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Iscritto il: 10/11/2007
Località: Bari, Puglia
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Spotlight: Megatron
SPOTLIGHT: Megatron
Storia e disegni di Nick Roche
Colori di Len O'Grady
Lettering di Shawn Lee
Editor John Barber
Febbraio 2013
Trama
Megatron si risveglia all'interno del suo nuovo corpo (dopo la sconfitta subita al termine di All Hail Megatron): la prima cosa da fare in questi casi è verificare eventuali cambiamenti di rilievo nella propria struttura corporea. Una volta controllato che il suo corpo è a posto, resta da fare lo stesso con la sua armata: Soundwave, sempre al suo fianco, gli mostra il miserevole stato dei Decepticon, mutilati e arrugginiti, e generalmente in condizioni pietose. Megatron già sa dove lo porterà il suo tour... ma deve prima affrontare Shockwave, che vorrebbe testare il Ponte Spaziale (recuperato da Metroplex) inserito nella sua nuova forma. Quali che siano i piani paralleli perseguiti dallo scienziato Decepticon, Megatron non ha intenzione di prestarsi supinamente ad essi, e prosegue per la sua strada. Giunto alla destinazione, ordina a Soundwave di lasciarlo solo, pur sapendo che il suo silenzioso luogotenente è sempre e comunque in ascolto - più che essergli fedele, questi si compiace nel mostrarsi agli altri soldati come strumentale al suo ritorno. In ogni caso, non sarà difficile ascoltare la sua conversazione con Starscream.
Il suo sostituto al comando dei Decepticon striscia per terra. Megatron gli ordina di alzarsi, e gli rinfaccia lo stato penoso in cui è riuscito a ridurre le sue truppe in soli tre anni. Starscream piagnucola, china il capo e cerca di indurlo a sparargli e farla finita. Megatron inizia a temere che non otterrà da lui la reazione che si aspettava. Finalmente gli insulti lo spingono a reagire: Starscream gli spara e poi, resosi conto di ciò che ha fatto, fugge volando tra gli asteroidi. Megatron lo raggiunge con facilità grazie alla sua nuova forma volante ed inizia a pestarlo: evidentemente questi spera che il dolore fisico possa placare la rabbia del proprio fallimento - aveva i Decepticon ai suoi ordini, e questi non lo avevano seguito. Aveva la Matrice, e non gli era servita a nulla. Megatron gli spiega perchè lo ha tenuto con se tutto quel tempo, nonostante i suoi continui piani per tradirlo: come memento a non abbassare mai la guardia - per paura non di perdere il potere, ma che lo ottenga Starscream e distrugga con la sua incapacità il lavoro di una vita.
Ma, aggiunge, se non fosse per la necessità impellente di soldati al momento, quella sarebbe la sua fine. E sta dicendo quasi sul serio.
I Decepticon al completo hanno assistito al pestaggio: Megatron li infiamma con un discorso in cui promette ancora una volta vendetta contro gli Autobot e un destino di gloria. I Decepticon esultano e sono pronti a seguirlo ancora. Ha già in azione un piano per sconfiggere gli Autobot. Soundwave e Shockwave sono al suo fianco, ciascuno coi propri segreti e piani. Starscream vive ed è pronto a tradirlo di nuovo. Tutto è tornato alla normalità. E stavolta la vittoria sarà sua.
Note:
- Come segnalato all'interno dell'albo, gli eventi narrati si svolgono subito prima del terzo arco narrativo della serie Ongoing, "Revenge of the Decepticon".
- L'albo è stato anche venduto, con una copertina esclusiva, in allegato con il modellino deluxe di Megatron per la serie Generations-Thrilling 30 (ma solo sul suolo americano). In effetti, la promozione del modellino in questione è probabilmente la ragione principale dell'esistenza di questo fumetto.
- È stato poi incluso nella raccolta denominata "Dark Prelude" (insieme agli Spotlight di Bumblebee, Thundercracker, Trailcutter, Hoist e Orion Pax), che funge come ulteriore introduzione alla saga di Dark Cybertron. In realtà l'unica attinenza di questo Spotlight con essa è l'interesse mostrato da Shockwave per il Ponte Spaziale che ha installato nel nuovo corpo di Megatron.
- Starscream (e gli altri seeker) appaiono nel loro corpo basato sul modellino Masterpiece (nella sua prima versione), come è evidente dai piedi e dai famigerati gonnelloni. Curiosamente, Soundwave sembra invece basato sulla sua versione Music Label.
-Shockwave fa riferimento alla tecnologia che consente a Megatron di attingere all'energia di un buco nero, abilità citata nel suo profilo Marvel e da lui utilizzata in alcuni dei primi numeri della saga UK.
Citazioni
Un'altra alba.
Un'altra resurrezione.
Quando si è riformattattati (in maniera a quanto pare unica per la nostra specie) non si sa mai in che situazione ci si risveglia.
La prima cosa da fare è stabilire quali caratteristiche della propria vecchia forma sono rimaste in quella nuova.
Braccia (x2): c'è.
Gambe (x2): c'è.
Testa (x1): c'è.
Arma da braccio in grado di minacciare una civiltà intera: c'è.
Odio: c'è.
Rabbia: c'è.
Fin qui, tutto uguale.
Retorica: c'è.
Rumore e rabbia: c'è.
Cieca obbedienza delle truppe: c'è.
Ingegnoso piano per annientare la Terra e retribuzione definitiva contro gli Autobot già in azione: c'è.
Soundwave nell'ombra: c'è.
Shockwave che trama: c'è.
Starscream che sopravvive per complottare ancora: c'è.
I Decepticon.
Un milione di anni per crearli, mille giorni per distruggerli, cento parole per ricostruirli.
Tutto è come deve essere. In effetti, l'unica differenza tra questa resurrezione e tutte le altre è che stavolta... Stavolta non fallirò.
Commento:
Poco tempo fa avevo avuto l'occasione di lamentarmi del fatto che, dopo Furman, nessuno in casa IDW fosse più riuscito a scrivere uno Spotlight (nel senso che quelli usciti dopo erano spesso e volentieri semplici storie "a tema libero" con protagonista il personaggio eponimo, anzichè avventure costruite proprio sulla caratteristiche specifiche di un dato personaggio, per esplorarne al meglio la personalità).
Non sapendo, al momento di acquistare l'album, che testi e disegni fossero affidati ad un autore di talento quale è Nick Roche, sono rimasto incredibilmente sorpreso di venire smentito da un album che:
1) nasce essenzialmente come una versione glorificata dei fumettini di cinque pagine che davano all'interno delle confezioni degli Armada.
2) ha come protagonista il Megatron IDW, personaggio orribilmente sfigurato dopo aver visto il suo nome su entrambe le peggiori catastrofi di questa continuity ed essere passato attraverso altre scelte editoriali men che assennate (che lo hanno visto passare da minatore a marxista a grillino)
3) ruota intorno ad uno dei topoi letterari più triti e ritriti della storia del brand: il ritorno di Megatron dopo che Starscream ha preso il comando e combinato un disastro.
Costruire una storia convincente a partire da queste premesse sembrava impossibile, eppure Roche ci è riuscito. Eccome!
Come ho detto, lo spunto narrativo è quanto di più banale ci possa essere, e non riserva la minima sorpresa nello sviluppo: Megatron viene a verificare lo stato della guerra in sua assenza, vede lo stato dei Decepticon, e mena Starscream per riprendere il comando, salvo lasciarlo vivere all'ultimo minuto. Non c'è serie dove non si sia vista una scena del genere, ed in effetti il fatto che Megatron parli di "tutte le altre resurrezioni" (che almeno per il momento non sono mai state menzionate nella continuity IDW) dà l'impressione che l'autore si riferisca proprio alla genericità estrema della situazione in corso: chiudendo un occhio sull'aspetto dei diversi personaggi, questo fumetto potrebbe essere inserito in qualunque continuity.
Questa, che sarebbe di norma una colpa capitale per un albo a fumetti, viene trasformata da Nick Roche nella chiave di volta della struttura narrativa grazie all'espediente di accompagnare gli eventi con i pensieri di Megatron, nella tradizione degli Spotlight migliori (o piuttosto, degli Spotlight propriamente detti).
La chiave di lettura viene fornita sin dalla prima vignetta: Megatron, dopo la riformattazione, sta controllando che tutto sia al suo posto. Dalla schiera di Decepticon emergono solo tre figure con cui si relaziona: Soundwave, il luogotente più fedele - perchè ha interesse a mostrarsi tale davanti agli altri (Roche gli Spotlight precedenti se li è letti, a differenza di Barber che vorrebbe propinarcelo come fanatico seguace dell'ideologia Decepticon), l'imperscrutabile Shockwave, che persegue sempre ed esclusivamente i propri misteriosi disegni, che fa correre un brivido freddo perfino dietro la schiena di Megatron, e Starscream, l'idiota che gioca sempre troppo presto le sue carte facendosi puntualmente scoprire e mazzuolare: insieme, rappresentano tre sfumature di colore che Megatron deve sempre saper dominare per rimanere al comando.
Lo scontro con Starscream occupa la maggior parte dell'albo: come ho detto, nulla negli eventi narrati devia dal canovaccio a cui siamo abituati (per quanto le motivazioni di Starscream siano approfondite un minimo più del solito: stavolta aveva tutto ciò che ha sempre desiderato a portata di mano, ed è riuscito comunque a fallire) - ma è la reazione di Megatron a brillare davvero. Roche non cade nella trappola di mostrarcelo clemente o peggio paterno nei confronti del suo luogotenente: Megatron lo insulta, lo pesta a sangue e sputa continuamente retorica - perchè ha fallito, perchè lo tiene al suo fianco nonostante i suoi continui tradimenti, e perchè anche questa volta lo lascerà vivere. Dove però altri autori hanno pensato di giustificare con la retorica (spesso scadente) ciò che è narrativamente ingiustificabile (Starscream deve sopravvivere sempre, perchè è un personaggio di primo piano), con grande maestria Roche aspetta che essa raggiunga il punto più alto (-... Ma se non fossi a corto di truppe, questa sarebbe la tua fine-) per poi distruggerla ("Lo dico quasi sul serio").
La grandiosa conclusione dell'albo è così efficace non solo perchè smonta l'insopportabile sovrastruttura (per restare in tema) che la IDW ha costruito sul personaggio di Megatron - tutti i suoi discorsi di libertà e gloria sono un qualcosa che costruisce a tavolino e recita per conquistare la cieca lealtà delle truppe - ma perchè lo Spotlight ha raggiunto il suo scopo, ed il carattere del suo protagonista è stato perfettamente messo in luce: perchè Starscream rimane in vita? Per quello che Megatron stesso ha pensato appena risvegliatosi nel suo corpo: "non vedo l'ora di gonfiare di botte Starscream". Cosa muove Megatron? L'orgoglio per la sua macchina militare, che per quanto ridotta ad un manipolo di robot mutilati e ridotti a sbranarsi tra loro è pronta a rimettersi al suo comando entusiasticamente con sole cento parole (perdonatemi il bestemmione, ma lì parrebbe quasi l'Ulisse dantesco).
Alla fine, ogni cosa è di nuovo al suo posto. Tutto è come è sempre stato. Megatron è tornato.
Storia e disegni di Nick Roche
Colori di Len O'Grady
Lettering di Shawn Lee
Editor John Barber
Febbraio 2013
Trama
Megatron si risveglia all'interno del suo nuovo corpo (dopo la sconfitta subita al termine di All Hail Megatron): la prima cosa da fare in questi casi è verificare eventuali cambiamenti di rilievo nella propria struttura corporea. Una volta controllato che il suo corpo è a posto, resta da fare lo stesso con la sua armata: Soundwave, sempre al suo fianco, gli mostra il miserevole stato dei Decepticon, mutilati e arrugginiti, e generalmente in condizioni pietose. Megatron già sa dove lo porterà il suo tour... ma deve prima affrontare Shockwave, che vorrebbe testare il Ponte Spaziale (recuperato da Metroplex) inserito nella sua nuova forma. Quali che siano i piani paralleli perseguiti dallo scienziato Decepticon, Megatron non ha intenzione di prestarsi supinamente ad essi, e prosegue per la sua strada. Giunto alla destinazione, ordina a Soundwave di lasciarlo solo, pur sapendo che il suo silenzioso luogotenente è sempre e comunque in ascolto - più che essergli fedele, questi si compiace nel mostrarsi agli altri soldati come strumentale al suo ritorno. In ogni caso, non sarà difficile ascoltare la sua conversazione con Starscream.
Il suo sostituto al comando dei Decepticon striscia per terra. Megatron gli ordina di alzarsi, e gli rinfaccia lo stato penoso in cui è riuscito a ridurre le sue truppe in soli tre anni. Starscream piagnucola, china il capo e cerca di indurlo a sparargli e farla finita. Megatron inizia a temere che non otterrà da lui la reazione che si aspettava. Finalmente gli insulti lo spingono a reagire: Starscream gli spara e poi, resosi conto di ciò che ha fatto, fugge volando tra gli asteroidi. Megatron lo raggiunge con facilità grazie alla sua nuova forma volante ed inizia a pestarlo: evidentemente questi spera che il dolore fisico possa placare la rabbia del proprio fallimento - aveva i Decepticon ai suoi ordini, e questi non lo avevano seguito. Aveva la Matrice, e non gli era servita a nulla. Megatron gli spiega perchè lo ha tenuto con se tutto quel tempo, nonostante i suoi continui piani per tradirlo: come memento a non abbassare mai la guardia - per paura non di perdere il potere, ma che lo ottenga Starscream e distrugga con la sua incapacità il lavoro di una vita.
Ma, aggiunge, se non fosse per la necessità impellente di soldati al momento, quella sarebbe la sua fine. E sta dicendo quasi sul serio.
I Decepticon al completo hanno assistito al pestaggio: Megatron li infiamma con un discorso in cui promette ancora una volta vendetta contro gli Autobot e un destino di gloria. I Decepticon esultano e sono pronti a seguirlo ancora. Ha già in azione un piano per sconfiggere gli Autobot. Soundwave e Shockwave sono al suo fianco, ciascuno coi propri segreti e piani. Starscream vive ed è pronto a tradirlo di nuovo. Tutto è tornato alla normalità. E stavolta la vittoria sarà sua.
Note:
- Come segnalato all'interno dell'albo, gli eventi narrati si svolgono subito prima del terzo arco narrativo della serie Ongoing, "Revenge of the Decepticon".
- L'albo è stato anche venduto, con una copertina esclusiva, in allegato con il modellino deluxe di Megatron per la serie Generations-Thrilling 30 (ma solo sul suolo americano). In effetti, la promozione del modellino in questione è probabilmente la ragione principale dell'esistenza di questo fumetto.
- È stato poi incluso nella raccolta denominata "Dark Prelude" (insieme agli Spotlight di Bumblebee, Thundercracker, Trailcutter, Hoist e Orion Pax), che funge come ulteriore introduzione alla saga di Dark Cybertron. In realtà l'unica attinenza di questo Spotlight con essa è l'interesse mostrato da Shockwave per il Ponte Spaziale che ha installato nel nuovo corpo di Megatron.
- Starscream (e gli altri seeker) appaiono nel loro corpo basato sul modellino Masterpiece (nella sua prima versione), come è evidente dai piedi e dai famigerati gonnelloni. Curiosamente, Soundwave sembra invece basato sulla sua versione Music Label.
-Shockwave fa riferimento alla tecnologia che consente a Megatron di attingere all'energia di un buco nero, abilità citata nel suo profilo Marvel e da lui utilizzata in alcuni dei primi numeri della saga UK.
Citazioni
Un'altra alba.
Un'altra resurrezione.
Quando si è riformattattati (in maniera a quanto pare unica per la nostra specie) non si sa mai in che situazione ci si risveglia.
La prima cosa da fare è stabilire quali caratteristiche della propria vecchia forma sono rimaste in quella nuova.
Braccia (x2): c'è.
Gambe (x2): c'è.
Testa (x1): c'è.
Arma da braccio in grado di minacciare una civiltà intera: c'è.
Odio: c'è.
Rabbia: c'è.
Fin qui, tutto uguale.
Retorica: c'è.
Rumore e rabbia: c'è.
Cieca obbedienza delle truppe: c'è.
Ingegnoso piano per annientare la Terra e retribuzione definitiva contro gli Autobot già in azione: c'è.
Soundwave nell'ombra: c'è.
Shockwave che trama: c'è.
Starscream che sopravvive per complottare ancora: c'è.
I Decepticon.
Un milione di anni per crearli, mille giorni per distruggerli, cento parole per ricostruirli.
Tutto è come deve essere. In effetti, l'unica differenza tra questa resurrezione e tutte le altre è che stavolta... Stavolta non fallirò.
Commento:
Poco tempo fa avevo avuto l'occasione di lamentarmi del fatto che, dopo Furman, nessuno in casa IDW fosse più riuscito a scrivere uno Spotlight (nel senso che quelli usciti dopo erano spesso e volentieri semplici storie "a tema libero" con protagonista il personaggio eponimo, anzichè avventure costruite proprio sulla caratteristiche specifiche di un dato personaggio, per esplorarne al meglio la personalità).
Non sapendo, al momento di acquistare l'album, che testi e disegni fossero affidati ad un autore di talento quale è Nick Roche, sono rimasto incredibilmente sorpreso di venire smentito da un album che:
1) nasce essenzialmente come una versione glorificata dei fumettini di cinque pagine che davano all'interno delle confezioni degli Armada.
2) ha come protagonista il Megatron IDW, personaggio orribilmente sfigurato dopo aver visto il suo nome su entrambe le peggiori catastrofi di questa continuity ed essere passato attraverso altre scelte editoriali men che assennate (che lo hanno visto passare da minatore a marxista a grillino)
3) ruota intorno ad uno dei topoi letterari più triti e ritriti della storia del brand: il ritorno di Megatron dopo che Starscream ha preso il comando e combinato un disastro.
Costruire una storia convincente a partire da queste premesse sembrava impossibile, eppure Roche ci è riuscito. Eccome!
Come ho detto, lo spunto narrativo è quanto di più banale ci possa essere, e non riserva la minima sorpresa nello sviluppo: Megatron viene a verificare lo stato della guerra in sua assenza, vede lo stato dei Decepticon, e mena Starscream per riprendere il comando, salvo lasciarlo vivere all'ultimo minuto. Non c'è serie dove non si sia vista una scena del genere, ed in effetti il fatto che Megatron parli di "tutte le altre resurrezioni" (che almeno per il momento non sono mai state menzionate nella continuity IDW) dà l'impressione che l'autore si riferisca proprio alla genericità estrema della situazione in corso: chiudendo un occhio sull'aspetto dei diversi personaggi, questo fumetto potrebbe essere inserito in qualunque continuity.
Questa, che sarebbe di norma una colpa capitale per un albo a fumetti, viene trasformata da Nick Roche nella chiave di volta della struttura narrativa grazie all'espediente di accompagnare gli eventi con i pensieri di Megatron, nella tradizione degli Spotlight migliori (o piuttosto, degli Spotlight propriamente detti).
La chiave di lettura viene fornita sin dalla prima vignetta: Megatron, dopo la riformattazione, sta controllando che tutto sia al suo posto. Dalla schiera di Decepticon emergono solo tre figure con cui si relaziona: Soundwave, il luogotente più fedele - perchè ha interesse a mostrarsi tale davanti agli altri (Roche gli Spotlight precedenti se li è letti, a differenza di Barber che vorrebbe propinarcelo come fanatico seguace dell'ideologia Decepticon), l'imperscrutabile Shockwave, che persegue sempre ed esclusivamente i propri misteriosi disegni, che fa correre un brivido freddo perfino dietro la schiena di Megatron, e Starscream, l'idiota che gioca sempre troppo presto le sue carte facendosi puntualmente scoprire e mazzuolare: insieme, rappresentano tre sfumature di colore che Megatron deve sempre saper dominare per rimanere al comando.
Lo scontro con Starscream occupa la maggior parte dell'albo: come ho detto, nulla negli eventi narrati devia dal canovaccio a cui siamo abituati (per quanto le motivazioni di Starscream siano approfondite un minimo più del solito: stavolta aveva tutto ciò che ha sempre desiderato a portata di mano, ed è riuscito comunque a fallire) - ma è la reazione di Megatron a brillare davvero. Roche non cade nella trappola di mostrarcelo clemente o peggio paterno nei confronti del suo luogotenente: Megatron lo insulta, lo pesta a sangue e sputa continuamente retorica - perchè ha fallito, perchè lo tiene al suo fianco nonostante i suoi continui tradimenti, e perchè anche questa volta lo lascerà vivere. Dove però altri autori hanno pensato di giustificare con la retorica (spesso scadente) ciò che è narrativamente ingiustificabile (Starscream deve sopravvivere sempre, perchè è un personaggio di primo piano), con grande maestria Roche aspetta che essa raggiunga il punto più alto (-... Ma se non fossi a corto di truppe, questa sarebbe la tua fine-) per poi distruggerla ("Lo dico quasi sul serio").
La grandiosa conclusione dell'albo è così efficace non solo perchè smonta l'insopportabile sovrastruttura (per restare in tema) che la IDW ha costruito sul personaggio di Megatron - tutti i suoi discorsi di libertà e gloria sono un qualcosa che costruisce a tavolino e recita per conquistare la cieca lealtà delle truppe - ma perchè lo Spotlight ha raggiunto il suo scopo, ed il carattere del suo protagonista è stato perfettamente messo in luce: perchè Starscream rimane in vita? Per quello che Megatron stesso ha pensato appena risvegliatosi nel suo corpo: "non vedo l'ora di gonfiare di botte Starscream". Cosa muove Megatron? L'orgoglio per la sua macchina militare, che per quanto ridotta ad un manipolo di robot mutilati e ridotti a sbranarsi tra loro è pronta a rimettersi al suo comando entusiasticamente con sole cento parole (perdonatemi il bestemmione, ma lì parrebbe quasi l'Ulisse dantesco).
Alla fine, ogni cosa è di nuovo al suo posto. Tutto è come è sempre stato. Megatron è tornato.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)














