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Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
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Ongoing #22 - Chaos Theory (Part 1)
TRANSFORMERS ONGOING # 22
CHAOS THEORY - Part 1
LA TEORIA DEL CAOS - Parte 1
Scritto da James Roberts
Arte di Alex Milne
Colori di Joana Lafuente
Lettering di Shawn Lee
Supervisione di Andy Schmidt
Pubblicato da IDW il 20 luglio 2011
-La storia-
In un bar di Cybetron, prima che scoppiasse la guerra, Megatron mostra a Impactor alcuni suoi testi in cui sostiene che l’unica salvezza del loro pianeta passa attraverso l’azione diretta non violenta.
Impactor non condivide le idee del suo interlocutore ma la discussione viene interrotta da una rissa. Un robot di nome Rung viene scagliato da due agenti di Polizia sul tavolo di Megatron e Impactor, rovesciando le loro bevande; ciò fa infuriare quest’ultimo che si avvia a menare le mani, nonostante Megatron cerchi di calmarlo.
****
Nel presente, all’interno di Omega Supreme in volo nello spazio, Perceptor trattiene Ratchet dal vivisezionare il corpo dell’immobilizzato Megatron, anche perché Xaaron ha fornito il parere legale che si tratterebbe di una tortura. Nel frattempo Optimus Prime e Ironhide parlano del da farsi, con il primo che decide di parlare con il leader Decepticon.
Una volta raggiunto il Decepticon, Optimus Prime lo libera dagli inibitori per poter avere una conversazione civile. Prime vuole sapere il perché delle sue azioni e Megatron racconta che tutto è partito mentre era in cella, imprigionato dagli Autobot, e che in questo modo è nato il suo odio, che non è diretto verso Optimus Prime in quanto tale bensì contro ciò che rappresenta.
Optimus ricorda l’incredibile durata della loro guerra e tutti i danni che ha causato e vuole sapere, in caso di vittoria, cosa avrebbe fatto il suo rivale. Egli risponde che il suo interesse è quello di controllare e dominare, di far assumere alla razza cybertroniana il suo giusto posto sulle altre specie. Optimus definisce ciò tecnoismo.
Il confronto continua con i due leader che realizzano che vorrebbero ottenere qualcosa di simile per la loro razza ma con metodi e amministrazione della popalazione diverse; successivamente i due ricordano i loro combattimenti piĂą sanguinosi. Prime chiede a Megatron di concludere la lotta per sempre ma il Decepticon non acetta. Gli dice che sia gli Autobot che i Decepticon sarebbero contenti di vederlo morto ma Megatron non sembra essere spaventato.
Durante la successiva riunione dell’Alto Comando Autobot viene deciso cosa fare del prigioniero. Da un lato Ultra Magnus propone di farlo giudicare da qualcuno di neutrale, ovvero Tyrest; dall’altra parte Prowl propone di eliminarlo direttamente, mentre Xaaron cerca di convincerli a ponderare bene cosa fare e Bumblebee suggerisce che sia imprigionato.
A quel punto interviene Optimus Prime: vuole essere lui stesso a prendere la decisione giusta. Ma Hot Rod non è convinto e ciò fa arrabbiare Optimus che manda via tutti dalla stanza.
****
Nel passato, Megatron è in prigione, malmenato dal suo guardiano Whirl prima che venga scarcerato; a restituirgli i suoi testi è proprio Optimus Prime, impiegato presso quel comando di polizia, che lo invita a proseguire per la sua strada.
****
Nel presente, Optimus Prime chiede ancora una volta alla sua nemesi perché si è arreso. Ma lui vuole che l’Autobot riformuli la domanda altrimenti non risponderà . Dopo aver detto che non prova alcun rimorso per ciò che ha fatto, Megatron cerca di provocare Prime dicendogli che è successo tutto a causa sua e che è stata proprio la guerra a renderlo importante elevandolo dalla massa degli Autobot.
A questo punto Optimus Prime attiva una scarica elettrica potentissima ma Omega Supreme la blocca prima che questa diventi letale. Poco dopo Ironhide chiede a Optimus se ha scoperto perché Megatron si è arreso.
****
Nel passato, Megatron esce dal commissariato di Polizia di Rodion e getta contro un cartellone pubblicitario la scheda di memoria che contiene i suoi testi. La parte infranta che ne deriva ha la forma del futuro simbolo Decepticon.
-Note-
- James Roberts aveva giĂ lavorato su questo universo narrativo scrivendo, in collaborazione con Nick Roche la miniserie Last Stand Of The Wreckers.
- Gli eventi dei flashback si svolgono prima di Megatron Origins #1.
- Il bar in cui si trovano Megatrone Impactor si chiama Maccadam’s New Oil House, classico punto di ritrovo dei Transformer.
- Alcuni graffiti di Megatron dicono “peace through tyranny”, il motto della sua bio originale.
- Megatron si è arreso in Ongoing #18.
- Megatron spiega che l’origine del suo nome deriva dalla contrazione di “megaton” e “electron”, un riferimento a come venne creato il suo nome da Bob Budiansky.
- A quanto si vede Megatron aveva giĂ avuto una modalitĂ alternativa come pistola prima di Escalation.
- Nei dialoghi viene citato un nuovo Prime: Nominus Prime che è dunque il predecessore di Sentinel Prime. Possiamo quindi dedurre che non avrà un lunga carriera…
- L’imbracatura a voltaggio variabile era comparsa in US #35, voluta da Grimlock per punire Blaster.
- Le scene di guerra che si vedono a metĂ albo sono tratte da: Stormbringer, Infiltration, Spotlight: Arcee, Drift, Escalation, Spotlight: Kup, Spotlight: Shockwave, Ironhide, Devastation, ...For All Mankind, Last Stand of the Wreckers, e Heart of Darkness.
- I citati Tremorcons e Rung sono nati su LSOTW.
- A pagina 17 appare il drone diagnostico che assisteva Megatron in Beast Machines.
- Sia in Megatron: Origin che in Spotlight: Blurr, Optimus Prime mostrava un aspetto chiaramente ispirato ad Orion Pax. Qua invece mostra una variante della sua modalitĂ cybertroniana vista in Stormbringer o in The War Within.
- Stando a quanto detto in questo albo Megatron è nato nel “1° ciclo 012” e due delle principali battaglie della Guerra sono avvenute nel “2° ciclo 087” e “3° ciclo 199”. Questo contraddice quanto detto da Ironfist in LSOTW #4, nel quale affermava che la Guerra è iniziata nel “5° ciclo 522”.
- Andy Schmidt, con un editoriale lungo un intera pagina, si congeda (finalmente!) dai fan dato che ha accettato un non meglio precisato incarico per la Hasbro.
-Osservazioni-
Attendevo con impazienza l’arrivo di James Roberts su questa collana, convinto che avrebbe realizzato un’ottima storia, ma la mia attesa è stata delusa.
Questo albo è basato principilmante sul confronto verbale dei due storici comandanti delle opposte fazioni di Transformer, soli in una stanza. Con questi dialoghi, seppur spesso raffinati, l’autore si propone di raccontarci molti particolari inediti e le motivazioni che stanno dietro la guerra.
Tra gli elementi di base spunta la pessima miniserie Megatron: Origin che inizialmente sembrava essere stata dimenticata dalla IDW ma che ora torna alla grande nella continuità (devono vendere le ristampe?). E’ proprio cercando di creare un ulteriore antefatto a detta miniserie che le cose non funzionano.
Il mansueto Megatron, un minatore che vorrebbe avviare delle pacifiche riforme per migliorare le condizioni sociali di tutti, vede due modesti cadetti della polizia commettere un sopruso su un innocente. Dopo la rissa che ne segue (non mostrata nell’albo), che peraltro lui vuole evitare, viene arrestato e successivamente malmentato dalla guardia del carcere. Poco dopo viene scarcerato da – colpo di scena! – Optimus Prime, impiegato proprio in quel comando di Polizia. Da qui il pacifista cambia e, con un susseguirsi di eventi, scatena una guerra millenaria, che coinvolge galassie e universi e che causa migliaia (milioni?) di morti proprio contro Optimus Prime che l’ha scarcerato! Mi sembra un po’ esagerato come reazione, avrei capito se si fosse vendicato con il solo Whirl, ma qui la vendetta che vuole perpretare è incredibile per aver ricevuto solo un paio di pugni.
Forse lo scrittore ha voluto creare un paragone con Adolf Hitler, la cui carriera era cominciata come modesto caporale dell’esercito con funzione di porta-ordini e che è diventato un dittatore che ha causato la morte di milioni di persone? Modificando l’elemento dei testi programmatici, che per il tedesco era il già esaustivo Mein Kampf?
Qualunque cosa sia l’autore toppa alla grande; sarebbe stata preferibile l’ennesima ret-con, a patto di avere però una storia funzionante.
Altra cosa che non mi è piaciuta è la volontà di spiegare ogni dettaglio, vedi la nascita del simbolo Decepticon. Ho sempre trovato affascinante che gli autori non rivelassero tutto, lasciando il lettore libero di volare un po’ con la fantasia. Gli elementi misteriosi hanno reso la fortuna di molti personaggi, vedi ad esempio il turbolento passato di Wolverine, inizialmente sconosciuto e solo parzialmente rivelato con indizi calibrati da un sapiente autore come Chris Claremont.
Il sospetto è che dietro a questa storia ci sia lo zampino del dimissionario Andy Schmidt, che con un ultimo colpo di coda abbia voluto far seguire allo scrittore le sue linee narrative già predefinite; attendiamo eventuali interviste per saperne di più.
Tra gli elementi negativi, seppur secondario rispetto alla trama, segnalo anche l'eccessiva "umanizzazione" dei dialoghi. I Transformer parlano ormai come comuni esseri umani e i termini come servosistemi, sensori ottici ecc., spesso usati nella gestione di Simon Furman per ricordarci che si trattava di una specie aliena di meccanoidi, sono ormai abbandonati. Si salvano solo unitĂ di misura come i cicli, ormai consolidati e imprescindibili.
L’arte di Alex Milne è molto buona, anche se la trama non prevede mirabolanti scene di battaglia ma soprattutto una lunga serie di inquadrature funzionali ai dialoghi. Ottima la colorazione di Joana Lafuente , che riesce a rendere bene le diverse atmosfere del presente e del passato.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Impactor, Megatron, Rung, Omega Supreme, Perceptor, Ratchet, Ironhide, Xaaron, Optimus Prime, Jazz, Brawn, Trailbreaker, Cosmos, Springarm, Whirl, Drift, Sunstreaker, Rodimus, Wheeljack, Huffer, Gears, Hound, Jetfire, Starscream, Skywarp, Thundercracker, Seaspray, Tracks, Prowl, Bumblebee, Ultra Magnus.
-Copertine-
Copertine A, B e RI disegnate da Alex Milne.
CHAOS THEORY - Part 1
LA TEORIA DEL CAOS - Parte 1
Scritto da James Roberts
Arte di Alex Milne
Colori di Joana Lafuente
Lettering di Shawn Lee
Supervisione di Andy Schmidt
Pubblicato da IDW il 20 luglio 2011
-La storia-
In un bar di Cybetron, prima che scoppiasse la guerra, Megatron mostra a Impactor alcuni suoi testi in cui sostiene che l’unica salvezza del loro pianeta passa attraverso l’azione diretta non violenta.
Impactor non condivide le idee del suo interlocutore ma la discussione viene interrotta da una rissa. Un robot di nome Rung viene scagliato da due agenti di Polizia sul tavolo di Megatron e Impactor, rovesciando le loro bevande; ciò fa infuriare quest’ultimo che si avvia a menare le mani, nonostante Megatron cerchi di calmarlo.
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Nel presente, all’interno di Omega Supreme in volo nello spazio, Perceptor trattiene Ratchet dal vivisezionare il corpo dell’immobilizzato Megatron, anche perché Xaaron ha fornito il parere legale che si tratterebbe di una tortura. Nel frattempo Optimus Prime e Ironhide parlano del da farsi, con il primo che decide di parlare con il leader Decepticon.
Una volta raggiunto il Decepticon, Optimus Prime lo libera dagli inibitori per poter avere una conversazione civile. Prime vuole sapere il perché delle sue azioni e Megatron racconta che tutto è partito mentre era in cella, imprigionato dagli Autobot, e che in questo modo è nato il suo odio, che non è diretto verso Optimus Prime in quanto tale bensì contro ciò che rappresenta.
Optimus ricorda l’incredibile durata della loro guerra e tutti i danni che ha causato e vuole sapere, in caso di vittoria, cosa avrebbe fatto il suo rivale. Egli risponde che il suo interesse è quello di controllare e dominare, di far assumere alla razza cybertroniana il suo giusto posto sulle altre specie. Optimus definisce ciò tecnoismo.
Il confronto continua con i due leader che realizzano che vorrebbero ottenere qualcosa di simile per la loro razza ma con metodi e amministrazione della popalazione diverse; successivamente i due ricordano i loro combattimenti piĂą sanguinosi. Prime chiede a Megatron di concludere la lotta per sempre ma il Decepticon non acetta. Gli dice che sia gli Autobot che i Decepticon sarebbero contenti di vederlo morto ma Megatron non sembra essere spaventato.
Durante la successiva riunione dell’Alto Comando Autobot viene deciso cosa fare del prigioniero. Da un lato Ultra Magnus propone di farlo giudicare da qualcuno di neutrale, ovvero Tyrest; dall’altra parte Prowl propone di eliminarlo direttamente, mentre Xaaron cerca di convincerli a ponderare bene cosa fare e Bumblebee suggerisce che sia imprigionato.
A quel punto interviene Optimus Prime: vuole essere lui stesso a prendere la decisione giusta. Ma Hot Rod non è convinto e ciò fa arrabbiare Optimus che manda via tutti dalla stanza.
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Nel passato, Megatron è in prigione, malmenato dal suo guardiano Whirl prima che venga scarcerato; a restituirgli i suoi testi è proprio Optimus Prime, impiegato presso quel comando di polizia, che lo invita a proseguire per la sua strada.
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Nel presente, Optimus Prime chiede ancora una volta alla sua nemesi perché si è arreso. Ma lui vuole che l’Autobot riformuli la domanda altrimenti non risponderà . Dopo aver detto che non prova alcun rimorso per ciò che ha fatto, Megatron cerca di provocare Prime dicendogli che è successo tutto a causa sua e che è stata proprio la guerra a renderlo importante elevandolo dalla massa degli Autobot.
A questo punto Optimus Prime attiva una scarica elettrica potentissima ma Omega Supreme la blocca prima che questa diventi letale. Poco dopo Ironhide chiede a Optimus se ha scoperto perché Megatron si è arreso.
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Nel passato, Megatron esce dal commissariato di Polizia di Rodion e getta contro un cartellone pubblicitario la scheda di memoria che contiene i suoi testi. La parte infranta che ne deriva ha la forma del futuro simbolo Decepticon.
-Note-
- James Roberts aveva giĂ lavorato su questo universo narrativo scrivendo, in collaborazione con Nick Roche la miniserie Last Stand Of The Wreckers.
- Gli eventi dei flashback si svolgono prima di Megatron Origins #1.
- Il bar in cui si trovano Megatrone Impactor si chiama Maccadam’s New Oil House, classico punto di ritrovo dei Transformer.
- Alcuni graffiti di Megatron dicono “peace through tyranny”, il motto della sua bio originale.
- Megatron si è arreso in Ongoing #18.
- Megatron spiega che l’origine del suo nome deriva dalla contrazione di “megaton” e “electron”, un riferimento a come venne creato il suo nome da Bob Budiansky.
- A quanto si vede Megatron aveva giĂ avuto una modalitĂ alternativa come pistola prima di Escalation.
- Nei dialoghi viene citato un nuovo Prime: Nominus Prime che è dunque il predecessore di Sentinel Prime. Possiamo quindi dedurre che non avrà un lunga carriera…
- L’imbracatura a voltaggio variabile era comparsa in US #35, voluta da Grimlock per punire Blaster.
- Le scene di guerra che si vedono a metĂ albo sono tratte da: Stormbringer, Infiltration, Spotlight: Arcee, Drift, Escalation, Spotlight: Kup, Spotlight: Shockwave, Ironhide, Devastation, ...For All Mankind, Last Stand of the Wreckers, e Heart of Darkness.
- I citati Tremorcons e Rung sono nati su LSOTW.
- A pagina 17 appare il drone diagnostico che assisteva Megatron in Beast Machines.
- Sia in Megatron: Origin che in Spotlight: Blurr, Optimus Prime mostrava un aspetto chiaramente ispirato ad Orion Pax. Qua invece mostra una variante della sua modalitĂ cybertroniana vista in Stormbringer o in The War Within.
- Stando a quanto detto in questo albo Megatron è nato nel “1° ciclo 012” e due delle principali battaglie della Guerra sono avvenute nel “2° ciclo 087” e “3° ciclo 199”. Questo contraddice quanto detto da Ironfist in LSOTW #4, nel quale affermava che la Guerra è iniziata nel “5° ciclo 522”.
- Andy Schmidt, con un editoriale lungo un intera pagina, si congeda (finalmente!) dai fan dato che ha accettato un non meglio precisato incarico per la Hasbro.
-Osservazioni-
Attendevo con impazienza l’arrivo di James Roberts su questa collana, convinto che avrebbe realizzato un’ottima storia, ma la mia attesa è stata delusa.
Questo albo è basato principilmante sul confronto verbale dei due storici comandanti delle opposte fazioni di Transformer, soli in una stanza. Con questi dialoghi, seppur spesso raffinati, l’autore si propone di raccontarci molti particolari inediti e le motivazioni che stanno dietro la guerra.
Tra gli elementi di base spunta la pessima miniserie Megatron: Origin che inizialmente sembrava essere stata dimenticata dalla IDW ma che ora torna alla grande nella continuità (devono vendere le ristampe?). E’ proprio cercando di creare un ulteriore antefatto a detta miniserie che le cose non funzionano.
Il mansueto Megatron, un minatore che vorrebbe avviare delle pacifiche riforme per migliorare le condizioni sociali di tutti, vede due modesti cadetti della polizia commettere un sopruso su un innocente. Dopo la rissa che ne segue (non mostrata nell’albo), che peraltro lui vuole evitare, viene arrestato e successivamente malmentato dalla guardia del carcere. Poco dopo viene scarcerato da – colpo di scena! – Optimus Prime, impiegato proprio in quel comando di Polizia. Da qui il pacifista cambia e, con un susseguirsi di eventi, scatena una guerra millenaria, che coinvolge galassie e universi e che causa migliaia (milioni?) di morti proprio contro Optimus Prime che l’ha scarcerato! Mi sembra un po’ esagerato come reazione, avrei capito se si fosse vendicato con il solo Whirl, ma qui la vendetta che vuole perpretare è incredibile per aver ricevuto solo un paio di pugni.
Forse lo scrittore ha voluto creare un paragone con Adolf Hitler, la cui carriera era cominciata come modesto caporale dell’esercito con funzione di porta-ordini e che è diventato un dittatore che ha causato la morte di milioni di persone? Modificando l’elemento dei testi programmatici, che per il tedesco era il già esaustivo Mein Kampf?
Qualunque cosa sia l’autore toppa alla grande; sarebbe stata preferibile l’ennesima ret-con, a patto di avere però una storia funzionante.
Altra cosa che non mi è piaciuta è la volontà di spiegare ogni dettaglio, vedi la nascita del simbolo Decepticon. Ho sempre trovato affascinante che gli autori non rivelassero tutto, lasciando il lettore libero di volare un po’ con la fantasia. Gli elementi misteriosi hanno reso la fortuna di molti personaggi, vedi ad esempio il turbolento passato di Wolverine, inizialmente sconosciuto e solo parzialmente rivelato con indizi calibrati da un sapiente autore come Chris Claremont.
Il sospetto è che dietro a questa storia ci sia lo zampino del dimissionario Andy Schmidt, che con un ultimo colpo di coda abbia voluto far seguire allo scrittore le sue linee narrative già predefinite; attendiamo eventuali interviste per saperne di più.
Tra gli elementi negativi, seppur secondario rispetto alla trama, segnalo anche l'eccessiva "umanizzazione" dei dialoghi. I Transformer parlano ormai come comuni esseri umani e i termini come servosistemi, sensori ottici ecc., spesso usati nella gestione di Simon Furman per ricordarci che si trattava di una specie aliena di meccanoidi, sono ormai abbandonati. Si salvano solo unitĂ di misura come i cicli, ormai consolidati e imprescindibili.
L’arte di Alex Milne è molto buona, anche se la trama non prevede mirabolanti scene di battaglia ma soprattutto una lunga serie di inquadrature funzionali ai dialoghi. Ottima la colorazione di Joana Lafuente , che riesce a rendere bene le diverse atmosfere del presente e del passato.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Impactor, Megatron, Rung, Omega Supreme, Perceptor, Ratchet, Ironhide, Xaaron, Optimus Prime, Jazz, Brawn, Trailbreaker, Cosmos, Springarm, Whirl, Drift, Sunstreaker, Rodimus, Wheeljack, Huffer, Gears, Hound, Jetfire, Starscream, Skywarp, Thundercracker, Seaspray, Tracks, Prowl, Bumblebee, Ultra Magnus.
-Copertine-
Copertine A, B e RI disegnate da Alex Milne.











