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Iscritto il: 21/06/2004
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Movie Sequel: The Reign Of Starscream (1 di 5)
“Movie Sequel: The Reign Of Starscream” (1 di 5)
Storia di Chris Ryall e Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertine di Alex Milne, Gabriel Rodriguez e James Raiz
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’aprile 2008 (uscita effettiva slittata a Maggio).
La storia
Starscream ricorda come tutto ebbe inizio su Cybertron.
Ricorda la stupidità di Megatron, che scelse di cercare di impadronirsi dell’OmniScintilla (AllSpark) ancora prima di aver sconfitto la fazione nemica degli Autobot. Da lì ebbe inizio tutto.
Optimus Prime scagliò l’OmniScintilla nello spazio e Megatron si scagliò al suo inseguimento, dopo aver inflitto una giusta punizione a Bumblebee.
Optimus Prime e una nutrita schiera di Autobot lasciò il pianeta a bordo di una colossale astronave, all’inseguimento dell’OmniScintilla. Optimus riteneva di aver compiuto una scelta errata, condannando Cybertron a una lenta fine, ma la logica di Prowl dimostrò facilmente che la scelta in questione era l’unica possibile.
Su Cybertron, oltre ai civili, restava comunque una piccola guarnigione di Autobot, per tenere testa ai Decepticon.
Starscream, che aveva condotto le sue forze alla città di Simfur, scoprì che il piano degli Autobot non era quello di continuare a resistere alle forze Decepticon, ma bensì quello di lasciare il pianeta.
In tutta fretta, Starscream radunò le proprie forze e decollò all’inseguimento a bordo di un’altra astronave.
Dreadwing, mandato in avanscoperta nello spazio aperto, vide Megatron e l’OmniScintilla dirigersi verso la nebulosa Eshems.
Vide anche l’astronave degli Autobot inseguirli, seminando nello spazio un tappeto di mine occultate.
L’astronave Decepticon non le rilevò e ne fu gravemente danneggiata. Coinvolto nelle esplosioni, Dreadwing stesso si ritrovò prossimo all’estinzione.
Costretti a tornare su Cybertron per le riparazioni, i Decepticon persero di vista l’OmniScintilla e dovettero iniziare una ricerca su scala galattica.
Infine, il reggimento personale di Starscream trovò una traccia affidabile e giunse su Marte, dove una squadra più ristretta fu scelta per spostarsi sulla Terra.
Lì, l’esigenza di adottare camuffamenti basati sui veicoli locali divenne chiara con la morte di Wreckage per mano delle forze armate native.
Negli eventi che seguirono, Scorponok rischiò di morire, ma Frenzy rintracciò l’OmniScintilla. E, con profondo stupore dei Decepticon, lo stesso Megatron venne ritrovato: ibernato e prigioniero dei terrestri.
Le forze di Starscream (Barricade, Blackout, Brawl e Bonecrusher) entrarono in azione. Megatron fu liberato.
In un insediamento umano, i Decepticon affrontarono gli Autobot per il possesso dell’OmniScintilla. Ma uno a uno caddero, nell’indifferenza di Megatron, cui interessava solo mettere le mani sull’OmniScintilla.
Durante le battaglie, Starscream fu fortemente tentato di eliminarlo,ma gli eventi lo precedettero e l’umano amico degli Autobot uccise Megatron e, contemporaneamente, distrusse l’OmniScintilla.
Attaccato dall’aviazione terrestre, Starscream fu temporaneamente distratto e non poté intervenire.
E i suoi ricordi raggiungono il presente.
Mentre annienta i caccia dell’aviazione USA, Starscream si rende conto di essere l’unico Decepticon ancora vivo. Battendo in ritirata, ritrova la carcassa di Barricade, che è ancora funzionante. I suoi livelli di Energon si stanno rigenerando, ma molto lentamente ciò significa che l’OmniScintilla non è più vicina a loro.
Presto, comunque, Barricade ritornerĂ operativo.
Nel frattempo, Starscream sa cosa fare: l’unico archivio di dati sull’OmniScintilla ancora esistente è Frenzy, dato che tutte le registrazioni presenti su Cybertron erano state distrutte.
Non gli resta, quindi, che attaccare la base del Settore 7 all’interno della Diga Hoover, e riprendersi Frenzy.
Note
Le pagine 1 e 2 si ricollegano direttamente agli eventi narrati in Movie Prequel #1, a sua volta scritto da Chris Ryall.
Nell’equipaggio dell’astronave Autobot compaiono Prowl (che viene chiamato per nome) e Cosmos (riconoscibile dallo schema cromatico). Per quest’ultimo, il disegnatore Alex Milne sembra avere una certa ossessione, dato che lo ha introdotto in copia anche nei fumetti di Transtech illustrati per il TransformersClub.
Gli autori sono giĂ informati sui progetti per il sequel cinematografico di TFTM07: che la presenza di Prowl sia un indizio di cose a venire?
Le astronavi degli Autobot e dei Decepticon sono la versione TFTM07 delle classiche Arca e Nemesis divenute celebri nella G1/Beast Wars.
La loro presenza si concilia con gli elementi del romanzo Ghosts Of Yesterday.
La scelta di non mostrare direttamente Ratchet e gli altri personaggi di TFTM07 sull’astronave Autobot lascia spazio a una possibile consistenza con gli eventi della serie a fumetti britannica della Titan, che a sua volta fornisce tanti brevi racconti di Prequel incentrati proprio su Ratchet, Jazz e gli altri.
Spiegando l’ennesimo elemento trascurato da TFTM07, Starscream racconta come la comparsa dell’OmniScintilla abbia causato la fioritura di Cybertron e come la sua partenza per lo spazio abbia condannato il pianeta a tornare a essere sterile.
Starscream ipotizza che Le rozze forme di vita presenti su Marte abbiano avuto origine dalle energie dell’OmniScintilla.
Starscream spiega che l’utilizzo delle modalità alternative di meteore è un metodo che i Cybertroniani usano da un po’ di tempo per infiltrarsi in altre culture extraplanetarie.
La morte di Wreckage sulla Terra si riaggancia al secondo albo Robo Vision, scritto sempre da Chris Ryall.
Blackout esclama “All Hail Megatron” , come già faceva in TFTM07. Che l’ispirazione per il titolo dell’omonima miniserie G1 IDW del 2008 venga da qui?
Le parole di Barricade spiegano esplicitamente gli effetti guaritori dell’OmniScintilla in TFTM07 (visti su Frenzy e su Bumblebee).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Copertina B del #1 (di Gabriel Rodriguez).
Osservazioni
Chris Ryall ritorna allo stile consistente ed elegante che aveva adottato inizialmente per la miniserie Movie Prequel: la narrazione in prima persona di uno dei personaggi chiave.
La prospettiva di Starscream sopperisce a uno dei grandi difetti di TFTM07: la quasi totale assenza di caratterizzazione dei Transformer.
Con il racconto di Starscream, Ryall e Chris Mowry ottengono il notevole risultato di non definire soltanto la sua personalità , ma, di riflesso, anche quelle di Megatron e di Optimus Prime, qui visti da un’angolazione pressoché inedita.
La storia è intensa, densa e ricca: sebbene a volte un po’ verbosa, si dimostra una vera epopea di fantascienza, con tutto lo spessore e la tridimensionalità di cui TFTM07 avrebbe avuto tanto bisogno.
Curiosamente, questo risultato si ottiene non solo grazie alle premesse piĂą dettagliate della sequenza Cybertroniana, ma, soprattutto, grazie al fatto che in questo riassunto di TFTM07 sono state rimosse tutte le sequenze con gli esseri umani come protagonisti.
Da un punto di vista logico, era inevitabile: la narrazione avviene attraverso gli occhi di Starscream, che non sapeva nulla dei vari Sam, Mikaela, Lennox e Simmons e chi piĂą ne ha piĂą ne metta.
Ma il risultato è sorprendente, perché è una storia che non solo regge bene, ma dimostra che le sequenze con gli esseri umani erano del tutto inutili e che avrebbe potuto essere realizzato in chiave completamente diversa, non solo continuando a funzionare, ma guadagnandoci notevolmente in termini di qualità .
Alex Milne dimostra ancora una volta un notevole occhio per i dettagli, ma le sue scene di massa continuano a sfiorare l’incomprensibilità , proprio a causa dell’eccessiva presenza di particolari che impediscono all’occhio di focalizzare le figure chiave.
La colorazione di Josh Perez, che tende a utilizzare colori e sfumature troppo simili per gli sfondi e per i personaggi, genera un effetto appiattente che ostacola a sua volta la leggibilitĂ delle tavole.
Siamo comunque lontani delle pessime prestazioni della coppia in certe pubblicazioni precedenti (legate a una marea di motivazioni, che andavano dagli errori ai tempi di produzione ristretti).
L’uscita rinviata della pubblicazione porta a sospettare che la IDW abbia sacrificato la supervisione di Spotlight: Grimlock (albo pubblicato con una quantità agghiacciante di difetti tecnici) in favore di quella di Reign Of Starscream #1, per garantire che quest’ultimo albo fosse veramente impeccabile.
Ha collaborato Jazzluca
Storia di Chris Ryall e Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertine di Alex Milne, Gabriel Rodriguez e James Raiz
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’aprile 2008 (uscita effettiva slittata a Maggio).
La storia
Starscream ricorda come tutto ebbe inizio su Cybertron.
Ricorda la stupidità di Megatron, che scelse di cercare di impadronirsi dell’OmniScintilla (AllSpark) ancora prima di aver sconfitto la fazione nemica degli Autobot. Da lì ebbe inizio tutto.
Optimus Prime scagliò l’OmniScintilla nello spazio e Megatron si scagliò al suo inseguimento, dopo aver inflitto una giusta punizione a Bumblebee.
Optimus Prime e una nutrita schiera di Autobot lasciò il pianeta a bordo di una colossale astronave, all’inseguimento dell’OmniScintilla. Optimus riteneva di aver compiuto una scelta errata, condannando Cybertron a una lenta fine, ma la logica di Prowl dimostrò facilmente che la scelta in questione era l’unica possibile.
Su Cybertron, oltre ai civili, restava comunque una piccola guarnigione di Autobot, per tenere testa ai Decepticon.
Starscream, che aveva condotto le sue forze alla città di Simfur, scoprì che il piano degli Autobot non era quello di continuare a resistere alle forze Decepticon, ma bensì quello di lasciare il pianeta.
In tutta fretta, Starscream radunò le proprie forze e decollò all’inseguimento a bordo di un’altra astronave.
Dreadwing, mandato in avanscoperta nello spazio aperto, vide Megatron e l’OmniScintilla dirigersi verso la nebulosa Eshems.
Vide anche l’astronave degli Autobot inseguirli, seminando nello spazio un tappeto di mine occultate.
L’astronave Decepticon non le rilevò e ne fu gravemente danneggiata. Coinvolto nelle esplosioni, Dreadwing stesso si ritrovò prossimo all’estinzione.
Costretti a tornare su Cybertron per le riparazioni, i Decepticon persero di vista l’OmniScintilla e dovettero iniziare una ricerca su scala galattica.
Infine, il reggimento personale di Starscream trovò una traccia affidabile e giunse su Marte, dove una squadra più ristretta fu scelta per spostarsi sulla Terra.
Lì, l’esigenza di adottare camuffamenti basati sui veicoli locali divenne chiara con la morte di Wreckage per mano delle forze armate native.
Negli eventi che seguirono, Scorponok rischiò di morire, ma Frenzy rintracciò l’OmniScintilla. E, con profondo stupore dei Decepticon, lo stesso Megatron venne ritrovato: ibernato e prigioniero dei terrestri.
Le forze di Starscream (Barricade, Blackout, Brawl e Bonecrusher) entrarono in azione. Megatron fu liberato.
In un insediamento umano, i Decepticon affrontarono gli Autobot per il possesso dell’OmniScintilla. Ma uno a uno caddero, nell’indifferenza di Megatron, cui interessava solo mettere le mani sull’OmniScintilla.
Durante le battaglie, Starscream fu fortemente tentato di eliminarlo,ma gli eventi lo precedettero e l’umano amico degli Autobot uccise Megatron e, contemporaneamente, distrusse l’OmniScintilla.
Attaccato dall’aviazione terrestre, Starscream fu temporaneamente distratto e non poté intervenire.
E i suoi ricordi raggiungono il presente.
Mentre annienta i caccia dell’aviazione USA, Starscream si rende conto di essere l’unico Decepticon ancora vivo. Battendo in ritirata, ritrova la carcassa di Barricade, che è ancora funzionante. I suoi livelli di Energon si stanno rigenerando, ma molto lentamente ciò significa che l’OmniScintilla non è più vicina a loro.
Presto, comunque, Barricade ritornerĂ operativo.
Nel frattempo, Starscream sa cosa fare: l’unico archivio di dati sull’OmniScintilla ancora esistente è Frenzy, dato che tutte le registrazioni presenti su Cybertron erano state distrutte.
Non gli resta, quindi, che attaccare la base del Settore 7 all’interno della Diga Hoover, e riprendersi Frenzy.
Note
Le pagine 1 e 2 si ricollegano direttamente agli eventi narrati in Movie Prequel #1, a sua volta scritto da Chris Ryall.
Nell’equipaggio dell’astronave Autobot compaiono Prowl (che viene chiamato per nome) e Cosmos (riconoscibile dallo schema cromatico). Per quest’ultimo, il disegnatore Alex Milne sembra avere una certa ossessione, dato che lo ha introdotto in copia anche nei fumetti di Transtech illustrati per il TransformersClub.
Gli autori sono giĂ informati sui progetti per il sequel cinematografico di TFTM07: che la presenza di Prowl sia un indizio di cose a venire?
Le astronavi degli Autobot e dei Decepticon sono la versione TFTM07 delle classiche Arca e Nemesis divenute celebri nella G1/Beast Wars.
La loro presenza si concilia con gli elementi del romanzo Ghosts Of Yesterday.
La scelta di non mostrare direttamente Ratchet e gli altri personaggi di TFTM07 sull’astronave Autobot lascia spazio a una possibile consistenza con gli eventi della serie a fumetti britannica della Titan, che a sua volta fornisce tanti brevi racconti di Prequel incentrati proprio su Ratchet, Jazz e gli altri.
Spiegando l’ennesimo elemento trascurato da TFTM07, Starscream racconta come la comparsa dell’OmniScintilla abbia causato la fioritura di Cybertron e come la sua partenza per lo spazio abbia condannato il pianeta a tornare a essere sterile.
Starscream ipotizza che Le rozze forme di vita presenti su Marte abbiano avuto origine dalle energie dell’OmniScintilla.
Starscream spiega che l’utilizzo delle modalità alternative di meteore è un metodo che i Cybertroniani usano da un po’ di tempo per infiltrarsi in altre culture extraplanetarie.
La morte di Wreckage sulla Terra si riaggancia al secondo albo Robo Vision, scritto sempre da Chris Ryall.
Blackout esclama “All Hail Megatron” , come già faceva in TFTM07. Che l’ispirazione per il titolo dell’omonima miniserie G1 IDW del 2008 venga da qui?
Le parole di Barricade spiegano esplicitamente gli effetti guaritori dell’OmniScintilla in TFTM07 (visti su Frenzy e su Bumblebee).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Copertina B del #1 (di Gabriel Rodriguez).
Osservazioni
Chris Ryall ritorna allo stile consistente ed elegante che aveva adottato inizialmente per la miniserie Movie Prequel: la narrazione in prima persona di uno dei personaggi chiave.
La prospettiva di Starscream sopperisce a uno dei grandi difetti di TFTM07: la quasi totale assenza di caratterizzazione dei Transformer.
Con il racconto di Starscream, Ryall e Chris Mowry ottengono il notevole risultato di non definire soltanto la sua personalità , ma, di riflesso, anche quelle di Megatron e di Optimus Prime, qui visti da un’angolazione pressoché inedita.
La storia è intensa, densa e ricca: sebbene a volte un po’ verbosa, si dimostra una vera epopea di fantascienza, con tutto lo spessore e la tridimensionalità di cui TFTM07 avrebbe avuto tanto bisogno.
Curiosamente, questo risultato si ottiene non solo grazie alle premesse piĂą dettagliate della sequenza Cybertroniana, ma, soprattutto, grazie al fatto che in questo riassunto di TFTM07 sono state rimosse tutte le sequenze con gli esseri umani come protagonisti.
Da un punto di vista logico, era inevitabile: la narrazione avviene attraverso gli occhi di Starscream, che non sapeva nulla dei vari Sam, Mikaela, Lennox e Simmons e chi piĂą ne ha piĂą ne metta.
Ma il risultato è sorprendente, perché è una storia che non solo regge bene, ma dimostra che le sequenze con gli esseri umani erano del tutto inutili e che avrebbe potuto essere realizzato in chiave completamente diversa, non solo continuando a funzionare, ma guadagnandoci notevolmente in termini di qualità .
Alex Milne dimostra ancora una volta un notevole occhio per i dettagli, ma le sue scene di massa continuano a sfiorare l’incomprensibilità , proprio a causa dell’eccessiva presenza di particolari che impediscono all’occhio di focalizzare le figure chiave.
La colorazione di Josh Perez, che tende a utilizzare colori e sfumature troppo simili per gli sfondi e per i personaggi, genera un effetto appiattente che ostacola a sua volta la leggibilitĂ delle tavole.
Siamo comunque lontani delle pessime prestazioni della coppia in certe pubblicazioni precedenti (legate a una marea di motivazioni, che andavano dagli errori ai tempi di produzione ristretti).
L’uscita rinviata della pubblicazione porta a sospettare che la IDW abbia sacrificato la supervisione di Spotlight: Grimlock (albo pubblicato con una quantità agghiacciante di difetti tecnici) in favore di quella di Reign Of Starscream #1, per garantire che quest’ultimo albo fosse veramente impeccabile.
Ha collaborato Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










