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Iscritto il: 21/06/2004
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Stormbringer #2
“Stormbringer” (2 di 4)
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’agosto 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Infiltration: #8
La storia
Negli abissi di Cybertron, Jetfire si ritrova prigioniero della banda di Decepticon di Bludgeon. Il piano di quest’ultimo è riattivare le spoglie del defunto Thunderwing, per compiere un sacrificio di massa in cui bruceranno molti mondi: ciò appagherà lo spirito di Cybertron, riportando il pianeta alla sua antica gloria.
Jetfire contesta con forza il piano: molti anni prima, con la sua soluzione finale per arrestare il collasso ambientale globale, Thunderwing non fece altro che trasformarsi in un abominio in preda alla follia, che finì con l’accelerare la degradazione planetaria.
Bludgeon, che sfoggia un corpo ampiamente danneggiato, lo ignora e comincia a prelevare dai corpi dei tre Technobot prigionieri tutto il materiale che gli serve per replicare il processo di Innesto di Thunderwing.
E questa volta, il processo sarà applicato su Bludgeon stesso, insieme a tutti i suoi guerrieri: Iguanus, Finback, Bomb-Burst e Skullgrin.
Al Centro di Comando Orbitale Autobot, Optimus Prime (dopo aver appreso degli eventi di Cybertron grazie alla boa di segnalazione della Calabi-Yau) ordina a Searchlight di convocare i Wrecker, per indagare sulla scomparsa della squadra di Jetfire.
Sul pianeta Varas Centralus, i Wrecker e il loro capo Springer stanno attaccando la base dell’unità di Infiltrazione Decepticon locale, ormai in modalità di assedio.
La situazione è disperata, ma Springer non vuole mollare e attende solo l’arrivo della squadra di Bluestreak. La convocazione di Optimus Prime, però, lo costringe ad abbandonare il pianeta.
Su Cybertron, Bludgeon si appresta a impiantare la propria volontà nel corpo senza attività neurale di Thunderwing, recuperato dal fondo della voragine che un tempo era stata Thunderhead Pass.
Jetfire lo avverte che questo processo non è controllabile e che sarà inarrestabile: alla fine, consumerà ogni cosa, Bludgeon compreso.
Jetfire tenta di liberarsi, ma Finback e Skullgrin lo atterrano e lo conducono insieme ai suoi compagni a subire il doloroso e lento processo di abrasione polidermica (Polydermal Abrasion).
A bordo dell’incrociatore da battaglia Xantium, Springer riceve da Optimus il quadro della situazione. Springer suggerisce, come ultima soluzione, di annientare lo stesso Cybertron, insieme ai resti di quell’antica mostruosità.
Optimus ne è turbato: tempo prima, Megatron gli propose la stessa soluzione, ma Optimus la rifiutò, convinto di poter trovare un’alternativa.
Adesso, a causa di quella sua errata convinzione, il dilemma si ripropone. Amareggiato, Optimus riesce solo a essere gelido verso Dogfight, venuto a dirgli ingenuamente che è un onore e un’emozione essere al suo servizio.
Sulla superficie di Cybertron, Nosecone e Afterburner sono sopravvissuti all’esplosione della Calabi-Yau, ma le loro capsule si sono schiantate in malo modo. Privi di schermatura per le radiazioni cosmiche fuori scala, cercano rifugio in un vecchio bunker (non prima di aver visto decollare un jet dalla forma familiare), dove però vengono catturati dai Droni Centurion. Evidentemente qualcuno li stava cercando…
Su Nebulos, l’ombra di un jet alieno terrorizza gli abitanti di una città fitta di cupole e torri.
Al riparo in un rifugio segreto, i membri dell’unità di Infiltrazione Decepticon locale tentano di identificarlo. Ruckus e Darkwing determinano solo che non è una tecnologia nebulana, prima che esso si trasformi in Thunderwing.
Note
I Nebulani abitano un mondo molto diverso dalle due incarnazioni viste finora nei fumetti Marvel e nella serie animata G1. Il loro aspetto è però una ragionevole via di mezzo tra gli umani Marvel e le improbabili creature verdi e rugose della serie animata.
Bludgeon, Iguanus, Skullgrin, Finback e Bomb-burst hanno un aspetto che fonde caratteristiche robotiche e caratteristiche Pretender. In più, Bludgeon sembra essere stato mutilato (o essersi mutilato da solo!).
Thunderwing, invece, appare come puramente Pretender.
A differenza di quanto si credeva in Stormbringer #1, infatti, Bludgeon e i suoi guerrieri non sono infatti ancora divenuti Pretender.
Le capsule cilindriche per l’applicazione dell’Innesto presenti nel rifugio di Bludgeon richiamano le capsule analoghe utilizzate nei fumetti G1 Marvel per la genesi dei Pretender.
Nella formazione dei Wrecker troviamo i personaggi classici associati a questo gruppo sin dai tempi dei fumetti G1 Marvel UK: Roadbuster, Broadside (in modalità di jet), Twin Twist (la trivella), un possibile Sandstorm (i colori corrispondono, ma sembra un jet), un possibile Whirl (però ha due rotori, come Highbrow) e Topspin.
In più, compare l’inedito Scoop (ruspa), personaggio originariamente facente parte dei Double Targetmaster.
L’incrociatore Xantium ha una struttura che rievoca certi grossi Transformer G1, sebbene non sia uno di essi. Nei ‘tubi’ delle ali si distinguono due pugni, facendo pensare che si tratti di un Transformer.
Don Figueroa ha commentato che si tratta del recupero di un suo progetto personale per il suo fumetto Macromasters: lo Xanthium (con una h in più) doveva essere il potenziamento della base Stronghold, a sua volta ideata a partire da Fortress Maximus.
Nella sala dell’astronave di Optimus si riconoscono Pointblank, Crosshairs e Sureshot (tre Targetmaster, già visti), Override (dei Triggerbot, come Dogfight) e infine Gunrunner e Vroom (due Pretender).
I Droni Centurion portano il nome di un meccanoide dei fumetti G1 Marvel UK: costruito sulla Terra dal professor Morris insieme al RAAT, doveva essere un’arma non senziente da usare contro i Transformer.
Questi Droni Centurion sono invece tecnologia Cybertroniana, il cui modello è esplicitamente basato su Tankorr di Beast Machines (ed essendo Droni, come i Vehicon, l’omaggio è doppio).
Oltre ai Droni di terra, ne appare uno aereo, che potrebbe essere un omaggio a Jetstorm o a Obsidian di Beast Machines.
I Decepticon dell’unità di Infiltrazione su Nebulos: Ruckus e Crankcase (dei Triggercon), Skullcruncher (futuro Headmaster), Thrust, Darkwing e Dreadwind (futuri Powermaster) e un futuro Pretender (con semplice aspetto di robot puro: è Roadgrabber).
Darkwing sembra essere a capo dell’unità.
Omettendo quelli riconosciuti con certezza, segue la lista ufficiale dei personaggi presenti in questo episodio (stando alla sceneggiatura):
Crosshairs
Pincher
Crosshairs
Gunrunner
Sureshot
Pointblank
Backstreet
Override
Ruckus
Darkwing
Dreadwind
Crankcase
Roadgrabber
Skullcruncher
Thrust
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Osservazioni
Il secondo capitolo è persino migliore del primo: un fiume di Transformer di ogni tipo e periodo, insieme a un ulteriore dispiegarsi dei concetti già apparsi in Infiltration, in una trama fitta e dal ritmo incalzante.
Memorabile la frenesia della scena di guerra su Varas Centralus, come anche la comparsa dei Centurion e l’arrivo di Thunderwing su Nebulos.
Il tema della storia si sposta dalla pura questione del disastro ambientale globale alla classica questione della scelta del male minore, che è poi il tormento interiore che accompagna Optimus Prime, ulteriormente complicato dall’errore commesso nel passato e dai suoi stessi sentimenti (verso il suo pianeta natale!).
Ha collaborato Jazzluca
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’agosto 2006.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Infiltration: #8
La storia
Negli abissi di Cybertron, Jetfire si ritrova prigioniero della banda di Decepticon di Bludgeon. Il piano di quest’ultimo è riattivare le spoglie del defunto Thunderwing, per compiere un sacrificio di massa in cui bruceranno molti mondi: ciò appagherà lo spirito di Cybertron, riportando il pianeta alla sua antica gloria.
Jetfire contesta con forza il piano: molti anni prima, con la sua soluzione finale per arrestare il collasso ambientale globale, Thunderwing non fece altro che trasformarsi in un abominio in preda alla follia, che finì con l’accelerare la degradazione planetaria.
Bludgeon, che sfoggia un corpo ampiamente danneggiato, lo ignora e comincia a prelevare dai corpi dei tre Technobot prigionieri tutto il materiale che gli serve per replicare il processo di Innesto di Thunderwing.
E questa volta, il processo sarà applicato su Bludgeon stesso, insieme a tutti i suoi guerrieri: Iguanus, Finback, Bomb-Burst e Skullgrin.
Al Centro di Comando Orbitale Autobot, Optimus Prime (dopo aver appreso degli eventi di Cybertron grazie alla boa di segnalazione della Calabi-Yau) ordina a Searchlight di convocare i Wrecker, per indagare sulla scomparsa della squadra di Jetfire.
Sul pianeta Varas Centralus, i Wrecker e il loro capo Springer stanno attaccando la base dell’unità di Infiltrazione Decepticon locale, ormai in modalità di assedio.
La situazione è disperata, ma Springer non vuole mollare e attende solo l’arrivo della squadra di Bluestreak. La convocazione di Optimus Prime, però, lo costringe ad abbandonare il pianeta.
Su Cybertron, Bludgeon si appresta a impiantare la propria volontà nel corpo senza attività neurale di Thunderwing, recuperato dal fondo della voragine che un tempo era stata Thunderhead Pass.
Jetfire lo avverte che questo processo non è controllabile e che sarà inarrestabile: alla fine, consumerà ogni cosa, Bludgeon compreso.
Jetfire tenta di liberarsi, ma Finback e Skullgrin lo atterrano e lo conducono insieme ai suoi compagni a subire il doloroso e lento processo di abrasione polidermica (Polydermal Abrasion).
A bordo dell’incrociatore da battaglia Xantium, Springer riceve da Optimus il quadro della situazione. Springer suggerisce, come ultima soluzione, di annientare lo stesso Cybertron, insieme ai resti di quell’antica mostruosità.
Optimus ne è turbato: tempo prima, Megatron gli propose la stessa soluzione, ma Optimus la rifiutò, convinto di poter trovare un’alternativa.
Adesso, a causa di quella sua errata convinzione, il dilemma si ripropone. Amareggiato, Optimus riesce solo a essere gelido verso Dogfight, venuto a dirgli ingenuamente che è un onore e un’emozione essere al suo servizio.
Sulla superficie di Cybertron, Nosecone e Afterburner sono sopravvissuti all’esplosione della Calabi-Yau, ma le loro capsule si sono schiantate in malo modo. Privi di schermatura per le radiazioni cosmiche fuori scala, cercano rifugio in un vecchio bunker (non prima di aver visto decollare un jet dalla forma familiare), dove però vengono catturati dai Droni Centurion. Evidentemente qualcuno li stava cercando…
Su Nebulos, l’ombra di un jet alieno terrorizza gli abitanti di una città fitta di cupole e torri.
Al riparo in un rifugio segreto, i membri dell’unità di Infiltrazione Decepticon locale tentano di identificarlo. Ruckus e Darkwing determinano solo che non è una tecnologia nebulana, prima che esso si trasformi in Thunderwing.
Note
I Nebulani abitano un mondo molto diverso dalle due incarnazioni viste finora nei fumetti Marvel e nella serie animata G1. Il loro aspetto è però una ragionevole via di mezzo tra gli umani Marvel e le improbabili creature verdi e rugose della serie animata.
Bludgeon, Iguanus, Skullgrin, Finback e Bomb-burst hanno un aspetto che fonde caratteristiche robotiche e caratteristiche Pretender. In più, Bludgeon sembra essere stato mutilato (o essersi mutilato da solo!).
Thunderwing, invece, appare come puramente Pretender.
A differenza di quanto si credeva in Stormbringer #1, infatti, Bludgeon e i suoi guerrieri non sono infatti ancora divenuti Pretender.
Le capsule cilindriche per l’applicazione dell’Innesto presenti nel rifugio di Bludgeon richiamano le capsule analoghe utilizzate nei fumetti G1 Marvel per la genesi dei Pretender.
Nella formazione dei Wrecker troviamo i personaggi classici associati a questo gruppo sin dai tempi dei fumetti G1 Marvel UK: Roadbuster, Broadside (in modalità di jet), Twin Twist (la trivella), un possibile Sandstorm (i colori corrispondono, ma sembra un jet), un possibile Whirl (però ha due rotori, come Highbrow) e Topspin.
In più, compare l’inedito Scoop (ruspa), personaggio originariamente facente parte dei Double Targetmaster.
L’incrociatore Xantium ha una struttura che rievoca certi grossi Transformer G1, sebbene non sia uno di essi. Nei ‘tubi’ delle ali si distinguono due pugni, facendo pensare che si tratti di un Transformer.
Don Figueroa ha commentato che si tratta del recupero di un suo progetto personale per il suo fumetto Macromasters: lo Xanthium (con una h in più) doveva essere il potenziamento della base Stronghold, a sua volta ideata a partire da Fortress Maximus.
Nella sala dell’astronave di Optimus si riconoscono Pointblank, Crosshairs e Sureshot (tre Targetmaster, già visti), Override (dei Triggerbot, come Dogfight) e infine Gunrunner e Vroom (due Pretender).
I Droni Centurion portano il nome di un meccanoide dei fumetti G1 Marvel UK: costruito sulla Terra dal professor Morris insieme al RAAT, doveva essere un’arma non senziente da usare contro i Transformer.
Questi Droni Centurion sono invece tecnologia Cybertroniana, il cui modello è esplicitamente basato su Tankorr di Beast Machines (ed essendo Droni, come i Vehicon, l’omaggio è doppio).
Oltre ai Droni di terra, ne appare uno aereo, che potrebbe essere un omaggio a Jetstorm o a Obsidian di Beast Machines.
I Decepticon dell’unità di Infiltrazione su Nebulos: Ruckus e Crankcase (dei Triggercon), Skullcruncher (futuro Headmaster), Thrust, Darkwing e Dreadwind (futuri Powermaster) e un futuro Pretender (con semplice aspetto di robot puro: è Roadgrabber).
Darkwing sembra essere a capo dell’unità.
Omettendo quelli riconosciuti con certezza, segue la lista ufficiale dei personaggi presenti in questo episodio (stando alla sceneggiatura):
Crosshairs
Pincher
Crosshairs
Gunrunner
Sureshot
Pointblank
Backstreet
Override
Ruckus
Darkwing
Dreadwind
Crankcase
Roadgrabber
Skullcruncher
Thrust
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Osservazioni
Il secondo capitolo è persino migliore del primo: un fiume di Transformer di ogni tipo e periodo, insieme a un ulteriore dispiegarsi dei concetti già apparsi in Infiltration, in una trama fitta e dal ritmo incalzante.
Memorabile la frenesia della scena di guerra su Varas Centralus, come anche la comparsa dei Centurion e l’arrivo di Thunderwing su Nebulos.
Il tema della storia si sposta dalla pura questione del disastro ambientale globale alla classica questione della scelta del male minore, che è poi il tormento interiore che accompagna Optimus Prime, ulteriormente complicato dall’errore commesso nel passato e dai suoi stessi sentimenti (verso il suo pianeta natale!).
Ha collaborato Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








