unito (finora è accaduto sempre il contrario).
In questo capitolo, il Cubo è marrone. Nel precedente, era blu. Ma nel resto della narrativa, TFTM07 compreso, è argenteo.
Copertina – tavola 1 a colori – tavola 2 a colori – tavola 3 a colori - tavola 4 a colori - tavola in b/n - tavola in b/n.
Osservazioni
Le aspettative per il ritorno di Geoff Senior, ampiamente considerato probabilmente il miglior artista che abbia mai graziato i Transformer, erano elevate, soprattutto a causa del suo deliberato ritiro dalla scena che ha tenuto i fan in attesa per molti anni.
E non sono state disattese. Nella prima storia di questo albo, nonostante l’erroraccio della modalità di Optimus, l’arte di ogni tavola è incisiva, possente e brillante come un tempo.
Al ritorno trionfale di Senior sulla storia di Optimus Prime si unisce una narrazione nello stile classico di Simon Furman, che riesce sorprendentemente a fornire ulteriori elementi di interesse alla vicenda giĂ narrata nella miniserie Movie Prequel (e a TFTM07 stesso, che li ha sacrificati in favore di materiale piĂą adatto ai gusti semplici del grande pubblico).
Nick Roche, ormai un protagonista indiscusso del panorama fumettistico dei Transformer, si diverte nella seconda storia di questo albo a dare una interpretazione grafica più adatta al pubblico molto giovane a cui si rivolge il magazine Titan originale (occhioni sgranati, esagerazioni grafiche e qualche smorfia degli Autobot). Il suo stile unico e dalle caratteristiche ormai descritte da noi fino alla nausea (Spotlight: Hot Rod, Spotlight: Shockwave, Devastation #3, Spotlight: Hardhead) resta comunque spettacolare come sempre e ogni singola vignetta è una vera gioia per gli occhi.
La caratterizzazione di Megatron è abbastanza convenzionale e risente anche del fatto che la scena gli viene in parte rubata da altri personaggi, nonostante il racconto sia intestato a lui. Nonostante ciò, dare per scontato che sia facile dipingere con perizia un Megatron assetato di potere è un errore: più di un autore ha di recente dimostrato che è facilissimo sconfinare nel reame delle ingenue banalità adolescenziale.
Furman evita ancora una volta questo pericolo e non solo dĂ alla partenza di Megatron un tono avventuroso ed epico, ma trova anche lo spazio per conferire al malvagio capo Decepticon una particolare e inedita vena perversa di senso della (sua) giustizia.
Se, dal punto di vista della produzione fumettistica, queste due storie rientrano nella media della produzione di Simon Furman (ristretta all’ambito delle storielle autoconclusive da 10 pagine, che sono tra le più difficili da scrivere), è anche vero che se si estende il confronto alla loro fonte cinematografica, esse si dimostrano un prodotto di qualità stupefacente: in uno spazio ristrettissimo, queste due storielle riescono a narrare, caratterizzare e approfondire i due personaggi principali del Film con una ricchezza assente dall’intero TFTM07, che pure è una produzione che ha beneficiato di un budget imparagonabilmente superiore.
Ha contribuito Predaking
Copertina A di Nick Roche; copertina B con modello in CGI di Optimus Prime.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Luglio 2008.
Ristampa le storie inedite pubblicate dalla Titan nei magazine britannici Transformers #1 e Transformers #2.
“Optimus Prime”
Storia: Simon Furman
Arte: Geoff Senior
Colori: Robin Smith
La storia
Su Cybertron, Optimus Prime combatte con tutto se stesso contro l’armata infinita di droni Decepticon, ma si rende conto che nemmeno il suo sacrificio potrebbe fermare la fame di potere di Megatron.
L’unica scelta possibile sembra essere quella di rimuovere definitivamente da Cybertron ciò che Megatron desidera: il Cubo dell’OmniScintilla (AllSpark Cube).
Ma, nonostante le esortazioni del suo assistente, Arctus, Optimus Prime esita: se da un lato c’è il rischio concreto che questo potentissimo manufatto venga corrotto da Megatron e trasformato in un’arma devastante, dall’altro c’è la certezza che senza l’OmniScintilla Cybertron sarebbe condannato a una lenta morte.
Prima che Optimus prema il tasto fatale che darebbe inizio al lancio dell’OmniScintilla (caricata su un apposito vettore), nella base fa irruzione un drone da battaglia pesantemente armato e configurato per cercare la configurazione unica della Matrice Energetica del Nucleo di Optimus Prime.
Optimus Prime lo affronta valorosamente, ma commette l’errore di portarlo troppo vicino all’OmniScintilla. Il drone assassino riconfigura i propri parametri e cambia bersaglio.
Optimus non esita e si trasforma in modalità di meteora, per quanto in un ambiente ristretto e chiuso sia rischioso. Lanciato a massima velocità , distrugge il drone prima che questi comunichi a Megatron la locazione dell’OmniScintilla.
La spinta stessa che Optimus si è dato lo scaglia al di fuori della struttura di lancio. Schiantatosi al suolo, Optimus ha una visione del futuro: la guerra per il possesso dell’OmniScintilla sembra destinata a spostarsi su un mondo alieno.
Mentre tenta di comprendere la natura della visione, i dubbi sulla bontà della sua scelta lo assalgono nuovamente. Ma è troppo tardi: Arctus ha dato il via al lancio e il vettore si innalza in cielo, portando con sé il Cubo dell’OmniScintilla.
“Megatron”
Storia: Simon Furman
Arte: Nick Roche
Colori: Liam Shalloo
La storia
Megatron, prossimo a eliminare Bumblebee, scopre di essere stato distratto con un diversivo, mentre altrove il Cubo dell’OmniScintilla veniva inviata nello spazio.
Gettato da parte Bumblebee, Megatron decolla in modalità di incrociatore interstellare e si getta all’inseguimento del Cubo, diretto a sua volta verso l’Anomalia di Alkaris (un varco iperspaziale con un ingresso e infinite uscite potenziali).
Un raggio traente ad alta densitĂ di coesione lo frena, trainandolo sulla superficie di una delle lune d Cybertron. Qui, Megatron si libera generando una radiazione opposta, per poi scatenarsi sui tre Autobot che gli hanno teso questo agguato: Ratchet, Jazz e Ironhide.
Ma, questa volta, Megatron riconosce il secondo fine dell’assalto: invece che impegnarsi in una dispersiva battaglia, decolla nuovamente per lo spazio, inseguendo il Cubo.
In vece sua, lascia la sua personale arma di distruzione di massa ad affrontare il terzetto di Autobot: Brawl.
Il selvaggio Decepticon scatena tutta la sua furia bellica contro i nemici e, infine, impiega una bomba a piega spaziale (Foldospace Bomb), come da istruzioni di Megatron.
Ratchet e gli altri lo avvertono che, da quella distanza, ne sarĂ travolto anche lui. E Brawl, quasi divertito, la fa esplodere comunque.
Megatron si getta nell’Anomalia di Aklaris, a poca distanza dal Cubo dell’OmniScintilla. Ma, quando esce dall’altra estremità del varco, scopre di essere piombato in un sistema stellare estraneo, dove non vi è traccia del Cubo.
La sua vittoria, però, è solo rimandata. E i tre responsabili sono stati, a loro volta, dispersi nello spazio.
Note introduttive
Sotto il titolo di Saga of the AllSpark (L’epopea dell’OmniScintilla), la IDW ristampa negli USA un ciclo di storie a fumetti che è stato originariamente prodotto per il magazine britannico The Transformers, pubblicato nel Regno Unito dalla casa editrice Titan.
Il magazine originale della Titan, com’è tipico delle pubblicazioni britanniche, è un antologico che presenta produzioni inedite unite a ristampe. Nel caso specifico, la storia principale dell’albo è costituita da un inedito di 10 pagine sito nella continuità di TFTM07, mentre il resto dell’albo ospita ristampe di miniserie della IDW come Movie Prequel e Beast Wars: The Gathering .
Saga of the AllSpark #1 ospita le storie inedite degli albi Titan The Transformers #1 (Optimus Prime) e The Transformers #2 (Megatron).
La Titan ha acquisito i diritti per The Transformers poco tempo dopo la chiusura del fumetto Armada britannico della Panini, ma non li ha sfruttati sino all’uscita di TFTM07.
Il supervisore per la Titan, Steve White, è una vecchia conoscenza dei fan dei Transformer, a causa del suo apporto artistico alla leggendaria serie G1 Marvel UK.
Note (Optimus Prime)
Eccetto poche copertine per il fumetto britannico di Armada, questo è per l’artista Geoff Senior il primo lavoro sui Transformer dopo l’albo G2 Marvel UK #12 (“Una furia nei cieli!”) del 1993.
Geoff Senior aveva in precedenza lavorato a lungo sulla serie G1 Marvel UK, così come anche Simon Furman e il colorista Robin Smith. Si può dire che questa sia una sorta di riunione di vecchi compagni di scuola.
Gli eventi di questa storia si svolgono durante la fine dell’albo Movie Prequel #1, narrando l’evento della partenza del Cubo dell’OmniScintilla da una diversa angolazione.
Optimus Prime ha una modalità robotica basata sulla sua configurazione terrestre, ma la modalità alternativa è quella di Protoforma. E’ probabile che a Geoff Senior siano state fornite per errore le foto di due modellini diversi.
I contenitori di carburante portano la vistosa scritta FUEL, nonostante siano oggetti Cybertroniani (José Delbo fece una cosa analoga nella serie G1 Marvel).
TFTM07 non rivela in che modo il Cubo dell’OmniScintilla sia andato perduto.
L’idea che sia Optimus Prime a lanciarla nello spazio (come da specifiche IDW) richiama il classico albo G1 Marvel US #48 (“Le fiamme di Boltax!”), dove Optimus Prime spedisce nello spazio l’OmniBase (Underbase) per sottrarla alla fame di potere di Megatron.
Anche lo schianto dell’Arca originale sulla Terra, nella serie a fumetti G1 Marvel US (la base di tutta la saga dei Transformer, a partire dalla serie animata), è causato dalla deliberata scelta di Optimus Prime, che decide di premere il pulsante fatale.
In questo Saga of the AllSpark #1, l’evento fatale alla fine non ha luogo per mano sua, ma il richiamo alle origini resta comunque evidente.
Arctus, l’assistente di Optimus Prime, è stato creato appositamente per questa storia.
Il drone assassino sembra basato sul Leige Maximo dei fumetti G2 Marvel (che era quindi a sua volta una creazione artistica di Geoff Senior).
Il Cubo dell’OmniScintilla dona Optimus Prima una visione della futura battaglia di Mission City sulla Terra che è molto simile a quella donata al capitano Whitwicky nell’albo Movie Prequel #2.
Copertina – tavola a colori - tavola in b/n – tavola in b/n – tavola in b/n.
Note (Megatron)
In Movie Prequel #1 non c’è traccia del raggio traente che intralcia Megatron, ma da tempo è noto che le storie Titan UK dedicate a TFTM07 appartengono a un universo parallelo, dotato delle sue varianti più o meno eclatanti (come accadeva ai tempi delle pubblicazioni Marvel).
Come in TFTM07, Brawl è chiamato Devastator.
Le fasce di munizioni intrecciate sul suo torace sono un vistoso omaggio allo stile G2 Marvel.
L’Anomalia Alkaris potrebbe essere tanto un fenomeno naturale quanto il risultato di un esperimento fallito.
Nell’albo Reign Of Starscream #1, la sequenza dell’inseguimento del Cubo da parte di Megatron è dilata abbastanza da permettere ai Decepticon di inseguirlo a bordo della Nemesis. E la sua destinazione è la Nebulosa di Eshems.
Elementi piĂą che sufficienti per differenziare definitivamente le due continuitĂ .
Ironhide afferma che le bombe a piega spaziale sono state messe fuori legge da parecchi DecaCicli: ciò significa che, nonostante la guerra, esiste ancora un accordo tra le fazioni per tenere il conflitto entro certi confini.
Come accade anche nella serie G1 della IDW (Spotlight: Ultra Magnus).
Nick Roche è il primo artista britannico che esordisce illustrando fumetti USA dei Transformer e passa poi ai fumetti del Regno Unito (finora è accaduto sempre il contrario).
In questo capitolo, il Cubo è marrone. Nel precedente, era blu. Ma nel resto della narrativa, TFTM07 compreso, è argenteo.
Copertina – tavola 1 a colori – tavola 2 a colori – tavola 3 a colori - tavola 4 a colori - tavola in b/n - tavola in b/n.
Osservazioni
Le aspettative per il ritorno di Geoff Senior, ampiamente considerato probabilmente il miglior artista che abbia mai graziato i Transformer, erano elevate, soprattutto a causa del suo deliberato ritiro dalla scena che ha tenuto i fan in attesa per molti anni.
E non sono state disattese. Nella prima storia di questo albo, nonostante l’erroraccio della modalità di Optimus, l’arte di ogni tavola è incisiva, possente e brillante come un tempo.
Al ritorno trionfale di Senior sulla storia di Optimus Prime si unisce una narrazione nello stile classico di Simon Furman, che riesce sorprendentemente a fornire ulteriori elementi di interesse alla vicenda giĂ narrata nella miniserie Movie Prequel (e a TFTM07 stesso, che li ha sacrificati in favore di materiale piĂą adatto ai gusti semplici del grande pubblico).
Nick Roche, ormai un protagonista indiscusso del panorama fumettistico dei Transformer, si diverte nella seconda storia di questo albo a dare una interpretazione grafica più adatta al pubblico molto giovane a cui si rivolge il magazine Titan originale (occhioni sgranati, esagerazioni grafiche e qualche smorfia degli Autobot). Il suo stile unico e dalle caratteristiche ormai descritte da noi fino alla nausea (Spotlight: Hot Rod, Spotlight: Shockwave, Devastation #3, Spotlight: Hardhead) resta comunque spettacolare come sempre e ogni singola vignetta è una vera gioia per gli occhi.
La caratterizzazione di Megatron è abbastanza convenzionale e risente anche del fatto che la scena gli viene in parte rubata da altri personaggi, nonostante il racconto sia intestato a lui. Nonostante ciò, dare per scontato che sia facile dipingere con perizia un Megatron assetato di potere è un errore: più di un autore ha di recente dimostrato che è facilissimo sconfinare nel reame delle ingenue banalità adolescenziale.
Furman evita ancora una volta questo pericolo e non solo dĂ alla partenza di Megatron un tono avventuroso ed epico, ma trova anche lo spazio per conferire al malvagio capo Decepticon una particolare e inedita vena perversa di senso della (sua) giustizia.
Se, dal punto di vista della produzione fumettistica, queste due storie rientrano nella media della produzione di Simon Furman (ristretta all’ambito delle storielle autoconclusive da 10 pagine, che sono tra le più difficili da scrivere), è anche vero che se si estende il confronto alla loro fonte cinematografica, esse si dimostrano un prodotto di qualità stupefacente: in uno spazio ristrettissimo, queste due storielle riescono a narrare, caratterizzare e approfondire i due personaggi principali del Film con una ricchezza assente dall’intero TFTM07, che pure è una produzione che ha beneficiato di un budget imparagonabilmente superiore.
Ha contribuito Predaking

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.












