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Iscritto il: 21/06/2004
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All Hail Megatron (#1 di 12) [scheda dell'albo]
“All Hail Megatron” (#1 di 12)
Storia: Shane McCarthy
Arte: Guido Guidi
Colori: Josh Perez
Copertine di Klaus Scherwinski e Trevor Hutchinsons
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Luglio 2008.
La storia
[Due pagine di prologo narrano per sommi capi la vicenda: su Cybertron esplose una guerra civile che portò il mondo in rovina; le fazioni proseguirono il conflitto (anche) sulla Terra, dove si giunse a uno scontro cruciale.
Un anno dopo, a New York.
[Le pagine da 3 a 10 sono state riassunte e commentate in Focus On The Decepticons.]
I piloti dell’aviazione USA accorrono ai loro caccia jet F-22, pronti a decollare per affrontare i terroristi meccanici giganti comparsi a Times Square. DJ viene ringraziato da un collega per aver dato la giusta carica agli altri piloti. Con la foto della sua compagna sul cruscotto, DJ decolla.
A Times Square, Soundwave segnala l’avvicinarsi dei jet. Starscream si prepara a decollare insieme a Skywarp e a Thundercracker, ma Megatron lo mortifica annullando il suo ordine. E facendolo infuriare.
Megatron assegna invece a Soundwave l’incarico di disturbare i computer di guida dei missili sparati dai caccia USA.
I Missili perdono il controllo ed esplodono senza toccare i Decepticon.
I caccia USA passano alle mitragliatrici, ma i proiettili sono inefficaci sulle corazze dei Decepticon.
A questo punto, Megatron ordina l’attacco. Soundwave attiva Laserbeak; i Seeker, Blitzwing gli Insecticon decollano; i Constructicon attaccano da terra.
Nella battaglia in cielo, i piloti USA comprendono finalmente che i jet F-15 nemici sono proprio i robot visti a terra, capaci quindi di trasformarsi.
Il caccia di DJ viene abbattuto da Skywarp. Tenacemente, DJ lo dirige contro Megatron, dando un ultimo saluto alla sua compagna.
Ma egatron spazza via il jet in picchiata con un colpo del braccio sinistro.
Anche l’amico di DJ viene abbattuto, questa volta da Laserbeak.
Tra le fiamme degli incendi, Megatron avanza e ride incontrollabilmente.
Su Cybertron, Prowl rientra nell’edificio diroccato dove hanno preso dimora gli Autobot. Superato il gruppetto di Wheeljack, Mirage, Tracks, Trailbreaker, Bumblebee, Ironhide, Cliffjumper, Sunstreaker e Sideswipe, giunge al cospetto di Jazz.
Prowl gli porta notizie che lo fanno reagire negativamente, peggiorando una situazione giĂ cupa.
In una vicina sala medica, Optimus Prime giace inerte su un lettino, mentre Ratchet gli presta cure costanti. Il suo corpo è pesantemente danneggiato e il torace è sventrato.
Note
Nella prima vignetta del flashback cybertroniano compaiono Brainstorm, Headstrong e Soundwave (oltre a Optimus Prime e a Megatron).
L'effetto "un anno dopo" è stato applicato nel 2007 dalla casa editrice DC Comics alle sue testate supereroistiche. Il compito di riempire l'anno di vuoto è stato assegnato a una miniserie in 52 numeri.
Soundwave parla con lo stile sintetico e contratto tipico della serie animata G1. E’ un approccio che si distacca radicalmente dal complesso personaggio visto in Spotlight: Soundwave.
Shane McCarthy ha giĂ anticipato che la personalitĂ di Soundwave sarĂ diversa, probabilmente a causa del lungo periodo passato sepolto nel vulcano (venti anni abbondanti).
Anche se Grimlock, in Spotlight: Grimlock, ha superato senza eccessivi traumi un periodo ben piĂą lungo.
I piloti USA si stupiscono che i Transformer siano veri. Pensavano infatti si trattasse di un imbroglio (hoax).
Che sia questo il modo in cui le autorità (fra l’altro infiltrate ad alto livello dai Decepticon stessi) hanno occultato e giustificato gli eclatanti eventi di Devastation?
Bombshell, che aveva subito il trattamento evolutivo abituale di Simon Furman in Spotlight: Blaster, compare ora nella classica versione animata G1.
Come nel caso di Soundwave, sono possibili parecchie spiegazioni.
Astrotrain compare nella squadra Decepticon a terra, ma non si unisce alla battaglia aerea. Blitzwing è presente in cielo,ma non nella squadra di terra.
L’effetto involontario è quello della serie animata G1, dove in parecchi episodi i personaggi comparivano e scomparivano dalla narrazione a seconda delle esigenze degli autori (o a seconda della memoria degli animatori).
L’attacco a New York non è semplice violenza insensata: ha invece uno scopo ben preciso, come lasciano intuire le parole di Starscream.
Il cast è stato ridotto a una selezione di personaggi il cui modellino appartiene alla linea 1984-1985. Tutte le varianti introdotte da Simon Furman sono scomparse.
Da Spotlight: Hardhead abbiamo appreso che per certe clamorose assenze c’è un motivo drammaticamente ben preciso. Per altre (come Hot Rod), invece, Shane McCarthy ha già annunciato che basterà attendere: non è chiaro se parlasse in riferimento ad AHM o a Maximum Dinobots (dato che Simon Furman ha accennato che nel #2 Hot Rod avrà una brutta sorpresa).
Che McCarty non voglia limitarsi ai personaggi attuali è dimostrato dallo Spotlight: Blurr annunciato per Dicembre 2008.
Cybertron è ancora in pessime condizioni, ma le sue condizioni ambientali non sono più proibitive per la vita Cybertroniana come lo erano in Stormbringer e in Spotlight: Galvatron.
E’ curioso che Cybertron sia stato scelto come nuova base. Che fine avrà fatto la stazione spaziale degli Autobot?
Anche la suddivisione degli Autobot in numerose unitĂ disperse su diversi fronti (leggi: pianeti infiltrati dai Decepticon) sembra sia stata dimenticata.
McCarthy ha anticipato che non affronterĂ la questione del Minerale-13. Dando per scontato che essa venga risolta definitivamente in una qualche altra miniserie di Simon Furman, resterebbe da capire che valore particolare abbia ora la Terra per i Decepticon.
Prowl sembra essere di grado inferiore a Jazz. Un anno fa, era il contrario.
Pare che Sunstreaker non sia più legato a Hunter O’Nion.
La presenza di Mirage e la situazione di Optimus spingono a rileggere in un’ottica diversa la sequenza di apertura di Spotlight: Mirage, che a questo punto sembra proprio un’anticipazione degli eventi che hanno condotto alla situazione attuale di All Hail Megatron.
L’inquadratura di Optimus Prime disteso e inerte richiama molti classici, tanto da essere quasi un elemento iconografico dei Transformer. L’albo G1 Marvel US #26, “Funerale per un amico!”, ma anche gli episodi Dark Awakening e The Return Of Optimus Prime della serie animata G1.
L’idea di una Terra priva della protezione degli Autobot, su cui i Decepticon possano spadroneggiare, è comparsa per la prima volta nell’episodio Megatron’s Master Plan - Part 2 della serie animata G1.
E’ stata proposta sia nei fumetti G1 Marvel USA che in quelli G1 Marvel UK e ha raggiunto il culmine di catastroficità nella saga G2 Marvel USA, dove le forze di Bludgeon hanno messo a ferro e fuoco l’intero pianeta.
Più recentemente, Simon Furman ha proposto lo stesso tema nella serie a fumetti della Titan dedicata a una realtà parallela di TFTM07 dove i Decepticon hanno vinto e trasformato la Terra grazie all’OmniScintilla.
All Hail Megatron #1 ricalca in maniera inquietante gli albi G2 Marvel USA anche per via della situazione di Optimus: sconfitto da Megatron, gravemente ferito, curato dai suoi compagni Autobot privi di guida. E addirittura col torace sventrato.
I Seeker hanno cambiato aspetto, abbandonando il progetto di E.J. Su in favore di una maggiore somiglianza con i Masterpiece.
Pare che questa manovra sia stata eseguita per compiacere la Hasbro. L’effetto ibrido che ne risulta non è tra i più felici (e ci toglie l’illusione di essere liberi dalle ingerenze che all’epoca Marvel portarono a situazioni imbarazzanti come l’esordio di dodici personaggi in una sola storia o peggio).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Copertina B di Klaus Scherwinski.
Recensione di Overlord Prime.
Storia: Shane McCarthy
Arte: Guido Guidi
Colori: Josh Perez
Copertine di Klaus Scherwinski e Trevor Hutchinsons
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Luglio 2008.
La storia
[Due pagine di prologo narrano per sommi capi la vicenda: su Cybertron esplose una guerra civile che portò il mondo in rovina; le fazioni proseguirono il conflitto (anche) sulla Terra, dove si giunse a uno scontro cruciale.
Un anno dopo, a New York.
[Le pagine da 3 a 10 sono state riassunte e commentate in Focus On The Decepticons.]
I piloti dell’aviazione USA accorrono ai loro caccia jet F-22, pronti a decollare per affrontare i terroristi meccanici giganti comparsi a Times Square. DJ viene ringraziato da un collega per aver dato la giusta carica agli altri piloti. Con la foto della sua compagna sul cruscotto, DJ decolla.
A Times Square, Soundwave segnala l’avvicinarsi dei jet. Starscream si prepara a decollare insieme a Skywarp e a Thundercracker, ma Megatron lo mortifica annullando il suo ordine. E facendolo infuriare.
Megatron assegna invece a Soundwave l’incarico di disturbare i computer di guida dei missili sparati dai caccia USA.
I Missili perdono il controllo ed esplodono senza toccare i Decepticon.
I caccia USA passano alle mitragliatrici, ma i proiettili sono inefficaci sulle corazze dei Decepticon.
A questo punto, Megatron ordina l’attacco. Soundwave attiva Laserbeak; i Seeker, Blitzwing gli Insecticon decollano; i Constructicon attaccano da terra.
Nella battaglia in cielo, i piloti USA comprendono finalmente che i jet F-15 nemici sono proprio i robot visti a terra, capaci quindi di trasformarsi.
Il caccia di DJ viene abbattuto da Skywarp. Tenacemente, DJ lo dirige contro Megatron, dando un ultimo saluto alla sua compagna.
Ma egatron spazza via il jet in picchiata con un colpo del braccio sinistro.
Anche l’amico di DJ viene abbattuto, questa volta da Laserbeak.
Tra le fiamme degli incendi, Megatron avanza e ride incontrollabilmente.
Su Cybertron, Prowl rientra nell’edificio diroccato dove hanno preso dimora gli Autobot. Superato il gruppetto di Wheeljack, Mirage, Tracks, Trailbreaker, Bumblebee, Ironhide, Cliffjumper, Sunstreaker e Sideswipe, giunge al cospetto di Jazz.
Prowl gli porta notizie che lo fanno reagire negativamente, peggiorando una situazione giĂ cupa.
In una vicina sala medica, Optimus Prime giace inerte su un lettino, mentre Ratchet gli presta cure costanti. Il suo corpo è pesantemente danneggiato e il torace è sventrato.
Note
Nella prima vignetta del flashback cybertroniano compaiono Brainstorm, Headstrong e Soundwave (oltre a Optimus Prime e a Megatron).
L'effetto "un anno dopo" è stato applicato nel 2007 dalla casa editrice DC Comics alle sue testate supereroistiche. Il compito di riempire l'anno di vuoto è stato assegnato a una miniserie in 52 numeri.
Soundwave parla con lo stile sintetico e contratto tipico della serie animata G1. E’ un approccio che si distacca radicalmente dal complesso personaggio visto in Spotlight: Soundwave.
Shane McCarthy ha giĂ anticipato che la personalitĂ di Soundwave sarĂ diversa, probabilmente a causa del lungo periodo passato sepolto nel vulcano (venti anni abbondanti).
Anche se Grimlock, in Spotlight: Grimlock, ha superato senza eccessivi traumi un periodo ben piĂą lungo.
I piloti USA si stupiscono che i Transformer siano veri. Pensavano infatti si trattasse di un imbroglio (hoax).
Che sia questo il modo in cui le autorità (fra l’altro infiltrate ad alto livello dai Decepticon stessi) hanno occultato e giustificato gli eclatanti eventi di Devastation?
Bombshell, che aveva subito il trattamento evolutivo abituale di Simon Furman in Spotlight: Blaster, compare ora nella classica versione animata G1.
Come nel caso di Soundwave, sono possibili parecchie spiegazioni.
Astrotrain compare nella squadra Decepticon a terra, ma non si unisce alla battaglia aerea. Blitzwing è presente in cielo,ma non nella squadra di terra.
L’effetto involontario è quello della serie animata G1, dove in parecchi episodi i personaggi comparivano e scomparivano dalla narrazione a seconda delle esigenze degli autori (o a seconda della memoria degli animatori).
L’attacco a New York non è semplice violenza insensata: ha invece uno scopo ben preciso, come lasciano intuire le parole di Starscream.
Il cast è stato ridotto a una selezione di personaggi il cui modellino appartiene alla linea 1984-1985. Tutte le varianti introdotte da Simon Furman sono scomparse.
Da Spotlight: Hardhead abbiamo appreso che per certe clamorose assenze c’è un motivo drammaticamente ben preciso. Per altre (come Hot Rod), invece, Shane McCarthy ha già annunciato che basterà attendere: non è chiaro se parlasse in riferimento ad AHM o a Maximum Dinobots (dato che Simon Furman ha accennato che nel #2 Hot Rod avrà una brutta sorpresa).
Che McCarty non voglia limitarsi ai personaggi attuali è dimostrato dallo Spotlight: Blurr annunciato per Dicembre 2008.
Cybertron è ancora in pessime condizioni, ma le sue condizioni ambientali non sono più proibitive per la vita Cybertroniana come lo erano in Stormbringer e in Spotlight: Galvatron.
E’ curioso che Cybertron sia stato scelto come nuova base. Che fine avrà fatto la stazione spaziale degli Autobot?
Anche la suddivisione degli Autobot in numerose unitĂ disperse su diversi fronti (leggi: pianeti infiltrati dai Decepticon) sembra sia stata dimenticata.
McCarthy ha anticipato che non affronterĂ la questione del Minerale-13. Dando per scontato che essa venga risolta definitivamente in una qualche altra miniserie di Simon Furman, resterebbe da capire che valore particolare abbia ora la Terra per i Decepticon.
Prowl sembra essere di grado inferiore a Jazz. Un anno fa, era il contrario.
Pare che Sunstreaker non sia più legato a Hunter O’Nion.
La presenza di Mirage e la situazione di Optimus spingono a rileggere in un’ottica diversa la sequenza di apertura di Spotlight: Mirage, che a questo punto sembra proprio un’anticipazione degli eventi che hanno condotto alla situazione attuale di All Hail Megatron.
L’inquadratura di Optimus Prime disteso e inerte richiama molti classici, tanto da essere quasi un elemento iconografico dei Transformer. L’albo G1 Marvel US #26, “Funerale per un amico!”, ma anche gli episodi Dark Awakening e The Return Of Optimus Prime della serie animata G1.
L’idea di una Terra priva della protezione degli Autobot, su cui i Decepticon possano spadroneggiare, è comparsa per la prima volta nell’episodio Megatron’s Master Plan - Part 2 della serie animata G1.
E’ stata proposta sia nei fumetti G1 Marvel USA che in quelli G1 Marvel UK e ha raggiunto il culmine di catastroficità nella saga G2 Marvel USA, dove le forze di Bludgeon hanno messo a ferro e fuoco l’intero pianeta.
Più recentemente, Simon Furman ha proposto lo stesso tema nella serie a fumetti della Titan dedicata a una realtà parallela di TFTM07 dove i Decepticon hanno vinto e trasformato la Terra grazie all’OmniScintilla.
All Hail Megatron #1 ricalca in maniera inquietante gli albi G2 Marvel USA anche per via della situazione di Optimus: sconfitto da Megatron, gravemente ferito, curato dai suoi compagni Autobot privi di guida. E addirittura col torace sventrato.
I Seeker hanno cambiato aspetto, abbandonando il progetto di E.J. Su in favore di una maggiore somiglianza con i Masterpiece.
Pare che questa manovra sia stata eseguita per compiacere la Hasbro. L’effetto ibrido che ne risulta non è tra i più felici (e ci toglie l’illusione di essere liberi dalle ingerenze che all’epoca Marvel portarono a situazioni imbarazzanti come l’esordio di dodici personaggi in una sola storia o peggio).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Copertina B di Klaus Scherwinski.
Recensione di Overlord Prime.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








