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Iscritto il: 21/06/2004
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Devastation 5
“Devastation” (5 di 6)
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: Zak Atkinson, Josh Burcham, Kris Carter
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel gennaio 2008.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #21
La storia
Flashback: nel lontano passato di Cybertron, Starscream, neo guardia del corpo di Megatron, lo avvertiva che la sua arma vivente Sixshot era troppo potente. Megatron rispondeva di averlo scelto come guardia per motivi di facciata: non solo era in grado di difendersi da solo, ma sapeva anche come neutralizzare Sixshot.
Nel presente. Sulla Terra, il Bunker di Comando Decepticon nell’Oregon è attaccato da un esercito sterminato di Reaper.
Megatron tenta di avere informazioni da un impreparato Blitzwing, che riesce solo a balbettare risposte incoerenti e a giustificare l’assenza di Astrotrain, impegnato “ad allineare le difese orbitali”. In realtà , Astrotrain sta informando l’appena riattivato Starscream della situazione in corso.
Megatron ordina a tutti i guerrieri (compresi Runamuck, Runabout, Thundercracker e Skywarp) di caricarsi con l’Ultra-Energon e prepararsi allo scontro.
Starsceram non vede l’ora di agire, nonostante Megatron abbia l’Ultra-Energon e Sixshot. Per quest’ultimo, Starscream sa bene cosa fare.
Sixshot (jet) sopraggiunge e attacca il l’astronave a disco dei Reaper. Il Deathbringer a capo dei Reaper si appresta a offrirgli un’ultima possibilità . O a ucciderlo.
Nell’infermeria dell’Arca-32, Ratchet tenta di riportare in vita Verity Carlo e Jimmy Pink. L’errore di valutazione lo tormenta atrocemente. Il processo di rianimazione ha successo, ma il tempo intercorso (cinque minuti abbondanti) preannuncia danni cerebrali permanenti.
Jazz, che ha assistito, non è messo molto meglio. L’amputazione del braccio e gli altri danni richiederebbero un bel po’ di tempo in Camera C.R.
In sala comando, Prowl e Hardhead fanno il punto della situazione. Le forze Autobot sulla Terra si stanno assottigliando spaventosamente.
E Optimus Prime sta apprendendo da Jetfire (via comunicazione interstellare) di un’altra crisi relativa a Jhiaxus.
A Warsaw, Indiana, nella discarica dove i resti di Ironhide stanno per essere distrutti, Wheeljack viene messo fuori gioco da un Headmaster della Machination, che lo seppellisce sotto una pila di carcasse di automobili.
Hot Rod affronta l’Headmaster in una sfida fra automobili che si lanciano l’una contro l’altra; l’Headmaster è il primo a tentare di sterzare e si capovolge, schiantandosi ed esplodendo. “Dilettante”, lo liquida Hot Rod.
Ma ce ne sono altri due.
A Tampa, in Florida, Hunter O’Nion è divenuto a sua volta Headmaster, legato direttamente alla mente di Sunstreaker. Con la sua nuova forza (e personalità ), colpisce e plausibilmente uccide un tecnico che lo ha scoperto.
Poi, abbattendo porte blindate come se fossero di cartone, raggiunge la catena di montaggio delle copie del corpo di Sunstreaker. Mentre gli uomini della sicurezza accorrono, Hunter si prepara a trasformarsi.
Sixshot (robot) attacca i Reaper, rifiutando ancora una volta (e categoricamente) ogni affiliazione.
Ma il Deathbringer lo fa assalire da tutti i lati: i Reaper sono legioni, davvero inesauribili. Inpiù, insiste sul fatto che Sixshot è condannato all’autodistruzione, per via della stessa natura artificiale di arma vivente che gli è stata imposta. Solo unendosi ai Reaper può sperare di trovare una strada di salvezza.
Sixshot (lupo alato) esita.
Dall’interno del bunker, Megatron osserva incredulo. Per lui, Sixshot dovrebbe solo distruggere ogni cosa e obbedirgli ciecamente.
Ed è ancora più stupito quando scopre che l’armatura principale d’assedio si è aperta e Starscream si è alzato in volo.
Sixshot (jet), alla vista di Starscream, decide bruscamente di diventare un Reaper e lo attacca.
Sprezzantemente, Starscream emette un codice (Pi-Orion-Actual-Orbit) che disattiva tutti i sistemi di Sixshot. Il Sixchanger si schianta fragorosamente.
Starscream comincia poi a bombardare i Reaper.
Megatron vede. E capisce che i suoi stessi Decepticon hanno complottato contro di lui.
Ma per le punizioni ci sarà tempo dopo: ora, il grido di battaglia è stato levato con onore, ed è tempo di scendere in campo e attaccare.
Sul’Arca-32, Prowl ascolta con orrore gli ordini di Optimus Prime: riconvocare tutti gli Autobot dalla Terra e lasciare l’orbita, per dirigersi su Garrus-9 e affrontare la gravissima crisi in corso.
La Terra dovrĂ cavarsela da sola.
A Washington D.C., un agente della Skywatch prende proprio una decisione attinente: la Casa Bianca vuole un’azione dimostrativa, per cui è il momento di attivare qualunque robot possibile del ritrovamento di Eureka e mandarlo sul campo.
E l’unico candidato possibile è Grimlock.
Note
Nella serie Energon della Dreamwave, un flashback mostra Starscream che mette in guardia Megatron riguardo a Scorponok: una scena molto simile al flashback di apertura di questo albo.
Compaiono nuovi Reaper, che espandono il nucleo visto agire sin ora: in particolare, una sorta di bruco gigantesco, le cui sezioni sono corazzate e armate; un colosso umanoide ricoperto di vegetazione; uno sciame di robot discoidali kamikaze con quattro zampe che rifanno somigliare a insetti.
Ancora una volta, Blitzwing fa una figura da imbecille. Megatron lo minaccia con parole di una brutalitĂ che lo fanno somigliare al robot brutale di Megatron: Origin (ma con una capacitĂ vocale superiore di trenta parole a una).
Il nome Ultra-Energon dovrebbe essere noto solo a Bludgeon (che lo ha coniato in segreto) e agli Autobot, che l’hanno scoperto in Stormbringer. Megatron dovrebbe usare il termine Minerale-13: quando ha appreso il nome Ultra-Energon?
E’ una probabile svista di Simon Furman, a dire il vero facilmente spiegabile ipotizzando un fuori scena in Escalation o poco dopo.
La comunicazione di Jetfire a Optimus Prime proviene dal pianeta Garrus-9 ed ha luogo dopo gli eventi di Spotlight: Arcee.
Il nome Jhiaxus è riemerso, dopo un lungo oblio, in Spotlight: Optimus Prime.
Hunter O’Nion sta per divenire un Headmaster, insieme a Sunstreaker. Simon Furman ha presentato una storia per l’iniziativa Mosaic che conferma questa evoluzione e, addirittura, anticipa alcune future evoluzioni, essendo ambientata due anni nel futuro: un viaggio su un altro pianeta e in un’altra dimensione (l’Universo Morto?), uno scontro con Scorponok e un’alleanza coi Dinobot.
La storia può essere letta qui.
Il possibile danno cerebrale di Verity Carlo e Jimmy Pink sembra davvero un altro indizio di un loro potenziale destino di cyborg. E’ difficile non fare un parallelo con la marea di speculazioni (tra cui anche quelle argutamente azzeccate) che più di un anno fa invadevano il forum della IDW, dopo la presunta distruzione di Sunstreaker con Hunter a bordo.
Ancora una volta, il Deathbringer sottolinea la missione dei Reaper: eliminare i mondi che sono contaminati dalla guerra, come se fossero tumori da rimuovere dal tessuto dell’universo.
Può esserci una connessione tra questa azione di purificazione e la possibile contaminazione rappresentata dall’Espansione dell’Universo Morto di Galvatron e Nova Prime?
Non viene detto apertamente, ma è chiaro che tra Starscream e Sixshot esiste un’antica ruggine.
Il flashback rivela che Starscream non si è fidato di lui sin dall’inizio.
E il repentino tradimento di Sixshot rivela che la sola presenza di Starscream è bastata per motivarlo in modo così drastico.
Grimlock, come gli altri Dyno-Bot, sono stati sepolti a Eureka da un’eruzione preistorica (e poi riscoperti di recente) nell’albo Spotlight: Shockwave. La sequenza fa da preludio agli eventi di Spotlight: Grimlock (che è a sua volta legato al segreto della Machination).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il crescendo della saga, che stringe i fili delle varie sottotrame, assume una piega inattesa: mentre la ritirata degli Autobot prepara la strada per la miniserie estiva di All Hail Megatron, la narrazione della serie principale diventa di colpo “secondaria” rispetto agli Spotlight.
Se, fino a ora, gli Spotlight avevano fornito retroscena e visualizzato conseguenze relative agli archi portanti Infiltration / Escalation / Devastation, adesso succede invece il contrario, quando Optimus Prime decide di abbandonare la Terra per affrontare la crisi che ha avuto origine nei piĂą recenti Spotlight.
Ma gli Autobot sono solo i comprimari, in questo capitolo di Devastation: decimati e massacrati, possono solo defilarsi, mentre i Decepticon affrontano l’assalto di una terza (e imprevista) forza e tra le loro fila fiorisce l’immancabile pianta del tradimento. Semi piantati da molto tempo danno il loro frutto, quando scopriamo che Starscream, ai tempi i Cybertron, fingeva solo di essere ingenuo, per carpire a Megatron il segreto che gli dava il controllo della sua personale arma vivente.
E Megatron si rivela essere a sua volta ingenuo, quando l’assalto di Starscream contro i Reaper sembra quasi inorgoglirlo, tanto da spingerlo ad accantonare la punizione per i traditori e a scendere onorevolmente in battaglia a fianco dello stesso Starscream.
I rapporti che legano Megatron a Starscream, da sempre oggetto di scetticismo tra i fan, trovano, in questa rinata G1, una complessitĂ sinora mai raggiunte.
Se a ciò si aggiunge l’enigma di Sixshot, con i dilemmi che la sua stessa natura artificiale gli causano, e i rischi letali che Astrotrain e Blitzwing stanno correndo in nome della causa Decepticon, si deve concludere che Simon Furman ha lavorato a lungo per donare al concetto di Decepticon una nuova dimensione. Con grande successo, aggiungiamo.
Torna all’arte E.J. Su, distratto per due mesi dalla nascita della sua prima figlia. A parte alcune vignette rifinite affrettatamente, la forza della sua grafica rigorosa e dinamica mantiene l’impatto di sempre. Molto evocativi gli effetti sonori, che per una probabile distrazione non sono stati coperti con quelli generati da un software grafico; la loro natura manuale si amalgama e integra col disegno molto meglio del font meccanico (per quanto sottoposto a effetti speciali) di qualunque editor grafico possibile.
Le scene più memorabili di Devastation 5: lo scambio di battute tra Megatron e un terrorizzato Blitzwing; l’enorme errore di Megatron che non capisce che Astrotrain sta complottando contro di lui; la reazione di Hot Rod alla sconfitta dell’Headmaster (“Dilettante”); la solenne e calma discesa in battaglia di Megatron, circondato da tutti i suoi guerrieri Decepticon.
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: Zak Atkinson, Josh Burcham, Kris Carter
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel gennaio 2008.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #21
La storia
Flashback: nel lontano passato di Cybertron, Starscream, neo guardia del corpo di Megatron, lo avvertiva che la sua arma vivente Sixshot era troppo potente. Megatron rispondeva di averlo scelto come guardia per motivi di facciata: non solo era in grado di difendersi da solo, ma sapeva anche come neutralizzare Sixshot.
Nel presente. Sulla Terra, il Bunker di Comando Decepticon nell’Oregon è attaccato da un esercito sterminato di Reaper.
Megatron tenta di avere informazioni da un impreparato Blitzwing, che riesce solo a balbettare risposte incoerenti e a giustificare l’assenza di Astrotrain, impegnato “ad allineare le difese orbitali”. In realtà , Astrotrain sta informando l’appena riattivato Starscream della situazione in corso.
Megatron ordina a tutti i guerrieri (compresi Runamuck, Runabout, Thundercracker e Skywarp) di caricarsi con l’Ultra-Energon e prepararsi allo scontro.
Starsceram non vede l’ora di agire, nonostante Megatron abbia l’Ultra-Energon e Sixshot. Per quest’ultimo, Starscream sa bene cosa fare.
Sixshot (jet) sopraggiunge e attacca il l’astronave a disco dei Reaper. Il Deathbringer a capo dei Reaper si appresta a offrirgli un’ultima possibilità . O a ucciderlo.
Nell’infermeria dell’Arca-32, Ratchet tenta di riportare in vita Verity Carlo e Jimmy Pink. L’errore di valutazione lo tormenta atrocemente. Il processo di rianimazione ha successo, ma il tempo intercorso (cinque minuti abbondanti) preannuncia danni cerebrali permanenti.
Jazz, che ha assistito, non è messo molto meglio. L’amputazione del braccio e gli altri danni richiederebbero un bel po’ di tempo in Camera C.R.
In sala comando, Prowl e Hardhead fanno il punto della situazione. Le forze Autobot sulla Terra si stanno assottigliando spaventosamente.
E Optimus Prime sta apprendendo da Jetfire (via comunicazione interstellare) di un’altra crisi relativa a Jhiaxus.
A Warsaw, Indiana, nella discarica dove i resti di Ironhide stanno per essere distrutti, Wheeljack viene messo fuori gioco da un Headmaster della Machination, che lo seppellisce sotto una pila di carcasse di automobili.
Hot Rod affronta l’Headmaster in una sfida fra automobili che si lanciano l’una contro l’altra; l’Headmaster è il primo a tentare di sterzare e si capovolge, schiantandosi ed esplodendo. “Dilettante”, lo liquida Hot Rod.
Ma ce ne sono altri due.
A Tampa, in Florida, Hunter O’Nion è divenuto a sua volta Headmaster, legato direttamente alla mente di Sunstreaker. Con la sua nuova forza (e personalità ), colpisce e plausibilmente uccide un tecnico che lo ha scoperto.
Poi, abbattendo porte blindate come se fossero di cartone, raggiunge la catena di montaggio delle copie del corpo di Sunstreaker. Mentre gli uomini della sicurezza accorrono, Hunter si prepara a trasformarsi.
Sixshot (robot) attacca i Reaper, rifiutando ancora una volta (e categoricamente) ogni affiliazione.
Ma il Deathbringer lo fa assalire da tutti i lati: i Reaper sono legioni, davvero inesauribili. Inpiù, insiste sul fatto che Sixshot è condannato all’autodistruzione, per via della stessa natura artificiale di arma vivente che gli è stata imposta. Solo unendosi ai Reaper può sperare di trovare una strada di salvezza.
Sixshot (lupo alato) esita.
Dall’interno del bunker, Megatron osserva incredulo. Per lui, Sixshot dovrebbe solo distruggere ogni cosa e obbedirgli ciecamente.
Ed è ancora più stupito quando scopre che l’armatura principale d’assedio si è aperta e Starscream si è alzato in volo.
Sixshot (jet), alla vista di Starscream, decide bruscamente di diventare un Reaper e lo attacca.
Sprezzantemente, Starscream emette un codice (Pi-Orion-Actual-Orbit) che disattiva tutti i sistemi di Sixshot. Il Sixchanger si schianta fragorosamente.
Starscream comincia poi a bombardare i Reaper.
Megatron vede. E capisce che i suoi stessi Decepticon hanno complottato contro di lui.
Ma per le punizioni ci sarà tempo dopo: ora, il grido di battaglia è stato levato con onore, ed è tempo di scendere in campo e attaccare.
Sul’Arca-32, Prowl ascolta con orrore gli ordini di Optimus Prime: riconvocare tutti gli Autobot dalla Terra e lasciare l’orbita, per dirigersi su Garrus-9 e affrontare la gravissima crisi in corso.
La Terra dovrĂ cavarsela da sola.
A Washington D.C., un agente della Skywatch prende proprio una decisione attinente: la Casa Bianca vuole un’azione dimostrativa, per cui è il momento di attivare qualunque robot possibile del ritrovamento di Eureka e mandarlo sul campo.
E l’unico candidato possibile è Grimlock.
Note
Nella serie Energon della Dreamwave, un flashback mostra Starscream che mette in guardia Megatron riguardo a Scorponok: una scena molto simile al flashback di apertura di questo albo.
Compaiono nuovi Reaper, che espandono il nucleo visto agire sin ora: in particolare, una sorta di bruco gigantesco, le cui sezioni sono corazzate e armate; un colosso umanoide ricoperto di vegetazione; uno sciame di robot discoidali kamikaze con quattro zampe che rifanno somigliare a insetti.
Ancora una volta, Blitzwing fa una figura da imbecille. Megatron lo minaccia con parole di una brutalitĂ che lo fanno somigliare al robot brutale di Megatron: Origin (ma con una capacitĂ vocale superiore di trenta parole a una).
Il nome Ultra-Energon dovrebbe essere noto solo a Bludgeon (che lo ha coniato in segreto) e agli Autobot, che l’hanno scoperto in Stormbringer. Megatron dovrebbe usare il termine Minerale-13: quando ha appreso il nome Ultra-Energon?
E’ una probabile svista di Simon Furman, a dire il vero facilmente spiegabile ipotizzando un fuori scena in Escalation o poco dopo.
La comunicazione di Jetfire a Optimus Prime proviene dal pianeta Garrus-9 ed ha luogo dopo gli eventi di Spotlight: Arcee.
Il nome Jhiaxus è riemerso, dopo un lungo oblio, in Spotlight: Optimus Prime.
Hunter O’Nion sta per divenire un Headmaster, insieme a Sunstreaker. Simon Furman ha presentato una storia per l’iniziativa Mosaic che conferma questa evoluzione e, addirittura, anticipa alcune future evoluzioni, essendo ambientata due anni nel futuro: un viaggio su un altro pianeta e in un’altra dimensione (l’Universo Morto?), uno scontro con Scorponok e un’alleanza coi Dinobot.
La storia può essere letta qui.
Il possibile danno cerebrale di Verity Carlo e Jimmy Pink sembra davvero un altro indizio di un loro potenziale destino di cyborg. E’ difficile non fare un parallelo con la marea di speculazioni (tra cui anche quelle argutamente azzeccate) che più di un anno fa invadevano il forum della IDW, dopo la presunta distruzione di Sunstreaker con Hunter a bordo.
Ancora una volta, il Deathbringer sottolinea la missione dei Reaper: eliminare i mondi che sono contaminati dalla guerra, come se fossero tumori da rimuovere dal tessuto dell’universo.
Può esserci una connessione tra questa azione di purificazione e la possibile contaminazione rappresentata dall’Espansione dell’Universo Morto di Galvatron e Nova Prime?
Non viene detto apertamente, ma è chiaro che tra Starscream e Sixshot esiste un’antica ruggine.
Il flashback rivela che Starscream non si è fidato di lui sin dall’inizio.
E il repentino tradimento di Sixshot rivela che la sola presenza di Starscream è bastata per motivarlo in modo così drastico.
Grimlock, come gli altri Dyno-Bot, sono stati sepolti a Eureka da un’eruzione preistorica (e poi riscoperti di recente) nell’albo Spotlight: Shockwave. La sequenza fa da preludio agli eventi di Spotlight: Grimlock (che è a sua volta legato al segreto della Machination).
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il crescendo della saga, che stringe i fili delle varie sottotrame, assume una piega inattesa: mentre la ritirata degli Autobot prepara la strada per la miniserie estiva di All Hail Megatron, la narrazione della serie principale diventa di colpo “secondaria” rispetto agli Spotlight.
Se, fino a ora, gli Spotlight avevano fornito retroscena e visualizzato conseguenze relative agli archi portanti Infiltration / Escalation / Devastation, adesso succede invece il contrario, quando Optimus Prime decide di abbandonare la Terra per affrontare la crisi che ha avuto origine nei piĂą recenti Spotlight.
Ma gli Autobot sono solo i comprimari, in questo capitolo di Devastation: decimati e massacrati, possono solo defilarsi, mentre i Decepticon affrontano l’assalto di una terza (e imprevista) forza e tra le loro fila fiorisce l’immancabile pianta del tradimento. Semi piantati da molto tempo danno il loro frutto, quando scopriamo che Starscream, ai tempi i Cybertron, fingeva solo di essere ingenuo, per carpire a Megatron il segreto che gli dava il controllo della sua personale arma vivente.
E Megatron si rivela essere a sua volta ingenuo, quando l’assalto di Starscream contro i Reaper sembra quasi inorgoglirlo, tanto da spingerlo ad accantonare la punizione per i traditori e a scendere onorevolmente in battaglia a fianco dello stesso Starscream.
I rapporti che legano Megatron a Starscream, da sempre oggetto di scetticismo tra i fan, trovano, in questa rinata G1, una complessitĂ sinora mai raggiunte.
Se a ciò si aggiunge l’enigma di Sixshot, con i dilemmi che la sua stessa natura artificiale gli causano, e i rischi letali che Astrotrain e Blitzwing stanno correndo in nome della causa Decepticon, si deve concludere che Simon Furman ha lavorato a lungo per donare al concetto di Decepticon una nuova dimensione. Con grande successo, aggiungiamo.
Torna all’arte E.J. Su, distratto per due mesi dalla nascita della sua prima figlia. A parte alcune vignette rifinite affrettatamente, la forza della sua grafica rigorosa e dinamica mantiene l’impatto di sempre. Molto evocativi gli effetti sonori, che per una probabile distrazione non sono stati coperti con quelli generati da un software grafico; la loro natura manuale si amalgama e integra col disegno molto meglio del font meccanico (per quanto sottoposto a effetti speciali) di qualunque editor grafico possibile.
Le scene più memorabili di Devastation 5: lo scambio di battute tra Megatron e un terrorizzato Blitzwing; l’enorme errore di Megatron che non capisce che Astrotrain sta complottando contro di lui; la reazione di Hot Rod alla sconfitta dell’Headmaster (“Dilettante”); la solenne e calma discesa in battaglia di Megatron, circondato da tutti i suoi guerrieri Decepticon.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
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