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Iscritto il: 21/06/2004
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Infiltration #6
“Infiltration” (6 di 6)
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: E. J. Su
Colori: John Rauch
Copertine di EJ Su, Nick Roche, Guido Guidi, Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel giugno 2006 (uscita effettiva slittata a inizio luglio).
La storia
Nel Bunker di Comando Decepticon dell’Oregon, Starscream termina di sottoporsi al potenziamento tramite il nuova minerale di Energon. Astrotrain e Runabout hanno saputo che Megatron è sulla Terra e che ha già ridotto a mal partito Blitzwing e Skywarp: per quanto la cosa li preoccupi, al momento non hanno altra scelta che seguire il piano di ribellione di Starscream.
Sulle strade dello Iowa, Ratchet sta riconducendo Hunter O’Nion, Verity Carlo e Jimmy Pink all’Arca-19, lontano dallo scontro imminente. Verity non riesce ad accettare di essere mandata nelle retrovie, ma alla fine, grazie a Hunter e a Jimmy, anche lei cede alla paura che ha soffocato fino a quel momento e le dà sfogo.
Wheeljack, Jazz, Sunstreaker, Ironhide e Prowl sono già in strada per il Bunker Decepticon. Bumblebee, invece, è già sul posto e assiste alle prime fasi dello scontro.
Megatron si teletrasporta sul posto e urla il nome di Starscream. Lo accolgono Astrotrain, Thundercracker, Runabout e Runamuck, che sembrano intenzionati ad affrontarlo.
Megatron li avverte che li considera sacrificabili e che non avrĂ pietĂ : i quattro gettano le armi.
Furioso, Starscream balza fuori dal Bunker in modalità di jet e affronta Megatron, bombardandolo di missili. Megatron tollera l’impatto, sottolineando che questi giochi di potere lo deludono molto, perché dovrebbero essere una cosa del passato.
Un colpo del suo cannone intacca un’ala di Starscream, che si trasforma e gli si getta addosso, investendolo col proprio corpo. L’impatto atterra Megatron.
Starscream lo solleva, lo scaglia contro la parete montuosa e gli scarica addosso tutto il proprio arsenale. Si sta giĂ compiacendo del risultato, quando Megatron si rialza.
Runabout scorge Bumblebee e si appresta a eliminarlo, ma viene fermato da Prowl, sopraggiunto insieme agli altri Autobot. Per tutti loro, al momento, sarebbe stupido iniziare uno scontro: è meglio fare da spettatori al regolamento di conti principale.
Starscream non riesce a credere che Megatron sia ancora vivo. Dopo tutto ciò che ha subito, dovrebbe essere distrutto.
Ma Megatron gli stava solo “prendendo le misure”: adesso che ha visto che Starscream sta mettendo i propri interessi al di sopra di quelli dell’Impero, lo deve punire.
Puntandogli il cannone in pieno petto, spara un solo colpo, talmente potente che squarcia il corpo di Starscream, riducendolo a una carcassa fumante.
Ordina poi agli altri Decepticon di portarlo nel Bunker: se vivrĂ , deciderĂ cosa farne.
Agli Autobot riserva solo un’occhiata raggelante, per poi ignorarli: a loro penserà nella Fase Due.
Sunstreaker, in particolare, è sollevato dal fatto che non si debba combattere.
Prowl invece è sconvolto: il minerale 13 e Megatron indicano che le cose sono drasticamente cambiate; ora la Terra è passata da generico pianeta a prima linea della guerra. Sarà necessario far entrare in gioco i grossi calibri.
Tornati al lago Michigan, gli Autobot vi si gettano, per raggiungere l’Arca-19 sul fondo.
Non sanno che Drake e gli uomini della Machination li stanno spiando e si apprestano a rapire uno di loro.
Nell’Arca-19, trovano Verity, Jimmy e Hunter, ora liberi di girare per tutta la nave.
Non solo, da Cybertron è giunto anche Optimus Prime.
La Fase 1 si è conclusa.
Note
Le incarnazioni olografiche umane degli Autobot sono: una sorta di scienziato per Wheeljack, un nero per Jazz (omaggio al suo storico doppiatore G1), una bionda per Sunstreaker, un arzillo sessantenne per Ironhide (che secondo qualcuno somiglia al Generale Ross dei fumetti di Hulk) e il tipico burocrate per Prowl (paragonato da qualcuno a Henry Gyrich dei fumetti Marvel di X-Men e Avengers).
Le modalitĂ alternative:
- Starscream è ricalcato sul modellino Energon;
- Astrotrain ha un elemento in comune col suo Classics, ovvero i piedi;
- Jazz è sempre un Porsche, ma di quelle senza alettone e con i fari in evidenza sul cofano;
- Sunstreaker è un'auto sportiva generica;
- Wheeljack è una Lancia Stratos Turbo identica al suo G1.
Il “rimbalzo orbitale” con cui Megatron giunge nell’Oregon fa pensare che in orbita esistano uno o più satelliti Decepticon occultati agli umani.
In alternativa, Megatron si è servito di un'astronave, sempre in orbita, per eseguire questo rimbalzo.
Pare proprio che gli Autobot non dispongano di questi stessi mezzi (forse anche perchè la loro astronave è sul fondo di un lago).
Coerentemente col suo personaggio storico, anche questo Starscream ha un lungo passato di giochi di potere e tradimenti; sembrava che se lo fosse lasciato alle spalle, ma invece non ha fatto altro che nascondere le sue ambizioni per lungo tempo, in attesa dell’occasione giusta.
Starscream ha scoperto che Megatron non domina attraverso il rispetto, come credeva un tempo, ma attraverso la paura. Per questo ora lo sfida: ha deciso di andare oltre la paura.
In The War Within della Dreamwave, il "primo" Starscream individuava invece la ragione del predominio di Megatron nella sua capacitĂ di di infliggere dolore.
Quando Prowl sceglie di restare a guardare mentre i Decepticon regolano i conti, sembra richiamare la scelta di Optimus Prime nel classico episodio “Triple Takeover” della serie animata G1, dove gli Autobot si limitano a contenere i danni di una guerra civile all’interno delle fila dei Decepticon.
Le attività della Machination ricordano quelle dell’Esercito USA e dell’EDC nei fumetti G1 della Dreamwave.
La Machination aveva ottenuto informazioni sul rifugio dei Decepticon nel Nebraska: in che modo è arrivata sino a quello degli Autobot, situato nell’Illinois?
Sunstreaker viene usato due volte di seguito per mini-gag comiche.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Prossimamente
La saga prosegue direttamente in Escalation #1, dopo il racconto cronologicamente parallelo che inizia in Stormbringer #1.
Tra Infiltration ed Escalation troverà posto, nel 2007, il crossover con la serie Marvel dei Nuovi Vendicatori, che avrà inizio con New Avengers/Transformers #1. Da qui avrà origine anche lo Spotlight: Ramjet, che spiegherà l’assenza di Ramjet nella saga G1 IDW.
Osservazioni
La saga di Infiltration si chiude con una sorta di anticlimax; essendo una storia “introduttiva”, regola solo la questione della rivolta dell’unità terrestre Decepticon e lascia parecchie cose in sospeso. In sé la cosa non sarebbe un male, se non fossero stati necessari ben sei mesi per arrivare al dunque: sarebbe stato preferibile condensare gli eventi in non più di quattro albi.
In compenso, la conclusione si merita un premio per aver evitato più funesti dei cliché: a) i ragazzini umani, dopo aver dato il loro contributo, vengono allontanati dalla mischia, quando le cose si fanno davvero pericolose; i Transformer sono in grado di gestire la situazione anche senza il loro intervento risolutore, a differenza di tante serie animate dove i bambini si dimostrano più svegli di questi avanzatissimi robot; b) Optimus Prime non arriva sul più bello a salvare capra e cavoli, nel bel mezzo di una battaglia campale dove gli Autobot sono stati tutti annientati.
L’evento principe della storia, lo scontro tra Starscream e Megatron, mette in scena il classico rapporto di tradimento e brama di potere che lega questi due Decepticon da venti anni, ma aggiunge anche una raffigurazione di un Megatron spietato e potente, che, finalmente, lo riscatta da anni di figuracce e ritirate, conferendo alla sua figura di malvagio una credibilità come quella di cui gode il Megatron di Beast Wars.
Ha collaborato Jazzluca
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: E. J. Su
Colori: John Rauch
Copertine di EJ Su, Nick Roche, Guido Guidi, Klaus Scherwinski
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel giugno 2006 (uscita effettiva slittata a inizio luglio).
La storia
Nel Bunker di Comando Decepticon dell’Oregon, Starscream termina di sottoporsi al potenziamento tramite il nuova minerale di Energon. Astrotrain e Runabout hanno saputo che Megatron è sulla Terra e che ha già ridotto a mal partito Blitzwing e Skywarp: per quanto la cosa li preoccupi, al momento non hanno altra scelta che seguire il piano di ribellione di Starscream.
Sulle strade dello Iowa, Ratchet sta riconducendo Hunter O’Nion, Verity Carlo e Jimmy Pink all’Arca-19, lontano dallo scontro imminente. Verity non riesce ad accettare di essere mandata nelle retrovie, ma alla fine, grazie a Hunter e a Jimmy, anche lei cede alla paura che ha soffocato fino a quel momento e le dà sfogo.
Wheeljack, Jazz, Sunstreaker, Ironhide e Prowl sono già in strada per il Bunker Decepticon. Bumblebee, invece, è già sul posto e assiste alle prime fasi dello scontro.
Megatron si teletrasporta sul posto e urla il nome di Starscream. Lo accolgono Astrotrain, Thundercracker, Runabout e Runamuck, che sembrano intenzionati ad affrontarlo.
Megatron li avverte che li considera sacrificabili e che non avrĂ pietĂ : i quattro gettano le armi.
Furioso, Starscream balza fuori dal Bunker in modalità di jet e affronta Megatron, bombardandolo di missili. Megatron tollera l’impatto, sottolineando che questi giochi di potere lo deludono molto, perché dovrebbero essere una cosa del passato.
Un colpo del suo cannone intacca un’ala di Starscream, che si trasforma e gli si getta addosso, investendolo col proprio corpo. L’impatto atterra Megatron.
Starscream lo solleva, lo scaglia contro la parete montuosa e gli scarica addosso tutto il proprio arsenale. Si sta giĂ compiacendo del risultato, quando Megatron si rialza.
Runabout scorge Bumblebee e si appresta a eliminarlo, ma viene fermato da Prowl, sopraggiunto insieme agli altri Autobot. Per tutti loro, al momento, sarebbe stupido iniziare uno scontro: è meglio fare da spettatori al regolamento di conti principale.
Starscream non riesce a credere che Megatron sia ancora vivo. Dopo tutto ciò che ha subito, dovrebbe essere distrutto.
Ma Megatron gli stava solo “prendendo le misure”: adesso che ha visto che Starscream sta mettendo i propri interessi al di sopra di quelli dell’Impero, lo deve punire.
Puntandogli il cannone in pieno petto, spara un solo colpo, talmente potente che squarcia il corpo di Starscream, riducendolo a una carcassa fumante.
Ordina poi agli altri Decepticon di portarlo nel Bunker: se vivrĂ , deciderĂ cosa farne.
Agli Autobot riserva solo un’occhiata raggelante, per poi ignorarli: a loro penserà nella Fase Due.
Sunstreaker, in particolare, è sollevato dal fatto che non si debba combattere.
Prowl invece è sconvolto: il minerale 13 e Megatron indicano che le cose sono drasticamente cambiate; ora la Terra è passata da generico pianeta a prima linea della guerra. Sarà necessario far entrare in gioco i grossi calibri.
Tornati al lago Michigan, gli Autobot vi si gettano, per raggiungere l’Arca-19 sul fondo.
Non sanno che Drake e gli uomini della Machination li stanno spiando e si apprestano a rapire uno di loro.
Nell’Arca-19, trovano Verity, Jimmy e Hunter, ora liberi di girare per tutta la nave.
Non solo, da Cybertron è giunto anche Optimus Prime.
La Fase 1 si è conclusa.
Note
Le incarnazioni olografiche umane degli Autobot sono: una sorta di scienziato per Wheeljack, un nero per Jazz (omaggio al suo storico doppiatore G1), una bionda per Sunstreaker, un arzillo sessantenne per Ironhide (che secondo qualcuno somiglia al Generale Ross dei fumetti di Hulk) e il tipico burocrate per Prowl (paragonato da qualcuno a Henry Gyrich dei fumetti Marvel di X-Men e Avengers).
Le modalitĂ alternative:
- Starscream è ricalcato sul modellino Energon;
- Astrotrain ha un elemento in comune col suo Classics, ovvero i piedi;
- Jazz è sempre un Porsche, ma di quelle senza alettone e con i fari in evidenza sul cofano;
- Sunstreaker è un'auto sportiva generica;
- Wheeljack è una Lancia Stratos Turbo identica al suo G1.
Il “rimbalzo orbitale” con cui Megatron giunge nell’Oregon fa pensare che in orbita esistano uno o più satelliti Decepticon occultati agli umani.
In alternativa, Megatron si è servito di un'astronave, sempre in orbita, per eseguire questo rimbalzo.
Pare proprio che gli Autobot non dispongano di questi stessi mezzi (forse anche perchè la loro astronave è sul fondo di un lago).
Coerentemente col suo personaggio storico, anche questo Starscream ha un lungo passato di giochi di potere e tradimenti; sembrava che se lo fosse lasciato alle spalle, ma invece non ha fatto altro che nascondere le sue ambizioni per lungo tempo, in attesa dell’occasione giusta.
Starscream ha scoperto che Megatron non domina attraverso il rispetto, come credeva un tempo, ma attraverso la paura. Per questo ora lo sfida: ha deciso di andare oltre la paura.
In The War Within della Dreamwave, il "primo" Starscream individuava invece la ragione del predominio di Megatron nella sua capacitĂ di di infliggere dolore.
Quando Prowl sceglie di restare a guardare mentre i Decepticon regolano i conti, sembra richiamare la scelta di Optimus Prime nel classico episodio “Triple Takeover” della serie animata G1, dove gli Autobot si limitano a contenere i danni di una guerra civile all’interno delle fila dei Decepticon.
Le attività della Machination ricordano quelle dell’Esercito USA e dell’EDC nei fumetti G1 della Dreamwave.
La Machination aveva ottenuto informazioni sul rifugio dei Decepticon nel Nebraska: in che modo è arrivata sino a quello degli Autobot, situato nell’Illinois?
Sunstreaker viene usato due volte di seguito per mini-gag comiche.
Galleria delle copertine e delle tavole di anteprima.
Prossimamente
La saga prosegue direttamente in Escalation #1, dopo il racconto cronologicamente parallelo che inizia in Stormbringer #1.
Tra Infiltration ed Escalation troverà posto, nel 2007, il crossover con la serie Marvel dei Nuovi Vendicatori, che avrà inizio con New Avengers/Transformers #1. Da qui avrà origine anche lo Spotlight: Ramjet, che spiegherà l’assenza di Ramjet nella saga G1 IDW.
Osservazioni
La saga di Infiltration si chiude con una sorta di anticlimax; essendo una storia “introduttiva”, regola solo la questione della rivolta dell’unità terrestre Decepticon e lascia parecchie cose in sospeso. In sé la cosa non sarebbe un male, se non fossero stati necessari ben sei mesi per arrivare al dunque: sarebbe stato preferibile condensare gli eventi in non più di quattro albi.
In compenso, la conclusione si merita un premio per aver evitato più funesti dei cliché: a) i ragazzini umani, dopo aver dato il loro contributo, vengono allontanati dalla mischia, quando le cose si fanno davvero pericolose; i Transformer sono in grado di gestire la situazione anche senza il loro intervento risolutore, a differenza di tante serie animate dove i bambini si dimostrano più svegli di questi avanzatissimi robot; b) Optimus Prime non arriva sul più bello a salvare capra e cavoli, nel bel mezzo di una battaglia campale dove gli Autobot sono stati tutti annientati.
L’evento principe della storia, lo scontro tra Starscream e Megatron, mette in scena il classico rapporto di tradimento e brama di potere che lega questi due Decepticon da venti anni, ma aggiunge anche una raffigurazione di un Megatron spietato e potente, che, finalmente, lo riscatta da anni di figuracce e ritirate, conferendo alla sua figura di malvagio una credibilità come quella di cui gode il Megatron di Beast Wars.
Ha collaborato Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.














