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Iscritto il: 21/06/2004
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Escalation 2
“Escalation” (2 di 6)
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: John Rauch
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel dicembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Stormbringer: #12
[img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7849-2/TF_Escalation02A-cover.jpg[/img2][img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7851-2/TF_Escalation02B-cover.jpg[/img2]
La storia
Nove mesi prima, a Washington D.C., un certo senatore incontrava un certo generale, per assicurarsi che una certa guerra in Medio Oriente proseguisse: la compagnia petrolifera che sosteneva finanziariamente il senatore, infatti, voleva il controllo delle risorse petrolifere di quella regione.
Nessuno dei due poteva sapere che, lì vicino, Runabout stava preparandosi ad acquisire il suo bersaglio: il senatore stesso, Alexander Holt.
Optimus Prime, insieme a Jazz e Wheeljack, è in autostrada, diretto, a Springfield, nell’Illinois.
Lì, in un parcheggio della polizia, si trovano già Ironhide, Jimmy Pink e Verity Carlo.
Ironhide sta riassumendo via radio ai compagni Autobot i recenti eventi, culminati nella distruzione di Sunstreaker per mano di un gruppo di umani: i resti dell’Autobot sono ora in un deposito della polizia.
Ironhide è certo che dietro gli umani dell’attacco si nascondano i Decepticon: la tecnologia di cui disponevano sembrava infatti ideata specificamente per un Transformer, data la sua mortale efficacia.
Optimus Prime ordina che Ironhide riporti Jimmy e Verity all’Arca-19, lasciando perdere ogni piano di rivalsa sui Decepticon. I resti di Sunstreaker saranno invece recuperati da Jazz e Wheeljack, prima che gli umani della polizia li esaminino e scoprano che sono “più di ciò che appare”.
Skywarp e Thundercracker bombardano una centrale elettrica a El Jira, per attivare la Fase 2 del piano di destabilizzazione Decepticon.
Megatron impartisce le ultime istruzioni a Runabout e Runamuck, che dovranno gestire i loro “burattini” seguendo rigorosamente il piano. A questo punto del piano, normalmente Megatron si ritira dal pianeta, ma questa volta decide invece di restare sulla Terra, per collaudare la nuova e “intrigante” modalità alternativa che ha appena assunto.
Ironhide spiega a Verity e a Jimmy che gli uomini della Machination potrebbero essere facsimili Decepticon: incarnazioni biotecnologiche fatte crescere in tubi di fusione. Un facsimile è in tutto e per tutto identico all’umano da cui è stato replicato, compresi ricordi ed engrammi cerebrali.
Il cadavere di un militare che Verity ha visto nella base Decepticon abbandonata del Nebraska era, probabilmente, un vero essere umano, che fungeva da “riserva genetica”, cui attingere per creare un nuovo facsimile, nel caso il vecchio fosse andato distrutto.
A Springfield, notte fonda: Jazz e Wheeljack si introducono con mille cautele nel deposito della polizia, solo per scoprire di essere stati preceduti dagli uomini della Machination.
Drake ordina un assalto ai due Autobot, che vengono colpiti con un “agitatore neurale” che compromette le loro funzioni. Un autoarticolato fugge con i resti di Sunstreaker.
Wheeljack ha la presenza di spirito di neutralizzare l’agitatore che ha colpito Jazz, che restituisce il favore.
Gli umani sparano un missile che danneggia gravemente Jazz e guadagnano il tempo necessario per fuggire.
Jazz e Wheeljack si riprendono in tempo per scappare a loro volta, perché la Machination ha minato l’intero deposito della polizia, che esplode fragorosamente.
L’autoarticolato della Machination viene fermato da Optimus Prime, che, alla periferia di Springfield, gli si piazza davanti in modalità di robot. L’autoarticolato si schianta fragorosamente e il conducente resta gravemente ferito, ma Optimus Prime non sembra preoccuparsene.
All’Arca-19, Ratchet esamina i resti di Sunstreaker e accerta che si tratta di un’abile contraffazione: l’intera intercettazione di Lebanon era quindi una sorta di messa in scena, che doveva ingannare gli Autobot.
Ma se gli umani sanno già così tanto su di loro, considera Optimus, allora gli Autobot sono esposti come mai lo sono stati su altri pianeti.
Il Simulacro di Ironhide comunica a Verity e a Jimmy che c’è ancora la speranza che Hunter O’Nion sia vivo.
Nessuno nota che il telegiornale parla della crisi politica causata dall’incidente di El Jira, né tanto meno che il nuovo candidato del partito Repubblicano alla presidenza degli USA, Alexander Holt, auspica una maggiore presenza militare statunitense sul luogo.
Note
Gli Autobot ancora non sanno che il nome dell’organizzazione umana che li attacca è Machination.
Le tecniche della Machination ricordano l’organizzazione RAAT della serie G1 Marvel US.
La teoria di Ironhide sulle loro armi (tecnologia fornita segretamente dai Decepticon) ricordano la Fondazione Z e i Roadjammer di G1 Marvel USA #46.
Compare per la prima volta il Simulacro di Olomateria di Optimus Prime: un camionista barbuto.
Il Simulacro di Ironhide tende davvero a farsi ossessionare, come il Generale Ross di The Incredibile Hulk a cui somiglia tanto!
Megatron e i suoi Decepticon sembrano completamente ignari delle disgrazie degli Autobot: se davvero dietro la Machination c’è un Decepticon, allora probabilmente è qualcuno slegato dal gruppo di Megatron (per esempio, Shockwave o Soundwave, finiti sulla Terra durante i loro albi Spotlight e attualmente assenti dalla scena).
I “burattini” che Megatron assegna ai Battlecharger sono chiaramente i Facsimili umani.
Megatron ha assunto una modalità alternativa terrestre: sebbene qui essa non appaia, è chiaramente quella della sua classica controparte G1 originale.
Come promesso da Simon Furman tempo fa, si apre quindi la questione del “dislocamento di massa” (Mass Displacement).
Jazz si trasforma, davanti al deposito della polizia, solo dopo essere rimasto immobile per due vignette mute: l'equivalente umano del guardarsi intorno prima di compiere azioni che vanno tenute segrete.
Sembra ovvio che il senatore repubblicano Alexander Holt sia in realtà un Facsimile destinato a inasprire i conflitti dell’area del Medio Oriente per favorire la guerra globale prevista dai piani Decepticon.
Citazione per Arcee: la giornalista televisiva si chiama Arcee Arthur.
Galleria delle copertine e delle immagini in anteprima.
Osservazioni
Anche questo capitolo della saga conferma lo stile narrativo “impersonale” e freddo che distingue la serie G1 principale dalle varie edizioni parallele a essa strettamente allacciate (Stormbringer e Spotlight): i Transformer, come gli umani, vengono messi in scena con un punto di vista esterno e apparentemente oggettivo: per comprendere il carattere di un personaggio, il lettore deve basarsi solamente sulle azioni e sulle parole di quest’ultimo.
Gli esempi migliori sono naturalmente Megatron e Optimus Prime: il primo è uno stratega freddo e calcolatore, che però porta ancora tracce dell’impulsività e dell’ambizione smodata del personaggio originale; il capo degli Autobot sembra invece essere divenuto in apparenza insensibile e indifferente alle stesse vite che vorrebbe salvare (che siano stati i millenni di guerra fredda con i Decepticon a renderlo così disincantato e amareggiato?).
Ma il comportamento anomalo di Optimus Prime sottolinea il miglior conseguimento dell’albo, che crea nel lettore un certo senso di angoscia, derivante da scena una situazione veramente classica dei primi fumetti G1 Marvel di Bob Budiansky: gli Autobot sono accerchiati, aggrediti su tutti i fronti da forze che non riescono a contrastare o a comprendere; la loro missione è ostacolata proprio da chi vorrebbero salvare (gli umani della Machination), mentre il piano Decepticon è libero di svolgersi indisturbato.
Ad aumentare la sensazione di impotenza dei “buoni” di questa storia contribuisce ampiamente anche l’esposizione dei risultati dell’Infiltrazione: persone chiave di governi ed eserciti sono ora comandate a piacere dai Decepticon, senza che nessuno se ne accorga: con queste premesse, non sembra davvero possibile che gli Autobot possano in qualche modo sventare il piano di destabilizzazione globale dei loro avversari.
In questo immenso quadro che è davvero di portata planetaria, gli umani protagonisti della vicenda sembrano quasi svanire, annientati da eventi troppo grandi per essere interpretati: lo spazio dedicato a Verity e Jimmy è davvero ridotto, mentre la Machination e il senatore Holt entrano in scena quasi esclusivamente per interagire (in modi molto diversi) con i Transformer, sottolineando così ulteriormente la presenza aliena che si annida inosservata sulla Terra.
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: John Rauch
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel dicembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Stormbringer: #12
[img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7849-2/TF_Escalation02A-cover.jpg[/img2][img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7851-2/TF_Escalation02B-cover.jpg[/img2]
La storia
Nove mesi prima, a Washington D.C., un certo senatore incontrava un certo generale, per assicurarsi che una certa guerra in Medio Oriente proseguisse: la compagnia petrolifera che sosteneva finanziariamente il senatore, infatti, voleva il controllo delle risorse petrolifere di quella regione.
Nessuno dei due poteva sapere che, lì vicino, Runabout stava preparandosi ad acquisire il suo bersaglio: il senatore stesso, Alexander Holt.
Optimus Prime, insieme a Jazz e Wheeljack, è in autostrada, diretto, a Springfield, nell’Illinois.
Lì, in un parcheggio della polizia, si trovano già Ironhide, Jimmy Pink e Verity Carlo.
Ironhide sta riassumendo via radio ai compagni Autobot i recenti eventi, culminati nella distruzione di Sunstreaker per mano di un gruppo di umani: i resti dell’Autobot sono ora in un deposito della polizia.
Ironhide è certo che dietro gli umani dell’attacco si nascondano i Decepticon: la tecnologia di cui disponevano sembrava infatti ideata specificamente per un Transformer, data la sua mortale efficacia.
Optimus Prime ordina che Ironhide riporti Jimmy e Verity all’Arca-19, lasciando perdere ogni piano di rivalsa sui Decepticon. I resti di Sunstreaker saranno invece recuperati da Jazz e Wheeljack, prima che gli umani della polizia li esaminino e scoprano che sono “più di ciò che appare”.
Skywarp e Thundercracker bombardano una centrale elettrica a El Jira, per attivare la Fase 2 del piano di destabilizzazione Decepticon.
Megatron impartisce le ultime istruzioni a Runabout e Runamuck, che dovranno gestire i loro “burattini” seguendo rigorosamente il piano. A questo punto del piano, normalmente Megatron si ritira dal pianeta, ma questa volta decide invece di restare sulla Terra, per collaudare la nuova e “intrigante” modalità alternativa che ha appena assunto.
Ironhide spiega a Verity e a Jimmy che gli uomini della Machination potrebbero essere facsimili Decepticon: incarnazioni biotecnologiche fatte crescere in tubi di fusione. Un facsimile è in tutto e per tutto identico all’umano da cui è stato replicato, compresi ricordi ed engrammi cerebrali.
Il cadavere di un militare che Verity ha visto nella base Decepticon abbandonata del Nebraska era, probabilmente, un vero essere umano, che fungeva da “riserva genetica”, cui attingere per creare un nuovo facsimile, nel caso il vecchio fosse andato distrutto.
A Springfield, notte fonda: Jazz e Wheeljack si introducono con mille cautele nel deposito della polizia, solo per scoprire di essere stati preceduti dagli uomini della Machination.
Drake ordina un assalto ai due Autobot, che vengono colpiti con un “agitatore neurale” che compromette le loro funzioni. Un autoarticolato fugge con i resti di Sunstreaker.
Wheeljack ha la presenza di spirito di neutralizzare l’agitatore che ha colpito Jazz, che restituisce il favore.
Gli umani sparano un missile che danneggia gravemente Jazz e guadagnano il tempo necessario per fuggire.
Jazz e Wheeljack si riprendono in tempo per scappare a loro volta, perché la Machination ha minato l’intero deposito della polizia, che esplode fragorosamente.
L’autoarticolato della Machination viene fermato da Optimus Prime, che, alla periferia di Springfield, gli si piazza davanti in modalità di robot. L’autoarticolato si schianta fragorosamente e il conducente resta gravemente ferito, ma Optimus Prime non sembra preoccuparsene.
All’Arca-19, Ratchet esamina i resti di Sunstreaker e accerta che si tratta di un’abile contraffazione: l’intera intercettazione di Lebanon era quindi una sorta di messa in scena, che doveva ingannare gli Autobot.
Ma se gli umani sanno già così tanto su di loro, considera Optimus, allora gli Autobot sono esposti come mai lo sono stati su altri pianeti.
Il Simulacro di Ironhide comunica a Verity e a Jimmy che c’è ancora la speranza che Hunter O’Nion sia vivo.
Nessuno nota che il telegiornale parla della crisi politica causata dall’incidente di El Jira, né tanto meno che il nuovo candidato del partito Repubblicano alla presidenza degli USA, Alexander Holt, auspica una maggiore presenza militare statunitense sul luogo.
Note
Gli Autobot ancora non sanno che il nome dell’organizzazione umana che li attacca è Machination.
Le tecniche della Machination ricordano l’organizzazione RAAT della serie G1 Marvel US.
La teoria di Ironhide sulle loro armi (tecnologia fornita segretamente dai Decepticon) ricordano la Fondazione Z e i Roadjammer di G1 Marvel USA #46.
Compare per la prima volta il Simulacro di Olomateria di Optimus Prime: un camionista barbuto.
Il Simulacro di Ironhide tende davvero a farsi ossessionare, come il Generale Ross di The Incredibile Hulk a cui somiglia tanto!
Megatron e i suoi Decepticon sembrano completamente ignari delle disgrazie degli Autobot: se davvero dietro la Machination c’è un Decepticon, allora probabilmente è qualcuno slegato dal gruppo di Megatron (per esempio, Shockwave o Soundwave, finiti sulla Terra durante i loro albi Spotlight e attualmente assenti dalla scena).
I “burattini” che Megatron assegna ai Battlecharger sono chiaramente i Facsimili umani.
Megatron ha assunto una modalità alternativa terrestre: sebbene qui essa non appaia, è chiaramente quella della sua classica controparte G1 originale.
Come promesso da Simon Furman tempo fa, si apre quindi la questione del “dislocamento di massa” (Mass Displacement).
Jazz si trasforma, davanti al deposito della polizia, solo dopo essere rimasto immobile per due vignette mute: l'equivalente umano del guardarsi intorno prima di compiere azioni che vanno tenute segrete.
Sembra ovvio che il senatore repubblicano Alexander Holt sia in realtà un Facsimile destinato a inasprire i conflitti dell’area del Medio Oriente per favorire la guerra globale prevista dai piani Decepticon.
Citazione per Arcee: la giornalista televisiva si chiama Arcee Arthur.
Galleria delle copertine e delle immagini in anteprima.
Osservazioni
Anche questo capitolo della saga conferma lo stile narrativo “impersonale” e freddo che distingue la serie G1 principale dalle varie edizioni parallele a essa strettamente allacciate (Stormbringer e Spotlight): i Transformer, come gli umani, vengono messi in scena con un punto di vista esterno e apparentemente oggettivo: per comprendere il carattere di un personaggio, il lettore deve basarsi solamente sulle azioni e sulle parole di quest’ultimo.
Gli esempi migliori sono naturalmente Megatron e Optimus Prime: il primo è uno stratega freddo e calcolatore, che però porta ancora tracce dell’impulsività e dell’ambizione smodata del personaggio originale; il capo degli Autobot sembra invece essere divenuto in apparenza insensibile e indifferente alle stesse vite che vorrebbe salvare (che siano stati i millenni di guerra fredda con i Decepticon a renderlo così disincantato e amareggiato?).
Ma il comportamento anomalo di Optimus Prime sottolinea il miglior conseguimento dell’albo, che crea nel lettore un certo senso di angoscia, derivante da scena una situazione veramente classica dei primi fumetti G1 Marvel di Bob Budiansky: gli Autobot sono accerchiati, aggrediti su tutti i fronti da forze che non riescono a contrastare o a comprendere; la loro missione è ostacolata proprio da chi vorrebbero salvare (gli umani della Machination), mentre il piano Decepticon è libero di svolgersi indisturbato.
Ad aumentare la sensazione di impotenza dei “buoni” di questa storia contribuisce ampiamente anche l’esposizione dei risultati dell’Infiltrazione: persone chiave di governi ed eserciti sono ora comandate a piacere dai Decepticon, senza che nessuno se ne accorga: con queste premesse, non sembra davvero possibile che gli Autobot possano in qualche modo sventare il piano di destabilizzazione globale dei loro avversari.
In questo immenso quadro che è davvero di portata planetaria, gli umani protagonisti della vicenda sembrano quasi svanire, annientati da eventi troppo grandi per essere interpretati: lo spazio dedicato a Verity e Jimmy è davvero ridotto, mentre la Machination e il senatore Holt entrano in scena quasi esclusivamente per interagire (in modi molto diversi) con i Transformer, sottolineando così ulteriormente la presenza aliena che si annida inosservata sulla Terra.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.











