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Iscritto il: 21/06/2004
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Escalation 1
“Escalation” (1 di 6)
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: John Rauch
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Stormbringer: #11
[img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7473-2/TF_Escalation01A-cover.jpg[/img2][img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7475-2/TF_Escalation01B-cover.jpg[/img2]
La storia
Nel sudovest del Michigan, l’unità di campo della Machination, guidata da Drake, tiene sotto controllo il lago Michigan, dove si cela la base degli Autobot. Nel frattempo, l’unità si allena in simulazioni belliche che hanno come apparente scopo distruzione dei veicoli Transformer.
Nell’Arca-19, sul fondo del lago, Ratchet comunica a Verity Carlo, Jimmy Pink e Hunter O’Nion che è necessario che le loro strade si separino. Poco importa che Jimmy abbia perso la sua autofficina e che i tre ora si sentano molto coinvolti nella faccenda: il pericolo sembra essere ormai passato, e la decisione, comunque, non spetta a Ratchet. Verity non si stupisce: è abituata a essere respinta sin da quando è nata.
Nel Bunker di Comando Decepticon, in Oregon, Astrotrain riferisce a Megatron del Minerale-13, una forma di Energon terrestre cinque o sei volte piĂą potente.
Megatron decide di sfruttarlo, anche se sospetta che l’evoluzione di questa forma di energia sia stata in qualche modo “aiutata” dall’esterno: da molto tempo, infatti, i Transformer si alimentano con sostituti dell’Energon, perché quest’ultimo sembrava essere un prodotto esclusivo del pianeta Cybertron.
Mentre Verity si diverte a un videogioco Autobot progettato da Sunstreaker, l’incarnazione in olomateria di Jazz si presenta per comunicare ai tre ragazzi che è ora di andare. Jazz ringrazia tutti loro per il corso accelerato sulla cultura terrestre (per esempio, i tre gli hanno spiegato che il sorriso fisso dei loro avatar di olomateria terrorizza la gente).
Per decisione di Prowl (che Ratchet sospetta essere una specie di punizione nei suoi confronti) saranno Ironhide e Sunstreaker a riportare i tre ragazzi nel mondo umano.
Optimus Prime riceve vari rapporti da altri Autobot sparsi per la galassia. Prowl gli riferisce che gli umani sono partiti, come da suo ordine: dopotutto, è importante mantenere una distanza dalle specie indigene, specialmente se non si riuscirà a salvare il loro mondo.
Megatron raduna i Decepticon della Terra (Astrotrain, Blitzwing, Skywarp, Thundercracker, Runabout, Runamuck) e, dopo aver riasserito la propria autorità con poche parole, ordina l’inizio della Fase Due: l’attivazione dei Facsimili.
Quando Ironhide e Sunstreaker si immettono nel traffico, l’unità della Machination li segue con ben tre veicoli (una sorta di camper, un autoarticolato e un fuoristrada).
La loro destinazione è Tulsa, in Oklahoma (casa di Hunter), ma nella zona di Lebanon la Machination agisce.
Sfruttando droni simili a go-kart in grado di lanciare missili esplosivi, causa un catastrofico incidente e blocca il traffico (senza minimamente curarsi delle vittime umane).
Sunstreaker e Hunter, isolati, vengono circondati da una cortina di nebbia che interrompe le comunicazioni (generata dal camper della Machination).
Uomini armati della Machination lo circondano. Sunstreaker vorrebbe contrattaccare, ma Hunter si oppone, per non causare altre vittime tra gli automobilisti.
Ironhide (con Verity e Jimmy) tenta di farsi strada per raggiungerli, prima sfasciando le automobili ferme in coda, poi uscendo di strada: ma così facendo, piomba su una mina appena piazzata dalla Machination, e viene pesantemente rallentato.
Gli uomini della Machination colpiscono Sunstreaker con proiettili a interferenza elettromagnetica, che gli impediscono di trasformarsi.
Finalmente Ironhide arriva sul posto, ma solo in tempo per vedere Sunstreaker esplodere e la sua carrozzeria venire avvolta dalle fiamme.
Note
La distruzione dell’autofficina di Jimmy, per mano dei Transformer, ricorda l’evento analogo accaduto a Sparkplug Witwicky nella serie G1 Marvel US.
Parlando del Minerale-13, Megatron e Astrotrain riepilogano gli eventi di Infiltration. Il sospetto di Megatron sul Minerale-13 è naturalmente un riferimento a Spotlight: Shockwave.
Verity usa un videogioco Autobot progettato da Sunstreaker, in cui i cattivi sono Runabout e Runamuck, mentre Sunstreaker è l’eroe. Un semplice espediente per sottolineare il narcisismo egocentrico di Sunstreaker, oppure un indizio per interpretare correttamente la sua “distruzione” a fine albo?
Riconnettendo la continuitĂ delle varie miniserie, Optimus Prime comunica con:
- Jetfire (riferimento a Stormbringer)
- Springer (riferimento a Stormbringer e forse a qualcos’altro)
- Ultra Magnus (riferimento allo Spotlight: Ultra Magnus di gennaio 2007)
- Silverbolt (riferimento a Spotlight: Blaster annunciato per gennaio 2008).
Inoltre, Optimus ha scoperto le attivitĂ terrestri di due Decepticon, ora assenti:
- Shockwave (riferimento a Spotlight: Shockwave)
- Soundwave (riferimento allo Spotlight: Soundwave annunciato per marzo 2007, in cui Soundwave giunge sulla Terra nel 1984).
In Infiltration, la vecchia base Decepticon ospitava almeno un cadavere di un militare di alto grado: si presume che i Facsimili siano androidi che hanno sostituito i capi militari delle varie nazioni del mondo (come previsto dal piano dell’Infiltrazione) e che Megatron voglia attivare quelli della Russia e della Brasnya (come lasciano intendere le anticipazioni dei numeri di Escalation da 3 a 5).
I droni della Machination ricordano Roller, il drone del modellino originale G1 di Optimus Prime. Il fatto che siano trasportati nel rimorchio di un autoarticolato aumenta la somiglianza.
Il disgusto di Sunstreaker per le scaglie di pelle seminate dagli umani sembra citare Star Trek: Voyager, dove in un episodio compariva un ologramma senziente e psicotico che aveva sviluppato un analogo disprezzo per le forme di vita organiche ed era disgustato dalle loro continue secrezioni.
Era prevedibile che la Machination non si preoccupasse delle vite umane. Stupisce maggiormente, invece, vedere la leggerezza con cui Ironhide tampona e accartoccia le automobili umane per farsi strada (un atteggiamento in linea con il discorso di Bumblebee sulle “perdite accettabili” in Infiltration).
Che interesse ha la Machination a distruggere Sunstreaker, se vuole la tecnologia dei Transformer?
E’ forse possibile che Sunstreaker (paralizzato dal colpo EM) sia stato caricato sull’autoarticolato e che al suo posto sia stata distrutta una copia?
Gli Autobot, come i Decepticon, sono reduci da un’ulteriore battaglia, successiva a Infiltration, ma pubblicata solo nel 2007: si tratta del crossover con la serie Marvel dei Nuovi Vendicatori, che avrà inizio con New Avengers/Transformers #1.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima
Osservazioni
Anche Escalation, come Infiltration, è scritta con uno stile molto diverso da quello di Stormbringer e degli Spotlight: ritmo e narrazione sono freddi, distaccati, completamente esterni e obiettivi (mentre nelle altre miniserie erano stati preferiti un ritmo serrato e un punto di vista più soggettivo, legato ai vari protagonisti).
Viene quasi il sospetto che esistano due diversi Simon Furman (o che la supervisione di Chris Ryall e Dan Taylor sia molto piĂą profonda di quel che si crede).
La storia si sviluppa comunque in modo molto interessante e mantiene un’elevata tensione fino all’ultima pagina. La pubblicità e le copertine avevano già reso noto ai fan cosa sarebbe accaduto in questo primo albo e l’intera narrazione sembra proprio giocare su questa consapevolezza: il lettore sa cosa sta per accadere, vede inanellarsi gli eventi che condurranno inesorabilmente al preannunciato disastro e può solo continuare a leggere, avvinto e incatenato, sperando che qualcosa di imprevisto risolva la situazione.
La presenza Decepticon è secondaria, sia perché ridotta allo sviluppo delle sottotrame future, sia perché Megatron “schiaccia” letteralmente gli altri Decepticon, rubando loro il palcoscenico.
Gli Autobot invece godono di maggior spazio e soprattutto di attenta caratterizzazione, anche se molto sottile, soprattutto grazie alle interazioni con Verity, Jimmy e Hunter: Jazz apprende la cultura terrestre grazie agli umani; Ratchet si è affezionato a tutti loro ma ora deve allontanarli; Prowl punisce Ratchet per le sue disobbedienze rifiutandogli l’incarico di riportare i ragazzi a casa; Sunstreaker (star dei videogiochi) espone il suo disprezzo e disgusto per questi esseri organici che perdono in continuazione scaglie di pelle; Optimus Prime sceglie di allontanare questi umani perché non osa affrontarli, in quanto teme di non poter salvare il loro mondo.
Il rapporto degli Autobot con le “specie indigene” è inoltre molto diverso da quello classico della G1: questi nuovi Autobot sono viaggiatori cosmopoliti, abituati a venire a contatto con civiltà aliene, e vedono gli umani come una delle tante popolazioni del cosmo. Non esitano a danneggiarli per un bene superiore e non hanno un particolare senso di colpa nei loro confronti (come invece accadeva nella G1 Marvel).
L’arte di E.J. Su continua a viaggiare su ottimi livelli: layout e storytelling sono come sempre ineccepibili e perfettamente funzionali alla trama, come anche il dinamismo della scena d’azione del finale. Particolarmente pregevoli sono i primi piani del volto truce e determinato di Megatron, che sfruttano ampiamente luci e ombre. Dettaglio inquietante: il volto di Drake sembra disegnato con lo stile un po’ anonimo di Ron Lim.
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: John Rauch
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Stormbringer: #11
[img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7473-2/TF_Escalation01A-cover.jpg[/img2][img2]http://www.vector-sigma.it/museum/d/7475-2/TF_Escalation01B-cover.jpg[/img2]
La storia
Nel sudovest del Michigan, l’unità di campo della Machination, guidata da Drake, tiene sotto controllo il lago Michigan, dove si cela la base degli Autobot. Nel frattempo, l’unità si allena in simulazioni belliche che hanno come apparente scopo distruzione dei veicoli Transformer.
Nell’Arca-19, sul fondo del lago, Ratchet comunica a Verity Carlo, Jimmy Pink e Hunter O’Nion che è necessario che le loro strade si separino. Poco importa che Jimmy abbia perso la sua autofficina e che i tre ora si sentano molto coinvolti nella faccenda: il pericolo sembra essere ormai passato, e la decisione, comunque, non spetta a Ratchet. Verity non si stupisce: è abituata a essere respinta sin da quando è nata.
Nel Bunker di Comando Decepticon, in Oregon, Astrotrain riferisce a Megatron del Minerale-13, una forma di Energon terrestre cinque o sei volte piĂą potente.
Megatron decide di sfruttarlo, anche se sospetta che l’evoluzione di questa forma di energia sia stata in qualche modo “aiutata” dall’esterno: da molto tempo, infatti, i Transformer si alimentano con sostituti dell’Energon, perché quest’ultimo sembrava essere un prodotto esclusivo del pianeta Cybertron.
Mentre Verity si diverte a un videogioco Autobot progettato da Sunstreaker, l’incarnazione in olomateria di Jazz si presenta per comunicare ai tre ragazzi che è ora di andare. Jazz ringrazia tutti loro per il corso accelerato sulla cultura terrestre (per esempio, i tre gli hanno spiegato che il sorriso fisso dei loro avatar di olomateria terrorizza la gente).
Per decisione di Prowl (che Ratchet sospetta essere una specie di punizione nei suoi confronti) saranno Ironhide e Sunstreaker a riportare i tre ragazzi nel mondo umano.
Optimus Prime riceve vari rapporti da altri Autobot sparsi per la galassia. Prowl gli riferisce che gli umani sono partiti, come da suo ordine: dopotutto, è importante mantenere una distanza dalle specie indigene, specialmente se non si riuscirà a salvare il loro mondo.
Megatron raduna i Decepticon della Terra (Astrotrain, Blitzwing, Skywarp, Thundercracker, Runabout, Runamuck) e, dopo aver riasserito la propria autorità con poche parole, ordina l’inizio della Fase Due: l’attivazione dei Facsimili.
Quando Ironhide e Sunstreaker si immettono nel traffico, l’unità della Machination li segue con ben tre veicoli (una sorta di camper, un autoarticolato e un fuoristrada).
La loro destinazione è Tulsa, in Oklahoma (casa di Hunter), ma nella zona di Lebanon la Machination agisce.
Sfruttando droni simili a go-kart in grado di lanciare missili esplosivi, causa un catastrofico incidente e blocca il traffico (senza minimamente curarsi delle vittime umane).
Sunstreaker e Hunter, isolati, vengono circondati da una cortina di nebbia che interrompe le comunicazioni (generata dal camper della Machination).
Uomini armati della Machination lo circondano. Sunstreaker vorrebbe contrattaccare, ma Hunter si oppone, per non causare altre vittime tra gli automobilisti.
Ironhide (con Verity e Jimmy) tenta di farsi strada per raggiungerli, prima sfasciando le automobili ferme in coda, poi uscendo di strada: ma così facendo, piomba su una mina appena piazzata dalla Machination, e viene pesantemente rallentato.
Gli uomini della Machination colpiscono Sunstreaker con proiettili a interferenza elettromagnetica, che gli impediscono di trasformarsi.
Finalmente Ironhide arriva sul posto, ma solo in tempo per vedere Sunstreaker esplodere e la sua carrozzeria venire avvolta dalle fiamme.
Note
La distruzione dell’autofficina di Jimmy, per mano dei Transformer, ricorda l’evento analogo accaduto a Sparkplug Witwicky nella serie G1 Marvel US.
Parlando del Minerale-13, Megatron e Astrotrain riepilogano gli eventi di Infiltration. Il sospetto di Megatron sul Minerale-13 è naturalmente un riferimento a Spotlight: Shockwave.
Verity usa un videogioco Autobot progettato da Sunstreaker, in cui i cattivi sono Runabout e Runamuck, mentre Sunstreaker è l’eroe. Un semplice espediente per sottolineare il narcisismo egocentrico di Sunstreaker, oppure un indizio per interpretare correttamente la sua “distruzione” a fine albo?
Riconnettendo la continuitĂ delle varie miniserie, Optimus Prime comunica con:
- Jetfire (riferimento a Stormbringer)
- Springer (riferimento a Stormbringer e forse a qualcos’altro)
- Ultra Magnus (riferimento allo Spotlight: Ultra Magnus di gennaio 2007)
- Silverbolt (riferimento a Spotlight: Blaster annunciato per gennaio 2008).
Inoltre, Optimus ha scoperto le attivitĂ terrestri di due Decepticon, ora assenti:
- Shockwave (riferimento a Spotlight: Shockwave)
- Soundwave (riferimento allo Spotlight: Soundwave annunciato per marzo 2007, in cui Soundwave giunge sulla Terra nel 1984).
In Infiltration, la vecchia base Decepticon ospitava almeno un cadavere di un militare di alto grado: si presume che i Facsimili siano androidi che hanno sostituito i capi militari delle varie nazioni del mondo (come previsto dal piano dell’Infiltrazione) e che Megatron voglia attivare quelli della Russia e della Brasnya (come lasciano intendere le anticipazioni dei numeri di Escalation da 3 a 5).
I droni della Machination ricordano Roller, il drone del modellino originale G1 di Optimus Prime. Il fatto che siano trasportati nel rimorchio di un autoarticolato aumenta la somiglianza.
Il disgusto di Sunstreaker per le scaglie di pelle seminate dagli umani sembra citare Star Trek: Voyager, dove in un episodio compariva un ologramma senziente e psicotico che aveva sviluppato un analogo disprezzo per le forme di vita organiche ed era disgustato dalle loro continue secrezioni.
Era prevedibile che la Machination non si preoccupasse delle vite umane. Stupisce maggiormente, invece, vedere la leggerezza con cui Ironhide tampona e accartoccia le automobili umane per farsi strada (un atteggiamento in linea con il discorso di Bumblebee sulle “perdite accettabili” in Infiltration).
Che interesse ha la Machination a distruggere Sunstreaker, se vuole la tecnologia dei Transformer?
E’ forse possibile che Sunstreaker (paralizzato dal colpo EM) sia stato caricato sull’autoarticolato e che al suo posto sia stata distrutta una copia?
Gli Autobot, come i Decepticon, sono reduci da un’ulteriore battaglia, successiva a Infiltration, ma pubblicata solo nel 2007: si tratta del crossover con la serie Marvel dei Nuovi Vendicatori, che avrà inizio con New Avengers/Transformers #1.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima
Osservazioni
Anche Escalation, come Infiltration, è scritta con uno stile molto diverso da quello di Stormbringer e degli Spotlight: ritmo e narrazione sono freddi, distaccati, completamente esterni e obiettivi (mentre nelle altre miniserie erano stati preferiti un ritmo serrato e un punto di vista più soggettivo, legato ai vari protagonisti).
Viene quasi il sospetto che esistano due diversi Simon Furman (o che la supervisione di Chris Ryall e Dan Taylor sia molto piĂą profonda di quel che si crede).
La storia si sviluppa comunque in modo molto interessante e mantiene un’elevata tensione fino all’ultima pagina. La pubblicità e le copertine avevano già reso noto ai fan cosa sarebbe accaduto in questo primo albo e l’intera narrazione sembra proprio giocare su questa consapevolezza: il lettore sa cosa sta per accadere, vede inanellarsi gli eventi che condurranno inesorabilmente al preannunciato disastro e può solo continuare a leggere, avvinto e incatenato, sperando che qualcosa di imprevisto risolva la situazione.
La presenza Decepticon è secondaria, sia perché ridotta allo sviluppo delle sottotrame future, sia perché Megatron “schiaccia” letteralmente gli altri Decepticon, rubando loro il palcoscenico.
Gli Autobot invece godono di maggior spazio e soprattutto di attenta caratterizzazione, anche se molto sottile, soprattutto grazie alle interazioni con Verity, Jimmy e Hunter: Jazz apprende la cultura terrestre grazie agli umani; Ratchet si è affezionato a tutti loro ma ora deve allontanarli; Prowl punisce Ratchet per le sue disobbedienze rifiutandogli l’incarico di riportare i ragazzi a casa; Sunstreaker (star dei videogiochi) espone il suo disprezzo e disgusto per questi esseri organici che perdono in continuazione scaglie di pelle; Optimus Prime sceglie di allontanare questi umani perché non osa affrontarli, in quanto teme di non poter salvare il loro mondo.
Il rapporto degli Autobot con le “specie indigene” è inoltre molto diverso da quello classico della G1: questi nuovi Autobot sono viaggiatori cosmopoliti, abituati a venire a contatto con civiltà aliene, e vedono gli umani come una delle tante popolazioni del cosmo. Non esitano a danneggiarli per un bene superiore e non hanno un particolare senso di colpa nei loro confronti (come invece accadeva nella G1 Marvel).
L’arte di E.J. Su continua a viaggiare su ottimi livelli: layout e storytelling sono come sempre ineccepibili e perfettamente funzionali alla trama, come anche il dinamismo della scena d’azione del finale. Particolarmente pregevoli sono i primi piani del volto truce e determinato di Megatron, che sfruttano ampiamente luci e ombre. Dettaglio inquietante: il volto di Drake sembra disegnato con lo stile un po’ anonimo di Ron Lim.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








