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The Death Of Optimus Prime
TRANSFORMERS: THE DEATH OF OPTIMUS PRIME
[LA MORTE DI OPTIMUS PRIME]
[LA MORTE DI OPTIMUS PRIME]
Scritto da James Roberts e John Barber
Arte di Nick Roche
Colori di Josh Burcham
Lettering di Shawn Lee
Supervisione di Carlos Guzman
Pubblicato da IDW il 22 dicembre 2011
-La storia-
Optimus Prime si risveglia dopo la sua esperienza all’interno di Vector Sigma. Si sente intatto e ricostruito ma non riconosce il paesaggio primordiale che lo circonda. Inizia a vagare e, dopo aver capito di essere su Cybertron pensa di essere morto e di trovarsi nel Doposcintilla.
Dopo che il suo GPS inizia a funzione, riesce a orientarsi meglio e a giungere fino a Iacon, restando sorpreso dalla quantità di Transformer sconosciuti che la popolano.
Uno di essi lo apostrofa chiamandolo /b]Orion Pax[/b]. Sideswipe, con Whirl, interviene per tranquillizzarlo e racconta a Prime che i cybertroniani non accasati con gli Autobot o i Decepticon sono stati ribattezzati NAIL da Prowl.
Optimus si dirige quindi all'Alto Comando Autobot, dove incontra Bumblebee, Broadside, Wheeljack e Rodimus. Proprio quest'ultimo gli racconta gli eventi recenti, ovvero che tutti i sopravvissuti alla precedente battaglia contro i Decepticon si sono rifugiati a Kimia e che hanno inviato una nave a recuperare chi era rimasto sulla Terra. Contemporaneamente sembra che Vector Sigma abbia lanciato un impulso nello Spazio, per richiamare tutti i Transformer che in passato avevano lasciato il pianeta. Gli Autobot sono rimasti sorpresi dal grande numero di essi che sono tornati a casa dopo essere fuggiti dalla guerra.
Tra loro c'è anche Metalhawk, che dice di essersene andato con altri meccanoidi grazie all'ispirazione che gli fornirono Dai Atlas e Il Circolo della Luce. Optimus si rende quindi conto del malumore che c'è tra i nuovi arrivati. Quando Rodimus gli chiede se può usare la Matrice per sistemare le cose, egli mostra che è spaccata in due.
Poco dopo Bumblebee accompagna Prime a vedere il luogo in cui sono reclusi i Decepticon. Ratbat chiede aiuto, ma Optimus glielo nega; tuttavia esprime rammarico per la loro condizione a Bumblebee, il quale gli accenna dei chip I/D che sono stati montati sui loro avversari.
Perceptor convoca Optimus Prime al laboratorio dove, assieme a Rewind, sta analizzando la Matrice. Hanno scoperto che è un manufatto sintetico e che contiene una mappa stellare, oltre ad alcune scritte in antico cybertroniano che parlano tra l'altro di una “mano che guida”.
Tra i nuovi arrivati c'è anche Zetca, impaziente di affermare la propria posizione; Metalhawk lo avvicina per spiegare che ha bisogno di un po’ di tempo per far valere in modo civili i diritti dei NAIL presso gli Autobot.
Mentre i contestatori aumentano, gli Autobot discutono tra loro. Drfit è convinto che la mappa contenuta nella Matrice sia la chiave per raggiungere i Cavalieri di Cybertron, ovvero i cybertroniani originali; al contrario Bumblebee sostiene che si tratti solo di leggende. Rodimus si schiera dalla parte di Drift, pronto a partire alla ricerca dei Cavalieri e convinto che gli Autobot non siano più benvoluti sul pianeta. Mentre Bumblebee controbatte che bisogna restare su Cybertron per ricostruirlo, ecco che divampa una rivolta: i Nail fanno esplodere una cella energetica di un'astronave e fanno scattare la sommossa. Sideswipe guida la resistenza ma i Nail, grazie alla loro superiorità numerica, stanno avendo facilmente la meglio. A quel punto interviene Prowl che decide di rilasciare i Decepticon in cambio del loro aiuto a contenere la rivolta. Essi accettano, nonostante Ratbat cerchi di incitarli a rivoltarsi contro gli Autobot.
A quel punto Bumblebee rivela a Optimus che i chip I/D sono inibitori/deterrenti: la parte inibitrice impedisce ai Decepticon di trasformarsi e utilizzare le armi, la parte deterrente può essere fatta detonare in caso di insubordinazione.
Mentre gli Autobot all'Alto Comando continuano a discutere, con Ultra Magnus, che si schiera con Drift e Rodimus, Metalhawk resta ferito e viene condotto all'interno della base. Qua rivela che Prowl non vede di buon occhio i neutrali perché in passato era uno di loro e l'Autobot ammette che è vero e che aveva cercato di scappare dalla guerra, ma la sua nave fu abbattuta e fu quindi costretto a restare su Cybertron.
Per calmare la rivolta, Optimus Prime decide di rivolgere un discorso alla folla, nel quale dice che si sente causa della guerra e che ha deciso di andarsene dal pianeta. In cambio chiede che ai suoi Autobot sia concesso di rimanere. La folla, quindi, si disperde.
Poco dopo Rodimus chiede a Bumblebee di convincere Optimus Prime a non lasciare il pianeta ma Rodimus convinto che Prime abbia fatto la scelta giusta.
Il dialogo tra i due continua, con Rodimus che ribadisce la sua convinzione ad andarsene da Cybertron mentre Bumblebee è convinto che sia necessario provare a ricostruirlo. A quel punto arriva Optimus Prime che consegna a ciascuno una metà della Matrice e se ne va.
Optimus abbandona Cybertron a bordo di una navetta spaziale e pensa tra se che quello è il giorno della sua morte. I suoi compagni pensano che egli abbia fatto un estremo sacrificio ma, in realtà, egli lo considera una gesto egoistico: per la prima volta nella sua vita si sente libero: Optimus Prime è morto ma Orion Pax è rinato.
-Note-
- Originariamente questo albo sarebbe dovuto essere il #125, dato che era appunto il 125° albo dei Transformer IDW a essere pubblicato. Successivamente hanno invece deciso di pubblicarlo come one shot, con un banner che celebrava appunto i 125 numeri. Il conteggio comprendeva tutti gli albi G1 usciti fino a quel momento, con l'esclusione di Infestation e del crossover con gli Avengers.
- Nel TPB viene rivelato che Andy Schmidt avrebbe voluto intitolare questa storia Schism.
- Il titolo dell'albo è, probabilmente, un riferimento alle molte morti di Optimus Prime, evento che si è ripetuto in molte delle varie continuità dei Transformer.
- Gli eventi di questo albo si svolgono qualche tempo dopo Ongoing # 30.
- Optimus Prime parla di Afterspark [Doposcintilla]: è la prima volta che viene menzionato questo luogo post mortem. E' la anche la prima volta che si parla della sparizione di Luna 1. Le Montagne di Manganese furono invece citate per la prima volta nello storico Headmasters #1.
- GPS sta per Galactic Positioning System.
- L'albo segna la prima apparizione di Tappet (seppure il suo nome non venga ancora fatto), il cui design è basato sul personaggio di Noddy, protagonista di racconti per bambini. Tappet ha lo stesso corpo di Dipstick, personaggio apparso per la prima volta in Last Stand Of The Wreckers #1.
- Sideswipe appare con un design basato sul modellino realizzato per BotCon 2010 nella customizing class: il suo corpo sembra il giocattolo della linea Universe, ma con colori e armi della sua versione G2.
- NAIL sta per "Non-Affiliated Indigenous Life-Form".
- La battaglia a cui fa rifermento Prowl è stata narrata negli albi della Ongoing chiamati Chaos (#24, 26, 28 e 30).
- Metalhawk era già apparso nella miniserie Drift, sopravvivendo a uno scontro con Dreadlock. Successivamente aveva disprezzato Turmoil, rifiutando però di diventare un assassino come lui (RID #7).
- Cyclonus non si sente un Decepticon. Infatti non ha nemmeno il loro simbolo.
- Come ormai classico del personaggio, Swindle cerca di scendere a patti con Optimus Prime.
- Due errori tipografici a pagina 9: "Bubmlebee" e "befroe". Anche nell'edizione in TPB resteranno tali.
- Dai Atlas è uno dei fondatori del Circolo della Luce, dis-gustato dalla guerra tra Autobot e Decepticon. Si sono auto proclami difensori della cultura cybertroniana precedente alla guerra. Hanno fondato una nuova Crystal City, un luogo utopistico nascosto agli altri Transformer. Le cose non sono andate come previsto, dato che anche Crystal City è stata toccata dalla guerra. Drift è stato nominato ultimo cavaliere di Cybertron proprio da Dai Atlas.
- Zetca, originariamente un modellino della serie Super God Masterfoce, è alla prima apparizione in una storia, sia essa fumetto che cartone, dei Transformer.
- Cyberutopia, già nominata in Ongoing #23, è la leggendaria base dei Cavalieri di Cybertron.
- Prowl sfoggia ancora il suo aspetto terrestre, ispirato al modellino della serie Classic.
- Omega Supreme è ancora in ricarica.
- I Cavalieri di Cybertron sono stati nominati per la prima volta in Ongoing #23, albo scritto da James Roberts.
- Uno dei NAIL a pagina 16 sembra molto Barricade. E' probabilmente un'idea di Nick Roche, dato che Josh Burcham ha confermato che negli script originali non era menzionata la sua presenza. Data la somiglianza ha così deciso di colorarlo come il personaggio citato.
- A pagina 22 Optimus Prime cita il suo classico motto "Freedom is the right of all sentient beings".
-Osservazioni-
(di DanBrenus)
Tanto per citare me stesso, inizierei dicendo che avrei davvero voluto stroncare questo one-shot finto-celebrativo di una gestione epicamente fallimentare come quella della Ongoing IDW...invece devo smentirmi: davvero bello, evocativo, malinconico e in più con trovate azzeccate. Che volere di più!
La veste grafica, anzitutto: io non sono assolutamente un amante di Nick Roche, tantomeno dello stile cartoon, ma il buon Nick qui da ottima prova di sé, caricaturale e dinoccolato, ma preciso come non mai e attento ai character design, Mi pare migliori ogni volta che lo vedo: bravo!
Narrativamente è più che buono, cosa non applicabile agli ultimi 43 numeri dei Transformers IDW (tra AHM e Ongoing); la vicenda vede il buon OP che si ritrova su un Cybertron rinato ma primordiale, senza quindi le avveniristiche città e i palazzi suborbitali, ma con fiumi di metallo fuso e deserti di detriti bimetallici (a vederlo sembra più Eternia che Cybertron)...in più, Op si ritrova circondato da una marea di profughi neutrali che lo incolpano di aver devastato il loro pianeta e la Matrice è ridotta a un guscio annerito e spaccato in due...4 milioni di anni di guerra e questa è la sua ricompensa! Non so come, ma l'amarezza e la stanchezza del buon Op sono palpabili durante tutta la lettura dell'albo e contagia il lettore portandolo molto vicino al punto di vista del nostro eroe.
La domanda che tutti vi porrete è: ma alla fine Optimus muore davvero?
Ebbene si, anzi no, anzi...cioè si, ma solo figurativamente. Alla fine della storia, per sedare una rivolta dei neutrali, Op si auto-esilia a patto che ai suoi Autobot sia concesso di rimanere. La vera sorpresa è che tutti credono che il povero OP si sia sacrificato per il bene comune e soffrono per lui, mentre in realtà, nell'intimità dalla sua navicella, Optimus confessa a se stesso (e a noi) di aver in realtà compiuto una scelta egoistica, scrollandosi finalmente dalle spalle tutte le responsabilità del comando (e lasciando a Rodimus e Bumblebee il gravoso compito di sbrogliare la matassa!) e dichiarando che Optimus Prime è morto e Orion Pax è rinato.
Bravo Orion, te lo sei meritato di poter mollare tutti alla guazza: una vacanza te la meriti proprio.
Ci sono comunque alcune note dolenti:
- il tutto si svolge magari un po’ troppo velocemente; possibile che Ironhide, Jazz o Prowl non tentino neppure di trattenere il loro vecchio amico? E poi la storia parte con Op che è sparito da 3 settimane...nessuno lo ha cercato e nessuno batte ciglio quando ricompare.
- Bumblebee: il comando non gli si addice, è diventato così antipatico che sembra assurdo che qualcuno lo segua ancora, ma d'altronde gli Autobot sono già da un po’ lontani anni luce dall'ideale eroico che gli apparteneva ai tempi della nostra infanzia.
- si scopre che Prowl una volta era un neutrale: ma come? Se proprio lui già faceva parte delle forze di sicurezza di Sentinel Prime ben prima della guerra. Non c'è proprio campo narrativo per questa rivelazione!
- tutta questa fola di Rodimus e Magnus che partono a cercare i re Magi in giro per la galassia non sta da nessuna parte: possibile che un personaggio soldatesco e quadrato come Magnus si metta a correre dietro alle favole?
Dettagli a prescindere, è senza dubbio meglio di qualunque cosa vista in IDW da Furman in qua: un ottimo preludio alla nuova era che era in divenire: l'era di John Barber e James Roberts.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Optimus Prime, Sweep, Tappet, Sideswipe, Whirl, Rodimus, Broadside, Bumblebee, Wheeljack, Cyclonus, Swindle, Ultra Magnus, Metalhawk, Ratbat, Pounce o Wingspan, Horri-Bull, Soundwave, Shockwave, Bombshell, Starscream, Needlenose, Perceptor, Rewind, Zetca, Prowl, Drift, Hook?, Ravage, Blitzwing, Red Alert, Ironhide, Jazz, Ratchet.
-Copertine-
Copertina A: Fotografia del giocattolo G1 di Optimus Prime di Rik Alvarez
Copertina B: Omaggio alla copertina di UK # 150 di Nick Roche con colori di Josh Burcham
Copertina RI-A: Omaggio alla copertina di US #1 di Livio Ramondelli
Copertina RI-B: Montaggio delle copertine dei precedenti 124 albi.
Grazie a MeGrimlock per la collaborazione.
Optimus Prime si risveglia dopo la sua esperienza all’interno di Vector Sigma. Si sente intatto e ricostruito ma non riconosce il paesaggio primordiale che lo circonda. Inizia a vagare e, dopo aver capito di essere su Cybertron pensa di essere morto e di trovarsi nel Doposcintilla.
Dopo che il suo GPS inizia a funzione, riesce a orientarsi meglio e a giungere fino a Iacon, restando sorpreso dalla quantità di Transformer sconosciuti che la popolano.
Uno di essi lo apostrofa chiamandolo /b]Orion Pax[/b]. Sideswipe, con Whirl, interviene per tranquillizzarlo e racconta a Prime che i cybertroniani non accasati con gli Autobot o i Decepticon sono stati ribattezzati NAIL da Prowl.
Optimus si dirige quindi all'Alto Comando Autobot, dove incontra Bumblebee, Broadside, Wheeljack e Rodimus. Proprio quest'ultimo gli racconta gli eventi recenti, ovvero che tutti i sopravvissuti alla precedente battaglia contro i Decepticon si sono rifugiati a Kimia e che hanno inviato una nave a recuperare chi era rimasto sulla Terra. Contemporaneamente sembra che Vector Sigma abbia lanciato un impulso nello Spazio, per richiamare tutti i Transformer che in passato avevano lasciato il pianeta. Gli Autobot sono rimasti sorpresi dal grande numero di essi che sono tornati a casa dopo essere fuggiti dalla guerra.
Tra loro c'è anche Metalhawk, che dice di essersene andato con altri meccanoidi grazie all'ispirazione che gli fornirono Dai Atlas e Il Circolo della Luce. Optimus si rende quindi conto del malumore che c'è tra i nuovi arrivati. Quando Rodimus gli chiede se può usare la Matrice per sistemare le cose, egli mostra che è spaccata in due.
Poco dopo Bumblebee accompagna Prime a vedere il luogo in cui sono reclusi i Decepticon. Ratbat chiede aiuto, ma Optimus glielo nega; tuttavia esprime rammarico per la loro condizione a Bumblebee, il quale gli accenna dei chip I/D che sono stati montati sui loro avversari.
Perceptor convoca Optimus Prime al laboratorio dove, assieme a Rewind, sta analizzando la Matrice. Hanno scoperto che è un manufatto sintetico e che contiene una mappa stellare, oltre ad alcune scritte in antico cybertroniano che parlano tra l'altro di una “mano che guida”.
Tra i nuovi arrivati c'è anche Zetca, impaziente di affermare la propria posizione; Metalhawk lo avvicina per spiegare che ha bisogno di un po’ di tempo per far valere in modo civili i diritti dei NAIL presso gli Autobot.
Mentre i contestatori aumentano, gli Autobot discutono tra loro. Drfit è convinto che la mappa contenuta nella Matrice sia la chiave per raggiungere i Cavalieri di Cybertron, ovvero i cybertroniani originali; al contrario Bumblebee sostiene che si tratti solo di leggende. Rodimus si schiera dalla parte di Drift, pronto a partire alla ricerca dei Cavalieri e convinto che gli Autobot non siano più benvoluti sul pianeta. Mentre Bumblebee controbatte che bisogna restare su Cybertron per ricostruirlo, ecco che divampa una rivolta: i Nail fanno esplodere una cella energetica di un'astronave e fanno scattare la sommossa. Sideswipe guida la resistenza ma i Nail, grazie alla loro superiorità numerica, stanno avendo facilmente la meglio. A quel punto interviene Prowl che decide di rilasciare i Decepticon in cambio del loro aiuto a contenere la rivolta. Essi accettano, nonostante Ratbat cerchi di incitarli a rivoltarsi contro gli Autobot.
A quel punto Bumblebee rivela a Optimus che i chip I/D sono inibitori/deterrenti: la parte inibitrice impedisce ai Decepticon di trasformarsi e utilizzare le armi, la parte deterrente può essere fatta detonare in caso di insubordinazione.
Mentre gli Autobot all'Alto Comando continuano a discutere, con Ultra Magnus, che si schiera con Drift e Rodimus, Metalhawk resta ferito e viene condotto all'interno della base. Qua rivela che Prowl non vede di buon occhio i neutrali perché in passato era uno di loro e l'Autobot ammette che è vero e che aveva cercato di scappare dalla guerra, ma la sua nave fu abbattuta e fu quindi costretto a restare su Cybertron.
Per calmare la rivolta, Optimus Prime decide di rivolgere un discorso alla folla, nel quale dice che si sente causa della guerra e che ha deciso di andarsene dal pianeta. In cambio chiede che ai suoi Autobot sia concesso di rimanere. La folla, quindi, si disperde.
Poco dopo Rodimus chiede a Bumblebee di convincere Optimus Prime a non lasciare il pianeta ma Rodimus convinto che Prime abbia fatto la scelta giusta.
Il dialogo tra i due continua, con Rodimus che ribadisce la sua convinzione ad andarsene da Cybertron mentre Bumblebee è convinto che sia necessario provare a ricostruirlo. A quel punto arriva Optimus Prime che consegna a ciascuno una metà della Matrice e se ne va.
Optimus abbandona Cybertron a bordo di una navetta spaziale e pensa tra se che quello è il giorno della sua morte. I suoi compagni pensano che egli abbia fatto un estremo sacrificio ma, in realtà, egli lo considera una gesto egoistico: per la prima volta nella sua vita si sente libero: Optimus Prime è morto ma Orion Pax è rinato.
-Note-
- Originariamente questo albo sarebbe dovuto essere il #125, dato che era appunto il 125° albo dei Transformer IDW a essere pubblicato. Successivamente hanno invece deciso di pubblicarlo come one shot, con un banner che celebrava appunto i 125 numeri. Il conteggio comprendeva tutti gli albi G1 usciti fino a quel momento, con l'esclusione di Infestation e del crossover con gli Avengers.
- Nel TPB viene rivelato che Andy Schmidt avrebbe voluto intitolare questa storia Schism.
- Il titolo dell'albo è, probabilmente, un riferimento alle molte morti di Optimus Prime, evento che si è ripetuto in molte delle varie continuità dei Transformer.
- Gli eventi di questo albo si svolgono qualche tempo dopo Ongoing # 30.
- Optimus Prime parla di Afterspark [Doposcintilla]: è la prima volta che viene menzionato questo luogo post mortem. E' la anche la prima volta che si parla della sparizione di Luna 1. Le Montagne di Manganese furono invece citate per la prima volta nello storico Headmasters #1.
- GPS sta per Galactic Positioning System.
- L'albo segna la prima apparizione di Tappet (seppure il suo nome non venga ancora fatto), il cui design è basato sul personaggio di Noddy, protagonista di racconti per bambini. Tappet ha lo stesso corpo di Dipstick, personaggio apparso per la prima volta in Last Stand Of The Wreckers #1.
- Sideswipe appare con un design basato sul modellino realizzato per BotCon 2010 nella customizing class: il suo corpo sembra il giocattolo della linea Universe, ma con colori e armi della sua versione G2.
- NAIL sta per "Non-Affiliated Indigenous Life-Form".
- La battaglia a cui fa rifermento Prowl è stata narrata negli albi della Ongoing chiamati Chaos (#24, 26, 28 e 30).
- Metalhawk era già apparso nella miniserie Drift, sopravvivendo a uno scontro con Dreadlock. Successivamente aveva disprezzato Turmoil, rifiutando però di diventare un assassino come lui (RID #7).
- Cyclonus non si sente un Decepticon. Infatti non ha nemmeno il loro simbolo.
- Come ormai classico del personaggio, Swindle cerca di scendere a patti con Optimus Prime.
- Due errori tipografici a pagina 9: "Bubmlebee" e "befroe". Anche nell'edizione in TPB resteranno tali.
- Dai Atlas è uno dei fondatori del Circolo della Luce, dis-gustato dalla guerra tra Autobot e Decepticon. Si sono auto proclami difensori della cultura cybertroniana precedente alla guerra. Hanno fondato una nuova Crystal City, un luogo utopistico nascosto agli altri Transformer. Le cose non sono andate come previsto, dato che anche Crystal City è stata toccata dalla guerra. Drift è stato nominato ultimo cavaliere di Cybertron proprio da Dai Atlas.
- Zetca, originariamente un modellino della serie Super God Masterfoce, è alla prima apparizione in una storia, sia essa fumetto che cartone, dei Transformer.
- Cyberutopia, già nominata in Ongoing #23, è la leggendaria base dei Cavalieri di Cybertron.
- Prowl sfoggia ancora il suo aspetto terrestre, ispirato al modellino della serie Classic.
- Omega Supreme è ancora in ricarica.
- I Cavalieri di Cybertron sono stati nominati per la prima volta in Ongoing #23, albo scritto da James Roberts.
- Uno dei NAIL a pagina 16 sembra molto Barricade. E' probabilmente un'idea di Nick Roche, dato che Josh Burcham ha confermato che negli script originali non era menzionata la sua presenza. Data la somiglianza ha così deciso di colorarlo come il personaggio citato.
- A pagina 22 Optimus Prime cita il suo classico motto "Freedom is the right of all sentient beings".
-Osservazioni-
(di DanBrenus)
Tanto per citare me stesso, inizierei dicendo che avrei davvero voluto stroncare questo one-shot finto-celebrativo di una gestione epicamente fallimentare come quella della Ongoing IDW...invece devo smentirmi: davvero bello, evocativo, malinconico e in più con trovate azzeccate. Che volere di più!
La veste grafica, anzitutto: io non sono assolutamente un amante di Nick Roche, tantomeno dello stile cartoon, ma il buon Nick qui da ottima prova di sé, caricaturale e dinoccolato, ma preciso come non mai e attento ai character design, Mi pare migliori ogni volta che lo vedo: bravo!
Narrativamente è più che buono, cosa non applicabile agli ultimi 43 numeri dei Transformers IDW (tra AHM e Ongoing); la vicenda vede il buon OP che si ritrova su un Cybertron rinato ma primordiale, senza quindi le avveniristiche città e i palazzi suborbitali, ma con fiumi di metallo fuso e deserti di detriti bimetallici (a vederlo sembra più Eternia che Cybertron)...in più, Op si ritrova circondato da una marea di profughi neutrali che lo incolpano di aver devastato il loro pianeta e la Matrice è ridotta a un guscio annerito e spaccato in due...4 milioni di anni di guerra e questa è la sua ricompensa! Non so come, ma l'amarezza e la stanchezza del buon Op sono palpabili durante tutta la lettura dell'albo e contagia il lettore portandolo molto vicino al punto di vista del nostro eroe.
La domanda che tutti vi porrete è: ma alla fine Optimus muore davvero?
Ebbene si, anzi no, anzi...cioè si, ma solo figurativamente. Alla fine della storia, per sedare una rivolta dei neutrali, Op si auto-esilia a patto che ai suoi Autobot sia concesso di rimanere. La vera sorpresa è che tutti credono che il povero OP si sia sacrificato per il bene comune e soffrono per lui, mentre in realtà, nell'intimità dalla sua navicella, Optimus confessa a se stesso (e a noi) di aver in realtà compiuto una scelta egoistica, scrollandosi finalmente dalle spalle tutte le responsabilità del comando (e lasciando a Rodimus e Bumblebee il gravoso compito di sbrogliare la matassa!) e dichiarando che Optimus Prime è morto e Orion Pax è rinato.
Bravo Orion, te lo sei meritato di poter mollare tutti alla guazza: una vacanza te la meriti proprio.
Ci sono comunque alcune note dolenti:
- il tutto si svolge magari un po’ troppo velocemente; possibile che Ironhide, Jazz o Prowl non tentino neppure di trattenere il loro vecchio amico? E poi la storia parte con Op che è sparito da 3 settimane...nessuno lo ha cercato e nessuno batte ciglio quando ricompare.
- Bumblebee: il comando non gli si addice, è diventato così antipatico che sembra assurdo che qualcuno lo segua ancora, ma d'altronde gli Autobot sono già da un po’ lontani anni luce dall'ideale eroico che gli apparteneva ai tempi della nostra infanzia.
- si scopre che Prowl una volta era un neutrale: ma come? Se proprio lui già faceva parte delle forze di sicurezza di Sentinel Prime ben prima della guerra. Non c'è proprio campo narrativo per questa rivelazione!
- tutta questa fola di Rodimus e Magnus che partono a cercare i re Magi in giro per la galassia non sta da nessuna parte: possibile che un personaggio soldatesco e quadrato come Magnus si metta a correre dietro alle favole?
Dettagli a prescindere, è senza dubbio meglio di qualunque cosa vista in IDW da Furman in qua: un ottimo preludio alla nuova era che era in divenire: l'era di John Barber e James Roberts.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Optimus Prime, Sweep, Tappet, Sideswipe, Whirl, Rodimus, Broadside, Bumblebee, Wheeljack, Cyclonus, Swindle, Ultra Magnus, Metalhawk, Ratbat, Pounce o Wingspan, Horri-Bull, Soundwave, Shockwave, Bombshell, Starscream, Needlenose, Perceptor, Rewind, Zetca, Prowl, Drift, Hook?, Ravage, Blitzwing, Red Alert, Ironhide, Jazz, Ratchet.
-Copertine-
Copertina A: Fotografia del giocattolo G1 di Optimus Prime di Rik Alvarez
Copertina B: Omaggio alla copertina di UK # 150 di Nick Roche con colori di Josh Burcham
Copertina RI-A: Omaggio alla copertina di US #1 di Livio Ramondelli
Copertina RI-B: Montaggio delle copertine dei precedenti 124 albi.
Grazie a MeGrimlock per la collaborazione.









