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Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
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Transformers: Infestation #2
TRANSFORMERS: INFESTATION #2
Storia di Dan Abnett & Andy Lanning
Disegni di Nick Roche
Colori di Joana Lafuente
Lettering di Robbie Robbins
Supervisione di Andy Schmidt
Pubblicato dalla casa editrice IDW il 16 febbraio 2011
-La storia-
A Las Vegas, in Nevada, Britt/Bayonett cerca di controllare Kup, Optimus Prime, Galvatron, Cyclonus e Prowl tramite il contagio (infestation). Dopo aver raccontato come ha fatto a conseguire i suoi attuali poteri, grazie alla chiamata di Undermind e a come ha fatto a giungere sulla Terra finchè Kup non la colpisce mettendola momentaneamente in difficoltà .
A quel punto Britt invoca l’aiuto degli umani e dei robot contagiati che attaccano gli Autobot, che non sembrano in grado di reagire efficacemente. In quel momento arriva Galvatron con il Cuore dell’Oscurità (Heart of Darkness) in mano e lo scaglia contro la massa.
L’esplosione sembra devastante ma non basta a fermare Britt e i suoi alleati. Ora che controlla anche Kup si prepara a contrattaccare.
I Transformer cercano di riorganizzarsi, con Galvatron che ancora una volta chiede che si mettatno tutti ai suoi ordini, ma Bumblebee non è d’accordo.
Contemporaneamente Britt analizza il database di Kup, scoprendo importanti informazioni sulla tecnologia Autobot che le permettono di evolversi e di migliorarsi. Scopre anche dell’esistenza di Cybertron e vuole raggiungerlo, nel passato, per distruggere la storia dei Transformer.
Sembra tutto perduto ma Prowl interviene e cerca di liberare Kup dal controllo del nemico. Ha infatti la possibilità di accere al suo cervello e creare una partizione tra la sua personalità ed il virus che o infetta. Prowl gli ordina quindi di distruggere il portale, dato che a loro non è possibile farlo in quanto è protetto da un campo di forza, ma non sembra che il vecchio Autobot sia in grado di farlo dato che ora è sopraffatto dal senso di copla per avere ucciso in passato, anche se inconsapevolmente, alcuni suoi compagni.
Interviene quindi Galvatron, che suggerisce di fare fornire a Kup delle coordinate per Cybertron sbagliate: vuole infatti fare finire Britt e i suoi zombi nell’Universo Morto. Kup riesce ad eseguire la nuova direttiva, così che tutto ciò che è all’interno del campo di forza, e quindi lui stesso compreso, vengo scaglaiti dove Galvatron voleva.
La minaccia per la Terra è scongiurata e Galvatron, per l’ennesima volta, chiede agli Autobot di seguirlo. Al nuovo rifiuto di mettersi ai suoi ordini se ne va, invocando Jhiaxus, che gli apre un portale dimensionale e dichiarando guerra agli Autobot.
-Note-
- La copertina B, opera di John K. Snyder III, è un’omaggio alla locandina di ”Attack of the 50 Foot Woman”, un film del 1958.
- Nel lungo flashback iniziale Britt parla di ciò che è avvenuto in Infestation #1 integrandolo con retroscena non narrati.
- Britt parla della “fame collettiva” degli zombi definendola “essenza gestalt”. Gestalt è un termine, di origine tedesca, con cui i fan indicano i “combiner”.
- Il mistero inerente il fatto che i Transformer considerassero Bayonet come una di loro viene svelato: è opera dei poteri subliminali di Undermind. Britt definisce Bayonett “una Decepticon” anche se su di lei non viene mai raffigurato il simbolo di fazione. I poteri di Britt sembrano pressoché infiniti: sembra in grado di manipolare senza problemi lo spazio e il tempo.
- Galvatron viene considerato un Decepticon ma in realtĂ non appartiene ad alcuna fazione.
- Alcuni errori nella scrittura dei nomi: a pag. 15 c’è scritto “Kima” anziché “Kimia”; a pag. 20 “Jhiaxus” viene storpiato in “Jihaxus”.
- Kup è stato curato su Kimia, grazie alla tecnologia Pretender, da Perceptor. Prowl in quell’occasione ha installato delle routine che gli permettono di accedere alla emnte del compagno. Questi fatti sono accaduti in AHM #15.
- La storia di come Galvatron finì nell’Universo Morto è narrata nel suo meraviglioso Spotlight.
- Il Cuore dell’Oscurità , una illimitata fonte di energia speculare alla Matrice, viene qui rappresentata come una sorta di potentissima bomba a mano. (sic)
- Una nota nell’ultima pagina dice che la storia proseguirà su Infestation #2 e sull’imminente mini-serie Transformers: Heart of Darkness, sempre scritta da Abnett & Lanning, che avrà in Galvatron il protagonista.
-Osservazioni-
Le aspettative dopo ever letto il numero 1 erano poche e questo secondo e conclusivo albo non si eleva molto dall’albo precedente.
Dan Abnett & Andy Lanning devono essersi documentati sulle passate storie della IDW, infatti fanno alcune citazioni di fatti che ad esempio in AHM erano semplicemente ignorati; ma questo non basta ad accontare i fan vista la qualità della storia e l’attesa che c’era per questo crossover.
Come visto già precedentemente l’elemento zombi, che dovrebbe essere centrale, resta invece sempre in secondo piano. I dialoghi si mantengono sempre su bassi livelli e la caratterizzazione dei personaggi, nella migliore delle ipotesi, è basilare.
Alcuni elementi vengono usati in maniera grottesca, si veda il Cuore dell’Oscurità che viene scagliato da Galvatron come fosse una comune bomba a mano. Altri lasciano del tutto basiti: Britt, che sembra avere poteri pressoché infiniti (che le consentono addirittura di viaggiare nello spazio-tempo) viene battuta da un Kup semi-distrutto e mentalmente instabile in un paio di vignette. Ogni ulteriore commento è superfluo.
La parte grafica si mantiene sui livelli piĂą che sufficienti, anche se il Nick Roche ispiratissimo di LSOTW sembra lontano.
Che ci resta di questa mini? Ben poco. Il blasonato ritorno in scena di Galvatron non è memorabile: arriva, salva la situazione e se ne va. Dopo aver chiesto mille volte agli Autobot di mettersi al suo servizio… La minaccia Zombi? Insomma, non è che fosse sta gran minaccia… Gli altri Transformer? Poco più che delle comparse, nella maggior parte dei casi… Il sacrificio di Kup? Ma di sicuro tornerà , prima o poi… Conseguenze sulla continuità di questi due albi? Conoscendo gli autori attuali è possibile che Mike Costa farà finta di niente. Magari ci sarà qualche riferimento su Heart of Darkness… ma, trattandosi di una storia scritta da Abnett & Lanning, io non è che abbia molta voglia di leggerla, viste le premesse.
Insomma, una storia mediocre, appena superiore ai peggiori Spotlight proposti dalla IDW.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Bayonett/Britt, Kup, Galvatron, Optimus Prime, Prowl, zombie, Scourge, Cyclonus, Bumblebee, Ratchet, Wheeljack, Drift.
-Copertine-
Cover A – Nick Roche
Cover B – John K. Snyder III
Cover RI – Gabriel Rodriguez
Storia di Dan Abnett & Andy Lanning
Disegni di Nick Roche
Colori di Joana Lafuente
Lettering di Robbie Robbins
Supervisione di Andy Schmidt
Pubblicato dalla casa editrice IDW il 16 febbraio 2011
-La storia-
A Las Vegas, in Nevada, Britt/Bayonett cerca di controllare Kup, Optimus Prime, Galvatron, Cyclonus e Prowl tramite il contagio (infestation). Dopo aver raccontato come ha fatto a conseguire i suoi attuali poteri, grazie alla chiamata di Undermind e a come ha fatto a giungere sulla Terra finchè Kup non la colpisce mettendola momentaneamente in difficoltà .
A quel punto Britt invoca l’aiuto degli umani e dei robot contagiati che attaccano gli Autobot, che non sembrano in grado di reagire efficacemente. In quel momento arriva Galvatron con il Cuore dell’Oscurità (Heart of Darkness) in mano e lo scaglia contro la massa.
L’esplosione sembra devastante ma non basta a fermare Britt e i suoi alleati. Ora che controlla anche Kup si prepara a contrattaccare.
I Transformer cercano di riorganizzarsi, con Galvatron che ancora una volta chiede che si mettatno tutti ai suoi ordini, ma Bumblebee non è d’accordo.
Contemporaneamente Britt analizza il database di Kup, scoprendo importanti informazioni sulla tecnologia Autobot che le permettono di evolversi e di migliorarsi. Scopre anche dell’esistenza di Cybertron e vuole raggiungerlo, nel passato, per distruggere la storia dei Transformer.
Sembra tutto perduto ma Prowl interviene e cerca di liberare Kup dal controllo del nemico. Ha infatti la possibilità di accere al suo cervello e creare una partizione tra la sua personalità ed il virus che o infetta. Prowl gli ordina quindi di distruggere il portale, dato che a loro non è possibile farlo in quanto è protetto da un campo di forza, ma non sembra che il vecchio Autobot sia in grado di farlo dato che ora è sopraffatto dal senso di copla per avere ucciso in passato, anche se inconsapevolmente, alcuni suoi compagni.
Interviene quindi Galvatron, che suggerisce di fare fornire a Kup delle coordinate per Cybertron sbagliate: vuole infatti fare finire Britt e i suoi zombi nell’Universo Morto. Kup riesce ad eseguire la nuova direttiva, così che tutto ciò che è all’interno del campo di forza, e quindi lui stesso compreso, vengo scaglaiti dove Galvatron voleva.
La minaccia per la Terra è scongiurata e Galvatron, per l’ennesima volta, chiede agli Autobot di seguirlo. Al nuovo rifiuto di mettersi ai suoi ordini se ne va, invocando Jhiaxus, che gli apre un portale dimensionale e dichiarando guerra agli Autobot.
-Note-
- La copertina B, opera di John K. Snyder III, è un’omaggio alla locandina di ”Attack of the 50 Foot Woman”, un film del 1958.
- Nel lungo flashback iniziale Britt parla di ciò che è avvenuto in Infestation #1 integrandolo con retroscena non narrati.
- Britt parla della “fame collettiva” degli zombi definendola “essenza gestalt”. Gestalt è un termine, di origine tedesca, con cui i fan indicano i “combiner”.
- Il mistero inerente il fatto che i Transformer considerassero Bayonet come una di loro viene svelato: è opera dei poteri subliminali di Undermind. Britt definisce Bayonett “una Decepticon” anche se su di lei non viene mai raffigurato il simbolo di fazione. I poteri di Britt sembrano pressoché infiniti: sembra in grado di manipolare senza problemi lo spazio e il tempo.
- Galvatron viene considerato un Decepticon ma in realtĂ non appartiene ad alcuna fazione.
- Alcuni errori nella scrittura dei nomi: a pag. 15 c’è scritto “Kima” anziché “Kimia”; a pag. 20 “Jhiaxus” viene storpiato in “Jihaxus”.
- Kup è stato curato su Kimia, grazie alla tecnologia Pretender, da Perceptor. Prowl in quell’occasione ha installato delle routine che gli permettono di accedere alla emnte del compagno. Questi fatti sono accaduti in AHM #15.
- La storia di come Galvatron finì nell’Universo Morto è narrata nel suo meraviglioso Spotlight.
- Il Cuore dell’Oscurità , una illimitata fonte di energia speculare alla Matrice, viene qui rappresentata come una sorta di potentissima bomba a mano. (sic)
- Una nota nell’ultima pagina dice che la storia proseguirà su Infestation #2 e sull’imminente mini-serie Transformers: Heart of Darkness, sempre scritta da Abnett & Lanning, che avrà in Galvatron il protagonista.
-Osservazioni-
Le aspettative dopo ever letto il numero 1 erano poche e questo secondo e conclusivo albo non si eleva molto dall’albo precedente.
Dan Abnett & Andy Lanning devono essersi documentati sulle passate storie della IDW, infatti fanno alcune citazioni di fatti che ad esempio in AHM erano semplicemente ignorati; ma questo non basta ad accontare i fan vista la qualità della storia e l’attesa che c’era per questo crossover.
Come visto già precedentemente l’elemento zombi, che dovrebbe essere centrale, resta invece sempre in secondo piano. I dialoghi si mantengono sempre su bassi livelli e la caratterizzazione dei personaggi, nella migliore delle ipotesi, è basilare.
Alcuni elementi vengono usati in maniera grottesca, si veda il Cuore dell’Oscurità che viene scagliato da Galvatron come fosse una comune bomba a mano. Altri lasciano del tutto basiti: Britt, che sembra avere poteri pressoché infiniti (che le consentono addirittura di viaggiare nello spazio-tempo) viene battuta da un Kup semi-distrutto e mentalmente instabile in un paio di vignette. Ogni ulteriore commento è superfluo.
La parte grafica si mantiene sui livelli piĂą che sufficienti, anche se il Nick Roche ispiratissimo di LSOTW sembra lontano.
Che ci resta di questa mini? Ben poco. Il blasonato ritorno in scena di Galvatron non è memorabile: arriva, salva la situazione e se ne va. Dopo aver chiesto mille volte agli Autobot di mettersi al suo servizio… La minaccia Zombi? Insomma, non è che fosse sta gran minaccia… Gli altri Transformer? Poco più che delle comparse, nella maggior parte dei casi… Il sacrificio di Kup? Ma di sicuro tornerà , prima o poi… Conseguenze sulla continuità di questi due albi? Conoscendo gli autori attuali è possibile che Mike Costa farà finta di niente. Magari ci sarà qualche riferimento su Heart of Darkness… ma, trattandosi di una storia scritta da Abnett & Lanning, io non è che abbia molta voglia di leggerla, viste le premesse.
Insomma, una storia mediocre, appena superiore ai peggiori Spotlight proposti dalla IDW.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Bayonett/Britt, Kup, Galvatron, Optimus Prime, Prowl, zombie, Scourge, Cyclonus, Bumblebee, Ratchet, Wheeljack, Drift.
-Copertine-
Cover A – Nick Roche
Cover B – John K. Snyder III
Cover RI – Gabriel Rodriguez











