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Iscritto il: 14/08/2007
Iscritto il: 14/08/2007
All Hail Megatron (#5 di 12)
“All Hail Megatron” (#5 di 12)
Storia: Shane McCarthy
Arte: Guido Guidi e Casey Coller
Colori: Josh Burcham
Copertine di Guido Guidi e Trevor Hutchinsons
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Novembre 2008.
La storia
In un flashback, l'astronave Autobot Trion, con a bordo, tra gli altri, Hot Rod, Blaster e Drift, si getta all'inseguimento della nave Decepticon "Torment". Improvvisamente, però, si ritrova circondata da altre tre navi da battaglia Decepticon, mentre i loro comandi di navigazione vengono disturbati da un'interferenza e i loro scudi si abbassano.
In balia dei Decepticon, la nave viene colpita e precipita su Cybertron. Ormai sul pianeta, gli Autobot decidono di nascondersi per evitare di essere attaccati dallo Sciame.
Quando Hot Rod finisce di raccontare la loro avventura agli Autobot trovati su Cybertron, appare alle sue spalle Kup, insieme al nutrito gruppo di Autobot ai suoi ordini.
Sulla terra, il colonnello Witwicky riceve suo figlio Spike. Dopo vari convenevoli, la conversazione rivela che Spike è a capo di un piccolo gruppo di militari addestrati per le situazioni più estreme, e che suo padre ha intenzione di mandarli a New York per recuperare un'arma potentissima che in teoria dovrebbe bastare ad abbattere Megatron. Quando suo figlio esce di scena, Witwicky cade in preda allo sconforto, rendendosi conto che la missione è praticamente un suicidio.
Su Cybertron, Kup si lamenta con Jazz del "casino" in cui si trovano. La conversazione rivela che in situazioni particolari Jazz subentra a Prowl come comandante in capo del gruppo.
Dopo aver steso a terra Springer e aver rivelato che Mirage aveva fatto la guardia segretamente per tutto il tempo, Jazz ottiene l'attenzione di Kup e decide di "mostrargli qualcosa".
Sulla terra, il gruppo di Spike cerca di raggiungere New York in barca, ma viene attaccato da Ratbat che, apparentemente, li uccide tutti.
Nel frattempo, Jazz ha portato Kup di fronte al corpo di Optimus Prime. Jazz rivela che i Decepticon hanno perfezionato la tecnologia Gestalt, e che è stato Devastator a ridurre in questo modo Optimus Prime. Emerge anche che a dare il codice d'accesso della nave di Kup ai Decepticon è stato lo stesso Autobot traditore che ha venduto il gruppo di Prime. Kup, stizzito, chiede a Jazz se megatron "ce l'ha". Jazz gli risponde che sì, Megatron ha la Matrice.
Dopo uno zuccheroso e retorico discorso del colonnello Witwicky di fronte al fiume che ha preso la vita di suo figlio, si scopre che in realtà Spike è ancora vivo ed è riuscito a raggiungere New York.
Note
In questo albo, il titolare della miniserie, Megatron, non ha parti parlate e appare solo per pochi attimi.
Non viene data nessuna spiegazione al ritorno in piena forma di Kup, dopo il disastroso stato fisico e mentale raggiunto in Spotlight: Kup.
Il gruppo di Kup è composto quasi interamente dagli Autobot del cosiddetto cast dell'Animated Movie del 1986, con due eccezioni.
La prima è Drift, un personaggio originale creato appositamente per questo fumetto. Un modellino doveva seguire a breve, ma la Hasbro sembra aver smentito la notizia.
La seconda è Roadbuster, che per qualche motivo è diventato 5 volte più grosso rispetto all'ultima comparsa in Revelation (avrà mica mangiato tutti gli altri Wrecker???).
Il "sigaro" di Kup ha tre funzioni:
- fargli assorbire un po' di energon in modo piacevole (in che senso sia piacevole, non è chiaro);
- citare l'A-Team;
- dimostrare che Kup è molto più virile di Jazz.
Gli Autobot controllano la loro nave collegandosi ad essa direttamente, come faceva Bumblebee in Devastation; nonostante questa avanzata modalità di interfaccia, non sembrano però avere modo di escludere i centri del dolore.
All'inizio dell'albo viene fatto un riferimento a quello che molti hanno creduto essere lo Sciame G2. Per ora è abbastanza vago, ma nei prossimi numeri verrà spiegato cosa rappresenta in AHM.
Jazz spiega che è al comando al posto di Prowl per via del protocollo per le situazioni particolari. Né Kup né Springer, che sono di grado più alto del suo, sanno nulla di questo protocollo, come dimostra l'imbarazzante screzio adolescenziale che segue al loro incontro.
Al centro di New York, è stata costruita la base Decepticon in cui Megatron tiene la Matrice (riciclata da "City Of Steel"). Casualmente, nonostante tutti gli attacchi e tutte le opere di costruzione, i Decepticon non hanno mai trovato la misteriosa arma che Spike sta cercando.
Nonostante Megatron dica di aver conquistato l'intero pianeta, il colonnello Witwicky continua a parlare del fenomeno Decepticon come una cosa ristretta all'America del Nord. Quindi, o il colonnello non è al corrente del fatto che il resto del mondo è stato conquistato, o Megatron non sa che oltre gli oceani ci sono altri continenti oltre a quello americano.
Non è chiaro perché Ratbat sia stato fatto regredire alla sua forma G1.
Megatron viene chiamato "Megaman" su un documento, in riferimento a TFTM07-
Osservazioni
Trama inesistente/inconcludende/incoerente, dialoghi atroci, caratterizzazioni infantili e forzate, zero continuità con le storie precedenti, rimaneggiamento di concetti stra-noti in stile soap-opera. Questo è tutto ciò che abbiamo avuto da AHM finora, ed è quello che troviamo anche in questo nuovo capitolo.
Questo albo è zeppo di buchi narrativi/logici, e non ci si può sempre nascondere dietro al fatto che anche la serie animata classica ne aveva parecchi.
Questo non è un cartoon del 1986 fatto per pubblicizzare dei giocattoli; è un costoso fumetto scritto nel 2008, e mi sembra giusto aspettarsi una qualità maggiore.
Non viene data nessuna spiegazione al ritorno in forma smagliante di Kup, né si parla mai della sua terribile esperienza. Né, se è per questo, viene spiegato il cambiamento radicale di Roadbuster. O di qualsiasi altro personaggio.
Jazz manda Mirage da solo in avanscoperta, quando non solo è risaputo che tra loro c'è un traditore, ma Mirage è anche il sospetto numero 1. Stranamente, Kup non sapeva nulla dei poteri di invisibilità di Mirage (che conosce da milioni di anni, in teoria). Fino al numero precedente, gli Autobot erano tutti presenti, per cui Jazz s'è dato la briga di mettere qualcuno di sentinella solo questa volta (quindi sapeva già che erano in arrivo gli ospiti?).
In questo numero e in tutti i successivi si continua a parlare del fenomeno Decepticon come una cosa ristretta agli USA, fatto che sappiamo essere semplicemente sbagliato; ed è altamente improbabile che i militari statunitensi non si siano resi conto che un intero pianeta stava venendo messo a ferro e a fuoco.
La Matrice e Spike Witwicky tornano di prepotenza nella trama, probabilmente cercando di speculare sul fattore nostalgia.
Viene fatto qualche riferimento casuale alla continuity: per esempio, quando di sice che i Decepticon hanno perfezionato la tecnologia Gestalt, o quando si spiega come mai Jazz sia al comando invece di Prowl. Si tratta di elementi che sono però solamente accennati, senza mai assumere la forma di spiegazioni approfondite: come già per gli accenni (illogici) ai terroristi della Machination, anche queste sembrano più che altro aggiunte dell'ultimo minuto per zittire le lamentele sulla continuity.
I personaggi sono stati tutti quanti ricreati da zero, e mi chiedo come mai AHM/[i] non sia stata trasformata in una storia ambientata in un universo alternativo o comunque in un ciclo autocontenuto, visto che non ha assolutamente nulla a che vedere con le testate IDW originali. Si sarebbero risparmiati tutti i problemi di [i]continuity, e io mi sarei risparmiato l'imbarazzo doloroso che la lettura di questo prodotto causa.
L'unico motivo di interesse, ormai, dovrebbe essere l'identità del traditore, ma per chiunque abbia un minimo di spirito di osservazione è già palese dal # 1.
Ha contribuito M3Gr1ml0ck
Fonte per le note: TfArchive.com
Storia: Shane McCarthy
Arte: Guido Guidi e Casey Coller
Colori: Josh Burcham
Copertine di Guido Guidi e Trevor Hutchinsons
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Novembre 2008.
La storia
In un flashback, l'astronave Autobot Trion, con a bordo, tra gli altri, Hot Rod, Blaster e Drift, si getta all'inseguimento della nave Decepticon "Torment". Improvvisamente, però, si ritrova circondata da altre tre navi da battaglia Decepticon, mentre i loro comandi di navigazione vengono disturbati da un'interferenza e i loro scudi si abbassano.
In balia dei Decepticon, la nave viene colpita e precipita su Cybertron. Ormai sul pianeta, gli Autobot decidono di nascondersi per evitare di essere attaccati dallo Sciame.
Quando Hot Rod finisce di raccontare la loro avventura agli Autobot trovati su Cybertron, appare alle sue spalle Kup, insieme al nutrito gruppo di Autobot ai suoi ordini.
Sulla terra, il colonnello Witwicky riceve suo figlio Spike. Dopo vari convenevoli, la conversazione rivela che Spike è a capo di un piccolo gruppo di militari addestrati per le situazioni più estreme, e che suo padre ha intenzione di mandarli a New York per recuperare un'arma potentissima che in teoria dovrebbe bastare ad abbattere Megatron. Quando suo figlio esce di scena, Witwicky cade in preda allo sconforto, rendendosi conto che la missione è praticamente un suicidio.
Su Cybertron, Kup si lamenta con Jazz del "casino" in cui si trovano. La conversazione rivela che in situazioni particolari Jazz subentra a Prowl come comandante in capo del gruppo.
Dopo aver steso a terra Springer e aver rivelato che Mirage aveva fatto la guardia segretamente per tutto il tempo, Jazz ottiene l'attenzione di Kup e decide di "mostrargli qualcosa".
Sulla terra, il gruppo di Spike cerca di raggiungere New York in barca, ma viene attaccato da Ratbat che, apparentemente, li uccide tutti.
Nel frattempo, Jazz ha portato Kup di fronte al corpo di Optimus Prime. Jazz rivela che i Decepticon hanno perfezionato la tecnologia Gestalt, e che è stato Devastator a ridurre in questo modo Optimus Prime. Emerge anche che a dare il codice d'accesso della nave di Kup ai Decepticon è stato lo stesso Autobot traditore che ha venduto il gruppo di Prime. Kup, stizzito, chiede a Jazz se megatron "ce l'ha". Jazz gli risponde che sì, Megatron ha la Matrice.
Dopo uno zuccheroso e retorico discorso del colonnello Witwicky di fronte al fiume che ha preso la vita di suo figlio, si scopre che in realtà Spike è ancora vivo ed è riuscito a raggiungere New York.
Note
In questo albo, il titolare della miniserie, Megatron, non ha parti parlate e appare solo per pochi attimi.
Non viene data nessuna spiegazione al ritorno in piena forma di Kup, dopo il disastroso stato fisico e mentale raggiunto in Spotlight: Kup.
Il gruppo di Kup è composto quasi interamente dagli Autobot del cosiddetto cast dell'Animated Movie del 1986, con due eccezioni.
La prima è Drift, un personaggio originale creato appositamente per questo fumetto. Un modellino doveva seguire a breve, ma la Hasbro sembra aver smentito la notizia.
La seconda è Roadbuster, che per qualche motivo è diventato 5 volte più grosso rispetto all'ultima comparsa in Revelation (avrà mica mangiato tutti gli altri Wrecker???).
Il "sigaro" di Kup ha tre funzioni:
- fargli assorbire un po' di energon in modo piacevole (in che senso sia piacevole, non è chiaro);
- citare l'A-Team;
- dimostrare che Kup è molto più virile di Jazz.
Gli Autobot controllano la loro nave collegandosi ad essa direttamente, come faceva Bumblebee in Devastation; nonostante questa avanzata modalità di interfaccia, non sembrano però avere modo di escludere i centri del dolore.
All'inizio dell'albo viene fatto un riferimento a quello che molti hanno creduto essere lo Sciame G2. Per ora è abbastanza vago, ma nei prossimi numeri verrà spiegato cosa rappresenta in AHM.
Jazz spiega che è al comando al posto di Prowl per via del protocollo per le situazioni particolari. Né Kup né Springer, che sono di grado più alto del suo, sanno nulla di questo protocollo, come dimostra l'imbarazzante screzio adolescenziale che segue al loro incontro.
Al centro di New York, è stata costruita la base Decepticon in cui Megatron tiene la Matrice (riciclata da "City Of Steel"). Casualmente, nonostante tutti gli attacchi e tutte le opere di costruzione, i Decepticon non hanno mai trovato la misteriosa arma che Spike sta cercando.
Nonostante Megatron dica di aver conquistato l'intero pianeta, il colonnello Witwicky continua a parlare del fenomeno Decepticon come una cosa ristretta all'America del Nord. Quindi, o il colonnello non è al corrente del fatto che il resto del mondo è stato conquistato, o Megatron non sa che oltre gli oceani ci sono altri continenti oltre a quello americano.
Non è chiaro perché Ratbat sia stato fatto regredire alla sua forma G1.
Megatron viene chiamato "Megaman" su un documento, in riferimento a TFTM07-
Osservazioni
Trama inesistente/inconcludende/incoerente, dialoghi atroci, caratterizzazioni infantili e forzate, zero continuità con le storie precedenti, rimaneggiamento di concetti stra-noti in stile soap-opera. Questo è tutto ciò che abbiamo avuto da AHM finora, ed è quello che troviamo anche in questo nuovo capitolo.
Questo albo è zeppo di buchi narrativi/logici, e non ci si può sempre nascondere dietro al fatto che anche la serie animata classica ne aveva parecchi.
Questo non è un cartoon del 1986 fatto per pubblicizzare dei giocattoli; è un costoso fumetto scritto nel 2008, e mi sembra giusto aspettarsi una qualità maggiore.
Non viene data nessuna spiegazione al ritorno in forma smagliante di Kup, né si parla mai della sua terribile esperienza. Né, se è per questo, viene spiegato il cambiamento radicale di Roadbuster. O di qualsiasi altro personaggio.
Jazz manda Mirage da solo in avanscoperta, quando non solo è risaputo che tra loro c'è un traditore, ma Mirage è anche il sospetto numero 1. Stranamente, Kup non sapeva nulla dei poteri di invisibilità di Mirage (che conosce da milioni di anni, in teoria). Fino al numero precedente, gli Autobot erano tutti presenti, per cui Jazz s'è dato la briga di mettere qualcuno di sentinella solo questa volta (quindi sapeva già che erano in arrivo gli ospiti?).
In questo numero e in tutti i successivi si continua a parlare del fenomeno Decepticon come una cosa ristretta agli USA, fatto che sappiamo essere semplicemente sbagliato; ed è altamente improbabile che i militari statunitensi non si siano resi conto che un intero pianeta stava venendo messo a ferro e a fuoco.
La Matrice e Spike Witwicky tornano di prepotenza nella trama, probabilmente cercando di speculare sul fattore nostalgia.
Viene fatto qualche riferimento casuale alla continuity: per esempio, quando di sice che i Decepticon hanno perfezionato la tecnologia Gestalt, o quando si spiega come mai Jazz sia al comando invece di Prowl. Si tratta di elementi che sono però solamente accennati, senza mai assumere la forma di spiegazioni approfondite: come già per gli accenni (illogici) ai terroristi della Machination, anche queste sembrano più che altro aggiunte dell'ultimo minuto per zittire le lamentele sulla continuity.
I personaggi sono stati tutti quanti ricreati da zero, e mi chiedo come mai AHM/[i] non sia stata trasformata in una storia ambientata in un universo alternativo o comunque in un ciclo autocontenuto, visto che non ha assolutamente nulla a che vedere con le testate IDW originali. Si sarebbero risparmiati tutti i problemi di [i]continuity, e io mi sarei risparmiato l'imbarazzo doloroso che la lettura di questo prodotto causa.
L'unico motivo di interesse, ormai, dovrebbe essere l'identità del traditore, ma per chiunque abbia un minimo di spirito di osservazione è già palese dal # 1.
Ha contribuito M3Gr1ml0ck
Fonte per le note: TfArchive.com
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