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Iscritto il: 21/06/2004
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Devastation #1
“Devastation” (1 di 6)
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: Zac Atkinson
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel settembre 2007 (uscita slittata a inizio ottobre).
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #17
La storia
Nell’Arca-19, sul fondo del lago Michigan, Nightbeat conclude le analisi sul notepad SM-40 che Verity Carlo aveva sottratto a un soggetto umano sconosciuto, ora deceduto. I suoi esami rivelano che il computer nasconde un congegno di rilevamento miniaturizzato e altamente avanzato: gli Autobot, quindi, sono stati compromessi sin da quando il notepad è giunto a bordo dell’Arca.
Nightbeat comincia a vedere il complesso piano che si cela dietro tutto ciò. A una sua richiesta, Bumblebee esamina le rive del lago, rintracciando congegni di sorveglianza che confermano le sue teorie.
Nightbeat espone i risultati delle indagini a Optimus Prime e a Prowl.
L’umano sconosciuto, denominato Rogue-1, è penetrato nel primo Bunker di Comando Decepticon, in Nebraska, dove ha scattato immagini digitali, ed è poi fuggito. Ciò ha causato la reazione di Thundercracker, Runabout e Runamuck. Verity ha però rubato il notepad con le immagini, prima che i tre Decepticon eliminassero l’uomo.
Ma ai capi dell’uomo, ciò poco importava: il loro obiettivo era infatti mettere le mani su un qualsiasi cybertroniano, a prescindere dall’alleanza. Da ciò si è giunti all’imboscata e alla cattura di Sunstreaker (e Hunter O’Nion).
Nightbeat non sa ancora di chi si tratti, né del motivo di queste azioni. C’è però un biglietto da visita, ritrovato da Verity in una indagine a Fort Wayne, sul quale compare solo una ‘M’, che non ha alcun riscontro nei 600.000 riferimenti a dati istituzionali esaminati da Nightbeat.
Hot Rod e Wheeljack attraversano Valparaiso, in Indiana. Sono diretti a una discarica di Warsaw, dove i resti di Ironhide saranno eliminati nella pressa pneumatica alle 8.00 del giorno successivo.
Non si accorgono di essere seguiti da un camper, al cui interno un monitor li visualizza come triangoli su una cartina stradale, in rotta di intercettazione con almeno cinque veicoli identificati da una ‘M’.
Optimus Prime decide che è il momento di passare dalla difesa all’offesa. Nightbeat suggerisce di spostare l’Arca-19, cosa di cui si occuperà Prowl. Bumblebee inserirà invece un programma di ricerca virale nel segnale di rilevamento del notepad, per risalire ai misteriosi nemici umani tramite la loro stessa tecnologia.
Nel Bunker di Comando Decepticon, in Oregon, Megatron accoglie il guerriero Decepticon appena giunto sulla Terra orinandogli di scatenare la Devastazione.
Ma Sixshot non è convinto: la Terra è a malapena nella Fase 2 dell’Infiltrazione Decepticon, mentre ciò che gli viene chiesto è più da Fase 6.
Megatron replica con veemenza che la situazione è del tutto eccezionale e che le procedure convenzionali non hanno più senso.
Ma se Sixshot accetta la cosa e non vede l’ora di entrare in azione, il resto dei Decepticon dell’unità terrestre non è d’accordo.
Di nascosto, hanno assistito all’incontro tra Megatron e Sixshot e ora confabulano in tono cospiratorio.
Runabout e Runamuck pensano che Sixshot rovinerà tutto.
Thundercracker sostiene addirittura che Megatron sia completamente impazzito.
Astrotrain però fa notare che nessuno di loro avrebbe mai il coraggio di dirglielo in faccia.
C’è solo un Decepticon che potrebbe farlo.
Nell’ex stato russo della Brasnya, una spedizione dell’organizzazione governativa di Skywatch, guidata dall’agente Rosso (Red), mette in azione Ravage. Il robot, sottoposto a venti anni di condizionamento mentale, risponde ai loro impulsi subliminali e comincia a cercare e rintracciare con l’olfatto le tracce dei Transformer che hanno combattuto di recente in quel luogo.
Verity Carlo e Jimmy Pink cercano di parlare con Jazz della questione del rapimento di Hunter O’Nion, ma Jazz si limita a dare assicurazioni generiche. Poi, trasportando cilindri dalla natura sconosciuta, entra in un’area dell’Arca-19 preclusa ai due ragazzi, per il loro stesso bene.
Amareggiato, Jimmy costata che, dopo Ratchet, adesso anche Jazz li ha scaricati. Verity sente il bisogni di una ‘nuova prospettiva’.
Optimus Prime contatta l’unità di Hound, ancora di stanza su Cybertron. Dopo aver riportato all’ordine Sideswipe con le sue intemperanze, ordina il loro trasferimento sulla Terra.
Astrotrain e Blitzwing entrano nell’area riparazioni del Bunker e si apprestano a riattivare il loro compagno Decepticon di cui è proibito persino pronunciare il nome, perché solo lui può opporsi all’attuale perdita di prospettiva di Megatron.
Astrotrain incita il collega alla rivolta contravvenendo al divieto di pronunciare quel nome.
E entrambi lo dicono a voce alta: Starscream.
L’Arca-19 decolla, con Jazz ai motori, Nightbeat e Ratchet al timone, Hardhead alle armi e all’occultamento e infine Bumblebee alle comunicazioni.
Optimus Prima osserva, mentre Prowl è al comando.
La destinazione è il Golfo del Messico.
Il decollo avviene senza problemi, ma gli Autobot non sanno di essere stati localizzati da Ratbat, che li sta seguendo in volo e ha avvertito Megatron.
Sixshot, in forma di pistola, decolla dal Bunker Decepticon e si getta all’inseguimento.
All’altezza di Knoxville, nel Tennessee, l’Arca-19 viene intercettata da Sixshot.
Prima che gli stupefatti Autobot riescano ad allestire una reazione, Sixshot colpisce, danneggiando i motori.
In fiamme, l’Arca-19 precipita su Knoxville.
Note
A differenza di quanto accaduto nel 2006 con Stormbringer, questa volta la numerazione non è stata estesa alla miniserie cybertroniana estiva di Megatron: Origin.
La copertina di E.J. Su è a tutti gli effetti una sequenza della vicenda, non mostrata nelle 22 tavole a fumetti, ma implicita: vi appare infatti Bumblebee, intento a ispezionare le rive del lago Michigan, alla ricerca di congegni di sorveglianza della Machination.
L’identità dell’umano sconosciuto è nota al lettore sin da Infiltration #3.
Verity Carlo ha trovato il biglietto da visita della Machination in Escalation #4.
Ironhide è stato investito da un’esplosione che lo ha messo fuori gioco in Escalation #6.
Il camper che segue Wheeljack e Hot Rod appartiene alla Machination: è lo stesso già visto in Escalation #1, dove è stato impiegato per il sequestro di Sunstreaker.
Le tre tavole in b/n di anteprima a Devastation #2 mostrano:
- un flashback in cui Hot Rod contatta Dealer, che si presume sia a bordo della stazione spaziale di comando Autobot (Spotlight: Hot Rod, Stormbringer #1 e Spotlight: Blaster)
- l’arrivo dei cinque veicoli della Machination, tutte copie di Sunstreaker.
Se a ciò si aggiunge la copertina B di Nick Roche per Devastation #2, sulla natura dei veicoli in questione non dovrebbero avanzare dubbi.
Sixshot arriva sulla Terra dopo essere stato convocato in Escalation #6. Che il suo ruolo fosse quello di arma definitiva per la Fase 6 di Devastazione era stato teorizzato dai fan sin da Spotlight: Sixshot.
La Skywatch ha esordito in Spotlight: Soundwave, ma solo in Escalation #6 si è appreso che Ravage e Laserbeak erano in mano sua.
Sempre in quest’ultimo albo è entrato in scena l’agente Rosso.
Si presume che la sottotrama relativa alla Skywatch sfocerà direttamente in Spotlight: Grimlock del 2008.
Su uno schermo della strumentazione della Skywatch appare la scritta Binaltech.
Verity Carlo e Jimmy Pink hanno tentato di perorare con Ratchet la questione Hunter O’Nion durante Spotlight: Galvatron.
L’unità Cybertroniana di Hound è entrata in scena in Spotlight: Galvatron.
Starscream è in una Camera CR sin da Infiltration #6.
Hardhead presenta una configurazione robotica diversa da quella vista in Escalation. In particolare, sulle braccia sono presenti ruote, invece che cingoli. In quale veicolo terrestre sarà stato riformattato?
La migrazione dell’Arca-19 ricorda l’albo G1 Marvel US #25, dove i Decepticon si trasferirono dallo Wyoming a un’isola della Florida Keys (vicine al Golfo del Messico).
Ratbat ha come modalità alternativa quella di un lettore di CD. Sembra quindi che il personaggio sia autonomo da Soundwave, come lo era nella serie G1 Marvel.
A differenza di Sixshot, del suo arrivo sulla Terra non è stato detto sinora nulla.
Osservazioni
Finalmente.
Dopo cinque mesi di agonia, a malapena mitigati da due soli Spotlight, i Transformer tornano a essere un prodotto di qualità.
Arte limpida e rigorosa. Narrazione chiara e brillante. Un intreccio che raggiunge livelli di complessità ineguagliati e, senza lasciar capire dove andrà a parare, non lascia mai il lettore con la sensazione di muoversi al buio. Dialoghi meditati, mai banali e, soprattutto, scritti con intelligenza e arguzia.
Battute e momenti memorabili (basti pensare ad Astrotrain che prende la guida dei Decepticon cospiratori, o alla frase “Dillo. Di’ il nome… Starscream!”) di quelli che fanno la storia dei Transformer, e che sono destinati a essere ricordati e citati per anni.
Ancora una volta, la professionalità di Simon Furman e di E.J. Su salva i Transformer dal rischio di cadere nel baratro dei dilettanti pretenziosi, producendo un altro capitolo di una mitologia che si rinnova pur mantenendosi fedelissima alle sue radici classiche.
Che altro è, infatti, la furia irrazionale di Megatron, se non un omaggio ai classici racconti firmati da Bob Budiansky negli anni 1980? E nelle pose e nelle parole di Nightbeat, che ricostruisce il mistero del laptop della Machination, non riconosciamo forse una diretta ispirazione alla sequenza dell’albo G1 Marvel US in cui Nightbeat risolveva l’enigma della scomparsa di Ratchet e Megatron in un varco trans-temporale?
E, vale la pena di sottolinearlo, non stiamo parlando di sterili ammiccamenti ai fan o di gratuito autocompiacimento: stiamo parlando di elementi che sono fondamentali nello sviluppo della trama e nella definizione dei personaggi.
Tutto ciò mentre continua a dispiegarsi una delle vicende dei Transformer più epiche e inedite mai viste finora.
Ancora una volta, tra le diverse chiavi di lettura che Furman ama impiegare, troviamo proprio in una battuta di Verity la cifra stilistica che caratterizza questa felicissima opera: “Penso che ciò che ci serve qui… sia una prospettiva fresca!”[/i]
Storia: Simon Furman
Arte: E.J. Su
Colori: Zac Atkinson
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel settembre 2007 (uscita slittata a inizio ottobre).
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #17
La storia
Nell’Arca-19, sul fondo del lago Michigan, Nightbeat conclude le analisi sul notepad SM-40 che Verity Carlo aveva sottratto a un soggetto umano sconosciuto, ora deceduto. I suoi esami rivelano che il computer nasconde un congegno di rilevamento miniaturizzato e altamente avanzato: gli Autobot, quindi, sono stati compromessi sin da quando il notepad è giunto a bordo dell’Arca.
Nightbeat comincia a vedere il complesso piano che si cela dietro tutto ciò. A una sua richiesta, Bumblebee esamina le rive del lago, rintracciando congegni di sorveglianza che confermano le sue teorie.
Nightbeat espone i risultati delle indagini a Optimus Prime e a Prowl.
L’umano sconosciuto, denominato Rogue-1, è penetrato nel primo Bunker di Comando Decepticon, in Nebraska, dove ha scattato immagini digitali, ed è poi fuggito. Ciò ha causato la reazione di Thundercracker, Runabout e Runamuck. Verity ha però rubato il notepad con le immagini, prima che i tre Decepticon eliminassero l’uomo.
Ma ai capi dell’uomo, ciò poco importava: il loro obiettivo era infatti mettere le mani su un qualsiasi cybertroniano, a prescindere dall’alleanza. Da ciò si è giunti all’imboscata e alla cattura di Sunstreaker (e Hunter O’Nion).
Nightbeat non sa ancora di chi si tratti, né del motivo di queste azioni. C’è però un biglietto da visita, ritrovato da Verity in una indagine a Fort Wayne, sul quale compare solo una ‘M’, che non ha alcun riscontro nei 600.000 riferimenti a dati istituzionali esaminati da Nightbeat.
Hot Rod e Wheeljack attraversano Valparaiso, in Indiana. Sono diretti a una discarica di Warsaw, dove i resti di Ironhide saranno eliminati nella pressa pneumatica alle 8.00 del giorno successivo.
Non si accorgono di essere seguiti da un camper, al cui interno un monitor li visualizza come triangoli su una cartina stradale, in rotta di intercettazione con almeno cinque veicoli identificati da una ‘M’.
Optimus Prime decide che è il momento di passare dalla difesa all’offesa. Nightbeat suggerisce di spostare l’Arca-19, cosa di cui si occuperà Prowl. Bumblebee inserirà invece un programma di ricerca virale nel segnale di rilevamento del notepad, per risalire ai misteriosi nemici umani tramite la loro stessa tecnologia.
Nel Bunker di Comando Decepticon, in Oregon, Megatron accoglie il guerriero Decepticon appena giunto sulla Terra orinandogli di scatenare la Devastazione.
Ma Sixshot non è convinto: la Terra è a malapena nella Fase 2 dell’Infiltrazione Decepticon, mentre ciò che gli viene chiesto è più da Fase 6.
Megatron replica con veemenza che la situazione è del tutto eccezionale e che le procedure convenzionali non hanno più senso.
Ma se Sixshot accetta la cosa e non vede l’ora di entrare in azione, il resto dei Decepticon dell’unità terrestre non è d’accordo.
Di nascosto, hanno assistito all’incontro tra Megatron e Sixshot e ora confabulano in tono cospiratorio.
Runabout e Runamuck pensano che Sixshot rovinerà tutto.
Thundercracker sostiene addirittura che Megatron sia completamente impazzito.
Astrotrain però fa notare che nessuno di loro avrebbe mai il coraggio di dirglielo in faccia.
C’è solo un Decepticon che potrebbe farlo.
Nell’ex stato russo della Brasnya, una spedizione dell’organizzazione governativa di Skywatch, guidata dall’agente Rosso (Red), mette in azione Ravage. Il robot, sottoposto a venti anni di condizionamento mentale, risponde ai loro impulsi subliminali e comincia a cercare e rintracciare con l’olfatto le tracce dei Transformer che hanno combattuto di recente in quel luogo.
Verity Carlo e Jimmy Pink cercano di parlare con Jazz della questione del rapimento di Hunter O’Nion, ma Jazz si limita a dare assicurazioni generiche. Poi, trasportando cilindri dalla natura sconosciuta, entra in un’area dell’Arca-19 preclusa ai due ragazzi, per il loro stesso bene.
Amareggiato, Jimmy costata che, dopo Ratchet, adesso anche Jazz li ha scaricati. Verity sente il bisogni di una ‘nuova prospettiva’.
Optimus Prime contatta l’unità di Hound, ancora di stanza su Cybertron. Dopo aver riportato all’ordine Sideswipe con le sue intemperanze, ordina il loro trasferimento sulla Terra.
Astrotrain e Blitzwing entrano nell’area riparazioni del Bunker e si apprestano a riattivare il loro compagno Decepticon di cui è proibito persino pronunciare il nome, perché solo lui può opporsi all’attuale perdita di prospettiva di Megatron.
Astrotrain incita il collega alla rivolta contravvenendo al divieto di pronunciare quel nome.
E entrambi lo dicono a voce alta: Starscream.
L’Arca-19 decolla, con Jazz ai motori, Nightbeat e Ratchet al timone, Hardhead alle armi e all’occultamento e infine Bumblebee alle comunicazioni.
Optimus Prima osserva, mentre Prowl è al comando.
La destinazione è il Golfo del Messico.
Il decollo avviene senza problemi, ma gli Autobot non sanno di essere stati localizzati da Ratbat, che li sta seguendo in volo e ha avvertito Megatron.
Sixshot, in forma di pistola, decolla dal Bunker Decepticon e si getta all’inseguimento.
All’altezza di Knoxville, nel Tennessee, l’Arca-19 viene intercettata da Sixshot.
Prima che gli stupefatti Autobot riescano ad allestire una reazione, Sixshot colpisce, danneggiando i motori.
In fiamme, l’Arca-19 precipita su Knoxville.
Note
A differenza di quanto accaduto nel 2006 con Stormbringer, questa volta la numerazione non è stata estesa alla miniserie cybertroniana estiva di Megatron: Origin.
La copertina di E.J. Su è a tutti gli effetti una sequenza della vicenda, non mostrata nelle 22 tavole a fumetti, ma implicita: vi appare infatti Bumblebee, intento a ispezionare le rive del lago Michigan, alla ricerca di congegni di sorveglianza della Machination.
L’identità dell’umano sconosciuto è nota al lettore sin da Infiltration #3.
Verity Carlo ha trovato il biglietto da visita della Machination in Escalation #4.
Ironhide è stato investito da un’esplosione che lo ha messo fuori gioco in Escalation #6.
Il camper che segue Wheeljack e Hot Rod appartiene alla Machination: è lo stesso già visto in Escalation #1, dove è stato impiegato per il sequestro di Sunstreaker.
Le tre tavole in b/n di anteprima a Devastation #2 mostrano:
- un flashback in cui Hot Rod contatta Dealer, che si presume sia a bordo della stazione spaziale di comando Autobot (Spotlight: Hot Rod, Stormbringer #1 e Spotlight: Blaster)
- l’arrivo dei cinque veicoli della Machination, tutte copie di Sunstreaker.
Se a ciò si aggiunge la copertina B di Nick Roche per Devastation #2, sulla natura dei veicoli in questione non dovrebbero avanzare dubbi.
Sixshot arriva sulla Terra dopo essere stato convocato in Escalation #6. Che il suo ruolo fosse quello di arma definitiva per la Fase 6 di Devastazione era stato teorizzato dai fan sin da Spotlight: Sixshot.
La Skywatch ha esordito in Spotlight: Soundwave, ma solo in Escalation #6 si è appreso che Ravage e Laserbeak erano in mano sua.
Sempre in quest’ultimo albo è entrato in scena l’agente Rosso.
Si presume che la sottotrama relativa alla Skywatch sfocerà direttamente in Spotlight: Grimlock del 2008.
Su uno schermo della strumentazione della Skywatch appare la scritta Binaltech.
Verity Carlo e Jimmy Pink hanno tentato di perorare con Ratchet la questione Hunter O’Nion durante Spotlight: Galvatron.
L’unità Cybertroniana di Hound è entrata in scena in Spotlight: Galvatron.
Starscream è in una Camera CR sin da Infiltration #6.
Hardhead presenta una configurazione robotica diversa da quella vista in Escalation. In particolare, sulle braccia sono presenti ruote, invece che cingoli. In quale veicolo terrestre sarà stato riformattato?
La migrazione dell’Arca-19 ricorda l’albo G1 Marvel US #25, dove i Decepticon si trasferirono dallo Wyoming a un’isola della Florida Keys (vicine al Golfo del Messico).
Ratbat ha come modalità alternativa quella di un lettore di CD. Sembra quindi che il personaggio sia autonomo da Soundwave, come lo era nella serie G1 Marvel.
A differenza di Sixshot, del suo arrivo sulla Terra non è stato detto sinora nulla.
Osservazioni
Finalmente.
Dopo cinque mesi di agonia, a malapena mitigati da due soli Spotlight, i Transformer tornano a essere un prodotto di qualità.
Arte limpida e rigorosa. Narrazione chiara e brillante. Un intreccio che raggiunge livelli di complessità ineguagliati e, senza lasciar capire dove andrà a parare, non lascia mai il lettore con la sensazione di muoversi al buio. Dialoghi meditati, mai banali e, soprattutto, scritti con intelligenza e arguzia.
Battute e momenti memorabili (basti pensare ad Astrotrain che prende la guida dei Decepticon cospiratori, o alla frase “Dillo. Di’ il nome… Starscream!”) di quelli che fanno la storia dei Transformer, e che sono destinati a essere ricordati e citati per anni.
Ancora una volta, la professionalità di Simon Furman e di E.J. Su salva i Transformer dal rischio di cadere nel baratro dei dilettanti pretenziosi, producendo un altro capitolo di una mitologia che si rinnova pur mantenendosi fedelissima alle sue radici classiche.
Che altro è, infatti, la furia irrazionale di Megatron, se non un omaggio ai classici racconti firmati da Bob Budiansky negli anni 1980? E nelle pose e nelle parole di Nightbeat, che ricostruisce il mistero del laptop della Machination, non riconosciamo forse una diretta ispirazione alla sequenza dell’albo G1 Marvel US in cui Nightbeat risolveva l’enigma della scomparsa di Ratchet e Megatron in un varco trans-temporale?
E, vale la pena di sottolinearlo, non stiamo parlando di sterili ammiccamenti ai fan o di gratuito autocompiacimento: stiamo parlando di elementi che sono fondamentali nello sviluppo della trama e nella definizione dei personaggi.
Tutto ciò mentre continua a dispiegarsi una delle vicende dei Transformer più epiche e inedite mai viste finora.
Ancora una volta, tra le diverse chiavi di lettura che Furman ama impiegare, troviamo proprio in una battuta di Verity la cifra stilistica che caratterizza questa felicissima opera: “Penso che ciò che ci serve qui… sia una prospettiva fresca!”[/i]

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










