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Iscritto il: 21/06/2004
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Devastation #3
“Devastation” (3 di 6)
Storia: Simon Furman
Arte: Nick Roche
Colori: Zac Atkinson
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2007.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #19
La storia
Ad Arlington, in Virgina, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale è in sessione per affrontare l’emergenza in corso in Florida: i voli commerciali sono già stati interrotti e l’aviazione è pronta a intervenire.
Il generale Deacon si allontana per una chiamata telefonica che non può ignorare: è il senatore Alexander Holt, che vuole assicurarsi di trarre il massimo vantaggio da questo evento inatteso.
In Alabama, Ratchet distrugge la capsula di salvataggio che lo ha condotto lontano dall’Arca-19. Trasformatosi in ambulanza, carica a bordo Jimmy Pink e Verity Carlo.
Mentre il suo Simulacro di Olomateria si prende cura delle ferite alla fronte di Verity, Ratchet spiega che non sa molto di Sixshot: è un’arma finale da Fase Cinque o Sei, che non ha mai lasciato testimonianze di prima mano sulla propria efficacia.
E proprio mentre Ratchet si augura di essere un pesce troppo piccolo per lui, la forma di jet di Sixshot cala su di loro e li attacca.
In Indiana, Wheeljack e Hot Rod si confrontano con l’Headmaster della Machination.
Hot Rod capisce che un debole essere di carne possa essere tentato di proteggersi con l’alta tecnologia, ma comunque è convinto che si tratti di una mossa puramente estetica.
Il cyborg della Machination è di ben altro parere: adesso, la sua mente è intimamente connessa con quella dello stampo dei loro corpi/veicoli, Sunstreaker, e quindi ha tutte le informazioni necessarie per eliminarli.
Hot Rod trova la cosa ancora più comica: un guerriero vanesio come Sunstreaker presta davvero poca attenzione alle informazioni diffuse nell’esercito Autobot.
Per esempio, non sa nulla delle granate a giro-inibizione di Wheeljack, il quale, a titolo dimostrativo, ne spara una.
Effettivamente impreparati, i due Headmaster della Machination perdono temporaneamente l’equilibrio.
Hot Rod e Wheeljack ne approfittano per tornare in strada: la loro priorità resta infatti salvare Ironhide, il cui corpo sarà inserito in una pressa per i rottami di automobile entro un’ora.
A Tampa, in Florida, Hunter O’Nion si trova davanti alla testa devastata di Sunstreaker, che, con grande fatica, gli spiega in modo sincopato cos’è accaduto.
La Machination ha creato ibridi umani/Transformer: cyborg capaci di trasformarsi in copie della sua testa e di comandare repliche fedeli del suo corpo; tutti loro sono connessi alla vera testa di Sunstreaker, che è una specie di hub telematico, un centro cui possono attingere a piacere, anche sulla lunga distanza.
Sunstreaker rivela a Hunter anche il nome dell’altra Testa Transformer presente in quell’edificio, e dalla quale la Machination prende ordini.
Poi, gli chiede di ucciderlo: questo abuso della sua mente computerizzata lo sta straziando profondamente, privandolo quasi completamente della capacità di pensare.
Hunter, che è stato a sua volta trasformato in cyborg durante gli esperimenti di compatibilità della Machination, lo incita invece a reagire. E vuole che Sunstreaker gli insegni a essere un Headmaster.
Nessuno dei due si è accorto che almeno uno degli scienziati della Machination, impegnati in un laboratorio adiacente ad attivare l’Headmaster sconosciuto del signor Dante, ha notato l’attività anomala di Sunstreaker.
Ratchet tenta di sfuggire a Sixshot deviando per i campi, ma è rassegnato: con un nemico simile, non c’è scampo.
Due caccia jet dell’aviazione USA entrano in scena e affrontano Sixshot, solo per essere spazzati via.
Ratchet usa il diversivo per allontanarsi a enorme velocità e raggiungere il centro abitato di Pensacola, in Florida. Non si tratta di una scelta casuale: Ratchet sta risalendo la stessa rotta che ha seguito l’Arca-19, prima di andare a schiantarsi nell’oceano, interrompendo ogni contatto.
A Pensacola, una troupe televisiva sta facendo un servizio sulla caduta di uno dei frammenti dell’Arca-19.
Ratchet cerca di dissimulare la propria presenza tra le ambulanze di un ospedale, ma Sixshot, che entra in scena in forma di carro armato, non sta applicando le abituali regole di mimetizzazione e discrezione comuni a tutti i Transformer.
Così, quando il Decepticon comincia a distruggere le ambulanze del parcheggio (sotto gli occhi atterriti degli umani e delle telecamere), Ratchet deve nuovamente fuggire.
In fuga sul lungo oceano e inseguito dalla modalità di lupo alato di Sixshot, Ratchet si ferma per scaricare Verity e Jimmy. E’ certo di non avere speranze contro un simile nemico; e sicuramente Sixshot nemmeno rileva la presenza di esseri così piccoli.
Ai due ragazzi non viene data la possibilità di replicare
Ratchet riprende la sua fuga ed effettivamente Sixshot continua a braccarlo, superando e ignorando gli umani.
Purtroppo, la strada è un vicolo cieco, che si arresta su una sorta di isolotto poco distante dalla costa.
Ratchet si trasforma e si appresta a morire combattendo.
Ma, proprio quando gli sta per balzare addosso, Sixshot viene investito dal fuoco di più armi.
A sorpresa, dall’oceano, sono riemersi Optimus Prime, Bumblebee, Prowl, Jazz, Hardhead e Nightbeat, le arme puntate e le canne fumanti.
In una nave spaziale a forma di disco, in orbita intorno alla Terra, i Reaper decidono che quel pianeta dovrà subire il loro giudizio. Che Sixshot li aiuti o meno, la Terra morirà questa notte.
Nell’Universo Morto, Galvatron riceve l’ordine di recarsi sulla Terra.
Deve impedire un certo evento, perché sta per avvenire in anticipo sul previsto. All’alba della ‘rivivificazione’ (Revification), nulla deve impedire il loro secondo avvento.
Galvatron si limita a rispondere che la volontà di Nemesis Prime sarà fatta.
Note
Il generale Deacon e il senatore repubblicano Alexander Holt sono due Facsimili Decepticon, la cui origine risale a Escalation #2.
Sixshot non è stato riprogettato dai disegnatori (probabilmente a causa del suo esordio a opera del poco dotato Rob Ruffolo) e la sua figura rispecchia molto fedelmente i dettagli del modellino G1, ma ha anche caratteristiche inedite aggiuntive. Un esempio è il cannone centrale situato sulla parte inferiore della sua modalità di jet.
Nel cumulo di rottami di automobile alla discarica, è visibile un’auto in stile Porsche, con una targa che recita ‘dream’: una possibile frecciata a Pat Lee, che risulta aver impiegato i soldi guadagnati con la Dreamwave per comprare auto di lusso, invece che pagare gli autori per il loro lavoro.
Per sfuggire a Sixshot, Ratchet usa i propulsori della propria forma di veicolo già impiegati in Infiltration #2.
La troupe televisiva lavora per l’emittente K-IDW. IDW è anche la singola della casa editrice di questa serie a fumetti.
Il distributore di benzina di Pensacola è della Dark Stone. Il nome, che significa ‘pietra scura’, è un omaggio alla compagnia petrolifera Blackrock (roccia nera) della serie a fumetti G1 Marvel.
L’insegna ‘Mc Tackle’ di un negozio di Pensacola potrebbe essere un riferimento a Machtackle, forma combinata dei modellini di Mach e Tackle della serie giapponese Victory.
La posa di Optimus Prime a pagina 21 sembra essere un omaggio alla copertina di Herb Trimpe per lo storico albo G1 Marvel #12 (“L’ora di Prime!”).
I Reaper hanno esordito in Spotlight: Sixshot e hanno deciso di voler seguire Sixshot sulla Terra in Escalation #6.
Appare per la prima volta un’immagine dell’Universo Morto, popolata da detriti rocciosi e oggetti simili a gigantesche radici morte (quasi come se fosse un universo organico).
Il misterioso capo di Galvatron, che ricompare dopo gli eventi di Spotlight: Galvatron, risulta essere Nemesis Prime.
Il suo aspetto non viene mostrato, ma è difficile pensare che non sia altri che lo stesso Nova Prime. In un certo senso, si tratta di un personaggio inedito per la saga G1, dato che il nome Nemesis Prime non è mai comparso nella linea di modellini originale.
In appendice, il secondo Mosaic di una pagina a essere pubblicato su un albo IDW è Reason.
Osservazioni
Incentrato soprattutto sull’azione, grazie alla sequenza centrale dell’inseguimento tra Sixshot e Ratchet, questo terzo capitolo di Devastation trova comunque anche il tempo per regalarci anche momenti di elegante caratterizzazione, che vanno dal classico spirito di sacrificio di Ratchet all’inedita interazione tra Wheeljack e Hot Rod (alla quale si aggiunge la sicurezza e l’efficacia con cui quest’ultimo sa gestire anche il più bizzarro degli imprevisti). Da notare anche il desiderio di morte di Sunstreaker, inusuale per un Transformer così pieno di sé e arrogante: ma, dopotutto, è tipico del talento di Simon Furman prendere un personaggio che sembra già nettamente definito e porlo in un contesto imprevisto che lo costringe a rivelare nuove sfaccettature della sua personalità.
Nick Roche interpreta con il suo tipico vigore le drammatiche sequenze che Furman gli affida.
Sebbene si sforzi di mantenere un’atmosfera grafica il più possibile omogenea a quella di E.J. Su (l’artista principale della miniserie, questo mese fermo per via della nascita della figlia), il suo caratteristico segno schizzato e vibrante fa capolino parecchie volte, regalandoci memorabili momenti di energia, intensità e accuratezza: basti pensare alle espressioni strazianti della faccia devastata di Sunstreaker e alle grandiose sequenze di azione di Sixshot, dove si passa dalla cinematografica scena in cui emerge dalle nubi dell’esplosione alla dinamicissima corsa della sua snodata modalità di lupo (senza trascurare dettagli come l’asfalto che si frantuma o il riflesso nello specchietto retrovisore di Ratchet).
All’emozione della vicenda principale dell’albo si affiancano poi numerose sottotrame che galoppano spedite verso la maturazione, dopo più di un anno di incubazione più o meno esplicita. Si va dai piani della Machination, entrata in scena sin già da Infiltration, ai misteri dei Reaper e dell’Universo Morto, che invece erano stati introdotti negli Spotlight. Tutti elementi che promettono un 2008 davvero interessante, se il grande evento annunciato dalla IDW nascerà da queste premesse.
Storia: Simon Furman
Arte: Nick Roche
Colori: Zac Atkinson
Copertina A di E.J. Su; copertina B di Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2007.
Numerazione sul codice a barre, che prosegue quella di Escalation: #19
La storia
Ad Arlington, in Virgina, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale è in sessione per affrontare l’emergenza in corso in Florida: i voli commerciali sono già stati interrotti e l’aviazione è pronta a intervenire.
Il generale Deacon si allontana per una chiamata telefonica che non può ignorare: è il senatore Alexander Holt, che vuole assicurarsi di trarre il massimo vantaggio da questo evento inatteso.
In Alabama, Ratchet distrugge la capsula di salvataggio che lo ha condotto lontano dall’Arca-19. Trasformatosi in ambulanza, carica a bordo Jimmy Pink e Verity Carlo.
Mentre il suo Simulacro di Olomateria si prende cura delle ferite alla fronte di Verity, Ratchet spiega che non sa molto di Sixshot: è un’arma finale da Fase Cinque o Sei, che non ha mai lasciato testimonianze di prima mano sulla propria efficacia.
E proprio mentre Ratchet si augura di essere un pesce troppo piccolo per lui, la forma di jet di Sixshot cala su di loro e li attacca.
In Indiana, Wheeljack e Hot Rod si confrontano con l’Headmaster della Machination.
Hot Rod capisce che un debole essere di carne possa essere tentato di proteggersi con l’alta tecnologia, ma comunque è convinto che si tratti di una mossa puramente estetica.
Il cyborg della Machination è di ben altro parere: adesso, la sua mente è intimamente connessa con quella dello stampo dei loro corpi/veicoli, Sunstreaker, e quindi ha tutte le informazioni necessarie per eliminarli.
Hot Rod trova la cosa ancora più comica: un guerriero vanesio come Sunstreaker presta davvero poca attenzione alle informazioni diffuse nell’esercito Autobot.
Per esempio, non sa nulla delle granate a giro-inibizione di Wheeljack, il quale, a titolo dimostrativo, ne spara una.
Effettivamente impreparati, i due Headmaster della Machination perdono temporaneamente l’equilibrio.
Hot Rod e Wheeljack ne approfittano per tornare in strada: la loro priorità resta infatti salvare Ironhide, il cui corpo sarà inserito in una pressa per i rottami di automobile entro un’ora.
A Tampa, in Florida, Hunter O’Nion si trova davanti alla testa devastata di Sunstreaker, che, con grande fatica, gli spiega in modo sincopato cos’è accaduto.
La Machination ha creato ibridi umani/Transformer: cyborg capaci di trasformarsi in copie della sua testa e di comandare repliche fedeli del suo corpo; tutti loro sono connessi alla vera testa di Sunstreaker, che è una specie di hub telematico, un centro cui possono attingere a piacere, anche sulla lunga distanza.
Sunstreaker rivela a Hunter anche il nome dell’altra Testa Transformer presente in quell’edificio, e dalla quale la Machination prende ordini.
Poi, gli chiede di ucciderlo: questo abuso della sua mente computerizzata lo sta straziando profondamente, privandolo quasi completamente della capacità di pensare.
Hunter, che è stato a sua volta trasformato in cyborg durante gli esperimenti di compatibilità della Machination, lo incita invece a reagire. E vuole che Sunstreaker gli insegni a essere un Headmaster.
Nessuno dei due si è accorto che almeno uno degli scienziati della Machination, impegnati in un laboratorio adiacente ad attivare l’Headmaster sconosciuto del signor Dante, ha notato l’attività anomala di Sunstreaker.
Ratchet tenta di sfuggire a Sixshot deviando per i campi, ma è rassegnato: con un nemico simile, non c’è scampo.
Due caccia jet dell’aviazione USA entrano in scena e affrontano Sixshot, solo per essere spazzati via.
Ratchet usa il diversivo per allontanarsi a enorme velocità e raggiungere il centro abitato di Pensacola, in Florida. Non si tratta di una scelta casuale: Ratchet sta risalendo la stessa rotta che ha seguito l’Arca-19, prima di andare a schiantarsi nell’oceano, interrompendo ogni contatto.
A Pensacola, una troupe televisiva sta facendo un servizio sulla caduta di uno dei frammenti dell’Arca-19.
Ratchet cerca di dissimulare la propria presenza tra le ambulanze di un ospedale, ma Sixshot, che entra in scena in forma di carro armato, non sta applicando le abituali regole di mimetizzazione e discrezione comuni a tutti i Transformer.
Così, quando il Decepticon comincia a distruggere le ambulanze del parcheggio (sotto gli occhi atterriti degli umani e delle telecamere), Ratchet deve nuovamente fuggire.
In fuga sul lungo oceano e inseguito dalla modalità di lupo alato di Sixshot, Ratchet si ferma per scaricare Verity e Jimmy. E’ certo di non avere speranze contro un simile nemico; e sicuramente Sixshot nemmeno rileva la presenza di esseri così piccoli.
Ai due ragazzi non viene data la possibilità di replicare
Ratchet riprende la sua fuga ed effettivamente Sixshot continua a braccarlo, superando e ignorando gli umani.
Purtroppo, la strada è un vicolo cieco, che si arresta su una sorta di isolotto poco distante dalla costa.
Ratchet si trasforma e si appresta a morire combattendo.
Ma, proprio quando gli sta per balzare addosso, Sixshot viene investito dal fuoco di più armi.
A sorpresa, dall’oceano, sono riemersi Optimus Prime, Bumblebee, Prowl, Jazz, Hardhead e Nightbeat, le arme puntate e le canne fumanti.
In una nave spaziale a forma di disco, in orbita intorno alla Terra, i Reaper decidono che quel pianeta dovrà subire il loro giudizio. Che Sixshot li aiuti o meno, la Terra morirà questa notte.
Nell’Universo Morto, Galvatron riceve l’ordine di recarsi sulla Terra.
Deve impedire un certo evento, perché sta per avvenire in anticipo sul previsto. All’alba della ‘rivivificazione’ (Revification), nulla deve impedire il loro secondo avvento.
Galvatron si limita a rispondere che la volontà di Nemesis Prime sarà fatta.
Note
Il generale Deacon e il senatore repubblicano Alexander Holt sono due Facsimili Decepticon, la cui origine risale a Escalation #2.
Sixshot non è stato riprogettato dai disegnatori (probabilmente a causa del suo esordio a opera del poco dotato Rob Ruffolo) e la sua figura rispecchia molto fedelmente i dettagli del modellino G1, ma ha anche caratteristiche inedite aggiuntive. Un esempio è il cannone centrale situato sulla parte inferiore della sua modalità di jet.
Nel cumulo di rottami di automobile alla discarica, è visibile un’auto in stile Porsche, con una targa che recita ‘dream’: una possibile frecciata a Pat Lee, che risulta aver impiegato i soldi guadagnati con la Dreamwave per comprare auto di lusso, invece che pagare gli autori per il loro lavoro.
Per sfuggire a Sixshot, Ratchet usa i propulsori della propria forma di veicolo già impiegati in Infiltration #2.
La troupe televisiva lavora per l’emittente K-IDW. IDW è anche la singola della casa editrice di questa serie a fumetti.
Il distributore di benzina di Pensacola è della Dark Stone. Il nome, che significa ‘pietra scura’, è un omaggio alla compagnia petrolifera Blackrock (roccia nera) della serie a fumetti G1 Marvel.
L’insegna ‘Mc Tackle’ di un negozio di Pensacola potrebbe essere un riferimento a Machtackle, forma combinata dei modellini di Mach e Tackle della serie giapponese Victory.
La posa di Optimus Prime a pagina 21 sembra essere un omaggio alla copertina di Herb Trimpe per lo storico albo G1 Marvel #12 (“L’ora di Prime!”).
I Reaper hanno esordito in Spotlight: Sixshot e hanno deciso di voler seguire Sixshot sulla Terra in Escalation #6.
Appare per la prima volta un’immagine dell’Universo Morto, popolata da detriti rocciosi e oggetti simili a gigantesche radici morte (quasi come se fosse un universo organico).
Il misterioso capo di Galvatron, che ricompare dopo gli eventi di Spotlight: Galvatron, risulta essere Nemesis Prime.
Il suo aspetto non viene mostrato, ma è difficile pensare che non sia altri che lo stesso Nova Prime. In un certo senso, si tratta di un personaggio inedito per la saga G1, dato che il nome Nemesis Prime non è mai comparso nella linea di modellini originale.
In appendice, il secondo Mosaic di una pagina a essere pubblicato su un albo IDW è Reason.
Osservazioni
Incentrato soprattutto sull’azione, grazie alla sequenza centrale dell’inseguimento tra Sixshot e Ratchet, questo terzo capitolo di Devastation trova comunque anche il tempo per regalarci anche momenti di elegante caratterizzazione, che vanno dal classico spirito di sacrificio di Ratchet all’inedita interazione tra Wheeljack e Hot Rod (alla quale si aggiunge la sicurezza e l’efficacia con cui quest’ultimo sa gestire anche il più bizzarro degli imprevisti). Da notare anche il desiderio di morte di Sunstreaker, inusuale per un Transformer così pieno di sé e arrogante: ma, dopotutto, è tipico del talento di Simon Furman prendere un personaggio che sembra già nettamente definito e porlo in un contesto imprevisto che lo costringe a rivelare nuove sfaccettature della sua personalità.
Nick Roche interpreta con il suo tipico vigore le drammatiche sequenze che Furman gli affida.
Sebbene si sforzi di mantenere un’atmosfera grafica il più possibile omogenea a quella di E.J. Su (l’artista principale della miniserie, questo mese fermo per via della nascita della figlia), il suo caratteristico segno schizzato e vibrante fa capolino parecchie volte, regalandoci memorabili momenti di energia, intensità e accuratezza: basti pensare alle espressioni strazianti della faccia devastata di Sunstreaker e alle grandiose sequenze di azione di Sixshot, dove si passa dalla cinematografica scena in cui emerge dalle nubi dell’esplosione alla dinamicissima corsa della sua snodata modalità di lupo (senza trascurare dettagli come l’asfalto che si frantuma o il riflesso nello specchietto retrovisore di Ratchet).
All’emozione della vicenda principale dell’albo si affiancano poi numerose sottotrame che galoppano spedite verso la maturazione, dopo più di un anno di incubazione più o meno esplicita. Si va dai piani della Machination, entrata in scena sin già da Infiltration, ai misteri dei Reaper e dell’Universo Morto, che invece erano stati introdotti negli Spotlight. Tutti elementi che promettono un 2008 davvero interessante, se il grande evento annunciato dalla IDW nascerà da queste premesse.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










