Admin

Messaggi: 16.823
Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
Transformers MTMTE #56 - Titans Return #4: "Ten to Midnight"
Transformers: More Than Meets The Eye # 56
Titans Return # 4
"Ten to Midnight"
Testi -James Roberts
Disegni- Priscilla Tramontano
Editor- John Barber
Agosto 2016
-La storia finora:
Fortress Maximus e Red Alert, in precedenza parte della ciurma della Lost Light, si sono stabiliti su Luna 1, il satellite naturale errante Cybertroniano dopo che Rodimus e la sua cricca hanno sconfitto il malvagio Tyrest, che intendeva usare i cadaveri dei Titani da lui lì ammassati per creare un portale.
Intanto su Cybertron, si è risvegliato il redivivo Sentinel Prime, e dopo aver creato scompiglio sul pianeta, è andato sulla Terra per rapire il Cybertroniano travestito da terrestre Garrison Blackrock, in realtà un Titan Master come lui, di nome Sovereign.
-Trama:
Su Luna 1, Fortress Maximus, Cerebros e Red Alert salutano l'ennesimo ex-Roboid che ritorna su Cybertron tramite Ponte Spaziale: Maximus infatti ha trovato dei Cybertroniani mutilati del Meccanismo di Trasformazione e tramite lavaggio del cervello ridotti a mere bestie meccaniche, e con l'aiuto dello specialista Cerebros li ha portati su Luna 1 per ripristinarli nelle loro identità originali. Cerebros illustra ai due compagni un innovativo metodo per poter aggiustare i suoi "pazienti" tramite degli impianti cerebrali che consentirebbe di poterli operare senza toccarli, ma sia Fortress che Red Alert ( noto per e ben cosapevole della sua paranoia, che gli fa analizzare qualsiasi cosa all'inverosimile, anche quando dorme e sogna ) si oppongono all'idea.
Di colpo dal Ponte Spaziale si materializza Prowl, che viene ad avvertirli della minaccia di Sentinel Prime: in quanto suo assistente fino a poco prima della sua apparentemente morte, Prowl sospetta che il suo obiettivo sia Luna 1 per poter utilizzare i Titani lì depositati, idea che gli balenava già ai tempi delle prime insurrezioni dei Decepticon.
Fort Max però non accoglie bene Prowl, per via della sua tendenza a manipolatore, così come Red Alert, che addirittura sospetta stia collaborando con Sentinel, visti appunto i loro trascorsi. Ma vengono interrotti da un Roboid che arriva ad avvertirli dell'intrusione di due soggetti sconosciuti, che si rivelano essere proprio Sentinel Prime e Sovereign.
Raggiuntili, i quattro affrontano Sentinel, all'interno della testa di un Titano risvegliato, e questi illustra il suo piano, usando Sovereign per controllare tutti i colossi... a scapito della sua vita, però, poiché il Titan Master si è rifiutato di vampirizzare l'ex-Robodroid che li ha scoperti per rubargli l'energia necessaria a sopravivvere al processo.
Fortress e compagnia si apprestano a fermare i piani di Sentinel/ Infinitus, forti del loro essere quattro contro uno, ma presto la situazione cambia, con Red Alert che inspiegabilmente cambia fazione ed abbatte con un colpo Prowl, cambiando le forze in gioco ora ad un più equilibrato due contro due.
-Note:
Viene citato l'episodio accorso su un precedente numero della serie, dove Red Alert veniva trovato decapitato e si pensava ad un misterioso assolitore, salvo poi scoprire che fu Red stesso a decapitarsi, preda delle sue paranoie: il fatto che nel flashback si stacchi la testa, in questo albo che fa parte della saga di Titans Return ( linea di giocattoli di questi giorni che riprende la gimmick degli Headmaster), è quantomeno una curiosa coincidenza...
Prima apparizione per Cerebros, che giustamente viene appaiato a Fortress Maximus, dato che il primo è la testa del giocattolo gigante sia G1 che della versione moderna di Titans Return, appunto.
Cerebros non è propriamente un Mnemo-chirurgo come Chromedome, ma ha lavorato nel famigerato Istituto che faceva lavaggi del cervello, e dove hanno lavorato anche gli altri due "Headmaster" Brainstorm e Highbrow, tutti scienziati i cui nomi attuali sarebbero più che altro soprannomi acquisiti per via dei loro lavori.
Fortress Maximus ha una giusta acredine con Prowl, incolpandolo di averlo abbandonato dopo che Overlord conquistò la prigione di Garrus-9 che lui dirigeva, e dove Maximus venne torturato per 3 anni dal Decepticon.
Prowl sfoggia ancora le ferite subite durante il suo combattimento contro Optimus Prime nell'epilogo della precedente saga Combiner Wars.
Sovereign viene usato per controllare i Titani, cosa che da un senso al nome della sua specie, Titan Master, appunto.
I Roboid sono stati tratti in salvo da Maximus sul numero 46, liberati dalla squadra Decepticon degli Scavenger.
Nonostante sia il quarto capitolo della saga, l'albo in questione è uscito temporalmente subito dopo il capitolo iniziale, rivelando così alcuni fatti che si sarebbero visti nei due capitoli della testata Transformers, sopratutto l'identità di Garrison Blackrock/ Sovereign.
-Commenti:
Gli ingredienti per questa parte centrale della saga appaiono sapientemente dosati: con la "morte" apparentemente dei protagonisti principali, l'attenzione viene spostata verso due ex-membri della ciurma della Lost Light, di cui uno è la punta di diamante della linea omonima del crossover, e viene aggiunto alla combriccola anche Cerebros, dandogli un'identità separata da Fortress Maximus come già nel cartone Rebirth. E guardacaso il pianeta dove si trovano è una sorta di discarica di Titani, lasciando presagire interessanti sviluppi per questo fumetto che dovrebbe celebrare, se non direttamente pubblicizzare, la linea Titans Return ed il suo giocattolo più costoso.
Nel mentre, Roberts riesce ad integrare alcune su vecchie sottotrame, ed a farle ben coincidere con gli eventi in corso, con tanto della guest star Prowl.
Dopo un decente inizio su Transformers, presentando alcuni dei personaggi principali E sopratutto della linea pubblicizzata, questo capitolo centrale parte e promette bene nel far coincidere l'evento del momento con il normale svolgersi delle trame portate avanti da Roberts.
I personaggi in gioco poi non sono neanche troppi e gli capita pure di trasformarsi, e pure l'azione equilibra i dialoghi, rendendo il tutto più leggibile e meno appesantito dell'albo medio cui Roberts di solito ci abitua.
Peccato un po' per i disegni della Tramontano, non così brutti da guardare e con personaggi sì riconoscibili, ma neanche così incisivi o memorabili, così come troppo stilizzati e poco adatti sempre al solito discorso di illustrare personaggi i cui giocattoli sono presenti nei negozi e pronti per essere venduti.
Interessante pure il colpo di scena finale, col tradimento di Red Alert, personaggio che in un primo momento nel contesto pareva c'entrare ben poco ma invece magari riserverà qualcosa di più alla trama.
Come già accaduto, quindi Roberts si rivela più interessante e meno astruso se la sua attenzione viene spostata dalle sue intricatissime trame verso cose più "semplici" come una saga crossover, ma sarebbe stato meglio se ci fosse stato anche Milne per una volta invece che un disegnatore ( -trice, in questo caso ) di ripiego.
Titans Return # 4
"Ten to Midnight"
Testi -James Roberts
Disegni- Priscilla Tramontano
Editor- John Barber
Agosto 2016
-La storia finora:
Fortress Maximus e Red Alert, in precedenza parte della ciurma della Lost Light, si sono stabiliti su Luna 1, il satellite naturale errante Cybertroniano dopo che Rodimus e la sua cricca hanno sconfitto il malvagio Tyrest, che intendeva usare i cadaveri dei Titani da lui lì ammassati per creare un portale.
Intanto su Cybertron, si è risvegliato il redivivo Sentinel Prime, e dopo aver creato scompiglio sul pianeta, è andato sulla Terra per rapire il Cybertroniano travestito da terrestre Garrison Blackrock, in realtà un Titan Master come lui, di nome Sovereign.
-Trama:
Su Luna 1, Fortress Maximus, Cerebros e Red Alert salutano l'ennesimo ex-Roboid che ritorna su Cybertron tramite Ponte Spaziale: Maximus infatti ha trovato dei Cybertroniani mutilati del Meccanismo di Trasformazione e tramite lavaggio del cervello ridotti a mere bestie meccaniche, e con l'aiuto dello specialista Cerebros li ha portati su Luna 1 per ripristinarli nelle loro identità originali. Cerebros illustra ai due compagni un innovativo metodo per poter aggiustare i suoi "pazienti" tramite degli impianti cerebrali che consentirebbe di poterli operare senza toccarli, ma sia Fortress che Red Alert ( noto per e ben cosapevole della sua paranoia, che gli fa analizzare qualsiasi cosa all'inverosimile, anche quando dorme e sogna ) si oppongono all'idea.
Di colpo dal Ponte Spaziale si materializza Prowl, che viene ad avvertirli della minaccia di Sentinel Prime: in quanto suo assistente fino a poco prima della sua apparentemente morte, Prowl sospetta che il suo obiettivo sia Luna 1 per poter utilizzare i Titani lì depositati, idea che gli balenava già ai tempi delle prime insurrezioni dei Decepticon.
Fort Max però non accoglie bene Prowl, per via della sua tendenza a manipolatore, così come Red Alert, che addirittura sospetta stia collaborando con Sentinel, visti appunto i loro trascorsi. Ma vengono interrotti da un Roboid che arriva ad avvertirli dell'intrusione di due soggetti sconosciuti, che si rivelano essere proprio Sentinel Prime e Sovereign.
Raggiuntili, i quattro affrontano Sentinel, all'interno della testa di un Titano risvegliato, e questi illustra il suo piano, usando Sovereign per controllare tutti i colossi... a scapito della sua vita, però, poiché il Titan Master si è rifiutato di vampirizzare l'ex-Robodroid che li ha scoperti per rubargli l'energia necessaria a sopravivvere al processo.
Fortress e compagnia si apprestano a fermare i piani di Sentinel/ Infinitus, forti del loro essere quattro contro uno, ma presto la situazione cambia, con Red Alert che inspiegabilmente cambia fazione ed abbatte con un colpo Prowl, cambiando le forze in gioco ora ad un più equilibrato due contro due.
-Note:
Viene citato l'episodio accorso su un precedente numero della serie, dove Red Alert veniva trovato decapitato e si pensava ad un misterioso assolitore, salvo poi scoprire che fu Red stesso a decapitarsi, preda delle sue paranoie: il fatto che nel flashback si stacchi la testa, in questo albo che fa parte della saga di Titans Return ( linea di giocattoli di questi giorni che riprende la gimmick degli Headmaster), è quantomeno una curiosa coincidenza...
Prima apparizione per Cerebros, che giustamente viene appaiato a Fortress Maximus, dato che il primo è la testa del giocattolo gigante sia G1 che della versione moderna di Titans Return, appunto.
Cerebros non è propriamente un Mnemo-chirurgo come Chromedome, ma ha lavorato nel famigerato Istituto che faceva lavaggi del cervello, e dove hanno lavorato anche gli altri due "Headmaster" Brainstorm e Highbrow, tutti scienziati i cui nomi attuali sarebbero più che altro soprannomi acquisiti per via dei loro lavori.
Fortress Maximus ha una giusta acredine con Prowl, incolpandolo di averlo abbandonato dopo che Overlord conquistò la prigione di Garrus-9 che lui dirigeva, e dove Maximus venne torturato per 3 anni dal Decepticon.
Prowl sfoggia ancora le ferite subite durante il suo combattimento contro Optimus Prime nell'epilogo della precedente saga Combiner Wars.
Sovereign viene usato per controllare i Titani, cosa che da un senso al nome della sua specie, Titan Master, appunto.
I Roboid sono stati tratti in salvo da Maximus sul numero 46, liberati dalla squadra Decepticon degli Scavenger.
Nonostante sia il quarto capitolo della saga, l'albo in questione è uscito temporalmente subito dopo il capitolo iniziale, rivelando così alcuni fatti che si sarebbero visti nei due capitoli della testata Transformers, sopratutto l'identità di Garrison Blackrock/ Sovereign.
-Commenti:
Gli ingredienti per questa parte centrale della saga appaiono sapientemente dosati: con la "morte" apparentemente dei protagonisti principali, l'attenzione viene spostata verso due ex-membri della ciurma della Lost Light, di cui uno è la punta di diamante della linea omonima del crossover, e viene aggiunto alla combriccola anche Cerebros, dandogli un'identità separata da Fortress Maximus come già nel cartone Rebirth. E guardacaso il pianeta dove si trovano è una sorta di discarica di Titani, lasciando presagire interessanti sviluppi per questo fumetto che dovrebbe celebrare, se non direttamente pubblicizzare, la linea Titans Return ed il suo giocattolo più costoso.
Nel mentre, Roberts riesce ad integrare alcune su vecchie sottotrame, ed a farle ben coincidere con gli eventi in corso, con tanto della guest star Prowl.
Dopo un decente inizio su Transformers, presentando alcuni dei personaggi principali E sopratutto della linea pubblicizzata, questo capitolo centrale parte e promette bene nel far coincidere l'evento del momento con il normale svolgersi delle trame portate avanti da Roberts.
I personaggi in gioco poi non sono neanche troppi e gli capita pure di trasformarsi, e pure l'azione equilibra i dialoghi, rendendo il tutto più leggibile e meno appesantito dell'albo medio cui Roberts di solito ci abitua.
Peccato un po' per i disegni della Tramontano, non così brutti da guardare e con personaggi sì riconoscibili, ma neanche così incisivi o memorabili, così come troppo stilizzati e poco adatti sempre al solito discorso di illustrare personaggi i cui giocattoli sono presenti nei negozi e pronti per essere venduti.
Interessante pure il colpo di scena finale, col tradimento di Red Alert, personaggio che in un primo momento nel contesto pareva c'entrare ben poco ma invece magari riserverà qualcosa di più alla trama.
Come già accaduto, quindi Roberts si rivela più interessante e meno astruso se la sua attenzione viene spostata dalle sue intricatissime trame verso cose più "semplici" come una saga crossover, ma sarebbe stato meglio se ci fosse stato anche Milne per una volta invece che un disegnatore ( -trice, in questo caso ) di ripiego.









