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Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
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Spotlight (21): Jazz
“Spotlight: Jazz”
Storia: Josh van Reyk & Shaun Knowler
Arte: E.J. Su
Colori: Priscilla Tramontano
Supervisione: Denton J. Tipton & Andy Schmidt
Copertine di E. J. Su e Andrew Griffith.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’aprile 2009.
Storia: Josh van Reyk & Shaun Knowler
Arte: E.J. Su
Colori: Priscilla Tramontano
Supervisione: Denton J. Tipton & Andy Schmidt
Copertine di E. J. Su e Andrew Griffith.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’aprile 2009.
INTRODUZIONE
Per molti la parola “Autobot” è semplicemente una fazione o un titolo. Ma per qualcuno , è un modo di vivere, definendo ogni suo pensiero e azione. Sempre pronto a sollevare gli spiriti scoraggiati, ha speranza anche nei periodi più oscuri… il suo nome è JAZZ.
LA STORIA
Cybertron: Cliffjumper è arrabbiato per la situazione di svantaggio in cui si trovano gli Autobot. Bumblebee sta cercando di tranquillizzarlo quando Tracks appare sula scena e racconta loro una storia.
E’ la sua prima missione di combattimento e tutta la sua squadra è stata neutralizzata dai Decepticon. Lui è l’unico sopravvissuto, seppur gravemente ferito e con i sensori ottici danneggiati, quando arriva Jazz per salvarlo. L’elivelivolo su cui dovrebbero salire sta per recuperarli quando viene abbattuto: sono stati i Predacons che vogliono terminare il lavoro.
Dopo aver condotto Tracks in un luogo più riparato, Jazz elabora un piano privandosi della propria riserva ausiliaria di Energon: gli resta quindi poco tempo per agire. I Predacons sono ormai poco distanti quando Tracks esce allo scoperto per distrarli; a quel punto Jazz prende alle spalle Headstrong e, dopo averlo disarmato, lo neutralizza con la sua stessa spada. A questo punto si trasforma e, dopo aver investito i Predacons, carica Tracks e si allontana. I Decepticon lo inseguono ma l’esplosione della riserva ausiliara dell’Autobot mette ko Rampage e Tantrum.
Tracks prosegue col suo racconto mentre altri Autobot si sono raggruppati per ascoltarlo.
Racconta che la situazione era disperata e solo grazie a un suo coraggioso attacco Divebomb viene neutralizzato. A quel punto comincia il corpo a corpo tra Jazz e Razorclaw, il leader dei Predacons. La battaglia e cruenta e Razorclaw prevale: Jazz è in ginocchio e sta per essere ucciso quando un raggio laser sparato da Prowl atterra il Predacon. La squadra di Ironhide recupera e cura i due feriti, senza che essi si incontrino più.
Tracks prosegue a raccontare quanto questa missione gli abbia insegnato a proposito della causa Autobot e del significato di questo titolo mentre Prowl si allontana e raggiunge un pensieroso Jazz dicendogli del racconto di Tracks. L’Autobot non è sorpreso e, una volta rientrati nella base, invita i suoi sottoposti a riprendere le proprie mansioni. Infine Jazz ringrazia Tracks per la storia che ha raccontato dato che è importante mantenere alto il morale delle truppe anche nei momenti più difficili.
NOTE
- Il design di Jazz in robot mode ricorda quello della sua versione [ì]Animated[/i] pur non scostandosi troppo da quello visto nelle miniserie precedenti.
- Le scene che avvengono nel presente sono contemporanee a All Hail Megatron; a giudicare dalla non presenza dei Wreckers sono sicuramente antecedenti a AHM #5. Il flashback è ambientato sulla Cybertron pre-Thunderwing (vedi Stormbringer).
- La scritta “Meister” sulla targa di Jazz nella copertina B è il suo nome giapponese.
- Il design di Hound, Prowl, Sunstreaker e Sideswipe è basato sui loro modellini delle linee Universe 2.0/25th Anniversary.
- Il look dei Predacon si ispira solo parzialmente a quello visto in Stormbringer.
- A pagina 20 Sideswipe ha erroneamente i colori di Sunstreaker.
PERSONAGGI (in ordine di apparizione)
Trailbreaker, Hound, Cliffjumper, Bumblebee, Tracks, Jazz, Headstrong, Rampage, Razorclaw, Tantrum, Divebomb, Wheeljack, Sunstreaker, Sideswipe, Ironhide, Bluestreak, First Aid, Brawn, Cosmos, Beachcomber, Prowl, Mirage.
OSSERVAZIONI
Josh van Reyk e Shaun Knowler sono all’esordio ufficiale nel mondo dei Transformers: questi due autori si sono fatti notare dalla IDW grazie ai loro Mosaic. La storia da loro concepita non fa male a nessuno, è una favoletta che non contraddice la continuità preesistente e non introduce alcun elemento che entrerà nella mitologia del marchio Transformers. Addirittura vediamo i Transformers che si trasformano e sfruttano questa loro caratteristica peculiare. E questo è già un passo avanti rispetto alle deturpazioni effettuate da uno scrittore professionista (hahahahahahahaha del Trio Medusa) come Shane McCarthy.
Tirando fuori una buona dose di sospensione dell’incredulità, che ci permette di evitare di porci troppe domande, questo racconto fila via liscio senza lasciare segno nel lettore. Jazz è caratterizzato come un abilissimo guerriero che, solo con l’aiuto di un robot mezzo devastato, sbaraglia addirittura la squadra d’elite dei Decepticons, i Predacon… Una minima caratterizzazione degli altri personaggi è rilevabile, c’è pure un accenno alle dinamiche di gruppo. Tutto qua.
Lo stile di E. J. Su è diverso rispetto alle sue precedenti prove: si è uniformato un po’ a quello sfoggiato da Guido Guidi su All Hail Megatron, la maxi-serie portante, forse per dare un maggiore senso di correlazione con quelle storie. Successivamente questi accorgimenti non saranno più adottati: a partire da Ongoing # 1 abbiamo visto regnare l’anarchia con gli artisti che disegnano i personaggi con look diversi. Lo stile e la classe non sono spariti, Su disegna sempre bene.
Sufficiente, ma non azzeccatissima, la colorazione di Priscilla Tramontano che usa molte sfumature e non fa risaltare la “metallicità” del corpo dei robots..
Se siete amanti dei fumetti Marvel o di quelli IDW di Furman questa storia non vi dirà nulla in quanto, in effetti, non dice nulla. Se siete schifati dalle storie che attualmente fanno parte della continuità potete anche leggerla, questa favoletta non vi urterà né vi resterà in qualche modo impressa.
Per molti la parola “Autobot” è semplicemente una fazione o un titolo. Ma per qualcuno , è un modo di vivere, definendo ogni suo pensiero e azione. Sempre pronto a sollevare gli spiriti scoraggiati, ha speranza anche nei periodi più oscuri… il suo nome è JAZZ.
LA STORIA
Cybertron: Cliffjumper è arrabbiato per la situazione di svantaggio in cui si trovano gli Autobot. Bumblebee sta cercando di tranquillizzarlo quando Tracks appare sula scena e racconta loro una storia.
E’ la sua prima missione di combattimento e tutta la sua squadra è stata neutralizzata dai Decepticon. Lui è l’unico sopravvissuto, seppur gravemente ferito e con i sensori ottici danneggiati, quando arriva Jazz per salvarlo. L’elivelivolo su cui dovrebbero salire sta per recuperarli quando viene abbattuto: sono stati i Predacons che vogliono terminare il lavoro.
Dopo aver condotto Tracks in un luogo più riparato, Jazz elabora un piano privandosi della propria riserva ausiliaria di Energon: gli resta quindi poco tempo per agire. I Predacons sono ormai poco distanti quando Tracks esce allo scoperto per distrarli; a quel punto Jazz prende alle spalle Headstrong e, dopo averlo disarmato, lo neutralizza con la sua stessa spada. A questo punto si trasforma e, dopo aver investito i Predacons, carica Tracks e si allontana. I Decepticon lo inseguono ma l’esplosione della riserva ausiliara dell’Autobot mette ko Rampage e Tantrum.
Tracks prosegue col suo racconto mentre altri Autobot si sono raggruppati per ascoltarlo.
Racconta che la situazione era disperata e solo grazie a un suo coraggioso attacco Divebomb viene neutralizzato. A quel punto comincia il corpo a corpo tra Jazz e Razorclaw, il leader dei Predacons. La battaglia e cruenta e Razorclaw prevale: Jazz è in ginocchio e sta per essere ucciso quando un raggio laser sparato da Prowl atterra il Predacon. La squadra di Ironhide recupera e cura i due feriti, senza che essi si incontrino più.
Tracks prosegue a raccontare quanto questa missione gli abbia insegnato a proposito della causa Autobot e del significato di questo titolo mentre Prowl si allontana e raggiunge un pensieroso Jazz dicendogli del racconto di Tracks. L’Autobot non è sorpreso e, una volta rientrati nella base, invita i suoi sottoposti a riprendere le proprie mansioni. Infine Jazz ringrazia Tracks per la storia che ha raccontato dato che è importante mantenere alto il morale delle truppe anche nei momenti più difficili.
NOTE
- Il design di Jazz in robot mode ricorda quello della sua versione [ì]Animated[/i] pur non scostandosi troppo da quello visto nelle miniserie precedenti.
- Le scene che avvengono nel presente sono contemporanee a All Hail Megatron; a giudicare dalla non presenza dei Wreckers sono sicuramente antecedenti a AHM #5. Il flashback è ambientato sulla Cybertron pre-Thunderwing (vedi Stormbringer).
- La scritta “Meister” sulla targa di Jazz nella copertina B è il suo nome giapponese.
- Il design di Hound, Prowl, Sunstreaker e Sideswipe è basato sui loro modellini delle linee Universe 2.0/25th Anniversary.
- Il look dei Predacon si ispira solo parzialmente a quello visto in Stormbringer.
- A pagina 20 Sideswipe ha erroneamente i colori di Sunstreaker.
PERSONAGGI (in ordine di apparizione)
Trailbreaker, Hound, Cliffjumper, Bumblebee, Tracks, Jazz, Headstrong, Rampage, Razorclaw, Tantrum, Divebomb, Wheeljack, Sunstreaker, Sideswipe, Ironhide, Bluestreak, First Aid, Brawn, Cosmos, Beachcomber, Prowl, Mirage.
OSSERVAZIONI
Josh van Reyk e Shaun Knowler sono all’esordio ufficiale nel mondo dei Transformers: questi due autori si sono fatti notare dalla IDW grazie ai loro Mosaic. La storia da loro concepita non fa male a nessuno, è una favoletta che non contraddice la continuità preesistente e non introduce alcun elemento che entrerà nella mitologia del marchio Transformers. Addirittura vediamo i Transformers che si trasformano e sfruttano questa loro caratteristica peculiare. E questo è già un passo avanti rispetto alle deturpazioni effettuate da uno scrittore professionista (hahahahahahahaha del Trio Medusa) come Shane McCarthy.
Tirando fuori una buona dose di sospensione dell’incredulità, che ci permette di evitare di porci troppe domande, questo racconto fila via liscio senza lasciare segno nel lettore. Jazz è caratterizzato come un abilissimo guerriero che, solo con l’aiuto di un robot mezzo devastato, sbaraglia addirittura la squadra d’elite dei Decepticons, i Predacon… Una minima caratterizzazione degli altri personaggi è rilevabile, c’è pure un accenno alle dinamiche di gruppo. Tutto qua.
Lo stile di E. J. Su è diverso rispetto alle sue precedenti prove: si è uniformato un po’ a quello sfoggiato da Guido Guidi su All Hail Megatron, la maxi-serie portante, forse per dare un maggiore senso di correlazione con quelle storie. Successivamente questi accorgimenti non saranno più adottati: a partire da Ongoing # 1 abbiamo visto regnare l’anarchia con gli artisti che disegnano i personaggi con look diversi. Lo stile e la classe non sono spariti, Su disegna sempre bene.
Sufficiente, ma non azzeccatissima, la colorazione di Priscilla Tramontano che usa molte sfumature e non fa risaltare la “metallicità” del corpo dei robots..
Se siete amanti dei fumetti Marvel o di quelli IDW di Furman questa storia non vi dirà nulla in quanto, in effetti, non dice nulla. Se siete schifati dalle storie che attualmente fanno parte della continuità potete anche leggerla, questa favoletta non vi urterà né vi resterà in qualche modo impressa.


















