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Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
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Combiner Hunters - One Shot
Combiner Hunters ( One shot )
"An Uneventful Night"
Testi: Mairghread Scott
Disegni: Sara Pitre-Durocher
Colori: Yamaishi
Editor: John Barber
Luglio 2015
-Trama:
Chromia da il cambio ad Ironhide per il turno di guardia all'Enigma della Combinazione con malcelato malumore, a causa della faccia dipinta in occasione delle celebrazioni volute dalla loro reggente Maestra del Fuoco per festeggiare i patti di unione fra Caminus e Cybertron: restata sola con la guardia della polizia scientifica, questa viene messa fuori gioco con un colpo da Arcee, e Chromia si vede costretta a combattere con la femmina Autobot venuta a rubare l'antica reliquia.
Ed Arcee ci riesce facilmente a rubare l'Enigma, dopo una breve collutazione con la Caminense, la quale avvisa Windblade via radio e si mette così all'inseguimento dell'Autobot. Arcee esce dalla città e si dirige verso la zona chiamata "Il mare di ruggine" ( Sea of Rust ), mentre Windblade in volo si unisce all'inseguimento: in quel deserto, le tre vengono avvistate da un gruppo di Caminensi in visita, le Torchbearer.
Arcee si ferma per lottare e sfida le due inseguitrici, avendo anche la meglio, ma nel ferire Windblade fa intervenire il gruppo delle 6 Caminensi in difesa della Cityspeaker: in difficoltà numerica, Arcee si limita quindi a voler solo distruggere la reliquia pur di sottrarla a Starscream, ma la più bassa delle Torchbearer ( inorridite dall'idea che una reliquia dei loro sacri Prime venga distrutta ) si avventa prima che Arcee sferri il colpo, attivando l'Enigma e combinando lei ed il suo gruppo nel nuovo gestalt Victorion.
Il... anzi, LA neonata gigantessa è confusa e per difendere l'Enigma attacca indistintamente tutte e tre le fembot, le quali si adoperano a collaborare per far rinsavire Victorion: mentre Arcee ne attira il fuoco, Windblade le si para davanti calmandola a parole, con somma sorpresa dell'Autobot femmina.
Victorion si separa nelle sue componenti e la disputa pare finita, ma Arcee è ancor più convinta della pericolosità dell'Enigma a causa dell'incidente occorso, che ha cambiato contro il loro volere il gruppo delle Torchbearer, ma in realtà non per semplice razzismo verso gli "abomini", come dice Galvatron, ma per la situazione che le ricorda cosa ha passato lei stessa per colpa degli esperimenti di Jihaxus: ma il capo delle Torchbearer spiega che anche se ora sono cambiate non per questo non devono avere meno diritti di quanto ne avessero prima.
Windblade e le Torchbearer si accordano quindi per mantenere segreto a Starscream l'incidente, ed Arcee, quietatasi, è contenta di vedere che la cityspeaker non sia così accomodante verso l'ex capo dei Seeker, dandole quindi una chance nel suo voler gestire le cose, a patto però di eliminare Starscream quando la situazione lo richiederà.
-Note:
Questo albo è un numero speciale fatto apposta per la San Diego Comic Con per presentare Victorion, il combiner votato dai fan nel sondaggio di inizio hanno promosso da Hasbro. Ma le vere protagoniste sono le 3 fembot più famose del brand E quelle con un modellino uscito da poco, Arcee, Windblade e Chromia, non a caso presentate in un pack apposta per la succitata convention cui era allegato questo albo.
Per giustificare i repaint dei modellini del pack, Arcee usa il travestimento mimetico già visto nell'epilogo di Combiner Wars, mentre Windblade e Chromia sono così agghindate per motivi celebrativi, secondo i loro costumi.
Le Torchbearer si trovano nel Mare di Ruggine per raccogliere e preservare reperti di Crystal City, una sorta di giustificazione per le origini di Victorion in quel luogo, dato che il Mar di Ruggine dovrebbe essere il luogo di provenienza scelta nel sondaggio, mentre invece le fembot sono Caminensi.
-Commenti:
Come detto nelle note, l'albo serve esclusivamente a presentare il combiner Victorion, e le protagoniste sono le 3 fembot succitate, e sembra quasi un bignami della strada intrapresa dalla IDW ( e dalla Hasbro ? ) per accattivarsi il pubblico femminile, o magari solo per esplorare un lato nascosto ( o mai esistito ? ) del brand dei Transformer.
Eppure la storia scorre bene, con un fan service intelligente e non molesto ( lo scontro iniziale fra le due fembot badass Chromia Vs Arcee ), ancora suggerimenti sulle implicazioni dell'essere un combiner ( una delle Torchbearer scopre un segreto celato da una sua compagna grazie alla connessione ), una spiegazione sensata all'astio di Arcee verso i Combiner che da un senso al suo legame con Galvatron ma sopratutto che cita il celeberrimo spotlight di Furman, il tutto condito dall'ottimo esordio di Sara Pitre-Durocher, nuova artista che ha lavorato sinora solo per copertine alternative ma che rivela un bel stile cinetico ma non troppo orientale come era la Stone.
Insomma, nonostante ci siano le appena sopportate fembot, nonostante si presenti il discusso Victorion, alla fine con la sola scusa di fare promozione ai modellini la Scott scrive una storia semplice ma ben incastrata nella continuità, senza troppe pretese se non quella di mostrare in azione i personaggi dei giocattoli cui l'albo è allegato con giusto quella spolverata di continuity che tanto basta, gratificata da una nuova disegnatrice che si spera di vedere più spesso in futuro.
"An Uneventful Night"
Testi: Mairghread Scott
Disegni: Sara Pitre-Durocher
Colori: Yamaishi
Editor: John Barber
Luglio 2015
-Trama:
Chromia da il cambio ad Ironhide per il turno di guardia all'Enigma della Combinazione con malcelato malumore, a causa della faccia dipinta in occasione delle celebrazioni volute dalla loro reggente Maestra del Fuoco per festeggiare i patti di unione fra Caminus e Cybertron: restata sola con la guardia della polizia scientifica, questa viene messa fuori gioco con un colpo da Arcee, e Chromia si vede costretta a combattere con la femmina Autobot venuta a rubare l'antica reliquia.
Ed Arcee ci riesce facilmente a rubare l'Enigma, dopo una breve collutazione con la Caminense, la quale avvisa Windblade via radio e si mette così all'inseguimento dell'Autobot. Arcee esce dalla città e si dirige verso la zona chiamata "Il mare di ruggine" ( Sea of Rust ), mentre Windblade in volo si unisce all'inseguimento: in quel deserto, le tre vengono avvistate da un gruppo di Caminensi in visita, le Torchbearer.
Arcee si ferma per lottare e sfida le due inseguitrici, avendo anche la meglio, ma nel ferire Windblade fa intervenire il gruppo delle 6 Caminensi in difesa della Cityspeaker: in difficoltà numerica, Arcee si limita quindi a voler solo distruggere la reliquia pur di sottrarla a Starscream, ma la più bassa delle Torchbearer ( inorridite dall'idea che una reliquia dei loro sacri Prime venga distrutta ) si avventa prima che Arcee sferri il colpo, attivando l'Enigma e combinando lei ed il suo gruppo nel nuovo gestalt Victorion.
Il... anzi, LA neonata gigantessa è confusa e per difendere l'Enigma attacca indistintamente tutte e tre le fembot, le quali si adoperano a collaborare per far rinsavire Victorion: mentre Arcee ne attira il fuoco, Windblade le si para davanti calmandola a parole, con somma sorpresa dell'Autobot femmina.
Victorion si separa nelle sue componenti e la disputa pare finita, ma Arcee è ancor più convinta della pericolosità dell'Enigma a causa dell'incidente occorso, che ha cambiato contro il loro volere il gruppo delle Torchbearer, ma in realtà non per semplice razzismo verso gli "abomini", come dice Galvatron, ma per la situazione che le ricorda cosa ha passato lei stessa per colpa degli esperimenti di Jihaxus: ma il capo delle Torchbearer spiega che anche se ora sono cambiate non per questo non devono avere meno diritti di quanto ne avessero prima.
Windblade e le Torchbearer si accordano quindi per mantenere segreto a Starscream l'incidente, ed Arcee, quietatasi, è contenta di vedere che la cityspeaker non sia così accomodante verso l'ex capo dei Seeker, dandole quindi una chance nel suo voler gestire le cose, a patto però di eliminare Starscream quando la situazione lo richiederà.
-Note:
Questo albo è un numero speciale fatto apposta per la San Diego Comic Con per presentare Victorion, il combiner votato dai fan nel sondaggio di inizio hanno promosso da Hasbro. Ma le vere protagoniste sono le 3 fembot più famose del brand E quelle con un modellino uscito da poco, Arcee, Windblade e Chromia, non a caso presentate in un pack apposta per la succitata convention cui era allegato questo albo.
Per giustificare i repaint dei modellini del pack, Arcee usa il travestimento mimetico già visto nell'epilogo di Combiner Wars, mentre Windblade e Chromia sono così agghindate per motivi celebrativi, secondo i loro costumi.
Le Torchbearer si trovano nel Mare di Ruggine per raccogliere e preservare reperti di Crystal City, una sorta di giustificazione per le origini di Victorion in quel luogo, dato che il Mar di Ruggine dovrebbe essere il luogo di provenienza scelta nel sondaggio, mentre invece le fembot sono Caminensi.
-Commenti:
Come detto nelle note, l'albo serve esclusivamente a presentare il combiner Victorion, e le protagoniste sono le 3 fembot succitate, e sembra quasi un bignami della strada intrapresa dalla IDW ( e dalla Hasbro ? ) per accattivarsi il pubblico femminile, o magari solo per esplorare un lato nascosto ( o mai esistito ? ) del brand dei Transformer.
Eppure la storia scorre bene, con un fan service intelligente e non molesto ( lo scontro iniziale fra le due fembot badass Chromia Vs Arcee ), ancora suggerimenti sulle implicazioni dell'essere un combiner ( una delle Torchbearer scopre un segreto celato da una sua compagna grazie alla connessione ), una spiegazione sensata all'astio di Arcee verso i Combiner che da un senso al suo legame con Galvatron ma sopratutto che cita il celeberrimo spotlight di Furman, il tutto condito dall'ottimo esordio di Sara Pitre-Durocher, nuova artista che ha lavorato sinora solo per copertine alternative ma che rivela un bel stile cinetico ma non troppo orientale come era la Stone.
Insomma, nonostante ci siano le appena sopportate fembot, nonostante si presenti il discusso Victorion, alla fine con la sola scusa di fare promozione ai modellini la Scott scrive una storia semplice ma ben incastrata nella continuità, senza troppe pretese se non quella di mostrare in azione i personaggi dei giocattoli cui l'albo è allegato con giusto quella spolverata di continuity che tanto basta, gratificata da una nuova disegnatrice che si spera di vedere più spesso in futuro.










