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Iscritto il: 21/06/2004
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Stormbringer #3
“Stormbringer” (3 di 4)
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel settembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Infiltration: #9
La storia
Su Nebulos, Thunderwing scatena la sua furia inarrestabile, distruggendo il pianeta e ogni forza di difesa che tenti di contrastarlo.
Su Cybertron, in una base sotterranea, Bludgeon e i suoi Pretender attendono che abbia terminato, per scatenarlo sul pianeta successivo.
Dopo aver messo l’Intelaiatura d’Asse (Axis Cradle), che controlla Thunderwing, in modalità automatica, Bludgeon si reca a verificare la preparazione del proprio Involucro Pretender.
Quando Thunderwing eseguì la fusione simbiotica col proprio Involucro sperimentale, impazzì completamente, ma all’epoca quella era una tecnologia nuova e non collaudata; adesso, Bludgeon ha imparato dai suoi errori, e si appresta a ottenere un potere e un’invulnerabilità totali.
Sulla superficie di Cybertron, nelle rovine della Città Stato di Nova Cronum, Nosecone e Afterburner stanno per essere distrutti dai Droni Centurion, quando vengono soccorsi da Roadbuster, Topspin e Whirl dei Wrecker, che annientano i Droni e riparano i due Technobot, gravemente danneggiati.
Il resto della squadra, guidata da Springer e da Optimus Prime, ha individuato una vecchia fortificazione sotterranea sotto il Passo Testa di Tuono e si appresta a invaderla. Twin Twist e Scoop stanno già scavando un tunnel, con un’angolazione che eviterà la rilevazione da parte dei filamenti sensoriali.
Su Nebulos, la squadra di Infiltrazione Decepticon decide di dover ostacolare Thunderwing, prima che devasti e renda inutilizzabile il pianeta (l’alternativa sarebbe dover spiegare a Megatron perché il pianeta è andato perso).
Darkwing manda all’attacco Roadgrabber, Crankcase, Ruckus e Skullcruncher, lasciando Thrust nelle retrovie, pronto a distruggere tutto in caso di fallimento.
I Wrecker fanno irruzione nella base sotterranea, prendendo di sorpresa i Decepticon: Finback, Skullgrin e Bomb-Burst cadono immediatamente.
Iguanus riesce a fuggire per avvertire Bludgeon e lo raggiunge nella sala delle Vasche Di Pressione, dove Bludgeon si è fuso con il suo Involucro Pretender.
Thunderwing annienta in un istante la squadra di Decepticon che lo assale.
Darkwing e Dreadwind tentano un assalto aereo, ma vengono respinti. Darkwing decide di convocare Thrust e di abbandonare Nebulos.
Optimus Prime e i Wrecker arrivano nella sala delle Vasche Di Pressione, dove si aspettano un attacco. Ma nulla si muove.
Bludgeon è lì, in ginocchio, totalmente immobile, le mani bloccate nell’atto di strapparsi via il volto di teschio del Pretender.
Iguanus è a terra, un braccio e una gamba amputati: muore mentre Optimus gli stringe una mano, rivelando che l’Eso-guscio (Exo-Shell) di Bludgeon non era stato neuro-allineato e il contraccolpo ha fatto impazzire Bludgeon.
I quattro Autobot lì prigionieri vengono liberati; su indicazioni di Jetfire, Springer distrugge l’Intelaiatura d’Asse che Bludgeon usava per comandare Thunderwing.
Sulla Terra, Megatron viene informato da Razoclaw degli eventi e dà ordine di fermare Thunderwing a ogni costo, anche distruggendo lo stesso Cybertron.
Broadside si accorge che qualcosa si avvicina a Cybertron ad alta velocità: è Thunderwing.
Note
Nova Cronum viene citata per la prima volta in War Within: The Dark Ages.
Uno dei tre Droni Centurion visti nel #2 è scomparso, come anche il velivolo che li accompagnava.
Broadside appare in modalità di robot ed è alto più del doppio di un normale Transformer.
Optimus Prime sfoggia nuovi armamenti, tra cui due fucili uguali a quelli del modellino Powermaster G1.
L’assalto a Thunderwing su Nebulos rievoca quasi specularmente tre scene dell’assalto a Unicron in G1 Marvel US #75.
1) Crankcase dice “E’… così… grande!” (come Optimus Prime nell’albo Marvel);
2) ancora, Crankcase, pur vedendo cadere i suoi compagni e sapendo di non avere speranza, sceglie di non fuggire e assale Thunderwing (come Highbrow nell’albo Marvel);
3) Darkwing dice a Dreadwind di “Colpire e fuggire” (come Dreadwind dice a Highbrow nell’albo Marvel).
Optimus Prime stringe la mano a Iguanus, dandogli una sorta di conforto mentre muore, e rivelando così le due facce del proprio personaggio: sebbene sia anche un comandante militare che prende dolorose decisioni, nel momento della morte è la sua vera natura di protettore della vita (sia essa Autobot o Decepticon, meccanica od organica) ad emergere.
La caratterizzazione del personaggio, ottenuta col solo mezzo grafico, è veramente mirabile nella sua immediatezza ed efficacia.
Razorclaw ha presumibilmente una modalità alternativa di trivella.
La mascherina del volto è decorata con denti scolpiti, come accade per Grimlock nella versione War Within.
La comunicazione con Megatron sulla Terra è avvenuta in parallelo a Infiltration #4.
Qui però Megatron usa uno schermo olografico, mentre in Infiltration stava utilizzando uno schermo più tradizionale.
I Technobot prigionieri dei Decepticon di Bludgeon sembrano essere sopravvissuti allo sciacallaggio dei loro corpi per ottenere materiale per gli Involucri Pretender.
Lo sciacallaggio consisteva, come detto in Stormbringer #2, in una abrasione polidermica: poiché ora si parla di innesto polidermico, significa che gli Involucri Pretender sono fatti con pelle di Transformer.
Bludgeon sarà veramente morto? I suoi occhi continuano a brillare e Optimus Prime parla di una ‘prigionia’. Inoltre, il personaggio appare anche in un flashback di Spotlight: Shockwave, che suggerisce che abbia almeno una sottotrama in sospeso.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Osservazioni
Il terzo capitolo di Stormbringer vede come principali protagonisti i Decepticon. Nonostante la robusta presenza degli Autobot, sono infatti gli eventi che colpiscono i Decepticon a tenere banco.
Nel classico stile di Simon Furman, dove la sfumatura predomina sulle contrapposizioni nette, li vediamo varcare la linea e diventare, anche se per breve tempo, difensori interessati del pianeta Nebulos, li vediamo prendere scelte difficili e sofferte e li vediamo anche morire, tragicamente. Non si tratta più dei cattivi, ma di esseri viventi che vanno incontro al loro destino, come conferma anche il gesto di Optimus Prime.
Ma è forse il fato di Bludgeon a fare da evento portante dell’intero capitolo: non solo per la morte (?) di un personaggio tanto amato, ma anche per l’orrore della modalità. Il fatto che essa avvenga sostanzialmente fuori scena, lasciando al lettore il compito di ricostruire gli eventi osservando una sola di vignetta dove tutto è già concluso, la rende ancora più agghiacciante (il lettore deve immaginarsi il panico e il terrore che seguono alla fusione fallita, la claustrofobia della prigionia, il dolore dell’automutilazione e infine lo sfogo di questo terrore tramite la violenza gratuita inflitta a Iguanus).
E’ una storia, questa, tutta dedicata all’errore della guerra e alle decisioni sbagliate che, seppur prese nella convinzione, portano solamente a morte e distruzione: sbaglia Bludgeon, che finisce con l’uccidere se stesso e un compagno; sbaglia Darkwing, che manda i compagni al macello; sbagliano infine gli Autobot, che credendo di fermare Thunderwing, attirano semplicemente su Cybertron la sua ira (ma qui, almeno, hanno salvato Nebulos e gli altri pianeti).
Ha collaborato Jazzluca
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel settembre 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Infiltration: #9
La storia
Su Nebulos, Thunderwing scatena la sua furia inarrestabile, distruggendo il pianeta e ogni forza di difesa che tenti di contrastarlo.
Su Cybertron, in una base sotterranea, Bludgeon e i suoi Pretender attendono che abbia terminato, per scatenarlo sul pianeta successivo.
Dopo aver messo l’Intelaiatura d’Asse (Axis Cradle), che controlla Thunderwing, in modalità automatica, Bludgeon si reca a verificare la preparazione del proprio Involucro Pretender.
Quando Thunderwing eseguì la fusione simbiotica col proprio Involucro sperimentale, impazzì completamente, ma all’epoca quella era una tecnologia nuova e non collaudata; adesso, Bludgeon ha imparato dai suoi errori, e si appresta a ottenere un potere e un’invulnerabilità totali.
Sulla superficie di Cybertron, nelle rovine della Città Stato di Nova Cronum, Nosecone e Afterburner stanno per essere distrutti dai Droni Centurion, quando vengono soccorsi da Roadbuster, Topspin e Whirl dei Wrecker, che annientano i Droni e riparano i due Technobot, gravemente danneggiati.
Il resto della squadra, guidata da Springer e da Optimus Prime, ha individuato una vecchia fortificazione sotterranea sotto il Passo Testa di Tuono e si appresta a invaderla. Twin Twist e Scoop stanno già scavando un tunnel, con un’angolazione che eviterà la rilevazione da parte dei filamenti sensoriali.
Su Nebulos, la squadra di Infiltrazione Decepticon decide di dover ostacolare Thunderwing, prima che devasti e renda inutilizzabile il pianeta (l’alternativa sarebbe dover spiegare a Megatron perché il pianeta è andato perso).
Darkwing manda all’attacco Roadgrabber, Crankcase, Ruckus e Skullcruncher, lasciando Thrust nelle retrovie, pronto a distruggere tutto in caso di fallimento.
I Wrecker fanno irruzione nella base sotterranea, prendendo di sorpresa i Decepticon: Finback, Skullgrin e Bomb-Burst cadono immediatamente.
Iguanus riesce a fuggire per avvertire Bludgeon e lo raggiunge nella sala delle Vasche Di Pressione, dove Bludgeon si è fuso con il suo Involucro Pretender.
Thunderwing annienta in un istante la squadra di Decepticon che lo assale.
Darkwing e Dreadwind tentano un assalto aereo, ma vengono respinti. Darkwing decide di convocare Thrust e di abbandonare Nebulos.
Optimus Prime e i Wrecker arrivano nella sala delle Vasche Di Pressione, dove si aspettano un attacco. Ma nulla si muove.
Bludgeon è lì, in ginocchio, totalmente immobile, le mani bloccate nell’atto di strapparsi via il volto di teschio del Pretender.
Iguanus è a terra, un braccio e una gamba amputati: muore mentre Optimus gli stringe una mano, rivelando che l’Eso-guscio (Exo-Shell) di Bludgeon non era stato neuro-allineato e il contraccolpo ha fatto impazzire Bludgeon.
I quattro Autobot lì prigionieri vengono liberati; su indicazioni di Jetfire, Springer distrugge l’Intelaiatura d’Asse che Bludgeon usava per comandare Thunderwing.
Sulla Terra, Megatron viene informato da Razoclaw degli eventi e dà ordine di fermare Thunderwing a ogni costo, anche distruggendo lo stesso Cybertron.
Broadside si accorge che qualcosa si avvicina a Cybertron ad alta velocità: è Thunderwing.
Note
Nova Cronum viene citata per la prima volta in War Within: The Dark Ages.
Uno dei tre Droni Centurion visti nel #2 è scomparso, come anche il velivolo che li accompagnava.
Broadside appare in modalità di robot ed è alto più del doppio di un normale Transformer.
Optimus Prime sfoggia nuovi armamenti, tra cui due fucili uguali a quelli del modellino Powermaster G1.
L’assalto a Thunderwing su Nebulos rievoca quasi specularmente tre scene dell’assalto a Unicron in G1 Marvel US #75.
1) Crankcase dice “E’… così… grande!” (come Optimus Prime nell’albo Marvel);
2) ancora, Crankcase, pur vedendo cadere i suoi compagni e sapendo di non avere speranza, sceglie di non fuggire e assale Thunderwing (come Highbrow nell’albo Marvel);
3) Darkwing dice a Dreadwind di “Colpire e fuggire” (come Dreadwind dice a Highbrow nell’albo Marvel).
Optimus Prime stringe la mano a Iguanus, dandogli una sorta di conforto mentre muore, e rivelando così le due facce del proprio personaggio: sebbene sia anche un comandante militare che prende dolorose decisioni, nel momento della morte è la sua vera natura di protettore della vita (sia essa Autobot o Decepticon, meccanica od organica) ad emergere.
La caratterizzazione del personaggio, ottenuta col solo mezzo grafico, è veramente mirabile nella sua immediatezza ed efficacia.
Razorclaw ha presumibilmente una modalità alternativa di trivella.
La mascherina del volto è decorata con denti scolpiti, come accade per Grimlock nella versione War Within.
La comunicazione con Megatron sulla Terra è avvenuta in parallelo a Infiltration #4.
Qui però Megatron usa uno schermo olografico, mentre in Infiltration stava utilizzando uno schermo più tradizionale.
I Technobot prigionieri dei Decepticon di Bludgeon sembrano essere sopravvissuti allo sciacallaggio dei loro corpi per ottenere materiale per gli Involucri Pretender.
Lo sciacallaggio consisteva, come detto in Stormbringer #2, in una abrasione polidermica: poiché ora si parla di innesto polidermico, significa che gli Involucri Pretender sono fatti con pelle di Transformer.
Bludgeon sarà veramente morto? I suoi occhi continuano a brillare e Optimus Prime parla di una ‘prigionia’. Inoltre, il personaggio appare anche in un flashback di Spotlight: Shockwave, che suggerisce che abbia almeno una sottotrama in sospeso.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Osservazioni
Il terzo capitolo di Stormbringer vede come principali protagonisti i Decepticon. Nonostante la robusta presenza degli Autobot, sono infatti gli eventi che colpiscono i Decepticon a tenere banco.
Nel classico stile di Simon Furman, dove la sfumatura predomina sulle contrapposizioni nette, li vediamo varcare la linea e diventare, anche se per breve tempo, difensori interessati del pianeta Nebulos, li vediamo prendere scelte difficili e sofferte e li vediamo anche morire, tragicamente. Non si tratta più dei cattivi, ma di esseri viventi che vanno incontro al loro destino, come conferma anche il gesto di Optimus Prime.
Ma è forse il fato di Bludgeon a fare da evento portante dell’intero capitolo: non solo per la morte (?) di un personaggio tanto amato, ma anche per l’orrore della modalità. Il fatto che essa avvenga sostanzialmente fuori scena, lasciando al lettore il compito di ricostruire gli eventi osservando una sola di vignetta dove tutto è già concluso, la rende ancora più agghiacciante (il lettore deve immaginarsi il panico e il terrore che seguono alla fusione fallita, la claustrofobia della prigionia, il dolore dell’automutilazione e infine lo sfogo di questo terrore tramite la violenza gratuita inflitta a Iguanus).
E’ una storia, questa, tutta dedicata all’errore della guerra e alle decisioni sbagliate che, seppur prese nella convinzione, portano solamente a morte e distruzione: sbaglia Bludgeon, che finisce con l’uccidere se stesso e un compagno; sbaglia Darkwing, che manda i compagni al macello; sbagliano infine gli Autobot, che credendo di fermare Thunderwing, attirano semplicemente su Cybertron la sua ira (ma qui, almeno, hanno salvato Nebulos e gli altri pianeti).
Ha collaborato Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








