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Iscritto il: 21/06/2004
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Focus On: Decepticons! [anteprima di All Hail Megatron]
“Focus On: Decepticons!”
Storia inedita: Shane McCarthy
Arte (per la storia inedita): Guido Guidi
Colori (per la storia inedita): Josh Burcham
Copertina di Don Figueroa
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Marzo 2008 (uscita effettiva slittata ad Aprile).
Introduzione
Focus On: Decepticons! è a tutto gli effetti un numero zero che ha lo scopo di promuovere l’evento di All Hail Megatron, che avrà inizio nella seconda metà del 2008.
Sebbene negli annunci delle uscite di Marzo questo albo fosse reclamizzato in modo da lasciar intendere che si parlasse anche dei Decepticon del seguito di TFTM07, in realtà ogni pagina è dedicata ad AHM.
I contenuti
Pagina 1. Presentazione della minaccia dei Decepticon, con la descrizione dei loro metodi e sottili riferimenti a Infiltration.
Arte di Nick Roche in stile propaganda sovietica.
Pagina 2. La presentazione di Shane McCarthy, intitolata “quanto male si possono mettere le cose?”, con cui l’autore ha sottoposto alla IDW la propria idea per il rilancio della serie Transformer G1.
Arte di Klaus Scherwinski dalla copertina A di All Hail Megatron #1.
Pagina 3. Studi di Guido Guidi per i personaggi di Megatron e Kup. Kup ha un aspetto molto piĂą corposo che in Spotlight: Kup.
Pagine 4 e 5. Studi di Guido Guidi per i sei Constructicon, due Reflector e la testa di Starscream. E’ noto che i Reflector esordiranno in Spotlight: Wheelie, dove uno di loro potrebbe anche andare incontro a una brutta fine.
Pagine 6 e 7. Intervista a Shane McCarthy.
Arte di Roche e Scherwinski tratta da copertine di Devastation, Escalation e Beast Wars: The Gathering.
Pagine 8 e 9. Intervista a Guido Guidi
Arte di Guidi tratta da copertine di Infiltration, tavole di Beast Wars: The Ascending e progetti per Hearts Of Steel.
Pagine da 10 a 15. Succinte schede di presentazione dei Decepticon. I sei Constructicon, i tre Seeker, Soundwave, Rumble, Frenzy, Laserbeak, Ravage e Megatron, Astrotrain, Blitzwing (non è presente Reflector).
Arte di vari autori tratta dal More Than Meets The Eye G1 della Dreamwave.
Pagina 16. Arte di Klaus Scherwinski, presumibilmente per un’altra copertina di AHM.
Pagine da 17 a 24. Otto tavole di AHM.
Note
Compaiono le insegne parziali di Takara, Tomy, Hasbro e Toys R Us.
L’insegna del locale Bar Code è graficamente ispirata, appunto, a un codice a barre.
La frase “E’ per un film?” potrebbe essere un’allusione a TFTM07 (o al suo seguito).
Mixmaster non è mai stato su nessun altro pianeta popolato da esseri organici? E non gli è mai capitato di vedere edilizia in mattoni?
La sequenza in cui entra in scena Megatron è estremamente cinematografica: prima il silenzio dei Seeker e lo stupore sui loro volti; poi un’inquadratura parziale del torace di Megatron vista attraverso le vetrate di un ufficio (che ne rendono le sue dimensioni colossali, grazie al confronto con le silouhette degli impiegati); infine, Megatron a figura intera, con un colossale cannone da braccio, in uno stile grafico che ricorda molto quello impiegato da Frank Springer nei primi quattro albi della serie G1 Marvel US.
In questi mesi, in rete sono trapelate pochissime informazioni sulla vicenda di AHM. Si sa che a un certo punto l’azione si allargherà a un altro pianeta (quale?) e che dovrebbero comparire, ma non sulla Terra, alcuni Autobot tra i più classici, come Sunstreaker e Sideswipe. In una sorta di ritorno alle origini, il cast sarà ristretto a personaggi del 1984-1985.
PiĂą recentemente, in una delle numerosissime interviste promozionali rilasciate da Shane McCarthy, sono comparsi ulteriori lavori di Guido Guidi, tra cui lo studio per Sideswipe e lo studio per Blurr.
Chris Ryall ha ribadito che nella miniserie gli Autobot non saranno assolutamente presenti sulla Terra, ma compariranno comunque.
Copertina dell’albo.
Galleria delle tavole di anteprima.
La storia
I Constructicon entrano in scena a New York, prima in forma di veicoli (cosa che preoccupa alcuni passanti) e poi come robot.
La folla, ignara, reagisce con entusiasmo, credendo si tratti di effetti speciali per un qualche film.
Scrapper dichiara a nome di tutti loro di essere giunto in pace, per portare un messaggio di buona volontĂ , cooperazione e gentilezza.
Hook lo guarda sbalordito, poi i due scoppiano a ridere.
Smentendosi subito, i Constructicon si scatenano in un’orgia di fuoco e distruzione, seminando il panico.
Mixmaster esamina i materiali edili degli edifici, che gli risultano bizzarri: come le creature di quel pianeta, sono molli e fragili.
Arrivano in scena i tre Seeker, con Starscream che si autoincorona signore del terrore e della paura e comincia a seminare distruzione.
Ma tutti ammutoliscono, quando anche Megatron compare in scena.
Megatron ironizza sulla presunzione di Starscream e, abbattendo apocalitticamente un intero palazzo, gli dimostra quanto le sue pretese siano inconsistenti con i suoi atti: come sempre, Starscream parla molto ma non conclude nulla.
Osservazioni
Non si può valutare un’intera storia a partire da otto pagine, ma ci si può fare sicuramente un’idea dello stile degli autori, anche basandosi sulle loro dichiarazioni nelle interviste.
L’impressione è che Shane McCarthy sappia come scrivere un fumetto, sia in termini di sceneggiatura che di dialoghi; un fatto, questo, che nel mondo dei Transformer non può mai essere dato per assodato, come insegnano due esperienze, di cui una recentissima.
McCarthy dipinge con efficacia la figura di Megatron, che risulta essere spaventoso e carismatico non solo nelle idee nella testa dell’autore, ma anche nel risultato della narrazione. Ovviamente, queste parole sono dettate da un paragone, che sorge continuamente e in modo spontaneo, con un’altra recente miniserie intitolata a Megatron, che però non nomineremo.
A ciò si uniscono altri dettagli molto in sintonia con i personaggi sotto esame: le fanfaronate di Starscream; il conflitto verbale tra Megatron e Starscream, le manie di Mixmaster e la crudeltà derisoria di Scrapper.
In parte sembra di vedere riproposte scene classiche della serie animata G1, ma altri dettagli derivano direttamente ed esclusivamente dallo studio dei Profili dei personaggi (basti pensare ai Constructicon: quando mai nella serie animata le loro personalitĂ si sono distinte per piĂą tempo della durata di una battuta occasionale?).
C’è quindi un lavoro di preparazione adeguato e un’indubbia capacità di utilizzare bene il materiale a disposizione, oltre a un’ottima sintonia con la componente artistica di Guido Guidi: arte equilibrata, numero di vignette sobrio e narrazione cinematografica, ma senza dimenticare la radice fumettistica più classica.
La domanda a questo punto è: come si evolveranno la serie e come saranno sviluppati i singoli capitoli? Sarà solo una sagra al massacro della Terra o ci saranno sviluppi più complessi? E’ impossibile azzardare una previsione, perché le informazioni sono davvero scarse, ma le poche trapelate fanno propendere per la seconda ipotesi.
L’unica cosa che, personalmente, ci dispiace, è l’apparente scelta di proporre solo ed esclusivamente personaggi storici, resi celebri dalla serie animata.
E’ quasi una rinuncia alle rinfrescanti scelte di Simon Furman, che aveva invece saputo comporre un cast funzionante (per quanto variabile) che spaziava da un estremo all’altro del nutrito e affascinante universo dei personaggi G1, dando voce anche a personaggi magari oscuri ai più, ma sicuramente degni di attenzioni.
Sarebbe stato bello vedere in azione nell’ambito terrestre altri modellini mai visti prima in questo contesto, come era accaduto, per esempio, con Hardhead.
Storia inedita: Shane McCarthy
Arte (per la storia inedita): Guido Guidi
Colori (per la storia inedita): Josh Burcham
Copertina di Don Figueroa
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Marzo 2008 (uscita effettiva slittata ad Aprile).
Introduzione
Focus On: Decepticons! è a tutto gli effetti un numero zero che ha lo scopo di promuovere l’evento di All Hail Megatron, che avrà inizio nella seconda metà del 2008.
Sebbene negli annunci delle uscite di Marzo questo albo fosse reclamizzato in modo da lasciar intendere che si parlasse anche dei Decepticon del seguito di TFTM07, in realtà ogni pagina è dedicata ad AHM.
I contenuti
Pagina 1. Presentazione della minaccia dei Decepticon, con la descrizione dei loro metodi e sottili riferimenti a Infiltration.
Arte di Nick Roche in stile propaganda sovietica.
Pagina 2. La presentazione di Shane McCarthy, intitolata “quanto male si possono mettere le cose?”, con cui l’autore ha sottoposto alla IDW la propria idea per il rilancio della serie Transformer G1.
Arte di Klaus Scherwinski dalla copertina A di All Hail Megatron #1.
Pagina 3. Studi di Guido Guidi per i personaggi di Megatron e Kup. Kup ha un aspetto molto piĂą corposo che in Spotlight: Kup.
Pagine 4 e 5. Studi di Guido Guidi per i sei Constructicon, due Reflector e la testa di Starscream. E’ noto che i Reflector esordiranno in Spotlight: Wheelie, dove uno di loro potrebbe anche andare incontro a una brutta fine.
Pagine 6 e 7. Intervista a Shane McCarthy.
Arte di Roche e Scherwinski tratta da copertine di Devastation, Escalation e Beast Wars: The Gathering.
Pagine 8 e 9. Intervista a Guido Guidi
Arte di Guidi tratta da copertine di Infiltration, tavole di Beast Wars: The Ascending e progetti per Hearts Of Steel.
Pagine da 10 a 15. Succinte schede di presentazione dei Decepticon. I sei Constructicon, i tre Seeker, Soundwave, Rumble, Frenzy, Laserbeak, Ravage e Megatron, Astrotrain, Blitzwing (non è presente Reflector).
Arte di vari autori tratta dal More Than Meets The Eye G1 della Dreamwave.
Pagina 16. Arte di Klaus Scherwinski, presumibilmente per un’altra copertina di AHM.
Pagine da 17 a 24. Otto tavole di AHM.
Note
Compaiono le insegne parziali di Takara, Tomy, Hasbro e Toys R Us.
L’insegna del locale Bar Code è graficamente ispirata, appunto, a un codice a barre.
La frase “E’ per un film?” potrebbe essere un’allusione a TFTM07 (o al suo seguito).
Mixmaster non è mai stato su nessun altro pianeta popolato da esseri organici? E non gli è mai capitato di vedere edilizia in mattoni?
La sequenza in cui entra in scena Megatron è estremamente cinematografica: prima il silenzio dei Seeker e lo stupore sui loro volti; poi un’inquadratura parziale del torace di Megatron vista attraverso le vetrate di un ufficio (che ne rendono le sue dimensioni colossali, grazie al confronto con le silouhette degli impiegati); infine, Megatron a figura intera, con un colossale cannone da braccio, in uno stile grafico che ricorda molto quello impiegato da Frank Springer nei primi quattro albi della serie G1 Marvel US.
In questi mesi, in rete sono trapelate pochissime informazioni sulla vicenda di AHM. Si sa che a un certo punto l’azione si allargherà a un altro pianeta (quale?) e che dovrebbero comparire, ma non sulla Terra, alcuni Autobot tra i più classici, come Sunstreaker e Sideswipe. In una sorta di ritorno alle origini, il cast sarà ristretto a personaggi del 1984-1985.
PiĂą recentemente, in una delle numerosissime interviste promozionali rilasciate da Shane McCarthy, sono comparsi ulteriori lavori di Guido Guidi, tra cui lo studio per Sideswipe e lo studio per Blurr.
Chris Ryall ha ribadito che nella miniserie gli Autobot non saranno assolutamente presenti sulla Terra, ma compariranno comunque.
Copertina dell’albo.
Galleria delle tavole di anteprima.
La storia
I Constructicon entrano in scena a New York, prima in forma di veicoli (cosa che preoccupa alcuni passanti) e poi come robot.
La folla, ignara, reagisce con entusiasmo, credendo si tratti di effetti speciali per un qualche film.
Scrapper dichiara a nome di tutti loro di essere giunto in pace, per portare un messaggio di buona volontĂ , cooperazione e gentilezza.
Hook lo guarda sbalordito, poi i due scoppiano a ridere.
Smentendosi subito, i Constructicon si scatenano in un’orgia di fuoco e distruzione, seminando il panico.
Mixmaster esamina i materiali edili degli edifici, che gli risultano bizzarri: come le creature di quel pianeta, sono molli e fragili.
Arrivano in scena i tre Seeker, con Starscream che si autoincorona signore del terrore e della paura e comincia a seminare distruzione.
Ma tutti ammutoliscono, quando anche Megatron compare in scena.
Megatron ironizza sulla presunzione di Starscream e, abbattendo apocalitticamente un intero palazzo, gli dimostra quanto le sue pretese siano inconsistenti con i suoi atti: come sempre, Starscream parla molto ma non conclude nulla.
Osservazioni
Non si può valutare un’intera storia a partire da otto pagine, ma ci si può fare sicuramente un’idea dello stile degli autori, anche basandosi sulle loro dichiarazioni nelle interviste.
L’impressione è che Shane McCarthy sappia come scrivere un fumetto, sia in termini di sceneggiatura che di dialoghi; un fatto, questo, che nel mondo dei Transformer non può mai essere dato per assodato, come insegnano due esperienze, di cui una recentissima.
McCarthy dipinge con efficacia la figura di Megatron, che risulta essere spaventoso e carismatico non solo nelle idee nella testa dell’autore, ma anche nel risultato della narrazione. Ovviamente, queste parole sono dettate da un paragone, che sorge continuamente e in modo spontaneo, con un’altra recente miniserie intitolata a Megatron, che però non nomineremo.
A ciò si uniscono altri dettagli molto in sintonia con i personaggi sotto esame: le fanfaronate di Starscream; il conflitto verbale tra Megatron e Starscream, le manie di Mixmaster e la crudeltà derisoria di Scrapper.
In parte sembra di vedere riproposte scene classiche della serie animata G1, ma altri dettagli derivano direttamente ed esclusivamente dallo studio dei Profili dei personaggi (basti pensare ai Constructicon: quando mai nella serie animata le loro personalitĂ si sono distinte per piĂą tempo della durata di una battuta occasionale?).
C’è quindi un lavoro di preparazione adeguato e un’indubbia capacità di utilizzare bene il materiale a disposizione, oltre a un’ottima sintonia con la componente artistica di Guido Guidi: arte equilibrata, numero di vignette sobrio e narrazione cinematografica, ma senza dimenticare la radice fumettistica più classica.
La domanda a questo punto è: come si evolveranno la serie e come saranno sviluppati i singoli capitoli? Sarà solo una sagra al massacro della Terra o ci saranno sviluppi più complessi? E’ impossibile azzardare una previsione, perché le informazioni sono davvero scarse, ma le poche trapelate fanno propendere per la seconda ipotesi.
L’unica cosa che, personalmente, ci dispiace, è l’apparente scelta di proporre solo ed esclusivamente personaggi storici, resi celebri dalla serie animata.
E’ quasi una rinuncia alle rinfrescanti scelte di Simon Furman, che aveva invece saputo comporre un cast funzionante (per quanto variabile) che spaziava da un estremo all’altro del nutrito e affascinante universo dei personaggi G1, dando voce anche a personaggi magari oscuri ai più, ma sicuramente degni di attenzioni.
Sarebbe stato bello vedere in azione nell’ambito terrestre altri modellini mai visti prima in questo contesto, come era accaduto, per esempio, con Hardhead.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








