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Iscritto il: 21/06/2004
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Movie Sequel: The Reign Of Starscream (3 di 5)
“Movie Sequel: The Reign Of Starscream” (3 di 5)
Storia di Chris Mowry e Chris Ryall
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertine di Alex Milne e James Raiz
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Giugno 2008 (uscita effettiva slittata a Luglio).
La storia
Su Marte, l’accampamento Decepticon si prepara a resistere all’assalto della squadra Autobot.
Thundercracker attiva per la battaglia i Droni, che passano dalla modalitĂ manutenzione al Protocollo Sentinella.
Air Raid si alza in volo, mentre Smokescreen spara una salva di missili che generano una cortina di ioni ad effettoaccecante.
Con i Droni temporaneamente accecati, Cliffjumper e Camshaft vanno all’attacco, facendo strage del nemico.
Appostato tra le rocce, Hardtop cerca di abbattere Smokescreen, ma Arcee lo precede e lo elimina, distruggendogli la testa.
Nella mischia si getta anche Thundercracker, che in forma di jet abbatte Air Raid e stordisce tutti indistintamente col suo rombo sonico.
Sceso in campo, ferisce Cliffjumper e taglia in due Camshaft con un colpo solo.
Arcee assiste inorridita e rivive una scena analoga: molto tempo fa, su Cybertron, dovette osservare impotente mentre Bumblebee veniva quasi ucciso da Megatron. Da allora, Arcee ha fatto di tutto per non essere più un peso morto nell’esercito Autobot. Ma, nonostante tutti i suoi sforzi, Optimus Prime non l’ha voluta nella propria squadra scesa sulla Terra.
Questo la tormenta ferocemente, mentre la Autobot si scaglia a tutta velocitĂ su Thundercracker e gli taglia in due la gola.
Insieme a Cliffjumper, riesce a mettere in difficoltà Thundercracker, ma all’improvviso Starscream entra in battaglia.
Con i sistemi ricaricati, il nuovo comandante Decepticon scopre che la forma terrestre dell’F-22 amplifica le sue capacità e la sua forza.
E lo dimostra, facendo strage di tutti gli Autobot presenti: Smokescreen, Air Raid, Cliffjumper e persino Arcee, che può solo chiedere silenziosamente perdono a Optimus per aver nuovamente fallito.
Starscream riprende aspramente Thundercracker per la sua debolezza e lo incita ad agire con più determinazione. O ad abbandonare l’esercito Decepticon.
A differenza di Megatron, Starscream non vuole circondarsi di inetti.
I dati sull’OmniScintilla archiviati nel corpo di Frenzy sono finalmente stati inviati su Cybertron, dove una squadra di Decepticon è già al lavoro.
Finalmente, l’astronave Decepticon può entrare nel Ponte Spaziale e abbandonare Marte, per tornare sul pianeta natale dei Transformer.
Sulla Terra, in una base dell’aviazione nel deserto del Nevada, un agente del Settore Sette fa il punto della situazione con un ufficiale militare. I cosiddetti Autobot coinvolti nella bttaglia a Mission City sono scomparsi. Salazar ha fatto una brutta fine. La Diga Hoover è gravemente danneggiata. Questi Transformer sono in grado di produrre nuove munizioni per le loro armi esattamente come i corpi umani producono costantemente peli, unghie e capelli. I cadaveri dei Transformer rimasti sul terreno devono essere eliminati: un’opzione valida sembra quella di gettarli in una fossa oceanica.
Un altro discorso sono i veicoli che hanno preso vita nel corso della battaglia e che ora sono custoditi in un laboratorio della base.
Nessuno di loro sa che all’esterno Barricade li sta sorvegliando tramite una elaborata attrezzatura di spionaggio.
L’astronave Decepticon ricompare finalmente su Cybertron, alla periferia della città Decepticon di Trypticon.
Ad accogliere Starscream ci sono Ramjet, Dreadwing e Swindle. Con somma irritazione di Dreadwing, è Ramjet a prendere la parola e ad attribuirsi il merito di ogni lavoro eseguito.
Starscream rende noto di aver preso il posto di Megatron e si ritira in un palazzo di comando, a riflettere. La Terra nasconde ancora molti segreti: per i Decepticon, essa sarebbe un grande vantaggio tattico. La forma di jet F-22 rende piĂą potente Starscream: forse concederĂ anche agli altri Seeker il permesso di assumerla.
Per suggellare il passaggio di potere, Starscream distrugge una gigantesca scultura della testa di Megatron, che incombe sulla cittĂ dalla cima di un palazzo.
A differenza degli altri, Starscream serve la causa Decepticon, non il suo signore del momento. E, sotto la sua guida, i Decepticon conseguiranno risultati mai raggiunti da Megatron.
Resta una sola cosa da fare: verificare i progressi di Stockade.
Anche in questo caso, tutto procede a gonfie vele: Stockade e i suoi Droni stanno alacremente lavorando ala costruzione di un nuovo Cubo dell’OmniScintilla, la cui forma geometrica si erge già per metà della sua smisurata altezza.
Note
Tra i Droni Decepticon compaiono quelli di Dreandwing, di Swindle e di Payload.
Smokescreen dispone di una versione riveduta e corretta della classica cortina fumogena del suo omonimo G1.
I Transformer dispongono di armi di energia a lungo raggio e di armi bianche che emergono dai loro avambracci. Arcee dispone di una balestra a energia e di una lama di metallo. Thundercracker impiega a sua volta una lama di metallo. Cliffjumper impiega un cannone e una lama di energia.
Camshaft scherza sul fatto che Skids è un compagno d’allenamento migliore degli inetti Droni Decepticon. E’ un omaggio a G1 Skids, uno studioso e pacifico Autobot poco adatto alla battaglia.
Il rombo sonico di Thundercracker è una caratteristica del suo omonimo G1. Questa volta, però, i Transformer dell’universo di TFTM07 si dimostrano meno versatili dei G1, che nella serie Marvel UK sapevano bene come resistere a questo attacco: spegnendo i sensori audio (albo #100, “Un tuono in lontananza!”).
La modalitĂ di jet cybertroniano di Thundercracker sembra una versione semplificata di quella di Megatron.
Arcee rievoca la famosa scena di Movie Prequel #1 in cui Bumblebee perde la voce. In un solo colpo, Chris Mowry rafforza la continuitĂ tra le varie miniserie e la sfrutta per approfondire la caratterizzazione di un personaggio minore come Arcee.
Gli umani disegnati da Alex Milne, e in special modo l’agente del Settore Sette, hanno un aspetto esageratamente ispirato allo stile orientale. Il risultato è un ibrido che è quasi imbarazzante osservare (o descrivere).
Oltre al giĂ visto Landmine (che qui appare in duplice copia), i nuovi Transformer in mano al Settore Sette sono: Salvage e Longarm.
Sarebbe divertente vedere in azione Barricade in versione Recon Barricade.
La città di Trypticon è un omaggio all’omonima città -base della serie G1.
L’architettura Cybertroniana non ricorda molto quella di TFTM07, a parte la torre centrale di Trypticon che è invece assai fedele allo stile intravisto nel Film.
Ramjet è un altro omaggio alla serie G1, dove appare un omonimo Conehead. In TFTM07, il personaggio è presente in riferimento all’omonimo Fast Action Battler, ma ha un aspetto basato sulla rielaborazione del modellino di Protoforma Starscream.
I mosaici che decorano il pavimento del palazzo del potere Decepticon in cui si ritira Starscream raffigurano più volte Kremzeek. Sembra che Alex Milne non capisca che gli omaggi sono divertenti solo la prima volta e che alla seconda diventano già stucchevoli. Ma forse è già tanto se sugli schermi della città di Trypticon non compaiono androidi femminili in posizioni erotiche.
Stockade è un modellino con stampo inedito per la sotto-linea AllSpark Power.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il terzo capitolo di Reign Of Starscream[/b] conferma tutti i pregi già identificati nei numeri precedenti per l’opera di scrittore di Chris Mowry: una trama solida e ben sviluppata, con un [i]background ricchissimo di concetti che l’autore riesce a esporre senza mai annoiare; personaggi dalla caratterizzazione complessa e minuziosa; interazioni intelligenti; sorprese e senso di meraviglia e scoperta a ogni pagina.
E’ difficile non fare un paragone con le dichiarazioni di Shane McCarthy, che ha dichiarato di aver deliberatamente omesso ogni spiegazione narrativa nel suo All Hail Megatron #1 per non trasformare l’albo in un’enciclopedia.
Chris Mowry dimostra che è possibile scrivere una storia contemporaneamente densa di concetti e di azione, che soddisfi tanto la componente intellettiva quanto quella più istintiva e animalesca del lettore. In altre parole, queste ventidue pagine ospitano una battaglia grandiosa, ma anche un affresco altrettanto spettacolare delle motivazioni psicologiche, tecnologiche e persino sociologiche che l’hanno causata. (E’ anche vero che Mowry non ha a disposizione 12 numeri, ma solo 5).
Alex Milne continua sulla saggia strada della semplificazione e della velocizzazione del suo stile, tanto che a volte ricorre addirittura a silouhette nere.
A suo svantaggio, va comunque detto che purtroppo si trova in grande difficoltà ogni volta che deve raffigurare un robot in una posa che sia diversa dal semplice ergersi in piedi. Le sue vignette d’azione mancano sempre di dinamismo e di leggibilità .
E ciò è quasi un paradosso, se si considera la sua ossessione per lo stile tecnologico dell’arte orientale: a differenza di altri autori, come E.J. Su o Guido Guidi[/b], Milne non sembra aver assorbito dai manga anche i cruciali elementi narrativi della componente cinetica.
La colorazione di Josh Perez viene salvata dalla presenza di modellini della linea [i]AllSpark Power, caratterizzati da colorazioni molto vivaci. Quando viene lasciato a se stesso, questo colorista ha purtroppo il difetto di scegliere una gamma di colori talmente simili per una singola vignetta da rischiare spesso di appiattire irrimediabilmente e rendere indecifrabili i contorti disegni di Milne.
Storia di Chris Mowry e Chris Ryall
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertine di Alex Milne e James Raiz
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Giugno 2008 (uscita effettiva slittata a Luglio).
La storia
Su Marte, l’accampamento Decepticon si prepara a resistere all’assalto della squadra Autobot.
Thundercracker attiva per la battaglia i Droni, che passano dalla modalitĂ manutenzione al Protocollo Sentinella.
Air Raid si alza in volo, mentre Smokescreen spara una salva di missili che generano una cortina di ioni ad effettoaccecante.
Con i Droni temporaneamente accecati, Cliffjumper e Camshaft vanno all’attacco, facendo strage del nemico.
Appostato tra le rocce, Hardtop cerca di abbattere Smokescreen, ma Arcee lo precede e lo elimina, distruggendogli la testa.
Nella mischia si getta anche Thundercracker, che in forma di jet abbatte Air Raid e stordisce tutti indistintamente col suo rombo sonico.
Sceso in campo, ferisce Cliffjumper e taglia in due Camshaft con un colpo solo.
Arcee assiste inorridita e rivive una scena analoga: molto tempo fa, su Cybertron, dovette osservare impotente mentre Bumblebee veniva quasi ucciso da Megatron. Da allora, Arcee ha fatto di tutto per non essere più un peso morto nell’esercito Autobot. Ma, nonostante tutti i suoi sforzi, Optimus Prime non l’ha voluta nella propria squadra scesa sulla Terra.
Questo la tormenta ferocemente, mentre la Autobot si scaglia a tutta velocitĂ su Thundercracker e gli taglia in due la gola.
Insieme a Cliffjumper, riesce a mettere in difficoltà Thundercracker, ma all’improvviso Starscream entra in battaglia.
Con i sistemi ricaricati, il nuovo comandante Decepticon scopre che la forma terrestre dell’F-22 amplifica le sue capacità e la sua forza.
E lo dimostra, facendo strage di tutti gli Autobot presenti: Smokescreen, Air Raid, Cliffjumper e persino Arcee, che può solo chiedere silenziosamente perdono a Optimus per aver nuovamente fallito.
Starscream riprende aspramente Thundercracker per la sua debolezza e lo incita ad agire con più determinazione. O ad abbandonare l’esercito Decepticon.
A differenza di Megatron, Starscream non vuole circondarsi di inetti.
I dati sull’OmniScintilla archiviati nel corpo di Frenzy sono finalmente stati inviati su Cybertron, dove una squadra di Decepticon è già al lavoro.
Finalmente, l’astronave Decepticon può entrare nel Ponte Spaziale e abbandonare Marte, per tornare sul pianeta natale dei Transformer.
Sulla Terra, in una base dell’aviazione nel deserto del Nevada, un agente del Settore Sette fa il punto della situazione con un ufficiale militare. I cosiddetti Autobot coinvolti nella bttaglia a Mission City sono scomparsi. Salazar ha fatto una brutta fine. La Diga Hoover è gravemente danneggiata. Questi Transformer sono in grado di produrre nuove munizioni per le loro armi esattamente come i corpi umani producono costantemente peli, unghie e capelli. I cadaveri dei Transformer rimasti sul terreno devono essere eliminati: un’opzione valida sembra quella di gettarli in una fossa oceanica.
Un altro discorso sono i veicoli che hanno preso vita nel corso della battaglia e che ora sono custoditi in un laboratorio della base.
Nessuno di loro sa che all’esterno Barricade li sta sorvegliando tramite una elaborata attrezzatura di spionaggio.
L’astronave Decepticon ricompare finalmente su Cybertron, alla periferia della città Decepticon di Trypticon.
Ad accogliere Starscream ci sono Ramjet, Dreadwing e Swindle. Con somma irritazione di Dreadwing, è Ramjet a prendere la parola e ad attribuirsi il merito di ogni lavoro eseguito.
Starscream rende noto di aver preso il posto di Megatron e si ritira in un palazzo di comando, a riflettere. La Terra nasconde ancora molti segreti: per i Decepticon, essa sarebbe un grande vantaggio tattico. La forma di jet F-22 rende piĂą potente Starscream: forse concederĂ anche agli altri Seeker il permesso di assumerla.
Per suggellare il passaggio di potere, Starscream distrugge una gigantesca scultura della testa di Megatron, che incombe sulla cittĂ dalla cima di un palazzo.
A differenza degli altri, Starscream serve la causa Decepticon, non il suo signore del momento. E, sotto la sua guida, i Decepticon conseguiranno risultati mai raggiunti da Megatron.
Resta una sola cosa da fare: verificare i progressi di Stockade.
Anche in questo caso, tutto procede a gonfie vele: Stockade e i suoi Droni stanno alacremente lavorando ala costruzione di un nuovo Cubo dell’OmniScintilla, la cui forma geometrica si erge già per metà della sua smisurata altezza.
Note
Tra i Droni Decepticon compaiono quelli di Dreandwing, di Swindle e di Payload.
Smokescreen dispone di una versione riveduta e corretta della classica cortina fumogena del suo omonimo G1.
I Transformer dispongono di armi di energia a lungo raggio e di armi bianche che emergono dai loro avambracci. Arcee dispone di una balestra a energia e di una lama di metallo. Thundercracker impiega a sua volta una lama di metallo. Cliffjumper impiega un cannone e una lama di energia.
Camshaft scherza sul fatto che Skids è un compagno d’allenamento migliore degli inetti Droni Decepticon. E’ un omaggio a G1 Skids, uno studioso e pacifico Autobot poco adatto alla battaglia.
Il rombo sonico di Thundercracker è una caratteristica del suo omonimo G1. Questa volta, però, i Transformer dell’universo di TFTM07 si dimostrano meno versatili dei G1, che nella serie Marvel UK sapevano bene come resistere a questo attacco: spegnendo i sensori audio (albo #100, “Un tuono in lontananza!”).
La modalitĂ di jet cybertroniano di Thundercracker sembra una versione semplificata di quella di Megatron.
Arcee rievoca la famosa scena di Movie Prequel #1 in cui Bumblebee perde la voce. In un solo colpo, Chris Mowry rafforza la continuitĂ tra le varie miniserie e la sfrutta per approfondire la caratterizzazione di un personaggio minore come Arcee.
Gli umani disegnati da Alex Milne, e in special modo l’agente del Settore Sette, hanno un aspetto esageratamente ispirato allo stile orientale. Il risultato è un ibrido che è quasi imbarazzante osservare (o descrivere).
Oltre al giĂ visto Landmine (che qui appare in duplice copia), i nuovi Transformer in mano al Settore Sette sono: Salvage e Longarm.
Sarebbe divertente vedere in azione Barricade in versione Recon Barricade.
La città di Trypticon è un omaggio all’omonima città -base della serie G1.
L’architettura Cybertroniana non ricorda molto quella di TFTM07, a parte la torre centrale di Trypticon che è invece assai fedele allo stile intravisto nel Film.
Ramjet è un altro omaggio alla serie G1, dove appare un omonimo Conehead. In TFTM07, il personaggio è presente in riferimento all’omonimo Fast Action Battler, ma ha un aspetto basato sulla rielaborazione del modellino di Protoforma Starscream.
I mosaici che decorano il pavimento del palazzo del potere Decepticon in cui si ritira Starscream raffigurano più volte Kremzeek. Sembra che Alex Milne non capisca che gli omaggi sono divertenti solo la prima volta e che alla seconda diventano già stucchevoli. Ma forse è già tanto se sugli schermi della città di Trypticon non compaiono androidi femminili in posizioni erotiche.
Stockade è un modellino con stampo inedito per la sotto-linea AllSpark Power.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il terzo capitolo di Reign Of Starscream[/b] conferma tutti i pregi già identificati nei numeri precedenti per l’opera di scrittore di Chris Mowry: una trama solida e ben sviluppata, con un [i]background ricchissimo di concetti che l’autore riesce a esporre senza mai annoiare; personaggi dalla caratterizzazione complessa e minuziosa; interazioni intelligenti; sorprese e senso di meraviglia e scoperta a ogni pagina.
E’ difficile non fare un paragone con le dichiarazioni di Shane McCarthy, che ha dichiarato di aver deliberatamente omesso ogni spiegazione narrativa nel suo All Hail Megatron #1 per non trasformare l’albo in un’enciclopedia.
Chris Mowry dimostra che è possibile scrivere una storia contemporaneamente densa di concetti e di azione, che soddisfi tanto la componente intellettiva quanto quella più istintiva e animalesca del lettore. In altre parole, queste ventidue pagine ospitano una battaglia grandiosa, ma anche un affresco altrettanto spettacolare delle motivazioni psicologiche, tecnologiche e persino sociologiche che l’hanno causata. (E’ anche vero che Mowry non ha a disposizione 12 numeri, ma solo 5).
Alex Milne continua sulla saggia strada della semplificazione e della velocizzazione del suo stile, tanto che a volte ricorre addirittura a silouhette nere.
A suo svantaggio, va comunque detto che purtroppo si trova in grande difficoltà ogni volta che deve raffigurare un robot in una posa che sia diversa dal semplice ergersi in piedi. Le sue vignette d’azione mancano sempre di dinamismo e di leggibilità .
E ciò è quasi un paradosso, se si considera la sua ossessione per lo stile tecnologico dell’arte orientale: a differenza di altri autori, come E.J. Su o Guido Guidi[/b], Milne non sembra aver assorbito dai manga anche i cruciali elementi narrativi della componente cinetica.
La colorazione di Josh Perez viene salvata dalla presenza di modellini della linea [i]AllSpark Power, caratterizzati da colorazioni molto vivaci. Quando viene lasciato a se stesso, questo colorista ha purtroppo il difetto di scegliere una gamma di colori talmente simili per una singola vignetta da rischiare spesso di appiattire irrimediabilmente e rendere indecifrabili i contorti disegni di Milne.
Ha contribuito Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








